Visita pastorale del Vescovo di Grosseto ai bambini di Braccagni (GR)

Incontro del Vescovo con i bambini delle scuole

LA VISITA PASTORALE

Il Vescovo ha incontrato nel primo giorno della Sua visita Pastorale la scuola dell’infanzia ed elementari di Braccagni. E’ stato accolto dagli alunni, dagli insegnanti, dal personale di custodia, dai genitori rappresentanti del Consiglio Pastorale e da esperti di musica in semicerchio, in un simbolico caloroso abbraccio.

I bambini hanno manifestato subito la loro gioiosa accoglienza con il canto che meglio di ogni altro linguaggio esprime il dolce sentire del loro cuore. Lo hanno fatto con amore immenso, pienamente consapevoli dei temi che cantavano: l’amicizia, l’amore per la vita, la fede incondizionata per il loro Creatore. Hanno dimostrato di aver interiorizzato gli insegnamenti ricevuti sin dall’infanzia, di aver capito il motivo che ha spinto le insegnanti a farli partecipare agli incontri con il Centro Noi Insieme; a prepararli al concorso sul volontariato, a coinvolgerli nell’allestimento del Presepe, questo anno in particolare i bambini hanno realizzato ciascuno un proprio presepe nella loro famiglia, piccola Chiesa.

Il Vescovo ha ascoltato fraternamente uno per uno, ha gradito i singoli lavori, ha consentito a tutti di aprirgli l’animo, dichiarando di portare nel cuore una ricchezza infinita da cui potrà attingere nel corso della Sua vita di Padre e Pastore della Diocesi, tant’è che qualche giorno dopo ci è pervenuta la lettera allegata che ognuno conserverà tra i ricordi più belli della vita scolastica.

La scuola ha ringraziato per il dono della Visita Pastorale ed ha espresso il desiderio di rivivere, in un altro momento, che tutti auguriamo non troppo lontano, nuovamente l’esperienza di questo incontro.

Personali riflessioni su “Le guide della Comunità” dalla prima lettera di S. Pietro Apostolo

Il 4 Febbraio è iniziata la visita pastorale di S.E. Mons. Franco Agostinelli nella ns. parrocchia.

Come spesso mi capita, sono stato incaricato di una delle letture, ma raramente nel proporla ho provato una emozione così profonda, tanto da essere tentato di cercare di esprimerla in queste poche righe.

La lettura è quella che è stata fatta all’inizio della solenne celebrazione della S. Messa, prima del benvenuto al Pastore della Diocesi da parte di Don Luigi ed è tratta dalla 1’ lettera di S. Pietro Apostolo:

Le guide della comunità

“Ora mi rivolgo a quelli che in mezzo a voi sono i responsabili della comunità. Anch’io sono uno di loro, sono testimone della sofferenza di Cristo e partecipo alla gloria che Dio mostrerà presto a tutti gli uomini.

Voi, come pastori, abbiate cura del gregge che Dio vi ha affidato; sorvegliatelo non solo per mestiere, ma volentieri, come Dio vuole. Non agite per il desiderio di guadagno, ma con entusiasmo. Non comportatevi come se foste i padroni delle persone a voi affidate, ma siate un esempio per tutti. Quando verrà Cristo, il capo di tutti i pastori, voi riceverete una corona di gloria che dura per sempre.”

A una prima sommaria lettura non appaiono subito la incisività e profondità delle parole, ma ad un attento esame e se sostituiamo ai sostantivi generici (comunità) quelli propri della attività di ognuno (impiegati, operai, appartenenti ad associazioni, volontari, amministratori pubblici, politici, ecc.) si evince come il messaggio di S. Pietro (si ricorda che era un pescatore analfabeta e di umilissime origini) sia oggi più attuale che mai, tanto da farci riflettere sulla Superiore ispirazione che ha permesso all’Apostolo, 2000 anni fa, di lasciarci tali pensieri.

La lettera è rivolta a quelli che sono responsabili della comunità e a se stesso per primo – anch’io sono uno di loro, Tu es Petrus et super habc petra aedificabo aecclesiam meam (Tu sei Pietro e su questa petra edificherò la mia chiesa) con questa frase fu incaricato da Gesù per il suo ministero.

