montepescali

MONTEPESCALI

 

La sua particolare ubicazione non ne permette una occasionale conoscenza. Posto su di un colle panoramico spazia su tutta la costa e l’arcipelago toscano, sino alla Corsica. E’ il “balcone della Maremma”, un tempo feudo degli Aldobrandeschi, dal 1300  passato sotto Siena.

Il paese, durante il dominio Mediceo e dei Lorena fu concesso in feudo nel  1627 ai conti d’Elci e da questi poi ai Tolomei, ai Guadagni ed infine ai Federighi. Ancor oggi Montepescali è circondato da mura, che conferiscono a questo centro una suggestiva immagine resa ancor più particolare dalla Torre senese, un tempo appartenente al cassero e restaurata nel 1492. Un tempo centro agricolo, i suoi abitanti scendevano nella piana sottostante per lavorare nelle vicine tenute e fattorie. Vasti oliveti drappeggiano il colle a simbolo di una produzione olearia di un certo prestigio. Nonostante la sua veste di frazione, racchiude nelle sue due chiese delle notevoli testimonianze d’arte.

Nella parte alta del paese la chiesa di San Niccolò, di impianto romanico (XI secolo), conserva un importante ciclo di affreschi di scuola senese datati 1389.

Qualche tempo fa vi è stata posta anche una grande tavola di Matteo di Giovanni (scuola senese, XV secolo) che raffigura la Madonna in Trono con Angeli e Santi, che era in origine nell’altra chiesa, dedicata ai Santi Stefano e Lorenzo.

La chiesa dei Santi Stefano e Lorenzo risale al XII secolo e conserva anch’essa affreschi di scuola senese (XIV sec.). Si segnala il ricco altare in stucco (fine sec. XV) che ospitava la pala di Matteo di Giovanni.

 

Da vedere:

Museo civico di storia locale tel. 0564/329079

Manifestazioni:

Sagra del Cinghiale e del Tortello (prima metà di Agosto)

Premio di poesia “Dino Bavona” (Circolo Culturale)

Escursioni:

Romitorio di Santa Maria. Citiamo in proposito quanto scritto da Lorenzo Grottanelli  nel libro “La Maremma Toscana” (anno 1873). “Sopra una vicina collina esisteva un romitorio con una cappella dedicata a S. Maria Maddalena che da questa prese il nome, luogo sassoso ove era della macchia. In quel miserabile abituro viveva un ozioso che chiamavano eremita, riceveva elemosine dal Comune e dal pubblico; ma, forse un secolo fa, perché l’ultimo romito venne ucciso, ed abbandonato l’oratorio.”

Dove mangiare:

Trattoria da Ori tel. 0564/329024

Il falco della Maremma 0564/329690

Sotto le logge 0564/329167

Dove dormire:

B & B Montepescali 

 

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  1. bugigattolo ha detto:

    e ci tira sempre vento!!!

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