venerdì, 03 settembre 2010
(02-set-2010 ore 10:58) Sull'articolo: Dopo la Sagra....i fochi...Immagini e filmati relativi alla Sagra dei Piatti Tipici di Braccagni ormai terminata si possono trovare qui come video della Sentinella, oppure qui come slideshow di foto su Flickr, oppure qui come foto del Granocchiaio

(30-ago-2010 ore 09:11) Sulla risposta a: Polo Logistico Intermodale di Braccagni Un articolo dell'autorevole quotidiano online inglese Daily Telegraph intitolato "At war under tuscan skies" di Jasper Rees riporta i problemi di deturpazione del paesaggio e dell'ambiente della costa maremmana e parla anche dei problemi di Braccagni sulla costruzione del Polo Logistico di Braccagni. Il testo dell'articolo in inglese è visibile qui. Il commento del quotidiano locale Corriere di Maremma è visibile qui.

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I fuochi artificiali alla Sagra dei Piatti Tipici di Braccagni 2010

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rispondere per le rime

RISPONDERE PER LE RIME!

Questo spazio è riservato a tutti i poeti in ottava rima che potranno duettare “in rete” con i poeti  di Braccagni su qualsiasi tema, possibilmente di attualità. E magari una sera ritrovarsi insieme “a veglia” per fare un po’ di canti improvvisati.

A tutti quanti faccio il mio saluto

Con amicizia e un poco di umiltà

In questa rubrica do il benvenuto

Per parlare di temi di attualità

Che sia un amico o uno sconosciuto

Con i suoi argomenti ci arricchirà

Parlate in prosa o in versi sopraffini

Chi ve lo chiede è Alessandro Cellini.

Alessandro Cellini


 

Enrico Rustici e Umberto Lozzi (detto Volpino o Puntura)
Enrico Rustici e Umberto Lozzi (detto Volpino o Puntura)

Articoli non in relazione.

Questi i commenti inviati:

423 risposte a “rispondere per le rime”

  1. Primavera scrive:

    Per annunciare belle giornate
    torna la rondinella messaggera
    garrisce gaia e poi dopo l’Estate
    parte ma in cuore fortemente spera
    di ritornare con le ali spiegate
    a festeggiare un’altra Primavera
    e a ritrovare all’ombra dei giardini
    canti di vecchi e giochi di bambini.
    Mauro Chechi

    • mao scrive:

      alle nove, d’april s’è tra i cuscini,
      che il giorno venticinque, sai, l’è festa,
      l’è festa, perchè giovani ( cretini?)
      la libertà s’erano messi in testa,
      libertà che permette ai cittadini
      di dir stronzate alzando poi la testa.
      ora, compagno, ascolta il vecchio MAO:
      pur se in ritardo canta : BELLA CIAO

  2. leghista scrive:

    Ormai il destino è deciso
    si è visto alla elezione
    voglio esse più preciso
    avanza la Lega alla votazione
    non più solo a Treviso
    ma anche nella toscana popolazione
    tra poco Bossi ed i suoi fratelli
    nella patria di Dante e Machiavelli.

  3. progresso scrive:

    Quali sono le tue scuole?
    c’hai capito poche o niente
    vedo che a te ti dole
    ma il Polo lo vuole la gente
    fermare lo sviuluppo un si pole
    non si va controcorrente
    viene maggio con il suo alloro
    viva il Polo e i posti di lavoro.

    • dignità scrive:

      te nell’occhi mi sa c’hai il cloro
      fumi roba marcia e poi favelli
      non tutto quel che luccica gli è oro
      quel c’hai dentro la cosa co’ capelli
      fall’esser tuo e non prodotto loro
      come fa la gente i capannoni a volelli
      se nessun gli ha detto che li si faranno
      e che il lavoro promesso gliè un’inganno

      • progresso scrive:

        Quello che tutti sanno
        è che il Polo intermodale
        di sicuro un fa danno
        e Braccagni è il luogo ideale
        nuove opportunità si svilupperanno
        grazie allo sviluppo industriale
        basta con l’ambientalismo da salotto
        questi verdi ci hanno un po’ rotto.

        • mao scrive:

          i verdi, lo si sa, faranno il botto
          con loro sbatterà chi non capisce
          che l’opra del signor detto “io fotto”
          è l’opera che il popolo gradisce
          e questo sarà ormai per tutti il motto
          lo vuole il re, il popolo ubbidisce!
          Ho l’impession, se guardo il popolino,
          che ami il nan, perchè pieni di vino

          • mambo scrive:

            chi segue il capoccione vive supino
            gli bacian i piedi e gli lecano il didietro
            bevon vino si ma non del contadino
            aman quello che contiene un segreto
            della chimica le cantin di montalcino
            ma arriverà per tutti il giorno di Pietro
            quel di a chi lo vota e per lui in paradiso
            un gli basterà del clown il bel sorriso

  4. estempore scrive:

    Su questa rima vi avevo lasciato
    e la riprendo volentieri
    il momento è arrivato
    me lo hanno detto ieri
    non c’è un nuovo Comitato
    ma l’attività segue i suoi sentieri
    il Gruppo si è messo in azione
    per il Maggio ventesima edizione.

    • mambo scrive:

      evviva il maggio e la tradizione
      ogni anno saluta la primavera
      senza orpelli e senz’ambizione
      canta e racconta la vita vera
      ci parlerete della colonizzazione
      di un polo che porterà la sera
      esproprio della natura maremmana
      sfregio al paesaggio della toscana

      • piggì scrive:

        sembra la repubblica della banana
        chi tien più soldi fa come gli pare
        un gli basta più frugà sotto na sottana
        o andà in barca solcando per il mare
        tratta la gente come na puttana
        chi ha deciso che li il polo deve stare
        hai voglia a di’ che un’è bello e un si vole
        se poi la gente se ne frega e un si dole

  5. estempore scrive:

    In questa pazza stagione
    dove freddo e neve impera
    tra poco si affronta la questione
    siamo già alle porte della Primavera
    ci attende una riunione
    in un radioso futuro si spera
    scaduto di questo Consiglio il mandato
    si spera nella nascita di un altro Comitato.

