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I giovani a Braccagni by “NANUCCIA 91” e “Andrea”

Serena Cola a Forum (non è dato saper per cosa, cinformeremo) e Laura Semplici di Sticcinao, moglie del compaesano Albo Meacci , si esibisce con una notevole prestazione alla Corrida

Il Viavaio Coop Betania organizza per il 21 marzo “la giornata della primavera”

Il 19 marzo La Madonna delle Grazie visita Braccagni

le altre, che non sono più le ultime, ma le prime, le potete leggere da soli nei commenti

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RSSNumero commenti (72)

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  1. Nello scrive:

    Non vorrei dare false illusioni, ma mi sembra di aver capito che il problema sia risolto, almeno così dicevano alla SMA

  2. CITTADINO PREOCCUPATO scrive:

    DALLA PADELLA ALLA BRACE (E SI PARLA DI SALUTE!)

    Evidentemente i frequentatori del blog godono di ottima salute, e questa non può che essere una buona notizia. Io mi accontento, ma ormai sono un abbonato ai periodici prelievi del sangue per controlli di vario genere.

    Mi sono sorbito i viaggi all’Ospedale di Grosseto con tutte le peripezie e i problemi che a suo tempo raccontai su questo blog. Dalla difficoltà di trovare parcheggio (che cambia peraltro senza preavviso da una settimana all’altro e con poco chiara e ambigua segnaletica). Ma anche il pessimo servizio di accoglienza prima sotto una tettoia all’aperto dove la gente comincia ad arrivare già prima delle 6 di mattina per prendere il posto, poi ricoverati alle meglio in un box senza illuminazione, senza riscaldamento con pochissime sedie e pochi posti. Situazione che tutt’ora permane.

    Da segnalare anche che le 50 – 80 persone che inizialmente si trovano ad attendere il servizio sono fuori dalla porta della sala di aspetto vuota e inaccessibile fino alla ore 7.30 quando finalmente viene aperta. Ma personale c’è in servizio tutta la notte: perché non viene aperta prima la sala di attesa? Voglio sperare, si fa per dire, che sia solo l’ennesima inefficienza.

    C’è infine da dire che per noi di Braccagni andare a Grosseto vuol dire ovviamente andarci in auto e di conseguenza anziani o chi è senza patente deve farsi accompagnare da qualcuno.

    Con tutte queste premesse la possibilità di fare i prelievi in paese, anche se solo una volta alla settimana, il Mercoledì mattina, è già un bel passo avanti.

    Prima nella stanza del dottore quando s’era da Beppe che ci faceva trovare la porta aperta, poi nei nuovi locali sempre del dottore dove lui viene ad aprire personalmente la porta della saletta di attesa alle 7.15. Non è enorme la saletta, ma tanto per dire è ha già molte più sedie dello sgabuzzino che c’è fuori dell’attesa a Grosseto, ha un risaldamento che viene acceso al momento, ma c’è (e poi funziona anche l’effetto Bue-Asino modello Presepio), ha un bagno comodo pulito e accessibile……

    Sempre per chi non ci viene bisogna che si sappia che l’infermiera incaricata prima passa da Montepescali e poi viene a Braccagni dove arriva, a seconda di quante lavoro trova su, verso le 7.30 – 7.40. Insomma un servizio migliorabile, ma certamente un bel servizio per gli abitanti del paese e della campagna tutta.

    ORA NON C’E’ PIU’ QUESTO SERVIZIO !!! SI DEVE ANDARE A FARE I PRELIEVI A MONTEPESCALI A PARTIRE DALLE ORE 7 DI MATTINA!!!

    C’E’ UN CARTELLO CHE DICE QUESTO, MA NON SPIEGA IL PERCHE’ E IL PER COME. CHE E’ SUCCESSO?

    NON SO A CHI SPETTA LA CURA DI QUESTO SERVIZIO, MA CERTAMENTE SAREBBE IL CASO DI INTERVENIRE CON LA MASSIMA URGENZA PER RISOLVERE IL PROBLEMA.

    IMMAGINO CHE LA CIRCOSCRIZIONE SAPPIA O DEBBA SAPERE QUALCOSA. MI DICONO CHE QUESTO SUCCEDE GIA’ DA QUALCHE TEMPO: NON SE NE ERA ACCORTO NESSUNO???? NESSUNO AVEVA AVVISATO LA POPOLAZIONE NE HA PRESO INIZIATIVE?

    E’ MAI POSSIBILE CHE CI VOGLIA UN BLOG PER ACCORGERSI DI QUESTO E SOLLECITARE SPIEGAZIONI E INIZIATIVE DA PRENDERE?

  3. Nello scrive:

    Anche don Ugolino permetteva l’uso “indiscriminato” ai giovani dei beni della chiesa (sala giochi, ex cinema, campo di calcio piazzale e portici) la differenza con don Giorgio stava nel fatto che quest’ultimo viveva la parrocchia dalla mattina alla sera, don Ugolino invece, insegnando, era spesso assente.

