Braccagni: cambia nuovamente la viabilità
Scritto da Fidanzi il 30-dic-2008 Totale commenti 78

Cambiano nuovamente i sensi di marcia della viabilità. Probabilmente si è tenuto conto delle numerose lamentele dei cittadini rispetto ai precedenti sensi unici.
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Caro Presidente,
ti faccio presente che per collegare la Circoscrizione ad Internet basta fare la richiesta in Comune. Il Comune agisce da Server e non gli costa nulla, basta un pc. Se interessa un vecchio pc, anche questo può essere richiesto in Amministrazione, stai tranquillo che lo passano, altrimenti se non lo passano si fa presente sul Blog, ed anche se questo Blog o Blogghe come lo chiami tu è letto da poche persone, scatta subito il passaparola, che nei piccoli centri vale più di una stazione mediatica.
E poi aspettare le persone che arrivino, per ricevere ed aprire una busta ai cui quesiti la Circoscrizione impiega 30 giorni a dare le risposte mi sembra alquanto “triste” e disorganizzato.
Penso che la Circoscrizione non abbia mai invitato la popolazione a porre quesiti, ricevere le buste entro una certa data, studiarle e dare delle risposte, ha preferito “occupare” coloro che hanno atteso invano per intere mattinate, magari a fare la settimana enigmistica o leggere il Tirreno o l’Unità.
Dimmi, Presidente, ora che ci sono tutte queste richieste che vengono dal Blogghe, qualcuno si è preoccupato di mettersi al tavolino e formulare delle risposte in merito?
Aspetto conferme. Grazie
Caro moderator, il tuo post parte, secondo me, da un presupposto sbagliato, e cioè CHE TUTTO IL MONDO LEGGE IL BLOGGHE DELLA SENTINELLA DEL BRACCAGNI, ti dò una notizia, non è così, non solo, soltanto una minima parte dei braccagnini naviga e per esempio la circoscrizione NON è collegata ad internet, e poi il luogo deputato all’informazione è la sede della circoscrizione in via aurelia nord, 1; tel. e fax 0564329702.
Mi ricordo bene quando il Saladini stava intere mattinate a disposizione ma tranne che in pochissime occasioni era sempre “disoccupato”, stessa sorte per il Pepi (e la Balestri) che invece stava un paio d’ore una mattina a settimana.
Insomma, se uno vuole risposte deve fare le domande nella dovuta maniera, scrive o telefona o faxa alla circoscrizione, che poi si attiva per rispondere.
Mi sembra molto semplice, anche perché in caso di cose complicate uno si deve documentare e quindi ci vuole tempo.
Molti interventi su questo blog sono stati fatti da persone impegnate nella politica e che ovviamente ringraziamo. Più volte però è stato segnalato l’assordante silenzio dei consiglieri della Circoscrizione. Premesso che sono un liberista, nel senso che ognuno è libero di fare ciò che meglio crede, sta di fatto che questo sito è fino ad oggi fonte di informazioni e di dibattito sulle problematiche del nostro territorio. Ci pare strano che i vari membri della circoscrizione che potrebbero soddisfare le varie richieste di informazioni su verde pubblico, viabilità, etc., non abbiano sentito il bisogno di far sentire la loro voce. Pensiamo che intervenire sarebbe normale, ma non solo per il titolo di consigliere, ma proprio perchè si è (o si dovrebbe) eletti in circoscrizione in quanto si ha a cuore le sorti del nostro paese e quindi dovrebbe essere normale essere accanto a quei cittadini interessati alla vita pubblica; sarebbe anche un modo per far sentire questa istituzione vicina, la famosa “partecipazione dal basso”.
Credo che il punto sia uno: se si eletti per servire il partito o per servire la gente, ma questo è il mio personale punto di vista.
chiedo venia, c’è l’illuminazione
Sandra in altro blog chiede che sia aperto uno spazio sui grandi problemi e mi sembra che, almeno per ora, Moderator nicchi.
Penso invece che sia necessario in quanto, ampliando il problema della viabilità, si va ad interessare il Piano Urbanistico (del resto in occasione del Forum itinerante gli Architetti ci chiesero di intervenire anche in tempi successivi). Esempi:
- Via Pantaleo, strada chiusa (se non si intedono per sbocchi le due strade dell’oliveto e di Tondicarlo), dove a giorni, se non già è iniziato, verranno consegnati più di 40 appartamenti, con conseguenza minima di 40 auto da posteggiare e che per forza di cose confluiranno sull’incrocio Aurelia malenchini;
- Via Canzio come già ricordato da Carlo strada chiusa con difficoltà di posteggio;
- Via Guelfi anch’essa chiusa;
- La strada per Montepescali, che oltre ai problemi di larghezza, fondo etc., è chiusa con i grossi problemi per eventuali soccorsi (es. ambulanze e/o elisoccorso) in caso di interruzione.
Per la risoluzione occorrono investimenti che possono essere previsti solo sul nuovo piano urbanistico, e visto che sembra che finora tutto ci sia caduto dall’alto, sarebbe giusto parlarne.
Per l’argomento: perchè nessuno menziona la mancanza di marciapiedi e di illuminazione sulla via Aurelia da Via Malenchini a sopra l’officina del Baroni? non è forse pericoloso?
Dipende di quale parrocchia sei “o siete”
Io appartengo alla Parrocchia di Montepescali e mangio le granocchie (molto raramente), il granocchiaio penso appartenga alla Parrocchia di Braccagni e lui le caccia, poi magari gliele compriamo “Noi di Montepescali” e gliele mangiamo….!
A parte gli scherzi, poter aggiustare il tiro e collaborare a rimediare qualche errore sulla viabilità locale non ci trovo niente di male! Anche se penso che su queste cose oltre che alla Circoscrizione, voce in capitolo potrebbe averla anche l’ASBUC, fosse, questa, un po’ più rappresentativa! Ma non penso che alla stessa interessi molto la viabilità di Montepescali!