  6. estempre scrive:

    Ben tornato in questo paraggio
    caro Berlusca star qui conviene
    non rischi il linciaggio
    e a Milano ti è andata bene;
    meglio parlare del maggio
    quella data presto viene
    speriamo che la bella stagione
    allontani ogni nuvolone.

  7. estempore scrive:

    Si riprende le nostre discussioni
    si rifa’ come si faceva prima
    a ragionar sulle questioni
    sotto forma di ottava rima
    non è un bel momento pe’ le tradizioni
    per la Befana il Gruppo non era in clima
    meno male che qualcuno ha organizzato
    e a Braccagni la vecchietta s’è festeggiato.

  8. Granocchiaio scrive:

    Se avete compiacenza di seguirmi
    In loco assai più adatto al mio parlare
    Così il mio pensiero vorrei dirvi
    Per chieder di catene e dimostrare
    Che cosa sono e dove si sono viste
    Oppure osservazioni un poco miste

  9. sentinella scrive:

    Per Mao
    Provo a risponderti se ci riesco
    questa rubrica andava tanto bene
    poi in modo poco cavalleresco
    gli sono state messe le catene
    finito è questo angolo di bernesco
    ma accettar le regole conviene
    ora ci vogliono le registrazioni
    mica sarà stato Berlusconi?

    • mezzamestola scrive:

      son tempi questi poco boni
      braccagni scomparirà silenziosamente
      ricoperta verrà da tanti capannoni
      mentre voi poetate mestamente
      ce ne frega di più a noi cafoni
      che a voi poeti fini di mente
      ma del catrame tra i tir e delle lamiere
      le vostre ottave diventeran bandiere

    • mao scrive:

      la regola conviene? so’ opinioni
      ognuno può sbagliar, se n’è contento
      meglio la pioggia o asciutto in le prigioni?
      la fame in strada o sazio nel convento?
      e qui t’ho detto le mie convinzioni
      libero io son, con’è libero il vento.
      la regola mi stringe, mi tormenta
      la musa mia sen va, lei si spaventa.

    • Berlusca scrive:

      io quì che mi gustavo i panettoni
      e già qualcuno mi stava a pensare
      natale avrà portato pochi doni
      lo penso se vi state a lamentare
      ri sollevar ancor dei polveroni
      è quello che più mi diletta fare
      ma di registrar qualcosa a breve raggio
      or son solo le prove pel 1° maggio

  10. estempore scrive:

    Chi dell’ottava è un amante
    e gli piace questo strumento
    di occasione un ce ne sono tante
    ma ecco un altro appuntamento
    Camigliano non è così distante
    il 4 ottobre arriva in un momento
    si canterà con nostro diletto
    alla famosa Sagra del Galletto.

    • mao scrive:

      non so se quel che dico l’ho già detto
      ma le ottave che qui qualcun scriveva
      anche se fatte solo per diletto
      eran di prima scelta, o a me pareva
      e tutto andava, quasi un archidetto
      in ordine le cose poi metteva.
      perchè l’intoppo poi s’è manifesto?
      cosa abbiam fatto per voltare il desco?

  11. AVVISO IMPORTANTE scrive:

    A causa dei recenti e più volte segnalati inconvenienti derivanti dall’uso della funzione “Replica”

    Visto che per il momento è praticamente impossibile sopprimerlo dal programma

    E in attesa di un prossima futura revisione generale del sito

    Siete tutti pregati di

    Immettere (postare) tutti i vostri interventi senza adoperare la funzione “Replica”

    Se date una risposta ad una persona o ad un articolo che non è vicino o attiguo al vostro, vi suggeriamo di aprire il vostro intervento con una frase del tipo: “In risposta all’articolo di…….” oppure, per esempio, “rispondo al Granocchiaio per dirgli:….” o qualcosa di simile

    grazie per la collaborazione

  12. BERLUSCA scrive:

    eccomi scusate son tornato
    spero l’invito mi abbia compreso
    tutto di corsa stò un pò accaldato
    che la mia assenza non vi abbia offeso
    bella la nuova opera che il creato
    in quel di ValPiana Dio ci ha reso
    cucciolo di poeta e musicante
    di carte da giocare ne avrà ben tante

  13. Fabio scrive:

    l’invito non lo hai fatto invano
    caro Cellini lo raccolgo lesto
    da questo blog son rimasto lontano
    ma ultimamente mi son fatto foresto
    a Marina nel crogiolo umano
    portai famiglia e tutto il resto
    ma a queste rime son tornato
    anche se non son poeta formato

    • berlusca scrive:

      eccomi scusate son tornato
      spero l’invito mi abbia compreso
      tutto di corsa stò un pò accaldato
      che la mia assenza non vi abbia offeso
      bella la nuova opera che il creato
      in quel di ValPiana Dio ci ha reso
      cucciolo di poeta e musicante
      di carte da giocare ne avrà ben tante

  14. IVANO SCALABRELLI scrive:

    Al Carissimo Alessando Cellini

    Anche stasera sono ben in vena:
    è forse il caldo che dà isperazione,
    o forse è l’aria bona qui di Siena
    che mi invita a far composizione
    che a stento la ragion trattiene e frena.
    Tanta sarebbe qui la mia intenzione
    di sciogliere un bel canto improvvisato
    ma per adesso prendilo stilato

    nelle grafia moderna che ci ha dato
    la scienza nuova e la tecnologia.
    In ogni caso è sempre improvvisato,
    è sempre frutto della fantasia
    che rispecchia fedele quello stato
    in cui si trova qui l’anima mia.
    Questo pensier ti mando, o gran poeta,
    tanto la cosa non più segreta.

