Una serata a Braccagni

Ieri sera – 8 agosto 2008 – ero a Braccagni per la cena organizzata da Tina in occasione del suo matrimonio con Andrea da Sticciano. A proposito, serata piacevolissima, la gente (molta) non voleva più venire via; intorno a Tina tanti amici. Giusto così. Tina si è sempre spesa per il paese e attualmente è una componente importante del nostro Gruppo, al quale spero riesca a trasmettere quella “braccagninità” che con il tempo sta perdendo.
Ma non sono qui per parlare di questo, ma piuttosto sull’indolenza (vera o presunta) che avvolge Braccagni. Come ho già scritto su questo blog (vedi gli argomenti “Guerrino” e i “Monumenti del Mazzo”), questo è un paese che tende naturalmente all’apatia, ma sotto, sotto… Faccio un esempio: ieri sera sono passato davanti al negozio di Adriano, dove c’era anche Mario, Eros e dopo è arrivato anche Carlo. Si è parlato di calcio, della squadra del Braccagni, poi l’argomento si è spostato e siamo andati a parlare del fatto che Braccagni, soprattutto a livello politico, non abbia mai espresso nessun nome di rilievo (cosa diversa da Montepescali)
e di lì via a parlare dei destini del paese.
Poi sono andato alla festa all’ex-asilo, lì c’era Beppe che ha saputo delle discussioni sul blog e vuol intervenire, ma siccome ha una certa età e non usa internet, mi ha chiesto di fargli da tramite. Poi c’erano tutti gli amici del Gruppo: Edo, Maurilio, Roberto, Claudio, Fabio, Enrico, Daniele, Alessandro, che si accaloravano in discussioni intorno alle tradizioni popolari; a proposito, sta nascendo l’idea di costituire un circolo dell’ottava rima, solo che manca una sede dove ritrovarsi qualche volta al mese. Con loro non ho parlato di questo blog, anche se penso che siano in grado di usare internet…
Poi, tra i tanti incontri, quello con il dr. Andrea e quando gli ho accennato al blog e all’argomento della viabilità cittadina è stato come un fiume in piena. C’era anche Nello venuto da Montelibretti (nome di battaglia quello di un famoso giocatore giapponese), in passato per qualche anno carabiniere presso la locale stazione, il quale non ha fatto altro che stringere le mani. Questo significa che ha lasciato un buon ricordo, ma anche che Braccagni ha un cuore.
Cosa voglio dire con tutto questo? Che non è tutto da buttar via. E’ vero: ci sono tanti che ignorano, che vorrebbero che non fosse fatto nulla. A loro rispondo come ho risposto ieri sera “IL SILENZIO UCCIDE LE IDEE”

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RSSNumero commenti (14)

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  1. patrizio ha detto:

    Tanti tanti auguri a Tina, peccato che non ero in paese altrimenti l’avrei abbracciata e ‘baciata’ volentieri come novella sposa, non mi fraintenda, a modo di volerle portar fortuna a lei e al fortunato uomo che l’ha sposata.

    Dunque, una comunità si forma da sola, quando ci sono i presupposti, ma non sempre riesce a diventarlo senza l’aiuto di lcuni fatti o occasioni che permettono di frci sentire tutti parte di una comunità.

    credo che a braccani le occasioni per unirsi dietro un progetto comune, ce ne siano, a partire dagli usi civici, per passare dal cavalcavia, fino ai sensi unici…

    che cosa manca?… il senso comune di appartenenza, quando da solo non esce dalle propri teste e cuori, bisogna auitrlo a venir fuori, come nella gioia di una festa come il maggio o per il matrimonio di una amica…

    Anhe il disapunto er una cosa che sembra ingiusta può unire, e se viene accompagnato da una soluzione che sia possibile e condivisa, credo che diventi uno straordinari strumento per formare una comunità, un senso di appartenenza a qualche cosa che si sente proprio.

    e forse questo ultimo aspetto è il più difficile da realizzare.