Grazie delle informazioni, a febbraio io avanzerò in questo blog una serie di proposte per migliorare la circolazione che tengano conto di quanto detto qui e raccolte per strada, e le sotoporrò alle vostre critiche, distyruttive e costruttive, l’intento è di consegnare ai soggetti che avete segnalato e che dovranno poi decidere sulla viabilità di Braccagni e Montepescali, un documento chiaro e motivato sui problemi, prospettandone anche le soluzioni possibili, argomentando per quanto possibile i pro ed i contra. Questo documento vorrei mandarlo ai responsabili del Comune e pubblicarlo per trasparenza sul blog, un tentativo di cittadinanza attiva trasversale alle posizioni politiche, con l’utilizo degli strumenti tecnologici cone internet.
Spero nell’aiuto della redazione, perchè vorrei mettere sul blog un po di documenti da allegare e che servono a tutti per capire meglio e discutere con cartine e disegni, oltre che con foto. Spero in una sezione specifica cui andare a vedere il materiale e poi discuterne con maggior chiarezza qui.
Credo che se anche Montepescali avanzasse le sue ragioni, anche per tuo tramite, sarebbe una cosa molto costruttiva.
Come dire, se la Montagna non va a Maometto… allora la cittadinanza va da chi l’amminstra.. mi pare che si dica così granocchiao, vero?!.. o te ne sai una meglio… anzi senz’altro ce l’hai..
a proposito, tra i montepescalini come te , SAndra e il Granocchiao c’è un filo rosso che vi lega… no forse verde… insomma un filo ci bava di rospo ecco… dai libri di Menotti Bennati ho appreso che agli inizzi del secolo scorso i montepescalini erano noti come mangiatori di granocchie.. granocchiai, voi vedè che semo tutti della stessa parrocchia?..
http://www.comune.grosseto.it/home/fileadmin/user_upload/uffici/pm/modulistica/mm_ufficiotraffico.pps
Questo file è stato redatto personalmente dal Dott. Luciano Bartoli, vedete se, analizzandolo trovate qualche attinenza con ciò che è successo a Braccagni.
Anche a Montepescali hanno instaurato un senso unico fasullo.
Comunque sappiate che i sopralluoghi non sempre vengono effettuati personalmente dalle “massime autorità”. Io non mi sento di intervenire più di tanto. Il dott. Bartoli lo conosco, mi pare una persona che ci si possa parlare, il vigile di frazione anche.
Secondo me basterebbe anche solo un po’ di costruttivo coordinamento tra rappresentanti la popolazione e le istituzioni.
Basta non dico altro per non rischiare di dire castronerie.
No, penso che sia (anzi lo è di sicuro il Dott. Luciano Bartoli)
Parizio, non so se sia la persona giusta, ma alle riunioni sulla viabilità rispondeva sempre l’Ing. Guerrini
scusate la mia curiosità, ma sapete chi è il Mobility Manager, del Comune di Grosseto
così come indicato nella delibera che ha previsto gli attuali sensi unici a Braccagni?..
Rispondo a Carlo sulle questioni sollevate: per la partecipazione al blog, non possiamo imporre alle persone i metodi di comunicazione, per questo ognuno sceglie il proprio sistema; a me piace scivacchiare ogni tanto non moltissimo, altri sono più portati all’oralità anche perchè più presenti nella frazione. Per le opere pubbliche che tu hai citato, ti assicuro che l’Amministrazione ha interesse a realizzarle, ma ci vuole il suo tempo, l’atteggiamento della Provincia, che può apparire contrario al precedente, credo sia sicuramente dovuto agli eventi idrogeologici avvenuti negli ultimi anni, che non fanno dare per scontata sicurezza sull’opera pensata in precedenza, per tanto lo studio che si sta effettuando di cavalcaferrovia o sottopasso situati a sud del paese dovrà rispondere a tanti interrogativi affinchè l’opera sia veramente efficiente, sicura e risolutiva al nuovo scenario che si prospetta sulla nostra frazione. L’impegno che ognuno di noi mette nel seguire questi argomenti, credimi è tanto! Ci terremo anche ad avere risultati, ma non per dimostrare di essere meglio degli altri, soprattutto per rendere qualcosa di utile ai cittadini, tra i quali ne faccio anch’io parte, importante è concludere e come ti ho già detto in precedenza con opere efficienti non toppe che non servono, e poi successivamente buttate via.Ciao Carlo è sempre piacevole dibattere per costruire!
a legge certe cose non so più se vivo a Braccagni o nel PAESE DELLE MERAVIGLIE!!!!!
scusate ma dal link che ho postato non si riesce a leggere la notizia allroa ve la roporto per intero dalla home page del comune
http://www.comune.grosseto.it
“L’Autorità della partecipazione della Regione Toscana sosterrà, con 43mila euro, il processo di partecipazione che accompagna la redazione del Regolamento urbanistico di Grosseto.
“Il significativo e importante sostegno regionale – spiega l’assessore alla Partecipazione, Simone Ferretti – riguarda la seconda fase della partecipazione che inizierà negli ultimi giorni di febbraio con alcuni laboratori di progettazione partecipata nei quartieri della città e si concluderà ad aprile con una grande Festa della Partecipazione, nella quale i cittadini potranno discutere e approvare i criteri del nuovo Regolamento urbanistico”.
Nel frattempo prosegue la prima fase della partecipazione che si sta articolando con incontri, focus group e interviste, e soprattutto con gli appuntamenti del Forum itinerante che ha interessato nei mesi scorsi i borghi di Marina di Grosseto, Principina, Alberese, Istia, Roselle, Batignano, Montepescali, Braccagni, consentendo agli abitanti di esprimersi, scambiare punti di vista, presentare proposte, confrontarsi con i tecnici e gli esperti. “Nelle prossime settimane – conclude Ferretti – il Forum itinerante approderà nella città di Grosseto con alcune iniziative di incontro e di lavoro collettivo sui temi principali del Regolamento urbanistico”.
leggo sul sito del comune di Grosseto questa notizia che è strettamente collegata a quello di cui discutiamo:
L’Autorità della partecipazione della Regione Toscana sosterrà, con 43mila euro, il processo di partecipazione che accompagna la redazione del Regolamento urbanistico di Grosseto.
