USI CIVICI – AVVISO
Scritto da Fidanzi il 27-ago-2008 Totale commenti 278
MODULO DI RICHIESTA per 5 metri steri di legna d ardere
per uso civico di legnatico per la stagione 2011/2012
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Sig. |
PresidenteA.S.B.U.C. di Montepescali Via Ugurgeri, 3 |
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58100 MONTEPESCALI (GR) |
| Il sottoscritto: ________________________________________________ | |||
| consapevole delle responsabilità penali in caso di dichiarazioni non veritiere, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 76 del D.P.R. 445/00,
DICHIARA di essere: |
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| Nato a: _________________________________ | il: _______________ | ||
| Residente in via ___________________________________ | N° _____ | ||
| Loc. __________________ della Frazione di Montepescali in Comune di Grosseto. | |||
| Tel. Fisso: _____________________ | Tel. Cellulare: __________________ | ||
| Codice Fiscale: _____________________________________ | |||
in qualità di capofamiglia
CHIEDE
L’assegnazione dell’uso civico di legnatico per la stagione 2011/2012 per un quantitativo di 5 (cinque) metri steri di legna da ardere per uso domestico.
A tal fine allega versamento di € 125,00 eseguito sul C/C bancario dell’ASBUC (codice IBAN IT 38 T 01030 14300000003176829).
Sarà mia cura richiedere informazioni in merito alle modalità del ritiro del lotto assegnatomi in modo casuale (senza possibilità di scelta), rappresentando sin da ora che verrà compiuto preferibilmente nel periodo di _________________ e comunque non oltre il 30 aprile 2012.
Dichiara altresì di essere consapevole che:
- L’assegnazione avviene esclusivamente in modo casuale, effettuata dal Responsabile nominato dall’ASBUC, entro e non oltre il 30 aprile 2012;
- Il rifiuto del lotto toccato in sorte porta quale conseguenza la perdita delle somme versate, che non saranno restituite;
- Nessuna responsabilità può essere addossata all’ASBUC per eventuali ammanchi di legna dopo la consegna del lotto all’imposto o in bosco.
- L’ASBUC e la Ditta incaricata del taglio non effettuano consegna a domicilio della legna;
- Il prezzo di cessione della legna da prelevare in bosco e da consegnare agli aventi diritto assicura all’ASBUC la copertura delle spese sostenute sia per il taglio che per la gestione amministrativa dello stesso;
Segue nel retro…
- L’ASBUC si riserva di effettuare controlli e verifiche sulla veridicità delle autocertificazioni prodotte;
- E’ severamente proibito ogni altro uso del legname oltre quello sopra dichiarato e la vendita della legna assegnata.
| Data, _______________ |
FIRMA |
Informativa ex art. 13 D.lgs. 196/2003
Gentile Signore/a,
Desideriamo informarLa che il D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali.
Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti.
Ai sensi dell’articolo 13 del D.lgs. n.196/2003, pertanto, Le forniamo le seguenti informazioni:
1. I dati da Lei forniti verranno trattati per le seguenti finalità: assegnazione uso civico di legnatico;
2. Il trattamento sarà effettuato con le seguenti modalità: manuale;
3. Il conferimento dei dati è obbligatorio e l’eventuale rifiuto comporta la mancata assegnazione dell’uso di legnatico;
4. I dati non saranno comunicati ad altri soggetti, né saranno oggetto di diffusione.
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Numero commenti (278)
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QUI DI SOTTO, E SOPRA NELL’INTESTAZIONE IL FAC-SMILE DELLA DOMANDA PER L’ASSEGNAZIONE DELLA LEGNA PER 2010
SI PRECISA INOLTRE CHE:
AI FINI DELLA PRESENTE DOMANDA , LA FRAZIONE DI MONTEPESCALI COMPRENDE:
• Montepescali;
• Braccagni;
• Acquisti;
• Vallerotana;
• Versegge.
La consegna a domicilio va eventualmente concordata singolarmente con la ditta che esegue l’esbosco della legna;
Cinque metri steri corrispondono a circa 27 qli di legna.
in caso di necessità per eventuali ulteriori chiarimenti, il numero da chiamare è il 3495467848.
All’A.S.B.U.C. di Montepescali
Via Ugurgeri,3
58100 Montepescali
Montepescali, 20 novembre 2010
Oggetto: richiesta fornitura di legna da ardere per l’anno 2010
Il/La sottoscritt_, residente in loc._______________________________, via_________________, al n°_____, nella frazione di Montepescali, in qualità di capofamiglia, chiede la fornitura di un lotto di 5 metri steri di legna da ardere per uso domestico.
Consapevole del fatto che:
• sarà mia cura richiedere informazioni in merito al giorno del ritiro del lotto assegnatomi in modo casuale (senza possibilità di scelta);
• che comunque il ritiro del lotto andrà compiuto entro e non oltre il 30 aprile 2011, allego copia del versamento di € 93, 75 (*);
in fede
_____________________
(*)può essere fatto presso la tesoreria del Monte dei Paschi di Siena a Grosseto, oppure in qualunque Agenzia della suddetta Banca; codice IBAN IT 38 T 01030 14300000003176829)
Vi ricordo che domani alle ore 10.00, presso gli uffici degli Usi civici in via Ugurgeri,3 a Montepescali, verranno illustrate le modalità della fornitura di legna da ardere in lotti di 5 metri steri (circa 27 qli)a capofamiglia residente nella frazione di Montepescali.
