Facciamo il monumento a Santi e alla Maremma

 il galoppo di Santi

 

il galoppo di Santi

Un monumento a Santi Quadalti: per ricordare l’unico maremmano deceduto nell’alluvione del 1966

il lavoro dei butteri e il nostro territorio, la Maremma  

 

VENERDI 23 OTTOBRE ORE 20.15 CIRCOSCRIZIONE DI BRACCAGNI

ASSEMBLEA APERTA A TUTTI I CITTADINI PER CONOSCERE E SCEGLIERE TRE PROGETTI DI ALTRETTANTI SCULTORI

 

Archiviato in: I RICORDI E I PERSONAGGILA VITA DI PAESE

Tag:

RSSNumero commenti (56)

Lascia una risposta | Trackback URL

  1. Roberto Tonini ha detto:

    Un monumento a Santi Quadalti. E’ questo l’obiettivo del Comitato nato a Braccagni per ricordare l’unico maremmano deceduto nell’alluvione del 1966.

    Accade proprio nei pressi del paese, nella tenuta degli Acquisti, dove Santi Quadalti lavorava. Quel mestiere, il buttero, che amava tanto da perdere la vita. Fu proprio per salvare una mandria che fu colto dall’onda di piena che lo portò via di fronte ad amici e colleghi in uno dei mestieri che, da sempre, hanno caratterizzato la nostra terra.

    L’idea di realizzare un monumento a Braccagni c’era da tempo. Il paese fino ad oggi ne è sprovvisto. Dal blog della rivista “La Sentinella del Braccagni” (www.braccagni.info) si è aperto nelle scorse settimane un dibattito su cosa realizzare, ma soprattutto a chi dedicarlo. Sul nome di Santi Quadalti si è registrato un vero e proprio plebiscito, con privati cittadini ed associazioni tutti uniti nell’indicare un uomo ed una figura che molti ricordano e che, allo stesso tempo, è un simbolo della vecchia Maremma, quella che ha caratterizzato la vita di Braccagni, centro originariamente agricolo ed oggi in sviluppo.

    Santi Quadalti, infatti, rappresenta la generosità del maremmano, pronto a morire pur di portare in fondo il suo compito, ma è anche un buttero, cioè una delle figure tipiche della nostra terra. Allo stesso tempo, però, con lui si raffigurano anche le decine di operai agricoli che, nel corso dei decenni, hanno lavorato nelle fattorie che circondano il paese. Quale figura, dunque, se non quella di Santi, può raffigurare meglio tutto questo? Da questa idea è nato il “Comitato per il monumento a Santi Quadalti” che raggruppa i rappresentati di tutte le associazioni di Braccagni ed anche privati cittadini.

    Un comitato aperto a chiunque voglia farne parte e che ha nominato un gruppo esecutivo di tre persone formato da Roberto Tonini (presidente), Roberto Fidanzi (in rappresentanza del Blog de La Sentinella) e Bruno Terzo (per il gruppo Gli Anta). Gli altri membri sono Patrizia Balestri (presidente Circoscrizione n. 7), Mario Iacobucci (Consigliere Comunale), Roberto Spadi (Usi Civici Montepescali), Edo Galli (Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro), Franco Menghini (Usd Braccagni), Eraldo Rossi (Cacciatori Braccagni), Nadia Rossi (Croce Rossa), Uliva Guicciardini (in rappresentanza della famiglia proprietaria della Tenuta degli Acquisti per cui Santi lavorava), Catuscia Scoccati, Nello Lolini, Carlo Vellutini, Fabio Bargelli, Patrizio Galeotti.

    Il progetto ha già riscosso l’appoggio del Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi che ha fatto pervenire un’e-mail in cui conferma come “l’amministrazione sia interessata a ricordare la figura di Santi Quadalti”.

    La prossima fase del lavoro del Comitato, che informerà la cittadinanza attraverso comunicati stampa ed il blog (www.braccagni.info), sarà quella di individuare il luogo in cui posizionare il monumento e la realizzazione del bozzetto.

    Roberto Tonini

    Questo è il comunicato stampa che abbiamo passato anche alla stampa locale.

    Ora inizia un paziente lavoro per la ricerca e la definizione del luogo – anche se pare già identificato – della definizione dell’opera, dell’artista, del tipo di monumento e chissà quante altre cose.

    È una sfida non da poco ma che abbiamo accettato con entusiasmo e convinzione.

    In primo luogo perché è una delle rarissime occasione in cui possiamo tentare di realizzare un qualcosa per tutto il paese partendo dal basso. L’idea e l’iniziativa è nostra, del paese, non è venuto qualcuno a spiegarci perché sarebbe stato molto bello o molto utile per noi qualcosa pensato e deciso fuori dal paese: è tutta farina nostra.

    E basterebbe già questa ragione per darci la birra necessaria ad arrivare in porto. Ma non è solo questo. Mano a mano che il progetto si definiva si vedeva come le varie componenti del paese trovavano un terreno comune d’intesa e di raccordo, una voglia di trovare una soluzione. Una soluzione che stava bene a noi del paese, non a quella parte politica o a quell’altra ma, per dirla in politichese: con un accordo trasversale.

    L’accordo è assai diffuso, ma non pretendiamo ne speriamo in un accordo totale e unanime. Ci sarà chi non è d’accordo e chi lo sarà di più. A noi stanno bene entrambi, chi ci vorrà aiutare e chi è libero di non farlo.

    Chi vorrà criticare con spirito costruttivo è intanto invitato a servirsi di questo blog per far sentire le sue idee. Chi vorrà plaudire e incoraggiare faccia lo stesso, fa piacere ovviamente anche lui. Chi vorrà semplicemente chiedere spiegazioni o porre interrogativi o riflessioni, la strada è sempre la stessa: questo blog.

    Vi terremo informati ad ogni significativa tappa raggiunto nel nostro lavoro.

    Per il Comitato pro monumento a Santi e alla Maremma
    Roberto Tonini

  2. Carlo Vellutini ha detto:

    Quello che è bello di questo progetto è il fatto che sia nato in maniera spontanea, da una discussione sul blog. Questo per far capire come, spesso, dal confronto sulle idee possano nascere iniziative condivise. E’ chiaro che l’unanimità dei consensi è difficile – se non impossibile – da realizzare. Però il fatto che tutte le associazioni del paese abbiano dato il loro avallo al progetto, così come si registrano i consensi di tanti cittadini, fa capire come la via imboccata sia quella giusta. Adesso verrà la parte più difficile, quella concreta, che dovrà portare, negl giro dei prossimi mesi alla realizzazione dell’opera. Personalmente spero che al gruppo iniziale che fa parte del comitato si aggreghi sempre più gente, per far sì che il monumento a Santi, sia un riferimento ad una fase storica(tragica – l’alluvione- e bella – la figura dei butteri-) che ha caratterizzato i nostri giovani e che rimanga ben impressa nella memoria delle generazioni più giovani, quelle che, altrimenti, potrebbero presto non ricordare cosa accadde il 4 novembre del 1966.

  3. bartali ha detto:

    e pure quelle che tutti i bimbi sanno che cos’è un Cowboy (kaoboi) ma non sanno nemmeno cos’è un Buttero………..e manco l’hanno visto

    …gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare…

  4. Carlo Vellutini ha detto:

    Credo infatti che un lavoro con le scuole elementari sulla storia di Santi Quadalti e sull’alluvione possa accompagnare il cammino del monumento. Proprio per iniziare a scrivere qualche pagina della storia locale di un paese che, per quanto giovane, ha già diverse cose da raccontare e da trasmettere a futura memoria…

  5. Roberto Tonini ha detto:

    TANTO PE DA’ QUALCHE INFORMAZIONE

    Non saremo veloci come Speedy Gonzales, ma qualcosa abbiamo pur fatto.
    Abbiamo avuto contatti con l’architetto Valentina Mancini che volentieri ha fatto un sopralluogo e una belle chiacchierata con noi sul Monumento proprio sul “luogo del delitto”. Nel senso che siamo andati a verificare il luogo dove abbiamo pensato di collocare il nostro progetto.

