Banca della Maremma, banca ad emissioni zero

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GIOVEDI’ 11 GIUGNO 2009 ore 18,30

Inaugurazione succursale di Braccagni via dei Garibalfini 45. Dalle ore 20 presso l’ex asilo cena buffet per tutta la cittadinanza. Nasce a Braccagni, nel Comune di Grosseto, la filiale della BCC della Maremma ad impatto zero ed in classe energetica A. In Italia, il settore immobiliare è responsabile di circa il 45% del fabbisogno nazionale di energia primaria e ciò implica il fatto che, intervenendo in un settore come quello dell’edilizia, sia possibile ridurre significativamente le emissioni climalteranti responsabili dell’aumento dell’effetto serra. Per la progettazione dell’edificio della sede della Banca della Maremma di Braccagni è stato fatto ricorso ad interventi di tipo passivo, necessari per utilizzare il più possibile gli apporti gratuiti di energia, per la climatizzazione invernale ed estiva, e alle più moderne tecnologie rinnovabili di produzione energetica. Si tratta di un primo esempio di edilizia sostenibile coerente con gli obiettivi del Protocollo di Kyoto e, contestualmente, della dimostrazione di come gli investimenti nel settore dell’efficienza energetica abbinato all’edilizia portino un beneficio economico vero e duraturo per tutta la vita di esercizio di un immobile.

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RSSNumero commenti (27)

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  1. Patrick Marini ha detto:

    Il protocollo di Kyoto ormai non serve più a un bel niente! E probabilmente anche l’accordo UE 20-20-20 entro il 2020. Se ne parlerà a Dicembre a Copenhagen… e intanto l’anidride carbonica a quasi raggiunto 390 parti per milione contro le 350 auspicabili.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Greenwashing
    Un’attività molto di moda oggi giorno…

    Che ne è dell’energia utilizzata per demolire l’edificio preesistente?
    E quella per la ricostruzione?
    Una banca consuma meno energia di una casa abitativa?
    Saranno davvero necessarie tre Banche a Braccagni?
    Avete mai sentito parlare di Home banking?

    Il buon Ermanno Olmi dice… “Verrà la fame… e allora capiremo… quale è il nutrimento giusto.”

    Saluti e scusate lo sfogo.

  2. Nello ha detto:

    Quale sarebbe la terza banca?
    Se Kyoto o EU 20-20-20 siano superati (o i miei dubbi) poco importa, l’importante è produrre meno CO2 e banca o civile abitazione ben vengano costruzioni di quel tipo. Purtroppo il costo a cui si va incontro è elevato e anche le sovvenzioni varie lasciano poco spazio perchè per ottenerle bisogna fare tanti di quei documenti che alla fine si paga molto di più (e per i più il rimborso viene dilazionato in vari anni).

  3. Patrick Marini ha detto:

    Nello, forse mi sono spiegato male: Quello che intendevo dire è che Kyoto e il 20-20-20 non sono più sufficienti! Non si tratta più soltanto di ridurre le emissioni, ma dobbiamo incominciare pensare a come fare a eliminare le 40 parti per milione di CO2 in eccesso che sono già nell’aria. E questo non lo facciamo di certo costruendo nuovi edifici, nuove autostrade che oltretutto incentivano l’uso del trasporto su gomma con conseguenti ulteriori emissioni indesiderate.
    Mi sembra che con i nuovi recenti edifici Braccagni sia diventato, a pieno titolo, paese dormitorio… e tutte le mattine un buon numero di persone, munite del proprio automezzo, si avviano verso la città…. e questo non mi sembra affatto sostenibile!
    La questione è complessa e coinvolge molti parametri, anelli di retroazione positivi e negativi.
    Mi è difficile spiegarmi e non posso pretendere di far cambiare idea in un contesto come questo.
    Purtroppo, pur di non vedere la realtà, la tentazione di crede all’ossimoro “economia sostenibile” è forte.
    Mi fermo qui, anche perché non mi sento molto a mio agio a scrivere in un quadratino!

    Queste invece le tre Banche che, secondo me, ci sono a Braccagni:
    1)Monte Dei Paschi
    2)Banco Posta
    3)la banca in questione

    Ma lo sai perché il costo “a cui si va incontro” è elevato? Perché ci vuole tanta energia per produrre cemento armato, acciaio, scavi, rivestimenti, impianti sofisticati etc… e l’energia costa. Costa in termini di denaro e di emissioni di Gas Serra.

