POLO LOGISTICO INTERMODALE DI BRACCAGNI

L’argomento sul Polo Logistico di Braccagni è riportato anche dal gruppo costituito su Facebook “No al Polo Logistico di Braccagni”. Seguite anche su Facebook tutti i vari importantissimi interventi ed illustri adesioni al gruppo su questo link NO AL POLO LOGISTICO DI BRACCAGNI

 

Attendiamo partecipazione popolare di tutti gli abitanti della frazione di Braccagni, di tutta la Maremma e da ogni parte della Rete; ringraziamo, infine, tutti i graditi ospiti del blog e del gruppo su Facebook per i loro importanti interventi sul tema.

 

Il Sindaco Emilio Bonifazi ha cortesemente rilasciato in esclusiva per il nostro blog la seguente intervista a proposito del Polo Logisitico

vai al testo integrale dell’intervista al Sindaco Emilio Bonifazi

stato attuale (doppio clic per ingrandire)

ipotesi con polo (doppio clic per ingrandire)

(24-giu-2010) Nella tabella qui sotto abbiamo compreso tutti i link in relazione con la costruzione del Polo Logistico di Braccagni; tra questi abbiamo incluso anche vari documenti tra i quali la faglia tettonica della superficie su cui si vuole erigere il Polo Logistico . Man mano che veniamo in possesso di ulteriori documenti, li inseriremo su questo articolo a riprova della fondatezza delle nostre contestazioni.

(24-giu-2010) Aggiunta la cartografia a conoidi dell’area soggetta a probabile costruzione del Polo Logistico Intermodale di Braccagni.

(27-lug-2010) Appello urgente per la Maremma.

Link in relazione con l’articolo Polo Logistico di Braccagni
1 vai al testo integrale dell’intervista al Sindaco Emilio Bonifazi
2 vai all’intervento del Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Grosseto Leonardo Marras
3 Vai all’intervento dell’Arch. Roberto Aureli – progettista Master plan aeroportuale
4 Lettera aperta al Presidente della Provincia ed al Sindaco di Grosseto di Patrizio Galeotti
5 Si è costituito il Comitato di Valutazione e Osservazione del Polo Logistico di Braccagni
6 Le faglie tettoniche comprese dove si vuole erigere il Polo Logistico di Braccagni
7 Cartografia a conoidi dell’area soggetta a costruzione del Polo Logistico di Braccagni
8 Comunicato stampa n. 2 del  Coordinamento Valutazione ed Osservazione Polo Logistico di Braccagni
9 Intervento di Edo Galli, Presidente del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro
10 Intervento del Presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras

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  1. SOS Braccagni NET scrive:

    Per sapere cosa prevede il Regolamento Urbanistico e cosa ne pensa la cittadinanza sul
    Polo Agroalimentare e Logistico Intermodale
    INCONTRO PUBBLICO
    LUNEDI’ 31 OTTOBRE 2011 – ORE 21
    ex Asilo di Via dei Garibaldini
    modera CARLO VELLUTINI

    Il Regolamento Urbanistico prevede un’area industriale di 340.000 mq (34 ettari) e attribuisce una superficie complessiva costruibile di 180.000 mq (18 ettari), per la realizzazione di:
    - un Polo Agroalimentare di 40.000 mq,
    - un Polo Intermodale Logistico di 140.000 mq.
    Tutto questo a diretto contatto con l’abitato di BRACCAGNI, lungo via Malenchini, sotto il Baluardo di MONTEPESCALI, conosciuto come il BALCONE DELLA MAREMMA.

    • Roberto Spadi scrive:

      Ci sarò, ho bisogno di sfogarmi un pò, credo che è finito il tempo delle rotture di ocarine, bisogna andare al sodo, capire se c’è la volontà di imboccare un percorso giudiziario che sarà difficile ma non impossibile, anzi. Ci aspetta una grande responsabilità, di fronte alle generazioni future di questa comunità, quella di combattere con tutte le armi a disposizione prima che sia troppo tardi.

    • robi scrive:

      a proposito: ma le case che fanno con il loro valore? negli altri posti dove sono stati fatti questi danni il valore è arrivato a scendere anche del 50%!!!

      e l’acqua? in questi giorni si vede bene che a rimestà male ne esce un gran puzzo… e tanto fango! e poi ci piangeranno quando le case ci vanno sott’acqua?

      o fà per benino prima no?

      e la gente ci casca ancora?

      bah!