Detta fornitura sarà effettuata previa presentazione da parte degli aventi diritto di una domanda in carta semplice all’A.S.B.U.C. entro il 20 novembre p.v.
La fornitura verrà fatta con legname già tagliato ed esboscato al prezzo di € 16,50 + iva di legge al metro stero.
ma pe chi un ci pole esse a sta reuinione, un si potrebbe sapè quarcosa qui sul blog?
magari da potè scaricà anche un fassimile della dimanda
grazie mille
Montepescali, 8 ottobre 2010
Fornitura della quota di legnatico anno 2010
Il Consiglio comunica che per l’anno 2010 la quota di legna da ardere sarà assegnata già tagliata; gli aventi diritto interessati al ritiro della quota spettante dovranno fare domanda a questa amministrazione entro il 20 di novembre p.v. specificando se la fornitura deve essere fatta al domicilio.
Per le informazioni sull’entità della fornitura e sul costo è indetta una riunione il giorno 30 ottobre p.v., aperta a tutti gli interessati negli uffici in via Ugurgeri, 3 alle ore 10.00 .
Il Presidente
Roberto Spadi
Il 21 scorso, il Presidente della Provincia di Grosseto Marras ha ricevuto il sottoscritto in rappresentanza dell’A.S.B.U.C., Mario Fiorilli e Angiolino Castellucci, in rappresentanza dell’Associazione “Noi di Montepescali”, per fare il punto sulla situazione a riguardo della possibilità di far riunire i cacciatori di Braccagni e Montepescali in una unica squadra di caccia al cinghiale e di riflesso altre iniziative complementari.
Il succo della riunione è questo:
• Vista la volontà della maggioranza dei cacciatori delle squadre di caccia al cinghiale di Montepescali e Braccagni di unirsi in unica squadra, il Presidente Marras ha auspicato e raccomandato la fusione argomentando sul fatto che è un progetto della sua Amministrazione portare a 33 il numero minimo effettivo di cacciatori per cacciata per motivi di sicurezza.
• Per quanto riguarda l’ampliamento dell’Azienda Faunistica Venatoria di Grancia di Montepescali creando un consorzio con i terreni di proprietà collettiva dell’A.S.B.U.C. di Montepescali che consenta a tutti i cacciatori residenti nella frazione di Montepescali di diventare automaticamente soci, il Presidente Marrs ha dato parere favorevole visto che l’esiguità del territorio interessato(150/180 ha) non creerà scompensi; osservato però che le posizioni dei rappresentanti delle associazioni venatorie dei cacciatori delle due comunità in questo caso non sono ancora in perfetta sintonia, si lavorerà per perfezionare l’accordo sviscerando i pro e i contro, cercando di portare a buon fine la faccenda per l’annata venatoria 2011/12.
P.s.
Visto che sul secondo punto si va certamente all’anno prossimo, ho evitato di porre sul tavolo la questione della incombente (!) sentenza della Corte d’Appello di Roma, dato che si spera la fine entro il 2010 della questione giudiziaria.
Resta il fatto che se eventualmente (!) la situazione rimanesse tale anche per gli anni a venire (si sa bene che la Giustizia in Italia se la piglia comoda…) la questione verrà posta in modo fermo e non negoziabile.
Inoltre pur continuando l’iter per la presentazione di un progetto per costruire u’area per l’addestramento dei cani nei terreni dell’Usi Civici, se non ci fosse l’accordo tra i cacciatori della frazione, il progetto verrà quantomeno congelato,se non addirittura cassato.
Il Consiglio si è sempre espresso a favore di una ricomposizione fra i paesani sulla questione caccia, altro discorso il contenzioso con la Regione Toscana sui diritti di Uso Civico; ci siamo già mossi, senza una “conciliazione” alla Corte d’Appello di Roma, il 2 dicembre, altri tipi di accordi che sono allo studio, non ci interessano.
Al Pressidente dell’ASBUC, domanda: che cosa è successo il 2 c.m. alla Corte d’appello di Roma per la vertenza con la Regione Toscana? è stata definitiva o è stata rimandata ad altra data?per cortesia informaci, Grazie gran capo………
Scusate….dito pesante ” presidente ” e non press…
L’avvocato Musotto mi ha fatto un resoconto completo dell’udienza,io non ero presnte perchè avevo un’altro impegno a Grosseto, sempre per gli Usi Civici, dovrebbe essere andata bene, il condizionale è d’obbligo perchè con la Giustizia non si può mai sapere…;
il fatto eclatante è stata la “sfuriata” di Angiolino Castellucci a fine udienza che ha un pò debordato dal bon ton che normalmente le parti rispettano nei tribunali, l’avvocato dopo un primo momento disagio ha avuto il sostegno dei colleghi che hanno deplorato l’accaduto e tutto è finito lì.
Grazie……Presssssssssssidentisssssssimo!!!!!!!!!!
Solidarietà a tutti gli avvocati che fanno il loro lavoro onestamente e vengono aggrediti anche se solo verbalmente…
E solidarietà anche a tutti quei cittadini che hanno a che fare con gli avvocati e con la giustizia italiana
ovviamente anche a loro, ma solo quando gli avvocati se ne approfittano.