    E’ bene che si sappia e si ripeta
    che in questo sito si può dialogare,
    qui si puo dissetare ogni poeta
    che sente in cuor bisogno di cantare.
    E la mia voce giunga a te discreta
    in questa sera quando declinare
    si vede luglio che lo lascia posto
    al suo fratello: al mese d’agosto.

    Io di salute, sai, mi sento a posto
    e così spero sia per te, fratello
    che non ho visto mai ma sarà tosto
    quel giorno che sarà senz’altro bello.
    Ogni pensier ch’avea ben riposto
    ecco compare a me e tal fardello
    affiora alla mia mente questa sera
    per cantar la canzone mia sincera.

    A risentirci,Alessandro, buonasera
    t’assista il fato, Dio e la fortuna
    la tua felicità sia veritiera
    e tu non abbia mai sventura alcuna.
    In questa estate che ormai par vera
    goditi il sole, il mare e anche la luna
    Andiamo avanti in pace piano piano
    e Ti saluta Scalabrelli Ivano.

  15. cella senior scrive:

    Indomito mi sento e senza briglia
    ed un richiamo io lo devo fare
    e la mosca al naso un pò mi piglia
    quando troppi inviti devo fare
    ed il pensiero mio un poco si scompiglia
    se da solo mi trovo a dialogare
    Avevo invitato i poeti alla conversazione
    ma nessun rispose nemmeno estempore o la redazione

    E or che nota ho reso la questione
    mi rivolgo a tutti quei bernescanti
    che han fatto ottave per ogni situazione
    e se ben ricordo sono proprio tanti
    a lor non voglio fare obbligazione
    anche se provo un pò di rimpianti
    E mentre la mia ottava vola
    rispondetemi anche voi, almen con una sola

    • IVANO SCALABRELLI scrive:

      Ecco, Cellini il mio pensiero vola
      verso di te poeta appassionato!
      Tu domandavi un’ottava sola,
      eccoti allora, pronti accontentato.
      Ho ben sentito quella tua parola
      che reclamava il verso ben cantato,
      insomma qualche ottava solamente,
      ho sentito l’invito alla Tua Gente.

      E Ti rispondo io semplicemente
      per dirti ch’è un diletto conversare,
      dare spazio al cuore ed alla mente
      con un’ottva ‘sì per dialogare.
      La poesia col canto, normalmente,
      sollevano dal tanto faticare,
      tolgon pensieri ed ogni seccatura
      e rendon meno pesa la calura.

      Ho sentito una lieve seccatura
      per la penuria dell’ottava rima,
      eccoti allor che vengo con premura
      anche se già Ti avevo scritto prima.
      Un’ ottava ce l’ho sempre sicura
      che può riempire il lamentato clima.
      S’è bella o brutta, questo poco vale,
      tanto ormai io te la mando uguale.

      E’ tardi, è notte e ‘l vento maestrale
      m’accarezza la faccia, in quest’altura
      da dove ogni punto cardinale
      posso vedere in maniera sicura.
      in questo trenta luglio ch’è normale
      che imperi sopra il mondo la calura,
      ché se ‘un fosse così sarebbe danno,
      io lo festeggio il mio compleanno.

      E’ notte fonda e tutti a letto vanno;
      io dormo poco proprio per natura,
      il sonno in verità non è il mio affanno
      e passo il tempo intento alla lettura
      od a seguir l’ennesimo malanno
      che fanno in giro per troppa andatura
      i giovani che più non san soffrire
      e vanno per le strade poi a morire.

      Io tante cose Te le vorrei dire
      però è tardi, nella fonda sera,
      allora devo proprio qui finire
      e ancora tornerò con la sincera
      parola mia così per conferire
      con la solita ottava, alla maniera
      limpida e chiara senza aver segreti
      come son usi far sempre i poeti.

      I. Scalabrelli

  16. IVANO SCALABRELLI scrive:

    Al Caro Cellini

    Caro Cellini chi non fa non falla:
    un verso m’è rimasto nella penna
    a causa della fretta di inviarla
    un’ottava è rimasta senza gemma
    e quando sono andato a riguardarla,
    con la dovuta calma e giusta flemma,
    ho visto che non era un’ottavina
    ma una zoppicante settimina.

    Chiedo perdono se la disciplina
    per una volta è stata violata
    può capitar che quando si cammina
    si possa fare qualche scivolata.
    Però è giusto che se non combina
    la cosa debba esser rilevata.
    Si sa che questi sono inconvenienti
    che capitare possono ai viventi.

    Cellini, grazie tante e complimenti
    per le parole ostese bene in rima
    pronunciate con i dovuti accenti
    che rispecchiano l’uomo e il giusto clima
    che si respira in cotali ambienti
    dove l’uno con l’altro ci si stima,
    dove si agisce con gran fratellanza
    come fra i Maremmani è costumanza.

    Si sente, in ogni verso, in ogni stanza,
    la poesia creata con amore
    e poco importa, in tale circostanza,
    se uno è contadino o professore.
    Qui non ci si esprime con baldanza,
    ma si presta la voce al nostro cuore,
    perché il poeta ha dei doni innati
    e non importa esser letterati.