      • Nello scrive:

        Robi hai ragione di quanto dici, in tal senso mi sembra ci sia anche una sentenza del Consiglio di Stato in riferimento al nostro paesello, ma chi ci è ricorso, come gli elefanti, ha la memoria corta.
        Inoltre a quanto tu dici sul valore delle case, ma lo sanno i nostri concittadini che molte loro abitazioni (in proatica penso circa il 40-50%) con questo R.U., non solo perdono il loro valore (oltre a quello di conseguenza al Polo), ed in alcuni casi sono a rischio estremo ( spero di no in quanto in pratica sono interessato) di posssibile abbattimento?

  2. patrizio g. scrive:

    Vogliamo sorridere amaramente?

    Le schede del RU quando parlano della zona di via Anita Garibaldi, la chiamano via Concilliani, e nella Planimetria è riportata come via Comcialini. Un segno di grande attenzione, così come quando il RU segnala come di importanza storica la nuova costruzione che sta dove prima c’era il casalone, ovvero la pesa del Rubegni, meglio ancora il vecchio frantoio… insomma in via malenchini incrocio con via sgarallino… Roba da chiodi.
    Hanno spostato otto ettari di zona artigianale che il PRG e il PS prevede davanti a via Malenchini, e l’hanno messa al Madonnino, lontano dal paese perchè è ovvio che la zona artigianale dove si può anche vendere al dettaglio e cose del genere, dove stanno fabbri e coloro che servono alle riparazioni del paese, deve stare lontano… tante le volte dassero fastidio, mentre hanno portato i 33 ettari di zona industriale dal madonnino a ridosso di via malenchini… roba che nemmeno in Cina fanno più e questi signori vogliono governare il futuro della Maremma? Questa gente rovinerà in modo non più ,edificabile la Maremma e la nostra vita. Serve che tutti ne prendiate coscienza e che aiutiate il Comitato SOS Braccagni Net ad impedire questo scempio. E’ possibile fermare tutto e far cambiare il RU, ma bisogna che tutti si mobilitino e diano una mano…

    Quello che più fa male è che ci sono alcuni Braccagnini che fanno di tutto perchè il polo venga costruito e lo fanno solo per fede politica, il PD di Grosseto, i vertici, non la base che è stata tenuta all’oscuro della realtà del progetto, tanto che molti consiglieri nemmeno sapevano tutte le cose come stanno e spetta a noi dir loro che cosa è questo progetto, molti dicevano che il polo era al madonnino… e cose del genere… Questi Braccagnini dovrebbero spiegarci perchè per un mero atto di fede politica vogliono distruggere il nostro, il loro paese costruendoci un mostro come il polo?

  3. mezzamestola scrive:

    Solo per dire che la trasmissione di ieri su RBC dove Carlo Vellutini e Fabio Bargelli, in compagnia del conduttore Franco Sensation, hanno parlato del polo logistico di Braccagni (non del Madonnino) ha avuto più di 5.000 ascolti (una cifra enorme per una emittente locale), ed ha suscitato molto interesse, tanto che c’è stato un seguito di e-mail e telefonate alla radio. Fa piacere sapere che l’argomento interessa i Grossetani tutti oltre che Braccagni e Montepescali, infatti cinquemila ascoltatori per una radio locale sono moltissimi, soprattutto per la difficoltà intrinseca di materie come il Polo Logistico.
    Segno che la gente inizia a ragionare liberamente e si interessa alle cose serie, senza lasciarsi ‘imbambolare’ dalle notizie lasciate passare ad arte dal palazzo, che sono carenti se non proprio fuorvianti, quando non manovrano a loro favore l’informazione cartacea dei locali giornali grossetani (che stranamente non pubblicano i nostri comunicati stampa). Viva la gente che ragiona con la propria testa. Grazie a chi, lettore di questo blog, ha seguito la diretta radiofonica. Ne seguiranno altre, ed altri avvenimenti in cui si parlerà sempre di più del

    MOSTRO

    IL POLO LOGISTICO ATTACCATO AL PAESE DI BRACCAGNI E SOTTO IL BALUARDO DI MONTEPESCALI.