    Appassionata e competente si è subito immersa nel clima del tema con una buona e confortante dose di maremmanità braccagnina, nel senso che si è subito sintonizzata sulle nostre idee e suggestioni: sembrava che avesse partecipato a tutte le nostre discussioni e riunioni. Bene, questo è veramente confortante.

    Secondo lei non esiste collocazione migliore per il Monumento a Santi e alla Maremma. Poi ci siamo messi a parlare del tipo di opera, delle dimensioni, del materiale dell’opera, dei possibili pericoli da atti vandalici, e tante altre cose. Ha detto le sue idee di getto, ma anche di voler vedere qualcosa, di voler riflettere su altri aspetti e poi in effetti ci siamo scambiati idee e dubbi via e-mail.

    Continueremo questo dialogo mentre noi del Comitato abbiamo in programma di visitare opere di un altro artista “nativo” di Braccagni. Si tratta del fratello del “Pollo” (Luciano Inglesi) mentre lui si chiama molto più modestamente solo Alberto.

    Nel frattempo fa piacere comunicare che adesioni a questa nostra idea arrivano un po’ da tutte le parti, in particolare da ex abitanti del paese o della zona che si sono mostrati felici di portare la loro approvazione e ricordo. Sono cose che fanno bene al cuore e al morale di tutti. È già un buon segnale per sapere che prima o poi anche questo piccolo e un po’ strampalato paese avrà una storia e una memoria……………………

    Arrivederci e risenticci presto.

    Roberto Tonini

  6. moderator ha detto:

    Nei giorni scorsi La Nazione ed il Corriere di Maremma hanno datto ampio risalto alla proposta del monumento a Santi.
    Oggi sul Il Tirreno su due colonne:
    “Il paese senza monumenti si mobilita per una statua all’unica vittima dell’alluvione”.

  7. Carlo Vellutini ha detto:

    Bene si vede che il comitato ha un buon ufficio stampa!!!!
    Scherzi a parte, credo che il soggetto (Santi) e l’evento (l’alluvione) creino curiosità ed attenzione anche fuori dal nostro paese. Non ci dimentichiamo che quasi tutti i testi dedicati a quei giorni del novembre 1966 riportano il sacrificio di Santi nell’intento di salvare il bestiame. Il fatto, poi, che sia Braccagni a volerlo, una realtà senza monumenti, dove, dunque, il primo che verrà realizzato avrà un grande risalto, genera ancor più attenzione. Ben diversa da quella che avrebbe avuto se si fosse perso tra le tante “statue” ed i molti “cippi” di Grosseto….

  8. patrizio g. ha detto:

    Vorrei proporre una cosa, in occasione del primo maggio al campo della fiera, alla damigiana delle offerte, metterei una gigantografia di Santi con un cartello che dice, le offerte verranno versate nella misura del …% al comitato per il monumento…

    e forse non ci starebbe m,ale un piccolo gazzebo con piccoli gadget tipo cappellini e cartoline o altro, per sponsorizzare l’iniziativa. Ovviamente il POresidente dovrà star li a far questua.

    salvo non ritenga la cosa poco nobile per la sua real barbaccia..
    così gli diamo anche nun certo fondo spese utile per tutto quello che c’è da fare.

  9. moderator ha detto:

    Alcune Associazioni della provincia si sono dichiarate pronte a dare un contributo di carattere economico, mentre alcuni privati cittadini hanno dato la loro disponibilità per contribuire alla realizzazione dell’opera dedicata a Santi.

  10. Matteo Maggio ha detto:

    Salve a tutti

    ho letto l’articolo riguardante il monumento in memoria di Santi Quadalti nel tirreno del 24 marzo.
    Da scultore e grossetano sarei molto interessato a sviluppare delle idee per la realizzazione.
    Vorrei anche sapere se da parte del comitato c’è l’intensione di fare un bando di concorso per la realizzazione del monumento.

    Matteo Maggio

  11. Roberto Tonini ha detto:

    Carissimo sig Matteo

    Da parte del Comitato non c’è per ora questa intenzione.

    Tuttavia per avere un colloquio con noi può mettersi in contatto con la Sentinella del Braccagni.

    Roberto Tonini

  12. Nello ha detto:

    Va bene che c’è stata la Fiera, va che ci sarà il Maggio, ma l’euforia iniziale è svanita?

  13. Roberto Tonini ha detto:

    purtroppo non è stata nè la Fiera, nè il Maggio

    altre difficoltà oggettive da esaminare assieme in un’assemblea in settimana prossima

    se non c’è euforia, ti assicuro che la determinazione non è diminuita, anzi

    ho ricevuto la visita della nuora di Santi, Pompilia con suo figlio e mi hanno lasciato fotocopia dell’attestato della Medaglia d’Oro asegnata dal Presidente della Repubblica

    ci sentiremo per la data della riunione, intanto questo vale come pre-avviso per tutti

  14. roberto tonini ha detto:

    finalmente qualcosa di concreto su cui discutere!

    a giorni sarà visionato un bozzetto per il monumento a Santi frutto di un lungo colloquio con l’artista e di un suo libero e originale sentire

    vedremo e poi vi aggiorneremo

  15. Roberto Tonini ha detto:

    come potete vedere in copertina pubblichiamo parziale fotocopia del Diploma per la Medaglia d’Oro a Santi Quadalti

    in settimana ci verrà presentato un primo bozzetto del monumento

  16. Roberto Tonini ha detto:

    Non siamo scappati con la cassaforte
    Forse perché è vota……………..

    Allora siamo a questo punto:
    abbiamo tre bozze di proposte da tre artisti diversi
    sono diverse anche le soluzioni e le interpretazioni che ognuno di loro ha dato al tema
    uno è un abbozzo, uno ha fornito una serie di schizzi ed una relazione, uno anche in piccolo bozzetto in piccola scala

    dovrei riunirmi con gli esimi collegi Fidanzi e Terzo, ma in questo momento siamo tutti e tre presi da impegni ineludibili e totalizzanti

    per cui fino a inizio mese di luglio non saremo in condizioni di riunirci, anche con voi, per dare le svolte finali al nostro monumento

    se può consolarvi posso dirvi che pur in una diversità assoluta delle soluzioni tutti e tre i progetti sono a mio parere delle pregevoli opere, poi si vedrà……….

    Quindi a presto per la riunione esaminante

    Roberto Tonini

  17. il Comitato per il monumento a Santi ha detto:

    Facciamo seguito al precedente comunicato per confermare l’avvenuto incontro con gli artisti interpellati per ulteriori approfondimenti volti a procedere ad una valutazione dei materiali con cui dovrà essere realizzato il monumento. Materiali che dovranno sopportare adeguatamente l’usura del tempo e degli agenti atmosferici. Anche per questo si prospetta un impegno finanziario di non trascurabile entità.

    Da un punto di vista concettuale è apparso evidente e comune a tutti che il nostro monumento deve avere caratteristiche di valenza atte a tramandare nel tempo quello che Santi ha rappresentato – e deve continuare a rappresentare – per la gente di Braccagni e per gli altri destinatari del suo messaggio. Ci piace ricordare che Santi era un Buttero con la B maiuscola, era cioè il prototipo di un lavoratore a cui è affidata una mansione assai dura, eppure così nobile e caratteristica della nostra terra. Un uomo che ha sacrificato la sua stessa vita per la dedizione al suo lavoro. Tutto questo nello scenario unico e irripetibile della più profonda e autentica Maremma.

    L’interesse per la realizzazione del nostro monumento ci viene a più riprese confortato da parte delle più diverse istituzioni, associazioni e privati di tutto il nostro territorio e anche oltre. Si è quindi reso necessario esperire indagini volte a codificare le procedure da porre in essere per una corretta amministrazione e gestione di quanto necessario alla realizzazione e completamento dell’opera.
    È emersa a questo punto la necessità della costituzione formale di un comitato ad hoc regolarmente registrato presso uno studio notarile per permettere di essere “ente deputato al raggiungimento dello scopo” sotto tutti i profili necessari.