  4. Roberto Tonini scrive:

    Caro Nello

    anch’io la penso come te.
    Don Giorgio Gaggioli un pò troppo “curiale” certe volte, un pò democristiano in certe altre, ma sicuramente è stato uomo e parroco del territorio e del popolo

    e come tale capace di combinare certe volte “scherzi da prete” !!!

    certamente è stato assai disponibile con tutti, e questa è forse il suo maggior pregio

    però, per esempio, mi ricordava proprio stasera il Favetta quando ha letto dei rosari del Pollo, che anche lui si è ritrovato a suonare nel cinema del prete pe fa le prove del su complessino e anche Don Ugolino dette loro il permesso di sganascia chitarre e amplificatori a tutta gallara nel cinema durante la notte
    e anche lui come Don Giorgio certamente non dormiva o, al minimo, non si lamentava quasi mai………………

  5. Nello scrive:

    Tanto per rimanere in argomento giovani oggi ed ieri consiglio di leggere la seconda parte di Musica anni 60 per vedere dove si andava e come eravamo accettati nei locali della Chiesa. Don Giorgio è stato forse l’ultimo sacerdote che ha amato (indistintamente) il suo gregge e ha continuato a farlo anche quando è andato in Diocesi.

  6. Roberto Tonini scrive:

    Bellissima la foto, ma io non conosco nessuno: all’epoca ero militare.

    Il chitarrista non mi dice niente, quello che canta mi ricorda qualcuno ma non so chi, l’ultimo a destra d’acchitto mi sembrava il Landeschi, ma riguardandolo mi ricorda anche uno di Grosseto che veniva a fa qualcosa a Braccagni………….

    Il battiscopa che si vede dietro ai tre non mi pare proprio fosse della Braima………..

    In compenso nella prossima puntata della “La musica degli anni ’60″ un pò di foto d’epoca le tiriamo fuori!

  7. redazione scrive:

    La foto che vedete all’inizio si riferisce ad una serata canora fine anni ’60 alla Braima, e riprende un commento scritto su “parole in libertà” di Roberto Spadi. E’ possibile saperne di più? In particolare: chi sono quelli ripresi nella foto? Quando è stata fatta ed in che occasione? Quali altri bambini si sono esibiti?

  8. Impertinente scrive:

    Qualche puntino sulle i

    A me non piace che uno debba assistere a fenomeni di inciviltà, anche se si verificano fuori Braccagni e quindi in altre parti d’Italia.

    L’esempio dell’assessore maleducato è vero quanto pleonastico, purtroppo quasi da pagina ingiallita del libro Cuore. Il che tradotto sarebbe come di: una pisciatina in mare.

  9. brinzello scrive:

    La prima sensazione che ho leggendo quanto ha scritto Andrea è che a me non piace che uno venga ad abitare a Braccagni ed assista a fenomeni di incivilità. Certi modi di fare lasciamoli ad altre parti d’Italia. Anche se il rispetto delle regole sta andando progressivamente a farsi benedire. Cito un esempio che mi raccontava oggi un anziano signore di Caldana: sulla strada principale del paese arriva un assessore di Gavorrano che lascia la macchina in mezzo alla strada, ostacolando la circolazione. L’anziano signore lo fa notare ricevendo l’invito a farsi i fatti suoi. E’ ovvio che c’è rimasto male, perchè avrebbe dovuto secondo lui, l’assessore, dare l’esempio.

  10. Roberto Tonini scrive:

    Un ricordo di Enzino

    Una ventina di anni fa ha lavorato con me alla Braima. È da allora che conosco i suoi occhi di persona gentile e chiara, educata e sensibile. Gran lavoratore era tornato in qualche modo al lavoro che aveva conosciuto da ragazzo, nel mondo del pane. Nel suo sguardo c’era una nota di tristezza che non ho mai capito. Fino a ieri quando ho saputo quello che era successo.

    Roberto Tonini

  11. Roberto Tonini scrive:

    Diversi anni fa quando ero ancora un genitore in servizio permanente attivo mi capitava di leggere gli articoli di Gaspare Barbiellini Amidei noto giornalista ma anche scrittore e saggista. I suoi articoli vertevano spesso sui problemi genitori-figli, non a caso ha collaborato per molti anni con il settimanale Oggi, dove curava la rubrica “I nostri ragazzi”.

    Si capiva subito che erano scritti da una persona che, come si dice, era ben informata dei fatti. Ma ogni volta che leggevo i suoi articoli mi incazzavo come un riccio: immancabilmente era dalla parte dei ragazzi e contro i genitori ai quali imputava tutta una serie di errori e colpe. Io mi domandavo: ma è possibile che un dia ragione nemmeno una volta ai genitori? Ma questo ci deve ave’ dei grossi problemi nella su vita, pensavo io. Chissà che popò di stronzo che sarà dietro alla sua faccina da santarellino, pace all’Anima Sua. Dev’esse per questa ragione che da sempre ragione ai figli, perché sa quanto sbaglia lui.

