La raccolta differenziata a Braccagni

hpim1764Salve Redazione,
vorrei proporre un’eventuale argomento di discussione sul blog: la raccolta differenziata. Ho notato nelle ultime settimane che in paese, non so se completamente ma in buona parte delle zone principali si, non sono più presenti i cassonetti per la raccolta dei rifiuti umidi e gli altri non sempre sono utilizzabili perchè pieni.
Da una parte quest’ultimo aspetto può essere positivo, potrebbe voler dire che i cittadini sono sensibili al riciclo.
saluti
Nicola M.

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RSSNumero commenti (12)

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  1. Patrick Marini ha detto:

    La questione non è fare raccolta differenziata…. ma è non produrre rifiuti!
    Ma ai nostri politici garbano i cancrogeneratori! e allora servono montagne di rifiuti per poter produrre CDR (Combustuibile Derivato dai Rifiuti)… e per questo ci raccontano montagne di eco”balle”!

    Ma quanta strada devono fare la vostre bucce di patate prima di finire in discarica?
    fatevi una compostiera e l’umido si trasformerà in ottimo concime per il vostro orto o di quello del vicino che in cambio potrebbe darvi qualche pomodoro.

    E se non avete un giardino.. esistono anche compostiere da appartamento…

    • Roberto Spadi ha detto:

      Caro Patrik, non sono le buce di patate il PROBLEMA, ma la testa della gente, che non capisce o gli basta scaricare il troiaio lontano da casa sua.
      Inoltre hai presente le confezioni di qualsiasi articolo (alimentare e non)esposto in un supermarket o nella botteghina di quartiere? E poi a quelli ci vanno aggiunti gli imballaggi per il trasporto ecc… NON CE LA FAREMO MAI!!!!

  2. Patrick Marini ha detto:

    vedi qui

  3. Patrick Marini ha detto:

    se i link spariscono.. proviamo a spezzattari…

    http
    (duepuntibarrabarra)
    www
    (punto)
    naturemill
    (punto)
    com
    (barra)
    video_histChan
    (punto)
    html

  4. il granocchiaio ha detto:

    Carissimo Nicola,
    non sono la redazione e come te sono interessato a capire qualcosa di più sul problema. Sono anch’io della tua opinione che prima di lamentarsi delle cose che non vanno o magari di quanto siamo sfortunati (e di motivi per considerarsi tali ce n’è da vendere) sarebbe il caso di muoversi un po’ e magari informarsi sulle cose che non vanno o non ci sembrano andare.

    Quindi legittima la tua richiesta qui nel blog che però non ha suscitato gli interventi che forse avrebbero potuto chiarirci le idee un po’ a tutti. Non si può dare la colpa tutta al blog e ai suoi frequentatori, magari molti sono al mare, altri fanno finta di esserci, mentre altri si muovono per fare considerazioni sui Massimi Sistemi.

    Mi fanno venire in mente quella storiella di quella signora che avendo improvvisa e impellente necessità per un bisogno corporale chiede ad un vigile dove si trovi il bar più vicino e quello si mette a chiederle se deve prendere un caffè o fare uno spuntino salato, se preferisce un locale moderno o uno dallo stile classico da osteria, e poi quando infine sa il vero scopo della ricerca la redarguisce spiegandogli come dovrebbe fare a farla tutta la mattina prima di uscire e senza bere troppo che altrimenti gli facilità la diuresi.

    Vero è che facendo il giochino di ricomposizione suggerito ed ottenendo la soluzione in http://www.naturemill.com/video_histChan.html
    si arriva ad una spiegazione in inglese di cui tutti noi maremmani che l’abbiamo come seconda lingua possiamo apprezzare, anche per la musicalità della pronuncia. Ma è inglese o amerikano? Peggio per me che so un po’ a orecchio solo il francese e lo spagnolo a gesti. E questa credo che per noi Nicola sia un’ottima occasione persa per cercare di capire qualcosa sui cassonetti del nostro paese.

    Quanto siamo poco pratici e pragmatici. Un popolo di poeti, di navigatori e di………..studiosi dei massimi sistemi anche e pe scurreggia’…………..

    Allo Sciabolik dico: a te in bocca la frase NON CE LA FAREMO MAI!!! non ci sta e non ci deve stare. È la negazione stessa del tuo essere come cittadino e prima ancora come contadino. Ti conosco bene da poco, ma quel poco mi basta per dire che posso capire lo sfogo, il moccolo può scappare a tutti, ma poi se si vole arrivà al giorno dopo hai da fatiga’ col tu sudore, la tu pazienza, la tua caparbietà, la tua voglia di vivere, il desiderio che le cose migliorino, e soprattutto nel credo che NOI CE LA POSSIAMO FARE!
    Io sto con questi.