    E le sovvenzioni? lo sai chi tira fuori i soldi per le sovvenzioni? il vicino di casa! con i famosi CIP6 della bolletta elettrica.

    Se proprio vogliamo essere “sostenibili” tappiamo un po’ di buchi nelle nostre case, stiamo attenti ai consumi e poi, se abbiamo la possibilità, adottiamo dei collettori solari, montiamo dei PV, le pompe di calore, le sonde geotermiche etc..

    Le rinnovabili sono costose ma hanno un grosso pregio: non sono necessariamente legate al monopolio dell’ENEL, delle Banche o del sig. Ciclamino-1…
    Purtroppo i parchi di energie rinnovabili in Italia sembrano essere in mano alla mafia. Tanto per farti un esempio
    http://tinyurl.com/eolico-mafia

    ma questa è un’altra storia e noi siamo un popolo buono….

    Non seguirò oltre i commenti a questo post, è troppo complicato per me.

    Se tu, o qualcun altro, vorrai scambiare altre idee, anche su altre questioni ho attivato questo mail-group:
    http://it.groups.yahoo.com/group/sentinella_maremma/
    Mi sembra uno strumento più pluridirezionale per discussioni e scambi di idee.
    Ciao Patrick

  4. sbuzzagrilli ha detto:

    Interessanti i tre interventi che sollecitano a qualche battuta di riflessione sulle verità rivelate.

    Intanto oggi 5 giugno ’09 si riscopre che Braccagni è nel Comune di Grosseto. Il che forse a diversi era noto, ma perché non ribadirlo?

    Le notazione tecniche sono sempre un po’ ardue per un borghese. Anche se dizioni del tipo “è stato fatto ricorso ad interventi di tipo passivo, necessari per utilizzare il più possibile gli apporti gratuiti di energia, per la climatizzazione invernale ed estiva, e alle più moderne tecnologie rinnovabili di produzione energetica” paiono essere di una trasparenza incoraggiante. Ma se così è, quello che sembra divenire un fornino da giardino (con barbecue?) con quale energia rinnovabile e passiva verrà alimentato?

    Né Kyoto né il 20-20-20 (conoscevo un concime con questo nome) ci portano all’ottimismo e speriamo a Dicembre a Copenhagen……..

    Le inquietanti domande “Che ne è dell’energia utilizzata per demolire l’edificio preesistente?
    E quella per la ricostruzione?” mi fanno intravedere quanto poco senso collettivo ci sia in giro.
    E se provassimo a fare qualche sforzo noi singoli invece che nel collettivo?
    Viste le energie disperse per demolire l’edificio preesistente e di quelle per la ricostruzione, non si potrebbe per esempio: “recuperare l’energia spesa da ogni individuo per le proprie evacuazioni giornaliere?” e ancora meglio: “non è recuperabile e sfruttabile l’aerosol dei nostri gas intestinali?”

    Infine Nello forse non si è accorto che per un rifuso forse si voleva dire “Saranno davvero necessarie tre Pizzerie a Braccagni? (e non tre Banche)”. Visti anche i lavori in corso nel cortile.
    A parte il fatto che di pizzerie ce ne sono già tre e l’erigenda casomai sarebbe la quarta!
    Ma si sa, la concorrenza è l’anima del commercio.

  5. W le telecamere anche nel cesso ha detto:

    ma fategli levà le telecamere che vi hammo messo in casa, in mezzo alla trada….. un vi riconosco più maremmani dei miei stivali !!!

  6. barbecue ha detto:

    Questa mattina ho visto il forno (con barbecue) che sta nascendo nel cortile della Banca ed ho capito il riferimento alle pizzerie di Braccagni.

  7. Roberto Spadi ha detto:

    Vabbè la libertà di critica, e rinnovo la mia sulla bruttezza del manufatto, però ora stare a sindacare pure sulla necessità o meno di un’altra banca mi sembra eccessivo, saranno c… loro se poi si dimostrerà (io non credo) l’inutilità dell’operazione; per quanto riguarda la presenza di telecamere da che il mondo è mondo le banche sono obbiettivi sensibili, quindi la lotta alla delinquenza si fa anche con quei mezzi.
    Basta ricordarsi di non scaccolarsi quando si passa di lì.