    Non pensavo che fosse possibile dare sempre e sistematicamente ragione ai figlioli. Finche non ho smesso di leggerlo per sfinimento.

    Poi è passato il tempo è ho visto tante cose nei giovani di oggi, come si dice. Tra i giovani d’oggi ci sono anche i miei. E ne vedo diverse di cose sbagliate. Poi mi fermo a riflette perché un posso fa l’esatto contrario del Gaspare e dare la colpa tutta a loro. E uno si mette a riflette pe vede se ha fatto tutto il su dovere. E qui vengano i problemi.

    Si ti senti in generale di esse co la coscienza a posto, si ma in linea generale. Perché se poi si va e vede nei fatti specifici e come si so messe le cose, e cosa hanno i nostri figli, e soprattutto cosa NON HANNO i nostri figli, mi cominciano a veni dei grossissimi dubbi.

    I figli non hanno più l’ambizione che noi avevamo alla loro età.
    Si è vero. Ma cosa gli abbiamo dato perché questa si sviluppasse? O meglio ancora: cosa abbiamo insegnato a non avere se non guadagnato per proprio merito e con le proprie forze e iniziative?

    I ragazzi non sanno più divertirsi se non ciondolano in un qualche parchino zozzo e ombroso per ricrearsi un proprio mondo di intimità e linguaggi da sperimentare ed esibire.
    E noi quali altri luoghi abbiamo predisposto una volta scomparso il bar, o la parrocchia, o un qualcosa che avesse per esempio delle pareti (fisiche o metaforiche che fossero)?

    Potrei anda avanti tutta la notte con questi esempi.

    E allora mi metto sulla scia di chi prima di me ha già scritto “anch’io ai miei tempi andavo…..” si, dove andavi? E che facevi?

    E oggi dove dovrebbero anda questi ragazzi? E a fa che?

    Caro Gaspare Barbiellini Amidei, scusami se puoi.

  12. Carlo Vellutini scrive:

    Per rispondere ad ANDREA: è chiaro come io condivida molti dei tuoi contenuti, infatti il mio intervento non era critico nei tuoi confronti, ci mancherebbe altro. Anzi da un lato sono felice che tu lo abbia intenso in questo senso, così hai portato una testimonianza ancor più concreta. Il mio spiegare ciò che sta accadendo era riferito ad un discorso generazionale diretto a Nanuccia e, ovviamente, anche di comportamenti che devono essere tenuti. Purtroppo gli esempi negativi ci sono sempre e ci saranno, così come la gente che rispondeva male agli anziani esisteva anche diversi anni fa. Purtroppo, però, che il Parchino non sia nelle migliori condizioni lo notiamo tutti ed è giusto che i ragazzi che lo frequentano siano i primi a volere un ambiente pulito ed a posto. Insomma stare per ore in una discarica, con panchine rotte e quant’altro a me non piacerebbe affatto. Penso che se tutti i ragazzi fossero sensibilizzati sull’argomento, forse, qualcosa potrebbe cambiare. Sulla questione della Petizione bisogna precisare che nasce da alcune segnalazioni che sono arrivate ai Carabinieri (senza che questi individuassero alcun responsabile) e che poi, in maniera molto diplomatica, è diventata una petizione “appello” divulgata alla stampa dalla Circoscrizione…e come sempre accade, iniziative come queste, alla fine, sono appelli portati via dal vento e che non hanno generato alcun cambiamento. Giusto farla e firmarla se la si condivide, ma molto scarsa negli effetti pratici nei confronti coloro verso i quali è diretta e che, forse, alla fine non l’hanno neppure letta.

  13. patrizio g. scrive:

    Caro Nello, come hai ben detto, ad un certo punto cambia qualcuno e tutti i ragazzi che giravano intorno alla chiesa so spariti, so finiti in mezzo alla strada, o meglio, come me, su una panchina…

    in cambio però Braccagni ha un bel coro….
    ma quanti ragazzi di allora ne fanno parte non saprei… credo nessuno.

    Dico questo senza nessuno spirito polemico,
    il coro piace pure a me ed è un bene per Braccagni,
    dico solo le cose per quelle che sono state; di punto in bianco tutto finito, tutto chiuso, tutto come se noi ragazzi fossimo un fastidio, o comunque una cosa da lasciar perdere e andare per la nostra strada. Non è che io alla fine mi son trovato male, però ci rimasi un pò ‘stranito’ a suo tempo, come dire… un pò disorientato , un pò come Nanuccia, contrariato dal trattamento ricevuto da chi decise chi come e quando i ragazzi potevano frequentare, anzi non frequentare la chiesa senza coinvolgerci.