Poi l’invito: voi, come pastori, abbiate cura del gregge che Dio vi ha affidato (svolgete bene il compito, la missione affidatavi – dal datore di lavoro, dagli elettori, dai soci delle associazioni, da chi vi ha messo a capo e responsabile di qualcosa) e non fatelo solo per mestiere, ma volentieri di buon grado, come se fosse una cosa vostra. Non agite per il solo desiderio di guadagno e nella spasmodica ricerca di bella figura personale, ma con voglia di fare bene. Non comportatevi come se foste i padroni di quelli che sono a voi sottoposti, adoperate nella giusta misura l’autorità conferitavi, ma più che altro siate di esempio quindi autorevoli, punti di riferimento.

“Oportet discernere semper auctoritatem ab gravitate, prima tipi data est, seconda agnita” – E’ necessario non confondere l’autorità con la autorevolezza, la prima ti è data, la seconda riconosciuta; nella seconda, infatti, ognuno deve mettere del suo: impegno, professionalità, capacità, stile di guida, conoscenze.

La lettura si conclude con il messaggio che quando Cristo, che è il capo di tutti i pastori, verrà, se avremo agito bene, riceveremo una corona di gloria che dura per sempre, il giusto riconoscimento per aver lavorato bene secondo la volontà del Padre.

Bruno Terzo

INCONTRO DEL VESCOVO CON I GENITORI

Nella tarda serata di venerdì 9 (febbraio) il Vescovo, Mons.Agostinelli, ha incontrato i genitori di Braccagni riuniti nel salone dell’ex-asilo per discutere di problematiche inerenti la famiglia e il difficile compito “educativo” che ogni padre ed ogni madre si trovano ad affrontare nel corso della loro vita.

Tante le famiglie presenti,giovani e meno, con figli per lo più in età scolare , che hanno messo a nudo le loro ansie,le preoccupazioni e i dubbi che attanagliano ogni genitore quando, passata l’età delle coccole e delle “pipì” notturne, si trova ad interrogarsi sul comportamento da adottare con questi figli che appaiono sfuggenti ed enigmatici.

“Meglio i saggi insegnamenti dei nostri avi che – come ha ribadito Sua Eccellenza – avevano tanta sapienza pur senza alcun titolo accademico e sicuramente sapevano indicarci la giusta via da intraprendere “.

Le mamme di Braccagni hanno aperto il loro cuore a Mons.Agostinelli che ha saputo avere parole di grande saggezza per tutti e, come un padre, ha cercato di favorire lo scambio relazionale tra i presenti affinché ci fosse vera solidarietà e reciproca vicinanza.

“La mia vita matrimoniale non è stata un grande successo – ha esordito Paola B.- difatti sono separata, ma questo matrimonio mi ha lasciato in dono tre splendide creature che seguo con estrema attenzione perché spaventata dai mali di questa società: la violenza gratuita, la dipendenza da droghe, alcool…Purtroppo devo lavorare e ciò mi porta a non avere tempo libero a sufficienza da poter dedicare loro”.

“La solitudine, la mancanza di ascolto”,ecco un altro dei punti cardine su cui ci si è soffermati nel corso del colloquio con il Vescovo. I nostri figli trascorrono molte,troppe ore “incollati”allo schermo televisivo o del computer e ciò crea dei danni in quanto impedisce lo scambio e la comunicazione con l’altro”.

“E’ necessario dare delle regole ai figli e far sì che essi le rispettino – dice Sua Eccellenza – i ragazzi hanno bisogno di avere delle norme da seguire e sarebbe utile che mamma e papà si muovessero nella stessa direzione al fine di non creare in loro confusione e disorientamento”.

“La scuola e le altre agenzie educative del territorio – interviene Clotilde Castelluzzo, insegnante scuola primaria di Braccagni – contribuiscono sicuramente a trasmettere ai ragazzi principi morali e regole comportamentali ma non sempre i genitori accolgono di buon grado quanto vien loro suggerito. Alcuni “vivono” molto male i rimproveri che vengono fatti ai loro figli ed intervengono solo quando si palesa un insuccesso scolastico: è questa forse la vera colpa dei genitori,aver rotto la “storica alleanza” con la scuola contrapponendosi ad essa invece di collaborare attivamente”.