  8. W le telecamere anche nel cesso ha detto:

    invece no, almeno la soddisfazione di scaccolarmi proprio li un me la voglio levà… mi spii?… e io ti schifo… toh.

  9. inaugurazione ha detto:

    Oggi Franco Menghini e C. tutti al lavoro presso l’ex asilo per preparare il ricevimento per l’inaugurazione della Banca. Devo dire che ho stentato a capire che quei manifesti affissi per Braccagni si riferivano a tale evento, in quanto vi è un cavaliere che corre a cavallo. Credevo che si riferisse a qualche torneo di butteri, magari all’Alberese. Dato che siamo a Braccagni, rimanendo nelle tradizioni, forse era meglio prendere un simbolo del “maggio”, per esempio un fiore. Avevo anche lo slogan:
    “Banca della Maremma, sboccia un nuovo fiore a Braccagni”.

  10. AVVISO AI NAVIGANTI - il granocchiao ha detto:

    scusate l’intrusione ma in questo momento questo angolo di piazza è il più frequentato e di conseguenza approfitto periilcomunicato che segue

    Segnalo che con le recenti modifiche al blog è stata modificata anche la sezione “VIDEO”

    VIDEO DELLA SENTINELLA
    VIDEO DEGLI UTENTI
    VIDEO DEL GRANOCCHIAIO (!!!)

    era un po che aspettavo questa modifica, e per questo dico grazie alla redazione!!!!!!!

    tanto per partire ho sparato qualche cartuccia di quelle che “mi scappava forte”, ce l’avevo in gola………..

    per ora sono messe lì per rompere il ghiaccio, poi farò delle sezioni per i vari tipi sia di musica che di film o altro

    ve ne darò notizia via via

    ma vorrei sapere se interessa anche mettere qualcosa su vostra iniziativa e richiesta: se è così fatelo sapere e cercherò di accontentarvi

    io non mi scandalizzo per niente se poi vorrete far uscire qualche canzone o qualche filmato facendo la dedica a qualcuno (a chi vi pare)

    e ora, come si dice nelle migliori situazioni, buona visione e buon ascolto a tutti !!!!!!!!!!!

    per questa volta prima ingresso faclitato! cliccate qui sotto:
    http://www.braccagni.info/video/i-video-del-granocchiaio/

  11. un braccagnino senza quattrini ha detto:

    banca=fiore … viva l’ipocrisia, viva le telecamere, viva i mutui a tasso variabile…
    non ci scordiamo che gli scandali parmalat, cirio e la crisi mondiale in corso passano tutti per le stanze segrete dei vertici delle banche mondiali e anche italiane…

    forse forse potrei cambiare idea se questa banca dasse prestiti agevolati ai piccoli imprenditori in questi momenti difficili, se facesse anticipi fatture ad una percentuale apprezzabile, se dasse mutui per l’acquisto della casa ai lavoratori precari giovani, senza pretendere garanzie diverse o da altri che non la casa stessa, e con parametri di rientro molto larghi che tengano conto delle situazioni in cui uno perde lavoro e non lo ritrova per diverso tempo… insomma allora gli perdonerei anche quell’aspetto a deposito di zio Paperone moderno…