  14. Nello scrive:

    Ci risiamo: un due e tre si torna sempre al parchino e i suoi problemi.
    Penso che il suggerimento di Andrea a Nannuccia di sensibilizzare l’opinione pubblica per la risoluzione del problema cada nel vuoto, perchè da anni ad ogni assemblea pubblica (con Sindaco, assessori, associazioni politiche o civili o culturali o sportive o quant’altro) la richiesta viene fatta e la tacita risposta degli addetti è sempre la stessa: non se ne fa di nulla.
    E’ vero quello che dice Patrizio ai nostri tempi bastava uno sguardo di un qualsiasi persona per rimettersi in riga (perchè poi a casa…), ma c’era la Parrocchia con i preti (non sono un bigotto, anz) che serviva da aggregazione, quante partite a biliardino,a ping pong nella sala giochi, quante rotelle dei pattini consumati sotto i portici della chiesa. Poi è stato l’inizio della fine per il centro di aggregazione giovanile: è cambiato il prete, sono cambiati gli usi civili come dice Patrizio per cui la sala è stata chiusa e i giovani sono rimasti a spasso. Quello che mi dà noia è l’insistere con petizioni (a proposito mi sembra che sia servita a poco se non ad alimentare sempre èpiù il distacco fra “ragazzi” e “vecchi”) e ripicche varie senza guardarsi veramente negli occhi. Come tutti sono stato ragazzo e, come evidenzia Patrizio, come tutti ho trasgredito secondo la logica della mia epoca, ho avuto figli penso di aver dato una buona educazione, ma, come quando ero giovane io, quando sono soli giuro che ho una fiducia illimitata per loro, ma non posso giurare solo sperare che fuori, insieme agli altri, abbiano gli stessi atteggiamenti che hanno in casa; non credo che i genitori di ora chiamati in causa da Andrea e C. abbiano un idea diversa dalla mia.

  15. patrizio g. scrive:

    Ci sono ragazzi e ragazzi, purtroppo i più violenti e maleducati finiscono per evidenziarsi di più e ne fanno le spese anche gli altri.

    Il problema c’era anche ai miei tempi, ricordo che il massimo di cui disponevamo per stare insieme era la sala giochi (che poi era un magazzino) della chiesa, ma poi sparì mezzo tavolo da ping pong, e tutto venne chiuso con il divieto anche di sostare sotto lelloggie della chiesa dove al massimo facevamo una partita a vinciperdi.

    E così si dovette trovare rifugio nella fantastica panchina davanti alla scuola… con tutte le conseguenze negative per il Birri e la su moglie… tipo vetri rotti dalle pallonate, cannelle d’acqua lasciate a dispetto aperte, e cosette del genere…

    Ma non erano tutti così, c’era che chi era come nanunccia, persona che voleva solo vivere divertendosi un poco con gli amici dopo una settimana di lavoro.

    E i molti come Nanuccia trovarono nell’organizzazione del maggio e della befana, un momento di forte aggregazione e rivincita culturale..

    Però se io ai miei tempi facevo una bischerata, non solo la gente mi riprendeva per strada, ma quando arrivavo a casa già lo sapevano i miei e avevo gli interessi e pure la mancia….

    oggi se riprendi un ragazzo per strada rischi di sentire i genitori che ti danno addosso.

    Ma chi sono i genitori di oggi?… quelli che non sanno che così si creano piccoli delinquenti, piccoli insoddisfatti , gente infelice incapace di godersi quel tanto che da la vita, e capaci di rovinarla anche agli altri…

    e perchè quyesti giovani genitori sono così disarmati di fronte a questa realtà?

    Lo scotto generazionale influisce come ha sempre influito, oggi però c’è un problema in più.

    Abbiamo vissuto il passaggio tra la cultura della educazione familiare trasmessa da genitori a figlio, e la cultura dell’educazione della televisione; ora alla televisione si sta sostituendo internet, facebook e cose del genere… metistofeliche realtà inesistenti che ti fanno perdere contatto con la realtà vera, se non hai un buon retroscenza culturale e di vissuto che ti aiuta a non smarrirti.

    Penso a quel ragazzo che ha sfidato Andrea, mi è capitato più volte anche a me di trovarmici e vi assicuro che è veramente deprimente e triste, direi sconvolgente quello che si sente dentro.

    Quel ragazzo di chi sarà figlio? Quale educazione avrà condizionato il suo comportamento? 0 Fa parte di quel numero esiguo che è sempre esistito (lucignolo di pinocchio li rappresenta bene) o è l’avanguardia di un nuovo modo di essere che avanza?..

    Non so, l’unica cosa sicura che so è che l’adulto oggi non percepisce l’importanza di accorrere in aiuto di chi sta riprendendo il ragazzo che sbaglia, in modo da far fronte comune, in modo da dare un parametro forte, fermo e certo di ciò che non va fatto…

    questo parametro manca ai ragazzi.

    Chi di voi ha dei figli gli sarà capitato di capire che i ragazzi hanno bisogno di regole, sono loro che le chiedono, perchè questo li rassicura…. e se non gliele diamo, loro ci provocano fino a far scattare la punizione per capire quale sono i parametri in cui loro possono muoversi…

    temo che se i genitori non capiscono questo aspetto, i Lucignoli diventeranno sempre di più e i pinocchi con loro… ma in questa realtà noi chi siamo? Che responsabilità abbiamo?..