A me questa storia che Braccagni e Montepescali debbano essere così divise ha sempre dato fastidio. Non tanto per quello che è accaduto con gli Usi Civici, ma per il fatto che sembrano quasi essere due realtà che vivono a mille chilometri l’una dall’altra. Mi piaceva invece l’idea portata avanti qualche anno fa dalla Circoscrizione secondo la quale alla fin fine l’uno è il centro storico del nostro territorio e l’altro l’anima pulsante (nel senso economico del termine). Invece le dicisioni che abbiamo sempre conosciuto hanno portato queste realtà a dividersi oltre ogni limite. Mi domando ad esempio: perché non si è mai riusciti a creare un evento comune tra le nostre due realtà? Un evento che possa valorizzare tutto il nostro comprensorio…Personalmente incontro sempre con piacere gli amici di Montepescali e non capisco mai perché alla fine non si debba creare qualcosa insieme. Qualche anno fa un passo decisivo in questo senso avrebbe potuto essere quello di creare una squadra di calio comune. Purtroppo anche sotto questo profilo le divisioni hanno prevalso. Oggi credo che gli Usi Civici potrebbero giocare un ruolo fonmdamentale. Speriamo che le varie cause finiscano presto che si riesca ad avere un’amministrazione finalmente unita e che lavori nell’interesse delle nostre realtà nel loro insieme!!!
Tutti o quasi sanno che la questione tra Montepescali e Braccagni per la titolarità dei diritti di uso civico si è palesata a causa delle beghe tra i cacciatori dei due paesi.
Come spesso accade in questi casi, le ripicche di paese portano a divisioni difficili poi da ricucire perché spesso e volentieri nel calderone delle rivendicazioni, del tutto legittime se uno si sente defraudato di qualcosa, ci vanno a finire anche antipatie personali, rivalità parentali ecc… che con la questione del contendere non hanno niente a che vedere creando così un guazzabuglio difficile da districare.
Il Consiglio che presiedo ha cercato, in questi anni, uno spiraglio per tentare di riavvicinare coloro che fino a qualche hanno fa erano amici e compagni di caccia, mantenendo un basso profilo rispetto alle questioni legate o affini alla caccia pur portando avanti tutte le questioni relative, credo con buoni risultati tant’è che c’è in atto un tentativo per far cacciare insieme le due squadre del cinghiale che sarebbe un fatto stratosferico e impensabile fino a pochi mesi fa.
Certo che la cosa non è facile perché la diffidenza regna sovrana, ma devo dire che le discussioni a cui ho partecipato almeno sotto l’aspetto formale sono state sempre corrette e tese alla soluzione dei problemi, così è nato un nuovo spirito di collaborazione che intanto ha portato alla presentazione imminente di un progetto per la creazione di un recinto per l’addestramento dei cani nei terreni di proprietà dell’ A.S.B.U.C. che colmerà una lacuna importante in un territorio vocato alla caccia come il nostro.
In seguito altre novità si prospettano, ma conviene andare per gradi e dare tempo al tempo…
farli cacciare insieme va bene, molto bene… ma non a pallettoni spero… un si sa mai… meglio il sale !!!
Anche per i cignali… credo…!!
forza così, il buon senso deve sempre vincere
troppo scontato dire che l’unione fa la forza, ma credo che il caso in questione sia una palese dimostrazione.
Due paesi, Montepescali e Braccagni (anche se per me rimane Montepescali Stazione), che vivono in simbiosi ogniuno con i suoi pregi e difetti, con una storia recente segnata da divisioni, ricorsi giudiziari, denunce e quant’altro a causa di diritti sulla caccia, sembra storia da medioevo!
Non si vede o non si vuole vedere altro? Sprecando energie e risorse che oscurano i veri e ben più seri problemi che riguardano questo territorio?
I popoli divisi hanno sempre fatto la fortuna dei governanti ma anche questo è troppo scontato, infatti quale Signoria si periterebbe di dare strade migliori, intese come fondo che come circolazione, di assicurare il buon funzionamento delle scuole, evitando che caschino a pezzi o che magari venga soppressa qualche classe, di ripulire dal lordume strade e parchi pubblici, di intervenire prontamente nel caso si spengano le torce, lasciando nelle tenebre i poveri castellani, o laddove si scassasse qualche “minchia”, oppure di evitare che qualche signorotto birbantello, approfittando della situazione, abbandonasse la coltivazione delle terre per destinarle a scopi non propriamente agricoli, sottraendoli ai poveri villici e deturpando lo panorama goduto dai nobili castellani … quale Signoria!!
Che brutto sogno, per fortuna abbiamo gli usi civici e la caccia almeno possiamo duellare in singolar tenzone dimostrando, l’un l’altro, l’epico valore … sì … ma se ci levate anche questo su quali sfide ci porterà la storia?
A montepescali stazione ci starai te.
Pur non rinnegando le mie origini, anzi sono orgoglioso di essere pisese da parte babbo e montepescalino da parte di mamma, sono braccagnino a tutti gli effetti in quanto nato a Braccagni nel palazzo Pieraccina e da sempre l’agglomerato lunga la via Aurelia ha questo nome.
Mi associo a Carlo quando dice di riconoscere in Montepescali il centro storico e in Braccagni l’anima economica, come sono d’accordo che sarebbe opportuno di unire le forze per fare qualcosa di buopno fra noi. Purtroppo non ci siamo riusciti in nessun campo, addirittura, spero di sbagliare, si sta rompendo anche l’unica cosa che a lungo ci ha tenuto uniti: gli Usi Civici
Onestamente questa uscita di Nello mi lascia un po’ interdetto. L’attuale Amministrazione ha ereditato una situazione pesante, fatta di profonde divisioni. Mi pare che invece abbia contribuito a rasserenare gli animi.
Addirittura (udite, udite) ora si parla di una squadra unica fatta di cacciatori di Braccagni e Montepescali!