  12. Carlo Vellutini ha detto:

    Premesso che le banche, giustamente, facendo impresa fanno i loro interessi, io credo che al di là di tutto il fatto che venga fatto un investimento importante sulla nostra realtà credo che sia un fatto significativo, almeno sull’importanza che la nostra realtà sta iniziando ad avere. Per entrare nell’argomento che diceva Patrick, cioè sulla necessità di una seconda (o terza) banca a Braccagni credo che sia stata fatta una valutazione di tipo economico e che sia stato dato l’ok, soprattutto dalla Banca d’Italia che gli sportelli non li concede così facilmente. Sull’ironia della “terza pizzeria” in effetti può far anche sorridere il fatto del forno che stanno costruendo in giardino, però chi conosce la Banca della Maremma sa che ha uno spirito molto “da famiglia”, dunque essendo la Banca di Braccagni l’unica con il giardino hanno pensato che fosse opportuno realizzare un forno a legna ed un barbechue proprio per utilizzare questa struttura per le cene aziendali…in più il direttore Ciarpi (ha fortemente voluto lui il forno), forse lo spiegherà durante l’inaugurazione lo ha voluto in quanto il forno a legna segna un legame forte con la Maremma. Mi ricordava come ogni podere dell’Ente Maremma ne avesse uno…dunque rappresenta un filo conduttore tra una banca che vuole essere “del territorio” e le nostre tradizioni. Che dire, per il resto tutto è discutibile e tutto è opinabile, dunque non voglio entrare in altre questioni. Sulla struttura a risparmio energetico da profano dico la mia: è vero che ci vuol tanta energia per produrre materiali e quant’altro, ma se si iniziaassero ad usare fonti di energia rinnovabile in ogni ufficio pubblico, in ogni casa ecc. ecc. credo che così male non faremmo, anche per ridurre i restanti inquinamenti. Ma è solo un mia idea. Sulle questioni che scrive “braccagnino senza quattrini” posso dire che da socio e da correntista della Banca sono ben felice della sua apertura e da cliente posso dire di essere passato alla Banca della Maremma proprio perché ho trovato soddisfazione in molte delle questioni che sollevavi tu…Anche perchè questo è lo spirito del credito cooperativo…Però credo che anche questo lo spiegheranno alla inaugurazione e poi, che dire, se uno ha un’esigenza basta che si informi e chieda, forse può trovare più convenienza in qualcosa e più in altre….

  13. Patrizio G. ha detto:

    Caro Carlo hai ragione, prima ascoltiamo, poi chiediamo ed infine tiriamo le fila per dare un giudizio, io non sono socio ,non conosco nessuno in quella banca ma conosco molto bene il mondo bancario e quello che succede, per questo sono sempre molto scettico, anche se lo scetticismo non deve mai essere tale da far chiudere gli occhi di fronte alla realtà e creare dei preconcetti.
    Non sarò a Braccagni per venire all’evento, spero però che questo blog ne riporti dettagliatamente la cronaca, con opinioni anche diverse.

    Intanto siccome non so dove farlo, ne approfitto per segnalarvi un libro che secondo me, nel bene o nel male, dovremmo cercare di leggere:

    Vaticano S.P.A

    Cultura e politica

    Malversazioni, appropriazioni indebite di lasciti, ingerenze politiche, smistamento di denaro di dubbia provenienza in favore dei beneficiari della maxi tangente Enimont, lavaggio di denaro per conto dei corleonesi dell’ex Sindaco di Palermo, Ciancimino, collusioni profonde con Gelli e P2, probabili responsabilità, quantomeno morali ed indirette, sugli omicidi di Ambrosoli, Pecorelli, Sindona e Calvi. Molto era emerso, all’epoca dei fatti, sulla gestione Marcinkus della Banca Vaticana, ma si era lasciato credere che con l’esonero dell’anima nera, pulizia fosse stata fatta. E invece è proprio col dopo Marcinkus e con la gestione de Bonis, che inizia il peggio ed il libro di Gianluigi Nuzzi. con una montagna di rivelazioni, ognuna delle quali meriterebbe un’inchiesta giudiziaria. I retroscena in porpora del processo Enimont poi, dovrebbero giustificare da soli la riapertura del caso.

  14. Nello ha detto:

    Sembra che l’apertura dell’Agenzia della Banca della Maremma dia molto fastidio.
    Si va dal criticare il modo costruttivo a risparmio energetico citando lo spreco di energia per demolire il vecchio edificio; si critica l’apertura di una ulteriore banca in un paese, a detta del Sindaco non più di 15 gg fa, di 2200 abitanti circa (che abitano in case con scarsa cura del risparmio energetico, ma va bene così perchè ci stiamo); si fa un processo al sistema bancario, come un blog come questo possa incidere sul sistema economico (purtroppo) globale……
    Io dico solo che una banca in più o in meno non mi dà noia, se ci guadagna o ci rimette sono problemi del loro cda, penso però che si avrà una concorrenza con l’altra banca (e la Posta, come annota Patrick) e quindi, volente o nolente, un vantaggio per il paese.
    Mi piacerebbe inoltre approfondire la problematca energetica, ma occorrerebbe uno spazio apposta e delle persone esperte, e disinteressate, che illustrassero i vari sistemi produttivi e quindi aprire un dibattito.