    • Nello scrive:

      Se si pensa che a Braccagni, forse esclusa la Stazione, RBC non si riceve mi sembra che non meno di 4300 persone non erano locali. In barba a chi dice che il problema è limitato ai nostri due paeselli

      • Carlo Vellutini scrive:

        Vi posso dire che lo stesso Franco che aveva sentito parlare del Polo da Felicioni nel periodo della campagna elettorale (aveva acquistato degli spazi su Rbc) non aveva mai approfondito l’argomento. Giovedì in quasi due ore e mezzo di diretta è riuscito a comprendere molto di più di quanto non avesse fatto fino ad oggi (parole sue). Mi ha già anticipato che dovrà partecipare ad una trasmissione su Studio54 (storica emittente di Firenze dove si sono formati tra gli altri Carlo Conti, Panariello, Pieraccioni ecc. ecc.) in cui dovrà denunciare alcuni dei problemi di Grosseto. Mi ha già anticipato che dopo aver compreso la gravità di quanto sta accadendo a Braccagni dedicherà alcuni minuti all’argomento. Credo che riuscendo a sensibilizzare sempre di più l’argomento si possa far capire a cosa si vada incontro!!!! Nei prossimi giorni la trasmissione andrà in replica (anche su richiesta di diversi radioascoltatori che, magari, non erano riusciti a sentirla integralmente). In settimana prossima mi farà avere il cd per riproporla anche sui nostri siti!!!

      • Tancredi fu Braccagni scrive:

        anche per chi non prende via radio RBC può collegarsi con il PC di casa al sito http://www.rbcgrosseto.net/
        e ascoltare 24 h su 24

  4. patrizio scrive:

    Chiunque voglia conoscere la localizzazione fatta dal RU dell’area del polo logistico, chiamata provocatoriamente PILT proprio nella scheda del RU, può andare a consultare la scheeda relativa del RU adottato a questo indirizzo

    https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=sites&srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxzb3NicmFjY2FnbmluZXR8Z3g6M2VmYWI4MGQ1NWJhYmQ3Ng

    sul sito

    http://www.braccagni.net

    sezione ‘documenti sul polo’ a destra dello schermo in verde… buona consultazione

  5. Granocchiaio scrive:

    dal Corriere di Maremma di Giovedì 20 ottobre 2011 pagina 3

    “Il polo logistico non è in discussione”
    La variante normativa al Piano strutturale di Grosseto, approvata – tra le polemiche – nella seduta consiliare del 3 ottobre, è stata letta da tutti come l’atto che localizza, senza alcun dubbio, il Polo logistico a Braccagni.
    ……………..
    Al Comune di Grosseto compete la localizzazione, ma sulla strategicità di una infrastruttura di servizio per l’agroalimentare c’è anche la Provincia che esercita un ruolo importante.
    ………………
    Per questo Marras si dice “pronto a discutere” rispetto alla questione della localizzazione del Polo logistico, mentre si dichiara indisponibile “se si vuol mettere in discussione anche la funzione stessa di quell’impianto”
    …………………………
    ……….questa è terra di qualità agroalimentari, che va necessariamente supportato e “riunito in sistema” . “ Se non sappiamo come fare a vendere e a chi- ragiona – cogliendo i maggiori benefici dalla filiera si fanno le ‘nozze con i fichi secchi’” sintetizza in modo efficace.
    ………………..
    Dunque sul Polo logistico non si torna indietro. Si deve fare e si farà. È sul “dove” che il dibattito è aperto. Marras mostra di non voler alzare muri e si dice pronto al dialogo anche sulla localizzazione.
    ………………
    Fosse per Marras, insomma, la scelta di Braccagni sarebbe la più sensata e logica, “ma – sottolinea – non è compito mio fare la scelta”.
    ………………

    Per leggere tutto l’articolo: a pagina 3 (Primo Piano) del Corriere di Maremma di oggi Giovedì 20 ottobre a firma Giacomo D’Onofrio http://www.corrieredimaremma.it/news.asp?id=21

  6. patrizio g. scrive:

    Attenzione: oggi, ore 15,15 su Rbc Grosseto (99 Fm o in streaming su http://www.rbcgrosseto.net) si parlerà di Polo Logistico con il Presidente del Comitato Sos Braccagni.net Fabio Bargelli.

  7. Carlo Vellutini scrive:

    Giovedì alle ore 15 su Rbc Grosseto (99 Fm o in streaming su http://www.rbcgrosseto.net) si parlerà di Polo Logistico con il Presidente del Comitato Sos Braccagni.net Fabio Bargelli…Credo che sia un’occasione importante per tutti i braccagnini, ma non solo, per conoscere quello che potrebbe accadere se il Polo fosse realizzato allo Spiga!!!

  8. patrizio scrive:

    Leggo sul Tirreno (che non ha pubblicato il comunicato stampa del Comitato)le parole del segretario del PD Grossetano :
    « un settore importante sarà l’agroalimentare………….Fra grandi e piccole aziende è un settore che può arrivare a muovere 700 milioni di euro all’anno, una bella fetta del Pil provinciale. È chiaro che serve una struttura che lo sostenga. Parlo del Polo logistico, ormai non più rinviabile. Anche su questo serve uno scatto in avanti».

