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	<title>Commenti a: Il PEGGIO e il MEGLIO (di noi)</title>
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		<title>Di: Sarchiapone</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1100</link>
		<dc:creator>Sarchiapone</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 10:57:51 +0000</pubDate>
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		<description>caro pensionato

se te l&#039;avevi già detto, ora come minimo siamo in due a&#039; avello detto!

la differenza è che te l&#039;avevi detto lesto lesto, a me invece mi pagano un totte al metro, e allora l&#039;ho fatta un pò più lunga

se viene qualchedun&#039;altro bene, anzi meglio, se no vorrà di&#039; che si farà un 51 e vai io e te, petta a petto

arrivedecci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro pensionato</p>
<p>se te l&#8217;avevi già detto, ora come minimo siamo in due a&#8217; avello detto!</p>
<p>la differenza è che te l&#8217;avevi detto lesto lesto, a me invece mi pagano un totte al metro, e allora l&#8217;ho fatta un pò più lunga</p>
<p>se viene qualchedun&#8217;altro bene, anzi meglio, se no vorrà di&#8217; che si farà un 51 e vai io e te, petta a petto</p>
<p>arrivedecci</p>
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		<title>Di: pensionato</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1097</link>
		<dc:creator>pensionato</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 10:42:47 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Sarchiapone o come ti chiami, ma io l&#039;avevo detto che quello di aspettare fuori dall&#039;ambulatorio questo inverno sarà un problema, perchè ci sono già passato anch&#039;io.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sarchiapone o come ti chiami, ma io l&#8217;avevo detto che quello di aspettare fuori dall&#8217;ambulatorio questo inverno sarà un problema, perchè ci sono già passato anch&#8217;io.</p>
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		<title>Di: pizzicato</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1087</link>
		<dc:creator>pizzicato</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 14:35:07 +0000</pubDate>
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		<description>eppure il problema non è indifferente, i medici interessati che cosa ne dicono? 
dare cinque-dieci euro ad una braccagnina che ogni giorno alle sette apre l&#039;ambulatorio non mi pare sia un sacrificio eccessivo, e se abinassero la cosa alle pulizie dei locali, secondo me ne trovano una decina di persone a Braccagni disposte al servizio......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eppure il problema non è indifferente, i medici interessati che cosa ne dicono?<br />
dare cinque-dieci euro ad una braccagnina che ogni giorno alle sette apre l&#8217;ambulatorio non mi pare sia un sacrificio eccessivo, e se abinassero la cosa alle pulizie dei locali, secondo me ne trovano una decina di persone a Braccagni disposte al servizio&#8230;&#8230;</p>
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		<title>Di: Sarchiapone</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1085</link>
		<dc:creator>Sarchiapone</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 05:17:18 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei riprende il discorso dei prelievi del sangue, perché, tanto per non farsi mancare niente alla nostra umana esperienza, mi sono fatto il prelievo del sangue pe la prima volta a Braccagni nella nuova sede dell’ambulatorio.

Pe esse la prima volta ci so andato prestino, non si sa mai, ma mica come a Grosseto. So andato giù che erano le sette, m’avevano detto le 7 e mezzo, ma avevo portato il giornale, insieme a tutta la cartella di incartamenti che ormai vado a giro con una borsa.

Arrivo che era sempre buietto ma so già quarto. Due signore e Astelio con signora so già li. Carla aspetta in macchina e ha lasciato a fa la fila la sua richiesta.
Quello che ovviamente cambia rispetto a Grosseto è che qui ci si conosce e siamo meno. Questo impedisce ci guardacci in cagnesco e con sospetto come si fa a Grosseto, anche quando più tardi saremo stati una quindicina.

Siamo fuori, in terrazza, ma non è poi così freddo e s’attacca a fa previsioni di quando invece lo sarà.
Mah, come si farà? 
Boh, certo così senza niente, senza nemmeno quel ridicolo gabbiotto che c’è a Grosseto, se c’è freddo come si farà? 
Se poi piove o tira vento? 
Ma l’ambulatorio chi lo apre? 
Il dottore, dice qualcuno. 
E a che ore? 
Eh, prima d’anda a Montepescali Severo passa di qui.
E a che ore? 
Mah, prima che arrivi la prelevatrice! 
Eh, menomale se no gli toccava aspetta fuori anche a lei.
Ma lei a che ora arriva?
Prima va a Montepescali e poi viene qui.
Questo mi sembra fatta bene, perché prima quando facevano prima Braccagni e poi Montepescali, a me m’è capitato di dove’ anda dietro a lei a Montepescali, perché era troppo tardi. 
Essendoci meno persone a Montepescali è più logico che faccia prima loro e poi viene qui e ci fa tutti. O no?