l’intera notizia cliccando qui:
http://www.comune.grosseto.it/home/index.php?id=228&tx_ttnewstt_news=825&cHash=5eecfb4877
forse bisognerebbe dire che non è tutto oro quello che riluce se poi le riunioni sulla partecipazione non sono così comprese dai cittadini… come pare essere stato appurato su questo blog. Sarebbe allora interessante che alle riunioni venisse distribuito un questionario dove si chiede in modo anonimo, alla gente, se chi ha parlato è stato chiaro, se hanno capito quello che gli si voleva dire, se hanno avuto la percezione di partecipare oppure no…e alla fine il voto agli amministratori che hanno partecipato…
Mi viene da pensare che allora è vero che conta il numero di riunioni che uno fa piuttosto che i contenuti!!!… O sbaglio…
QUESTO POTREBBE ESSERE IL PRIMO SCOOP INTERNAZIONALE DI QUESTO BLOG
Secondo notizie diffuse dall’emittente araba Eta El Azzac pare che il padre segreto della bimba testé partorito dalla Minestra della Giustizia Francese sia il Ministro italiano Renato Brunetta !!!!!
si spiegherebbe almeno così i tempi fin troppo precoci di rientro al lavoro della stessa, peraltro assai stigmatizzati sia dal movimento delle femministe francesi che dal partito italiano del cappuccino al bar
Sono qua, con sacrificio non indifferente, ma ci sono.
Per sapere che sacrificio ho fatto per essere qui vi dico solo a quali servizi TV ho rinunciato stasera:
• Ultime e aggiornate interviste circa l’andamento dei Saldi in Italia e all’estero (una vera chicca di rarità sulle TV pubbliche e private)
• Il gas russo tornerà a fluire verso l’Europa, anche per non far fare brutta figura al Ministro Scajola
• È ritornata a lavoro dopo 4 giorni dal parto cesareo il ministro della Giustizia francese: si difende dalle accuse delle associazioni di femministe che l’hanno definita una madre “drogata di potere”.
• Chi c’è rimasto in Italia dalla parte di Israele a parte Fini e La Russa?
• Di quante volte aveva superato il tasso alcometrico e quanta altra roba ci aveva l’ultimo sterminatore automobilistico della giornata
• L’ennesima rievocazione di De André che ci mostra la sua grandezza nello scrivere, cantare e fuma le sigarette
• Il generoso davanzale di Milly Carlucci e Ballando con le Stelle……………..
Ho perso anche troppo tempo, e vengo rapido al dunque.
da Carlo (non contro di lui, ma che cito perché ha spunti interessanti e pertinenti per ciò che voglio dire)
…………Semmai dobbiamo interrogarci di un’altra cosa, cioè il perché Braccagni da 26 anni non esprima un assessore, che avrebbe la possibilità di decidere realmente e di far pesare la sua volontà in giunta (dunque un organo numericamente ristretto e con potere decisionale).
La risposta andrebbe pe le lunghe.
Credo peraltro che il lungo digiuno stia per finire: basta avere buon naso e discrete orecchie per sentire già la saggia, sapiente e misurata musica in crescendo. E ne sono felice.
Il punto è che dopo averlo avuto – l’assessore locale – ci vuole anche che l’eletto sappia fare e che sappia rappresentare e far valere i bisogni e le istanze del territorio. Che non è esattamente automatico..
………..Le mie critiche, ovviamente, sono rivolte da cittadino qualunque a chi ha amministrato il nostro comune prima (vedi chi ha realizzato la via Concialini e la questione dei parcheggi mancanti, sia a chi amministra adesso e che vorrei vedere un po’ più incisivo su alcuni intereventi)…………
È un esercizio forse un po’ più impegnativo, ma se sei veramente interessato ti consiglio di andare ancora un po’ più indietro, diciamo intorno agli anni ’70, quando si disegnò e progettò (è un modo di dire) veramente e quasi dal nulla il paese di Braccagni. Capirai molte cose.
Sulla questione viabilità:
È stato sfiorato più volte l’argomento “Educazione civica” e “cattive abitudini” senza peraltro mai approfondire.
Propongo allora di fare una riflessione: quanto spazio delle pubbliche vie viene occupato da auto che NON VENGONO rimesse nei posto auto del relativo possessore, posto che tutti sanno a cosa è invece destinato, ma che non si deve dire!
ancora da Carlo: (scusa se riporto l’intero brano, ma è essenziale)
………. L’ultima, non so se qualcuno me la può confermare, è quella riguarda il cavalcaferrovia. Pare che in una delle ultime assemblee pubbliche sia emerso che la provincia (amministrata dal centrosinistra) che si era opposta (con tanto di ricorso al Tar) qualche anno fa all’opera pensata dalla giunta comunale di Centrodestra, oggi abbia indicato la stessa come la soluzione ideale. Cioè dopo essersi battuta a favore del sottovia, spinta anche dalla volontà della popolazione di Braccagni che si era mossa con una petizione che raccoglieva persone di ogni idea politica e partitica, adesso mi verrebbe a dire che quella soluzione che (nel bene o nel male) avrebbe comunque tolto il famoso – o famigerato passaggio a livello- era quella giusta. Ecco se ciò fosse vero, mi domando: ma i nostri amministratori ci prendono in giro? Tra le varie cose mi è stato riferito che il Comune starebbe portando avanti l’idea di spostarlo a sud del paese – come avevo scritto in un post di qualche settimana fa- incontrando però l’opposizione delle Ferrovie. Insomma credo che chiunque abbia amministrato le nostre realtà qualche errore – almeno negli ultimi tempi – lo abbia compiuto e di “scheletri” a Braccagni ne vediamo molti……………..
Io non mi meraviglio più di tanto se le cose stanno così, perché per chi le voleva vedere senza paraocchi era chiaro fin dall’inizio che era la migliore, o se volete la meno peggiore, soluzione possibile.
Circa il sopra e il sotto passaggio bastava ascoltare cosa ha detto e ridetto, mi pare abbastanza inascoltato Andrea Vellutini, lui soprattutto letterato, con due somme e una sottrazione ha dimostrato a tutti quanto improponibile fosse la soluzione del sottopasso: chi l’ha ascoltato? Solo chi VOLEVA ASCOLTARLO.
Soluzione a sud rispetto quella a Nord con argomenti improvvisati e non comprovati, larghezza e lunghezza compresi! Ma non sono i soli.
