Testi di maggi
Scritto da Fidanzi il 16-feb-2009 Totale commenti 0
Il testo della squadra di Braccagni e Maremma in Musica
TESTI DEL MAGGIO 2008
Tornato il tempo bello
ritorna la speranza
che il maggio ve ne porti in abbondanza.
La rondine ora danza
col batter delle ali
vi porti solo bene e niente mali.
Che in cuore mai vi cali
ma cresca in profusione
l’amor per questa nostra tradizione.
A questa abitazione
ve ne portiamo tanti
l’auguri fatti con i nostri canti.
La squadra e tutti quanti
poeta ed alberaio
insieme a musicisti e corbellaio.
Felice e molto gaio
bello e anche colorato
sia questo maggio che è ritornato.
E dunque abbiam cantato
con voce e gioia vera
a questa nostra bella primavera.
Con questa atmosfera
si vuole salutare
e l’augurio di un buon maggio rinnovare.
Francesco Cellini
Allegro e ardito è il canto
Inneggia al nuovo maggio
Alla festa del lavoro sia un omaggio.
Saggio è il lavoratore
E ligio al suo impegno
Per dare alla famiglia il suo sostegno.
Sdegno che noi proviamo
E fatica a tirà avanti
Questo problema unisce tutti quanti.
Distanti siamo ancora
Da un’equità totale
Anche se siamo nell’era spaziale.
Leale è il mio commento
Ma severo a giudicare
Che il nostro maggio possa rallegrare.
Cantar nelle campagne
Da noi è una tradizione
Ci divertiamo è sempre un’emozione.
Persone ospitali
Abbiamo sempre trovato
Col tavolo già pronto e apparecchiato.
Arrivato è il momento
Di far ringraziamenti
Arrivederci a lodi a tutti quanti.
Luciano Falciani
Maremma in Musica ringrazia gli amici, la gente che ci ha accolto nei poderi e nelle case, gli organizzatori di rassegne e tutti coloro che hanno partecipato a questo Maggio itinerante.
VECCHI MAGGI DI BRACCAGNI
Canzone del 1 maggio 1951
C’è l’Aprile ci abbandona
Dice io vado in riposo
Ma c’è Maggio ormai prezioso
Che di fiori è una corona.
Sulla cima a un alto faggio
C’è volato un canarino
Col suo canto tremolino
Egli grida viva Maggio.
Rondinella vien d’Egitto
Sei venuta qua in Toscana
A consolar la gente umana
Par che maggio ti abbia scritto.
Sotto a queste belle porte
C’è un mandorlo fiorito
C’è ragazze da marito
Dio gli dia una buona sorte.
Anche il grano è bello assai
Il Padrone gli è contento
Vi facesse delle cento
Per riempir tutti i granai.
Tutto vedo vermigliare
Costa, monti e piani
Fino ai campi più lontani
Che costeggiano il bel mare.
Canta il cucco il merlo dicembre
Su pastore alla montagna
È fiorita la campagna
Ogni parte ogni pendice.
Sotto il tetto la rondinella
Sulla siepe l’usignolo
Che gorgheggia solo solo
E risveglia la pastorella.
Ed ora ringraziamo
Il Capoccia e la famiglia
Voi ci date e noi si piglia
Arrivederci e ce ne andiamo.
Canzone del 1 maggio 1952
Il nuovo giorno è sorto
Il Maggio è ritornato
Il sole caldo a noi ci ha portato (e ci ha portato)
Il fosso era ghiacciato
Si è sciolto in acqua pura
E nei prati fiorisce la verdura (e la verdura)
Di frutta già matura
Qualche cosa si trova
Come la pesca e la ciliegia nova (la ciliegia nova)
Se ci date dell’uova
Vi si da il ringraziamento
Tanto se son venti, o siano cento (o siano cento)
E così ogni momento
Possiamo gridare in coro
Evviva le galline, e tutte loro (e tutte loro)
La Festa del lavoro
Ci fa prender coraggio
Perché ci dice è arrivato Maggio (è arrivato Maggio)
Del sole il caldo raggio
Riscalda i cuori umani
E si ringrazia Dio a giunte mani (a giunte mani)
Non si aspetta domani
Ma adesso si va via
Vi si saluta tutti in armonia (in armonia)
E noi si va via
E noi si va via
E grazie della vostra simpatia (e simpatia)
Claudio Capecchi
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