Io ero un po’ scettico sul fatto che Severo venisse a apri così presto, ma m’ha sbugiardato subito perché prima delle 7 e mezzo ecco che t’arriva fresco come un bimbino che ci’ha d’andà alla gara dei 1.500 metri a scuola. Non è troppo loquace, ma nemmeno mi manda a quel paese, e nemmeno i ce lo mando.

‘Nsomma s’entra, lui fa le su cose, noi si continua a parla’ del più e del meno, ma almeno siamo a sede’, un è che ci siano troppe sedie, ma insomma, si da la precedenza agli anziani e alle donne. Io comincio a esse tra i primi e a sede’ mi tocca. 

Ogni tanto arriva uno novo e chiede chi è l’ultimo e la cosa funziona: siamo pochi e ci si conosce, e nessuno si prova a fa’ il furbetto.

Poco dopo le 7 e 45 arriva la “vampirotta” giovane arzilla ed efficace, almeno così sembra. Io che ci&#039;ho le vene che so’ na cacca, spero che sia anche brava come “vampirotta”.

C’è qualcuno che non si sente troppo bene e si cerca di fagli compagnia e sostenello, almeno moralmente. C’è un bagno a disposizione, pulito e io ne approfitto per un paio di breve telefonatine. Poi s’attacca co i prelievi. 
Il primo è un po’ lungotto e io penso subito: vai questa un’è bona e ci mette un casino di tempo a trovagli le vene. Invece poi esce la prima è tutta soddisfatta proclama: è brava, ci sa fa!

Meno male. Il tempo gli ci vole perché deve fa tutto lei: l’accettazione, riempire i moduli, controllare la richiesta, scrivere il nome sulla provetta e poi fa il prelievo vero e proprio.

Quando tocca a me la giovane vampirotta mi da del “te” con la massima naturalezza. Credo la faccia pe fa senti’ a mio agio(?) o forse perché oggi va di moda cosi’. Lei è carina, è giovane, prova a daglielo anche io del te, ma un mi viene.

Gli faccio vede lo spettacolo inverecondo dei miei bracci martoriati da prelievi fatti negli ultimi tempi. Lei non si scrolla più di tanto. Parte decisa, e più per colpa delle mie fottutissime vene che per altro, mi fa male. Ma non è una novità e, stringendo i denti, faccio l’omino bravo.

Tutto si è svolto in un tempo assai breve. Almeno questo lo sa fa bene.
Gli chiedo se tutto verrà trasmesso come necessario all’ufficio competente dell’Ospedale. Lei mi rincuora e mi tranquillizza dicendomi: vai, vai tranquillo, che tutto sarà fatto come si deve!

Conclusioni: certo almeno per molte cose è molto meglio che all’ospedale. Siamo meno, ci si conosce e ci si volo un po’ più bene,. 

Per esempio una signora che non stata tanto bene è stata fatta passa’ avanti su offerta generale dei partecipanti, senza che lei dovesse chiede niente. A Grosseto ste cose sono semplicemente impensabili. La vampirotta è così, pole anda’ anche meglio qualche volta. Speriamo che un vada peggio.