    I Poeti son tutti quelli nati
    con animo gentile e raffinato;
    quegli uomini che Dio li ha creati
    con questo dono impresso, ben segnato.
    E’un gene che ci vien dagli antenati;
    un gene che, di certo, ‘un s’è comprato,
    ma ci pervien d’antica illustre via
    per questo noi cantiamo la poesia.

    Arrivederci, me ne vado via:
    domani parto vo verso Milano,
    dove una parte della Gente mia
    è andata ad abitare su lontano.
    In questo mese ancor la mia Genia
    a un altro Scalabrelli a messo mano!
    Vado lassù, che sai, non è vicino,
    vado a vedere il terzo Nipotino.

    • cella senior scrive:

      Rilevi la mancanza con verso sopraffino
      che scorre liscio e puro come rena
      pari a nobile seta e pregiato lino
      tu che della musa la vena ne hai piena
      ma i complimenti ti faccio per il nipotino
      che vai a trovar a Milano dalla bella siena
      Si sente che gran sentimento c’hai nel petto
      e che sei nato maremmano schietto

      Un giorno ci troveremo dirimpetto
      le nostre ottave insieme a cantare
      e allor partirem per un duetto
      che difficile sarà dimenticare
      e allor con un dito toccheremo il tetto
      dilettandoci insieme a improvvisare
      E or ti voglio dire in modo assai compito
      Che per venir in Maremma ti faccio il mio invito

      E quando il dovere di nonno tu avrai esaurito
      e tornerai tra le tue amate mura
      potrai venire a celebrare il rito
      quaggiù in Maremma in mezzo alla natura
      e prima che il Sol leone sia finito
      spero che di venir tu ne abbia cura
      Le ottave che ho da farti sono tante
      A te poeta simil al grande Dante

      Or di parole ne ho disperse tante
      e spero ti siano state assai gradite
      però ricorda che ogni bernescante
      deve far contrasto anche senza lite
      e quindi ogni poeta diventa duellante
      con rime educate e rifinite
      Il mondo dell’ottava è molto vasto
      e comprende anche l’arte del contrasto

      Ti mando allor saluto cordiale e casto
      augurando delle belle vacanze milanesi
      e se della tua curiosità ho toccato il tasto
      quando rientrerai in terre tue senesi
      ricordati di questo maremmano impiastro
      che gli inviti sinceri suoi te li ha resi
      E non so se il nipotino è di figlio o figlia
      saluta comunque tutta la famiglia

      • IVANO SCALABRELLI scrive:

        E’ notte fonda e t’ho appena sentito
        in un CD di quelli di Pomonte,
        ove con fare liscio e ben forbito
        affrontavi tenzone fronte a fronte
        con quel gruppo capace e ben nutrito
        che di poesia pare aver gran fonte.
        Ho sentito che i versi tu non sprechi
        cantando insieme col Maestro Chechi.

        E allor sentendo del bel canto gli echi
        mi è sovvenuto d’andare a vedere
        e senza far dell’audio vani sprechi
        ho visto il tuo saluto con piacere
        che puntual gentile tu mi rechi.
        Di questo non avevo da temere
        perché della Maremma so la storia
        e della gentilezza la memoria.

        Il tuo cantar ricorda quella gloria
        vetusta, antica, sana e genuina;
        mi ricorda quel tempo e la baldoria
        che il mio pensier ben lungi lo confina:
        nel tempo andato quando tanta boria
        sopraffaceva la gente contadina.
        Riecheggia nel tuo dire delicato
        un mondo che non ho dimenticato.

        Io da Milano sono ritornato;
        ho salutato un altro Scalabrelli
        è il terzo dei nipoti questo nato
        e gli ho già scritto alcuni versi belli,
        così che un giorno quando è più attempato
        ed io avrò più bianchi i miei capelli
        lui potrà dir:In un tempo lontano
        questo mi scrisse il nonno Maremmano.”

        Ti ringrazio del sentimento umano
        dei saluti e gli auguri alla famiglia
        e al figlio mio che sta nell’Ambrosiano
        suolo che poi ne dista tante miglia
        che devi consumar perché è lontano.
        Ma un dì verrò da Te con la bottiglia
        e allor con i bicchieri pieni e vuoti
        faremo festa fra noi e ai nipoti.

        Vedo che tutto scrivi e tutto noti
        da buon poeta nato e navigato
        e in tal maniera il cuore mio lo scuoti
        e con piacere ecco ti ho mandato
        questi pensieri che di certo annoti.
        Io del Tuo dire Ti son molto grato!
        A risentirci alloro Poeta Grande!
        Attendo Tue risposte e Tue domande.

        suolo lassù distante tante miglia.

        Caro Cellini anch’io so’ un po’ lontano

  17. cella senior scrive:

    A tutti i poeti frequentatori:

    Quando nella tua casa un banchetto indici
    e prepari con cura ogni pietanza
    dall’antipasto al sugo con i pici
    e bell’arrosto e vino in abbondanza
    lo stesso feci io invitando in versi tanti amici
    perchè stà pagina funziona se c’e l’alternanza
    Che siate in vacanza in montagna oppure al mare
    Un ottava di risposta la potete fare.