    Anche in quest’ottica ci siamo incontrati con il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi che ha calorosamente riconfermato il suo assoluto e convinto appoggio all’iniziativa.

    Questo detto e stabilito, essendo in pieno periodo estivo, andremo incontro ad un inevitabile rallentamento delle varie incombenze. Ciononostante continueremo ad interpellare le varie componenti interessate alla partecipazione della realizzazione.

    per il Comitato
    Roberto Tonini
    Bruno Terzo
    Roberto Fidanzi

  18. Roberto Spadi ha detto:

    Avanti così.

  19. il Comitato per il Monumento a Santi ha detto:

    Possiamo finalmente rifarci vivi, dopo le ferie estive, con qualche novità e qualche e previsione di lavoro.

    Siamo in possesso di tre proposte da altrettanti artisti e, come già accennato, anche con soluzioni stilistiche diverse. Prima di ritrovarci stiamo cercando di avere anche qualche indicazione sui costi che risultano difficili da stabilire per il momento perché molti elementi ancora mancano, come per esempio il tipo di materiale, o certe soluzioni di posizionamento.

    Lavorare con gli artisti e bello, ma ci vuole tanta pazienza………….
    Crediamo tuttavia di avere qualcosa su cui riunirci e parlare entro il 20 settembre p.v.

    A presto
    per il Comitato
    Roberto Tonini
    Bruno Terzo
    Roberto Fidanzi

  20. Granocchiaio ha detto:

    Scelto il monumento a Santi Quadalti

    Nell’assemblea che si tenuta iersera 23 ottobre nella sala della Circoscrizione si è proceduto alla scelta del progetto per il monumento a Santi Quadalti.

    Dopo aver ripercorso il cammino fin qui fatto il Comitato Provvisorio ha illustrato con foto disegni e relazioni i tre progetti presentati da altrettanti artisti.

    Tutti questi si sono dimostrati ottimi lavori segno di un serio, appassionato, valido e apprezzabile lavoro per parte di tutti gli scultori. Pur nei loro tre stili e tecniche diverse sono stati presentati infatti lavori che rispecchiano in qualche maniera l’input dato di ricordare l’evento tragico di Santi Quadalti e nel contempo rappresentare la nostra Maremma negli aspetti caratteristici del lavoro dei Butteri con la bestia Maremmana.

    Si è potuto quindi apprezzare un’opera di “facile lettura” e un’altra con lo stesso tema svolto ma con forma e tecnica più moderna e stilizzata. C’era poi una terza opera che aveva percorso un via del tutto personale con stile e realizzazione assai diversa dalle altre ma pur sempre assai interessante ed apprezzata.

    Ognuno ha espresso ad alta voce le proprie idee e preferenze motivando le proprie scelte quasi con una dichiarazione di voto. Si è trattato di un’operazione fatta con passione e responsabilità. Anche perché, evidentemente, ognuno dei presenti si è sentito caricato dal fatto di rappresentare un centinaio di abitanti a testa, stante il rapporto tra i presenti e la popolazione intera del paese, praltro adeguatamente preavvisata con annunci in tutti gli esercizi di Braccagni.

    Si passa ora alla fase di reperimento dei fondi che viste le varie promesse fin qui fatte ci spinge ad essere prudenti ma ottimisti, anche per il largo consenso manifestato dalle varie istituzioni pubbliche, da associazioni di categoria, da aziende pubbliche e private ed in primis la famiglia Guicciardini dove lavorava Santi, e che fin dal primo momento si è dimostrata sensibile e disponibile per la realizzazione dell’opera. E infine, last but not least, la parrocchia di San Guglielmo ed il Comune di Grosseto nella persona del sindaco Emilio Bonifazi.

    Vedremo alla prova dei fatti chi e come realmente rispetterà e in che misura l’impegno promesso e valuteremo anche la possibilità di una forma di contribuzione anche da parte della popolazione del paese.

    • patrizio ha detto:

      a questo punto almeno una foto del boszzetto scelto ci starebbe bene, anche per far vedere a chi come me è lontano, di che cosa si tratta, ormai i giochi son fatti e non si torna indietro. Certo che se la circoscrizione e il comune funzionassero come il comitato per il monumento, nel senso della sua democraticità, forse Braccagni sarebbe meglio.

  21. Nello ha detto:

    Riprendo il discorso lasciato in sospeso ormai due anni e mezzo fa. Il Comitato “Monumento a Santi” nell’ultima sua riunione aveva già scelto il bozzetto di un artista senese, ma nato e vissuto nell’infanzia a Casetta Grottanelli, e la possibile localizzazione nel giardino vicino alla chiesa (quello sotto le linee ad alta tensione). Ci siamo fermati sul costo dell’opera( mi sembra sui 35-40.000€), e sulla sua manutenzione negli anni essendo in pratica una fontana.
    Ora mi è giunta notizia che dovrebbe essere presentato, forse nel prossimo mese, ufficialmente il recupero degli impianti sportivi a tutta la cittadinanza, quindi comprese le varie associazioni e/o comitati. Ricordo che il bozzetto, fu messo anche in questo blog, prevedeva una fontana nel giardino fra gli impianti di calcio ad 11 e a 7, potrebbe essere l’occasione di presentare la nostra idea o comunque, se troppo ingombrante ed onerosa, pensare a qualcosa di più “modesto”, ma cogliere comunque l’occasione. Ricordo che il Sindaco Bonifazi era favorevole all’idea del ricordo di Santi, quindi se lo ricontattiamo, sempre se l’idea vada bene e il Pianificatore Niccolai l’accetti, penso ci potrebbe dare una mano (non credo assolutamente in denaro visto lo stato dei comuni).

    • bruno terzo ha detto:

      Il momumento a Santi, nell’idea del comitato ideatore, era da posizionare in una zona dove potesse essere ben visibile. Credo che l’ubicazione nello spazio verde dove sono stati messi a dimora gli alberi in ricordo dei caduti del bombardamento del 1944, sia più fruibile da parte di tutti. La zona degli impianti sportivi mi sembra assai decentrata. Speriamo piuttosto di poterlo realizzare

      • Granocchiaio ha detto:

        Purtroppo le pastoie burocratiche hanno mandato per le lunghe il nostro progetto. Era stato già esaminato la possibilità di posizionarlo da quelle parti citate da Nello, ma ribadisco quello che già dissi all’epoca e cioè che il primo e unico monumento di Braccagni, rappresentativo quindi del nostro territorio e della cultura dei butteri maremmani, vada a finire tra un campetto di gioco e un campone di gioco mi pare proprio non felice.
        Nella soluzione rammentata da Bruno ci è assai più visibilità e giustezza.
        Poi, non vorrei gufare, ma uccellini parlano di novità in questo senso, forse anche a breve……………….

        • Nello ha detto:

          Primo non credo che non ci sia visibilità negli impianti sportivi, oltretutto spesso vengono a giocarci le squadre giovanili dei tornei nazionali del Grosseto (ho visto negli anni scorsi anche il megabus della Fioentina, un paio di domeniche fa ce n’era uno umbro), inoltre nella zona ci si svolge la sagra che ha sempre portato un sacco di gente.
          Se si ubicasse lì ci sarebbe sicuramente una compartecipazione alla manutenzione e forse un aiuto anche dalla Banca, visto che darà un “comntributo” per tutta l’operazione.
          Nel posto dove pensammo di ubicarlo (a parte i bei ricordi che ci lasciano gli incivili) non è che ci sia molta più visibilità, in fondo è opur sempre dietro un parcheggio.
          Comunque come al solito mi sembra che se si dice qualcosa di diverso siamo sempre messi in minoranza, senza sentire gli altri componenti del Comitato.