  15. Patrizio g. ha detto:

    Beh Nello, questo blog è fatto per parlare, per ridare spazio e significato alle parole come strumento per ragionare e formarsi delle opinioni… in questo senso si inserisce perfettamente nella ‘globalizzazione’ operando con quello che può e come può, per ridurne al minimo gli effetti…. cioè l’ignoranza, la poca comunicazione, poca riflessione, accettazione di quello che viene perchè tanto non c’è niente da fare…

    Invece c’è tanto da fare, e si comincia da noi stessi, ragionando e cercando di capire, nell’era della globalizzazione questo è l’unico modo per vivere e non sopravvivere, lavorare su di noi aprendosi agli altri, e mettendosi in discussione, facendoci delle idee su quelo che ci gira inteorno ed esprimendole. Non cambia niente nel mondo se questo blog c’è o non c’è, ma può cambiare qualche cosa in noi, e un bicchier d’acqua lo riempi a forza di goccioline di rugiada, poi ti disseti.

    Ecco anche il perchè di questo blog.

    Quindi il pensare con la propria testa, è uno degli obiettivi del blog, non il cambiare il mondo… ognuno dice quello che vuole, te porti le tue esperienze e gli altri le loro, io le mie.

    Ma attenzione a sparare sul ‘pianista’ cioè su chi scrive sul blog dicendo la sua cercando di svalutarne l’importanza dicendo che il blog, qualunque cosa faccia, non serve a niente oggi come oggi, tanto tutto rimane così come è ed è deciso da altri ed in altri posti.

    Il blog è uno strumento di esercizio culturale, ognuno ci mette quello che ha e prende quello che vuole, e la Banca della Maremma è legittimo motivo di discussione, e a lei piace questo, perchè oggi l’importante è che si parli di una azienda, perchè sia visibile, critiche o altro contano fino ad un certo punto.

    Ora tornando a noi, da paesano a paesano… ma che te la difendi perchè hai parenti ed amici li dentro?

    Oppure hai interessi in quella banca?

    O che altro?… scherzo ovviamente, ma te la sei cercata… Nellaccio mio, a presto Patrizio

  16. Nello ha detto:

    Non ho nessun legame in BBC (non è la sigla della squadra di baseball cittadina), io non difendo nessuno, mi sembra inopportuno solo denigrare un azienda, come la chiami tu, solo perchè banca ed apre a Braccagni

  17. patrizio g. ha detto:

    Nello Nello, lo so che non hai legami, ci ho scherzato sopra così quando mi incontrerai per la strada dei pupilli avremo di che ridere…

    Però la coda di paglia ce l’hai 🙂

    Comunque la Banca ultimamente non è stada denigrata, casomai i commenti sui ‘monumenti del mazzo’ erano abbastanza critici, ma li tutto nasceva dal modo in cui i tecnici progettisti della banca la presentarono ai braccagnini, anzi da come ce l’hanno sbattuta in faccia entrando in casa nostra e dicendo che era arredata con mobili senza pregio; dicendo che Braccagni non aveva niente di architettonicamente interessante… offendendo così l’ambiente dove almeno io sono cresciuto, e non mi pare che fino ad ora io abbia percorso strade reiette o deviate come chi nasce e cresce in ambienti senza rilevanza … la mia non è una vita esemplare, ma ti assicuro è stata interessante e lo è tutt’ora anche per via dei muri, delle strade e della gente che li viveva e vive, tra i quali sono cresciuto e che quei muri avevano come potevano, concepito e costruito.

    Allora chiedo a chi di architettura se ne intende più di me, il rapporto tra architettura e umus sociale che forma l’uomo, è importante o no quando si usano definizioni quali ‘ambiente architettonicamente interessante’ ?

    Fossi cresciuto in un paese fatto di cubi come il deposito di zio paperone, o forte apache, sarei stato certamente diverso, meglio o peggio non lo so, ma diverso si.

  18. Carlo Vellutini ha detto:

    A proposito dell’inaugurazione…il programma prevede che alle 18,30 ci sia la visita alla succursale. Alle 19 al vecchio asilo ci sarà il maxischermo per seguire la sfida tra il Livorno ed il Grosseto con cena incorporata offerta dalla Banca…Ovviamente io mi perderò tutto perché sarò all’Ardenza…Ma chi vuole esserci è ospite gradito e passate parola!!!…Ovviamente l’invito non viene da me, ma mi ha pregato di girarlo a tutti il direttore generale della Bcc Giacarlo Ciarpi…

  19. redazione ha detto:

    Tratto da Il Corriere di Maremma

    Oggi pomeriggio l’inaugurazione della struttura realizzata dalla Banca della Maremma. A Braccagni un edificio all’avanguardia a impatto zero sull’ambiente.
    GROSSETO11.06.2009
    Banca ecologica a Braccagni.