Ma qui la risposta e la chiave di lettura più diretta la dà seconde me Nello:
…………..Carlo sovrappasso o sottopasso è sempre la solita storia. Oggi la discussione è su questo argomento, ieri era sul compost: siamo in Italia dove se i bianchi dicono una cosa i neri rispondono in maniera opposta, salvo poi rimangiarsi il tutto cambiando seggiolone.
Sono perfettamente d’accordo: cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia:
siamo in Italia dove se i NERI dicono una cosa i BIANCHI rispondono in maniera opposta, salvo poi rimangiarsi il tutto cambiando seggiolone. Appunto, come sul cavalcavia………
A di la verità sul Compost la cosa andò un po’ diversamente, ma non riapriamo la polemica.
e poi un’ultima battuta sull’ultimo intervento di Nello, con il quale sono completamente d’accordo, salvo che nel finale che quindi modificherei così:
Sono d’accordo con Sandra per aprire un dibattito sul Piano Urbanistico, che interessa sia Braccagni che Montepescali (con la speranza però di RIPRENDERE I DOVUTI TONI DI SANO E FEROCE CAMPANILISMO!)
Carlo sovrapasso o sottopasso è sempre la solita storia. Oggi la discussione è su questo argomento, ieri era sul compost: siamo in Italia dove se i bianchi dicono una cosa i neri rispondono in maniera opposta, salvo poi rimangiarsi il tutto cambiando seggiolone.
Per rispondere a Catuscia: chiaro che io non neghi l’importanza delle assemblee, specialmente se sono tematiche e non generiche (tipo quando viene tutta la giunta e per esprimere tutti i problemi del paese più che due ore ci vorrebbero due giorni…visto che ognuno di noi ne ha più di uno). Però, come sottolinei anche tu, credo che dal blog possano arrivare tante idee ed i bravi amministratori è giusto che ne siano al corrente. Per questo sono felice che Mario Iacobucci, in qualità di consigliere comunale, lo tenga ben presente, tu come coordinatrice di un partito politico, e, magari, potrebbe essere coinvolta anche la presidente della Circoscrizione, visto che si parla di tematiche importanti del nostro paese. Chiaro che ogni consigliere, di maggiornaza e di opposizione, sarebbe il benvenuto per esprimere fatti, ma anche per diventare comunque il portavoce di tante esigenze che stanno emergendo della nostra comunità.
Sui tempi della burocrazia, purtroppo, ne sono ben al corrente (la mia tesi in diritto amministrativo parlava di semplificazione…ma ad oggi non se ne è vista!!!). E’ normale che il mio chiedere di risolvere i problemi non sia un pensiero da tradurre immediatamente in realtà. I tempi tecnici esistono…anche se a volte tante amministrazioni sembrano approfittarsene. Sai bene che sull’adozione di alcuni strumenti urbanistici il Comune sia un po’ indietro e di come, alcune soluzioni che noi ipotizziamo, al momento non vi siano considerate. Dunque i tempi di previsione si potrebbero allungare ulteriormente. Le mie critiche, ovviamente, sono rivolte da cittadino qualunque a chi ha amministrato il nostro comune prima (vedi chi ha realizzato la via Concialini e la questione dei parcheggi mancanti, sia a chi amministra adesso e che vorrei vedere un po’ più incisivo su alcuni intereventi). Anche perché – forse anche per il mio lavoro- sono solito andare a valutare molte sfaccettature delle decisioni che, troppe volte, proprio non capisco. L’ultima, non so se qualcuno me la può confermare, è quella riguarda il cavalcaferrovia. Pare che in una delle ultime assemblee pubbliche sia emerso che la provincia (amministrata dal centrosinistra) che si era opposta (con tanto di ricorso al Tar) qualche anno fa all’opera pensata dalla giunta comunale di Centrodestra, oggi abbia indicato la stessa come la soluzione ideale. Cioè dopo essersi battuta a favore del sottovia, spinta anche dalla volontà della popolazione di Braccagni che si era mossa con una petizione che raccoglieva persone di ogni idea politica e partitica, adesso mi verrebbe a dire che quella soluzione che (nel bene o nel male) avrebbe comunque tolto il famoso – o famigerato passaggio a livello- era quella giusta. Ecco se ciò fosse vero, mi domando: ma i nostri amministratori ci prendono in giro? Tra le varie cose mi è stato riferito che il Comune starebbe portando avanti l’idea di spostarlo a sud del paese – come avevo scritto in un post di qualche settimana fa- incontrando però l’opposizione delle Ferrovie. Insomma credo che chiunque abbia amministrato le nostre realtà qualche errore – almeno negli ultimi tempi – lo abbia compiuto e di “scheletri” a Braccagni ne vediamo molti. Da cittadino, per esempio, non capisco ancora quanto si aspetti terminare un’opera pubblica – costruita con i nostri soldi- come gli spogliatoi del campo di calcio. La giunta di centrodestra ha forse esagerato nel dimensionare l’opera, ma a questo punto è naturale essere ancora fermi? Si diceva che i soldi per completarla c’erano e che questa era stata appaltata…Se non sbaglio è stato completato un solo locale a fine estate. Anche questo è un problema da sollevare che, credo, ogni buon amministratore dovrebbe porsi. Anche perchè tutto ciò che è pubblico lo pagano i cittadini. Da parte mia, nel blog, quando avrò tempo continuerò a dare il mio contributo, con la speranza che tutto ciò possa essere portato a conoscenza degli uffici comptetenti.
sarò telegrafico
normativa europe:
http://ec.europa.eu/health-eu/my_environment/road_safety/index_it.htm
l’unica cosa che ci ho trovato è che le raccomandazioni dell’UE a Braccagni non mi sembrano state applicate, ma dipende dal mio inglese lacunoso, probabilmente.
Sui parcheggi sotto le linee di alta tensione, mi pare che a Braccagni già ne sia stato fatto uno, accanto alla chiesa, quindi ritengo se ne possa fare un’altro, e credo sia una buona idea.
Sul problema della viabilità, si, anche io trovo che sia nato tutto da quel ‘maledetto’ incrocio sull’aurelia, poi di fronte all’unico modo serio per risolverlo, si è scelto di non fare niente… mi riferisco alla possibilità di disegnare diversamente il nuovo quartiere nato li davanti….lasciando un piazzale per parcheggiare e lo spazio necessario per una rotonda sull’aurelia… (con strade interne più ampie).