GENEA STAIANO

9 Febbraio 2007

 

Gent.me Insegnanti e Personale Scolastico

Direzione Didattica Statale del V’ Circolo

Sede di Braccagni

Desidero vivamente ringraziare le Insegnanti e tutto il personale scolastico per l’accoglienza calorosa e fraterna che mi avete riservata. In modo particolare ringrazio i bambini e i ragazzi che mi hanno rallegrato con la loro esuberanza, i loro sorrisi, la loro allegria, i loro canti, i disegni e le poesie: il volto splendente di queste creature, ci riconcilia con la vita e ci conferma nella determinazione a difendere e cantare la vita sempre, quale miracolo e dono di Dio.

Mi sarà difficile – e neanche lo vorrei – dimenticare i cari bimbi della scuola di Braccagni; anzi nei momenti di fatica o di sconforto, che talvolta accompagnano anche la vita del Vescovo, mi ricorderò di loro e sono certo che sarà un colpo d’ala per riprendere a volare o un impulso di nuova energia per continuare a camminare.

Vorrei anche ringraziare le Insegnanti e il personale della scuola, perché è grazie alla vostra opera se i bimbi sono sereni e possono aggiungere alla sapienza che nutre la loro intelligenza, anche quella che riempie il loro cuore. Vorremmo poter dire forte, senza remora alcuna, la nostra fiducia nel futuro, il nostro impegno a favore della persona umana; vorremmo condividere con tutti, mediante un dialogo e un confronto serrato ma sincero, il nostro progetto di uomo che vogliamo sognare e perseguire. Sono convinto che- e mi rivolgo soprattutto a chi condivide la mia Fede – noi abbiamo da “raccontare” l’uomo all’uomo; abbiamo nelle nostre mani un tesoro prezioso, un’antropologia d’eccezione, con cui giocare non nel chiuso delle nostre riserve o timidezze, ma in campo aperto, nelle moderne “agorà”, di cui la famiglia oggi è l’espressione più viva. Vorrei allora invitarvi ad non aver paura delle difficoltà e della sordità morale che sembra prendere il sopravvento; ma guardare avanti con ottimismo, confermando ogni giorno quella passione educativa, che da sempre ha caratterizzato la missione dell’insegnante.

Vi ringrazio anche per la vostra tangibile generosità che già ha preso la strada giusta, i bisogni cioè della gente meno fortunata.

Un saluto a tutti voi, un saluto particolare ai magnifici bimbi, insieme ai sensi della più sincera stima che mi è gradito confermare a voi tutti.

+ Franco Agostinelli

Vescovo di Grosseto

Grosseto, 26 marzo 2007

Festa di San Guglielmo: conclusa la visita pastorale a Braccagni

Con la solenne concelebrazione di domenica 11 febbraio (Festa di S. Guglielmo, patrono) si è conclusa a Braccagni la Visita Pastorale iniziata il 4.

La S. Messa di apertura è stata per la comunità di Braccagni una occasione molto particolare, basta pensare che in tale giorno, “dedicato alla vita”, sono stati battezzati due bambini che quindi, per il sacramento ricevuto, proprio in questo giorno, sono nati alla vita cristiana, Raul Pietro e Giovanni, questi i loro nomi, sono i figli di Pietro, nato a cresciuto a Braccagni, e Laura Pimpinelli e di Domenico e Cristina Colella, che sebbene abitanti da poco nella frazione si sono molto ben integrati tanto che Cristina è punto di riferimento in Parrocchia per le attività dell’oratorio.

La lettura scelta del parroco Don Luigi e proposta prima del suo benvenuto a S.E. Franco Agostinelli, Vescovo di Grosseto, era tratta dalla prima lettera di S. Pietro Apostolo ai responsabili delle comunità ed ha fornito spunti di riflessione per tutti (a parte riportiamo le personali riflessioni del lettore Bruno Terzo).

I suggestivi riti del Battesimo, i canti della Corale Livallia hanno fatto sì che la s. Messa, sebbene più lunga del solito, sia stata intensamente partecipata dalle molte persone presenti e che hanno dato subito l’impressione, peraltro confermata nel proseguo, di quanto sentita sia stata la visita Pastorale per gli abitanti di Braccagni.

Nella giornata di martedì sono iniziate le visite alle varie componenti della frazione iniziando nella mattinata dalle scuole elementari e materne. Considerata l’intensità dell’incontro e delle grandi sensazioni vissute dai bambini e dai grandi pare necessario fare un resoconto in altra parte del giornale.

