Chiude la Scuola Materna di Braccagni?

Scuola di Braccagni

Scuola di Braccagni

Tempo fa è apparso sul giornale la notizia delle scuole materne a rischio chiusura nel Comune di Grosseto.  Tra queste, oltre a Vallerotana, anche quella di Braccagni.  Fonti locali ci dicevano che non c’era da preoccuparsi, in quanto  quella di Braccagni sarebbe stata esclusa da questo “taglio”.  Per non destare allarmismo non abbiamo ripreso questa notizia, ma visto che ancora di certo non c’è nulla, ci piacerebbe essere informati se davvero c’è la possibilità che la scuola materna di Braccagni sia soppressa, il che ci sembrerebbe cosa alquanto grave e preoccupante.

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RSSNumero commenti (12)

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  1. redazione ha detto:

    Buone notizie.
    Oggi su Il Tirreno:
    “Niente tagli o accorpamenti: almeno per ora le temutissime forbici della riforma Gelmimi non toccheranno la Maremma. E’ stato infatti approvato ieri all’unanimità dal consiglio provinciale il Piano della rete scolastica 2009/2010, che viene portato all’attenzione del consiglio entro il 30 novembre di ogni anno per definire l’organizzazione di tutte le scuole di ogni ordine e grado nel territorio”.

    Vi terremo aggiornati sull’evolversi della situazione.

  2. Catuscia Scoccati ha detto:

    Gli sforzi che stanno facendo le amministrazioni locali, sono veramente eccellenti, di fronte a tagli che comunque incideranno sulle entrate degli enti locali, ci auguriamo che l’welfare locale sia pronto a fronteggiare le difficoltà, il fare sistema esercitato dalla nostra regione per il momento non ci penalizzerà, specialmente nel settore sanità, che da anni è stato organizzato in modo decoroso. Questi eventi devono essere valorizzati in questi momenti di crisi, ma intendo crisi verA.Da rapporti IRPET si prospettano aumenti vertigionosi di famiglie a rischio povertà per il prossimo biennio, la regione Toscana sta rispondendo con delle dinamicità di interventi sia per la piccola media impresa, attraverso l’accesso al credito, con il contributo alla ricerca raddoppiando le borse di studio per ricercatori, aumentando le risorse per la cassa integrazione, semplificando l’accesso per fare impresa, sostegno a chi deve pagare il mutuo per la casa. Tutto questo non ci può che dare una ventata di ottimismo in questo periodo tortuoso che stiamo attraversando, auguriamoci che la scuola non venga ridimenzionata nella nostra frazione in crescita demografica, gli sprechi non si possono colmare tagliando dei servizi così importanti per l’evoluzione sociale, i costi sostenuti per l’istruzione non si possono quantificare, perchè producono un guadagno in qualità della persona che riusciamo a formare, riflettiamo e non ci facciamo prendere dalla mania di vedere solo il costo nel modo oggettivo di spesa. SCUSATE SE MI SONO LASCIATA ANDARE, MA CREDO NELLE OPPORTUNITA’ CHE OGNUNO DI NOI DEVE AVERE GARANTITE!

  3. panciolle ha detto:

    SCUSATE SE MI SONO LASCIATA ANDARE, MA CREDO NELLE OPPORTUNITA’ CHE OGNUNO DI NOI DEVE AVERE GARANTITE!

    e chi ha il coraggio di non scusarti…
    e te lo dico subito, se continui a scrive così bene io smetto di comprà l’unità, te le racconti meglio ste cose,

    ma a noi lo puoi dire, te sei una giornalista in incoginta di prensa latina
    http://pl-it.prensa-latina.cu/
    Katiuscia…. ti abbiamo scoperto …
    viva fidel, vica il chè…
    oh.. Sig.ra Catuscia, io scherzo… ridici su, un t’incavolà…

  4. Catuscia Scoccati ha detto:

    Caro Panciolle, ti ringrazio moltissimo, ma io non sono una che merita riconoscimenti da giornalista, sono una persona che spera in un futuro migliore di questo, ma veramente, quindi mi rendo utile affinchè non passino messaggi sbagliati, naturalmente se credo in ciò che scrivo e se ne sono sicura, quindi nessuna incavolatura anzi credo nel confronto costruttivo. Mi dimenticavo di dirti che sono un’operaia agricola che è stata formata con percorsi sindacali della cgil e questo ci tengo a dirlo! Sono una donna che si è trovata di fronte a degli scozzi un pò violenti della vita, ho cercato di vedere positivo tra tante negatività e di dedicarmi anche un pò ad altre questioni un pò più interessanti oltre a quelle della vita quotidiana, devo dire che nella nostra comunità è facile fare questi percorsi, che scaturiscono dal nostro far sistema paesano.