  5. Nello ha detto:

    Poichè non mi riusciva inviare da questo sito, ho scritto due parole sul TAZTEBAO, quindi mi ripeto.
    Nicola i cassonetti per l’umido (quelli marroni per intenderci) a Braccagni non ci sono mai stati e mai ci saranno, parole dell’Assessore Monaci, perchè il Comune a rinunciato ad acquistarli in quanto subivano (usando una allocuzione sessantottina)”prelievi proletari”, non molto ingombranti con le ruote ,l’ideale per mettere in giardino.
    Per l’umido approvo il suggerimento di Patrick: ci sono le compostiere. Ora è, come si dice, l’invenzione dell’acqua calda, i nostri vecchi non usavano le compostiere, ma semplici buche dove buttavano tutto quello che poteva essere usato nei campi (o orti) senza danneggiare le culture. E’ chiaro che in paese una “concimaia” a cielo aperto non va, di qui questi contenitori di plastica dove i rifiuti umidi, erbe rametti etc fermentano e si ha il compost che, a mio parere non è un vero e proprio concime, ma se utilizzato cdurante la vangatura un ottimo disgregante del terreno.
    Se a qualcuno potesse interessare può rivolgersi agli Uffici dell’Assessorato Ambiente in Via Roma, è probabile che ce ne siano di disponibili; io ho aderito all’iniziativa e mi è stata data in comodato d’uso (a gratis).
    Mi sembra più complesso illustrare la raccolta differenziata. Sciabolik dice che bisognerebbe cambiarci la testa, Patrick accusa i politici di fare inceneritori cancerogeni, forse entrambi hanno ragione, ma a mio parere la cosa più importante sarebbe la chiarezza. Vorrei sapere quanti sono i cittadini che sanno veramente come suddividere i rifiuti in base ai cassonetti, per meglio intenderci siamo stati informati da chi di dovere se è giusto buttare la carta unta nel cassonetto della carta, dove vanno gettati i contenitori in tetrapack (es. quelli del latte), le bombolette del sapone da barba dove e come vanno gettate. Una volta che sapremmo come agire, forse si potrebbe dire di fare raccolta differenziata. Gli esempi che ho fatto sono quelli di più chiara identificazione. Una decina di cartoni per la pizza buttati fra la carta praticamente inquinano tutto il cassonetto, per cui la carta non è più riciclabile; stesso discorso per il tetrapack che è composto sì da carta, ma anche plastica e soprattutto metalli, il suo eventuale CDR sprigionerà diossina e quindi, come dice Patrick, rischio cancerogeno elevato; per le bombolette che sono state gettate nel posto giusto (cassonetto celeste plastica metallo vetro) ma senza essere state scaricate del loro gas, basta ricordare l’esplosione dello stabilimento di selezione rifiuti dello scorso anno al casone.
    Gli imallaggi, caro Sciabolik, non devono essere gettati nei cassonetti, a meno di piccole dimensioni e ricordarsi che il polisterolo va nei generici, ma il cittadino deve chiamare il COSECA che provvederà a ritirarli, come del resto per i rifiuti ingombranti; ecco gli è solo questione di testa o meglio di educazione, questo lo sanno tutti per informazioni sia sui giornali che per avvisi televisivi, ma forse in Via Andreoli (o meglio i disgraziati che lo hanno fatto) non lo vogliono sapere sono 10 gg circa che c’è di tutto e di più.
    Per inciso i commercianti (non tutti, ma alcuni lo fanno utilizzando persone estranee alla loro attività) non possono mettere gli imballi nei cassonetti, ma devono o renderli a chi li ha prodotti o chiamare il COSECA o Cooperative idonee (penso loro a pagamento) che provvederanno.

  6. il granocchiaio ha detto:

    Ora mi sembra che si sia imboccato la strada giusta.

    Non sto a ripetere i concetti peraltro chiari esposti da Nello. A getto mi viene da pensare: perché non studiare e mettere in prossimità dei cassonetti dei pannelli chiari che indichino cosa e dove mettere i rifiuti? Quando dico chiari voglio dire che qualsiasi persona capisca in base ad una grafica chiara e comprensibile – dai bimbi fino agli anziani – cosa e come comportarsi: pochi e bei disegni e quasi niente parole o scritti. Niente sigle e neologismi, cerchiamo di essere chiari ed elementari per arrivare a tutti.

    Anche un’assembla pubblica dove tecnici diano i primi consigli e indicazione di comportamento mi sembra un’iniziativa da considerare. Poter chiedere spiegazioni direttamente alla fonte, in luogo pubblico, in modo che tutti possano beneficiare di queste risposte. Senza che questa si trasformi nelle solite manfrine e gioco delle parti politiche, per favore.

    Farlo alla pista di pattinaggio? Ora che è bella stagione sarebbe anche facile no?

  7. mezzolitro ha detto:

    Sai che folla alla conferenza “uso del cassonetto, questo sconosciuto” al pattinodromo di Braccagni; già me li vedo, chi vole sapè se si pole mette i cassonetti ‘un po’ più lontano da casa sua, chi chiede se pole denuncià il su vicino perché il kit pel compostaggio ‘e puzza parecchio e io ‘un ce lo voglio, e via discorrendo, e siccome non mi voglio privà di niente, spero che ci sia anche qualcheduno di quegli integralisti del riciclo e dello smaltimento responsabile, per ascoltare una bella contumelia su come si salverebbe il MONDO se tutti si facesse così, o cosà, e poi se ne ritornano a casa su quei bei SUV a benzina, però verde, o diesel , però eco. Una serata MEMORABILE, già ‘un vedo l’ora di partecipavvi.