    Certo se lasciamo che i ragazzi si formino in trasmissioni come il grande fratello o amici.. e se noi stessi le guardiamo… alla fine le responsabilità non c’è bisogno di cercarle negli altri…

    Non siamo certo dei Geppetti, ma non riesco a trovare in Collodi un personaggio che ci assomigli per responsabilità e colpe.

    Rimane il fatto che se mi capita un minore che mi aggredisce io due calci nel culo glieli do, o comunque per un orechcio lo prendo come è successo più volte… e nessuno mi ha mai detto niente (per fortuna), anzi… con qualcuno sono iniziati buoni rapporti… perchè questi ‘delinquenti’ sono solo dei ragazzi smarriti, di solito, e hanno bisogno, parlando la sola lingua che capiscono, che qualcuno gli dia una possibilità in più.. certo mortificarli non è cosa giusta… ma nemmeno lasciarli perdere come ormai fanno tutti..
    Ogni tanto bisogna prendersi le proprie responsabilità.. costi quel che costi.

  16. Andrea scrive:

    Spero di non essere arrivato troppo tardi per rispondere a questo botta e risposta che comunque si è formato, spero che anche se non nei prossimi giorni, nanuccia riesca a leggere queste riflessioni:
    Per CARLO VELLUTINI, non mi dilungo molto nel rispondere al suo appunto, non perchè non sia giusto o rispettabile ma perchè le risposte sono già in quello che ho scritto l’altra volta, la invito a rileggerlo così si renderà certo conto che siamo d’accordo.Un appunto, se vogliamo, lo faccio sul riferimento alla petizione (che anche io mi sono trovato a firmare),come non si deve generalizzare troppo sui giovani non ci si deve neanche meravigliare se qualcuno cerca di difendersi, non si creda che tentativi di trovare un accordo non ci siano stati, io stesso mi sono ritrovato a far presente ad un ragazzo, di cui ignoro anche il nome, che stava sbagliando nel tentativo di rovesciare un contenitore della spazzatura di cemento armato (a cui già è stato divelto il coperchio in lamiera)sentendomi rispondere che non era casa mia……la seconda volta che ci siamo persi in chiarimenti è stato perchè mi ero permesso di gettare nel cassonetto dei metalli un tubo da cartello stradale, saldato ad un cerchione per auto (da qualche parte “reperito”)che un suo conpagno aveva furbamente incastrato sullo scivolino, con rischio che un bambino magari non accompagnato da un adulto ……..di tutta risposta mi sono trovato, questo futuro signore, ad un centimetro dal naso che mi urlava le sue ragioni accampando diritti di proprietà dell’oggetto destinato a palo della porta per giocare a pallone e che mi faceva notare che non mi dovevo permettere.
    Io, visto che l’intento era fin troppo chiaro ed esplicito, nel prepararmi (stavo andando a buttare la spazzatura quando lui mi ha fermato. Io al palo neanche ci pensavo più), appoggiando sulla siepe i cartoni della pizza per “risolvere la cosa da uomini”, mi viene spontaneo chiedere “SCUSAMI MA QUANTI ANNI HAI?” lui mi risponde “14″……………………………………………e le braccia mi caddero.
    Ripresi in mano i miei cartoni e l’unica cosa che mi è venuta da dire è stata “IO CON TE NON CI POSSO NEANCHE PARLARE MANDAMI IL TUO BABBO” che purtroppo o fortunatamente non si è visto (e spero perchè, giustamente, ha capito chi era da redarguire).
    Mentre succedeva questa bella scenetta, di amici dello “strafico”, ce ne erano a decine ma nessuno gli ha detto di farla finita, anzi erano tutti in attesa del sangue. Io non sono nato a Braccagni, sono un acquisito come ho scritto anche in altri post, non conosco le famiglie e i ragazzi difficili, ma altri aneddoti, carabinieri compresi, potrebbe chiederli ai miei vicini di casa che lei, essendo del luogo, conoscerà benissimo.
    Mi dica lei se, civilmente, è preferibile firmare una petizione che faccia capire ai ragazzi che esiste un picchetto al libero arbitrio, oppure staccare la testa a labbrate ad un minorenne.

    Per BIADONE : Grazie. Spero che altri come lei abbiano compreso le mie intenzioni non accusatorie ma democratiche, nella speranza che siano di spunto e non di repressione.
    Parlare di queste cose a volte rischia di diventare un suicidio (per lapidazione però).

