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Il Viavaio Coop Betania organizza per il 21 marzo “la giornata della primavera”

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  1. il granocchiaio di maremma ha detto:

    Prima di tutto qualcosa sul nome.
    Il De Mauro, nel suo dizionario della lingua italiana così lo definisce:
    cartellone murale contenente comunicazioni o documenti politici, usato durante la rivoluzione culturale cinese e adottato poi dalla contestazione studentesca in occidente
    Varianti: datzebao, dazibao, tatzebao, tazebao

    La storia di questo angolo di piazza.
    Certe volte dovendo chiedere una cosa che pare difficile da ottenere ci arrovelliamo il cervello e ci facciamo mille scrupoli, e poi ci meravigliamo perché poi ci viene concessa con tutta facilità. Altre volte invece si chiede cose che sembrano facili, scontate e di diritto e c’è da baccaglia una vita pe ottenella.

    A me è successo pe questo spazio. Di carattere piuttosto invidioso, o forse insofferente alle ingiustizie, vedendo tutto lo spazio occupato dai poeti che scrivono nella categoria RISPONDERE PER LE RIME e che sono arrivati ad oltre 300 interventi (i loro Dazibao) avevo chiesto anch’io uno spazio, una “stanza” o una piazza – anche virtuale – dove pote’ appendere le nostre idee.
    Già mi ci girano che un so bono a rima’, poi un mi danno spazio nemmeno pe parla’, un pochino m’attaccano a gira’.
    Sarebbe venuta voglia e destro per rispondere diverse volte ai versi dei poeti, ma sia perché non dotato del dono del poetare, sia per non voler essere un intruso andando a scrive in villano stile nel mezzo alle loro musicali rime, non mi è stata finora data occasione di ribattere a certe tesi, ne di portare altri argomenti in ballo.
    In somma mi pareva una richiesta legittima. Mi pareva, ma non era così. Per i poeti tutto lo spazio che vogliono, anzi, e io glielo auguro, che prima della fine dell’anno i loro Dazibao superino il numero di 1.000, ma pe i semplici scribacchini che vogliono di la loro, magari in maremmano anziché in corretto italiano, nisba.
    Pe dilla tutta, parrebbe che le proprie bischerate si possano di solo in rima, e a me che riescano bene solo in prosa che faccio, me le recito allo specchio?

    Intendiamoci bene, la mia non è una guerra contro i poeti come mi ha accusato la redazione, no, è proprio per un diniego che a me pare proprio un’ingiustificata ingiustizia.
    Ma che t’hanno fatto questi poeti, ma lasciali sta, ma cosa voi, diceva a più riprese la redazione. E io bono, ma con la penna in mano.

    Se poi state leggendo sul blogghe questa, vol di che ci è stata concessa la grazia. E non a me, ma a tutti quelli che vogliono di qualcosa e so boni, come me, a malapena di mette in fila le proprie parole. Ma qualcosa ce l’abbiamo anche noi da di’.
    Mi auguro che ci faremo sentire su tutti gli argomenti che ci interessano e che ci passano pel capo. Certo sia per il luogo – questa piazza virtuale – sia perché di paese, tutti si aspetteranno qualcosa di locale. Anch’io.
    Ma spero anche che ognuno tiri fori le sue, le cose buone e quelle meno buone, quelle che vanno e quelle che non vanno. E se poi ci sarà qualcuno che semplicemente vuole fare un suo discorso, una sua riflessione, un ricordo, ben venga, sarà come stare a un tavolino al bar come si faceva una volta, o d’estate sotto un albero alla meria, o d’inverno vicino a un focarile.
    Ciao e arisenticci.

    Pe ricapitola’: chi vole mette un suo scritto in questo posto deve cliccare su Post a Comment e poi mettere il suo nome o pseudonimo, e poi scrivere cosa vuole, magari mettendo un titolo allo scritto

  2. Andrea ha detto:

    DIVIETO

    Mi permetto di iniziare il cartellone con una domanda che mi fischia in testa e non trova sfogo in altri post più mirati.
    La cartellonistica di divieto che impedisce a cicli e motocicli (riminiscenze di neo petentato)di circolare sulla strada che dalla stazione arriva fino al bozzone mi sembrano scandalosi.
    Una passeggiata in bici o una esigenza di locomozione, come potrebbe essere per i residenti della SP72, viene interdetta per cosa?
    Il fondo stradale?
    Bè allora se per ogni strada che si rovina mettiamo un cartello di divieto, si risparmia ma arriverà un giorno che sull’Aurelia vecchia si andra a Grosseto a piedi.
    Scusate ma non ho potuto resistere ad un foglio in bianco.
    La risposta per qualcuno sarà semplice ma per me ha dell’inverosimile applicata alla realtà.

  3. il granocchiaio di maremma ha detto:

    DIVIETO 2
    QUESTA PROPRIO S’E’ CAPITA IN POCHI, ALMENO MI PARE

    Ma quello che c’è di peggio è che mi pare che nessuno si preoccupi di dare adeguate spiegazioni o giustificazioni. Questa attesa più che inverosimile pare una farsa. O so tutti ammattiti, o siamo noi che non seguiamo più leggi e regolamenti. Forse gli UFO sono già tra di noi.

    Ma insisto: perché nessuno dei nostri amministratori e curatori della cosa pubblica ci spiega questa incredibile sortita? Cosa dobbiamo sapere, cosa dobbiamo imparare?

    C’è chi viene apposta da noi in Maremma pe anda a giro in bicicletta e poi si trovano ste trovate! Senza parla dei locali che con bici, scooter e moto che giro dovrebbero fa pe veni in paese?

    Siamo o non siamo il paese delle meraviglie? Parlo di Braccagni, non di chissachì e chissadove. Ultimamente leggendo in qua e in la sul blog ho avuto questa impressione………..

  4. Chissaccontenta gode ha detto:

    Cittadini e sudditi

    Libera trascrizione da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

    In termini giuridici la cittadinanza è la condizione della persona fisica (detta cittadino) alla quale l’ordinamento giuridico di uno stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici. La cittadinanza, quindi, può essere vista come uno status del cittadino ma anche come un rapporto giuridico tra cittadino e stato.

    Cittadino e suddito
    La condizione del suddito implica, di per sè, situazioni giuridiche puramente passive (doveri e soggezioni), mentre quella del cittadino implica la titolarità di diritti e altre situazioni giuridiche attive (seppur accompagnati da doveri e altre situazioni giuridiche passive).

    Proiezione dei concetti nel nostro paese

    Se per esempio esiste un divieto di sosta in una determinata via e ogni infrazione viene sanzionata con una multa non si può parlare di sopruso, casomai di legalità e, come insito nel concetto per il cittadino, di certezza del diritto.

    Se per esempio esiste un divieto di sosta in una determinata via e la gente ci si ferma e “la legge” tollera, il trasgressore è portato a voler bene a chi dovrebbe sanzionare, ma in questo caso diviene automaticamente un suddito. Perché non esercita un diritto ma al contrario abusa della supposta tolleranza di chi dovrebbe tutelare la “certezza del diritto” e si mette nella condizione psicologica e pratica di dover in qualche modo portare una sorta di riconoscenza a chi gli permette di violare la legge. Anche perché così facendo – tenendosi sempre pronto a chinare il capo – pensa di ingraziarsi e ringraziare il “(temporaneamente) grazioso sovrano” che gli permette ciò.

    Salvo il caso che una mattina capita uno che gli girano e “il cattivo” ti fa una multa, cioè il suo dovere. Non parliamo nemmeno di un incidente che potrebbe capitare con un auto parcheggiata in divieto di sosta….

    Io credo che a Braccagni la scelta dei cittadini è stata chiara: preferiamo essere SUDDITI!

    Chissaccontenta gode

  5. Roberto Spadi ha detto:

    Leggevo giorni fa che il New york Times ha messo la bassa Maremma, cioè noi, qui, in questa parte d’Italia, all’11 posto in una graduatoria mondiale di posti da visitare assolutamente per la bellezza dei luoghi, la storia, ecc…
    Bisognerà scrivergli che ‘un vengano in bicicletta…

  6. Nello ha detto:

    Perchè queste rimostranze non vevvero fatte nel blog sulla viabilità visto che il problema rera stato posto? Non è significativo per il caso specifico essendo la strada in questione provinciale, ma l’Assessore Capperucci venne ad una riunione del suo partito ben documentato sul blog della viabilità, ma mi sembra di ricordare non più di due o tre interventi sul problema, contro i numerosi per una diversa percorrenza su una via interna del paese.
    Altro argomento: ci sono state per alcuni giorni delle misteriose scatolette nere posizionate lungo le nostre strade, chiesi sul blog se qualcuno ne sapesse qualcosa oppure se era una nuova riproposuzione del gioco “L’oggetto misterioso” della mitica trasmissione TELEMACH di Tortora. Nessuno ha esaudito la mia richiesta comunque misteriosamente come erano apparse ora sono sparite.

  7. Chissaccontenta gode ha detto:

    guarda Nello che qui sopra vengono sollevati tutti e due i problemi: quello del divieto sulla provinciale e quello della strada nel paese

    a vole c’e n’è per tutti

    piuttosto il problema che sollevi è veramente interessante: quando un cittadino ha un problema, un dubbio da chiarire a chi e dove deve rivolgersi?

    questo blog fa da cassa di risonanza, da TATZEBAO, ma li si ferma, che pole fa?

    forse fare la voce più grossa, farsi sentire………o forse qualche politico e nostro rappresentante sia della maggioranza che dell’opposizione farsi interprete delle nostre aspettative e necessità………..

    è chiedere troppo? secondo me è chiedere il minimo!