Resta il grosso interrogativo di cosa succederà quando farà freddo e il buio sarà più nero……..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei riprende il discorso dei prelievi del sangue, perché, tanto per non farsi mancare niente alla nostra umana esperienza, mi sono fatto il prelievo del sangue pe la prima volta a Braccagni nella nuova sede dell’ambulatorio.</p>
<p>Pe esse la prima volta ci so andato prestino, non si sa mai, ma mica come a Grosseto. So andato giù che erano le sette, m’avevano detto le 7 e mezzo, ma avevo portato il giornale, insieme a tutta la cartella di incartamenti che ormai vado a giro con una borsa.</p>
<p>Arrivo che era sempre buietto ma so già quarto. Due signore e Astelio con signora so già li. Carla aspetta in macchina e ha lasciato a fa la fila la sua richiesta.<br />
Quello che ovviamente cambia rispetto a Grosseto è che qui ci si conosce e siamo meno. Questo impedisce ci guardacci in cagnesco e con sospetto come si fa a Grosseto, anche quando più tardi saremo stati una quindicina.</p>
<p>Siamo fuori, in terrazza, ma non è poi così freddo e s’attacca a fa previsioni di quando invece lo sarà.<br />
Mah, come si farà?<br />
Boh, certo così senza niente, senza nemmeno quel ridicolo gabbiotto che c’è a Grosseto, se c’è freddo come si farà?<br />
Se poi piove o tira vento?<br />
Ma l’ambulatorio chi lo apre?<br />
Il dottore, dice qualcuno.<br />
E a che ore?<br />
Eh, prima d’anda a Montepescali Severo passa di qui.<br />
E a che ore?<br />
Mah, prima che arrivi la prelevatrice!<br />
Eh, menomale se no gli toccava aspetta fuori anche a lei.<br />
Ma lei a che ora arriva?<br />
Prima va a Montepescali e poi viene qui.<br />
Questo mi sembra fatta bene, perché prima quando facevano prima Braccagni e poi Montepescali, a me m’è capitato di dove’ anda dietro a lei a Montepescali, perché era troppo tardi.<br />
Essendoci meno persone a Montepescali è più logico che faccia prima loro e poi viene qui e ci fa tutti. O no?</p>
<p>Io ero un po’ scettico sul fatto che Severo venisse a apri così presto, ma m’ha sbugiardato subito perché prima delle 7 e mezzo ecco che t’arriva fresco come un bimbino che ci’ha d’andà alla gara dei 1.500 metri a scuola. Non è troppo loquace, ma nemmeno mi manda a quel paese, e nemmeno i ce lo mando.</p>
<p>‘Nsomma s’entra, lui fa le su cose, noi si continua a parla’ del più e del meno, ma almeno siamo a sede’, un è che ci siano troppe sedie, ma insomma, si da la precedenza agli anziani e alle donne. Io comincio a esse tra i primi e a sede’ mi tocca. </p>
<p>Ogni tanto arriva uno novo e chiede chi è l’ultimo e la cosa funziona: siamo pochi e ci si conosce, e nessuno si prova a fa’ il furbetto.</p>
<p>Poco dopo le 7 e 45 arriva la “vampirotta” giovane arzilla ed efficace, almeno così sembra. Io che ci&#8217;ho le vene che so’ na cacca, spero che sia anche brava come “vampirotta”.</p>
<p>C’è qualcuno che non si sente troppo bene e si cerca di fagli compagnia e sostenello, almeno moralmente. C’è un bagno a disposizione, pulito e io ne approfitto per un paio di breve telefonatine. Poi s’attacca co i prelievi.<br />
Il primo è un po’ lungotto e io penso subito: vai questa un’è bona e ci mette un casino di tempo a trovagli le vene. Invece poi esce la prima è tutta soddisfatta proclama: è brava, ci sa fa!</p>
<p>Meno male. Il tempo gli ci vole perché deve fa tutto lei: l’accettazione, riempire i moduli, controllare la richiesta, scrivere il nome sulla provetta e poi fa il prelievo vero e proprio.</p>
<p>Quando tocca a me la giovane vampirotta mi da del “te” con la massima naturalezza. Credo la faccia pe fa senti’ a mio agio(?) o forse perché oggi va di moda cosi’. Lei è carina, è giovane, prova a daglielo anche io del te, ma un mi viene.</p>
<p>Gli faccio vede lo spettacolo inverecondo dei miei bracci martoriati da prelievi fatti negli ultimi tempi. Lei non si scrolla più di tanto. Parte decisa, e più per colpa delle mie fottutissime vene che per altro, mi fa male. Ma non è una novità e, stringendo i denti, faccio l’omino bravo.</p>
<p>Tutto si è svolto in un tempo assai breve. Almeno questo lo sa fa bene.<br />
Gli chiedo se tutto verrà trasmesso come necessario all’ufficio competente dell’Ospedale. Lei mi rincuora e mi tranquillizza dicendomi: vai, vai tranquillo, che tutto sarà fatto come si deve!</p>
<p>Conclusioni: certo almeno per molte cose è molto meglio che all’ospedale. Siamo meno, ci si conosce e ci si volo un po’ più bene,. </p>
<p>Per esempio una signora che non stata tanto bene è stata fatta passa’ avanti su offerta generale dei partecipanti, senza che lei dovesse chiede niente. A Grosseto ste cose sono semplicemente impensabili. La vampirotta è così, pole anda’ anche meglio qualche volta. Speriamo che un vada peggio.</p>
<p>Resta il grosso interrogativo di cosa succederà quando farà freddo e il buio sarà più nero……..</p>
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	<item>
		<title>Di: Sarchiapone</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1044</link>
		<dc:creator>Sarchiapone</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 01:56:22 +0000</pubDate>
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		<description>il Teti,eh,sarebbe bello senti du bischerate ogni tanto,di quelle delle sue........