Onestamente sono io a non capire. La Sentinella mi risponde dicendo che ora è tutto a “tarallucci e vino” negli Usi. Un mese fa (1° aprile, forse un pesce?) diceva praticamente il contrario in seguito al rinvio dell’ennesimo processo ( i montepescalini sembra che dovevano aggiornarsi sulle carte): Sono duro di comprendonio ma delle due l’una: O sono uniti (e allora perchè non si chiude tutta la fase processuale) o sono svincoli, diceva Pappagone (e i processi con relative spese continuano).
Non critico l’attuale Amministrazione, anzi The President mi pare si stia attivando (al di là del cartello), in un certo senso sono un intruso nella discussione in quanto non usufruttuario dei beni degli Usi, ho solo detto che il rischio di perdere un bene che che se ne dica c’è e penso che per molti potrebbe essere un danno.
Per quanto riguarda la caccia mi risulta che alcuni braccagnini hanno continuato a cacciare con i montepescalini al di là delle diatribe che ci sono.
Ora il pensiero di Nello mi è più chiaro. Può darsi che ci sia il concreto rischio che prima o poi venga messo in discussione il diritto di uso civico, ed in questo caso la comunità perderebbe un patrimonio.
Per quanto riguarda l’attuale Amministrazione, mi pare che agisca in nome dell’unità, senza accentuare divisioni. Certo, i processi vanno avanti, ma se cambia il clima…
Ed il clima sta cambiando. Mi dici che già prima c’erano dei cacciatori di Braccagni con la Squadra del Poggio. Addirittura, aggiungo io, andavano ad aiutare alla Sagra. Ma prima c’era il rischio che venissero additati, ora magari può capitare di vedere (omissis…..) ad agosto la sera a Montepescali con un grembiulino con davanti scritto “Sagra del cinghiale e del tortello”.
Messere,
noto con piacere, in quanto la mia provocazione non è andata vana, che l’unica problematica da Voi rilevata riguarda quale toponimo sia appropriato per il paese che si sviluppa sul piano.
Intuisco che Voi suggerite Braccagni, toponimo che peraltro esiste e non rinnego, per cui vada per Braccagni.
Vi ringrazio per l’attenzione che avete prestato alla mia missiva e vi saluto caramente.
Corte d’Appello di Roma: ancora un rinvio in quanto i montepescalini devono studiare bene le carte.
Prossima udienza il 2 dicembre 2010.
SENTENZA TAR Regolari le elezioni dell’Asbuc per gli usi civici #
SONO REGOLARI l’elezione dei componenti dell’Asbuc (Amministrazione separata dei beni di uso vicino) tenutesi nel settembre del 2008. Lo ha deciso la seconda sezione del Tar che ha confermato l’elezione di Roberto Spadi, Fabio Bargelli, Pietro Donato, Antonio Mearini e Alessandro Pieraccini respingendo il ricorso presentato dagli avvocati Valter Cassola e Leonardo Penna per conto di Angelo Castellucci, presidente dell’Associazione «Noi di Montepescali» e di Angelo Fiorilli, contro l’Asbuc (avvocato Marco Musetto) e la Regione (avvocato Enrico Baldi). Ricorso con cui si chiedeva l’annullamento del verbale di proclamazione degli eletti, di tutte le procedute elettorali e soprattutto della delibera della giunta di Grosseto che delimitava il territorio i cui abitanti avevano diritto al voto includendovi la popolazione di Braccagni. La guerra per delimitare il territorio i cui cittadini hanno il diritto gratuito di legnatico e di caccia ha portato ad una serie di pronunciamenti; secondo l’ultimo, del Commissario per la liquidazione degli usi civici (un disegno di legge di senso contrario, ovvero per la conservazione, è stato presentato recentemente dalla Lega Nord), le terre civiche gestite dall’Asbuc comprendono non solo l’abitato di Montepescali, ma anche altri nuclei compresa Braccagni (sul ricorso della Regione — dell’opinione che i diritti civici spettano solo agli abitanti di Montepescali — la Corte d’Appello di Roma non si è ancora pronunciata).
I GIUDICI, ritenuto che il nocciolo della questione fossero la legittimità o meno delle delimitazione del territorio della frazione di Montepescali da parte del Comune e la legittimità delle operazioni elettorali, nel respingere il ricorso si sono rifatti ad una sentenza del Tar del febbraio scorso ed hanno ritenuto priva di fondamento la censura in merito al vizio di procedura nel deposito della lista elettorale in Comune e all’Asbuc.
Alberto Gavazzeni
#
Un intero paese avvolto nelle tenebre da un mese, ma non è colpa del buio se non si vedono tecnici a riparare il guasto. Siamo a Montepescali dove da settimane, al calar del sole, per scendere in strada gli abitanti sono costretti a procurarsi torce elettriche. La pubblica illuminazione, infatti, è fuori uso da quel tremendo temporale che il 28 novembre scorso si è abbattuto nella zona e ha provocato, tra l’altro, l’incendio nella chiesa dei santi Stefano e Lorenzo.
I cittadini sono infuriati ed hanno scritto a giornali e televisioni.
AMontepescali niente presepe per il fulmine.
“A fine novembre – spiegano alcuni cittadini di Montepescali che ogni fine anno si danno da fare per allestire l’opera – l’interno della chiesa dei santi Stefano e Lorenzo, dove si stava preparando il presepe, è stato gravemente danneggiato da un incendio provocato da un fulmine. La chiesa è stata resa inagibile e il presepe, in corso di costruzione, ha subito a sua volta dei danni. Dunque l’appuntamento, per i tanti visitatori che ogni ano fanno visita al tradizionale presepe, è purtroppo rimandato a fine 2010.”