    allora perchè non provarci in questi mesi, magari dalle pagine di questo blog, a proporre soluzioni possibili, a discutere dei sensi unici, su un problema… in modo da non essere dispersivi, e a creare una soluzione condivisa e possibile e poi a farne parlare le pagine dei giornali e successivamente a imporre al politico di turno il problema e la sua soluzione?

    bhe io i provo ad essere costruttivo e propositivo, oltre che un pò ‘critico’, ma sempre nel massimo rispetto di tutti; parlaimo ognuno del proprio disagio, che è quello c he conosciamo meglio,in modo da riassumere poi i disagi di tutti;

    il principio è che le regole della cicolazione non possoo essere illogiche ed immotivate, il sindaco che intende gestire una circolazione su strada deve seguire certi principi, se questi sono illogici, antieconomici, creano notevoli disagi ai più senza un motivo di altrettanta necessità da opporre, non c’è niente da fare , deve rinunciare alle regole sbagliate e adottare quelle giuste.

    se non lo fa da solo dobbiamo aiutarlo evidenziando i problemi che l’attuale viabilità crea ai braccagnini, e proporgli soluzioni alternative giustificate e più logiche di quelle che ha adottato, più coerenti con il principio di economicità e che rispettino, risolvendoli, i problemi che hanno portato l’amministrazione ad imporre una circolazione ‘astrusa’, illogica e ‘pericolosa’ (ho visto molti non tener conto dei sensi unici, ho visto macchine ferme in mezzoall’aurelia e tir pure, ho sentito dire che certi comportamenti non vengono adeguatamente perseguiti dale forze dell’ordine, non posiamo aspettare il prossimo incidente per riportare la logica per le strde).

    dal mio punto di vista ci sono strade che come via malenchini potrebbero tranquillamente essere riportate a doppio senso di marcia, lasciado un lato riservato al parcheggio, la strada è larga abbastabnza dasoportare sia il parcheggio che il doppisenso, e questo anche perchè il 90% delle abitazioni e dei negozi che vi si affacciano hanno cortili interni e parchegi privati, inoltre, dall’incrocio con via Sgarallno verso la ferrovia, nessua abitazine ha bisogno di parcheggio sulla strada poihe oltre ai parcheggi privati interni ai proprio cortili di pertinenza, ci son ben quattro parcheggi pubblici in aree fuori dlla carreggiata della via e da questa facilemnte accessibili.

    mi si dice che il doppio senso serve ad evitare che si creino pericoli all’aurelia dove la presenza di un risptorante e di un bar, crea notevole presenza di mezzi in sosta che rendono pericoloso il doppio senso di via malenchini, questo è vero?!.

    occorrerebbe per coerenza prima vedere perchè c’è il pericolo, poi trovare una soluzione che non sacrifichi centinaia di persone, decine e decine se non centinaia di famiglie che vivono su via malenchini o su di essa si affacciano le loro strade private.

    La presenza di molte macchine nell’incrocio dell’aurelia, macchine che li si trovo oggi come prima dei sensi unici, parcheggiate sempre male ed anche in doppia fila nell’aurelia, senza parlare degli autotreni fermi in mezzo alle corsie, senza che nessuno, non dico un vigile che dovrebbe da grosseto venire apposta, ma almeno un carabiniere della locale stazione intervenga a dipanare il problema, a fare le multe a chi abusa della strada senza rispettre le regole di sicurezza. O se i carabinierile multe le fanno, allora ne facciano di più a chi sull’aurelia all’incorcio con via malenchini mette in pericolo la nostra vita…. pericolo vero e scritto col sangue di mlti braccagnini e non.