  8. Andrea ha detto:

    Secondo me l’importante è chiedere!
    troppo o il minimo ma chiedere sempre.
    Perchè lo scortese non è chi chiede ma chi non risponde.
    Io sono un convinto del fatto che sia giusto rispettare per farsi rispettare ma in questo scenario di regime se si accorgessero che c’è poco ossigeno forse la prima cosa che gli verrebbe in mente è di mettere un divieto sul respirare.
    E allora sarei grato a chi non volesse farlo rispettare, nell’attesa però che tutti si andasse a fondo del problema il prima possibile.
    Buona sera

  9. maremmano ha detto:

    Scusate mi fate sapere quanto è costato il volumetto, che senza riceverlo sarei stato male per tutta la mia esistenza, inviato dal sindaco di Grosseto.
    Quei soldi anche fosse costato 0 euro, in quanto provenienti da sponsor o quello che è stato, non era meglio accantonarli per ripulire il Cassero dalle scritte fatte da ragazzini idioti?
    Un consiglio:
    L’ingresso al Cassero dovrebbe essere a pagamento 3/4 euro, con cui pagare i custodi, vedrete che le scritte non vi sarebbero più.
    Grazie di tutto

  10. il granocchiaio di maremma ha detto:

    IL SERVIZIO TELEFONICO: IERI E OGGI

    Quand’ero ragazzetto c’era la TETI, poi venne la SIP, poi venne la TELECOM, poi venne TIM e poi un gran casino. Di altre sigle e di problemi di tutti i tipi per tutti.

    Pensando al fatto che quando si cambia ci aspetta il meglio non verrebbe sicuramente in mente di citare il Gattopardesco “Cambiare tutto per non cambiare niente” che certo non è esattamente incoraggiante e nemmeno consolatorio.

    Sarebbe fin troppo facile chiedere a chiunque se trova migliorato o peggiorato il rapporto di ogni cittadino con questo servizio.

    Cosa è migliorato rispetto a vent’anni fa? Mi viene in mente che quando si doveva chiamare fuori provincia si doveva parlare con “il centralino”, normalmente una gentile signorina che chiedeva cosa volevamo e noi: il numero tal dei tali a Reggio Emilia…..e lei: resti in linea. Al che dopo poco aggiungeva con tono professionale, ma sempre gentile: parlate prego. Come un arbitro all’inizio di una gara.

    Poi venne la teleselezione, si doveva mettere un numero avanti a quello dell’abbonato tipo 0566 per Follonica, o 06 per Roma, 02 per Milano, e così via. Poi un bel giorno si dové mettere il prefisso anche sui nostri numeri e già non mi pareva un gran vantaggio.

    Se c’era un guasto o un’informazione da chiedere c’era un numerino, di solito a due cifre, tipo il 12, il 14 e così via. Chi rispondeva, generalmente gentile, dava l’informazione richiesta in pochissimo tempo e veniva salutato con gentilezza.

    Qualche giovanissimo penserà che lo voglio prendere in giro. No, è la verità e succedeva solo qualche decennio fa e non all’età della pietra. Se proprio uno non ce la faceva al telefono poteva sempre capita a Grosseto negli uffici della Sip a chiedere nell’ufficio competente la spiegazione o le istruzioni necessarie.

    Pensate ora a che cosa succede al malcapitato che ha bisogno di una qualsiasi spiegazione o necessità di comunicare con questi signori.

    Siamo nell’epoca dei dischi preregistrati dove musichette non richieste e normalmente stupide o mal eseguite, a volumi sbagliati e poi sempre ripetitive e le stesse, MA SOPRATTUTTO NON RICHIESTE.

    Un disco con voce anonima e preregistrata attacca con le litanie: benvenuto nella rete Pinca Pallina, se deve parlare con l’ufficio amministrazione dell’operatore digiti uno, se deve parlare con l’ufficio delle lamentele per il conto digiti 2, se deve parlare con il portiere digiti 3, se deve parlare con il terzino digiti 4, se vuole parlare con il segretario dell’amministratore digiti 5, per chi chiama dalle regioni autonome digiti 6, per chi ha la partita iva digiti questa, se si ha solo il codice fiscale digitare cancelletto seguito dal vostro codice fiscale, …………finalmente: altrimenti attenda in linea, un operatore le risponderà APPENA POSSIBILE!!!!!!!!!!!!!!!!

    Vero che è solo un disco, ma a me dispiace che non ci sia più la mi nonna Stella perché avrei voluto senti cosa gli avrebbe detto! E io, ma nonna è un disco, è inutile che gli dici quelle brutte cose! E lei, te lascia perde, che io intanto glielo dico, a quella G….. e poi voglio vede come si sente stasera quando va a casa.

    Riprendendo la storia siamo in attesa dell’operatore che con la solita anticipatissima voce pensa di tranquillizzarci dicendoci: “tutte le linee sono momentaneamente occupate, appena libere un nostro operatore vi risponderà, non riattaccate, potreste perdere la priorità acquisita”, solo il fatto che lo dica a me non fa stare affatto più tranquillo. (ma chi le inventa queste odiose frasi?) Possono passare 5, o 10 o 15 o anche 2o minuti, basta ave pazienza….

    Potrei continuare nel racconto, ma tanto chi c’è passato lo sa benissimo che calvario sia avere a che fare con questi “signori” Veramente volevo fa un’altra domanda e considerazione.

    Prima dell’avvento di tutti gli attuali gestori (così malauguratamente si chiamano) ci venne detto che finalmente avremmo avuto migliori servizi, più trasparenza e migliori costi per via della concorrenza.

    BALLE, tutte gigantesche BALLE.

    Per la qualità dei servizi ricordo l’emblematico esempio del Tronchetti ancora in Telecom che per far avere un segnale telefonico a Capalbio in occasione dello sposalizio della figlia si dice abbia messo in piedi in quattro e quattr’otto un ponte radio temporaneo, o che so io, giusto per il tempo dei giorni del lieto evento. A Capalbio frequentato dai frequentatori di Capalbio……………..Cioè a Capalbio pare che non ci fosse segnale per la rete maxima di papà e dell’Italia.

    Per la trasparenza si potrebbe fare una gara a chi riesce a spiegare le attuali bollette telefoniche. L’ultima che ho ricevuto io da Vodafone è COMPOSTA DA 25 PAGINE. A disposizione per chi non ci crede. Chiarezza? Provateci voi a spiegarmela.

    La concorrenza. Questa è la bufala più colossale e colpevole di tutto il baraccone. Sfido chiunque a dirmi qual è per me la soluzione più vantaggiosa. Ho visto che su Internet ci sono dei siti che si offrono di calcolare per noi qual è la più vantaggiosa per il nostro caso. C’è da dargli tanti di quei dati e parametri da aspettare il nuovo Anno Santo. E questa è concorrenza? No è solo il comodo alibi che ogni gestore si è costruito per poter nascondere un chiaro valore del servizio. E sfido chiunque a dimostrare il contrario.

    Con tutto il rispetto pe la mi nonna che era una che gli fumavano davvero, nemmeno lei probabilmente ce l’avrebbe fatta.

    E voi ci avete un nonno, una zia, un genitore che se la cava benone e tranquillamente con il telefono? Pensate che abbiano fatto un bel gesto per tutte queste perone?

    E voi, ci capite qualcosa? Come ve la cavate?

    Vi è interessato questo articolo? Volete rispondere?
    Con un Post potete dare questa gamma di risposte:

    Questo articolo per me è:
    molto interessante – abbastanza interessante – interessa poco – non interessa
    sono d’accordo – sono abbastanza d’accordo – non sono d’accordo

    DITE COMUNQUE LA VOSTRA!!!!!!!!!!!!

    se la cosa funziona e interessa, avrei in programma: ENEL, ACQUEDOTTO, CONSORZIO BONIFICA, GAS,………………

    p.s. avete provato a esplorare i siti dei gestori per un reclamo o un numero di fax o un qualsivoglia indirizzo a cui indirizzare una vostra comunicazione o un reclamo?

    Dopo aver navigato in pagine e pagine di offerte che normalmente scadono entro 3 o 4 giorni, vi arrendete e pensate di essere degli inetti. No, siete dei polli come tutti noi, spesso questi numeri e questi in dirizzi semplicemente NON CI SONO!

  11. Roberto Spadi ha detto:

    Bè, sull’acquedotti c’avrei da scrive un romanzo…

  12. il granocchiaio di maremma ha detto:

    normalmente i romanzi scritti a più mani su questi argomenti possono rusultare anche più copmpleti e interessanti: perche no?

  13. Roberto Spadi ha detto:

    Intanto Vi fò una domanda, Come mai più sò grandi (l’acquedotti) da comprensorio interprovinciale (ad es. il Fiora fino agli anni 90) a regionali (Ato) ecc.. e più l’acqua costa e il servizio peggiora?

  14. Nello ha detto:

    Il Granocchiaio ha introdotto un argomento che, come chiede lui, per me molto interessante, ma..
    Sì ma dove eravamo quando di fronte a queste innovazioni qualcuno era ritenuto irresponsabile perchè diceva che le migliorie per l’utente erano solo specchietti da allodole portando ad esempio nazioni dove già lo scempio era avvenuto? No qui si esaltavano i finalmente finiti i privilegi di certi lavoratori (io uno di quelli). Ti ricordi Granocchiaio quando la gente veniva dal Lola perchè era al buio e, non sempre, ma alcune volte come per incanto tornava la luce? Bene ora vista la miglioria del servizio se c’è un guasto telefoni al numero verde e quando dopo dopo pochissimo tempo (spesso se va bene dopo 20 min.) stai attento a come parli perchè a Potenza non sono abituati a sentir parlare i maremmani per cui devi scandire bene le parole e inoltre ricordarti bene con quale indirizzo sei individuato se Braccagni o Montepescali Scalo o Montepescali Stazione…
    In compenso da quando l’ENEL è diverntata SpA (1999) ci sono stati una decina di aumenti sempre minimo del 3-4% a botta ed inoltre, senza considerare gli altri gestori, la stessa ENEL offre contratti all’utenza domestica con due sue società ENEL Distribuzione ed ENEL Energia, dice che siano concorrenziali…….
    P.S. Parli di tua nonna Stella allora sai bene che diceva anche, da vecchia commerciante, ” Regalare è morto e suo figlio sta male”

  15. Carlo Vellutini ha detto:

    In effetti le “migliorie” di Enel Spa sono evidenti. Nei mesi scorsi ho firmato il contratto di allacciamento per la mia casa. Entro un tot. di settimane dovevo inviare loro (sempre a Potenza) il certificato di residenza e, dopo qualche tempo, mi hanno scritto di non averlo ricevuto (era una raccomandata!!!). Non so se lo facciano sempre o è solo una coincidenza, ma un anno prima era successa la stessa cosa a mio fratello. Siccome in dodici mesi l’Enel Spa ha messo qualche sportello in negozi privati, sono stato fortunato visto che mi sono potuto rivolgere direttamente ad uno di questi facendo vedere il certificato di residenza (dunque pagando come prima casa) e qui arriva la sorpresa definitiva. Non solo devi specificare che vivi a Montepescali Stazione e non a Braccagni, comunque, alla fine mi hanno corretto il documento con il vero nome del paese, ma la migliore è arrivata con il comune di residenza: non Grosseto, ma, appunto, Montepescali Stazione….In effetti mai come in questo caso si può dire: si stava meglio quando si stava peggio…se (aggiungo io) veramente si stava così male con la vecchia Enel…

  16. Carlo Vellutini ha detto:

    Sul libretto inviato dal Sindaco ad ogni cittadino posso dire che domani (giovedì) verrà presentato in una conferenza stampa. Il costo dell’iniziativa verrà comunicata…

  17. Roberto Spadi ha detto:

    Da stasera i cittadini della circoscrizione di Braccagni-Montepescali, e gli occasionali visitatori di queste lande, hanno a disposizione un nuovo macchinario che è in dotazione alla locale Croce Rossa Italiana; un bel DEFRIBILLATORE che è stato presentato alla popolazione intervenuta ad un’interessante dimostrazione svoltasi nei locali del circolo “gli Anta” di Braccagni.
    Ora è tardi, prossimamente vi specificherò meglio come si è svolta la serata.