Pinco Pallino
via Dei Sassisgonfi
58100 Montepescali
Data__________
All’A.S.B.U.C. di Montepescali
Via Ugurgeri, 3
58100 Montepescali
Oggetto: domanda di lotto di legnatico, annata silvana 2009/10.
Il sottoscritto_________________________, residente a_______________________,
con la presente fa richiesta di un lotto di legnatico per la stagione silvana 2009/10: allego la copia del versamento di € 18,00 e dichiare di aver preso visione del nuovo regolamento per l’esercizio del diritto di legnatico.
Distinti saluti.
In fede
Regolamento per l’esercizio del diritto di legnatico
Art. 1
Contenuto del regolamento
a)Il presente regolamento, adottato ai sensi della Legge 16 giugno 1927 n. 1788, nonché del relativo Regolamento di esecuzione approvato con R.D. 26 febbraio 1928 n. 332 e dalla Legge Regionale Toscana n. 39 del 21 marzo 2000, disciplina l’esercizio dei diritti di legnatico sulle terrre appartenenti al Demanio Civico dell’A.S.B.U.C. di Montepescali.
b)Le disposizioni del presente regolamento si applicano fatto salvo quanto previsto da specifiche leggi connesse con l’uso del Demanio Civico in materia forestale.
Art. 2
Titolari del diritto
a)Sono titolari del diritto di uso civico, secondo le disposizioni dell’art. 26 della Legge 16 giugno 1927, n. 1766 e del presente Regolamento, tutti i cittadini residenti nella frazione di Montepescali.
b)Ai fini del presente Regolamento la frazione di Montepescali comprende, oltre all’abitato di Montepescali, le località di Versegge, Braccagni, Acquisti e Vallerotana, individuati dai territori censiti dalle Sezioni elettorali 64 e 65 del Comune di Grosseto
c)Il capo famiglia, o chi ne fa le veci, rappresenta, di fronte all’A.S.B.U.C. di Montepescali il diritto di uso civico di ogni singolo nucleo.
Art. 3
Legna da ardere
a)Tutti gli aventi diritto di cui all’art. 2 sono assegnatari di legna da ardere per il riscaldamento delle proprie unità immobiliari.
b)Le aree soggette a taglio sono individuate dal Piano dei Tagli adottato ai sensi della Legge Regionale21 marzo 2000 n. 39 e dal Regolamento Forestale 8 agosto 2003 n. 48/R.
c)La razione di legna da ardere è assegnata al capofamiglia, o a chi ne fa le veci, che rappresenta i diritti di uso civico di tutti coloro che abitano la medesima unità immobiliare.
d)Nessuna responsabilità può essere addossata all’A.S.B.U.C. di Montepescali per eventuali ammanchi di legna dopo la consegna della quota assegnata.
e)Il prezzo di cessione della legna da tagliare in loco ad opera del singolo avente titolo, secondo il Piano dei Tagli e le indicazioni del Capomacchia, viene deliberato ogni anno dal Consiglio dell’A.S.B.U.C.
f)E’ severamente proibito, da parte dei singoli aventi titolo, utilizzare la razione di legna da ardere loro assegnata per finalità diverse rispetto a quelle previste dal presente Regolamento ivi compresa la vendita.
Art. 4
Raccolta di ramaglia, cimaglia, legna morta
a)Gli aventi diritto di uso civico, previa autorizzazione, potranno usufruire gratuitamente della ramaglia, della cimaglia e della legna morta nel rispetto della Legge Reginale 21 marzo 2000 n. 39 e Regolamento Forestale 8 agosto 2003 n. 48/R.
Art. 5
Modalità di godimento del diritto di legnatico
a)I beni di uso civico sono goduti in natura. La razione di legna, nella misura di 5 mc.,
viene assegnata a ciascun capo famiglia che ne faccia richiesta entro il 30 novembre di ogni anno, che dovrà allegare alla medesima la ricevuta di pagamento della quota di legnatico pari, per il 2009/10 a € 18,00; il mancato pagamento anticipato della quota escluderà il singolo avente diritto dall’estrazione del lotto da tagliare.
b)L’A.S.B.U.C. di Montepescali, accertata la regolarità della delle domande pervenute, procederà alla lottizzazione dell’area oggetto di taglio e ad assegnare tramite sortrggio a ciascun avente titolo un lotto. Il sorteggio dei lotti avviene in assemblea pubblica alla presenza dei richiedenti.
c)L’avente diritto, assegnatario del lotto di legnatico, deve essere sempre presente alle operazioni di taglio, solleva l’A.S.B.U.C. di Montepescali da ogni responsabilità civile e penale derivanti dalle attività di taglio.
d)L’avente diritto che non provvede al taglio del lotto assegnato sarà escluso dal diritto di legnatico per itre anni susseguenti.
e)L’avente diritto che è impossibilitato a portare atermine il taglio del lotto assegnato lo dovrà comunoicare entro il 15 febbraio di ogni anno all’A.S.B.U.C. di Montepescali che provvederà a far portare a termine il taglio ad altri utenti e valuterà se applicare le sanzioni previste al comma d.
f)Gli aventi diritto che esercitano il taglio della legna provvederanno a mantenere liberi i sentieri, gli stradelli, i tratturi, le piste e le strade forestali.