          • patrizio ha detto:

            Io faccio parte del comitato dei promotori e ritengo che nella zona del campo sportivo sia possibile inserire un monumento, giusto quello che dice Nello, visibilità e manutenzione, in ogni caso bisogna anche saper sfruttare le occasioni concrete che offre la PA e non arroccarsi in una posizione a costo di rinunciare al progetto.

  22. mezzolitro ha detto:

    A questo punto una riunione del comitato mi sembrerebbe più che opportuna!

  23. Granocchiaio ha detto:

    Siamo qui a discutere dove mettere il nostro primo (e quindi unico) monumento a Braccagni. Non è male rammentare a tutti i più giovani, ma anche ai meno giovani che non hanno buona memoria, che tutto sarebbe più semplice se il nostro paese disponesse, come mille altri al mondo, di una piazza. Una piazza non esagerata, ma sempre un centro di riferimento per tutto il paese ed i propri abitanti. È un atto di accusa che ho più volte enunciato ma che pare non voglia rimanere nella testa di chi invece dovrebbe ricordare. Non è che non abbiamo la piazza perché così ci è stato imposto dal cielo, o per chissà quale altro motivo. No, è tutto assai semplice da spiegare: non abbiamo una piazza perchè i nostri amministratori da cinquanta e più anni a questa parte non ce l’hanno voluta costruire. Non sto a ripetere per l’ennesima volta quale ridicola e risibile scusa di giustificazione fu data in occasione della presentazione del piano regolatore del ’70, quello che pianificava l’assetto di Braccagni. Quello che partendo da due strade parallele (via dei Garibaldini e Via Malenchini) unite da un paio di traverse costituivano tutta Braccagni.
    Questo per dire che era un libro bianco e aperto. Non ci sono scuse di sorta, c’era il terreno, c’erano tutte le condizioni necessarie per farla. C’era la possibilità di pianificare con una logica rivolta agli abitanti e al paese che si sarebbe sviluppato. Quindi è stata una scelta voluta, o forse una non scelta, sicuramente miope e scellerata.

    Tutta questa premessa per significare che allora si poteva dotare il paese di un punto di aggregazione e ritrovo per tutti. Dove collocare, se necessario, anche un monumento o una fontana, o un altro elemento che rappresentasse in qualche maniere il nostro territorio e i propri abitanti.
    Mancando questo punto di riferimento si è visto nel tempo trovare sistemazioni alternative e improvvisate non sempre consone alle specifiche esigenze. Cito per esempio i falò accesi per la befanata prima a lato della chiesa e poi direttamente sul sagrato. E altre ancora.
    Posizionare un monumento, l’unico monumento, in questo paese venuto su casualmente non è cosa facile. A suo tempo, sia in seno al Comitato per il Monumento a Santi sia in incontri con “addetti ai lavori”, compresa il nostro architetto di nascita locale, fu alla fine individuato il sito posto grosso modo tra la Chiesa, il Centro di Promozione sociale e il nuovo piccolo Centro Commerciale, basta rileggere i post di quel periodo su questo stesso articolo per vedere come tecnici e artisti concordassero su questa scelta con le motivazioni più varie, ma concordanti.

    Già al primo apparire della soluzione per la sistemazione degli impianti sportivi ci fu qualcuno che propose di mettere il monumento là. Ma la scelta apparì subito come bislacca e non idonea.
    Confinare là in disparte il monumento è veramente cosa assurda. Non credo che vi sia più visibilità la agli impianti che nel luogo prescelto. Agli impianti ci potrà scendere sporadicamente e casualmente anche qualche squadra di calcio di un certo nome o una volta all’anno in occasione della sagra dell’Unione Sportiva, ma non è certo il punto di maggior traffico per gli abitanti tutti ed il traffico di passaggio verso il Bozzone e oltre, tutti i giorni, durante tutto l’anno.
    Nella dibattito per cercare la giusta sistemazione sono venute fuori anche proposte come nel centro della futuribile rotonda da farsi fra la vecchia Aurelia e la via Garibaldini o addirittura dentro il perimetro del Centro Sociale. Soluzioni poi scartate, ma sempre più logiche e dignitose della segregazione prevista agli impianti sportivi.

    Per ultimo appare chiaro, e lo ricorda anche Nello, difficilmente il Comune potrà contribuire in maniera finanziaria all’opera, mentre la Banca che vorrà destinare al Monumento a Santi e alla Maremma lo potrà fare, se vuole, agli impianti sportivi come nel centro del paese.

    Infine per Nello. Io ho dato la mia opinione alla sua osservazione, così come l’ha data Bruno. Non è stato messo “come sempre in minoranza” da nessuno, per il semplice motivo che non c’è stata nessuna votazione.

    Nella riunione del Comitato potremo confrontarci e dibattere le varie posizioni. Sentirò gli altri componenti per la data e del Comitato e poi vi farò sapere.

    • bar-sport ha detto:

      granocchiaio, il comitato nasceva con uno scopo, fare il monumento, se ci sono problemi il comitato ha un senso se cerca di operare per superarli, se i problemi non sono superabili il comitato di fatto non ha senso. se ci volevano troppi soldi bisogera diminuire il prezzo e quindi il tipo di monumento. la localizzazione poi, se i motivi sono solo quelli che hai detto, mi pare che siano molto labili, la rotonda non permetterebbe di soffermarsi e vivere il ricordo, forse te solo e chi ci vive intorno sapreste apprezzarlo nel giusto modo, il parchino alla chiesa, si bello perche la chiesa e la piazzetta commerciale sono oggi il vero punto d’incontro… ma non basta per escludere un altro punto come quello degli impianti sportivi che non sono un posto dove ogni tanto, come te lo descrivi, gioca una squadra…… li verra’ costruito il locale di appoggio per la festa del paese, li vanno a fare gli allenamenti centinaia di ragazzini. diventando il posto piu frequentato . inoltre la previsione di un cavalcaferrovia a sud di braccagni sterilizzera la zona chiesa dal passaggio di esterni trasformando l’intera area ad uso dei soli residenti. gli impianti sportivi diventeranno sempre piu il centro pulsante non solo del paese, ma di una intera zona molto piu ampia. la questione della mancanza di una piazza non puo essere presa a scusa per trasformare un comitato morto e sepolto dalla sua inattivita negli ultimi due anni in comitato dei veti, per cui l’unica soluzione e’ quella scelta anni ddietro e che poi essendo sproporzionata rispetto alle possibilita del paese, non è stata piu adottata… il mondo cambia, i comitati vanno e vengono, se c’è un problema e il comitato attuale si ferma e non lo supera, vorra dire che si cambiano i vertici e si nomina chi intende cercare di superare i problemi anche lavorando a soluzioni diverse. io quindi propongo una riunione dalla quale si esca con una rinnovata capacita di portare avanti l’idea di un monumento adeguato alle possibilita’
      del paese senza fossilizzarsi su veti o critiche, seppure giuste, pero’ oggi inutili, o utili solo alle proprie posizioni e non all’idea principale,un monumento alla memoria di santi e della gente che ha dato la vita per trasformare la maremma in un giardino.

      • Granocchiaio ha detto:

        Prendendo per buona la forma del “bar sport” e senza offesa per nessuno, questo intervento mi pare rispecchi bene la firma, discorsi proprio da “bar sport”.
        Dove ognuno si sente alla volta o uno dei 50 milioni di commissari tecnici della nazionale di calcio, o della squadra dei mondiali di ciclismo, ma anche Sindaco della sua città, Presidente della Provincia, segretario del Sindacato Nazionale, Capo del Governo e financo Capo dello Stato. Qui non si nega nessuna carica a nessuno, ognuno può dire la sua, con licenza di svolazzare nelle teorie più astruse o semplicemente burlesche o genialmente fantastiche pur se utopistiche. I sogni e le bischerate non hanno prezzo.
        Provo comunque a seguire questo modo di pensare da “bar sport”.
        Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.
        Chi ha fatto una questione sul preventivo del progetto scelto di Alberto Inglesi?
        Dove ho detto che io vorrei il monumento nella “futuribile rotonda che incrocia vecchia Aurelia con via dei Garibaldini? Magari con la recondita speranza di godermi in prima fila il Monumento!
        “… …, il parchino alla chiesa, si bello perché la chiesa e la piazzetta commerciale sono oggi il vero punto d’incontro………..”
        ma vuoi mettere con un posto dove “vanno (andranno) a fare gli allenamenti centinaia di ragazzini”, dove “verra’ costruito il locale di appoggio per la festa del paese” (sagra dell’Unione Sportiva).
        Senza contare che “la previsione di un cavalcaferrovia a sud di braccagni sterilizzera la zona chiesa dal passaggio di esterni trasformando l’intera area ad uso dei soli residenti. gli impianti sportivi diventeranno sempre piu il centro pulsante non solo del paese, ma di una intera zona molto piu ampia.”