    P E R N A N U C C I A

    Non si senta, la prego, attaccata da questa ondata di critiche, e soprattutto non si senta sola, ha tutta la mia personale comprensione, solo che vorrei vedere da lei e anche da qualche suo compagno che magari si unisce a questa chiaccherata, non soltanto rammarico e sconsolatezza ma motore e spunto per rimediare sia al suo disagio che al nostro.
    Per esempio provi a sensibilizzare l’opinione pubblica paesana a trovare una soluzione a questa mancanza di luoghi adatti a far sì che i giovani no si ritrovino a combattere la noia tutti i giorni nell’attesa di andare a Grosseto (mi creda io vengo da lì e le assicuro che non è il paese dei balocchi è solo il prato del vicino)come per esempio attività inerenti allo sport (se non erro esiste una polisportiva pressoche abbandonata)di carattere aristico, posti in cui si possa studiare musica, o di tipo umanistico con incontri legati a politica o letteraria o che sò io ecc………… continui lei.
    Voi a questa comunità dovete e dovrete dare tanto, quindi oggi provate a chiedere.
    Per quanto riguarda gli sguardi fastidiosi, almeno per me sono stati proprio quelli che hanno fatto avere una coscienza di me stesso tale da non vederne più (e questa non sò se arriva subito, ci rifletta).
    Buona serata

  17. moderator scrive:

    Per NANUCCIA91: come sarebbe a dire che da stasera perdiamo le tue traccie?

  18. NANUCCIA91 scrive:

    Buon giorno a tutti………. Mi fa molto piacere confrontarmi con voi e sapere le vostre opinioni…..mi piacerebbe tanto che un giorno arrivo al perchino e trovo i miei coetani a togliere la “monnezza” il problema sta alla base c’è un menefreghismo di massa se parto avanti io da sola è inutila….lo so potre far riflettere chi invece butta la roba in terra o rovine le panchine….e riguardo agli schiamazzi….non so cosa dire perchè io e il mio gruppo ci troviamo solo il sabato sera perchè,ripetto vanno tutti a lavoro,e il parchino è un punto di ritrovo per organizzarsi con le macchine e andare a Grosseto…..questa è la mia situazione…non pensate che mi sia indifferente andare al parchino e vedere che tutto cade a pezzi…..non trovo le parole per dirvi il mio stato d’animo su questa situazione….sento solo che alla fine non mi sento in colpa per le azioni di altri ma mi dispiace per quello che fanno……..
    fino a questa sera alle 18:30 avro la possibilità di leggere e rispondervi….poi NANUCCIA91….non ci sarà più…..sono molto contenta dell’arricchimento che mi avete dato in questi 3 giorni………ciao ciao…..NANUCCIA91…..

  19. Biadone scrive:

    Ho seguito con interesse l’argomento ed apprezzo molto l’intervento di Nanuccia che esprime una sua sofferenza, se così si può definire.

    Quello che mi sento di dire è che la questione non deve essere definita all’interno di uno scontro generazionale verso i giovani (di Braccagni), che non si sentono accettati, come scrive Nanuccia.
    Facciamo parte tutti dello stesso percorso, chi non si è mai sentito dire “voi giovani d’oggi”, io tante volte, chi non si è mai sentito guardato in maniera strana per l’abbigliamento o la capigliatura.
    Quindi l’”oggi” è molto relativo, si muove velocemente, chi si contrappone: i “giovani d’oggi” verso “i giovani di ieri”? Gli “anziani di oggi” verso gli “anziani di domani”?
    I tempi cambiano e siamo in grado di comprendere questi cambiamenti.

    Il nocciolo della questione è un altro, riguarda il vivere civile e il rispetto degli altri, che Andrea ha rappresentato in maniera perfetta.
    A questo punto mi viene da riflettere sulle parole di Nanuccia che risponde ad Andrea“…queste cose che lei ha detto sono verissime…..ma a me da fastidio …”, mi risulta difficile credere che dia fastidio la verità, per cui è evidente che a seguito di queste verità si siano create delle situazioni che a Nanuccia possono non piacere, ma che non derivano da luoghi comuni o facili generalizzazioni.
    Se casa mia è un letamaio non dipende da altri, ma dal mio comportamento, quindi se il parchino versa in stato di degrado ed è fonte di disturbo per il resto della comunità dipende dai suoi frequentatori, e non da chi, come Andrea, vive nei pressi del parchino e civilmente lamenta certi comportamenti, lesivi della libertà sua e degli altri che vivono la stessa situazione.

    Invito Nanuccia che si sente ingiustamente “criminalizzata” ad aprire una riflessione, oltre che su questo blog per prendere le distanze con chi generalizza e spara nel mucchio, anche fra i suoi amici del parchino e magari, da ragazza seria e consapevole quale dimostra di essere, a prendere le distanze anche da chi esagerando nei comportamenti maleducati e incivili ha alimentato questo clima e, come dice Carlo, riportare la situazione sotto controllo.