    Nasce a Braccagni la prima banca bioclimatica italiana. La “Banca dell’energia pulita” e sarà inaugurata oggi pomeriggio alle 18,30 dal prefetto Francesca Cannizzo, dal presidente Francesco Carri e dal direttore generale Giancarlo Ciarpi. A illustrarne le caratteristiche saranno l’architetto Ottorino Mauri, l’ingegner Girolamo Gambini e Angelo Gentili di Legambiente che ha condiviso con la Banca della Maremma il percorso che ha portato a questo straordinario risultato. “La Banca della Maremma – spiega il presidente Carri – dopo il grande successo ottenuto attraverso l’erogazione di finanziamenti a tassi agevolati (oltre sei milioni di euro), ha voluto proseguire nel proprio impegno verso le tematiche inerenti il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale ed è nata per questo, a Braccagni, la prima filiale a impatto zero e in classe energetica A. Sono note già da anni – aggiunge Carri – le classi energetiche per gli elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi, condizionatori) e ormai sono del tutto familiari i concetti del risparmio energetico ed economico legati all’utilizzo di tali apparecchi più efficienti. Lo stesso concetto è applicabile agli edifici e noi ne abbiamo dato prova con una realizzazione che è all’avanguardia in Italia”. In Italia il settore immobiliare è responsabile di circa il 45% del fabbisogno nazionale di energia primaria e questo indica come, intervenendo in un settore come quello dell’edilizia, sia possibile ridurre significativamente le emissioni climalteranti, responsabili dell’aumento dell’effetto serra. “La Banca della Maremma, con la Banca dell’energia pulita – dice Ciarpi – dimostra concretamente come anche in momento di crisi finanziaria può essere uno strumento di rilancio per l’economica mondiale, in sintonia con la nuova politica energetica ’verde dell’era Obama’. Per la progettazione dell’edificio di Braccagni si è ricorsi sia a interventi di tipo passivo, necessari per utilizzare il più possibile gli apporti gratuiti di energia, sia per la climatizzazione invernale ed estiva, che le più moderne tecnologie rinnovabili di produzione energetica. Un lavoro che ha dato, come sarà possibile vedere oggi, risultati sorprendenti”. L’edificio è orientato lunga la direttrice nord-sud. Il lato nord accoglie l’ingresso principale della banca, mentre sul lato sud sono state realizzate grandi superfici vetrate così da beneficiare degli apporti energetici solari nella stagione autunnale-invernale. Nel periodo estivo, per ridurre l’apporto derivante dall’irraggiamento solare, è stato previsto un sistema automatico di veneziane, detto “Griesser”, che prevede grazie a sensori di luminosità e di umidità, la regolazione automatica dell’apertura e chiusura delle lamelle. All’ombreggiamento estivo contribuisce anche la vite del Canada impiantata in prossimità del lato dell’edificio esposto a sud che, grazie alla relativa umidificazione, contribuisce, in modo naturale, al raffrescamento della parte più calda dell’edificio. Inoltre, per facilitare la ventilazione naturale, così da contribuire ulteriormente alla climatizzazione estiva dell’edificio è stato utilizzato il principio della “torre del vento” realizzando cioè una tubazione disposta in maniera tale da avere una parte interrata sotto il solaio dell’edificio e un’altra che prosegue all’esterno parallelamente alla parete esposta a sud. Grazie al riscaldamento solare della tubazione esterna si crea una differenza di pressione che induce un flusso d’aria dal lato nord verso quello sud, così da raffrescare la parte basale dell’edificio. A livello strutturale sono stati utilizzati particolari materiali coibentanti in fibra di canapa, in grado di ridurre al massimo le dispersioni di calore durante la stagione più fredda così da limitare l’energia necessaria da fornire per la climatizzazione invernale. Nello specifico i materiali relativi alle coperture, ai solai, alle strutture opache verticali e alle superfici vetrate comprensive degli infissi hanno un valore di trasmittanza termica, cioè la grandezza che misura la dispersione dei flussi di calore, più bassi rispetto agli standard normativi. Per quanto riguarda il sistema di illuminazione sono state scelte lampade a risparmio energetico che lavorano in sinergia con sensori dimmerabili, cioè in grado di riconoscere l’apporto gratuito dell’illuminazione naturale, in modo da modulare automaticamente il flusso luminoso degli apparecchi illuminanti. La distribuzione del calore è affidata a pannelli radianti abbinati a dispositivi di controllo della qualità dell’aria, tali da assicurare i necessari ricambi della stessa all’interno degli ambienti in relazione al grado di utilizzo e di occupazione. I pannelli radianti permettono l’utilizzo di acqua calda a una temperatura di circa la metà rispetto a un sistema di distribuzione del calore a radiatori tradizionali ottenendo, così, un elevato risparmio energetico ed economico e una più efficiente climatizzazione degli ambienti. Inoltre la climatizzazione invernale ed estiva è garantita da pompe di calore tipo inverter ad alta efficienza energetica. Tutta l’energia elettrica necessaria viene fornita da un impianto fotovoltaico da 7,90 kWp realizzato sulla copertura dell’edificio. Tale impianto, grazie agli incentivi statali, permette di ottenere un ricavo annuo costante per 20 anni dato da un corrispettivo per ogni chilowattora prodotto e un ulteriore beneficio derivato dalla possibilità di autoprodursi l’energia elettrica necessaria. L’edificio così progettato è in grado di ottimizzare le dispersioni di calore e sfruttare al meglio gli apporti gratuiti di energia, la massima efficienza energetica delle apparecchiature elettriche ed elettroniche presenti, l’utilizzo della fonte energetica rinnovabile del sole per la produzione di energia elettrica e il recupero e il riutilizzo delle energie disperse così da rappresentare la prima sede di un banca realizzata in classe energetica A. Per quanto riguarda la riduzione dei consumi di acqua, è stato previsto un sistema di raccolta delle acque meteoriche su tutte le superfici piane che confluiscono in un serbatoio a servizio dell’irrigazione esterna e degli scarichi dei bagni. “La Banca dell’energia pulita, così realizzata – conclude Carri – diviene un primo esempio di edilizia sostenibile coerente con gli obiettivi del Protocollo di Kyoto e, contestualmente, è la dimostrazione di come gli investimenti nel settore dell’efficienza energetica abbinato all’edilizia portino un beneficio economico vero e duraturo per tutta la vita di esercizio di un immobile”. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare oggi all’inaugurazione della prima banca bioclimatica d’Italia

