Ottave rime

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                                                                 OTTAVA RIMA

 

Domenica 5 ottobre 2008 alle ore 17,00 a Camigliano (Siena) nell’ambito della famosa Sagra del Galletto si è svolta la manifestazione “Rime ruspanti” organizzata dal nostro Gruppo.

Hanno partecipato i poeti estemporanei in ottava rima Emilio Meliani, Enrico Rustici, Francesco Burroni e Umberto Lozzi detto “Volpino”, il quale è stato il mattatore della serata.

Infatti dopo i vari contrasti e rime improvvisate,  “Volpino” è stato acclamato da tutti i partecipanti alla Sagra, che gli chiedevano di continuare a declamare i suoi versi. Davvero un’esperienza positiva che ci proponiamo, d’intesa  con il Comitato organizzatore della Sagra del Galletto, il prossimo anno di confermare e rafforzare.

Ecco l’ultima ottava di “Volpino”  della giornata:

Tornando da lontano questa sera

Vi parlo a tutti lieto al mio cospetto

A Camigliano con la mia maniera

Si è mangiato alla Sagra del galletto

E si è cantato a tutta quella schiera

Nel modo più assoluto e più perfetto

Ora Fidanzi con la poesia

Ti dico buonanotte ora vo via.

 

Le ottave di Francesco Benelli

Ringrazio il Gruppo Galli Silvestro

Roberto Fidanzi e suoi collaboratori

Frutti del maggio si pienò il canestro

Applausi poesie e tanti onori

Ringraziando il sinistro  e il destro

Città e campagne profumi e sapori

Con qualche traversia qualche peccato

Fino ottant’anni ho scritto e cantato.

 

Bella Maremma mia difetti e pregi

Doverla ringrazià non ho parola

Anche l’Uccellina che ricordi egregi

Profumo di polenta boscaiola

All’ombra degli olivi e de’ ciliegi

Una fiasca, una falce e una pietra mola

Ne’ campi l’eco ancor d’antico canto

Bella Maremma e sempre amata tanto.

 

 

Cari amici inviamo due ottave di due grandi poeti improvvisatori sardi scomparsi. Sono, speriamo, abbastanza comprensibili; ad ogni modo può essere l’occasione per accostarsi con un po’ di curiosità all’ottava sarda almeno per chi non la conosce.  Non si può però pubblicarla in italiano, faremmo un grave torto a questa bella tradizione che rispettiamo con affetto, in quanto i poeti sardi improvvisano in “limba Sarda”.               Luciana Mori

 

Tucone

De poesia so pius de Dante

Pienu a totu puntu e conca sana

Ch’a cantare in totue amante

In sa nostra Sardegna poesiana;

arrejono su Tema vhi mi dana,

lu fato diventare trionfante;

mentres chi Dante, poeta Babai,

no fit che deo improvisende gai.

Cubeddu

Biadu tue chi ses arrividu

A imparare totu e totu ischire;

deo no bi so pòtidu arrivare

proghi-prima ‘e te sia naschidu;

mira chi medas boltas nd’apo idu

morrer a sos chent’annos, isparire

nende: “Non sento ‘e morrer in cust’ora,

ma sento chi non isco nudda ancora!”

 

Batignano

Poco lontano da Grosseto

c’è un piccolo paese

profumo intenso d’oliveto

verdi colline cielo turchese;

antico borgo dal fascino discreto

nel Medioevo fu castello senese

la Balzana aveva come stemma

è Batignano, borgo di Maremma.

 

Paese d’olio ma anche di buon vino

nel tempo e nello spazio pare assai lontano

eppure è proprio davvero assai vicino

vi morì Giovanni, l’apostolo maremmano;

le reliquie, nell’urna sono in san Martino

il Convento della Croce lì si tocca con la mano

il Venerabile qui riposa e giace

a Batignano si respira aria e pace.

Batignano, 11 novembre 2007

Aldo Maiorano

 

Lavoro nero

(Fedele resoconto di un fatto di cui l’autore è stato testimone oculare il Primo Maggio 2008)

 

Come ogni anno mi metto ‘n viaggio

parto da Siena e vo’ al “Campo alla fiera”

a festeggiar lavoro e Primavera

in terra maremmana ‘l Primo Maggio

quando a metà strada, di passaggio

da Roccastrada, in pieno centro c’era

quattro operai dalla pelle nera

che rifacean le righe del passaggio

pedonale. Come se per loro

il Primo Maggio in fondo ‘un fosse

la festa de’ diritti e del lavoro.

E i compagni di quelle “zone rosse”?

Seduti al bar del dopolavoro

Stavano al fresco come se niente fosse.

 

Ora mi chiederete: e la morale?

E’ che siamo in una fase di passaggio…

… pedonale!

Francesco Burroni

 

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  1. sentinella ha detto:

    13 Febbraio 2010 Il Circolo Culturale “Sergio Lampis” di Ribolla organizza in ricordo del poeta ‘Lio Banchi’ una cena dove saranno presenti poeti toscani e laziali .
    Per poter partecipare occorre (visto il numero limitato di posti per la cena) PRENOTARSI telefonando al Sig.GAMBERI DOMENICO ore pasti 0564/578224

  2. Paolo Nardini ha detto:

    Cari amici,
    sabato 13 febbraio a Ribolla, al Centro civico (ex cinema Mori) ci sarà la presentazione degli atti del convegno che si tenne a Ribolla il 14 aprile 2007, sull’improvvisazione poetica.
    Saranno presenti i poeti improvvisatori della Toscana e del Lazio, i Torelli Maremmani, il Coro degli Etruschi.
    Interverranno Gian Bruno Ravenni della Regione Toscana, Fabio Fabbri della Provincia di Grosseto, Giancarlo Innocenti Sindaco di Roccastrada, Antonio Fanelli, Coordinamento del Progetto INCONTRO, Antonello Ricci, dell’Università di Viterbo.

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