  18. il granocchiaio di maremma ha detto:

    Visitato il vespaio? Speriamo di si.

    Nello: Sì ma dove eravamo quando……….?
    Forse eravamo tutti a fa pipì anche perché fa bene quando ti scappa. Eravamo forse attoniti a farci passare – come sempre – queste cose sopra la nostra testa, ma in alto, molto in alto, e sicuramente per noi cittadini – bassi – irraggiungibili.

    Si non c’eravamo, ma forse ci dovevano essere i nostri rappresentanti politici. Forse, altrimenti a che cosa servono? (Non è una battuta)
    Hai forse sentito qualche politico chiedere da qualche tempo a questa parte, o lamentarsi, per l’ignobile razzia che queste compagnie fanno nei nostri confronti? E in difesa dei cittadini comuni, normal dotati? Le persone anziane che stiano zitte e non romapano i c. che giusto stanno li a prenderci le pensioni! Non possano mica pretendere di avere dei servizi adatti al loro stato! Eh, troppo comodo! Se un ci capiscano un tubo nella scelta di una compagnia telefonica peggio per loro, così imparano a campa di più di quello che si faceva una volta. C…o!

    Sull’Enel nella quale sei particolarmente ferrato, e che spero ci vorrai ire tutte le puttanate che fa e che non ce ne accorgiamo nemmeno, voglio raccontarti l’ultima fregatura che ho preso.

    Ricorderai, come ricorderanno i frequentatori del blog, della pubblicità anche insolitamente assillante dei nuovi contratti che avrebbero assicurato un prezzo fisso e garantito, contro gli eventuali aumenti. Poi chiedendo qualche chiarimento a chi ne sapeva più di me mi dissero: si, però stai attento, vale solo per la quota energia, che rappresenta solo una percentuale del costo, per il resto possano fa come gli pare. E ti pareva che ti dicevano la verità fino in fondo. Passarono delle signorine e dei signorini a prendere la mia adesione e non ti dico lo stupore che gli venne in volto quando gli dissi che volevo rifletterci perché non mi fidavo! Ma come, è l’ENEL! Mi dissero, e io: appunto!

    Basta, dopo un po’, anche nel timore di fare come al solito la scelta isolata e un po cretina di quello che si perde l’occasione, aderisco all’offerta. E subito penso: chissa questa volta come faccio a rimanecci fregato.

    Oggi credo di sapere la risposta. L’accordo prevedeva l’assicurazione a non variare i prezzi in caso di aumento. E ora che si paventa la possibilità che il pezzo diminuisca, chi beneficerà di questa diminuzione? Sicuramente non chi ha sottoscritto questo bell’accordo!

    Mi permetto di suggerire agli amici bloggaroli di dividere ogni intervento per le spettabile sorellastre TELEFONO, ENEL, ACQUEDOTTO, CONSORZIO BONIFICA, ECC. in modo che si possa più agevolmente parlarne senza fare un gran raù!

    Piano piano cerchiamo di farle tutte. Si spera.

  19. il granocchiaio di maremma ha detto:

    ENEL –CARLO

    Questo serve: che ognuno di noi racconti la propria piccola o grande fregatura con lorsignori. Non so se servirà, perlomeno ci proviamo.

    A proposito. La cosa che mi fa più imbestialire è sicuramente questo agire con la faccia e le motivazioni di cambiare in meglio gli aspetti circa la trasparenza, l’efficacia, la concorrenza per arrivare poi a risultati esattamente opposti: incomprensibili, inefficaci e senza controllo pratico.

    Vediamo poi i costi del nostro buon zio Emilio

  20. il granocchiaio di maremma ha detto:

    SPADI – DEFRIBILLATORE
    Perché ci devi racconta la serata? Un sarebbe meglio che tu ci spiegassi altri aspetti come a che serve, chi lo sa adoperare, e via dicendo?

    Prima di passa al tuo argomento del Consorzio Bonifica, te non ci’hai niente da di su queste due belle signore? Parlo di Enel e compagnie e servizi telefonici.

  21. Roberto Spadi ha detto:

    Devo dire che ho un buon rapporto con Enel e Telecom/alice/Vodafone, forse perchè NON HO MAI rincorso i megasconti che sono solo specchietti per le allodole,o in questi casi per allocchi, in famiglia abbiamo sempre vecchissimi contratti che si rivelano più convenienti (conti alla mano)delle megaofferte di cui sopra e in caso di guasti in 24/36 ore risolvo.

  22. moderator ha detto:

    Se qualcuno ci racconta le riunioni a cui partecipa non ci dispiace affatto, anche per rendere edotto chi non c’era.

  23. Roberto Spadi ha detto:

    Per chi non ha potuto assistere alla manifestazione di ieri sera che ha avuto una buona partecipazione di cittadini, nonostante che la serata piovosa non invogliasse di certo ad uscire, tenterò di fare una sintesi dell’evento organizzato dalla Circoscrizione n°7 e dalla filiale della C.R.I. di Braccagni.
    Nel quadro del miglioramento della struttura di soccorso della C.R.I. di Braccagni, la Circoscrizione ha acquistato e poi affidato ai volontari di Braccagni un debrifillatore automatico portatile e per introdurre la dimostrazione all’uso pratico del macchinario in questione, il dott. Breschi, cardiologo del’ospedale di Grosseto, in modo davvero efficace ha illustrato il quadro globale delle malattie cardiovascolari e i modi per cercare di attenuare l’incidenza delle stesse sulla popolazione, soprattutto con la prevenzione, spiegandoci come evitare comportamenti sbagliati, soprattutto a tavola e soffermandosi poi sulla grandissima importanza del primo soccorso dei pazienti colpiti da arresto cardiaco e del pochissimo tempo a disposizione per “stabilizzare” il paziente nell’attesa dei soccorsi medici veri e propri.
    Aquesto punto è entrato in azione il debrifillatore in dotazione ai volontari della C.R.I. di Braccagni che ci hanno fatto vedere, su di un manichino, la fase operativa del primo soccorso che in pochi minuti può davvero salvare una vita; massaggio cardiaco, respirazione artificiale e poi una bella scossa con il debrifillatore portatile che in modo automatico scandisce con una voce registrata il percorso corretto da seguire facilitando in modo notevole l’operato dei volontari della C.R.I.
    Sicuramente una manifestazione riuscita.

  24. Nello ha detto:

    Non mi piace dire bene o male della politica, posso condividere o meno, ma certamente rispetto tutte le idee, per cui avrei evitato di rispondere sui politici. ENEL (parlom di questo ex ente perchè ho vissuto direttamente tutta la sua evoluzione) ha portato nelle case dello Stato tantissimi miliardi di lire (parlo del 1999) in pratica la prima trance(pari al 30%) è stata venduta per 40.000 MD (in pratica il valore totale): all’epoca è stata il salvataggio dello Stato, per cui,per non avere grossi problemi, ci hanno imbonito con lo specchietto della riduzione dei costi perchè eliminando il “monopolista” si si avrebbe avuto la concorrenza. Chi erano i politici che gridavano no: solo quelli di Rifondazione (ma erano al gverno) e pochissimi altri.Solo i sindacati (TUTTI!!!!) paventavano prese in giro e disservizi e sapete perchè? ENEL nacque nel 1962 come Ente Nazionale e per statuto doveva chiudere al massimo in pareggio, ENEL SpA invece, proprio perchè privata, deve guadagnare:per cui meno investimenti, meno personale ma soprattutto meno manutenzione e se si puole più introiti. Mi sembra che che il cerchio si chiuda.
    Quanto detto sopra vale per GEA, Telefoni e Acquedotto. Su quest’ultimo basta sentire le dichiarazioni del Presidente sulle maxi bollette di recupero degli anni passati, mi sembra dal 2002 il Comune di Grosseto ha cessato di essere il Gestore. Si vogliono tanti soldi, non si ricostruiscono gli acquedotti (la stima è di perdite a livello nazionale del 40-50%) si multa la gente che utilizza l’acqua potabile per usi non domestici,ma si chiudono i pozzi il 1° d’ottobre e si riaprono ad aprile inoltrato come nell’area Pilo-Andreoli-Malenchini-Sgarallino (e, da prendere con beneficio, mi è stato riferito che ad un condominio è stato vietato di fare un pozzo privato).
    Penso che sia sufficente e non andare oltre

  25. patrizio g. ha detto:

    a proposito di privatizzazione delle acque, che sono un bene pubblico per eccellenza come l’aria…. i nostri politici di destra e di sinistra se lo sono venduto… a società che se andiamo a vefdere da chi sono fatte, ci troviamo legami diretti con i politici che ci stanno mangiando la pastasciutta sulla testa.

    Legge 6 agosto 2008, n. 133

    “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”

    Art. 23-bis.
    Servizi pubblici locali di rilevanza economica

    ……
    10. Il Governo, …….emana uno o più regolamenti,…… al fine di:
    ……..
    d) armonizzare la nuova disciplina e quella di settore applicabile ai diversi servizi pubblici locali, individuando le norme applicabili in via generale per l’affidamento di tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonche’ in materia di acqua;
    ……

    la nuova disciplina è questa….