peccato che nessuno gli abbi spiegato che è un blogghe

ognerebbe fagnene sapè,magari gne se dice che c&#039;è da porta via quarcosa........a vedè se allora s&#039;interessa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il Teti,eh,sarebbe bello senti du bischerate ogni tanto,di quelle delle sue&#8230;&#8230;..</p>
<p>peccato che nessuno gli abbi spiegato che è un blogghe</p>
<p>ognerebbe fagnene sapè,magari gne se dice che c&#8217;è da porta via quarcosa&#8230;&#8230;..a vedè se allora s&#8217;interessa</p>
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	<item>
		<title>Di: moderator</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1040</link>
		<dc:creator>moderator</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 21:22:46 +0000</pubDate>
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		<description>Carlo, mi hai rubato la battuta di Pietro Pimpinelli, anche se a me mi curava un certo Evangelisti di Sticciano.
W la topolino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carlo, mi hai rubato la battuta di Pietro Pimpinelli, anche se a me mi curava un certo Evangelisti di Sticciano.<br />
W la topolino.</p>
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	<item>
		<title>Di: Carlo Vellutini</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1037</link>
		<dc:creator>Carlo Vellutini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 16:26:16 +0000</pubDate>
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		<description>Bene il dottor Nisi...come diceva il Teti &quot;aver avuto nella vita almeno una sua puntura nel culo&quot; era una prerogativa di braccagninità!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene il dottor Nisi&#8230;come diceva il Teti &#8220;aver avuto nella vita almeno una sua puntura nel culo&#8221; era una prerogativa di braccagninità!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tòto</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1036</link>
		<dc:creator>tòto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 00:31:09 +0000</pubDate>
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		<description>beh moderatore, si moderi, io il passaggio a livello l&#039;ho messo li come battuta, siamo in piazza, quel capannello di la dove parlano di cavalcaferrovia ha striillato così tanto che l&#039;ho sentito anche qui davanti all&#039;ambulatorio, dove peraltro è normale parlà di questo e di quello che succedono in paese...

