storia locale

una vecchia foto della stazione

una vecchia foto della stazione

Quello che tutti sanno è che “BRACCAGNI” è  un paese “eponimo”, cioè che ha preso il nome da una persona. Questa persona era Giuseppe Braccagni gestore, cosa anche questa cosa nota, di una locanda che fungeva anche da “stazione di posta”.

 

 

Ma vediamo di dare in esclusiva su questo blog  delle notizie sulla famiglia di Giuseppe Braccagni.

Giuseppe Braccagni è nato nel 1784 da Michele e Cecchetti Rosa.

Il 28 febbraio 1820 muore Maddalena Benocci (di anni 28) di Giovanni e Rosa Lazzaretti, moglie di Giuseppe Braccagni (e una!) .

Il 12 gennaio 1848 muore Luisa Bonechi (di anni 50), moglie di Giuseppe Braccagni (e due!).

Il 24 ottobre 1849 Giuseppe Braccagni si sposa a Ravi con Margherita Bertocchi .

Il 26 maggio 1852 Giuseppe Braccagni muore all’età di anni 68, professione “possidente campagnolo”, senza lasciare figli (con tre mogli?). Va tutto alla moglie Margherita Bertocchi che alla morte del marito aveva 27 anni (!).

Il 18 settembre 1853 Margherita Bertocchi si risposa con Stanislao Bianciardi (di anni 31), fattore da Campagnatico.

Nel 1860 al catasto l’edificio risulta adibito a casa e bottega su tre piani di 15 metri.

Il 23 giugno 1875 muore Stanislao Bianciardi di anni 52.

L’8 marzo 1901 muore Margherita Bertocchi all’età di anni 78. La Bertocchi lascia un testamento usufrutto a Bianciardi Egidio (il figlio, “demente”) e metà della proprietà al nipote Biagetti Carlo (di Ravi), perché l’aveva aiutata; lascia qualcosa ad un altro Biagetti (prete).

Il 12 maggio 1914 muore Carlo Biagetti e lascia la sua parte a quattro figlie: Celeste, Marisa, Raviera, Erina.

 

Credo sia interessante riportare anche  queste informazioni raccolte il 30 gennaio 1988 dal Comandante Concialini.

Secondo lui la data di “fondazione”  del “Braccagni” è il 1848, perché pare abbia trovato una pietra che riportava questa data. Nel 1916 l’edificio era molto rovinato ed erano iniziati e lavori di ristrutturazione. Fu acquistato da due sorelle.

Per quanto riguarda la “stazione vecchia” il magazzino fu fatto da suo zio nel 1886 perché pensava che ci venisse fatto il raccordo con la linea di Siena, ma non fu così.

Nel 1910 fu costruita la casa del Pieraccini detto “Braccagni Nuovo” oppure “Braccio della Stazione” ed era un’osteria e c’era anche il Mulino.

Secondo il Comandante, Braccagni era un tipo non molto raccomandabile.

 

Si è fatto molti nomi: interessante per esempio sarebbe conoscere il ruolo avuto dalla famiglia “Tacchia”.

 

Questo è solo un sassolino lanciato che speriamo inviti ad ampliare la voglia di conoscenza sulla nascita della nostra frazione.

 

Roberto Fidanzi

 

 

 

 

Archiviato in: I RICORDI E I PERSONAGGI

Tag:

RSSNumero commenti (1)

Lascia una risposta | Trackback URL

  1. redazione ha detto:

    BRACCAGNI
    (da un documento del 1922)

    La maggior parte della popolazione della provincia di Grosseto si meraviglierà nel leggere il nome di questo paese, ignoto fino a qualche anno fa, perché forse non risultava neppure dalle più minute carte geografiche. Il nome non è simpatico, e forse subirà qualche metamorfosi (1), ma il paese che va sorgendo alle falde di Montepescali, in un dolce declivio ricco di vegetazione, fra qualche anno assorbirà gran parte della madre patria, la quale non resterà col tempo che un luogo di villeggiatura.
    I vasti fabbricati della Tenuta Guicciardini, le annesse case coloniche, il palazzo Pieraccini con appalto e vendita commestibili, la nuova Fattoria Concialini con il suo lussureggiante giardino, i locali della Misericordia di S. Uberto ai quali presto sarà annesso l’ambulatorio, quelli della Cooperativa Agricola e di Consumo fra i coloni, i due fabbricati che daranno vita ad una officina di fabbro, e ad un’altra di falegname, l’Ufficio Postale, la Scuola Rurale, la Stazione Ferroviaria, la vicina Fattoria Guicciardini con l’importante lavorazione del tabacco, le grandiose e frequenti fiere di bestiame, ecc ecc., sono indice sicuro di un avvenire fecondo di attività su ogni ramo d’industria.
    L’incuria di tempi infelici e le discordie intestine costrinsero le popolazioni ad asserragliarsi con potenti castelli sul culmine dei monti; l’attività dei tempi nuovi trova la ricchezza dove un giorno imperava la malaria e la morte, invita gli uomini laboriosi a riporre le vecchie tende al fertile piano.
    Variazione toponomastica
    A partire dal 1 luglio 1923 l’Ufficio Postale di Braccagni, attorno al quale sta sorgendo a poco a poco un nuovo paese che è come una propaggine di Montepescali prenderà il nome di Montepescali Stazione (2).

    Ndr:
    Articolo profetico, tranne dove dice che Braccagni era destinato a cambiare nome. Anche se è un fatto ricorrente e troviamo spesso nelle cronache che questo nome “suonava” male, i braccagnini se lo sono tenuti stretto.
    Così sappiamo anche quando è nato il toponimo di Montepescali Stazione. Con un po’ di lungimiranza potevano lasciare “Braccagni”

Lascia una risposta

Devi essere iscritto per scrivere un commento.