  5. Catuscia Scoccati ha detto:

    Oggi devo richiamare l’attenzione dei viaggiatori di questo blog, che sentono la necessità di parlare in questa piazza virtuale. Non avendo una piazza ci ritroviamo a scambiare opinioni su questo strumento tecnologico, ma nella nostra frazione da anni è presente un altro mezzo di comunicazione: la bacheca di vetro vicino alla scuola elementare, per meglio capire, quella vicino all’edicola del focolare.bene la bacheca non è più di vetro ma solo di ferro, perchè qualche essere non ben definito, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 dicembre scorsi, ha pensato di fare l’atto buono di Natale e rompere il vetro! Le responsabilità di questo non si possono imputare a istituzioni o ad organi di controllo pubblico, ma bensì alla noia, che tanta gente si trova a combattere quotidianamente! A colui/ei, coloro dell’atto bravo chiedo se si sono divertiti? Se per caso non avessero raggiunto questo ludico momento, chiedo di trovare altri lidi di divertimento, magari utilizzando un pò di buono che sicuramente dentro di loro esisterà. Noi che siamo abituati ad attaccare messaggi in quel quadro, continueremo a farlo, sapete la proprietà di quello spazio è di tutta la comunità!

  6. redazione ha detto:

    E’ un fatto sicuramente da non sottovalutare. Quello spazio che è stato distrutto non era solo riservato al PD, ma era una bacheca a disposizione della comunità, dove via via venivano pubblicizzati e resi noti gli appuntamenti della nostra frazione.
    Averlo danneggiato è prima di tutto un atto vandalico gratuito (e stupido), inoltre viene colpito un utile strumento di comunicazione al servizio della cittadinanza, e questo è ancora più grave. Sicuramente l’autore (o gli autori) di questo gesto riprovevole non hanno le basi per rendersene conto.
    Auguriamoci che sia solo una ragazzata (che in ogni caso deve essere segnalata all’autorità di pubblica sicurezza), ma in ogni caso costituisce un altro campanello di allarme cui prestare attenzione.

  7. Misentodeltuttod’accordo ha detto:

    Immagino che per “viaggiatori” tu intenda chi materialmente parla, o meglio, scrive e si ritrova a scambia’ opinioni in questa piazza. Se è così allora anch’io so un viaggiatore.

    Siccome vedo che te “viaggi” spesso, allora mi ci hai ritrovato spesso. Magari con berretti via via cambiati, ma spero che converrai che questo è un dei diversi vantaggi che offre questa piazza tecnologica.

    Siccome anch’io ti incontro spesso, pur se non ci siamo mai “parlati” direttamente, non ho difficoltà a pensare che converrai con me che questa possibilità di mettersi ‘sto berretto chiamato “pseudonimo” è uno dei lati più democratici della nostra piazza.

    C’è chi adopera un pseudonimo così, tanto per giocare, come un vezzo, e non ci trovo niente di male. Chi vuole sottintendere qualcosa e già in questo vuol mandare un messaggio. Ma l’aspetto più “democratico” della faccenda lo vedo come in una votazione segreta rispetto ad una fatta con voto palese. Non sto di certo a te a spiegare il perché.

    E questo porta come conseguenza un altro beneficio a prima vista non considerato. Se uno resta veramente nell’anonimato ha un altro incredibile risultato: rischia di vedersi riconoscere ciò che dice per quello che dice, non perchè è lui a dirlo! E naturalmente viceversa.

    Questo detto veniamo al fatto da te denunciato.

    Io normalmente non leggo cosa c’è scritto nella bacheca vicino all’Archipènzolo, quello del focarile, ma questo non mi esime da prendere netta posizione sul fatto che ci hai detto.

    Già nella mia firma quotidiana ti do la mia opinione e solidarietà. Verrebbe da dire che la mamma dei cretini è sempre………., ma non mi pare ne una bella ne simpatica battuta, nonostante pronunciata e propagandata per primo proprio dal padre di tutti i padri dei tolkesciò televisivi d’Italia.

    Apprezzo il fatto che hai preso la faccenda non tanto da personaggio pubblico quanto da educatrice domestica, cioè da mamma. Che sa come vanno le cose ed è inutile offendere e minacciare il vento, magari con il rischio di sfidare il cretino di turno.

    Condivido quindi in pieno e so d’accordo con l’invito che fai ad utilizzare “un pò di buono che sicuramente dentro di loro esisterà”

    Avete tutto il diritto ad attaccare i messaggi in quel quadro e la comunità ad essere solidale, io per primo.