  20. Catuscia Scoccati ha detto:

    Oggi ci hanno dimostrato che si può costruire rispettando le risorse della terra senza doverla derubare, la Banca della Maremma di Braccagni prima struttura in Italia con caratteristiche zero di impatto ambientale, forse è proprio valsa la pena accettare questo fabbricato che all’inizio molti hanno contestato, ma che nel futuro potrebbe cambiare aspetto,perchè anche all’esterno la funzione di alcune piante serviranno ad avere una situazione ottimale per quanto riguarda il fabbricato.
    Altro obiettivo della banca è quello di aiutare i clienti che vorranno rimettere in moto l’economia, credo che visti i comportamenti delle banche in questo periodo, la proposta della banca della Maremma è da sostnere. infine il rinfresco offerto è stato molto piacevole, tanta gente riunita a Braccagni, unico punto dolente dal maxi schermo la sconfitta del Grosseto!!! comunque bravi lo stesso quei ragazzi!

  21. Carlo Vellutini ha detto:

    Riportiamo di seguito l’elenco dei premiati.
    Player of the Year 2009:

    1 categoria : miglior giocatore Matteo Pira
    miglior tecnico Marco Comparini

    2 categoria : miglior giocatore Nicola Pedone
    miglior tecnico Alessandro Infantino

    3 categoria : miglior giocatore Massimo Gentili
    miglior tecnico Riccardo Berni

    Verranno inoltre premiate le seguenti società : Aurora Pitigliano (vincitrice campionato di prima categoria), Paganico (vincitrice campionato seconda categoria), Punta Ala e Argentario (vincitrici campionato di terza categoria), Usd Gavorrano (miglior settore giovanile) e Adriano Meacci (miglior allenatore settore giovanile)