dunque i dottori di braccagni son bravi o no?
io mi ricordo il nisi, co du arance ti curava certe bronchiti che oggi gli ci vole trenta ricette e dieci esami del sangue.... sarà per questo che lui andava col topolino mentre i dotori d&#039;oggi viaggiano col gippone?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh moderatore, si moderi, io il passaggio a livello l&#8217;ho messo li come battuta, siamo in piazza, quel capannello di la dove parlano di cavalcaferrovia ha striillato così tanto che l&#8217;ho sentito anche qui davanti all&#8217;ambulatorio, dove peraltro è normale parlà di questo e di quello che succedono in paese&#8230;</p>
<p>dunque i dottori di braccagni son bravi o no?<br />
io mi ricordo il nisi, co du arance ti curava certe bronchiti che oggi gli ci vole trenta ricette e dieci esami del sangue&#8230;. sarà per questo che lui andava col topolino mentre i dotori d&#8217;oggi viaggiano col gippone?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: moderazione</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1035</link>
		<dc:creator>moderazione</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 22:43:18 +0000</pubDate>
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		<description>Una cosa: noi saremo severi con chi fa nomi, soprattutto di dottori.
Notiamo un continuo intreccio tra i vari argomenti: all&#039;inizio fu &quot;I monumenti del Mazzo&quot;  si parlava del badilante e anche nell&#039;argomento usi civici di è parlato di questa figura. Sempre nei &quot;monumenti&quot; si è parlato del cavalcaferrovia e della possibile chiusura della ferrovia ed ecco che questo argomento torna di attualità, anche perchè se chiudono il passaggio a livello, senza aver trovato alternative, è un bel macello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una cosa: noi saremo severi con chi fa nomi, soprattutto di dottori.<br />
Notiamo un continuo intreccio tra i vari argomenti: all&#8217;inizio fu &#8220;I monumenti del Mazzo&#8221;  si parlava del badilante e anche nell&#8217;argomento usi civici di è parlato di questa figura. Sempre nei &#8220;monumenti&#8221; si è parlato del cavalcaferrovia e della possibile chiusura della ferrovia ed ecco che questo argomento torna di attualità, anche perchè se chiudono il passaggio a livello, senza aver trovato alternative, è un bel macello.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: toto</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1032</link>
		<dc:creator>toto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 21:28:09 +0000</pubDate>
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		<description>ma un si preoccupino troppo i pensionati, di questo modo di mantenersi i clienti, forse i dottori fanno un po&#039; come i muratori con il tetto del prete..., e poi tanto, i pericoli un ce ne sono, anche chi prende un pò troppo freddo a Braccagni tra poco un potrà morire, si dice che le ferrovie chiuderanno il passaggio a livello, addio funerali...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma un si preoccupino troppo i pensionati, di questo modo di mantenersi i clienti, forse i dottori fanno un po&#8217; come i muratori con il tetto del prete&#8230;, e poi tanto, i pericoli un ce ne sono, anche chi prende un pò troppo freddo a Braccagni tra poco un potrà morire, si dice che le ferrovie chiuderanno il passaggio a livello, addio funerali&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marketing</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1031</link>
		<dc:creator>Marketing</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 20:55:35 +0000</pubDate>
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		<description>Caro pensionato

Ma te lo sai che è il marketinghe?

Se i pensionati prendono freddo, si mantiene la clientela.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro pensionato</p>
<p>Ma te lo sai che è il marketinghe?</p>
<p>Se i pensionati prendono freddo, si mantiene la clientela&#8230;..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: pensionato</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1030</link>
		<dc:creator>pensionato</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 19:32:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.braccagni.info/?p=500#comment-1030</guid>
		<description>Scusate se mi intrometto, ma volevo anche io dire la mia. Prima c&#039;era il Caloni che apriva l&#039;ambulatorio, ora in quello nuovo bisogna aspettare fuori l&#039;arrivo del dottore.
Tra poco sarà inverno. Non dico altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate se mi intrometto, ma volevo anche io dire la mia. Prima c&#8217;era il Caloni che apriva l&#8217;ambulatorio, ora in quello nuovo bisogna aspettare fuori l&#8217;arrivo del dottore.<br />
Tra poco sarà inverno. Non dico altro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Riccardo cuor di coniglio</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1006</link>
		<dc:creator>Riccardo cuor di coniglio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 22:08:21 +0000</pubDate>
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		<description>Risposta a Carlo

Precisazione ovvia quanto necessaria: non sono un rispostologo, do solo le mie idee, quando ce l’ho.

Andiamo per ordine.
Primo quesito. “Ma perché le strutture convenzionate....in un balletto ti fanno tutto, senza fila (anche se arrivi alle 9,30 la mattina e nel giro di massimo 36 ore hai i risultati?”....Da cittadino....mi domando: perché loro funzionano e le strutture pubbliche no?”
La prima mi appare troppo machiavellica e non ti seguo. Sulla seconda siamo perfettamente d’accordo e quindi non aggiungo niente qui.
Ne vorrei proporre un’altra: di istituti privati non ce n’è uno solo e quindi ognuno deve dare il meglio di se per attirare utenti: meglio lavori più ti fai buona fama. Per fortuna la concorrenza esisteva ancor prima del Prof. Brunetta. 
Che la struttura pubblica vada bene o vada male, ma quanto pensi siano motivati e responsabilizzati i vari livelli dell’organigramma? E se va male chi dice qulcosa? E se sbagliano chi e come vengono corretti? E con quale efficacia?