        Par di capire che quella zona (impianti sportivi) sarà il Braccagni nuovo e la zona Chiesa, Centro Sociale e nuovo piccolo Centro Commerciale diverrà poi (quando?) la parte “vecchia” o “storica” del paese.
        Poi che “la mancanza di una piazza non puo essere presa a scusa per trasformare un comitato morto e sepolto dalla sua inattivita negli ultimi due anni in comitato dei veti”
        Qui mi pare che al “bar sport” siamo già a diversi giri degli aperitivi e i ragionamenti si fanno un po’ difficili da seguire.
        Non manca l’inevitabile “io la nazionale la farei così” rivolto al Comitato.
        Ci sarà il luogo dove dibattere questo, senza però fare discorsi da “bar sport”.

    • Nello ha detto:

      Allora, dove eravamo rimasti?
      Problema piazza. Ci fu un architetto, non quello locale a cui si riferisce il Granocchio ma il suo amico, che di fronte alle critiche (vedi Monumenti del mazzo)rispose più o meno: cosa volete che non avete nemmeno un paese con una logica urbanistica. Giù improperi etc. Ora il Granocchiaio ( non so quale fosse la sua posizione nel caso) lo difende dando le colpe che non hanno nè capo nè coda ad amministratori vari, tirando in ballo il periodo anni 70. Bene se lo fa lo faccia in modo corretto. La famosa urbanizzazione che lui ricorda, non è stata fatta come si deve, solo perchè chi la doveva fare s’è tirato indietro. Lì oltre al parco giochi doveva venirci un centro, come si dirrebbe ora, direzionale, con banca, posta, carabinieri etc, nonchè la famosa piazza (forse meglio dire piazzetta, ma il succo non cambia). Venendo meno l’apporto di tali enti tutto è rimasto sulla carta e lì è rimasta quella specie di giardino abbandonato, soprattutto da quando poi il Gherardini ha smesso di curarlo, non so perchè gli fosse venuto a noia o qualcuno gli avesse fatto notare che non lo poteva fare (a me disserro che avevo fatto un “reato” punibile con multa salata solo perchè lì avevo piantato un abetino “di Natale” che non mi sentivo di metterlo nel cassonetto, chi mi conosce sa che non ho posto per altre piante intorno casa).
      Durante le riunioni che facemmo il problema ubicazione del monumento fu trattato per vari punti: fu esclusa in primis la piazzetta del Centro Commerciale, perchè c’era già una proposta di metterci un monumento ad Anita Garibaldi; fu fatta una proposta di metterlo nel giardino pubblico fra vie Andreoli-Malenchini (addirittura si vociferava che ci sarebbe venuto davanti il centro sportivo del Grosseto); si parlò anche della rotonda sulla via Aurelia, che sembrava fosse in via di prossima costruzione. Si optò, pur sapendo che era privato (cosa da non sottovalutare), per il giardino a cui si riferisce il Granocchiaio, che se pur interno era pur sempre davanti al Centro Commerciale.
      Non fu fatto assolutamente riferimento al zona impianti sportivi, in quanto, e qui ha ragione il Granocchiaio, all’epoca erano meta solamente delle partite di calcio e oltretutto, allora come adesso, parlamioci chiaro, erano veramente “osceni”. Fui io che ne parlai al Granocchiaio quando venni a conoscenza del progetto (solo alcuni giorni dopo fu pubblicato). Lui lo bocciò e non ne abbiamo più parlato, anche perchè, come tutte le cose italiche, sembrava passato tutto nel dimenticatoio. Da allora le cose sono cambiate. Intanto la sagra è due anni che viene fatta lì, il Grosseto utilizza spesso il campo di calcio per le sue giovanili (dieci minuti fa, dopo circa cinque minuti di manovre è entrato in via Pantani un bus di Torgiano-PG e il Braccagni oggi gioca ad Orbetello), c’è da tre anni (forse questo è l’ultimo anno, ma dicevano così anche la prima volta, ma ripeto”in Italia non c’è niente di più definitivo di un provvisorio”) il Passalacqua che normalmente porta oltre cento spettatoti a partita (quest’anno se no vado errato, pur ridotto, inizia verso il 20 aprile e termina il 7 Giugno e in pratica ci sono partite tutte le sere). Sono tornato alla carica solo perchè sembra che questa sia la volta buona per il recupero e ripeto ancora che se vengono fatte le cose come da progetto, quello sarà il “salotto bono” di Braccagni, perchè noi siamo vecchi e il futuro è dei giovani, leggi quindi ragazzi delle giovanili.
      Per quanto riguarda la critica che ho fatto, e tu puntalizzi la risposta, quando dici “ma ribadisco quanto dissi ….omissis (anche per il modo dispregiativo da te usato, che mi sembra di capire per il luogo indicato)…mi pare proprio non felice” io la interpreto come un “no secco” dato da uno della Triade (ribadito dal un secondo) che è, chiamamolo così, l’Ufficio di Presidenza del Comitato.

      • Granocchiaio ha detto:

        Cerchiamo di essere un po’ più chiari.

        PARTE PRIMA
        L’amico, o il compagno, rispose alle critiche sui “Monumenti del Mazzo” sparandoci un’amara verità: “non avete nemmeno un paese con una logica urbanistica!” La mia posizione è quanto mai nota: la provocazione dei “Monumenti del Mazzo” è a mia firma, che devo dire di più?
        Ora io non difendo costui, ma devo ammettere che si difese apostrofandoci con una terribile verità.
        Altro che accuse che non hanno né capo né coda: c’hanno il Capo, la Giunta, i nomi ed i cognomi dei responsabili, e quindi anche la coda. Sono coloro che hanno approvato quel Piano Regolatore. Se così non è prova a rimediare una piantina delle previsioni di quel Piano Regolatore relativo a Braccagni, così vediamo dov’era questa fantomatica piazza.
        E poi solo per un momento diciamo che c’era. Ma “Venendo meno l’apporto di tali enti tutto è rimasto sulla carta e lì è rimasta quella specie di giardino abbandonato.”
        Se così fosse mi par di capire che il Comune non è stato in grado di realizzare la piazza per colpa di………quali Enti? Chi? Perché?

        PARTE SECONDA
        Sostanzialmente esatta la ricostruzione dei primi fatti che ci portarono a parlare del monumento a Santi e della localizzazione tra la Chiesa ed il Centro Sociale (Ex asilo). Vero anche che quando venne fuori la faccenda del progetto di ristrutturazione della zona Impianti Sportivi fu ipotizzato (da tu o dal Fidanzi) di spostare la localizzazione.
        Vero che mi dichiarai subito contro questa ipotesi ritenendola non all’altezza di quanto da noi sperato e previsto per il Monumento a Santi e alla Maremma. Critica che ritengo tuttora valida, nonostante le migliorie che tutti ci auguriamo possano avvenire in quella zona.
        Se proprio un monumento si deve prevedere per quella zona perché non prevedere qualcosa di più semplice ed intitolato a sportivi nel cuore di tutti? Abbiamo tutti nel cuore lo Gnasco, il Mantiloni…….e forse altri che a me sfuggono. Se si parlasse di cose del genere, meno impegnative e più in sintonia con l’attitudine della zona, per me se ne può parlare.
        Ma per favore non parliamo di mettere il monumento a Santi e alla Maremma in quella posizione. Questa si che sarebbe segregazione! Se non sciatteria.