Ma queste cose gli sono state dette ai tecnici del Comune? Credo di no, gliele dico io adesso, mi risponderanno?
Patrizio ha ragione: di norma vengono fatte assemblee per avere approvazione popolare a certi quesiti, ma la maggior parte dei partecipanti non è un profondo conoscitore della materia, specie la materia di questo blog. E’ chiaro che l’Amministrazione non può venire a chiedere a noi come si vuole una cosa se almeno loro non hanno un’idea indicativa al limite già buttata su carta dopo attenta analisi sul posto, inoltre si deve permettere a tutti, preparati o “ignoranti” di dire la loro (e non come all’assemblea citata da Catuscia sul piano urbanistico, e quindi anche sulla viabilità, dove gli architetti ci chiedevano cosa e come si sarebbe voluto, ma non sapevano dove andava il polo logistico e a due persone fu cercato di togliere la parola). Mi pongo fra le persone “a conoscenza dei fatti” ma non preparato, per cui non so se ci sono norme europee per le misure stradali o meno, se si possono usare o meno cunette artificiali per rallentare i mezzi; ma se la memoria non mi inganna di incidenti mortali su Via dei Garibaldini ( portata come una causa per la scelta fra divieto di sosta e/o senso unico alla seconda assemblea) ce ne sono stati due in epoca antilucana, quando non esistevano i marciapiedi e bastavano le due mani per contare le case dalla via Aurelia alla Chiesa.
Il problema della viabilità è nato, già con le precedenti Amministrazioni, solo per la Via Aurelia: per i morti all’incrocio di Via Malenchini e per l’alta velocità sulla stessa.
Non so come venga considerato un parcheggio, ma se le leggi sull’elettromagnetismo lo permattano, sarebbe una buona idea la sua costruzione sotto le linee alta tensione, come prospetta Carlo (tanto non credo che il Comune si possa permettere il loro interramento).
vedo con piacere che il cambiamento di toni ha portato maggiore partecipazione, spero in uno sviluppo del dialogo sul tema viabilità con la partecipazione sempre più sostaziale di tutti, amministratori ed amministrati.
Intanto prendo nota del nome dell’assessore cui far pervenire le osservazioni sui problemi e sulle proposte, ho già trovato sul sito del Comune il modo per contattarlo direttamente.
Poi vorrei proporre una riflessione:
le soluzioni che si cercano di studiare sono dei rimedi ad una realtà ormai compromessa, come delle toppe nuove su un abito ormai logoro, tutti probabilmente dovremo accettare dei sacrifici, ma i sacrifici si accettano di buon grado quando si vede la volontà di risolvere il problema in modo comune, coerente con la soluzione dei presupposti che lo hanno creato.
A Braccagni si deve capire perchè è nato il problema di regolare la viabilità, e chi lo ha causato (non voglio criticare l’operato di persone specifiche ma capire le idee, le politiche ed eventuali scelte sbagliate).
Ogni problema si risolve solo conoscendone le cause che lo hanno creato. Non discutere su queste vuol dire impedire una soluzione, salvo peggio.
Ricercare queste cause serenamente non può che fare bene a tutti, se lo facciamo in vista di una soluzione ad ampio respiro e che si proietta nel futuro, coerente con una logica di pervenzione e quindi attraverso una attenta programmazione (come vedete volendo si parlare in politichese senza essere politici, dicendo un sacco di parolone belle ma alla fine non direi niente e non risolverei niente).
Ecco, la parola magica secondo me è Programmazione, che fa rima con progettazione, con progetto, con tutte quelle sigle che vogliono dire solo ‘attenzione a quello che facciamo oggi perchè domani ne subiremo le conseguenze’; ma perchè questa assuma un significato concreto occorre dargli dei contenuti coerenti con la soluzione dei problemi, e quindi strettamente collegati con l’analisi e la conoscenza delle cause vere che hanno creato i problemi da risolvere.
La programmazione delle scelte sul territorio, passano dalla partecipazione della gente che viene oggi attuata attraverso le famose riunioni.
Ma Le riunioni che si tengono periodicamente a Braccagni e alle quali mi piacerebbe partecipare ma mi trovano sempre lontano per ragioni di lavoro e professione (ecco perchè un blog così è importante per me), ascoltando alcuni di voi, ed altri che non scrivono sul blog, sembrano soffrire di un problema serio, la poca chiarezza, l’incapacità di far partecipare consapevolmente i cittadini.
Mancando questi elementi tutto il grande apparato creato per la partecipazione popolare alle idee e alle scelte, viene a cadere nel nulla.
Dice Nello che ci sono state tre riunioni sulla viabilità, per giustificare che in fondo del problema si è parlato e si è cercato di dargli una soluzione partecipata; leggo da Carlo, e trovo conferma in molti concittadini che vi hanno partecipato, e sento dire che non hanno capito un gran che alla fine delle riunioni per via della frammentarietà delle idee esposte e dei modi in cui si espongono.
Allora il problema non è di forma, le riunioni, il numero di riunioni fatto, la gente che vi ha partecipato e così via, ma di sostanza;
queste riunioni servono veramente a far partecipare la gente alle decisioni che li riguardano? La gente che vi partecipa può veramente dare un impulso coerente alle proprie esigenze?.. La gente capisce di che cosa vi si parla, sa come esporre la propria idea? E’ matura al punto di potervi attivamente partecipare oppure se non capisce dipende dal modo in cui vengono gestite le riunioni?
Carlo Vellutini a Braccagni è uno dei giovani ragazzi intellettuali più istruiti, ha girato il mondo e fa un lavoro dove le parole sono importanti, la comunicazione è il suo pane.
Se anche lui ha difficoltà a comprendere quello che succede e si dice in quelle riunioni, vuol dire che altri che non hanno la sua esperienza comunicativa, gente comune, i Braccagnini come me, nella sostanza, è normale che abbiano i suoi stessi problemi.
Voglio dire allora che forse il problema della partecipazione popolare alle scelte della amministrazione non si risolve semplicemente facendo riunioni, ma anche cercando di farle diventare un momento di discussione concreta e sostanziale, non solo formale.
