Grande successo della Festa del Maggio di Braccagni

2009-070

E’ stata una grande festa popolare quella che si è svolta il 1 Maggio 2009 al Campo della Fiera di Braccagni, sicuramente una edizione record della Festa del Maggio.

Moltissime le persone giunte un po’ da tutte le parti della Toscana, che non sono volute mancare a questo appuntamento, che costituisce un fiore all’occhiello tra gli eventi legati al canto popolare.

Già alle ore 13 si levavano, tra i vari partecipanti alla merenda, i primi canti.

La manifestazione ha avuto inizio alle ore 14, con il saluto al “maggio” dei poeti Emilio Meliani, Marco Betti e Francesco Cellini;  poi, presentati dal giornalista Carlo Vellutini, è stato tutto un alternarsi sul palco dei più autentici interpreti della nostra cultura popolare, tra questi: La Banda del Torchio, ossia Emo Rossi, Davide Manini e Edoardo Bianchi; Silvana Pampanini e Silverio Fabiani, lo “gnaccheraio” Ido Corti, il cantastorie Mauro Chechi, Gildo, Francesco Burroni,  Pietro Lino Grandi e, piacevole novità, una duo al femminile: Le Maledette Toscane. Grande assente (causa indisposizione) la nostra amica Lisetta Luchini. Oltre ai poeti già citati, si sono esibiti anche Pietro Pimpinelli, Enrico Rustici, Giocondo Storai, Irene Marconi, Alessandro Cellini. Molti i gruppi dei “maggerini”: Maremma in Musica (con la poetessa Annarosa  Del Corona), Pettirossi di Roccastrada,  Vagabondi della Marsiliana (novità!),  Gruppo dell’Uccellina,  Coro degli Etruschi, i bambini della V’ elementare di via Sicilia di Grosseto, il Cilindro di Cortona che si è esibito anche in balli, Olmini, Torelli di Ribolla, Rosolacci, Ottava Zona, Braccagni e, verso le ore 19, c’è stata l’apprezzata incursione dei Briganti della Maremma, gruppo numeroso e coinvolgente.

Il 1 maggio è anche giorno di merenda che non è certo mancata, bagnata da un ottimo “Vino del Corbellaio”, mentre molto interesse hanno suscitato anche le varie esposizioni, tra cui quella allestita dalla Scuola di Fumetto e Illustrazione di Grosseto, mentre le donne del paese erano a disposizione per spiegare come si fanno i fiori ed i cappelli del “maggio”. Questo anno anche i bambini hanno trovato un motivo di attrazione in più, con la presenza dei “Pionieri” della Croce Rossa Italiana con il “truccabimbi” e altro.

Anche nei giorni successivi ci sono giunti complimenti per questo tipo di manifestazione, tra l’altro definita la “Woodstock” maremmana del canto popolare, anche se, bisogna ammetterlo, siamo stati particolarmente fortunati, in quanto sia il 30 aprile che il 2 maggio è piovuto, mentre il 1 maggio le condizioni meteo erano ottimali.

Ricordiamo che l’appuntamento è realizzato dal Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto ed il contributo della Banca della Maremma.

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  1. redazione ha detto:

    Cantar Maggio in Maremma

    La tradizione di cantare il “Maggio” presenta una serie di varianti legate in particolar modo al tipo di canto proposto, alle modalità di rappresentazione e alla diffusione areale del fenomeno.

    In Maremma la Maggiolata rappresenta una delle tradziioni più conservative ed è tutt’ora diffusa (in alcune aree in forma ininterrotta) principalmente nella zona pianeggiante (vedi Braccagni) che ricopre le colline Metallifere fino al Monte Amiata e nella fascia appoderata.

    Il canto itinerante proposto dai maggerini si svolge in giro per la campagna e i poderi la notte tra il 30 aprile e il 1 maggio. Il gruppo (circa una decina di componenti quasi esclusivamente uomini) è composto da un poeta, i cantori, un corbellaio che porta il cesto per le offerte (in alcune squadre è previsto pure l’alberaio) ed uno e più suonatori di fisarmonica o chitarra. Alcune squadre indossano particolari vestiti con cappelli e abiti fioriti ed a volte hanno con sè l’albero, simbolica raffigurazione della pianta del Maggio. Il testo del canto contiene strofe con un esplcito contenuto di carattere propiziatorio, forme augurali per il buon raccolto e l’allusione alla primavera. Durante il giro itinerante, al termine della prestazione canora, il gruppo riceve offerte di generi alimentari o soldi da parte della famiglia, per poi “consumarli” in una cena finale, chiamata “ribotta”.

  2. gtpgs ha detto:

    Si segnala che venerdì 22 maggio 2009 si terrà alle ore 21,00 la riunione del Consiglio del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro presso la Sede.
    All’ordine del giorno il resoconto della Festa del Maggio e la Ribotta.

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