    ” … (il) conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite ….”

    questo il commento di padre Alex Zanotelli

    ” il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.

    Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta (una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on.Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!).

    Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.
    …”

    tanto per capire che cosa succede sopra la nostra testa, tanto per far capire a chi fa sparate a favore do una parte e contro un’altra, che cosa è la politica oggi, tanto per aprire gli occhi tutti insieme sulla politica e ricominciare piano piano a comprendere che cosa voglia, chi siamo, dove vogliamo andare e da dove veniamo…

  26. Carlo Vellutini ha detto:

    Partiamo per punti. Il Sindaco ha assicurato durante la presentazione del libro che non è costato nulla per le casse comunali, ma è stato pagato con il contributo degli sponsor. Uno la Banca della Maremma e due “udite udite” visto che parliamo delle nostre privattizzazioni: Gea e Gea Commerciale. Diciamo che contribuiremo a pagarlo con la prossima bolletta del gas!!!

    Sull’acqua potrei citare la maxibolletta che è giunta al mio condominio (a proposito abbiamo ancora l’allacciamento provvisorio da mesi -quasi un anno- grazie alla disponibilità di un vicino…pagando però la tariffa da seconda casa). Nonostante ciò per circa tre mesi estivi ci avevano fatto arrivare una lettura che sarebbe costata a sedici famiglie circa 10mila euro…Avete presente?!?! Salvo poi renderCI conto (noi…non loro) che il contatore era rotto!!! Chiaramente abbiamo fatto l’opposizione e credo che la risolveremo…Ma intanto lo sapete che se a qualcuno di noi non fosse venuta voglia di verificare, cosa sarebbe accaduto? Avremmo pagato senza che questi avessero ragionato su come 16 famiglie avessero potuto consumare diverse migliaia di metri cubi di acqua (mi sembra circa 12 mila, ma potrei sbagliarmi), cioè 12milioni di litri!!! Vogliamo poi parlare del fatto che quando -finalmente- arriverà il nostro contatore questo dovrà essere di “condominio” con dei sottocontatori personali, ricevendo una bolletta unica da dividere ed essendo obbligati tutti in solido. Della serie che se uno non paga i suoi 100 euro questi tagliano l’acqua a tutti…A meno che noi non ripianiamo il “buco” di chi è moroso…Bella giustizia e…beati i privatizzatori!!!

  27. il granocchiaio di maremma ha detto:

    Quella di Carlo non è purtroppo la classica notizia del padrone che morde il cane. Con i tempi che corrono nessuno si meraviglia più di queste cose.

    Siamo arrivati al punto che riusciamo ad eseguire operazioni chirurgiche anche complesse a distanza, cioè eseguite da un chirurgo che sta in un’altra città diversa da quella dove si trova il paziente, o in un’altra nazione, via etere e con sonde e robot telecomandati. Ma non si riesce a far segnalare ad un programma un consumo anomalo di acqua intervenendo tempestivamente con un controllo o una segnalazione. Non si riesce a fornire un valido sistema per misurare il consumo di acqua a sedici utenti. Ma se non è cialtroneria tutto questo, che cos’è?

    Per dirla tutta non credo che sia colpa delle privatizzazioni. Le aziende di servizio pubbliche non sono certo famose per la loro efficacia e non hanno mai dato certo il buon esempio. Magari sono le pseudo privatizzazioni a non funzionare. Come dicevo in altro posto cambiare tutto per non cambiare niente. Dietro il nominalismo e le chiacchere niente di buono e tutto come prima. Se non peggio.

    Per quanto riguarda il buon zio Emilio che dire? Grazie perchè il libretto ce lo fa pagare con la bolletta del gas!

  28. Carlo Vellutini ha detto:

    Ovviamente il riferimento alle privatizziazioni era solo perché secondo molti “esperti” avrebbero dovuto garantire un servizio migliore…Così, purtroppo, al momento non è stato…anche perché molte di queste sono finte privatizzazioni!!! Vedi le ormai note “società partecipate”…Alitalia docet!!!

  29. menomalechecisolerime ha detto:

    Domenica di m…a. Non basta che non piova, c’è il sole ma nel pomeriggio arriveranno le nuvole, non basta sapere che il Grosseto ha reagito alla sonante sconfitta, che oggi è la festa della donna mentre ci sono in giro mostri che la festa gliela vogliono fare tutto l’anno, e nemmeno che il Berlusca ci farà allarga la casa di un10 o 20%, si ma senza abusi. Quando la mattinata è no, è no! Non c’è scampo.

    Poi uno legge le ultime ottave messe in onda e capisce che c’è di peggio nella vita!

  30. Sarchiapone ha detto:

    PIU’ CHE RADDOPPIATE DA QUESTA SETTIMANA LE POSSIBILITA’ DI LAVORO NELLA REALTA MAREMMANA!!!!!!!

    Una volta ancora la nostra realtà riesce ad esprimere realtà in controtendenza non rispetto alla nostra nazione, ma addirittura al mondo intero!

    Dopo i pianti e lamenti mediatici per la crisi finanziaria che sta sconquassando il mondo intero, le fabbriche di auto che rischiano di chiudere, le banche che non hanno temporaneamente disponibilità di polli da cucinare, le borse che crollano, quelle della spesa che diventano sempre più smilze (ma io ancora non me ne sono accorto nei supermercati), l’incertezza del domani, l’incognita del posto di lavoro, ecco che stamani dalla Maremma arriva questa stupenda notizia.

    È infatti di stamani l’uscita a caratteri cubitali sulla civetta del quotidiano Il Tirreno che ci segnala che sono disponibili ben 200 POSTI DI LAVORO, quando ormai da settimane e mesi ogni lunedì questa apriva la nuova settimana con una richiesta di soli 90 posti. E questo ormai da tempo immemore.

    È con piacere che apprendiamo queste notizie che ci riempiano di speranza per la nostra economia locale e di orgoglio perché questa terra sa sempre esprimersi in manifestazioni di vitalità fino al punto di essere in controtendenza su tutto il mercato del lavoro.

    Quel disfattista del Ganascia m’ha detto: guarda che so sempre quei 90 stronzi che quando li chiamano pe anda’ a lavoro rispondono “ ma come, con quanti disoccupati ci sono in giro, proprio a me vieni a rompere i coglioni, ma vaffa….!
    Solo che ora so’ più stanchi e so’ raddoppiati

  31. moderator ha detto:

    Il Vivaio Coop. Betania ci scrive:
    Il giorno 21 marzo in vivaio organizziamo “la giornata della primavera”
    venite numerosi a trovarci troverete fiori dai mille colori e allagria,e
    novita’ sulle piante pulitrici dell’aria.Saremo aperti dalle ore 8,00 alle
    ore 18,00.
    Questa giornata come tante altre ha lo scopo di raccogliere fondi per le
    nostre attività sociali. Grazie a tutti.

  32. moderator ha detto:

    La Madonna delle Grazie visita Braccagni
    19 marzo 2009: Accoglienza del’immagine
    ore 17: Santa Messa
    20 marzo 2009
    ore 9/12: visite personali
    ore 14,30: Santo Rosario meditazione

  33. moderator ha detto:

    Si è appena conclusa su Rete 4 la trasmissione Forum alla quale ha partecipato la braccagnina Serena Cola.
    Sabato invece alla Corrida stonatissima esibizione della Signora Semplici di Sticciano che ha “cantato” “Non son degno di te” di Gianni Morandi: in compenso ha fatto una notevole pubblicità alla Sagra dello Strozzaprete.

  34. Carlo Vellutini ha detto:

    Non ci dimentichiamo che il marito Albo Maeacci, zio di Adriano, è braccagnino trapiantato a Sticciano. Laura, che ho incontrato domenica mattina assieme al marito, ha detto che è stata una bellissima esperienza e che si è divertita da morire, con un’esibizione in vero “stile Corrida”.

  35. roberto ha detto:

    Ma senti chi era.

    Se un braccagnino da oggi al 1 maggio va in qualche canale televisivo nazionale e non parla della Festa del Maggio di Braccagni verrà preso a fucilate.

  36. Carlo Vellutini ha detto:

    Il bello è che ho preso in giro Massimo, il figlio, perché ha il Bar Sport di Sticciano e non lo ha rammentato ricordando della Sagra…della serie lo saluto di più io da TV9 quando mi arrivano gli sms a Forcing che la mamma!!!

  37. moderator ha detto:

    Riceviamo e pubblichiamo da NANUCCIA91

    Le foto di braccagni si vedono malissimo……..E poi volevo ringraziare quelle
    persone che hanno parlato dei ragazzi
    di braccagni come se fossero una mandria di drogati.
    Io vorrei farvi sollevare un altro punto,al parchino diamo fastidio…..alla chiesa sotto quei fili dell’alta tensione ci fa bene al così chiamato gatto rosso hanno tolto le panchine….e il motivo non l’ho ancora capito…..noi dove dobbiamo andare…..a questo punto i ragazzi di braccagni devono andare a
    Grosseto……ma poi non ci lamentiamo che a braccagni non c’è nulla e che non c’è vita……come penso sia ingiusto “incriminare” noi ragazzi per tutto….quando poi il problema sta alla base a braccagni i ragazzi non sono bene accetti…..questo è quello che ho percepito dall’articolo che hanno scritto su di noi…………grazie per la bellissima pubblicità che c’avete fatto…….
    Aspetto una vostra risposta…….NANUCCIA91

  38. redazione ha detto:

    E’ opportuno precisare che questo commento immaginiamo si riferisca ad altri argomenti già trattati in questo blog (poi daremo i riferimenti esatti).
    Per quanto riguarda le foto possiamo far meglio, ma ancora una volta cogliamo l’occasione per ribadire che chi ha immagini, video, registrazioni interessanti può mandarli a questo blog. La casella di posta elettronica è la seguente:
    sentinella@maggerini.it