Questo problema non è sconosciuto alle forze politiche; come molti di voi sanno, io vivo in Puglia per ragioni di lavoro (anche se sono spesso in Toscana e a Braccagni), qui nella provincia Barese alcuni comuni hanno nominato un assessore alla trasparenza che prima di intraprendere il percorso delle riunioni partecipative, ha fatto delle riunioni dove non si parlava dei problemi da affrontare o risolvere, ma di come si partecipa fattivamente alle riunioni, dove si affrontava il problema prioritario del linguaggio comunicativo da adottare per discutere e dare impulso alla discussione.
DA prima pensavo fosse una presa di giro, poi ho capito che erano utili, si insegnava alla gente, anche quella meno istruita, a porre correttamente i problemi, a selezionarli secondo l’oggetto della riunione, a non perderersi in divagazioni e ad andare al nocciolo, a saper ascoltare gli interlocutori e i cittadini che avevano problemi diversi dai loro, a parlare e ad ascoltare. Ma questo corso intensivo di educazione alla ‘Cittadinanza attiva ‘ va fatto anche agli amministratori perchè alla fine sono loro che guidano le riunioni, che hanno la responsabilità della loro riuscita.
Quello che poi ho visto a Braccagni mi ha ricordato questa cosa.
Allora forse tutto parte da qui, non basta fare riunioni, dove si parla in modo frammentato e dispersivo di cose conrete e non si giunge mai alla percezione del problema e quindi non si possono poi comprendere quali siano le soluzioni ne proporle, riunioni per la gente ma dove la gente non capisce;
questo può andar bene al politico e all’amministratore (quelli che strumentalizzano il consenso, non certo coloro che vorrebbero invece una partecipazione attiva e che alla fine sono vittime come i cittadini di questa mancanza di sostanza ) che voglia alla fin fine portare avanti la sua idea, a dispetto della gente senza che questa se ne renda conto,
Spero solo che questo non sia accaduto a Braccagni in questi termini, cioè, che le scelte prese a Braccagni sulla viabilità, alla fin fine, abbiano tenuto conto solo di quello che i competenti uffici volevano che accadesse, senza ascoltare i problemi che queste potevano portare alla gente.
Certo però, se si fa un bilancio si vede che molti problemi che erano facilmente prevedibili sulla carta, non sono stati presi in considerazione fin dall’inizio, e solo dopo proteste e petizioni sembra che vengano ascoltati. Forse una maggiore attenzione avrebbe evitato tutto questo e reso la gente più propensa a capire i problemi e disposta ad accettarne le soluzioni.
Vero come dice Catuscia che ci sono un sacco di problemi, che chi fa politica alla fine deve muoversi in una macchina burocratica difficile da smuovere, che mancano i fondi, che il politico e l’amministratore sono persone come noi che hanno i nostri stessi problemi; ma questi problemi si risolvono proprio lavorando perchè i meccanismi della partecipazione attiva della gente, come le riunioni itineranti che periodicamente si fanno, siano coerenti con gli scopi per cui la stessa legge li prevede, dandogli contenuti concreti, quindi facendo lo sforzo di renderle fruibili, facendo il ‘sacrificio’ politico di scendere dallo scranno del potere e mettersi a disposizione della gente che non capisce, cercando di aiutare chi non vuol capire o non può… e qui il ruolo dei partiti è determinate.
Non è dal numero delle riunioni che si organizzano che si giudica la democraticità di una forza politica o di una amministrazione, ma dallo sforzo organizzativo con cui ci si mette in gioco e si accetta il rischio di vera trasparenza, facendo in modo che la gente diventi protagonista di queste riunioni.
ora mi fermo qui, il resto al prossimo post.
ciao a tutti volevo solo dire la mia sulle vie concialini e malenchini costantemente frequentate contromano dai tanti furbi padroni della strada….:
ma che cavolo li fanno a fare i sensi unici se poi una branca di incivili passa continuamente contromano, e noi rispettiamo i sensi dobbiamo continuamente fare posto ai lor signori….
ma un bel controllo con tanto di multe no?una telecamera che riprenda i furbi?
perchè quando va bene si fa posto a una fiat 500 contromano, ma capita proprio di tutto :pulman della rama (bell’esempio!!!) tir, e macchine che devono anche correre perche non basta andare contromano…
io abito da 5 anni a braccagni e anche se i sensi unici non li capisco in un posto come braccagni li rispetto !