    Anche se continuerò come prima ad esserne un lettore NON affezionato.

  8. Catuscia Scoccati ha detto:

    Caro misentotuttodaccordo, hai ragione, usare dei sinonimi è più produttivo, perchè cela mistero e curiosità, alcune volte li uso anch’io, ma su questa faccenda ho voluto farmi riconoscere, perchè in paese è bene farsi riconoscere, quando si fanno certe considerazioni, non mi pareva giusto utilizzare la tuta mimetica, anche perchè sono molto trasparente e mi riconoscono tutti, l’hai scoperto anche te che le mie sono considerazioni da mamma! Certo so molto bene che spesso le mamme non si ascoltano e si finiscono per fare stupidaggini. Auguriamoci che i controlli notturni delle forze dell’ordine siano di aiuto al quieto vivere! Il vetro alla bacheca forse verrà sostituito, ma nel frattempo speriamo che la frutta maturi…!

  9. Misentodeltuttod’accordo ha detto:

    Anch’io quando ho dovuto trattare argomenti che lo richiedevano mi sono firmato nome e cognome. Resta il fatto che divertimento a parte, certe volte l’artificio dà vantaggi sia per chi scrive e sia, soprattutto, per chi legge.

    Guarda che il parlare come mamma e pure come babbo penso che sia una cosa sacrosante e sana, non solo farlo, ma anche dirlo. In questi tempi dove punti riferimento validi e sicuri se ne vedono pochi e sospetti, bisognerebbe che tutti ricordassimo che i genitori sono quelli che sicuramente ti parlano solo ed esclusivamente nell’interesse tuo, indipendentemente dalla loro preparazione e capacità. Chi, se non loro, ogni volta che gli chiedi consiglio te lo danno come se fosse l’ultima cosa che di dicano nella loro vita? Chi lo fa oltre che un genitore? E non mi sembra poco.

    Auguriamoci tutto quello che tu dici, ma soprattutto che la frutta a cui alludi trovi anche sbocchi diversi è più sani grazie anche a genitori e in fondo a tutta la società che diano finalmente buoni esempi e sappiano indicare senza tante dietrologie quali sono invece i comportamenti sbagliati e da non avere.

    Tanto per sdrammatizzare, dopo una tirata forse un po’ troppo seriosa. Mi viene a mente un verso che mi rifrulla spesso nel capo, da una canzone di De Andrè:

    Si sa che la gente dà buoni consigli
    sentendosi come Gesù nel tempio,
    si sa che la gente dà buoni consigli
    se non può più dare cattivo esempio.

    Bocca di Rosa

  10. miaccodo ha detto:

    Cosi’ una vecchia mai stata moglie
    senza mai figli e senza piu` voglie
    si prese la briga e di certo il gusto
    di dare a tutte il consiglio giusto.

    A conferma delle vostre considerazioni, mi attacco ai versi di De Andrè nei quali si può leggere quanto sia importante avere una famiglia e il ruolo che svolge o dovrebbe svolgere.
    Solo oggi, da genitore, comprendo il peso delle parole che rivolgo ai miei figli nel tentativo di non farli cadere in certi errori, come è successo a me che non ho ascoltato e ho commesso le mie stupidaggini.
    Non è che da genitori ci si lava la coscienza e ci si libera dai peccatucci di gioventù.
    Mi viene da pensare che a camminare si impara anche cadendo ma se c’è qualcuno che ti aiuta è meglio.
    La questione, comunque, è complessa e difficile e per quanti sforzi faccia un genitore i risultati non sono sempre confortanti.
    Comunque, credo che in una pianta sana è più facile che i frutti maturino bene.

  11. catia ha detto:

    vorrei far notare lo stato in cui e’ la stazione di braccagni o meglio di montepescali.
    in totale abbandono, deturpata, invasa dalle erbacce e per di piu’ non esiste piu’ la sala d’aspetto. ora c’e’ solo una pensilina che ti ripara dalla pioggia e dal freddo, si far per dire.
    Mi domandavo, ma le autorita’ che vigilano sulla salute e sull’igene, che stanno attenti alle attivita’ commerciali in maniera assidua, il che andrebbe anche bene, ma quando ci sono situazioni pubbliche di abbandono oltre che estetico, soprattutto di igene con topi, talponi, serpi perche’ non interviene?

  12. redazione ha detto:

    Questo del degrado della Stazione è un argomento che abbiamo già affrontato in “Braccagni penalizzata del taglio dei treni” che si può trovare nella categoria “Notizie”. Certo è desolante vedere questo abbandono da chi in tempi passati l’ha freqentata e da chi ci ha lavorato una vita. Credo che Catia mi possa capire.

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