Nel pomeriggio è stata la volta degli anziani. Dopo il caloroso benvenuto del presidente, il Vescovo ha voluto fornire il suo pensiero sull’importanza della terza età; il fatto di essere depositari della cultura e delle tradizioni, quasi senza volerlo, senz’altro senza averne le basi formative che oggi esistono, infatti, il livello di scolarizzazione degli anziani è senza dubbio inferiore a quello attuale, ma cultura è anche conoscenza basata sull’esperienza e ciò deve essere un grande patrimonio per tutta la comunità.

E’ stata quindi la volta della visita alla Circoscrizione e dopo il saluto della Presidente, Patrizia Balestri, S.E. Mons. Agostinelli si è intrattenuto affabilmente con i Consiglieri presenti.

E’ seguito l’incontro con i giovani dell’oratorio e con l’Unione Sportiva nel corso del quale è stata benedetta la tribuna del campo di calcio; gli eventi recentemente accaduti a Crotone e Catania hanno dato lo spunto per riflettere sull’importanza dello sport in quanto tale, qualcosa che fa bene al corpo ma anche all’anima dei giovani, come soleva dire Don Bosco che di oratori e gioco se ne intendeva molto.

La giornata si è conclusa con l’incontro con la corale Livallia. Una corale nata trenta e più anni fa all’ombra del campanile della chiesa e per le esigenze del culto a Braccagni, ma che ha avuto l’onore di cantare molte volte in S. Pietro: di particolare importanza il servizio liturgico svolto durante la Messa papale in piazza San Pietro nel giubileo degli infermi (6 giugno 1983); sono state ricordate le tappe più significative della vita della corale stessa e la valenza della musica sacra, canto gregoriano in primis..

Nel pomeriggio di mercoledì il Vescovo ha visitato i diversamente abili e volontari del Centro Noi Insieme, espressione della Charitas Diocesana; in tale occasione è stata benedetta l’immagine della Madonna Immacolata che il Centro di Promozione sociale “Gli Anta” ha donato alla Parrocchia in ricordo della visita Pastorale.

Dopo l’incontro con gli operatori economici della zona, la visita al cimitero che è stato un altro momento di sentita partecipazione da parte dei fedeli, nonostante l’inclemenza del tempo e i colloqui individuali con gli abitanti di Braccagni, S.E. ha salutato i volontari della C.R.I., cui ha partecipato anche l’On. Hubert Corsi, Presidente del Comitato Provinciale, e che svolgono una meritoria opera di carattere sociale.

Al termine, dopo una frugale cena, c’è stato un confronto con i genitori della Parrocchia e, data l’importanza dei temi trattati, pare necessario pubblicare nota a parte.

La visita agli infermi del paese e l’incontro con i bambini del catechismo hanno concluso il programma, ma la festa di S. Guglielmo, che da sempre viene celebrata la seconda domenica di febbraio, era occasione troppo ghiotta per non farla coincidere con la conclusione ufficiale.

La solenne concelebrazione del Vescovo, con Don Giovanni e Don Carmelo, la Corale Livallia magistralmente diretta da Mons. Pablo Colino, vecchio amico della Corale; la presenza del Sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, hanno fatto da adeguata cornice alla settimana che senza dubbio lascerà nel cuore di tutti un ricordo indelebile; infatti il livello partecipativo della popolazione e dei responsabili delle varie componenti del consiglio pastorale e delle associazioni è stato ai massimi livelli e anche il Vescovo, nella sua omelia conclusiva, non ha mancato di sottolineare ed apprezzare tale confortante aspetto.

E’ stata proprio una bella esperienza che tutti hanno vissuto intensamente.

B.T.

A Don Luigi Corsi

Parrocchia San Guglielmo

di Braccagni

(Letta al popolo durante la Messa domenicale)

Carissimo don Luigi,

sono passate alcune settimane dalla Visita Pastorale nella Parrocchia di Braccagni, ma ti assicuro che il ricordo di quei giorni rimane in me vivo, accompagnato da un senso di nostalgia e dal desiderio di potervi incontrare di nuovo, anche se, mi rendo conto, devo commisurarlo con i molteplici impegni che incalzano di continuo.

Desidero ringraziare con te il Signore per il dono che ci ha fatto, per la comunione sincera che abbiamo potuto sperimentare, per il sostegno spirituale che ci ha elargito, per averci donato di poter incontrare e dialogare con tante persone.