Il Presidente
Roberto Spadi
Necessari migliori collegamenti col capoluogo
Braccagli e Montepescali procedono a braccetto
Il Comune ha scelto di affrontare le realtà di Braccagli e Montepescali. La prima frazione è prevalentemente commerciale e nelle assemblee si è discusso molto sulla possibilità di rafforzare l’area artigianale-industriale, in un’ottica di riqualificazione complessiva della zona, puntando sull’innovazione. In ogni caso è stato sottolineato che occorre un’incisiva riorganizzazione urbanistica e il nuovo insediamento Peep dovrebbe portare alla realizzazione di servizi ed eserczi commerciali. A ciò si aggiungono le richieste per la viabilità interna, la creazione di un luogo centrale e riconoscibile che costituisca il centro del paese e l’adeguamento delle strutture alle esigenze di una popolazione in crescita. Chi vive a Montepescali ha affermato con convinzione l’opinione che anche gli abitanti di piccole realtà abbiano diritto ai servizi elemtari della vita associata. Qui gli interventi riguardano restauro e risanamento del borgo, parcheggi, viabilità, manutenzione generale che incoraggi il turismo e le attività economiche e la valorizzazione degli usi civici e della produzione di energie alternative.
Tratto dal Corriere di Maremma del 28.10.2009
Bentornata figliola prodiga sinistra.
Per proposizione di energie alternative si intendono le distese di pannelli solari o le pale dei mulini a vento che la producono?… perchè se è così non capisco…… sotto la terra intorno a Montepescali c’è acqua a quasi 50 gradi…. altro che polo industriale, o pannelli solari… abbiamo l’oro sotto terra per un vero sviluppo alternativo nel rispetto del clima e del paesaggio.
Riguardo alla piazza di Braccagni, dico finalmente meglio tardi che mai… alla sinistra apro le braccia e dico… bentornata figliol prodiga, si ammazzi il vitello più grasso per festeggiare… ma non ci scordiamo che la piazza non c’è perchè la figliol prodiga non la voleva fare. Ponti d’oro a chi sa riconoscere i propri errori ed emendarli… ma non vorrei però che la piazza e la viabilità sopportabile (non quella di oggi) diventino i meriti di chi li ha negati fino ad oggi, e passino come merce di scambio per star zitti di fronte al progetto del polo logistico industriale.
Perchè io dico che noi abbiamo diritto ad uno sviluppo sostenibile , alla viabilità adeguata, alla sicurezza idrogeologica, alla piazza, al centro anziani, ai servizi, senza dover dare in cambio la nostra testa china di fronte a progetti che deturperanno per sempre il nostro paese in modo irreversibile.
AMMINISTRAZIONE SEPARATA BENI USO CIVICO
Con l’approssimarsi dell’apertura della stagione venatoria, il 20 settembre prossimo, vorrei fare alcune riflessioni riguardanti il rispetto delle leggi e regolamenti che governano l’attività venatoria in Italia, Toscana, Provincia di Grosseto, Comune di Grosseto, Frazione di Montepescali.
L’amministrazione che rappresento ha portato a termine il progetto della tabellazione perimetrale del Demanio Civico di Montepescali, creando di fatto un’area ad esclusivo godimento dei residenti della Frazione di Montepescali che comprende oltre a Montepescali, le località di Braccagni, Le Versegge, Vallerotana e Gli Acquisti.
Quest’area, un territorio boscato/olivato di circa 270 ettari, attorno al paese di Montepescali, ha da sempre una vocazione per la caccia in generale e per quella al cinghiale in particolare, tantè che gran parte (se non tutta) della controversia tra i residenti per titolarità del diritto di voto alle elezioni del Consiglio degli Usi Civici deriva dal bramosia della gestione di quel territorio.
Da adesso in poi credo che questa controversia sia di fatto senza contenuti poiché il territorio di proprietà degli Usi Civici è riservato ai soli residenti, pur essendo questa Amministrazione disposta a studiare eventuali correttivi con un preciso regolamento che consentano a chi non più residente ma che da sempre frequenta queste zone di avere una “concessione” come già succede per le quote olivate, che si troveranno a gestire in prima persona e in esclusiva le varie attività che per consuetudine secolare si svolgono in quei luoghi, dal taglio della legna alla raccolta dei funghi e appunto la caccia.
Detto questo credo che sia opportuno che le autorità competenti al controllo delle attività sopra descritte, Corpo Forestale e Polizia Provinciale, si attivino per monitorare con cura il rispetto del diritto dei residenti nella Frazione di Montepescali.
IL PRESIDENTE
La foto che vediamo all’inizio costituisce sicuramente un importante tassello nella storia dei nostri usi civici.
Ecco quanto pubblicato oggi su Il Tirreno, come già anticipato dalle pagine di questo blog.
Nuove regole per gli Usi civici di Montepescali: arrivano 1500 cartelli per definire i limiti dei terreni. Gli usi civici sono quei diritti d’uso che spettano a una collettività e si manifestano col godimento di alcuni beni: fare legna o cogliere prodotti del bosco, seminare o far pascolare gli animali. Risalgono a vecchi diritti collettivi prima ancora che sorgessero i Comuni; e quando la proprietà passò a questi ultimi, i cittadini rimasero titolari del diritto. Così accade anche a Montepescali, dove esistono 300 ettari di demanio civico in cui i 2000 cittadini “residenti” hanno il diritto di fare legna, pescare o cacciare. Un’area immensa e non modificata da secoli e mai delimitata. Ora l’amministarzione – spiega il Presidente ROBERTO SPADI – ha introdotto una novità: una “tabellazione” con 1500 cartelli per definire la proprietà, ma anche ristabilire un nuovo senso civico” ai residenti. Cambieranno anche le regole della caccia: non sarà più libera per tutti ma solo per i residenti. Le novità riguardano soprattutto la caccia al cinghiale,
Montepescali, 13 luglio 2009
Al Sindaco del
Comune di Grosseto
Piazza Duomo, 1
58100 Grosseto
Oggetto: tabellazione del Demanio Civico di Montepescali.