    Capisco che l’arma ha molte cose da fare, capisco però anche che li c’è un pericolo sotante e che nonostatnte i sensi unici per risolverlo molti se ne infischiano delle regole.
    Forse una maggiore severità per chi in quella sede così pericolosa, da aver mosso una amministrazone comunale che ha sacrificato un intero paese con sensi unici ltraggiosi al buonsenso comune, se ne frega giornalmente del codice della strada, renderebbe meno oppressiva l’attuale viabilità che ha tutta l’aria di essere, perchè così la si percepisce, come un dispetto per ogni cittadino che in braccagni si è mosso diligentemente da una vita senza mai avere multe e rispettadno l’altrui diritto.

    quindi per me, iniziamo a multre chi non rispetta i diviei di sosta all’incrocio dell’aurelia, poi passiamo anche ad eliminare il doppio senso a via malenchini, almeno fino all’incrocio in modo che si acceda solo in entrata dall’aurelia.

    ci sono tutti gli elementi di buon senso e anche giuridici per costringere il comune a prendere questa decisione, basterebbe che ci trovassimo in diversi sostenere il sostenibile contro la vergogna di regole scritte contro i cittadini e senza una logica che io e molti come me riescano a percepire.

    dicono che ci sono state molte riunioni alla circoscrizine e che sia stato promesso che se qualche cosa non va , poi tutto sarebbe stato risolto… cominciamo a dire quello che non va, nero su bianco, in modo che poi nessuno possa sostenere che a braccagni la gente è d’accordo con questa viabilità.

    so che ci sono molti problemi anche da altre parti del paese, per via dei sensi unici, io mi limito a parlare di quelli che vivo ogni giorno, non per logica del mio orticello, ma perchè è bene che ognuno di noi parli dei propri, con cognizione di causa.. alla fine sommiamo le riflessioni, i dubbi e le proposte, le critiche, mettiamo insieme i pro e i contro e formuliamo un progetto di viabilità alternativa
    che sia nostro, sia di chi ci vive in queste strade e non sia calato dal’altro.

    abbiamo il coraggio di essere cittadini e non sudditti?! allora facciamo sotto.

    lascio a vi la mano.
    patrizio

  2. patrizio ha detto:

    SCUSATE GLI ERRORI MA SCRIVO CON UN VECCHIO PORTATILE CON I TASTI RATICAMENTE INESISTENTI, VADO A MEMORIA E POI C’è PURE IL FATTO CHE SONO MEZZO ANALFABETA.

  3. redazione ha detto:

    Per Patrick: va bene essere sintetici, ma così mi sembra esagerato!

  4. Nello (Caz Miura) ha detto:

    Ciao Roberto,
    non puoi capire la felicità mia e di Simona nel vedervi sempre “uguali”, forse con qualche capello bianco in più, ma nella sostanza siete sempre gli stessi. Ho notato che il progresso edilizio si è sviluppato molto a Braccagni, praticamente ce un “bordello”, ho notato che per arrivare in via Malenchini (dove abitavo) bisogna prendere il Grande Raccordo Anullare. In questa fantastica serata avrò parlato con tutti gli invitati de Tina e Andrea e nell’occasione ho parlato con il Presidente dell’U.S. Braccagni, prima di tutto ho fatto i complimenti a Menghini per lo splendido salto che U.S. Braccagni ha fatto in questi anni, mi sembra ieri che cera il Greco Presidente, e ho notato con piacere che ancora ce voglia di fare, questo è un ottimo segno…Ho notato inoltre che le stesse discussioni che vive il popolo braccagnino sono molto simili a quelle del mio paese, ecco perchè mi sono trovato bene a Braccagni, perchè mi trovavo come a casa…Che altro dire, sono felice di essere un braccagnino di adozione….Ciao a tutti… Nello Franchi ma per gli amici sempre CAZ MIURA

  5. Fidanzi ha detto:

    Ed ecco in alto anche la foto (inviata dall’amico Claudio Longobardi).
    A sinistra Tina in “superposa”, a destra Andrea, mentre il figuro nel mezzo mi sembra di conoscerlo, ma ora mi sfugge il nome. Se per caso è un frequentatore di questo blog e ci vuol scrivere per presentarsi ci farebbe un piacere.