Sull’ultimo periodo vale quanto detto a Stefano, con una precisazione. Non è la troppo burocrazia che ammazza il nostro paese, è la burocrazia stupida, bizantina e asservita che fa lo sporco lavoretto.

Purtroppo tutti parliamo di buon senso, quando questo sembra diventato ormai uno stupido e antiquato optional....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Risposta a Carlo</p>
<p>Precisazione ovvia quanto necessaria: non sono un rispostologo, do solo le mie idee, quando ce l’ho.</p>
<p>Andiamo per ordine.<br />
Primo quesito. “Ma perché le strutture convenzionate&#8230;.in un balletto ti fanno tutto, senza fila (anche se arrivi alle 9,30 la mattina e nel giro di massimo 36 ore hai i risultati?”&#8230;.Da cittadino&#8230;.mi domando: perché loro funzionano e le strutture pubbliche no?”<br />
La prima mi appare troppo machiavellica e non ti seguo. Sulla seconda siamo perfettamente d’accordo e quindi non aggiungo niente qui.<br />
Ne vorrei proporre un’altra: di istituti privati non ce n’è uno solo e quindi ognuno deve dare il meglio di se per attirare utenti: meglio lavori più ti fai buona fama. Per fortuna la concorrenza esisteva ancor prima del Prof. Brunetta.<br />
Che la struttura pubblica vada bene o vada male, ma quanto pensi siano motivati e responsabilizzati i vari livelli dell’organigramma? E se va male chi dice qulcosa? E se sbagliano chi e come vengono corretti? E con quale efficacia?</p>
<p>Sull’ultimo periodo vale quanto detto a Stefano, con una precisazione. Non è la troppo burocrazia che ammazza il nostro paese, è la burocrazia stupida, bizantina e asservita che fa lo sporco lavoretto.</p>
<p>Purtroppo tutti parliamo di buon senso, quando questo sembra diventato ormai uno stupido e antiquato optional&#8230;.</p>
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		<title>Di: Riccardo cuor di coniglio</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-1005</link>
		<dc:creator>Riccardo cuor di coniglio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 22:05:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.braccagni.info/?p=500#comment-1005</guid>
		<description>Carissimo Stefano

Quello che dice è molto interessante e mi fa piacere che sia proprio un giovane il primo ad entrare in questo scambio di idee.
Riconosco che molto di quello che lei dice è vero ed è frutto di buon senso e lodevole maturità. Per cui se anche io  porto le mie contro-osservazioni conto di ricevere da lei attenzione e ragionevolezza.
Che noi italiani si percepiscano i nostri diritti in base ai bisogni non mi pare la maggiore delle colpe da ascrivere alla nostra “povera Italia”. Mi sembra al contrario che proprio i servizi offerti (da chi a è ciò preposto) dovrebbero calibrarsi sui nostri bisogni e non  viceversa, questo mi sembra un diritto naturale, altrimenti che servizio sarebbe?
Le dirò che vedere cosa succede nelle file dell’autobus piuttosto che nei supermercati, con o senza numerini, non mi fanno più sorridere, caso mai un po’ di tristezza. Quella ancora si, per fortuna. Guai a non scandalizzarsi per delle cose sbagliate, anche se si ha la mia età.
Di nuovo devo dire che ha ragione che il nostro è il paese dei furbetti, a tutti i livelli, e naturalmente, più in alto siamo e più dobbiamo essere e dimostrare di essere.
Anch’io ho girato un po’ il mondo e come lei di fronte a cose viste fare a differenza che da noi mi sono “arrabbiato” assai. Pensavo: ma guarda che bravi questi, fanno le cose più logiche del mondo con naturalezza, senza discutere, mentre da noi non si riesce nemmeno a parlarne di certe cose. Ed era vero. 
Le cito un esempio per tutti, cioè di quando ci si deve immettere da una strada laterale in una a maggior traffico che gode quindi di diritto di precedenza. Se in questa strada si creava una fila o un rallentamento per i motivi più vari, vidi fare una cosa che venti o trenta anni fa in Italia nemmeno si vedeva al cinema: colui che aveva la precedenza si fermava e faceva entrare la macchina dalla strada laterale. Mi sembrava bello e facile da fare. e tornato in italia provai a farlo io, con prudenza ma lo feci. E poi salutai con la mano come avevo visto fare. Non le dico che razza di smanettamenti ricevei in contraccambio, quasi mi tiravano i bacini. E poi, devo confessarlo, mi sentii meglio, meglio di prima e fiero di quello che avevo fatto. Oggi si fa quasi normalmente, ma mi creda, trent’anni fa era da “alternativi” fare cose simili. Per la serie si può imparare da tutti, specie le cose giuste.

