Testi di maggi

 

 

Il testo della squadra di Braccagni e Maremma in Musica

TESTI DEL MAGGIO  2008

 

Tornato il tempo bello

ritorna la speranza

che il maggio ve ne porti in abbondanza.

 

La rondine ora danza

col batter delle ali

vi porti solo bene e niente mali.

 

Che in cuore mai vi cali

ma cresca in profusione

l’amor per questa nostra tradizione.

 

A questa abitazione

ve ne portiamo tanti

l’auguri fatti con i nostri canti.

 

La squadra e tutti quanti

poeta ed alberaio

insieme a musicisti e corbellaio.

 

Felice e molto gaio

bello e anche colorato

sia questo maggio che è ritornato.

 

E dunque abbiam cantato

con voce e gioia vera

a questa nostra bella primavera.

 

Con questa atmosfera

si vuole salutare

e l’augurio di un buon maggio rinnovare.

 

Francesco Cellini

 

 

Allegro e ardito è il canto

Inneggia al nuovo maggio

Alla festa del lavoro sia un omaggio.

 

Saggio è il lavoratore

E ligio al suo impegno

Per dare alla famiglia il suo sostegno.

 

Sdegno che noi proviamo

E fatica a tirà avanti

Questo problema unisce tutti quanti.

 

Distanti siamo ancora

Da un’equità totale

Anche se siamo nell’era spaziale.

 

Leale è il mio commento

Ma severo a giudicare

Che il nostro maggio possa rallegrare.

 

Cantar nelle campagne

Da noi è una tradizione

Ci divertiamo è sempre un’emozione.

 

Persone ospitali

Abbiamo sempre trovato

Col tavolo già pronto e apparecchiato.

 

Arrivato è il momento

Di far ringraziamenti

Arrivederci a lodi a tutti quanti.

Luciano Falciani

 

Maremma in Musica ringrazia gli amici, la gente che ci ha accolto nei poderi e nelle case, gli organizzatori di rassegne e tutti coloro che hanno partecipato a questo Maggio itinerante.

 

VECCHI MAGGI DI BRACCAGNI

 

Canzone del 1 maggio  1951

C’è l’Aprile ci abbandona

Dice io vado in riposo

Ma c’è Maggio ormai prezioso

Che di fiori  è una corona.

 

Sulla cima a un alto faggio

C’è volato un canarino

Col suo canto tremolino

Egli grida viva Maggio.

 

Rondinella vien d’Egitto

Sei venuta qua in Toscana

A consolar la gente umana

Par che maggio ti abbia scritto.

 

Sotto a queste belle porte

C’è un mandorlo fiorito

C’è ragazze da marito

Dio gli dia una buona sorte.

 

Anche il grano è bello assai

Il Padrone gli è contento

Vi facesse delle cento

Per riempir tutti i granai.

 

Tutto vedo vermigliare

Costa, monti e piani

Fino ai campi più lontani

Che costeggiano il bel mare.

 

Canta il cucco il merlo dicembre

Su pastore alla montagna

È fiorita  la campagna

Ogni parte ogni pendice.

 

Sotto il tetto la rondinella

Sulla siepe l’usignolo

Che gorgheggia solo solo

E risveglia la pastorella.

 

Ed ora ringraziamo

Il Capoccia e la famiglia

Voi ci date e noi si piglia

Arrivederci e ce ne andiamo.

 

Canzone del 1 maggio 1952

Il nuovo giorno è sorto

Il Maggio è ritornato

Il sole caldo a noi ci ha portato (e ci ha portato)

 

Il fosso era ghiacciato

Si è sciolto in acqua pura

E nei prati fiorisce la verdura (e la verdura)

 

Di frutta già matura

Qualche cosa si trova

Come la pesca e la ciliegia nova (la ciliegia nova)

 

Se ci date dell’uova

Vi si da il ringraziamento

Tanto se son venti, o siano cento (o siano cento)

 

E così ogni momento

Possiamo gridare in coro

Evviva le galline, e tutte loro (e tutte loro)

 

La Festa del lavoro

Ci fa prender coraggio

Perché ci dice è arrivato Maggio (è arrivato Maggio)

 

Del sole il caldo raggio

Riscalda i cuori umani

E si ringrazia Dio a giunte mani (a giunte mani)

 

Non si aspetta domani

Ma adesso si va via

Vi si saluta tutti in armonia (in armonia)

 

E noi si va via

E noi si va via

E grazie della vostra simpatia (e simpatia)

 Claudio Capecchi

 

 

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