        • bar-sport ha detto:

          e beh, chi non la pensa come te è sciatto… allora che si discute a fare, ma un monumento non è una cosa che si fa o meno perchè ad uno sta bene o meno, certo se si comicia ad offendere chi la pensa diversamente si mette una seria ipoteca sulla incocludenza dell’azione di un comitato. io ritengo che se anche la zona chiesa era buona, oggi bisogna guardare che cosa offre il convento. non si è riusciti a farne uno di monumenti che già te ne proponi un’altro. inoltre questo veto assoluto conferma la trasformazine del comitato da promotore a censore o del veto. ma perchè poi i tre che avevano in mano l’iniziativa, popi, granocchiaio e fida, non l’hanno portata a termine? questione di soldi o di localizzazione, veti incrociati o antipatie, oppure incomprensioni o solo scoraggiamento. insomma se poi per due anni non avete fatto niente, da che cosa è dipeso? capito questo da qui si riparte, oppure ognun per se e dio per tutti.

  24. neghelli ha detto:

    Buonasera.
    Avrei un idea, che forse risolve tutti i problemi. Perchè a Braccagni invece di fare un monumento a Santi Quadalti non fate un bel monumento ad Anita Garibaldi, magari nella piazzetta del centro commerciale?

    • Nello ha detto:

      si deve ridere?

      • patrizio ha detto:

        leggo di pastoie burocratiche… quali. sono? Se non ricicordo male, c’erano tre bozzetti, non li ho mai visti, propongo di metterli nel centro anziani che oggi è un po il luogo simbolo di braccagni.

        • Nello ha detto:

          Per correttezza nei confronti di Neghelli, il “si deve ridere” non è riferito a lui, ma a quanto ha scritto, poichè il monumento a Santi è nato a seguito della proposta fatta in quei termini da un altro gruppo (lui lo sa benissimo, forse altri no).
          Le pastoie burocratche Patrizio nasceranno, forse, solo al momento del “ciak si gira” ad oggi sono solo supposizioni, in quanto siamo ancora, a distanza ormai di oltre due anni, ad allinearsi per il via. In pratica siamo solo ad aver accettato un bozzetto, la strada da percorrere per iniziare l’opera è ancora lunga, e la discussione che s’è riaperta lo dimostra.
          Per quanto riguarda i bozzetti due erano cartacei e dovrebbero essere conservati quasi sicuramente presso il Comitato, il terzo in scala, era presso la Circoscrizione fino alla sua decadenza, non so se sia rimasto lì o sia stato riconsegnato al Comitato (su questo possono rispondere più esaurientemente i membri dell’Ufficio di Presidenza, che leggono sempre il blog).
          Per il suggerimento poi di esporli nella sede del CPS credo non ci siano problemi, perchè tutto è stato fatto alla luce del sole e con una buonissima informativa (anche se come al solito i braccagnini snobbano le riunioni e poi molti, non è il tuo caso nello specifico, criticano dicendo che tutto è stato fatto in sordina); inoltre il Presidente del CPS fa anche parte dell’Ufficio di Presidenza del Comitato quindi non credo ci sarebbero problemi in questo senso.

          • patrizio ha detto:

            la mia proposta di metterli al centro anziani era dettata anche dal fatto che il predidrnte era ttrai tre che lavorarono per ottenerli, ed oggi è l’unico posto dove possiamo vederli, dopo la chiusura della circoscrizione. poi pure dal fatto che nel vederli il braccagnino può essere aiutato a ricordare. infine io il monumento lo vorrei ma se siamo solo io e te a volerlo ……

  25. Carlo Vellutini ha detto:

    Ho letto a spizzichi e bocconi quanto avete scritto sulla collocazione del monumento a Santi. Io credo che intanto sia importante capire se c’è la forza e la volontà di farlo. Purtroppo le cifre di cui si era parlato con la crisi attuale mi sembrano fuori dalla portata del Comitato di cui anche io faccio parte. Non è un caso che lo stesso Comitato non si riunisce ormai da un paio di anni. Dunque alla fine prima di discutere su dove è meglio collocarlo è giusto chiedersi se si riesce a farlo.
    Detto questo io credo che il suggerimento dell’area degli impianti sportivi non sarebbe così da buttare, soprattutto se dovesse essere portato avanti in toto il “Progetto Niccolai”. Non credo che sarebbe prigioniero tra un campo più grande ed uno più piccolo, ma sarebbe in una zona di passaggio di fronte alla quale in molti si troverebbero a passare, braccagnini e non. Ed anche questo è un aspetto importante: non avendo molto da offrire al turista (ed in molti casi chi arriva nel nostro paese lo fa per accompagnare i figli che giocano al calcio, grazie anche al fatto che il nostro campo viene spesso scelto dal Grosseto per le giovanili) quanto meno si troverebbe di fronte ad un monumento che ha un certo fascino. Vi faccio un esempio: a Trieste quello a Nereo Rocco lo hanno fatto all’interno della cancellata dello stadio che, ovviamente, porta anche il suo nome. E’ vero che lì siamo in tema visto il personaggio calcistico, ma sono anche sicuri che di fronte ci passa tanta gente (non vi nascondo che non sono stato l’unico a farmici la foto davanti…). Considerando la portata del personaggio, comunque, l’avrebbero anche potuto mettere in centro città. Santi (che nessuno me ne voglia) non sarà Rocco per popolarità e Braccagni non è Trieste, però se si vuole che qualcuno ne ricordi la storia (o si informi su chi era) è bene che si domandi a chi questo monumento è dedicato e, dunque, lo visiti. E meglio di un punto in cui siamo sicuro che ci passano di fronte anche le persone che vengono da fuori che cosa c’è? D’altra parte noi non abbiamo il baluardo come a Montepescali ed i “forestieri” alla fine vengono solo al campo di calcio. Tra poco ci sarà la Coppa Passalacqua che porterà a Braccagni qualche migliaio di persone. Pensate che alcune di queste non si fermerebbero per capire che cosa rappresenti questo monumento? In altre zone del paese ho dei dubbi che ciò accadrebbe. Nel “Progetto Niccolai” si prevede poi un’area giochi per bambini che, credo, una volta messa in opera diventerà un po’ il centro del paese. Dunque anche i braccagnini, giocoforza, passeranno di fronte al monumento. E questo è un ulteriore vantaggio, senza dimenticare che ci passerà ancora più gente quando c’è la sagra. Insomma io credo che un monumento vada sì dedicato alla persona, ma debba servire per mantenere la memoria, ma anche per far conoscere la nostra storia. Il luogo sarebbe ideale, tanto più se verrà confermata la previsione di un piccolo parco con panchine che rimarrebbe vicino a via Lapini e alla strada che costeggia il campo sportivo. Dunque un ambiente che potrebbe anche diventare “elegante” per il paese. Personalmente non sono un urbanista, però sono convinto che se realizziamo un monumento questo debba essere visto e tanto più il punto è strategico e meglio è. Anche se poi, alla fine, come ho detto all’inizio più che la sua collocazione ad oggi mi preoccupo di più se ci sia la forza (anche economica, non lo nego) di realizzarlo.

  26. mezzolitro ha detto:

    Ma siamo sicuri che il “progetto Niccolai” andrà avanti? Se non mi ricordo male lì ci vogliono un sacco di soldi, di quelli “veri”, coi discorsi non credo che si realizzi alcunchè.
    Effettivamente la riqualificazione dei campi sportivi sarebbe già un bel fare, metterci anche il monumento a Santi (anche quello costicchia..) mi sembrerebbe un’accozzaglia perchè, forse non tutti si ricordano bene, sò passati alcuni anni, il bozzetto vincente (cioè è già stato scelto in via DEFINITIVA) è piuttosto impegnativo, prevede una grossa fontana con due statue, un cavliere e una vacca, immerse nell’acqua corrente, se non ricordo male; quindi ci vuole uno spazio aperto notevole. Quindi calma e gesso, facciamo una cosa sola ma fatta bene, non è che ci rincorre qualcuno.