  39. Andrea ha detto:

    Per rispondere a nanuccia91 (visto che credo che si riferisca al post in cui si parlava di civiltà), mi trovo a dover spiegare una cosa che a lei forse risulterà retorica per i prossimi 10 anni, ma se si mette a riflettere la sera prima di dormire, forse da ragazza seria quale sicuramente è, riuscirà a capire quello che intendo quando dico:
    “NON FARE AD ALTRI QUELLO CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE”
    Questa, carissima nanuccia, lei mi insegna non essere soltanto la chiave teologica dei 10 comandamenti cristiani o la massima democratica per cui la mia libertà finisce nel punto in cui inizia la sua e viceversa.
    In verità questo è , in maniera assoluta, il metro con cui ci si deve rapportare nei confronti della comunità e degli individui con cui condividiamo l’universo.
    Quindi, se mi è permesso portare un paragone, mi dica lei come giudicherebbe la persona che, alle 2 di notte, mentre orina nella siepe del suo condominio, strilla sotto la sua finestra bestemmie agli amici , intanto che loro prendono a calci la spazzatura che durante la giornata si è accumulata sotto il tavolo, totalmente scarabocchiato, nel mezzo di un parchetto destinato ai piccoli in cui non c’è un solo oggetto che non sia rotto o verniciato o divelto……….e lei sà che non stò esagerando.
    Se in queste parole non riesce a cogliere spunti di riflessione che la portino a riflettere, non tanto su quali siano i motivi dei vari allontanamenti da parte di qualche bigottone che si è dimenticato di essere stato giovane, bensì i motivi che fanno della vostra sacrosanta ragione di essere giovani il grandissimo torto di essere incivili.
    Spero che non sia già lì a rispondersi che lei non lo ha mai fatto, perchè è fin troppo evidente che qui non c’è nulla di personale ma è soltanto il momento in cui due generazioni si scambiano sacrosante opinioni (nessuno ha pienamente torto o ragione)
    Io non sono un cinquantenne frustrato , ma uno che ad oggi si definisce ancora giovane (34 anni).
    Si fidi di uno che è stato su una panchina fino a pochissimo tempo fa, meditate sui vostri sbagli e non solo sugli eccessi di quelli che vi criticano e basta.
    La perfezione non esiste, ma se per questo motivo si rinuncia a perseguirla si tende a ritornare bestie.
    Non voglio dire che sono i ragazzi di Braccagni ad essere così, ma mi limito a riportare fatti dal mio punto di vista che non ha ragione di essere meno importante del suo.
    Non mi sono mai permesso di dare del drogato a nesuuno di questi ragazzi, neanche a quelli che si fanno le canne di fronte al mio vialetto di casa…………………….

    scusate ma mi sembrava che fosse dovuto.

    Con questo non si dica che non c’è volontà di capire chi ha esigenze specifiche legate all’età, ma non si può pensare che non sia altrettanto sbagliato lasciare che estranei debbano sopportare il periodo mistico adolescenziale dei propri figli (io ho 2 bambine e lotterò più che posso affinchè questo non avvenga). Autorizzo comunque la redazione a far avere alla signorina il mio indirizzo mail per qualsiasi chiarimento ulteriore in forma virtualmente diretta e se si vuole anonima, senza ammorbare il post con botta e risposta su questo argomento che a me interessa in maniera particolare, perchè mi sono già reso conto che con i giovanissimi è già difficile entrare in contatto e visto che questo lo sembrerebbe, avrei piacere a continuare il discorso per trovare modo di scambiare opinioni rispettabili.
    Buona serata

  40. NANUCCIA91 ha detto:

    SALVE ANDREA ho appena letto il suo commento,io le do ragione perchè queste cose che lai ha detto sono verissime…..ma a me da fastidio:esco raramente durante la settimana….sto a casa a studiare….e quando esco mi sento guadata come una criminale….(io forse mi sono espressa male volevo dire di non fare di dei luoghi comuni)…perchè le persone che frequento io la sera alle 7 tornano da lavoro e vengono a braccagni per la fidanzata…e le persone che passano ti guardano in un modo come se fossi un crimanale della peggior specie…..e sinceramente mi dispiace che braccani si stia distruggendo….non solo a livello strutturale… ma anche come società….aspetto una tua risposta ANDREA…..ciai ciai…NANUCCIA91….

  41. Carlo Vellutini ha detto:

    Capisco lo sfogo di Nanuccia e penso che abbia ragione quando dice che non bisogna generalizzare. Qualche anno fa sono stato anche io uno di quelli del “popolo del Parchino” ed anche in quel periodo in tanti quando passavano e “squadravano” tutti i ragazzi come se fossero dei perditempo. In più anche all’epoca se c’era qualche atto di vandalismo a Braccagni si tendeva a generalizzare. In realtà gli “scalmanati” sono sempre stati pochi e tutti sapevano di chi si trattava. Credo che ciò avvenga anche oggi, visto che la nostra comunità è comunque piccola e tutti sono noti. Posso anche aggiungere che se qualcuno faceva qualcosa che non andava bene veniva quasi sempre redarguito dagli altri. Poi, è chiaro, non si poteva controllare tutto ciò che accadeva, così come non si poteva sempre riprendere chi sporcava, anche perché magari lo faceva nei momenti in cui noi non eravamo presenti (anche io, ad esempio, durante la settimana non c’ero). Per questo, magari, lo sporco si accumulava, qualche panchina veniva rovinata, oppure veniva riempita di scritte. Devo dire che, comunque, la situazione veniva tenuta sotto controllo. Poi è chiaro che, magari, i ragazzi rimanevano al Parchino (come lo fanno anche oggi) fino a notte fonda e qualche schiamazzo si sente (magari sarebbe giusto contenerlo). Io, però, (ci tengo a precisarlo) avevo camera proprio lì di fronte, e questo non mi ha mai impedito di dormire durante la notte. Anche d’estate e con le finestre aperte. E’ vero che a volte qualcuno arrivava con la classica “sgommata” notturna…ma insomma spesso si esagera. Dunque è giusto che i ragazzi del “Parchino” vadano rispettati, così come è giusto che chi di loro non rispetta gli altri vada ripreso. Credo che tutto ciò che abbiamo nel nostro paese sia un bene comune che non va rovinato. Così come è giusto che le regole di civile convivenza debbano essere seguite. Da parte dei nostri giovani e, è bene precisarlo, anche da parte di quei braccagnini che firmano petizioni o chiamano i Carabinieri sparando accuse nel mucchio senza prima verificare ciò che realmente è accaduto.

  42. Biadone ha detto:

    Ho seguito con interesse l’argomento ed apprezzo molto l’intervento di Nanuccia che esprime una sua sofferenza, se così si può definire.

    Quello che mi sento di dire è che la questione non deve essere definita all’interno di uno scontro generazionale verso i giovani (di Braccagni), che non si sentono accettati, come scrive Nanuccia.
    Facciamo parte tutti dello stesso percorso, chi non si è mai sentito dire “voi giovani d’oggi”, io tante volte, chi non si è mai sentito guardato in maniera strana per l’abbigliamento o la capigliatura.
    Quindi l’”oggi” è molto relativo, si muove velocemente, chi si contrappone: i “giovani d’oggi” verso “i giovani di ieri”? Gli “anziani di oggi” verso gli “anziani di domani”?
    I tempi cambiano e siamo in grado di comprendere questi cambiamenti.

    Il nocciolo della questione è un altro, riguarda il vivere civile e il rispetto degli altri, che Andrea ha rappresentato in maniera perfetta.
    A questo punto mi viene da riflettere sulle parole di Nanuccia che risponde ad Andrea“…queste cose che lei ha detto sono verissime…..ma a me da fastidio …”, mi risulta difficile credere che dia fastidio la verità, per cui è evidente che a seguito di queste verità si siano create delle situazioni che a Nanuccia possono non piacere, ma che non derivano da luoghi comuni o facili generalizzazioni.
    Se casa mia è un letamaio non dipende da altri, ma dal mio comportamento, quindi se il parchino versa in stato di degrado ed è fonte di disturbo per il resto della comunità dipende dai suoi frequentatori, e non da chi, come Andrea, vive nei pressi del parchino e civilmente lamenta certi comportamenti, lesivi della libertà sua e degli altri che vivono la stessa situazione.

    Invito Nanuccia che si sente ingiustamente “criminalizzata” ad aprire una riflessione, oltre che su questo blog per prendere le distanze con chi generalizza e spara nel mucchio, anche fra i suoi amici del parchino e magari, da ragazza seria e consapevole quale dimostra di essere, a prendere le distanze anche da chi esagerando nei comportamenti maleducati e incivili ha alimentato questo clima e, come dice Carlo, riportare la situazione sotto controllo.

  43. NANUCCIA91 ha detto:

    Buon giorno a tutti………. Mi fa molto piacere confrontarmi con voi e sapere le vostre opinioni…..mi piacerebbe tanto che un giorno arrivo al perchino e trovo i miei coetani a togliere la “monnezza” il problema sta alla base c’è un menefreghismo di massa se parto avanti io da sola è inutila….lo so potre far riflettere chi invece butta la roba in terra o rovine le panchine….e riguardo agli schiamazzi….non so cosa dire perchè io e il mio gruppo ci troviamo solo il sabato sera perchè,ripetto vanno tutti a lavoro,e il parchino è un punto di ritrovo per organizzarsi con le macchine e andare a Grosseto…..questa è la mia situazione…non pensate che mi sia indifferente andare al parchino e vedere che tutto cade a pezzi…..non trovo le parole per dirvi il mio stato d’animo su questa situazione….sento solo che alla fine non mi sento in colpa per le azioni di altri ma mi dispiace per quello che fanno……..
    fino a questa sera alle 18:30 avro la possibilità di leggere e rispondervi….poi NANUCCIA91….non ci sarà più…..sono molto contenta dell’arricchimento che mi avete dato in questi 3 giorni………ciao ciao…..NANUCCIA91…..

  44. moderator ha detto:

    Per NANUCCIA91: come sarebbe a dire che da stasera perdiamo le tue traccie?