  8. il granocchiaio ha detto:

    Magari ha ragione Mezzolitro, magari ormai basta mezzolitro per perdere fiducia, magari uno non ce l’hai mai avuto questa fiducia. Certo che con queste premesse e queste considerazioni si va poco lontano. Anzi si va incontro al disfattismo più qualunquista e facilone.

    Io credo che sia la politica fatta male e in maniera distorta che rovina le giovini menti come quella di Mezzolitro. È vero, lo so per lunga esperienza, che fare riunioni in Circoscrizione è come fare il teatrino dei pupi e delle parti. Si guarda chi c’è, si considera da che parte è chi stà parlando e poi, indipendentemente di che cosa si parla e di chi ha ragione o ha torto ci si schiera dalla propria parte, o, meglio ancora, ci si mette dalla parte opposta e così siamo a posto. Ho visto mille esempi di questo tipo che poi a distanza di tempo, anche di anni: “e si, avevi ragione te”.

    Dopo questi poco edificanti esempi è possibile che invece di affrontare problemi comuni con raziocinino e apertura mentale ci si ritrovi ad un pessimismo qualunquista e ad una sciatteria di base diffusa. Ognuno guarda al suo orticello, parla male di qualcuno, piove governo ladro, e così via, e tutti si sentono a posto con la propria coscienza e immagine pubblica.

    Allora facciamo una bella cosa, non parliamo più di niente, andiamo tutti al mare. Ma non a mostrar le chiappe chiare, andiamo tutti, ma proprio tutti a fan c….

  9. mezzolitro ha detto:

    oh! granochiaio, icche cè, ti puzza il fiato? ti prude il dito? c’hai la luna storta?
    Rilassati e pensa a quando chiedevi insistentemente “chi le pulisce queste?” mentre la domanda POTEVA ANCHE esse, “chi l’ha sporcate queste?”.
    Come vedi si tratta di punti di vista, ognuno (pè fortuna!!) c’ha il suo…

  10. il granocchiaio ha detto:

    so pronto a riconosce che voli più alto di me

    io sbatacchio penosamente le ali come un pollo e un riesco a vola fori dal recinto

    te, insieme a qualche altro fortunato, voli alto, molto alto, come i falchi e anche più su…..

    “chi le pulisce queste”: hai ragione, sarebbe stato più fico – e giusto – chiedere “chi l’ha sporcate queste?”

    Te però, insieme a noi sai che le fosse furono poi pulite, e questo è un risultato. Ma nessuno si è peritato di dirci “chi le ha pulite quelle”, tanto che è stato sospettato che le abbiano pulite di notte!!!

    C’è sempre nella vita un obbiettivo massimo – quello a cui giustamente aspiri te – ed un minimo a cui spesso – forse troppo spesso – mi accontento io

    Il ragionamento se lo trasferisci sulla raccolta differenziata è simile………….

    Pensi che prima di risolve il problema della raccolta differenziata sia da pretendere – ed ottenere – che le genti cambino mentalità e (pessime) abitudini, oppure si prova nel frattempo a mettessi d’accordo come si pole leva da tre passi l’immondizia prima di fa una nuova Napoli anche in Maremma?

    si vole coltiva la spledida chimera dell’utopia o si coglie un pò di gramigna e ci si fa una zuppa?

  11. Nello ha detto:

    Non so come interpretare lo script del 5 Luglio di Mezzolitro: offensivo, provocatorio o solo polemico.
    Non sono un integralista del riciclo, ma selezionando i rifiuti è possibile recuperare materiali costosi (oro, argento, platino, titanio, litio per rimanere ai metalli più interessanti), forse non sapete che i pannelli solari di prima generazione sono nati soprattutto utilizzando silicio di recupero, o che dire delle calde felpe di “pile” che altro non è che materiale ricavato dalla lavorazione delle bottiglie di plastica (PET). Attualmente a me riciclatore non viene niente (se non di durare meno fatica nell’orto utilizzando il compost) ed altri sfruttando la mia selezione ci guadagnano, ma… Domani con la raccolta “Porta a Porta” che è una forma molto più spinta della differenziata, anch’io risparmierò qualcosa, in quanto pagherò per quanto produco, ma nel contempo rischio una soprattassa se non farò una selezione ad hoc. Ecco quindi che un’assemblea sulla raccolta differenziata auspicata dal Granocchiaio potrebbe già essere utile ora.
    A proposito, se si farà alla Circoscrizione, al pattinodromo (penso che tu intenda la pista di pattinaggio) o meglio ancora alla Sala della Banca Cooperativa, banca ecologica quindi in tema, io non tornerò a casa con il SUV, non ce lo e non mi interessa, ma neppure con il monopattino, in paese vado sempre a piedi.

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