La Maremma

Se è vero che in questa terra la presenza umana è viva da secoli ed ha lasciato gloriose testimonianze di storia e di arte raffinata, a cominciare dagli Etruschi fino ai giorni nostri, è altrettanto vero che l’aspetto attuale di buona parte del territorio deriva invece da una conquista, o meglio da una riconquista relativamente recente. Solo pochi decenni fa le fasce pianeggianti costiere erano un’unica, continua palude le cui insidie si abbattevano non soltanto sulla scarsa popolazione locale, ma minacciavano anche chi si trovasse ad attraversarla per caso e per mera necessità. E’ stato grazie all’operato lungimirante di alcuni governanti e ai sacrifici di quanti hanno collaborato all’attuazione della bonifica che questa parte del territorio è stata riscattata, con tutta probabilità definitivamente, dall’antico dominio della palude e della malaria.

Tutta la storia del popolamento, dello sviluppo o della decadenza economica e sociale della Maremma è sempre stata basata sul rapporto dialettico, talvolta antitetico, fra la pianura e la collina (ovvero la fascia litoranea e le aree interne) col predominio dell’importanza ora dell’una, ora dell’altra.

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