  45. Andrea ha detto:

    Spero di non essere arrivato troppo tardi per rispondere a questo botta e risposta che comunque si è formato, spero che anche se non nei prossimi giorni, nanuccia riesca a leggere queste riflessioni:
    Per CARLO VELLUTINI, non mi dilungo molto nel rispondere al suo appunto, non perchè non sia giusto o rispettabile ma perchè le risposte sono già in quello che ho scritto l’altra volta, la invito a rileggerlo così si renderà certo conto che siamo d’accordo.Un appunto, se vogliamo, lo faccio sul riferimento alla petizione (che anche io mi sono trovato a firmare),come non si deve generalizzare troppo sui giovani non ci si deve neanche meravigliare se qualcuno cerca di difendersi, non si creda che tentativi di trovare un accordo non ci siano stati, io stesso mi sono ritrovato a far presente ad un ragazzo, di cui ignoro anche il nome, che stava sbagliando nel tentativo di rovesciare un contenitore della spazzatura di cemento armato (a cui già è stato divelto il coperchio in lamiera)sentendomi rispondere che non era casa mia……la seconda volta che ci siamo persi in chiarimenti è stato perchè mi ero permesso di gettare nel cassonetto dei metalli un tubo da cartello stradale, saldato ad un cerchione per auto (da qualche parte “reperito”)che un suo conpagno aveva furbamente incastrato sullo scivolino, con rischio che un bambino magari non accompagnato da un adulto ……..di tutta risposta mi sono trovato, questo futuro signore, ad un centimetro dal naso che mi urlava le sue ragioni accampando diritti di proprietà dell’oggetto destinato a palo della porta per giocare a pallone e che mi faceva notare che non mi dovevo permettere.
    Io, visto che l’intento era fin troppo chiaro ed esplicito, nel prepararmi (stavo andando a buttare la spazzatura quando lui mi ha fermato. Io al palo neanche ci pensavo più), appoggiando sulla siepe i cartoni della pizza per “risolvere la cosa da uomini”, mi viene spontaneo chiedere “SCUSAMI MA QUANTI ANNI HAI?” lui mi risponde “14”……………………………………………e le braccia mi caddero.
    Ripresi in mano i miei cartoni e l’unica cosa che mi è venuta da dire è stata “IO CON TE NON CI POSSO NEANCHE PARLARE MANDAMI IL TUO BABBO” che purtroppo o fortunatamente non si è visto (e spero perchè, giustamente, ha capito chi era da redarguire).
    Mentre succedeva questa bella scenetta, di amici dello “strafico”, ce ne erano a decine ma nessuno gli ha detto di farla finita, anzi erano tutti in attesa del sangue. Io non sono nato a Braccagni, sono un acquisito come ho scritto anche in altri post, non conosco le famiglie e i ragazzi difficili, ma altri aneddoti, carabinieri compresi, potrebbe chiederli ai miei vicini di casa che lei, essendo del luogo, conoscerà benissimo.
    Mi dica lei se, civilmente, è preferibile firmare una petizione che faccia capire ai ragazzi che esiste un picchetto al libero arbitrio, oppure staccare la testa a labbrate ad un minorenne.

    Per BIADONE : Grazie. Spero che altri come lei abbiano compreso le mie intenzioni non accusatorie ma democratiche, nella speranza che siano di spunto e non di repressione.
    Parlare di queste cose a volte rischia di diventare un suicidio (per lapidazione però).

    P E R N A N U C C I A

    Non si senta, la prego, attaccata da questa ondata di critiche, e soprattutto non si senta sola, ha tutta la mia personale comprensione, solo che vorrei vedere da lei e anche da qualche suo compagno che magari si unisce a questa chiaccherata, non soltanto rammarico e sconsolatezza ma motore e spunto per rimediare sia al suo disagio che al nostro.
    Per esempio provi a sensibilizzare l’opinione pubblica paesana a trovare una soluzione a questa mancanza di luoghi adatti a far sì che i giovani no si ritrovino a combattere la noia tutti i giorni nell’attesa di andare a Grosseto (mi creda io vengo da lì e le assicuro che non è il paese dei balocchi è solo il prato del vicino)come per esempio attività inerenti allo sport (se non erro esiste una polisportiva pressoche abbandonata)di carattere aristico, posti in cui si possa studiare musica, o di tipo umanistico con incontri legati a politica o letteraria o che sò io ecc………… continui lei.
    Voi a questa comunità dovete e dovrete dare tanto, quindi oggi provate a chiedere.
    Per quanto riguarda gli sguardi fastidiosi, almeno per me sono stati proprio quelli che hanno fatto avere una coscienza di me stesso tale da non vederne più (e questa non sò se arriva subito, ci rifletta).
    Buona serata

  46. patrizio g. ha detto:

    Ci sono ragazzi e ragazzi, purtroppo i più violenti e maleducati finiscono per evidenziarsi di più e ne fanno le spese anche gli altri.

    Il problema c’era anche ai miei tempi, ricordo che il massimo di cui disponevamo per stare insieme era la sala giochi (che poi era un magazzino) della chiesa, ma poi sparì mezzo tavolo da ping pong, e tutto venne chiuso con il divieto anche di sostare sotto lelloggie della chiesa dove al massimo facevamo una partita a vinciperdi.

    E così si dovette trovare rifugio nella fantastica panchina davanti alla scuola… con tutte le conseguenze negative per il Birri e la su moglie… tipo vetri rotti dalle pallonate, cannelle d’acqua lasciate a dispetto aperte, e cosette del genere…

    Ma non erano tutti così, c’era che chi era come nanunccia, persona che voleva solo vivere divertendosi un poco con gli amici dopo una settimana di lavoro.

    E i molti come Nanuccia trovarono nell’organizzazione del maggio e della befana, un momento di forte aggregazione e rivincita culturale..

    Però se io ai miei tempi facevo una bischerata, non solo la gente mi riprendeva per strada, ma quando arrivavo a casa già lo sapevano i miei e avevo gli interessi e pure la mancia….

    oggi se riprendi un ragazzo per strada rischi di sentire i genitori che ti danno addosso.

    Ma chi sono i genitori di oggi?… quelli che non sanno che così si creano piccoli delinquenti, piccoli insoddisfatti , gente infelice incapace di godersi quel tanto che da la vita, e capaci di rovinarla anche agli altri…

    e perchè quyesti giovani genitori sono così disarmati di fronte a questa realtà?

    Lo scotto generazionale influisce come ha sempre influito, oggi però c’è un problema in più.

    Abbiamo vissuto il passaggio tra la cultura della educazione familiare trasmessa da genitori a figlio, e la cultura dell’educazione della televisione; ora alla televisione si sta sostituendo internet, facebook e cose del genere… metistofeliche realtà inesistenti che ti fanno perdere contatto con la realtà vera, se non hai un buon retroscenza culturale e di vissuto che ti aiuta a non smarrirti.

    Penso a quel ragazzo che ha sfidato Andrea, mi è capitato più volte anche a me di trovarmici e vi assicuro che è veramente deprimente e triste, direi sconvolgente quello che si sente dentro.

    Quel ragazzo di chi sarà figlio? Quale educazione avrà condizionato il suo comportamento? 0 Fa parte di quel numero esiguo che è sempre esistito (lucignolo di pinocchio li rappresenta bene) o è l’avanguardia di un nuovo modo di essere che avanza?..

    Non so, l’unica cosa sicura che so è che l’adulto oggi non percepisce l’importanza di accorrere in aiuto di chi sta riprendendo il ragazzo che sbaglia, in modo da far fronte comune, in modo da dare un parametro forte, fermo e certo di ciò che non va fatto…

    questo parametro manca ai ragazzi.

    Chi di voi ha dei figli gli sarà capitato di capire che i ragazzi hanno bisogno di regole, sono loro che le chiedono, perchè questo li rassicura…. e se non gliele diamo, loro ci provocano fino a far scattare la punizione per capire quale sono i parametri in cui loro possono muoversi…

    temo che se i genitori non capiscono questo aspetto, i Lucignoli diventeranno sempre di più e i pinocchi con loro… ma in questa realtà noi chi siamo? Che responsabilità abbiamo?..

    Certo se lasciamo che i ragazzi si formino in trasmissioni come il grande fratello o amici.. e se noi stessi le guardiamo… alla fine le responsabilità non c’è bisogno di cercarle negli altri…

    Non siamo certo dei Geppetti, ma non riesco a trovare in Collodi un personaggio che ci assomigli per responsabilità e colpe.

    Rimane il fatto che se mi capita un minore che mi aggredisce io due calci nel culo glieli do, o comunque per un orechcio lo prendo come è successo più volte… e nessuno mi ha mai detto niente (per fortuna), anzi… con qualcuno sono iniziati buoni rapporti… perchè questi ‘delinquenti’ sono solo dei ragazzi smarriti, di solito, e hanno bisogno, parlando la sola lingua che capiscono, che qualcuno gli dia una possibilità in più.. certo mortificarli non è cosa giusta… ma nemmeno lasciarli perdere come ormai fanno tutti..
    Ogni tanto bisogna prendersi le proprie responsabilità.. costi quel che costi.

  47. Nello ha detto:

    Ci risiamo: un due e tre si torna sempre al parchino e i suoi problemi.
    Penso che il suggerimento di Andrea a Nannuccia di sensibilizzare l’opinione pubblica per la risoluzione del problema cada nel vuoto, perchè da anni ad ogni assemblea pubblica (con Sindaco, assessori, associazioni politiche o civili o culturali o sportive o quant’altro) la richiesta viene fatta e la tacita risposta degli addetti è sempre la stessa: non se ne fa di nulla.
    E’ vero quello che dice Patrizio ai nostri tempi bastava uno sguardo di un qualsiasi persona per rimettersi in riga (perchè poi a casa…), ma c’era la Parrocchia con i preti (non sono un bigotto, anz) che serviva da aggregazione, quante partite a biliardino,a ping pong nella sala giochi, quante rotelle dei pattini consumati sotto i portici della chiesa. Poi è stato l’inizio della fine per il centro di aggregazione giovanile: è cambiato il prete, sono cambiati gli usi civili come dice Patrizio per cui la sala è stata chiusa e i giovani sono rimasti a spasso. Quello che mi dà noia è l’insistere con petizioni (a proposito mi sembra che sia servita a poco se non ad alimentare sempre èpiù il distacco fra “ragazzi” e “vecchi”) e ripicche varie senza guardarsi veramente negli occhi. Come tutti sono stato ragazzo e, come evidenzia Patrizio, come tutti ho trasgredito secondo la logica della mia epoca, ho avuto figli penso di aver dato una buona educazione, ma, come quando ero giovane io, quando sono soli giuro che ho una fiducia illimitata per loro, ma non posso giurare solo sperare che fuori, insieme agli altri, abbiano gli stessi atteggiamenti che hanno in casa; non credo che i genitori di ora chiamati in causa da Andrea e C. abbiano un idea diversa dalla mia.