  18. cella senior scrive:

    Come abile ordito ricamato
    scorre nell’etere questo sì bel canto
    che da tessitore esperto vien bene intrecciato
    e della bella poesia poi ne trama il manto
    suonino le campane per questo gran poeta ritrovato
    che di questa rubrica ne diviene il vanto
    Tu di nobil cultura e io figlio della terra
    Mai farem tenzone e mai farem la guerra

    E come badilante che buche sulla strada interra
    cerco di ravvisar la via che ho intrapresa
    o come agricoltor che arnese in mano serra
    cerco di esser all’altezza delle difficil impresa
    o forse maniscalco che bel cavallo ferra
    chee a batter chiodo l’opera sua mai ha arresa
    Cerco di far poesia con poca destrezza
    Per poter solo sfiorare della tua musa così tanta altezza

    Ma del domani non vi è mai certezza
    e questa è l’essenza della vita
    chi con furbizia e chi con la stoltezza
    ognun di noi tenta la risalita
    e va vissuta sia gioia che amarezza
    nella lotta terrena che è infinita
    Ma quando leggo i versi che mi dici
    Dico: LA VITA E’ BELLA SE CONTI CERTI AMICI

    • IVANO SCALABRELLI scrive:

      Per Alessandro Cellini

      Sono eccellenti sai quelle cornici,
      quei versi schietti che vai dedicando
      a me che solo adesso le pendici
      di questo monte io vo praticando.
      Io Ti ringrazio di quello che dici
      e con sincerità tanto rimando;
      si,ricambio così col cuore in mano
      io,cittadino Scalabrelli Ivano

      Nelle vene ho ‘l sangue Maremmano
      e questo per me è stato sempre un vanto
      anche quando la Terra, giù lontano,
      lasciar dovetti e mi dispiacque tanto.
      A Siena son cresciuto, e il senso umano
      ho sviluppato, ma portai quel manto
      di rispetto civile e cortesia
      per ogni uomo, ei qualunque sia.

      E’ vero, mi diletto in poesia;
      è stata ed è per me gioia e diletto
      e soprattutto la passione mia.
      Sarebbe bello fare un bel duetto
      per affinare la mia fantasia,
      così come si dice: petto petto!
      Chissà se un giorno venga l’occasione
      ed io possa provar questa emozione.

      Verrà, io spero tanto, la stagione
      che io possa incontrare Voi Cantori
      e dare al Ciel così quella canzone
      ch’è degna certo dei più eccelsi allori.
      Intanto prendo giusta cognizione
      dell’amicizia Tua e del Valore
      e del bel canto fatto con il cuore.

  19. IVANO SCALABRELLI scrive:

    Cellini, il Tuo verso gentil suona
    come canto d’augel sull’alba chiara
    che con il sol nascente al dì s’intona,
    così è la tua poesia gentile e rara
    fatta con l’espression cortese e buona
    verso un’essenza che in realtà t’è ignara
    di cui solo hai sentito la poesia
    e tu gentil rivolgi cortesia.

    Ed è per ciò che la canzone mia
    scende fluente a Te con gran rispetto,
    ché bene so la Vostra cortesia
    per quanto è stato scritto, è stato detto.
    Per la Maremma ho grande simpatia
    anche se non fui mai lì al cospetto
    per ascoltar diretto e genuino
    il Vostro canto che mi par Divino.

    Per questo deferente io m’inchino
    a Te, Signor Cellini ed ai poeti
    che sono nel Tuo cerchio, a Te vicino
    con i quali sovente tu ripeti
    l’antico verso, vetusto il cui declino
    non ci sarà finché saran concreti
    i Vostri canti e la Vostra passione
    per conservar così la tradizione.

    Tu vai temendo la mia sparizione
    per la comparsa e poi la dipartita
    ma vedi che son qui con la canzone
    come il tuo cuor gentil solerte invita.
    In questo poetar non c’è tenzone
    ma è come fare una piacevol gita;
    con questo io rinnovo la mia stima
    a Te cantore dell’Ottava Rima.
    E in tale guisa l’espression mia prima
    è quella d’un saluto a tutti Voi
    che del bel canto siete in su la cima:
    Voi di Braccagni che coi figli suoi
    porta nell’aria, in cielo, e giusto lima
    il verso antico, quel che piace a noi
    quel canto che ci ha tutti rallevato,
    il canto dell’ottava improvvisato.

  20. cella senior scrive:

    Per Scalabrelli
    Si dice che le parole il vento porti via
    e che invece sacra è una stretta di mano
    come treno veloce sulla ferrovia
    così è scomparso veloce il nostro Ivano
    spero comunque che lui bene stia
    e sia a far le ferie un pò lontano
    Se della musa attaccate non ha già le fronde
    son certo che alla mia chiamata lui risponde

    • IVANO SCALABRELLI scrive:

      Cellini, il Tuo verso gentil suona
      come canto d’augel sull’alba chiara
      che con il sol nascente al dì s’intona,
      così è la tua poesia gentile e rara
      fatta con l’espression cortese e buona
      verso un’essenza che in realtà t’è ignara
      di cui solo hai sentito la poesia
      e tu gentil rivolgi cortesia.

      Ed è per ciò che la canzone mia
      scende fluente a Te con gran rispetto,
      ché bene so la Vostra cortesia
      per quanto è stato scritto, è stato detto.
      Per la Maremma ho grande simpatia
      anche se non fui mai lì al cospetto
      per ascoltar diretto e genuino
      il Vostro canto che mi par Divino.

      Per questo deferente io m’inchino
      a Te, Signor Cellini ed ai poeti
      che sono nel Tuo cerchio, a Te vicino
      con i quali sovente tu ripeti
      l’antico verso, vetusto il cui declino
      non ci sarà finché saran concreti
      i Vostri canti e la Vostra passione
      per conservar così la tradizione.

      Tu vai temendo la mia sparizione
      per la comparsa e poi la dipartita
      ma vedi che son qui con la canzone
      come il tuo cuor gentil solerte invita.
      In questo poetar non c’è tenzone
      ma è come fare una piacevol gita;
      con questo io rinnovo la mia stima
      a Te cantore dell’Ottava Rima.