  6. il vecchissimo girino ha detto:

    io se posso aiuta’ provo a fa’ il delatore

    nel blog un mi pare si sia presentato

    ma in qualche foto segnaletica dei vari ricercati in centro-sud america ci vorrei rimette gli occhi, perchè la faccia losca, mi pare d’avella già notata

    gragragra

  7. redazione ha detto:

    Abbiamo finalmente scoperto che è colui che sta al centro nella foto. Non si è proprio presentato, ma è intervenuto nell’altro argomento di discussione “I Monumenti del Mazzo”: si tratta di Edo Galli, Presidente del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro.
    Egli ci invita ad andare avanti nelle discussioni anche se, si è capito, l’uso di internet gli rimane un po’ indigesto.
    Confermo. Anche se Edo ha anche un sito personale, non ha mai avuto estrema confidenza con questo mezzo di comunicazione. Peccato. Per esempio, dato che è Presidente di un Gruppo, potrebbe esporre ad una moltitudine di persone quali sono le linee guida, i percorsi culturali e sociali intrapresi dal Gruppo che rappresenta e chissà, magari questo potrebbe essere un modo per attirare nuovo interesse e nuove persone.
    Poi sto scoprendo che la rete da infinite possibilità:
    – quella di avere un contatto quotidiano;
    – di poter discutere di qualsiasi argomento;
    – come scrive il “vecchio girino”, qui contano le idee, gli argomenti, a prescindere se quello che scrive sia bello o brutto, di destra o di sinistra, stia sopra o stia sotto;
    – inoltre permette di intervenire anche persone che non vivono più nella realtà di Braccagni.
    Sentirsi vicini, pur stando lontani. Già questo, secondo me, merita un impegno, anche minimo, per mantenere vivo questo blog (o come lo vogliamo chiamare).

  8. Fidanzi ha detto:

    Il 18 agosto 2008 abbiamo ricevuto da Catuscia Scoccati (vedi “i monumenti del mazzo”)

    Complimenti ed auguri a Tina ed Andrea, sono tra quelli assenti alla festa, ma mi spiace moltissimo non aver brindato alla felicità degli sposi, ma con il cuore ero loro molto vicina!
    Sulle considerazioni delle scelte dei nomi politici di Braccagni e sulle attenzioni del paese, voglio dire che chi ci ha descritto questo paese apatico, vuol dire che non lo vive più, la politica ascolta le esigenze dei cittadini, sta rispondendo a questioni, alle quali decenni di precdenti amministrazioni non avevano dato considerazione, come politici illustri, abbiamo tutti gli abitanti del paese, che si possono candidare a tutti i livelli elettivi, non bisogna avere blasoni o discendenze, siamo abitanti di Bracacgni, tutti importanti e tanto solidali, basta vedere la partecipazione a questo matrimonio, dove tanti figli già allevati, anche dalla grande Tina si sono uniti per festeggiare insieme ad amici e parenti della coppia. Brindiamo con allegria alla positività.

  9. Fidanzi ha detto:

    Per Catuscia.
    Probabilmente hai preso quella parte di un precedente discorso dove si dice ” che Braccagni, soprattutto a livello politico, non abbia mai espresso nessun nome di rilievo (cosa diversa da Montepescali)…” e ci dici che “come politici illustri abbiamo tutti gli abitanti del paese”.
    Vedi, che Braccagni non abbia mai espresso, non dico un onorevole, ma neanche uno straccio di assessore non è un opinione, ma è un dato di fatto al quale ognuno è libero di dare il significato che vuole.
    Che io mi ricordi, dirigenti che si sono distinti nella gestione della “cosa pubblica” non ci sono stati, tranne il Dr. Andrea (già Presidente del Parco Regionale di Alberese) il quale non è un cacciatore di poltrone, altrimenti a lui non sarebbero mancate. Prima di lui forse Aldo Tavarnesi (ma io ero piccino). Oggi accontentiamoci del consigliere Mario Iacobucci.
    Braccagni, questo sì, ha espresso tanti operai, manovali, che poi sono l’essenza della politica e di qualsiasi movimento o comitato.
    Se poi emerge anche una classe dirigenziale che sappia far proprie le istanze, le esigenze della propria gente, tanto meglio, è un motivo di orgoglio anche per la Comunità.