un saluto a tutti anche agli “incivili”…
Non sono cascata nella rete!Ma mi devo intrufolare! Sono la coordinatrice del Pd di Braccagni Montepescali, anche se non sono chiamata in causa da Carlo, mi sento nell’obbligo di rispondere ad alcune sue provocazioni o perplessità. Le questioni che lui citava sono argomenti di dibattiti politici, almeno per quanta riguarda il mio partito, quindi ritengo importanti i vari punti di vista e di analisi che lui fa sui lavori svolti durante le assemblee. Vedi Carlo spesso le cose che sembrano semplici e facili da realizzare, sono ostacolate o rallentate da una serie di cose burocratiche organizzative, collegate agli iter amministrativi e compromesse dalla vita di ognuno, metti insieme questi ingredienti ai calendari mensili e vedrai che i conti tornano. Importante è che ci continuaiamo ad interessare alle questioni e cercare di realizzarle, credimi stiamo facendo questo, ma allo stesso tempo dobbiamo pensare alle esigenze future, il nostro territorio è tra quelli dove vengono investite molte risorse, ma non è come dirlo! Gli stimoli che arrivano dalle nostre discussioni sono importanti, ma non devono degenerare, le sedi per discutere ci sono, basta volerlo. Per quanto riguarda le tue idee relative al piano urbanistico, credo che siano da sottoporre all’Assessore Canuti ed allo studio del Comune che è stato presentato nel mese scorso, anzi entro febbraio servono contributi di idee, quindi ti invito a farlo!Credo che ogni nostra idea se presentata nella sede giusta potrà essere un contributo, il blog è importante, ma non può sostituire le Amministrazioni! il blog è un grande contenitore da dove possiamo attingere e dopo restituire. Scusate la mia trasparenza, ma ho dovuto esprimere il mio pensiero. saluti a tutti Catuscia Scoccati
Mi fa piacere l’intervento di Mario sul blog, perché alla fine si ha la conferma che questa piazza virtuale è un luogo in cui ognuno di noi può esprimere (anche in maniera forte) le sue idee. Sinceramente ho iniziato ed ho immediatamente smesso di partecipare alle assemblee pubbliche perché quando arrivavo avevo un’idea e, troppe volte, quando andavo via non ci avevo capito più nulla tanta era la confusione che si veniva a creare. Qui, almeno, si espongono i fatti con una certa chiarezza e, soprattutto, senza interruzioni di sorta. Riguardo a certe “allusioni” nei confronti di Iacobucci in quanto consigliere comunale credo che alla fine facciano un po’ parte del gioco di chi fa politica con un incarico istituzionale. La soglia di sospportazione di questi soggetti deve essere più alta degli altri, è inevitabile. Noi giornalisti, con tutto ciò che ci riversano addosso cosa dovremmo dire? Ci facciamo il callo e via (magari teniamo un libro nero di chi sparla, ma nulla di più…)…Se poi si passa alle offese o alle accuse gravi è un’altra cosa…Semmai dobbiamo cercare di capire una cosa: quale è il reale ruolo di un consigliere comunale. Di fatto quello di presenza in consiglio per approvare atti secondo la linea del partito, farsi portavoce dell’interesse di una comunità, di stimolo verso l’azione della giunta e, semmai, a seconda del partito di appartenenza di difendere la linea dell’amministrazione (se di maggioranza) o di attaccarla (se di opposizione). Non sono solito alle dietrologie e non credo proprio che un consigliere abbia il potere di far modificare il traffico davanti a casa sua (al limite è un problema che conosce meglio di altri). Credo invece che la modifica di via Cadolini fosse dovuta, visti i disagi che il senso di marcia creava. Semmai dobbiamo interrogarci di un’altra cosa, cioè il perché Braccagni da 26 anni non esprima un assessore, che avrebbe la possibilità di decidere realmente e di far pesare la sua volontà in giunta (dunque un organo numericamente ristretto e con potere decisionale). Credo che se in questi anni ciò fosse avvenuto (destra o sinistra che fosse al governo), questo avrebbe giovato alla nostra comunità. Lascio però ogni discussione ai soggetti competenti…
Tornando al traffico, invece, credo che ci siano delle priorità. Intanto visti i tanti rondò che il Comune è solito fare, ne solleciterei la realizzazione di quello (credo già previsto) all’incrocio tra la vecchia Aurelia e via dei Garibaldini e, magari, uno davanti al Red Baron (anche se qui gli spazi sono ridotti…comunque in città qualcosa del genere si è realizzato…). Si costringerebbero così gli autisti a rallentare sul tratto interno al paese della vecchia Aurelia (senza la necessità di ricorrere all’antipatico autovelox) e si potrebbe ragionare anche di un doppio senso su via Malenchini. Sulla questione delle auto in sosta credo che abbia ragione Nello (e non per motivi squisitamente familiari). A Grosseto il problema è un po’ più grave che a Braccagni. Della serie Via Malenchini rispetto a via Sauro (o alle viette del Verde Maremma o intorno a via Mascagni) è un’autostrada. Dunque su questo si potrebbe discutere e, magari, pensare alla realizzazione di nuovi parcheggi. Ad esempio lungo la linea dell’alta tensione qualche area di sosta in più non ci starebbe male…senza dimenticare che via Concialini (non so se sia quella che adesso si chiama via Anita Garibaldi…) è stata realizata già piccola di suo. Dico: si è fatta cinque anni fa con due auto minimo a testa per famiglia e con tanto spazio a disposizione non si poteva realizzare più larga? Per non parlare delle curve tra via Andreoli e via Malenchini che potrebbero essere addolcite: un “bilico” lì sarebbe costretto a dieci manovre…
Poi, e qui lo dico da diretto interessato, cosa accadrà con via Canzio? Rispetto a pochi mesi fa vi abitano circa 24 famiglie in più (siamo arrivati al n 61 prima si giungeva al 20). E’ stretta e piccola, il parcheggio condominiale prevede il posto per un’auto a famiglia ed il parcheggino davanti al vivaio conterrà sì e no 6-7 auto. In più l’incrocio con via dei Garibaldini è diventato estremamente pericoloso, anche a causa di qualche auto in sosta…Ad esempio prolugare via Canzio fino alla via della stazione Vecchia per rientrare in via Malenchini non sarebbe una soluzione?…Oppure il dibattito tra sottopasso e sovrapasso con tutta la rete viaria conseguente deve creare problemi anche alla circolazione del paese?
Poi ci sarebbe necessità della strada, già prevista credo -con tanto di parcheggio-, che da via Malenchini passa dietro all’officina del Baroni e si ricollega all’Aurelia prima del fosso che corre lungo il Podere Spiga. Non dimentichiamo che adesso c’è un supermercato e che anche in questo caso il traffico (anche pedonale) ne è coinvolto con l’ingresso-uscita dello stesso sull’Aurelia che non è certo molto sicura…Sarebbe sicuramente migliore su una via secondaria.
Giro tutto questo a Mario ed al presidente della circoscrizione Patrizia, per stimolare ancor di più l’amministrazione su queste situazioni. Anche perché sostengo che già ci si sia messi di impegno per creare problemi di traffico a Grosseto, credo che farlo a Braccagni sia stata un’impresa ancor più ardua…
Mi sembra che il Sig. Fabio nella sua chiara esposizione, abbia rappresentato benissimo il problema che causano i sensi unici così come sono e il disagio che molti Braccagnini sono costretti da tempo a subire.
Certo che quando si dicono queste cose viene naturale dire, ma le tre riunioni fatte dai tecnici del Comune a che cosa sono servite, non sono state dette queste cose? perchè non si è tenuto conto di questi ragionamenti?…
Mi pare che, quelli fatti qui, siano ragionamenti seri e pure calzanti. Se l’obiettivo dei sensi unici era di risolvere i problemi di Braccagni, credo che sia giunta l’ora , dopo un anno, di fare il bilancio:
Gli incidenti sono diminuiti?
I disagi sono diminuiti?