    • Carlo Vellutini ha detto:

      Il Progetto Niccolai verrà presentato nei prossimi giorni in maniera ufficiale convocando tutte le associazioni del paese ed ai cittadini. Verrà spiegato anche come si procederà nella sua realizzazione.

      • Granocchiaio ha detto:

        cosa si deve intendere per le associazioni del paese?
        dove sarà presentato il Progetto Niccolai?

        • Carlo Vellutini ha detto:

          Che verranno convocate le associazioni e la cittadinanza per spiegare quale funzione avrà l’intera opera. L’idea di base era di creare una struttura che fosse a disposizione di tutte le associazioni…e non un centro destinato solo alla sagra, come qualcuno aveva inteso. Credo che l’incontro verrà fissato nelle prossime settimane. Ancora non so la data…So che, ad esempio, un’associazione braccagnina si è fatta avanti per poter collaborare alla realizzazione dell’opera…

    • patrizio ha detto:

      buona Pasqua a tutti, ho parlato con mezzolitro, ho visitato il centro anziani, ho letto la carte e visto il bozzetto vincitore, sono stato accompagnato sul posto dove dovrebbe sorgere il monumento, mi hanno spiegato i costi e i possibili finanziatori, e il problema burocratico. Bene, ho spinto sull’accelleratore da queste pagine, riguardo al monumento, perchè pensavo che quel progetto fosse stato abbandonato. Ma dopo quello che ho visto e letto, devo fare marcia indietro e riconoscere che le cose sono andate avanti , anche se a mia insaputa. Se solo fossi stato informato, forse avrei anche potuto aiutare a superare alcuni piccoli problemi burocratici. L’intera operazione non è naufragata, anzi… quindi bisogna che in tutta onestà riconosca il buon lavoro svolto e anche la necessità di fare ancora uno sforzo. A questo punto posso dirvi che visto che i permessi sono ad un passo dsl diventare realtà e che l’iter burocratico è quasi terminato, sarebbe sbagliato tornare indietro. Per me l’importante è avere questo monumento. ovviamente l’ipotesi campo sportivo a questo punto diventa una soluzione di riserva, così come di riserva è altra soluzione Madonnino. Come promotore del monumento, che se realizzato secondo il progetto che è stato scelto e dall’artista che ha radici braccagnine, sarà un riferimento morale, etico e artistico importante per l’intera maremma e i lavoratori che l’hanno resa il paradiso che è, dico che è giusto continuare sulla strada intrapresa, dando nuovo spirito all’iniziativa per superare i piccoli ostacoli che ancora ci sono. Le altre ipotesi torneranno utili solo se non riusciremo a realizzare quello che venne deciso e su cui avete lavorato fino ad oggi. l’ultima cosa, tenetemi aggiornato affinchè possa per quello che so fare, aiutare il progetto.

  27. Granocchiaio ha detto:

    Questi ragazzi del bar sport! Non ho detto che chi non la pensa come me è sciatto. Ho detto che ritengo la collocazione di un monumento importante come quello a Santi e alla Maremma nel luogo votato allo sport e alla sagra mi pare una sciatteria. Nel senso che si trascura l’aspetto dell’eccellenza del tema, del peso dell’opera prescelta, del rispetto che si deve a Santi e a tutta la Maremma, e al lavoro dell’artista. Ho ipotizzato l’alternativa di un monumento ad uno sportivo amato e nel cuore di tutti. Ma non in sostituzione al nostro, bensì come ipotesi più adatta al luogo. Non intendevo proporre la sua costruzione.

    Indi per cui io non ho offeso nessuno, ho semplicemente criticato soluzioni che per me non sono consone al tema perché hanno trascurato aspetto peculiari del monumento. E questo è sciatteria.

    Anche il paragone che fa Carlo mi pare calzi poco, perché là si tratta di aver fatto allo stadio il monumento ad uno dei più famosi e leggendari allenatori d’Italia.
    È evidente che Santi e la Maremma c’azzeccano un po’ poco con il calcio e le salsicce alla brace. Mentre, fatte le dovute proporzioni il nostro Rocco poteva essere benissimo sia lo Gnasco che il Mantiloni. O entrambi, assieme.

    Mi pare che Mezzolitro abbia invece centrato in pieno il problema. Il bozzetto vincente è stato ideato e pensato per quel luogo là, tra la Chiesa ed il Centro Sociale, dove ci sono certi volumi e spazi importanti sia lateralmente che in profondità. L’opera stessa è piuttosto imponente ed impegnativa, difficilmente posizionabile a piè pari agli impianti sportivi e zona sagra. L’”accozzaglia” che segnala Mezzolitro sarebbe evidente semplicemente per il fatto che non stato pensato per quella zona.

    La prima cosa che chiese l’artista per l’ideazione del monumento fu il tema da svolgere, e la seconda dove doveva essere sistemato. Ci sono tutta una serie di fotografie che fornimmo ad Alberto Inglesi (l’artista prescelto) che illustravano da diverse angolazioni la zona prescelta. E mi pare che anche lui sia venuto una volta a fare un sopralluogo. Non a caso il suo bozzetto finale è stato da lui posizionato in scala in una simulazione grafica del progetto in quel luogo.

    Per quanto riguarda infine i bozzetti dei lavori non scelti questo sono stati richiesti indietro dai rispettivi autori e non sono quindi disponibili.

    Per Partizio. Le pastoie burocratiche sono quelle inerenti la proprietà e l’uso del terreno dove dovrebbe sorgere il monumento. Nell’assemblea si relazionerà ampiamente su questo, dando anche lo stato attuale dell’iter.

    Infine la fattibilità del progetto dal punto di vista finanziario. Finchè non siamo sicuri dove potrà essere realizzata l’opera è inutile andare a fondo in questa ricerca. Sarebbe perfino controproducente andare a proporre qualcosa di cui non siamo sicuri nemmeno noi. Quello che posso dire che al solo parlare del monumento non solo alcuni dettero subito la loro disponibilità, ma anche enti che evidentemente ne erano venuti a conoscenza ci fecero sapere che quando saremmo stati pronti con i progetti definitivi, loro sarebbe stati ben lieti di contribuire.
    Con questo, visti i momenti, non dico che siano tutte rose e fiori, ma nemmeno da fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Anzi.

    • Carlo Vellutini ha detto:

      Granocchiaio, giustamente hai sottolineato come il mio sia un caso limite o anomalo…ma lo avevo detto anche io. Era solo per fare un esempio su quante più persone potrebbero vedere il monumento in un luogo rispetto ad un altro. Il nostro paese alla fine quello è e che tu lo metta nel parco vicino alla Chiesa, in un futuro rondò o agli impianti sportivi i luoghi quelli sono…Se poi mi si dice che il monumento è pensato ad hoc per uno spazio anziché per un altro allora cambia tutto!!!

  28. Nello ha detto:

    Penso che il mio intervento dopo quasi due anni e mezzo abbia , se non altro, risvegliato qualcuno. Il Granocchiaio e Mezzolitro (non poteva essere altrimenti) dicono cose giuste circa la localizzazione e la scelta definitiva dell’opera (anche se non fu una scelta “bulgara”, risultato 7-3-2 e solo 12 votanti su 22 componenti il Comitato, ma, questo mi sembra lo abbia detto altre volte, è il comportamento tipico dei braccagnini, pur invitati non partecipano e poi…), ma anche Carlo ha ragione: si vuole o non vuole fare questo monumento? Io penso che se si vuole, si debba fare un passo indietro e rivedere anche le nostre pretese, forse erano troppo “megalomane” al tempo?, facciamo qualcosa di più semplice. Se si riprende il discorso, Granocchiaio mi sembra che abbia raccolto il suggerimento di Mezzolitro per una nuova riunione, se ne può parlare liberamente anche sulla localizzazione. Perchè anche su questa ci possiamo tornare sopra, perchè, come premisi, la localizzazione negli impianti sportivi da me suggerita, era vincolata solo nel giardinetto, non grande quindi potrebbe non prestarsi idoneo, e soprattutto dall’ok del Pianificatore; inoltre, per i contrari al centro sportivo o al giardino della “Chiesa”, ora ci sarebbe un posto ben visibile da via dei Garibaldini (che sovrapasso o sottopasso sarà sempre la via principale del paese) che pur essendo privato è di pubblico utilizzo, con la partecipazione comunale.