      E in tale guisa l’espression mia prima
      è quella d’un saluto a tutti Voi
      che del bel canto siete in su la cima:
      Voi di Braccagni che coi figli suoi
      porta nell’aria, in cielo, e giusto lima
      il verso antico, quel che piace a noi
      quel canto che ci ha tutti rallevato,
      il canto dell’ottava improvvisato.

  21. cella senior scrive:

    Che gioia e armonia sempre lo allieti
    che sia sempre propizia la sua runa
    che cresca in mondo libero senza veti
    che lo accompagni sempre la fortuna
    questo è l’augurio alla mascotte dei poeti
    che l’ccompagni sempre la sua buona luna
    E con pò di alone di magia..
    …che tutta la sua vita sia poesia

  22. Irene scrive:

    a Matteo son toccate grandi imprese,
    praticamente era appena nato
    che già lasciava questo suo paese
    e sulla nave si trovò imbarcato!
    oggi festeggia il suo secondo mese
    ed ogni giorno dalla poesia è cullato
    e nonostante ancora ‘un sa parlare
    è già stato sul palco a improvvisare

    tutti di cuore voglio ringraziare
    per i cari auguri ricevuti
    e spero presto poterci incontrare
    per farvi di persona i miei saluti
    quest’evento lo voglio festeggiare
    prendendoli di tutti i contributi
    certo sarà un bambino dei più lieti
    se è nato con gli auguri dei poeti!

  23. cella senior scrive:

    Per Estempore:

    Mentre mi riposavo in casa mia
    mi è giunta di un amico una telefonata
    che mi invitava a cantar di poesia
    con Rossi Elino in montagna una serata
    E ho saputo che la tua notizia era stantia
    perchè Irene è già da tempo che mamma è diventata
    Non mi vorrei sbagliar è più di un mese
    e la prole ha già portato in Corsica isola francese

    • Irene scrive:

      a Matteo son toccate grandi imprese,
      praticamente era appena nato
      che già lasciava questo suo paese
      e sulla nave si trovò imbarcato!
      oggi festeggia il suo secondo mese
      ed ogni giorno dalla poesia è cullato
      e nonostante ancora ‘un sa parlare
      è già stato sul palco a improvvisare

      tutti di cuore voglio ringraziare
      per i cari auguri ricevuti
      e spero presto poterci incontrare
      per farvi di persona i miei saluti
      quest’evento lo voglio festeggiare
      prendendoli di tutti i contributi
      certo sarà un bambino dei più lieti
      se è nato con gli auguri dei poeti!

  24. cella senior scrive:

    Per Pardo:

    Abile e vorace sei stato come lupo
    e alla tua chiusura mi son trovato perso
    perchè agli auguri che tu hai fatto al pupo
    hai concluso l’ottava con un difficil verso
    ma come bruco nel bozzolo io non mi impupo
    e il cielo adesso mi par di nuovo terso
    Tracciata adesso ho la nuova via
    per chi vuol risponderci in poesia

  25. Pardo scrive:

    leggo che Irene è mamma finalmente
    spero che lei e la prole stiano bene
    e le auguro, telematicamente,
    tanta felicità, e come si conviene
    che il bimbo puppi e dorma e nel suo ambiente
    tutta sia festa, e che ore serene
    passino il babbo con la mamma e il pupo
    e che bandito sia ogni pensier cupo

  26. cella senior scrive:

    Di poesia piene ne hai le vene
    anche se poco di diletti a contrastare
    ne ho avuta prova a diverse cene
    quando con me non hai voluto cantare
    Ma ora tanti auguri alla cara Irene
    che nel ruolo di mamma hai voluto presentare
    Giunga a lei gli auguri e la gioia mia
    e che crescan forti i figli della poesia

    • Pardo scrive:

      Le tue belle parole portan via
      tutto il difficile del mio rapporto
      con l’improvvisazione in poesia
      che, t’hai ragione, non sta nel mi’orto.
      Io ti ringrazio, e spero che la via
      del canto presto approdi in porto
      e ci s’incontri assieme a contrastare
      con te, co’Irene e quanti san cantare!

      • cella senior scrive:

        Come in fiaba si usa raccontare
        che chi ha le doti spesso non ne è a conoscenza
        sempre solerti bisogna continuare
        con sentimento nella propria scienza
        non aver timore se devi faticare
        continua a far poesia che sia sublime o un pò melenza
        Non ti giudicare mai con un verdetto arcigno
        perchè ogni brutto anatroccolo può diventare cigno

  27. estempore scrive:

    Avete bevuto alla fonte di Elicona
    scusate se mi intrometto
    la rima ho poco buona
    confronto a voi son poveretto
    quello che vuol dir la mia persona
    davanti allo spettabile cospetto
    una lieta notizia da Massa viene
    e salutiamo MAMMA Irene.

    • Pardo scrive:

      leggo che Irene è mamma finalmente
      spero che lei e la prole stiano bene
      e le auguro, telematicamente,
      tanta felicità, e come si conviene
      che il bimbo puppi e dorma e nel suo ambiente
      tutta sia festa, e che ore serene
      passino il babbo con la mamma e il pupo
      e che bandito sia ogni pensier cupo

  28. cella senior scrive:

    Come cesello che sulla pietra imprima
    al forte colpo dell’abile scultore
    lo stesso effetto ebbe la tua rima
    sulla mente mia e sul mio cuore
    di poesia la volta tua di cantar un’è prima
    e si capisce che della sacra musa sei cultore
    E dopo aver sentito un verso più di ogni altro bello
    penso che anche io devo alzar il livello

    E’ fine e assai sapiente il tuo stornello
    che indica intelligenza e anche cultura
    di chi della vita cosciente del fardello
    apprezza ancor la tradizione pura
    si capisce che amante sei del canto bello
    e far buona poesia non ti fa paura
    Io di poesie ne ho ascoltate tante
    e le tue non son certo da ignaro dilettante

    Dell’arte dell’ottava sei certo amante
    ed al mio stile molto superiore
    incanteresti certo ogni astante
    ed io ti ascolterei per ore ed ore
    come chi sa coltivar bene le piante
    della tua dote ogni verso è fiore
    L’averti conosciuto è certo cosa buona
    e spero d’incontrarti di persona

  29. IVANO SCALABRELLI scrive:

    Caro Cellini, Ti ringrazio tanto
    per la risposta che m’hai dedicato;
    è bello discovrir, seguire il canto
    d’un poeta ‘sì noto e ben dotato!
    Con l’occasione io Ti dico intanto
    che in Maremma, certo, sono nato:
    la mia Casata viene da lontano,
    vien proprio dalla Terra di Manciano.

