Eventi estivi

L’estate maremmana si arricchisce della propria tradizione.

di Serena Cola

EVENTI ESTIVI

 

Quando i nostri nonni erano i giovanotti maremmani, la bella terra italiana che oggi attrae turisti da tutto il mondo viveva prevalentemente di agricoltura, pastorizia e delle materie prime estratte dalle miniere presenti nell’intero territorio. Da tali attività presero vita tradizioni fortemente legate al calendario delle feste contadine, con lo scopo di creare occasioni di socializzazione. Tali tradizioni sono ancora ben radicate nell’animo dei maremmani, ed è stato possibile ammirarle anche in manifestazioni estive.

ROSELLE – CAVA DI PIETRAAlla Cava Di Pietra di Roselle si è tenuto per il terzo anno il festival della tradizione popolare che ha visto esibirsi il Coro degli etruschi uno dei primi cori grossetani del dopoguerra, fondato agli inizi degli anni settanta dal poeta contadino Morbello Vergari,che si è da sempre attivato nella ricerca e riproposizione di canti popolari, e ancora il coro dei Minatori di Santa Fiora, che presenta, come il nome ricorda i canti che i minatori erano soliti intonare quando nel dopolavoro si ritrovavano all’osteria per bere un sereno bicchier di vino, Silvana e Silverio e la Banda del torchio, con Emo Rossi e Davide Manini ed un repertorio di canzoni popolari della terra di Maremma caratterizzato da allegri stornelli, il gruppo dei Rosolacci con i loro canti legati alla tradizione del maggio e a quelli del folclore maremmano, semplici ma colorati come i rosolacci appunto, fiori dei papaveri che agli inizi dell’estate svettano tra i campi di grano.

 

L’OTTAVA RIMA A VALPIANAA Valpiana si è tenuta a luglio la 1° rassegna di improvvisazione in ottava rima.

 

Un evento atteso dagli appassionati, che nelle colline di Massa Marittima riconoscono la sede naturale di questa tradizione, tanto legata a quella del maggio altrettanto radicata.

L’evento è stato realizzato grazie alla collaborazione del Comune con il Sindaco Lidia Bai, il vice sindaco Sergio Martini, l’Assessore alla Cultura Franco Donati e di un appassionato della tradizione, residente in Valpiana, Renato Panichi.

Presso gli impianti sportivi di Valpiana era stato allestito un angolo adorno di fiori e cappelli fioriti della tradizione maggerina, qui i protagonisti si sono alternati per una presentazione iniziale. Pur trattandosi di una prima edizione i Poeti presenti erano ben 16 provenienti dalla Maremma e non solo: Emilio Meliani, Mauro Mancini, Maurizio Capanni, Artemio Melani, Umberto Lozzi, Benito Franchi, Mario Monaldi, Franco Finocchi,Benito Mastacchini, Mierzo Bartelloni, Niccolino Grassi, Andrea Fiori e ancora due giovani donne Irene Marconi e Serena Cola. Eccezionale poi la partecipazione di un piccolo poeta di 7 anni, Giacomo Cappellini, che da 2 anni, accompagna nel maggio itinerante la squadra di Valpiana sotto l’ala protettiva dei suoi componenti ed un maestro di eccezione come il Poeta Umberto Lozzi “Puntura”. Il piccolo Poeta si è mostrato sicuro ed umile alla presenza dei veterani, stupefatti e lieti nel constatare che la tradizione dell’improvvisazione “ha un futuro”. Sono stati ricordati per l’occasione con ottave che li rievocassero, poeti dello spessore di Quinto Paroli, Sandro Sozzi, Lio Banchi, Morbello Vergari e Sergio Lampis.

Alle presentazioni è seguito un pranzo aperto al pubblico a base di piatti tipici maremmani, preparati dallo staff del Gruppo Sportivo e Arci Caccia di M. Marittima /Valpiana. I poeti non hanno mancato di improvvisare e rallegrare il banchetto. Nel pomeriggio poi il vero spettacolo che ha visto il pubblico presente protagonista nella scelta delle tematiche da far svolgere agli improvvisatori in contrasto. Di temi se ne sono svolti tanti “i Dico ed il Papa”, “il cacciatore e l’ambientalista”, che ha visto per cacciatore un Umberto Lozzi strepitoso, il pubblico era affaticato dal gran ridere e sempre attento a non perdere una sola battuta, “l’odio e l’amore” interpretati da Emilio Meliani e Benito Mastacchini, due tra i nomi più apprezzati nell’improvvisazione attuale, ed ancora “il dottore, la psicologa ed il matto” con un Niccolino Grassi” il matto “decisamente calato nel ruolo assegnatogli, e tante altre situazioni comiche, di carattere politico o sociale che hanno lasciato emergere non solo l’allegria e la passione ma anche la cultura e l’esperienza degli improvvisatori.

Il raduno è stato attentamente seguito dalla ricercatrice Grazia Tiezzi, che si occupa dell’improvvisazione come pratica comunicativa della Maremma Grossetana, per un centro di ricerca linguistica – teorica e antropologia linguistica di Parigi.

Il risultato è stato un pubblico sempre partecipe in una giornata che avrebbe consigliato per le temperature date dal periodo estivo ben altre mete; parlerei quindi di successo per la manifestazione di Valpiana, che ci si augura possa riproporsi il prossimo anno con una partecipazione ancora più importante.

L’appuntamento è con tutti voi al prossimo anno, per vivere assieme l’arte dell’improvvisazione.

Archiviato in: LA VITA DI PAESE

Tag:

RSSCommenti (0)

Trackback URL

Lascia una risposta

Devi essere iscritto per scrivere un commento.