  20. Carlo Vellutini scrive:

    Capisco lo sfogo di Nanuccia e penso che abbia ragione quando dice che non bisogna generalizzare. Qualche anno fa sono stato anche io uno di quelli del “popolo del Parchino” ed anche in quel periodo in tanti quando passavano e “squadravano” tutti i ragazzi come se fossero dei perditempo. In più anche all’epoca se c’era qualche atto di vandalismo a Braccagni si tendeva a generalizzare. In realtà gli “scalmanati” sono sempre stati pochi e tutti sapevano di chi si trattava. Credo che ciò avvenga anche oggi, visto che la nostra comunità è comunque piccola e tutti sono noti. Posso anche aggiungere che se qualcuno faceva qualcosa che non andava bene veniva quasi sempre redarguito dagli altri. Poi, è chiaro, non si poteva controllare tutto ciò che accadeva, così come non si poteva sempre riprendere chi sporcava, anche perché magari lo faceva nei momenti in cui noi non eravamo presenti (anche io, ad esempio, durante la settimana non c’ero). Per questo, magari, lo sporco si accumulava, qualche panchina veniva rovinata, oppure veniva riempita di scritte. Devo dire che, comunque, la situazione veniva tenuta sotto controllo. Poi è chiaro che, magari, i ragazzi rimanevano al Parchino (come lo fanno anche oggi) fino a notte fonda e qualche schiamazzo si sente (magari sarebbe giusto contenerlo). Io, però, (ci tengo a precisarlo) avevo camera proprio lì di fronte, e questo non mi ha mai impedito di dormire durante la notte. Anche d’estate e con le finestre aperte. E’ vero che a volte qualcuno arrivava con la classica “sgommata” notturna…ma insomma spesso si esagera. Dunque è giusto che i ragazzi del “Parchino” vadano rispettati, così come è giusto che chi di loro non rispetta gli altri vada ripreso. Credo che tutto ciò che abbiamo nel nostro paese sia un bene comune che non va rovinato. Così come è giusto che le regole di civile convivenza debbano essere seguite. Da parte dei nostri giovani e, è bene precisarlo, anche da parte di quei braccagnini che firmano petizioni o chiamano i Carabinieri sparando accuse nel mucchio senza prima verificare ciò che realmente è accaduto.

  21. NANUCCIA91 scrive:

    SALVE ANDREA ho appena letto il suo commento,io le do ragione perchè queste cose che lai ha detto sono verissime…..ma a me da fastidio:esco raramente durante la settimana….sto a casa a studiare….e quando esco mi sento guadata come una criminale….(io forse mi sono espressa male volevo dire di non fare di dei luoghi comuni)…perchè le persone che frequento io la sera alle 7 tornano da lavoro e vengono a braccagni per la fidanzata…e le persone che passano ti guardano in un modo come se fossi un crimanale della peggior specie…..e sinceramente mi dispiace che braccani si stia distruggendo….non solo a livello strutturale… ma anche come società….aspetto una tua risposta ANDREA…..ciai ciai…NANUCCIA91….

  22. Andrea scrive:

    Per rispondere a nanuccia91 (visto che credo che si riferisca al post in cui si parlava di civiltà), mi trovo a dover spiegare una cosa che a lei forse risulterà retorica per i prossimi 10 anni, ma se si mette a riflettere la sera prima di dormire, forse da ragazza seria quale sicuramente è, riuscirà a capire quello che intendo quando dico:
    “NON FARE AD ALTRI QUELLO CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE”
    Questa, carissima nanuccia, lei mi insegna non essere soltanto la chiave teologica dei 10 comandamenti cristiani o la massima democratica per cui la mia libertà finisce nel punto in cui inizia la sua e viceversa.
    In verità questo è , in maniera assoluta, il metro con cui ci si deve rapportare nei confronti della comunità e degli individui con cui condividiamo l’universo.
    Quindi, se mi è permesso portare un paragone, mi dica lei come giudicherebbe la persona che, alle 2 di notte, mentre orina nella siepe del suo condominio, strilla sotto la sua finestra bestemmie agli amici , intanto che loro prendono a calci la spazzatura che durante la giornata si è accumulata sotto il tavolo, totalmente scarabocchiato, nel mezzo di un parchetto destinato ai piccoli in cui non c’è un solo oggetto che non sia rotto o verniciato o divelto……….e lei sà che non stò esagerando.
    Se in queste parole non riesce a cogliere spunti di riflessione che la portino a riflettere, non tanto su quali siano i motivi dei vari allontanamenti da parte di qualche bigottone che si è dimenticato di essere stato giovane, bensì i motivi che fanno della vostra sacrosanta ragione di essere giovani il grandissimo torto di essere incivili.
    Spero che non sia già lì a rispondersi che lei non lo ha mai fatto, perchè è fin troppo evidente che qui non c’è nulla di personale ma è soltanto il momento in cui due generazioni si scambiano sacrosante opinioni (nessuno ha pienamente torto o ragione)
    Io non sono un cinquantenne frustrato , ma uno che ad oggi si definisce ancora giovane (34 anni).
    Si fidi di uno che è stato su una panchina fino a pochissimo tempo fa, meditate sui vostri sbagli e non solo sugli eccessi di quelli che vi criticano e basta.
    La perfezione non esiste, ma se per questo motivo si rinuncia a perseguirla si tende a ritornare bestie.
    Non voglio dire che sono i ragazzi di Braccagni ad essere così, ma mi limito a riportare fatti dal mio punto di vista che non ha ragione di essere meno importante del suo.
    Non mi sono mai permesso di dare del drogato a nesuuno di questi ragazzi, neanche a quelli che si fanno le canne di fronte al mio vialetto di casa…………………….

    scusate ma mi sembrava che fosse dovuto.