  48. patrizio g. ha detto:

    Caro Nello, come hai ben detto, ad un certo punto cambia qualcuno e tutti i ragazzi che giravano intorno alla chiesa so spariti, so finiti in mezzo alla strada, o meglio, come me, su una panchina…

    in cambio però Braccagni ha un bel coro….
    ma quanti ragazzi di allora ne fanno parte non saprei… credo nessuno.

    Dico questo senza nessuno spirito polemico,
    il coro piace pure a me ed è un bene per Braccagni,
    dico solo le cose per quelle che sono state; di punto in bianco tutto finito, tutto chiuso, tutto come se noi ragazzi fossimo un fastidio, o comunque una cosa da lasciar perdere e andare per la nostra strada. Non è che io alla fine mi son trovato male, però ci rimasi un pò ‘stranito’ a suo tempo, come dire… un pò disorientato , un pò come Nanuccia, contrariato dal trattamento ricevuto da chi decise chi come e quando i ragazzi potevano frequentare, anzi non frequentare la chiesa senza coinvolgerci.

  49. Carlo Vellutini ha detto:

    Per rispondere ad ANDREA: è chiaro come io condivida molti dei tuoi contenuti, infatti il mio intervento non era critico nei tuoi confronti, ci mancherebbe altro. Anzi da un lato sono felice che tu lo abbia intenso in questo senso, così hai portato una testimonianza ancor più concreta. Il mio spiegare ciò che sta accadendo era riferito ad un discorso generazionale diretto a Nanuccia e, ovviamente, anche di comportamenti che devono essere tenuti. Purtroppo gli esempi negativi ci sono sempre e ci saranno, così come la gente che rispondeva male agli anziani esisteva anche diversi anni fa. Purtroppo, però, che il Parchino non sia nelle migliori condizioni lo notiamo tutti ed è giusto che i ragazzi che lo frequentano siano i primi a volere un ambiente pulito ed a posto. Insomma stare per ore in una discarica, con panchine rotte e quant’altro a me non piacerebbe affatto. Penso che se tutti i ragazzi fossero sensibilizzati sull’argomento, forse, qualcosa potrebbe cambiare. Sulla questione della Petizione bisogna precisare che nasce da alcune segnalazioni che sono arrivate ai Carabinieri (senza che questi individuassero alcun responsabile) e che poi, in maniera molto diplomatica, è diventata una petizione “appello” divulgata alla stampa dalla Circoscrizione…e come sempre accade, iniziative come queste, alla fine, sono appelli portati via dal vento e che non hanno generato alcun cambiamento. Giusto farla e firmarla se la si condivide, ma molto scarsa negli effetti pratici nei confronti coloro verso i quali è diretta e che, forse, alla fine non l’hanno neppure letta.

  50. Roberto Tonini ha detto:

    Diversi anni fa quando ero ancora un genitore in servizio permanente attivo mi capitava di leggere gli articoli di Gaspare Barbiellini Amidei noto giornalista ma anche scrittore e saggista. I suoi articoli vertevano spesso sui problemi genitori-figli, non a caso ha collaborato per molti anni con il settimanale Oggi, dove curava la rubrica “I nostri ragazzi”.

    Si capiva subito che erano scritti da una persona che, come si dice, era ben informata dei fatti. Ma ogni volta che leggevo i suoi articoli mi incazzavo come un riccio: immancabilmente era dalla parte dei ragazzi e contro i genitori ai quali imputava tutta una serie di errori e colpe. Io mi domandavo: ma è possibile che un dia ragione nemmeno una volta ai genitori? Ma questo ci deve ave’ dei grossi problemi nella su vita, pensavo io. Chissà che popò di stronzo che sarà dietro alla sua faccina da santarellino, pace all’Anima Sua. Dev’esse per questa ragione che da sempre ragione ai figli, perché sa quanto sbaglia lui.

    Non pensavo che fosse possibile dare sempre e sistematicamente ragione ai figlioli. Finche non ho smesso di leggerlo per sfinimento.

    Poi è passato il tempo è ho visto tante cose nei giovani di oggi, come si dice. Tra i giovani d’oggi ci sono anche i miei. E ne vedo diverse di cose sbagliate. Poi mi fermo a riflette perché un posso fa l’esatto contrario del Gaspare e dare la colpa tutta a loro. E uno si mette a riflette pe vede se ha fatto tutto il su dovere. E qui vengano i problemi.

    Si ti senti in generale di esse co la coscienza a posto, si ma in linea generale. Perché se poi si va e vede nei fatti specifici e come si so messe le cose, e cosa hanno i nostri figli, e soprattutto cosa NON HANNO i nostri figli, mi cominciano a veni dei grossissimi dubbi.

    I figli non hanno più l’ambizione che noi avevamo alla loro età.
    Si è vero. Ma cosa gli abbiamo dato perché questa si sviluppasse? O meglio ancora: cosa abbiamo insegnato a non avere se non guadagnato per proprio merito e con le proprie forze e iniziative?

    I ragazzi non sanno più divertirsi se non ciondolano in un qualche parchino zozzo e ombroso per ricrearsi un proprio mondo di intimità e linguaggi da sperimentare ed esibire.
    E noi quali altri luoghi abbiamo predisposto una volta scomparso il bar, o la parrocchia, o un qualcosa che avesse per esempio delle pareti (fisiche o metaforiche che fossero)?

    Potrei anda avanti tutta la notte con questi esempi.

    E allora mi metto sulla scia di chi prima di me ha già scritto “anch’io ai miei tempi andavo…..” si, dove andavi? E che facevi?

    E oggi dove dovrebbero anda questi ragazzi? E a fa che?

    Caro Gaspare Barbiellini Amidei, scusami se puoi.

  51. Roberto Tonini ha detto:

    Un ricordo di Enzino

    Una ventina di anni fa ha lavorato con me alla Braima. È da allora che conosco i suoi occhi di persona gentile e chiara, educata e sensibile. Gran lavoratore era tornato in qualche modo al lavoro che aveva conosciuto da ragazzo, nel mondo del pane. Nel suo sguardo c’era una nota di tristezza che non ho mai capito. Fino a ieri quando ho saputo quello che era successo.

    Roberto Tonini

  52. brinzello ha detto:

    La prima sensazione che ho leggendo quanto ha scritto Andrea è che a me non piace che uno venga ad abitare a Braccagni ed assista a fenomeni di incivilità. Certi modi di fare lasciamoli ad altre parti d’Italia. Anche se il rispetto delle regole sta andando progressivamente a farsi benedire. Cito un esempio che mi raccontava oggi un anziano signore di Caldana: sulla strada principale del paese arriva un assessore di Gavorrano che lascia la macchina in mezzo alla strada, ostacolando la circolazione. L’anziano signore lo fa notare ricevendo l’invito a farsi i fatti suoi. E’ ovvio che c’è rimasto male, perchè avrebbe dovuto secondo lui, l’assessore, dare l’esempio.

  53. Impertinente ha detto:

    Qualche puntino sulle i

    A me non piace che uno debba assistere a fenomeni di inciviltà, anche se si verificano fuori Braccagni e quindi in altre parti d’Italia.

    L’esempio dell’assessore maleducato è vero quanto pleonastico, purtroppo quasi da pagina ingiallita del libro Cuore. Il che tradotto sarebbe come di: una pisciatina in mare.

  54. redazione ha detto:

    La foto che vedete all’inizio si riferisce ad una serata canora fine anni ’60 alla Braima, e riprende un commento scritto su “parole in libertà” di Roberto Spadi. E’ possibile saperne di più? In particolare: chi sono quelli ripresi nella foto? Quando è stata fatta ed in che occasione? Quali altri bambini si sono esibiti?

  55. Roberto Tonini ha detto:

    Bellissima la foto, ma io non conosco nessuno: all’epoca ero militare.

    Il chitarrista non mi dice niente, quello che canta mi ricorda qualcuno ma non so chi, l’ultimo a destra d’acchitto mi sembrava il Landeschi, ma riguardandolo mi ricorda anche uno di Grosseto che veniva a fa qualcosa a Braccagni………….

    Il battiscopa che si vede dietro ai tre non mi pare proprio fosse della Braima………..

    In compenso nella prossima puntata della “La musica degli anni ’60” un pò di foto d’epoca le tiriamo fuori!

  56. Nello ha detto:

    Tanto per rimanere in argomento giovani oggi ed ieri consiglio di leggere la seconda parte di Musica anni 60 per vedere dove si andava e come eravamo accettati nei locali della Chiesa. Don Giorgio è stato forse l’ultimo sacerdote che ha amato (indistintamente) il suo gregge e ha continuato a farlo anche quando è andato in Diocesi.

  57. Roberto Tonini ha detto:

    Caro Nello

    anch’io la penso come te.
    Don Giorgio Gaggioli un pò troppo “curiale” certe volte, un pò democristiano in certe altre, ma sicuramente è stato uomo e parroco del territorio e del popolo

    e come tale capace di combinare certe volte “scherzi da prete” !!!

    certamente è stato assai disponibile con tutti, e questa è forse il suo maggior pregio

    però, per esempio, mi ricordava proprio stasera il Favetta quando ha letto dei rosari del Pollo, che anche lui si è ritrovato a suonare nel cinema del prete pe fa le prove del su complessino e anche Don Ugolino dette loro il permesso di sganascia chitarre e amplificatori a tutta gallara nel cinema durante la notte
    e anche lui come Don Giorgio certamente non dormiva o, al minimo, non si lamentava quasi mai………………

  58. Nello ha detto:

    Anche don Ugolino permetteva l’uso “indiscriminato” ai giovani dei beni della chiesa (sala giochi, ex cinema, campo di calcio piazzale e portici) la differenza con don Giorgio stava nel fatto che quest’ultimo viveva la parrocchia dalla mattina alla sera, don Ugolino invece, insegnando, era spesso assente.

  59. CITTADINO PREOCCUPATO ha detto:

    DALLA PADELLA ALLA BRACE (E SI PARLA DI SALUTE!)

    Evidentemente i frequentatori del blog godono di ottima salute, e questa non può che essere una buona notizia. Io mi accontento, ma ormai sono un abbonato ai periodici prelievi del sangue per controlli di vario genere.