La viabilità è più scorrevole?
I percioli sono diminuiti?
La percezione dell’assetto complessivo delle nostre strade è migliorato?
Per dare risposta concreta ci vorrebbero dati espressi al di sopra degli interessi personali, io so vedere i problemi che causano a me, come Nello vede i suoi e Roberto pure, così pure il Sig Fabio… ma mi pare cominciamo ad essere un bel numero, considerato che io ne conosco qualche altra decina che la pensa come me.
Peraltro da quello che posso comprendere, i problemi del Sig. Fabio non saranno risolti dalle ultime modifiche che verranno apportate, io che sono delle case rosse ne trarrò invece un gran beneficio, ma questo non vuol dire che non sia sensibile ai problemi che hanno altri e per questo ne chiedo la soluzione con la stessa determinazione con cui ho chiesto la soluzione dei miei e se ci fosse da firmare una petizione io sono pronto per farlo.
Bisogna come in ogni cosa trovare una soluzione non solo imposta, ma anche condivisa.
Sarebbe bello che coloro che hanno fatto le riunioni a braccagni, e che hanno il potere per decidere sui sensi unici, potessero esprimere le loro ragioni sul blog, e così contribuire a risolvere problemi e togliere dubbi, aiutare a comprendere le ragioni anche della Pubblica Amministrazione. Da parte mia l’impegno è ad accoglierli con il massimo del rispetto, ovviamente senza però sottrarmi al mio dovere di contestare quello che non mi piace, nei modi e nelle forme che si convengono ad una civile e pacata discussione.
Molti si sono chiesti: ma che paese è questo? Finalmente una risposta positiva: un paese pieno di vita, che dal suo fermento troverà un’identità (per la piazza è già stato provveduto). Vediamo come si è riusciti a dare vita a questo paese, ogni riferimento a fatti e persone reali è puramente casuale.
Supponiamo che il Sig. Fabio abita in via Cadolini, facciamo al numero 10a, prendiamo come punto di riferimento (punto zero), al quale riferirsi, l’incrocio via Aurelia-via Garibaldini. Il sig. Fabio giunto con la sua auto in questo punto, da Grosseto o altra località, raggiunge la sua abitazione transitando per le vie Garibaldini-Bandi-Albini-Cadolini (alternative: nessuna), percorrendo 310 metri. Supponiamo che adesso voglia raggiungere il garage transitando per le vie Cadolini-Sgarallino-Garibaldini-Bandi-Malenchini (il garage è dietro casa! Alternativa: transitare su via Aurelia anziché su via Bandi), percorrendo altri 650 metri. Dal momento in cui è entrato in paese, il sig. Fabio, ha percorso 960 metri, circolando, più volte, su 6 delle 8 strade principali citate da Roberto Spadi, così facendo ha contribuito a dare vita a questo paese portando quel fermento tipico della grande metropoli. Già immagino l’emozione nell’affacciarsi dal Baluardo di Montepescali.
Dimenticavo, e se dopo aver lasciato del materiale in garage volesse tornare in auto davanti casa? Altri 650 metri: totale 1610 metri e un numero imprecisato di incroci attraversati alla faccia della sicurezza, dell’inquinamento, del protocollo di Kyoto, del costo della benzina e ….. Certo non siamo mai contenti!!
Mi aspettavo la prima risposta di Roberto; comunque ho fatto il nome di Oreste perchè poco prima ne avevamo disacusso.
Non credo che le modifiche che sono state apportate prima, ora e domani contenteranno tutti e non credo che siano dettate per favorire certi gruppi di persone. Ci sono oggettivamente dei pericoli, ma come dice Patrizio nell’ultimo post a meno pericoli andiamo incontro meglio è. Tutti mi conoscono e sanno dove abito, non mi interessano più di tanto i sensi unici per raggiungere casa mia, al massimo allungo di duecento metri, ma mi dà molto noia l’ingresso da Via Sgarallino a Via dei Garibaldini verso l’Aurelia in quanto non c’è praticamente visibilità (ed in effetti ci sono già stati alcuni incidenti)ho chiesto di fare una semplice canalizzazione, portare cioè tutti sulla destra, ma non mi risulta che verrà fatto. Per inciso avete visto che su tutta via dei Garibaldini l’unico punto di sosta autorizzato va dalla via delk campo sportivo al negozio di frutta e verdura, guarda caso proprio davanti all’incrocio con via Sgarallino.
Per Tòto: non critico quello che si scrive, tutti sono liberi di dire ciò che si voglione, dico soltanto di non nascondersi dietro pseudonimi; per quanto riguarda le smentite c’è Uno esperto, ma sta a Roma.
pe la serie:
resisto a tutto, fuorchè il gusto per una buona battuta:
“A PARLAR MALE DEGLI ALTRI SI FA PECCATO, MA SPESSO S’INDOVINA”
(aforisma di Giulio Andreotti)
senza nessun riferimento agli articoli di cui sopra
Caro Nello, parlando seriamente, come sai io abito, anzi abitavo, in via Andreoli 2. Effettivamente per andare dal mio cognato facevo 150 metri ed ero arrivato. Con i nuovi sensi unici dovevo: da via Andreoli andare in via Pilo, poi via Sgarallino, poi via Garibaldini, poi via Bandi, poi via Malenchini, poi via Sgarallino, poi via Cadolini ed eccomi arrivato. Come dici giustamente, quello che abitano nel palazzo del mio cognato, per mettere la macchina nel garage, dovevano fare il giro delle sette chiese, a meno che non prendevano la “scorciatoia” (…!). Aver cambiato quel senso di marcia mi pare, per rimanere in tema, una cosa sensata. Adombrare il fatto che questo è stato fatto per favorire qualcuno (perchè non io?) mi pare poco corretto. Aggiungo che a me pare che questo faccia parte di quella cultura del sospetto, di quella dietrologia che vede dietro ogni cosa interessi e poteri forti (i padroni… il partito… i commercianti…etc…), che non mi appartiene e che spero non appartenga ai frequentatori di questo spazio virtuale, che rimane a disposizione di chi vuol discutere serenamente dei problemi della cittadinanza, in modo civile e, naturalmente, cercando di non essere tutti troppo suscettibili o permalosi.