    Premi speciali per :

    Milan Club Passalacqua “Per oltre 30 anni di attività al servizio del calcio maremmano”
    Oscar Pistorius “una presenza che valorizza la Maremma”
    Daniele Tognaccini “Un amico della Maremma ai vertici del calcio mondiale”
    Arbitro Alessandro Lelli “con l’uspicio di una grande carriera”
    Massimo Mariotti “Per aver portato la Maremma dell’hockey in tetto al mondo”
    Lottini Roberto “con gratitudine per il lavoro svolto in favore dei colleghi”
    Atleti dell’Anno A.De Santis e Luca Panerati “per la partecipazione al World Baseball Classic”
    Franco De Angelis dirigente dell’anno “per i tanti anni spesi al servizio dello sport”
    Fabrizio Comandi “per la disponibilità e la pazienza sempre dimostrata”

    L’ingresso è libero sono invitati tutti i nostri utenti.

  22. Roberto Spadi ha detto:

    Per me Oscar Pistorius è un vero mito.

  23. Roberto Spadi ha detto:

    E sarò felicissimo se potrò stringergli la mano.

  24. Carlo Vellutini ha detto:

    In questi giorni ho avuto il piacere di incontrare spesso Oscar Pistorius che si sta allenando sotto la guida del mio amico e collega Andrea Giannini. Vi assicuro che è una persona squisita che è già stato adottato da tutti coloro che frequentano il Campo Zauli e, nonostante la sua fama mondiale, è una persona molto semplice che ama stare tra la gente. Fino a che non lo conoscerete di persona non vi potrete rendere conto di quanto è positivo per quello che riesce a trasmettere…Ci tenevamo talmente, sia io che Andrea, di averlo a Braccagni per una serata che abbiamo deciso di anticipare la premiazione a mercoledì (era programmata per il 18) perché il giovedì partirà per Edimburgo e non tornerà prima di una settimana.

  25. redazione ha detto:

    Partecipata è ben organizzata inaugurazione della Banca: benedizione, discorsi delle autorità, lancio di colombi di Enrico Galli. Poi circa 600 persone hanno partecipato al buffet preparato dall’Unione Sportiva presso l’ex-asilo, dove era stato allestito un maxi-schermo per vedere la partita Livorno – Grosseto, e proprio da qui sono venute le dolenti note con la sconfitta del Grifone.
    Ampi servizi sulle televisoni locali, dove il direttore della Banca Ciarpi ha ringraziato la comunità di Braccagni per aver voluto l’apertura di questo istituto di credito maremmano, rivolgendo anche parole di elogio a Edo Galli per la costruzione del barbecue. E’ stata definita la Banca delle tre E: Equilibrio – Equità – Energia.

  26. a braccagni il primo biogas ha detto:

    E’ maremmano il primo impianto di biogas per la produzione di energia da biomasse agricole

    E’ nato in Maremma, presso l’azienda agricola “La Selvaccia” di Giulio Borgia il primo impianto Eisenmann di biogas per la produzione di energia elettrice e di calore, da biomasse agricole. In particolare è il primo in Italia con una nuova tecnologia ed uno dei primi al mondo ad usare la sansa (naturalmente di maremma…).
    L’impianto, chiamato “Il trifoglio” è nato in un’azienda da latte di 150 ettari, con circa 200 vacche in mungitura. La razione prevista contiene oltre i liquami della stalla con tutta la paglia trinciata ed utilizzata in cuccette e lettiere, anche pollina e (come detto) sansa di olive.
    In pratica un’alimentazione del biogas interamente realizzata con materie prime di risulta e senza coltivazioni dedicate!
    L’impianto è studiato per produrre 249 kwh, in modo da rientrare nell’attività libera.

    • mezzamestola ha detto:

      eh.. no, caro mio, in Maremma conosco produttori seri di biogas di prima qualità, da decenni, uno si chiama ‘peto’ il che è tutto dire; l’atro lo chiamano ‘cacone’ perchè non ha messo a punto il sistema di recupero e non sa ben … come dirrebbe Nello…. differenziare… e così produce rifiuti solidi e gassosi insieme… ma chi lo conosce assicura che il bio-gas è di prima qualità.

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