Con la presente, questa Amministrazione comunica all’ Ente in indirizzo che nel mese di agosto verrà messa in opera la tabellazione, a norma di legge, dell’intero perimetro che delimita la proprietà degli Usi Civici di Montepescali, al fine di tutelare i residenti e i loro diritti d’uso (gli Usi Civici non sono usanze ma diritti delle persone) accertati nel territorio della frazione di Montepescali:
• legnatico;
• pascolo;
• semina;
• caccia;
• pesca;
questi diritti derivano dallo statuto dell’antico comune di Montepescali A.D. 1200 e convalidati:
a. dalla Legge n° 1766 del 16 giugno 1927;
b. dal Regio Decreto n° 332 del 26 febbraio 1928;
c. dalla Costituzione della Repubblica Italiana;
d. dalla Legge costituzionale n° 3 del 18 ottobre 2001;
e. dalla Legge regionale n° 39 del 21 marzo 2000 della regione Toscana, art. 36 Amministrazione dei beni collettivi
1. All’amministrazione dei boschi di proprietà collettiva provvedono in modo autonomo e separato gli ASBUC o gli altri organismi di gestione per la cui elezione si provvede ai sensi della L.278/1957.
La raccolta dei prodotti secondari del bosco (funghi epigei e ipogei, fragole, more di rovo, asparagi selvatici, muschi) sono regolati dall’art. 1021 del Codice Civile; il taglio del bosco e l’esercizio venatorio sono regolati secondo le norme regionali e nazionali vigenti.
In dottrina, si suole distinguere fra Usi civici in senso stretto (godimento di diritti delle popolazioni di trarre solo alcune utilità dalle terre di proprietà privata, collettiva o più spesso comunale) e Domini collettivi (forme di proprietà collettiva, ovvero terre comuni dalle quali la collettività, che ne è la proprietaria, ha diritto di ritirare tutte le utilità che esse possono dare).
Le espressioni Usi civici, diritti d’Uso civico, Terre civiche, Terre d’Uso civico, ed altre analoghe, vengono spesso usate in modo generico e promiscuo per indicare una serie di situazioni, previste e disciplinate nel nostro ordinamento giuridico, molto diverse tra loro. Per comodità di linguaggio le 3 distinzioni assumono la valenza generica di Usi civici in “senso ampio”.
In ogni caso, il regime giuridico dei beni d’Uso civico ha i caratteri propri di quelli demaniali, in quanto inalienabili (salvo autorizzazione, nei casi e modi di legge), incommerciabili, imprescrittibili e non suscettibili di usucapione, di pignoramento o esecuzione forzata, in estrema sintesi i beni civici sono destinati a rimanere di per sé fuori commercio e destinati a beneficio della comunità proprietaria senza limiti di tempo.
Con ossequi.
Il Presidente
Roberto Spadi
L’ennesimo ricorso al T.A.R. di Firenze del duo Castellucci-Fiorilli è stato respinto per palese inammissibilità, con spese.
Il 4 giugno 2009 c’è stata l’ennesima udienza alla corte d’appello di Roma per la questione del diritto al voto dei braccagnini alle elezione dell’usi civici di montepescali, ennesimo rinvio, al 1 aprile 2010.
Per la redazione.
Non so per Braccagni, ma per Montepescali Vincenzo era e resterà per sempre ENZINO e ci mancherà. Ogni morte così prematura lascia un vuoto in paese che non si sanerà mai.
Per una come me che lo conosce da quando è nata è strano sentirlo chiamare SEMPLICEMENTE Enzo!!!
Pubblicato su La Nazione di oggi
Gli Usi Civici hanno vinto solo con le proprie forze
“Una vittoria ottenuta nonostante il Comune di Grosseto non si sia nemmeno presentato (come avrebbe dovuto fare, coerentemente, a sostegno della validità delle elezioni) e la Regione si sia addirittura schierata a favore dei ricorrenti”. E’ questo il commento di Roberto Spadi, presidente degli Usi Civici di Montepescali, in seguito alla sentenza del Tar che ha respinto “il ricorso presentato dall’associazione Noi di Montepescali contro il Comune per l’annullamento delle elezioni dell’Asbuc, confermando la legittimità dell’attuale Consiglio dell’Ente”.
“Ancora una volta – dice Spadi – sono state accolte le tesi di Giotto Minacci e sconfessate, invece, le teorie di chi vorrebbe limitare la titolarità dei diritti civici soltanto a poche persone, interessate, in realtà, ad ottenere la gestione del demanio civico, unicamente per finalità collegate all’esercizio della caccia. Questa vittoria legale è particolarmente sentita, giacchè l’Asbuc, che è difesa dall’avvocato Marco Musotto del Foro di Livorno, è riuscita ad ottenere il rigetto del ricorso e, quindi, la conferma delle elezioni, soltanto con le proprie forze. L’augurio a questo punto è che per il futuro l’Asbuc possa continuare a lavorare, senza ulteriori sterili polemiche, per la tutela del demanio civico”.
A settecento chilometri di distanza soffro con voi per la scomparsa di Enzo, condoglianze alla famiglia.