    Mi sono sorbito i viaggi all’Ospedale di Grosseto con tutte le peripezie e i problemi che a suo tempo raccontai su questo blog. Dalla difficoltà di trovare parcheggio (che cambia peraltro senza preavviso da una settimana all’altro e con poco chiara e ambigua segnaletica). Ma anche il pessimo servizio di accoglienza prima sotto una tettoia all’aperto dove la gente comincia ad arrivare già prima delle 6 di mattina per prendere il posto, poi ricoverati alle meglio in un box senza illuminazione, senza riscaldamento con pochissime sedie e pochi posti. Situazione che tutt’ora permane.

    Da segnalare anche che le 50 – 80 persone che inizialmente si trovano ad attendere il servizio sono fuori dalla porta della sala di aspetto vuota e inaccessibile fino alla ore 7.30 quando finalmente viene aperta. Ma personale c’è in servizio tutta la notte: perché non viene aperta prima la sala di attesa? Voglio sperare, si fa per dire, che sia solo l’ennesima inefficienza.

    C’è infine da dire che per noi di Braccagni andare a Grosseto vuol dire ovviamente andarci in auto e di conseguenza anziani o chi è senza patente deve farsi accompagnare da qualcuno.

    Con tutte queste premesse la possibilità di fare i prelievi in paese, anche se solo una volta alla settimana, il Mercoledì mattina, è già un bel passo avanti.

    Prima nella stanza del dottore quando s’era da Beppe che ci faceva trovare la porta aperta, poi nei nuovi locali sempre del dottore dove lui viene ad aprire personalmente la porta della saletta di attesa alle 7.15. Non è enorme la saletta, ma tanto per dire è ha già molte più sedie dello sgabuzzino che c’è fuori dell’attesa a Grosseto, ha un risaldamento che viene acceso al momento, ma c’è (e poi funziona anche l’effetto Bue-Asino modello Presepio), ha un bagno comodo pulito e accessibile……

    Sempre per chi non ci viene bisogna che si sappia che l’infermiera incaricata prima passa da Montepescali e poi viene a Braccagni dove arriva, a seconda di quante lavoro trova su, verso le 7.30 – 7.40. Insomma un servizio migliorabile, ma certamente un bel servizio per gli abitanti del paese e della campagna tutta.

    ORA NON C’E’ PIU’ QUESTO SERVIZIO !!! SI DEVE ANDARE A FARE I PRELIEVI A MONTEPESCALI A PARTIRE DALLE ORE 7 DI MATTINA!!!

    C’E’ UN CARTELLO CHE DICE QUESTO, MA NON SPIEGA IL PERCHE’ E IL PER COME. CHE E’ SUCCESSO?

    NON SO A CHI SPETTA LA CURA DI QUESTO SERVIZIO, MA CERTAMENTE SAREBBE IL CASO DI INTERVENIRE CON LA MASSIMA URGENZA PER RISOLVERE IL PROBLEMA.

    IMMAGINO CHE LA CIRCOSCRIZIONE SAPPIA O DEBBA SAPERE QUALCOSA. MI DICONO CHE QUESTO SUCCEDE GIA’ DA QUALCHE TEMPO: NON SE NE ERA ACCORTO NESSUNO???? NESSUNO AVEVA AVVISATO LA POPOLAZIONE NE HA PRESO INIZIATIVE?

    E’ MAI POSSIBILE CHE CI VOGLIA UN BLOG PER ACCORGERSI DI QUESTO E SOLLECITARE SPIEGAZIONI E INIZIATIVE DA PRENDERE?

  60. Nello ha detto:

    Non vorrei dare false illusioni, ma mi sembra di aver capito che il problema sia risolto, almeno così dicevano alla SMA

  61. CITTADINO ha detto:

    ma già che c’eri un ci potevi di qualcosa di più preciso?

    da che è dipeso?

    si faranno di nuovo a Braccagni? dove?

  62. Nello ha detto:

    Come ho scritto è una voce e dicevano che tornava tutto come prima, presumo quindi c/o l’ambulatorio; comunque come hai scritto sopra (penso che tu non sia più “preoccupato) ci sono persone più indicate di me a dire se quello che ho detto sia la verità e la causa del disservizio.

  63. PRELIEVI A BRACCAGNI ha detto:

    Patrizia Balestri mi ha detto che da Mercoledì prossimo viene ripristinato il servizio per il prelievo del sangue a Braccagni presso l’ambulatorio del dottor Severo Severi

    ho chiesto spiegazioni e al volo mi ha detto che c’è stata una telefonata del Sindaco al dottor Severi ma le spiegazioni non è che l’abbia capite bene……..

    per ora importante è ripartire

    poi magari anche capire che è successo

  64. UMORISTA NON RIUSCITO ha detto:

    Riprendo questi due post, il primo di Andrea del 1 Marzo e il secondo del Granocchiaio di Maremma dello stesso giorno.

    Si parlava di quell’incredibile cartello di divieto per cicli e motocicli messo dall’altezza del ristorante La Stalla di Eliseo in poi verso la Bruna.

    Possibile che blog o non blog non si possa sape di chi è questa genialità?

    Io propongo un premio, anzi due:

    1° a chi scopre chi l’ha messo: premio L’ESPLORATORE RIUSCITO

    2° a chi ha messo il cartello: premio ALL’UMORISTA NON RIUSCITO

  65. Nello ha detto:

    Sei nuovo? L’argomento è stato trattato, con tanto di spiegazione legale da parte di Patrizio, nella stanza sulla viabilità: comunque l’ha messo la Provincia ed il motivo è per solo di non avere beghe legali in caso di incidenti, visto che dire che la strada fa schifi è farle un complimento

  66. patrizio g. ha detto:

    già che ci sono vi do altre notizie, e faccio una proposta;
    la lettera alla provincia, con richiesta di intervento in autotutela non ha ricevuto risposta, la mandò un giovane residente al bozzone, che è stato costretto, per venire a lavoro a Braccagni, a fare il giro deglle sette chiese, con la vespina.

    Ora si potrebbe fare una raccolta di firme da questa piazza, e scrivere al Prefetto, che ha competenze in materia di circolazione, ma non so fino a che punto potrebbe intervenire in questi casi, però tentar non nuoce visto che non costa nulla;questo per evitare un ricorso al Tar con relative spese per i cittadini, dove si chiede di annullare il provvedimento amministrativo della Provincia che stabilisce quel divieto.

    Io penso che, come accade sempre e in ogni parte d’Italia, quando la strada è in quelle condizioni, l’Ente non può impedire il passaggio con biciclette e motorini, ma deve solo mettere un cartello di pericolo, ben evidente, con invito a moderare la velocità.
    Nessuna rtesponsabilità a nessuno ne verrebbe in caso di incidente, ma solo di chi non ha utilizzato la prudenza richiesta dal cartello.
    Personalmente ritengo il cartello un vero e proprio abuso di autorità, salvo altra cosa da valutare.
    Peraltro se in tutte le strade si utilizzasse quel metodo, più della metà sarebbero intransitabili… mi meravbiglia però che le associazioni di ciclisti che la domenica invadono le strade maremmane non abbiano fatto niente (oppure hanno fatto ed io non ne so niente)… sembra che qui tutti aspettino che siano gli altri a fare qualche cosa…

    Non mi piace fare cause, amo di più trovare accordi dignitosi, mi sembra che questo caso vada risolto con la pressione della gente. Infatti sono sicuro che è stata scrita solo una lettera, ebbene, scriviamo tutti, e vediamo che succede… scriviamo al prefetto e alla provincia, poi anche ai giornali.

    Se vogliamo fare una battaglia civile io ci stò.

    Organizziamoci e muoviamoci civilmente, contro l’inciviltà di quei cartelli.

  67. rob1. ha detto:

    Non c’entra niente, ma volevo dire che sono reduce da una gita a Roma al Bioparco con il “Gruppo Braccagni”. Dopo l’Acquario di Genova, altra bella giornata, e soprattutto non s’è preso la temuta acquata (il merito pare sia di Enrico, anche se non ho capito perchè).

  68. AIUTO: CI PISCIANO ADDOSSO! ha detto:

    Ci pisciano addosso

    Saro anche nuovo, o magari solo distratto, o magari anche po’ tonto perché io la stanza viabilità non l’ho trova.

    Ma possibile che ci si debba fa piglia pel culo in questa maniera? È possibile che ogni cane che passa da queste parti ci faccia la su pisciatina addosso e poi indisturbato se ne va?

    Ma siamo sicuri che lo potevano fa? E perché proprio da lì? E perché dalle sbarre fino a lì no? Non è mica diversa la situazione.

    Ma un si pole fa un’interrogazione alla Provincia senza arriva di botto al Prefetto? Se ci s’ha la prima risposta anche dal Prefetto ci si va con pezzo in più.

    O no?

  69. BRACCAGNI PAESE NURSERY DELLA MAREMMA ha detto:

    BRACCAGNI PAESE NURSERY DELLA MAREMMA

    Mi riferisco al post di rob1.

    Quella della gita al Bioparco di Roma è una bella notizia. Fa veramente piacere, magari aver sapuyo cos’è sarebbe stato anche più bello!

    Non meno interessante il fatto di sapere della gita all’Acquario di Genova. E poi questo si sa anche cos’è!

    Ma la vera notizia per me è un’altra.

    A Braccagni c’è un nuovo gruppo, l’ennesimo, che magari non brilla per l’originalità del nome, GRUPPO BRACCAGNI, ma sicuramente ci consacra come la NURSERY DELLA MAREMMA in fatto di nascita di nuovi gruppi………………

    Felicitazioni e complimenti!

  70. rob1 ha detto:

    Tranquillo, tranquillo. Nessun nuovo Gruppo. Ho ribattezzato “Gruppo Braccagni” quel gruppo spontaneo di mamme di Braccagni che non perde occasione per organizzare momenti di incontro e, con la scusa di far divertire i piccoli, stanno insieme anche i genitori.Già sono stati molti gli appuntamenti organizzati, tutti molto piacevoli e, se vogliamo fare dei nomi, il vertice di questo gruppo spontaneo fa riferimento a Massimiliano Chechi e alla moglie Marusca.

  71. bioparco? ha detto:

    tranquilo, tranquilo hombre

    bene per i gruppi

    ma il Bioparco che è un ce lo racconti che è? ci si deve anna’ da noi pe sapello?

  72. Nello ha detto:

    Con la cosa che non possono più esistere gli zoo, è stato inventato il Bioparco: in pratica la stessa cosa

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