Ma voglio ringraziare anche te personalmente, caro don Luigi, innanzi tutto per la testimonianza che di continuo ricevo da te: la tua dedizione, l’amore per la tua gente, l’amore incondizionato verso la Chiesa, l’unità salda con il tuo Vescovo, sono motivi che mi spingono a ringraziarti, in un momento in cui tutto ciò non sempre è moneta corrente, anche in chi ha fatto della Chiesa la sua scelta di vita. Ma voglio ringraziarti anche per la preparazione accurata alla Visita Pastorale e per aver saputo coinvolgere la popolazione di Braccagni in questa bella avventura. Infine ti ringrazio anche per la comunione e l’amicizia serena e sincera di cui mi hai gratificato in quei giorni.

Non posso dimenticare anche tutti i collaboratori, che non hanno lesinato impegno e fatica perché la Visita Pastorale fosse occasione di arricchimento umano e spirituale per tutti. E con loro ricordo tutto il popolo di Braccagni, perché, ciascuno per la sua parte, ha portato il suo contributo per non far passare invano questa grazia del Signore.

Ripercorro mentalmente i momenti vissuti insieme, dalla Liturgia in Chiesa, partecipata da tante persone e accompagnata dalle note armoniose del coro; dai vari incontri, con i giovani, con gli anziani e con gli ammalati, con i lavoratori, con gli sportivi, con le persone impegnate nel volontariato, con i membri del Consiglio Pastorale e del Consiglio per gli Affari Economici, con i catechisti, con i genitori e le famiglie, con le singole persone nei colloqui personali. Ma soprattutto non posso dimenticare gli splendidi bambini incontrati nella scuola e le loro insegnanti che con amore e competenza attendono alla loro formazione. Non si spegnerà facilmente l’eco del loro entusiasmo, della loro esuberanza, della loro felicità dipinta nei loro volti luminosi: che grande dono sono per tutti e quale grande miracolo la loro presenza, che ci riconcilia e ci fa scegliere la vita! Quale grande appello ci giunge dalla loro presenza a farci carico della passione educativa, che riguarda noi adulti, sempre anche quando costa e forse è faticosa!

Tutto questo patrimonio che il Signore mette nelle nostre mani, non può andare perduto, né essere spento e appiattito dalla banalità quotidiana. Bisogna ripartire, non possiamo fermarci, non ci è lecito. Dalla Visita Pastorale dovrà nascere nuovo slancio nel nostro impegno di evangelizzazione e nel nostro impegno umano e civile, che coinvolge tutti per il bene comune della gente, soprattutto delle generazioni più giovani.

La Chiesa è la gente, vive in mezzo alla gente, si fa carico delle sue attese, dei suoi bisogni, dei suoi problemi; nulla di ciò che è umano è estraneo alla Chiesa, i suoi cammini devono necessariamente incrociarsi con i sentieri dell’umano; non dimentichiamo che Gesù Cristo è il Figlio dell’Uomo e la persona umana, con tutte le sue variabili, è soggetto dell’evangelizzazione.

La Visita Pastorale allora dovrà continuare, con il contributo di tutti, ripartendo con buona volontà, senza lasciarci scoraggiare dalle difficoltà e dagli inevitabili insuccessi; il seme che oggi gettiamo, prima o poi fruttificherà.

Caro don Luigi e cari amici e fratelli di Braccagni, vi porto nei miei ricordi e, se me lo consentite, nel mio cuore; ringrazio il Signore perché mi gratifica con dei fratelli e sorelle su cui posso contare e che mi affiancano nella “buona battaglia” per la Fede.

Il Signore vi protegga, confermi la vostra decisione, vi renda forti nella Fede, nella Speranza, nella Carità; faccia risplendere su di voi il suo Volto, vi assista e vi benedica.

Ed è nel suo nome che anch’io benedico voi tutti le vostre famiglie, i vostri giovani e i vostri anziani, il vostro lavoro, i vostri progetti e che la gioia del Signore Risorto vi accompagni nel cammino della Pasqua.

Franco Agostinelli

Vescovo di Grosseto

 

Archiviato in: LA VITA DI PAESE

Tag:

RSSCommenti (0)

Trackback URL

Lascia una risposta

Devi essere iscritto per scrivere un commento.