Poi a forza di frequentarli questi ambienti, e anche le persone, per il lavoro, per gli affari, e cos’ via, nel tempo piano piano mi sono accorto che si, su certe cose erano meglio, ma non erano poi meglio su tutto. Ogni popolo ci’ha i suoi lati positivi e i suoi negativi. Solo anche a prima vista vediamo solo le cose che da noi non si vedano e che ci fanno un certo effetto. Poi con il tempo, la vera e più profonda conoscenza, si scoprono delle cose e dei difetti negli altri che nemmeno lontanamente immaginavamo. Anzi, per dirla come me la sento, da ultimo pensi che i barbari sono loro, caso mai noi siamo maleducati, che è un’altra cosa.
Questo per dire come è complicato il mondo.

Ma per tornare al nostro “piccolo” problema dei numerini. Lei pensa che veramente sarebbe troppo difficile trovare una soluzione al problema? 
E se questo fosse solo la punta dell’iceberg? Se non si riesce a ben organizzare una cosa di cosi poco conto come è, possiamo stare poi tranquilli che quelle più complicate saranno ben eseguite e fatte?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Stefano</p>
<p>Quello che dice è molto interessante e mi fa piacere che sia proprio un giovane il primo ad entrare in questo scambio di idee.<br />
Riconosco che molto di quello che lei dice è vero ed è frutto di buon senso e lodevole maturità. Per cui se anche io  porto le mie contro-osservazioni conto di ricevere da lei attenzione e ragionevolezza.<br />
Che noi italiani si percepiscano i nostri diritti in base ai bisogni non mi pare la maggiore delle colpe da ascrivere alla nostra “povera Italia”. Mi sembra al contrario che proprio i servizi offerti (da chi a è ciò preposto) dovrebbero calibrarsi sui nostri bisogni e non  viceversa, questo mi sembra un diritto naturale, altrimenti che servizio sarebbe?<br />
Le dirò che vedere cosa succede nelle file dell’autobus piuttosto che nei supermercati, con o senza numerini, non mi fanno più sorridere, caso mai un po’ di tristezza. Quella ancora si, per fortuna. Guai a non scandalizzarsi per delle cose sbagliate, anche se si ha la mia età.<br />
Di nuovo devo dire che ha ragione che il nostro è il paese dei furbetti, a tutti i livelli, e naturalmente, più in alto siamo e più dobbiamo essere e dimostrare di essere.<br />
Anch’io ho girato un po’ il mondo e come lei di fronte a cose viste fare a differenza che da noi mi sono “arrabbiato” assai. Pensavo: ma guarda che bravi questi, fanno le cose più logiche del mondo con naturalezza, senza discutere, mentre da noi non si riesce nemmeno a parlarne di certe cose. Ed era vero.<br />
Le cito un esempio per tutti, cioè di quando ci si deve immettere da una strada laterale in una a maggior traffico che gode quindi di diritto di precedenza. Se in questa strada si creava una fila o un rallentamento per i motivi più vari, vidi fare una cosa che venti o trenta anni fa in Italia nemmeno si vedeva al cinema: colui che aveva la precedenza si fermava e faceva entrare la macchina dalla strada laterale. Mi sembrava bello e facile da fare. e tornato in italia provai a farlo io, con prudenza ma lo feci. E poi salutai con la mano come avevo visto fare. Non le dico che razza di smanettamenti ricevei in contraccambio, quasi mi tiravano i bacini. E poi, devo confessarlo, mi sentii meglio, meglio di prima e fiero di quello che avevo fatto. Oggi si fa quasi normalmente, ma mi creda, trent’anni fa era da “alternativi” fare cose simili. Per la serie si può imparare da tutti, specie le cose giuste.</p>