    Ma poi la sorte mi portò pian piano,
    seguendo della vita la gran scena
    giorno dopo giorno, a mano a mano,
    fanciullo mi trovai in quel di Siena,
    ove si svolse il mio cammino umano
    d’una vita felice e anche serena.
    Ed oggi che ormai sono a riposo
    mi diletto col canto melodioso.

    Il mio desio è rimasto ascoso
    il mio diletto fu solo privato
    anche se in cor regnava impetuoso
    il seme di quel canto improvvisato
    che sempre lo trovò con me riposo
    in uno scritto lungo e ben stilato
    Ma il gran pensier che il cor mi rode e lima
    e quel bel canto in ottava rima.

  30. cella senior scrive:

    Ritrovo il verso come l’ho lasciato
    E nessun degli amici mi ha dato risposta
    Forse l’invito mio non è stato ascoltato
    O troppo lenta viaggia questa posta
    Ma dico con spirito rinnovato
    A chi è in vacanza al monte, a casa o sulla costa
    Che ne direste di trovarci per far di poesia
    Una sera davanti a UN BICCHIERE ALLA TERRA MIA?

  31. cella senior scrive:

    A tutti gli amici poeti:

    Di giorni molti ormai ne son trascorsi
    dall’ultimo dì che frequentai questo portale
    un pò mi sono presi di rimorsi
    per questo mio comportamento inusuale
    ma la tecnologia segue i propri corsi
    e il mio pc funzionava male
    Ora che tra di voi son tornato
    possiam recuperare il tempo passato

  32. cella senior scrive:

    Del tempo limite giunto sono allo stremo
    e spero di produrre versi belli
    le ottave che un dì insieme produremmo
    uniranno cellini e scalabrelli
    ma di conoscerti di persona ormai fremo
    per poter cantar da veri menestrelli
    Come ogni fiore che sboccia sul ramo
    sei forse di Roselle o di Magliano?

    E come pesce che abboccò all’amo
    di colui che si diletta a pesca
    anch’io certo la bramo
    di poter mangiar quest’esca
    E quando poeti conosciamo
    a cui far poesia bene riesca
    Noi gli diciamo per il ritardo scusa
    e che ci accompagni sempre la Nobile musa

  33. IVANO SCALABRELLI scrive:

    Cellini io conosco la tua fama,
    così come conosco il tuo valore;
    mio desiderio, mia più grande brama
    è d’incontrarti e avere tale onore!
    Ma dato che il cantar certo ci affama
    e la poesia ce lo dà calore
    in tale guisa un dì c’incontreremo
    e due ottave insieme le faremo.

    • cella senior scrive:

      Del tempo limite giunto sono allo stremo
      e spero di produrre versi belli
      le ottave che un dì insieme produremmo
      uniranno cellini e scalabrelli
      ma di conoscerti di persona ormai fremo
      per poter cantar da veri menestrelli
      Come ogni fiore che sboccia sul ramo
      sei forse di Roselle o di Magliano?

      E come pesce che abboccò all’amo
      di colui che si diletta a pesca
      anch’io certo la bramo
      di poter mangiar quest’esca
      E quando poeti conosciamo
      a cui far poesia bene riesca
      Noi gli diciamo per il ritardo scusa
      e che ci accompagni sempre la Nobile musa,

  34. IVANO SCALABRELLI scrive:

    Cellini, scusa tanto dell’errore,
    ché a scrivere il cognome ho sbagliato.
    Preso un po’ dalla fretta e dal tremore,
    co’ un’acca in più te l’ho codificato.
    Te lo chiedo perdono per favore;
    e spero così d’esser perdonato!
    Te lo chiede in maniera ‘sì discreta
    Ivano Scalabrelli ch’è un poeta.

  35. IVANO SCALABRELLI scrive:

    CARO CHELLINI HO LETTO IL CALDO INVITO
    DI PROFERIRE OTTAVE IN GIUSTA RIMA
    IO SO’ NOVIZIO MA L’HO BEN CAPITO
    CHE PRESSO TE POSSO TROVARE STIMA
    IO AMO QUESTO CANTO BEN COMPITO
    CHE CREA ATMOSFERA E GIUSTO CLIMA
    MI PIACEREBBE ENTRARE IN TAL CONTESTO
    CON QUESTO LA MIA GIOIA MANIFESTO.

