Il corbellaio

Ottave del “panieraio” e testi di una delle prime squadre del “Maggio” di Braccagni (GR)

IL CORBELLAIO

di Claudio Capecchi

Il Corbellaio per le piazze

Un ringraziamento facciamo di cuore

A tutti i presenti adulti e bambini

Che sia povero o che sia signore

Che siano imprenditori o contadini

Che sia l’operaio o il suo datore

Vi ringraziano tutti i maggerini

Grazie a tutti vi dice chi porta il corbello

Ma di soldi riempitemi il cappello.

Anno 1954

Alla fine vi ringrazia il corbellaio

A voi tutti o cara gente

Se mi riempite il salvadanaio

Ai miei compagni lo farò presente

Sennò altrimenti per me l’è un guaio

Se alla fine non li porto niente

Io con l’inchino verso voi mi piego

E Dio che vi aiuti sempre prego.

Anno 1955

Uova di locio o anche di gallina

Di anatra oppure di faraone

Noi ne prendiamo anche una trentina

Dico molti di più non si propone

Ma anche un galletto mica ci rovina

Se sono un paio poi non ci scompone

Massaia mia a voi voglio dire

Che noi prendiamo pure mille lire

Per i pastori

Pastore vi ringrazia il corbellaio

E il mio augurio non vi faccia oltraggio

Che possiate vivere armonioso e gaio

E la fortuna vi porga coraggio

Tutte le pecore vi faccino paio

Così potrete darci del formaggio

Una o due belle formelle

E anche i montoni vi faccian l’agnelle.

Anno 1956

Il corbellaio o gente vi ama tanto

E spero voi mi contraccambiate

Se nel cappello che vi porto accanto

Dei soldi in lire parecchi versate

Io pregherò per voi qualsiasi Santo

Che pace e salute sempre abbiate

E Dio vi aiuti per tutta la vita

In discesa in pianura e in salita.

Anno 1957

Signori e signore il corbellaio

Contro di voi mai si adira

Viene vicino armonioso e gaio

Per vedere se rimedia qualche lira

Se poi invece di una so un migliaio

Di metterle nel cesto mica si ritira

E di ringraziarvi il dovere sento

Se invece di mille sono pure cento.

Anno 1958

Il corbellaio a voi care persone

Vi chiede uova fresche di gallina

Se sono dieci mica ci scompone

Se sono venti certo non ci rovina

Così io ringrazierò il padrone

Con la moglie il bimbo e la bambina

E la massaia voglio avvertire

Se non ci ha l’ova ci dia cento lire.

1 maggio 1958

C’è l’aprile che ci dice

Sono stanco e vo in riposo

Arriva maggio assai glorioso

Che ciascuno sia felice (c’è l’aprile che ci dice)

Noi vediamo verdeggiare

Tutta quanta la montagna

E più tanto la campagna

Fino ai margini del mare (noi vediamo verdeggiare)

Il cucco canta il merlo dice

O pastore non tardare

Via te ne devi andare

Vai su nella pendice (canta il cucco il merlo dice)

Qui si canta con coraggio

Ai signori e ai contadini

Perchè ai grandi e ai bambini

Noi si porta il nuovo maggio (qui si canta con coraggio)

Il Primo Maggio ha un decoro

Che noi dobbiamo rispettare

Non si può abbandonare

E’ la Festa del lavoro (il Primo Maggio ha un decoro)

C’è la bimba col tesoro

Vanno in cerca di fortuna

La sera al chiaro della luna

Fanno tutt’altro lavoro (c’è la bimba col tesoro)

E il sole di tutto Maggio

Riscalda umani e animali

Per il sol siam tutti uguali

Tutti siamo di passaggio (e il sol di tutto Maggio)

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