  10. Fidanzi ha detto:

    Visto il successo che sta riscuotendo questo blog, si rende necessaria una revisione che renda lo stesso più accessibile e dove sia più facile comunicare.
    Pertanto stiamo iniziando a lavorarci sopra e contiamo nel giro di un mese di rinnovare la prima vera e propria “piazza virtuale” di Braccagni.
    Naturalmente abbiamo bisogno dei consigli e suggerimenti di tutti, anche perchè i padroni del blog sono soprattutto i suoi frequentatori.

  11. Fidanzi ha detto:

    D’estate c’è un po’ più tempo per leggere, così mi è capitata tra le mani una recensione di un libro “Il pressapoco del camminare” di Luciano De Crescenzo, dove si dice: “Tutto cominciò ad Atene circa 24 secoli fa. Quel giorno ad Atene Alcibiade, Aristofane, Socrate, Fedro, Pausania, Senofonte e Aristodemo (solo per nominarne alcuni) non si conoscevano ancora, ma incominciarono ad incontrarsi spesso nell’agorà e fu così che incominciarono a fare amicizia. Come? Parlando. Una parola la diceva l’uno, una parola la diceva l’altro.. ” “Le idee dell’uno rimbalzavano da una testa all’altra e tornavano indietro amplificate. Questo fenomeno, anche detto della “risonanza creativa”, è stato l’inizio della nostra civiltà… Perciò cerchiamo di incontrarci più spesso e di parlare quanto sia possibile. Parlare è la cosa più bella che esista al mondo”.

    Anche qui la gente (che non sempre si conosce)ha iniziato ad incontrarsi, a parlare, grazie a questo strumento di oggi che è la rete. Il luogo di ritrovo per ora è questo, un cortile un po’ stretto, ancora poco illuminato.
    Lavoriamo insieme per avere la nostra “piazza virtuale”, rendiamola visibile, mettiamoci le panchine per stare comodi, ed anche i lampioni, perchè deve rimare sempre aperta. Una piazza dove contano le idee, le opinioni, con lo sguardo non solo rivolto al passato, ma anche al futuro e al nostro presente. E se ogni tanto riesce a metterci di buonomore, meglio così.
    Per questo aspettiamo suggerimenti, per costrtuire insieme la tua piazza, la nostra piazza.

  12. Fidanzi ha detto:

    “Pizzicato” in un commento su “I monumenti del Mazzo” interviene anche sulla questione sollevata relativa al fatto che Braccagni non ha mai espresso politici (o altri amministratori della cosa pubblica) di un certo livello, adducendo, secondo lui, motivi legati a calcoli politici di segreterie.
    Non so se è per questo o per mancanza di individualità.
    In compenso abbiamo una notevole classe imprenditoriale (sia vecchia che emergente), affermata nel settore agricolo, artigianale, smaltimento rifiuti, etc.

    Ps: se qualcuno vuole notizie in tempo reale di cosa sta facendo il cantastorie David Vegni vada e leggersi l’argomento “La scomparsa di Eugenio Bargagli”.

  13. xmasmolde ha detto:

    Il blog è un luogo virtuale in cui si può stare insieme ad altri e dove si può esprimere liberamente la propria opinione. Una specie di diario in cui ciascuno scrive in tempo reale le proprie riflessioni, idee e commenti. Tramite un blog si viene in contatto con persone lontane fisicamente ma vicine riguardo idee e punti di vista. Si condividono pensieri esprimendo la propria opinione liberamente interagendo in modo diretto con altre persone. Un blog è uno spazio interessante per lo scambio di informazioni, dibattiti su qualsiasi cosa ci stia a cuore o vogliamo puntare l’attenzione. La maggior parte delle aziende, enti e persone creano un proprio blog proprio per avere un feedback diretto con i propri utenti, non a caso molti ne hanno ricavato fortuna, Beppe Grillo su tutti, dando vita ad un “recipiente” di pensieri che altrimenti sarebbero rimasti inespressi o persi in un calderone qualunque. E’ questo quello che si propone il nostro/vostro blog, dare voce alle persone, su qualsiasi cosa attiri attenzione, che sia storia, cronaca, sport poco importa, un pensiero fissato su una pagina condiviso con gli altri diventa dibatti e accresce conoscenza.

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