    • Carlo Vellutini ha detto:

      Concordo, visti i tempi, per una ripensata generale anche sui costi dell’opera. Io credo che ad oggi i 35-40mila euro ipotizzati sia una cifra irrealizzabile…Mi sbaglierò, ma sentendo il vento che tira non sono votato all’ottimismo!!!

      • patrizio ha detto:

        il granocchiaio e mezzamestola non se la prendino, ma io la penso come Carlo e Nello, se ci fermiamo a quello che era stato deciso, e non si colgono al volo le attuali opportunità, santi non avrà mai un monumento. la localizzazione e il costo che condizionano la forma, dovrebbero essere rimesse in discussione per provare a rendere il progetto piùconcretamente realizzabile. In questo senso di definitivo non ci può essere niente in queste cose fino a quando non sono state fatte. pure il comitato spontaneo ed informale non è definitivo. Non voglio dire che ció che è stato fatto sia tutto da buttare, ma che se non si puó realizzare quel progetto occorre capire se c’è un’altra possibilità. Non intendo nemmeno parlare di chssà che cosa ma ad esempio di una piccola statua in bronzo tipo quella del cavallino accanto all’edicola della pista di pattinaggio sotto le mura. avrebbe un costo molto più ridotto, resisterebbe alle intemperie, non ha bisogno di fontane o vasche, manutenzione zero, spazio ridotto ma di grande impatto e piacere visivo. parliamone senza reciproci pregiudizi, la boiata in per se non è il mettere una statua non sportiva in zona impianti, ma utilizzare questa scusa come veto per non far niente fino a…… fino a che cosa?

  29. Carlo Vellutini ha detto:

    Ho letto quello che ha scritto Patrizio poco sotto e noto con piacere che l’iter è, potremmo dire, ben più che avanti. La cosa, ovviamente, non può che far piacere a tutti. Visto che – se non sbaglio- fu nominato una consiglio direttivo del comitato formato da tre persone che stanno portando avanti il progetto (non ne avevo dubbi conoscendole…), anche se ancora resta quello che per me potrebbe essere il problema principale, cioè l’aspetto economico (ma sempre conoscendo i dirigenti non mi stupirei se avessero smosso mezzo mondo per trovare anche le risorse…) mi piacerebbe che, magari a cadenza periodica ci fosse un aggiornamento sul blog dello “stato dell’arte”, così da poter informare quanta più gente possibile sul lavoro svolto…Non so se sia possibile. Magari il Granocchiaio, o Mezzolitro, possono farci il punto esatto della situazione. Anche perché conoscendoli non vorrei che, alla fine, quando ci chiamano sia per il taglio del nastro…e la cosa non mi dispiacerebbe affatto!!! 😉 Scherzi a parte, credo che un resoconto periodico potrebbe essere utile a tanti…anche ai giornali che, comunque, hanno dato rilievo all’idea del monumento!!!

    • patrizio ha detto:

      Carlo ha ragione, un resoconto periodico avrebbe evitato la flamme, tra l’altro, tenuto conto di quanto fatto, come ho detto, non ritengo opportuno abbandonare altre soluzioni di riserva se quella cui stanno lavorando alla fine non si potrà realizzare. Romane prioritaria l’ipotesi già scelta e a buon punto, e se un funzionario rallenta l’iter, la soluzione è trovare chi può parlarci, stargli dietro, cercare di capire quali sono i problemi e aiutarlo a trovare la soluzione. Da sole certe cose non si risolvono, bisogna curarle e stargli dietro. Se poi vediamo che ci sono altri ostacoli, vediamo insieme di trovare la soluzione.

  30. Granocchiaio ha detto:

    Concordo sul fatto che forse un comunicato stampa ogni tanto sarebbe servito a tenere tiepida se non calda l’attenzione sul problema.
    Chi ha visto le carte ed ha avuto spiegazioni sull’iter saprà anche che una discreta dose di prudenza e riservatezza è stata e sarà più utile di grida e gridolini di piacere. Certi lavori vanno fatti con il meno clamore possibile.
    Anch’io spero, come tutti, che l’iter sia vicino ad una soluzione.
    Problema finanziario. L’ho detto e lo ripeto: è un problema grande, forse enorme. Ma non è il problema principale. Questo rimane la localizzazione e l’individuazione dei sistema di acquisizione dello spazio. Una volta risolto questo si deve affrontare quel problema là. Non voglio fare anticipazioni, e nemmeno creare illusioni di aver già trovato tutto, ma sono più che fiducioso che risolto il primo problema per questo la soluzione si troverà. Forse perfino eclatante. Ma per scaramanzia non la dico, nemmeno sotto tortura.

    • mezzolitro ha detto:

      Bravo ranocchio! Una parola è troppo e due sò poche!!!

      • patrizio ha detto:

        Calma Mezzolitro, la massima vale per la diffusione e la comunicazione incontrollata di certe informazioni, che giustamente vanno ben gestite, ma non per l’informazione da dare a chi fa parte del comitato, soprattutto se ne è promotore come me ed altri, ed in modo che possa dare una mano.
        Riconosco i meriti e faccio anche autocritica se necessario, ma voglio essere puntualmente informato di tutto e in privato, così poi possiamo valutare insieme quello che si può dire o meno a tutti per la buona riuscita del progetto, e chi non lo ha fatto fino ad ora ha mancato, la tua massima non si applica perciò a me o a Carlo ad esempio. Avanti allora, ma con un po’ più di condivisione.

        • Carlo Vellutini ha detto:

          Infatti nel caso ci sono molti meriti…ed è giusto che chi li ha se li prenda!!! In più, come dice Patrizio, se c’è qualche ostacolo da superare ognuno può dare il suo contributo. C’è poi un altro aspetto: giusto camminare in punta dei piedi, ma se questo comunque ci fa capire a tutti che le cose stanno procedendo per il meglio. Da quello che ha scritto il Granocchiaio, mi sembra che queste stiano andando per il verso giusto, ma dagli interventi sotto, sia mio, che di Patrizio, che di Nello si leggeva il timore che fossimo fermi. Come vedi sono bastati due post e la reale situazione sta emergendo. Dunque a volte basta poco per indurre in errore, ma basta meno affinché ciò non avvenga. Sono quindi d’accordo con il Granocchiaio a non esporci più di tanto, visto che io non lo farò fino a che non vedo il taglio del nastro (siamo in Italia…non basta neppure la posa della prima pietra!!!), però sapere che siamo in buone mani (ma come ho scritto non lo dubitavo!!!) e che le cose procedono mi fa molto piacere!!! Tutto questo, è chiaro, senza alcuna vena polemica, visto che, per fortuna c’è chi si muove ed è giusto che si prenda i meriti, e chi, come me, in questo momento non può dare più che un contributo morale e, ovviamente, i meriti non li vuole, sperando – come sta avvenendo- solo di aver quanto meno riposto la fiducia sulle persone giuste. C’è poi chi come Patrizio, su certe questioni, potrebbe essere prezioso e, magari, ha anche più diritto di me o di altri ad essere informato per sapere come stanno andando le cose per risolvere gli eventuali ostacoli ( in più è un’altra delle persone che, probabilmente, sono più legate alla figura di Santi). Detto questo, avanti così e bravi a chi sta facendo sì che il monumento possa essere più vicino di quanto si pensasse!!!

Lascia una risposta

Devi essere iscritto per scrivere un commento.