<p>Poi a forza di frequentarli questi ambienti, e anche le persone, per il lavoro, per gli affari, e cos’ via, nel tempo piano piano mi sono accorto che si, su certe cose erano meglio, ma non erano poi meglio su tutto. Ogni popolo ci’ha i suoi lati positivi e i suoi negativi. Solo anche a prima vista vediamo solo le cose che da noi non si vedano e che ci fanno un certo effetto. Poi con il tempo, la vera e più profonda conoscenza, si scoprono delle cose e dei difetti negli altri che nemmeno lontanamente immaginavamo. Anzi, per dirla come me la sento, da ultimo pensi che i barbari sono loro, caso mai noi siamo maleducati, che è un’altra cosa.<br />
Questo per dire come è complicato il mondo.</p>
<p>Ma per tornare al nostro “piccolo” problema dei numerini. Lei pensa che veramente sarebbe troppo difficile trovare una soluzione al problema?<br />
E se questo fosse solo la punta dell’iceberg? Se non si riesce a ben organizzare una cosa di cosi poco conto come è, possiamo stare poi tranquilli che quelle più complicate saranno ben eseguite e fatte?</p>
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	<item>
		<title>Di: Carlo Vellutini</title>
		<link>http://www.braccagni.info/2008/10/05/il-peggio-e-il-meglio-di-noi/comment-page-1/#comment-996</link>
		<dc:creator>Carlo Vellutini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 16:39:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.braccagni.info/?p=500#comment-996</guid>
		<description>Domanda banale? Ma perché le strutture convenzionate (vedi un noto istituto grossetano dove da anni mi rivolgo per le analisi) in un balletto ti fanno tutto, senza fila (anche se arrivi alle 9,30 la mattina e nel giro di massimo 36 ore hai i risultati. Eppure ottengono i soldi pubblici, gli stessi che mandano avanti gli ospedali. Da cittadino (ne parlo spesso anche con tanti politici o addetti ai lavori che spesso incontro nella mia professione) mi domando: perché loro funzionano e le strutture puccliche no? le risposte che mi sono dato sono due. 1. Che non si vogliono far funzionare. 2. Che la meritocrazia, troppo spesso, non fa parte del nostro paese e, dunque, chi alla fine deve far carriera grazie a mille altri fattori più che alla sua bravura alla fine lascia perdere ed entra nel vortice negativo che quell&#039;ambiente porta con sé. Tanto ad essere bravi o no cambia poco... 
In più non dimentichiamoci mai di una cosa: la troppa brucrazia ammazza il nostro paese. Ho vissuto diverso tempo all&#039;estero, dove i tempi, per fare qualsiasi cosa, sono enormemente ridotti...Tutto grazie al buonsenso e ad un fatto: la fiducia in chi hai davanti. Della serie la cultura del sospetto, tipica della nostra società, non li mina...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Domanda banale? Ma perché le strutture convenzionate (vedi un noto istituto grossetano dove da anni mi rivolgo per le analisi) in un balletto ti fanno tutto, senza fila (anche se arrivi alle 9,30 la mattina e nel giro di massimo 36 ore hai i risultati. Eppure ottengono i soldi pubblici, gli stessi che mandano avanti gli ospedali. Da cittadino (ne parlo spesso anche con tanti politici o addetti ai lavori che spesso incontro nella mia professione) mi domando: perché loro funzionano e le strutture puccliche no? le risposte che mi sono dato sono due. 1. Che non si vogliono far funzionare. 2. Che la meritocrazia, troppo spesso, non fa parte del nostro paese e, dunque, chi alla fine deve far carriera grazie a mille altri fattori più che alla sua bravura alla fine lascia perdere ed entra nel vortice negativo che quell&#8217;ambiente porta con sé. Tanto ad essere bravi o no cambia poco&#8230;<br />
In più non dimentichiamoci mai di una cosa: la troppa brucrazia ammazza il nostro paese. Ho vissuto diverso tempo all&#8217;estero, dove i tempi, per fare qualsiasi cosa, sono enormemente ridotti&#8230;Tutto grazie al buonsenso e ad un fatto: la fiducia in chi hai davanti. Della serie la cultura del sospetto, tipica della nostra società, non li mina&#8230;</p>
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