La scomparsa di Eugenio Bargagli

Ricordato il decano dei cantastorie nel corso della Festa del Maggio di Braccagni

LA SCOMPARSA DI EUGENIO BARGAGLI

 

Nel corso dello svolgimento della Festa del Maggio 2008 è stata ricordata da tutti i gruppi dei maggerini partecipanti e dagli stessi responsabili del Gruppo Tradizioni Popolari “Galli Silvestro” la figura di Eugenio Bargagli scomparso il 16 febbraio 2008, cantastorie ed ultimo rappresentante degli autentici artisti “di strada” che usavano esibirsi nelle piazze e nelle strade d’Italia e della nostra Maremma.

Mirella, visibilmente commossa, si è presentata a ricevere un omaggio in ricordo del padre. Anch’essa cantante nel gruppo “Il Trio Marino” creato da Eugenio Bargagli stesso anni fa, Mirella ha sempre accompagnato il padre alla Festa del Maggio di Braccagni, appuntamento abituale del cantastorie da decenni.

Nonostante l’età avanzata, Bargagli ha continuato fino all’ultimo ad esibirsi nelle piazze e ovunque lo chiamavano con identico impegno e grande passione per questa tradizione. Uomo dotato di arguzia e spirito critico, riusciva a toccare tutti i temi della vista sociale e politica dei nostri giorni con stile semplice e comunicativo. Tramite La Sentinella del Braccagni, con commozione e ricordando le sue molteplici partecipazioni alla Festa del Maggio, intendiamo  commemorane la persona e le opere da lui composte famose non solo nella provincia di Grosseto, ma ormai da lungo tempo anche nell’intera Italia quale esempio di continuazione della tradizione popolare dei cantastorie, figure di artisti che narrano fatti sociali e di attualità sotto forma di musica e canto per le piazze e luoghi pubblici di ogni parte d’Italia.

                                                                                                                   Riccardo Senis

 

Nato il 17 aprile 1916 nel comune di Magliano in Toscana, Eugenio Bargagli non si è mai separato dalla sua fisarmonica facendo il cantastorie e vivendo di questo mestiere fin dal 1945.

All’inizio della carriere (ricca di soddisfazioni) cantastorie puro nelle fiere e nei mercati, vendendo la sua musica, magari insieme a delle lamette, poi le collaborazioni, anche importanti, nel mondo dei cantastorie, come Franco Trincale, il poeta siciliano Ignazio Buttitta; l’iscrizione alla Siae ed il contratto con la casa discografica Fonola.

La creazione del Trio Marino, con i figli Alberto e Mirella, segnerà una svolta, ed Eugenio si troverà a cantare, più che nelle fiere, nelle sale da ballo.

Richiesto fino all’ultimo nelle piazze, nei convegni, alla Casa di Riposo di via Ferrucci a Grosseto, ogni spazio era buono per lui per creare divertimento, con la sua piccola figura dal grande fascino.

A lui è stato dedicato, prima della sua scomparsa, un libro,  un cd, una trasmissione televisiva a Teletirreno e proprio nel 2007 alla Festa del Maggio di Braccagni gli fu consegnata una targa ricordo con incisa questa ottava scritta dal poeta Enrico Rustici:

Bargagli nel vederti mi stupisci

Con quella mano svelta sopra i tasti

Ad inseguire tanghi, walzer e lisci

E pare quasi sempre non ti basti

Su tempi a noi lontani riferisci

Di gente, strane storie, amori casti

Si leva il Canapone in Piazza Dante

E ti si fa una statua di diamante.

 

Anche nel blog della Sentinella, diversi sono stati gli attestatati di partecipazione alla scomparsa di “Ugenino”, tra questi:

Grazia. Son toscana, ma abito a Milano. Ho conosciuto solo per pochi mesi e solo per interposta persona il cantastorie Eugenio Bargagli. Anzi, per interposte note. Colpevole il suo erede spirituale David Vegni, che mesce vini a Milano. Meglio tardi che mai. Ora posso anch’io ricordare.

Fabio. Ho avuto la fortuna di suonare con Eugenino varie volte, dalle piazze al ricovero, con lui e con Davide, il mio migliore amico, che purtroppo per cause terrene, il nostro rapporto è andato perso. Volevo solo ricordare, in quale modo Eugenino ci faceva sentire tutti uniti, con il canto e con le storie. Ora dico a Davide… porta avanti quello che ti ha insegnato Ugenino e grazie ancora.

 

L’esperienza del cantastorie all’Università

Il 10 novembre 2008 all’Università di Siena, nella facoltà di lettere, si è tenuta una lezione, che aveva per tema “Eugenio Bargagli, la tradizione popolare e la cultura di massa”. L’iniziativa rientrava nei programmi dell’insegnamento di Storia delle tradizioni popolari, ed è stata realizzata grazie alla collaborazione dell’Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma grossetana. Erano presenti, a ricordare il cantastorie i figli Mirella e Alberto, accompagnati da Corrado Barontini e da Paolo Cardini. Il professor Fabio Mugnaini, docente di Storia delle tradizioni popolari, ha introdotto agli studenti la figura di Eugenio, i figli hanno rammentato alcuni aneddoti della vita trascorsa insieme, mentre Barontini ha tracciato le linee essenziali della carriera del cantastorie maremmano. Presente anche Paolo Casini,  da sempre attento verso la cultura popolare che con la Pegasus, la linea audio musicale dell’editrice Semper, ha prodotto un cd dedicato a questo grande personaggio attraverso la registrazione di brani dal vivo effettuata a Montepescali (Gr) il 23 novembre 2003 in collaborazione con il Gruppo Galli Silvestro. 

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