    Con questo non si dica che non c’è volontà di capire chi ha esigenze specifiche legate all’età, ma non si può pensare che non sia altrettanto sbagliato lasciare che estranei debbano sopportare il periodo mistico adolescenziale dei propri figli (io ho 2 bambine e lotterò più che posso affinchè questo non avvenga). Autorizzo comunque la redazione a far avere alla signorina il mio indirizzo mail per qualsiasi chiarimento ulteriore in forma virtualmente diretta e se si vuole anonima, senza ammorbare il post con botta e risposta su questo argomento che a me interessa in maniera particolare, perchè mi sono già reso conto che con i giovanissimi è già difficile entrare in contatto e visto che questo lo sembrerebbe, avrei piacere a continuare il discorso per trovare modo di scambiare opinioni rispettabili.
    Buona serata

  23. redazione scrive:

    E’ opportuno precisare che questo commento immaginiamo si riferisca ad altri argomenti già trattati in questo blog (poi daremo i riferimenti esatti).
    Per quanto riguarda le foto possiamo far meglio, ma ancora una volta cogliamo l’occasione per ribadire che chi ha immagini, video, registrazioni interessanti può mandarli a questo blog. La casella di posta elettronica è la seguente:
    sentinella@maggerini.it

  24. moderator scrive:

    Riceviamo e pubblichiamo da NANUCCIA91

    Le foto di braccagni si vedono malissimo……..E poi volevo ringraziare quelle
    persone che hanno parlato dei ragazzi
    di braccagni come se fossero una mandria di drogati.
    Io vorrei farvi sollevare un altro punto,al parchino diamo fastidio…..alla chiesa sotto quei fili dell’alta tensione ci fa bene al così chiamato gatto rosso hanno tolto le panchine….e il motivo non l’ho ancora capito…..noi dove dobbiamo andare…..a questo punto i ragazzi di braccagni devono andare a
    Grosseto……ma poi non ci lamentiamo che a braccagni non c’è nulla e che non c’è vita……come penso sia ingiusto “incriminare” noi ragazzi per tutto….quando poi il problema sta alla base a braccagni i ragazzi non sono bene accetti…..questo è quello che ho percepito dall’articolo che hanno scritto su di noi…………grazie per la bellissima pubblicità che c’avete fatto…….
    Aspetto una vostra risposta…….NANUCCIA91

  25. Carlo Vellutini scrive:

    Il bello è che ho preso in giro Massimo, il figlio, perché ha il Bar Sport di Sticciano e non lo ha rammentato ricordando della Sagra…della serie lo saluto di più io da TV9 quando mi arrivano gli sms a Forcing che la mamma!!!

  26. roberto scrive:

    Ma senti chi era.

    Se un braccagnino da oggi al 1 maggio va in qualche canale televisivo nazionale e non parla della Festa del Maggio di Braccagni verrà preso a fucilate.

  27. Carlo Vellutini scrive:

    Non ci dimentichiamo che il marito Albo Maeacci, zio di Adriano, è braccagnino trapiantato a Sticciano. Laura, che ho incontrato domenica mattina assieme al marito, ha detto che è stata una bellissima esperienza e che si è divertita da morire, con un’esibizione in vero “stile Corrida”.

  28. moderator scrive:

    Si è appena conclusa su Rete 4 la trasmissione Forum alla quale ha partecipato la braccagnina Serena Cola.
    Sabato invece alla Corrida stonatissima esibizione della Signora Semplici di Sticciano che ha “cantato” “Non son degno di te” di Gianni Morandi: in compenso ha fatto una notevole pubblicità alla Sagra dello Strozzaprete.

  29. moderator scrive:

    La Madonna delle Grazie visita Braccagni
    19 marzo 2009: Accoglienza del’immagine
    ore 17: Santa Messa
    20 marzo 2009
    ore 9/12: visite personali
    ore 14,30: Santo Rosario meditazione

  30. moderator scrive:

    Il Vivaio Coop. Betania ci scrive:
    Il giorno 21 marzo in vivaio organizziamo “la giornata della primavera”
    venite numerosi a trovarci troverete fiori dai mille colori e allagria,e
    novita’ sulle piante pulitrici dell’aria.Saremo aperti dalle ore 8,00 alle
    ore 18,00.
    Questa giornata come tante altre ha lo scopo di raccogliere fondi per le
    nostre attività sociali. Grazie a tutti.

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