La Favolante Elisabetta Salvatori

Un viaggio fantastico con Elisabetta Salvatori e Matteo Ceramelli al violino.

                                                     APERTA LA VALIGIA DEI SOGNI CON LA  “FAVOLANTE”

 

Sabato 27 dicembre 2008 alle ore 18,00 presso l’ex-asilo di Braccagni il Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro ha presentato:

In viaggio. Storie in valigia di e con Elisabetta Salvatori, Matteo Ceramelli al violino e chitarra.

Sette storie escono da altrettante fantastiche valigie create come scenario alla narrazione di fiabe e leggende.

Lo spettacolo consiste in questo: sette i giorni della settimana, sette le favole di Elisabetta Salvatori, ciascuna contenuta in una valigia che, aprendosi, rivela una piccola scenografia tridimensionale fatta di stoffa, carta, legno, polistirolo, gommapiuma, e diversi materiali di recupero, tutti assemblati dalla stessa artista-narratrice, accompagnata in scena da Matteo Ceramelli al violino e alla chitarra. Le sue storie parlano di valori universali, come l’amore e l’amicizia, comprensibili e apprezzabili da tutti, adulti e bambini.

E’ stata un’ora di spettacolo in cui i numerosi bambini accorsi sono stati con il fiato sospeso, non volava una mosca, rapiti dalle  favole di Elisabetta accompagnate dalle suggestive vote di Matteo Ceramelli, davanti ad un caminetto acceso che rendeva ancora più magica l’atmosfera.

La serata è proseguita con un mini buffet con Agatina in cucina  (mini si fa per dire…), e poi tutti a giocare a panforte, dove è emersa l’esperienza dei più anziani, a cominciare da Ivo Salvadori, ma dove anche i più piccoli si sono dati battaglia, scoprendo quanto è avvincente questo gioco che a sempre riempie le nostre veglie natalizie.

 

Il gruppo di teatro i “Favolanti” di Elisabetta Salvatori  nasce nel 1992 a Forte dei Marmi. Opera nel teatro di attore e di figura raccontando fiabe in modo attuale, affrontando i temi della solidarietà, dell’amicizia e della positività in genere, escludendo dalla narrazione l’aggressività e la paura. Gli oggetti ed i pupazzi sono animati a vista. In questo avvincente spettacolo, ispirato agli antichi affabulatori di terra toscana, una donna torna da un lungo viaggio con tante valigie. In ognuna di queste c’è una fiaba: sono le storie che ha ascoltato strada facendo, e che ora racconta a chi ha voglia di ascoltare, di sognare. Un musicista con il suo magico violino accompagna ogni emozione, ogni visione, ogni passo del racconto. In questo modo tutte le fiabe prendono vita così come si animano i pupazzi, gli oggetti di scena, i luoghi. Uno spettacolo che si fonda proprio sugli antichi canoni di narrazione orale, tipici della cultura popolare centro italiana, dove l’incontro tra la voce umana e il violino genera un flusso emozionante di accadimenti, di visioni che affascinano, appassionano e coinvolgono ogni spirito bambino, quale che sia la sua età.

 

Elisabetta Salvatori da anni racconta favole in spettacolo di teatro per bambini, ora si propone ad un pubblico anche di adulti, per un desiderio di suscitare emozioni, attraverso il racconto semplice, spoglio, privo di strutture scenografiche, ed evocare con la sola forza della parola, i luoghi e le atmosfere della vicenda narrata.

 

 WWW.BRACCAGNI.INFO

 

Nato da alcuni mesi, sono stati molti gli argomenti trattati. Pertanto invitiamo tutti i nostri lettori ad intervenire, lasciando un commento, inviando suggerimenti foto, video, facendo in modo di ritrovarsi tutti in rete, dando in questo modo la possibilità anche ai nostri concittadini che non vivono più nella nostra frazione di vivere la nostra realtà.

Diversi commenti sui vari argomenti di discussione sul blog sono stati ripresi dalla stampa locale.

In particolare l’argomento dedicato alle multe in arrivo a seguito dell’autovelox piazzato lungo la vecchia Aurelia, dove c’è chi sosteneva che faceva bene la polizia municipale di Grosseto a fare le multe, così gli automobilisti vanno più piano, mentre secondo alcuni questo è solo un sistema comodo che consente ai Comuni di far cassa.

 Inoltre su Il Tirreno era scaturito un dibattito sul monumento al badilante (quello posto all’ex diversivo all’ingresso di Grosseto Nord), ossia se questa figura poteva rappresentare o no uno dei simboli della Maremma. Tra i vari interventi pubblicati sul giornale, diversi provenivano dal nostro blog, tra cui quello a firma di Roberto Spadi che riportiamo: “Il mì babbo è stato un badilante, ci sono delle foto in cui stento a riconoscerlo, secco secco lungo lungo (lo chiamavano “il lungo”) abbronzantissimo quasi bruciato, ha sempre detto che fra il badilante e il minatore ‘un sapeva che sceglie come peggio mestiere. Il monumento lo descrive perfettamente, credo che non fosse divertente nemmeno fare le nette dei canali durante l’inverno immersi a mezz’acqua a tagliare la cannuccia con la vanga. Quando ero grandicello e potevo esprimere un’opinione, lo prendevo in giro quando riguardava la foto della bonifica con centinaia di persone a lavorare con pale a carrette e tavoloni, tutti magrissimi tranne un paio che in genere stavano in posa al centro della foto; si trattava sempre del “giometrino” o dell’Ingegnere, e io gli dicevo: “A voi il colesterolo ‘un vi dava noia!” e lui sorrideva un po’  amaro…”  

 

 

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