  36. berlusca scrive:

    son qui di ritorno in verità
    per l’invito fatto da un caro amico
    non so se per impegni o umiltà
    di lui leggo solo verso antico
    mi domando quindi dove è che stà
    e attraverso i tasti ancor gli dico
    poeta del braccagni torna a cantare
    inutile altrimenti che mi vieni a invitare

    • cella senior scrive:

      Ora che il pc funziona con te posso cantare
      hai sempre versi belli e la rima assai buona
      coi tuoi pensieri riesci ad incantare
      a tutti noi come pifferaio che suona
      ed un ringraziamento te lo devo fare
      peril tuo humor forte che però mai stona
      e ricordar ‘na cosa il tempo qui mi vede
      pensate per il circolo ad eventuale sede

  37. berlusca scrive:

    mi consenta sto in attesa di opinioni
    al solito io tengo maggioranza
    su me ne hanno levate di questioni
    e sulla giovane dea di virtù e di eleganza
    ma quando poi si arriva alle elezioni
    si posa penna in quella data stanza
    di qualsiasi colore religione o età
    fate vincere il partito della libertà

  38. elezioni scrive:

    Oggi sembra un giorno come tanti
    la bella stagione tarda ad arrivare
    di vede’ il sole ‘un ci so’ santi
    chiusi in casa dobbiamo stare
    ma un compito abbiamo davanti
    il nostro dovere dobbiamo fare
    chi tifa Franceschini, chi Berlusconi
    a tutti buone votazioni.

  39. berlusca scrive:

    cerchiam di allontanar la nostalgia
    e lo facciam col canto maggerino
    domenica una bella compagnia
    a Sticciano sopra al parco del campino
    con gli stornelli e pure la poesia
    improvvisata dal caro Volpino
    Monticellese Amici del Parco con i Briganti
    han proprio divertito tutti quanti

  40. estempore scrive:

    La festa bene è andata
    ed il maggio s’è cantato
    tanta gente si è ritrovata
    ed insieme abbiam festeggiato
    ma una sorte davvero ingrata
    via due persone ci ha portato
    due persone a noi vicino
    una di Versegge l’altra del Madonnino.

    Leonardo Nucci di ceppo contadino
    alla sua terra era legato
    personaggio davvero sopraffino
    della sua conoscenza ero onorato;
    se passavi dal Madonnino
    per un caffè o un gelato
    c’era Andrea con la sua cortesia
    ma il destino se l’è portato via.

  41. berlusca scrive:

    è tempo in cui rientra la marea
    che le tempeste vanno a riposare
    difronte guardo un fiore di orchidea
    su quella terra lo vado a posare
    da lei che è la signora madre e dea
    a cui ogniuno poi dovrà tornare
    una domanda volgo e sono indegnata
    per questa vita giovane spezzata

  42. berlusca scrive:

    quest’anno che del maggio ho fatto senza
    quest’anno in cui ci lascian degli amici
    che la stagione nuova abbia clemenza
    dal mare fino ai monti e le pendici
    se l’allegria nei visi fa parvenza
    quel che porti nel cuore or lo dici
    di salutare il caro Leo mi vien L’idea
    e con lui un pensiero volgo pure a Andrea

    (grandi i poeti Braccagnini organizziamo questi ritrovi!!!! )

  43. berlusca scrive:

    ritorno per vostra grande stima
    il lavor mi riempie la giornata
    sarà dura esser presente come prima
    ma l’onori devo far alla maggiolata
    la mente in fretta i versi lima
    vorrebbe cantar all’improvvisata
    inizia col ringraziar in tutta coscenza
    Il Cellini che a Grosseto fece Presenza

  44. CELLA SENIOR scrive:

    A maggio cantano gli uccelli
    in questa nostra bella terra etrusca
    ognuno porta al nido i suoi fardelli
    chi mangia grano e chi mangia crusca
    mi mancano però versi sapienti e belli
    che un dì facea per me il buon Berlusca
    vorrei sentirti presente come prima
    ti prego lanciami la rima

  45. CELLA SENIOR scrive:

    Speriamo la tradizione non sia morta
    fra pioggia grandine e temporale
    di dir una cosa non mi importa
    che qualcuno vorrebbe farne il funerale
    ora la dico e la faccio corta
    e del cimitero l’ha messa sul viale
    Se mi definisce certi gruppi Belli
    stia a casa sua a fare di stornelli

  46. maggerino scrive:

    Si avvicina il giorno più sentito
    da chi ama le nostre tradizioni
    da tutti noi è riverito
    ci riempie di colori e di suoni
    di questo noi abbiam appetito
    di poesia, musica e canzoni
    a noi questo ci importa
    quando Maggio bussa alla porta.

  47. alex scrive:

    Va tutto bene non ne faccio un dramma
    > s’è visto che comunque è un portento
    > ha contrastato bene da programma
    > l’ardore che c’aveva non s’è spento
    > con l’occasione mando un telegramma
    > a chi gli dette il latte e il talento
    > se Enrico con le rime è ben fornito
    > l’è merito di chi l’ha partorito !!!!!
    > ( Complimenti a tutti e due !!! )
    ps: per catuscia!

  48. alex scrive:

    Abbiam gioito tutti a quel desco
    dei cantatori in ottava rima
    col verso antico fatto di bernesco
    che anche il mio fare a lor collima
    fuori pioveva e faceva fresco … Visualizza altro
    ma dentro ebbro di gioia era il clima
    degli ottavanti si sentiva il trillo
    ma il Rustici a me pareva brillo
    (ma bravo come sempre…..)

  49. livornese scrive:

    Ho appena fatto partenza
    e da Ribolla sono tornato
    lì della poesia c’è l’essenza
    bella l’aria che ho respirato
    ora ho in mente altra scadenza
    altro appuntamento rinomato
    a Braccagni a sentir maggio cantare
    se posso vi vengo a trovare.

  50. Irene scrive:

    Rispondo al tuo pensiero di riflesso
    sapere che di notte e a quell’ora
    la gente all’improvviso c’ha rimesso
    la vita, la famiglia, la dimora,
    si fa fatica a proseguir lo stesso
    e manderesti tutto alla malora,
    che in tenda breve sia la permanenza
    per chi è rimasto della casa senza.

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