Montepescali (e Braccagni) in lutto per la scomparsa ieri mattina in un incidente stradale di Vincenzo (Enzo) Brunese (49 anni). Non ci sono parole per una disgrazia del genere: Enzo era amico di tutti.
I funerali si svolgeranno domani mattina alle ore 10,30.
L’amico Patrizio ci ha inviato un capitolo tratto dal libro “Pane di ferro” di Menotti Bennati.
Lo trovate nella sezione “La banca della memoria”. Ci sono delle pagine bellissime, in particolare la sosta all’osteria del Braccagni e la “visione” di Montepescali. E già a quel tempo (1867) leggete come erano i rapporti….
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana ha respinto il ricorso presentato dall’Associazione Noi di Montepescali contro il Comune di Grosseto per l’annullamento delle recenti elezioni dell’Asbuc, confermando la legittimità dell’attuale Consiglio dell’Ente. Ancora una volta sono state accolte le tesi del Cav. Giotto Minucci e sconfessate, invece, le teorie di chi vorrebbe limitare la titolarità dei diritti civici soltanto a poche persone, interessate, in realtà, ad ottenere la gestione del demanio civico, unicamente per finalità collegate all’esercizio della caccia. Questa vittoria legale è particolarmente sentita, giacchè l’Asbuc, che è difesa dall’Avv. Marco Musotto del Foro di Livorno, è riuscita ad ottenere il rigetto del ricorso e, quindi, la conferma delle elezioni, soltanto con le proprie forze, nonostante che, nel processo dinanzi al TAR, il Comune di Grosseto non si sia neppure presentato, come, invece, avrebbe dovuto fare, coerentemente, a sostegno della validità delle elezioni ed inoltre la Regione Toscana si sia addirittura schierata a favore dei ricorrenti. L’augurio a questo punto è che per il futuro l’Asbuc possa continuare ad operare, senza ulteriori sterili polemiche, per la tutela del demanio civico.
Il Presidente
Roberto Spadi
Tratto da “La Nazione” del 28 febbraio 2008
Usi Civici: il Comune vince al Tar (di Alberto Gavazzani)
L’Associazione “Noi di Montepescali” ha perso il primo round dello scontro che la vede avversaria dell’amministrazione comunale di Grosseto e dell’attuale Asbuc, cioè dell’Amministrazione separata dei beni di uso civico che opera a Montepescali.
La Prima sezione del Tribunale regionale amministrativo di Firenze ha infatti in parte respinto e in parte giudicato inammissibile il ricorso che è stato presentato lo scorso anno dagli avvocati Valter Cassola e Leonardo Penna, per conto di Angelo Castellucci, presidente dell’Associazione “Noi di Montepescali” e di Mario Fiorilli, contro l’amministrazione comunale di Grosseto, che non si è costituita, e l’Asbuc, assistita dall’avvocato Marco Musotto.
In contestazione era la decisione del Comune di far votare per la costituzione del comitato di gestione dell’Asbuc anche per gli abitanti di Braccagni, ovvero tutti gli abitanti iscritti alle sezioni elettorali numero sessantaquattro e sessantacinque.
A parere dell’Associazione il diritto ad esercitare gli usi civici, di origine medioevale, esiste solo per gli abitanti del loro antico borgo e non per quelli che risiedono nelle frazioni ancorché grandi perché si son popolate soprattutto negli ultimi cinquanta anni.
Dello stesso avviso è la Regione Toscana che davanti alla Corte d’Appello di Roma ha contestato il parere (favorevole alla tesi dell’Amministrazione comunale di Grosseto) del Commissario per la liquidazione degli Usi Civici per Lazio, Toscana e Umbria secondo cui i diritti gestiti dall’Asbuc rientrano in un perimetro che “comprende, oltre all’abitato di Montepescali, anche altri nuclei all’interno dello stesso territorio”, che si sono sviluppati negli anni più recenti.
Per i Giudici del tribunale amministrativo non si ravvisano né il difetto d’istruttoria né la violazione delle norme che attribuiscono le funzioni amministrative in materia di usi civici delle Regioni.
E, correttamente, la Regione Toscana e l’amministrazione comunale di Grosseto, a fronte del parere del Commissario hanno ritenuto opportuno applicare i criteri che avevano regolato la precedenti elezioni.
Oltre che per quanto riguarda il territorio, mi è giunta voce che gli usi civici comprendevano anche altri aspetti della vita del residente, non ultima secondo me, quella intellettuale.
Mi risulta che esistesse un fondo per l’educazione musicale, che anche se basilare fornirebbe stimoli alle nuove generazioni, stimoli che in altri post sono già stati ritenuti scarsi da tutti.
Dico questo perchè finalmente mi sembra che l’argomento si stia spostando da quello che è stato fatto fin ora ma più giustamente a quello che si farà.
Mi sono permesso di reinserirmi proprio per dare stimolo a questo processo che mi sembra l’unica fonte di soluzione, i fatti.
Proprio di fatti si parli al fine di trovarsi tutti elementi attivi di questa risistemazione alla quale compatibilmente con la propria vita ogniuno parteciperà, compreso me se ne avete bisogno.
Firmato
un’acquisito
Presidente Spadi, complimenti per la sua capacità comunicativa.
Costava tanta fatica divulgare delle anticipazioni sul Bilancio di Previsione per l’anno 2009?
Bene, grazie e buon lavoro! Attendiamo convocazione ad assemblee in merito.
E per la richiesta “in diretta” per l’uso della Sala del Museo il prossimo 5 marzo alle ore 20:30?