    Il segretario del PD dovrebbe specificare che il polo logistico che con i suoi hanno spostato a ridosso di Braccagni contro il parere dei cittadini e della regione, in violazione del PIT (lo dice la Regione e noi riteniamo sia vero), è di 33 ettari, mentre il polo agroalimentare di cui ha bisogno la maremma, è si e no di meno di tre ettari al Madonniino dove il Piano Strutturale lo prevede.

    Dovrebbe poi conoscere meglio di me il RU che distingue due aree definite, una per la costruzione del polo agroalimentare, di pochissimi ettari e l’altra area industriale distinta per il polo logistico.

    Perchè allora, nel momento in cui chiede più impegno per approvare il RU, si continua a creare confusione parlando di necessità di agroalimentare da soddisfare con un polo logistico, quando è il suo parito che ha partorito il RU dove ci sono due aree distinte per costruire un polo agroalimentare e un polo logistico?

    Mi pare che dando queste ‘dis’informazioni con questa inesattezza si crei solo confusione, oppure devo pensare che è disinformazione data ad arte per far cadere la gente in errore pensando che il polo logistico sia la stessa cosa del polo agroalimentare?

    Spero che il Comune, quando dovrà difendere le sue scelte davanti al Magistrato amministrativo, perchè se continua così sarà li che finiremo, saprà meglio distinguere le due strutture, e mi chiedo… perchè… perchè non essere chiari fin da adesso?… A che serve continuare questa manfrina assurda della confusione tra agroalimentare e logistica?
    A chi giova? Di certo la gente non ne trae nessun vantaggio perchè la disinformazione è la casua del declino della democrazia.

    Per l’articolo intero vedere sul sito della Provincia di Grosseto sezione rassegna stampa:
    http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t253661&trova=&tc=

    • Nello scrive:

      Patrizio, il bello che Innocenti , sindaco di Roccastrada, parlando dell’area industriale del Madonnino, indica per la sua consacrazione, l’avvento del Polo Logistico. Penso che lui intenda il Polo al Madonnino, mentre , come dici, Panfi, capogruppo PD in Consiglio Comunale, nonchè Segretario Comunale dello stesso, rilascia dichiarazioni opposte, con la chicca che il Polo a Braccagni rilancerebbe l’economia locale: mi sbaglio o lo stesso Bonifazi, alla rappresentanza del Comitato prima, all’Assembela poi dichiarò che in Italia ci sono solo tre poli in attivo, gli altri sono tutti in disavanzo? Ma Panfi ci ha abituato a dichiarazioni strane quando si parla del Polo, come a margine dell’ultimo consiglio, almeno stando al resoconto del Tirreno, disse che la Regione non aveva merito ad intromettersi.

      • mastro ciliegia scrive:

        Volendo scendere nel dettaglio dell’analisi politica tutto questo mi sembra strano. Mi spiego meglio: l’area industriale del Madonnino in Comune di Roccastrada è nata dalla volontà politica di Marras, sapendo che il polo intermodale veniva al Madonnino, se viene spostato a Braccagni con annesso polo agroalimentare e industriale, questo creerà nuova offerta, mettendosi in competizione con il Madonnino … è qui che non capisco a cosa servono due aree industriali a qualche km l’una dall’altra?
        Ci deve essere un’altra chiave di lettura …

        • Nello scrive:

          Su questo punto ci siamo e abbiamo posto domande, ma non siamo venuti a capo di niente. Forse, ma dico forse, ci sono nuovi incentivi (europei, statali, regionali?) per creare nuovi insediamenti e qualcuno ci si è buttato a capofitto. Come ho detto nel precedente intervento molti poli logistici sono cattedrali nel deserto, ma se ricordi negli anni settanta c’è stato qualcosa del genere per investimenti al Sud: tanti capannoni, alcuni ancora non terminati, lavoro niente, ma in compenso imprenditori che hanno preso i soldi e, come Woody Allen, sono scappati.

  9. Fabio Bargelli scrive:

    Il Comitato SOS Braccagni NET, nello spirito dell’alternanza e della trasparenza che lo caratterizza, ha nominato Fabio Bargelli nuovo Presidente, ringrazia Luca Barbacci per il buon lavoro svolto fin qui e che continuerà a svolgere in seno al Comitato.
    Il percorso del Polo Logistico in questi giorni è tornato alla ribalta delle cronache con la variante al Piano Strutturale approvata dal Comune di Grosseto. Approvazione che aveva visto protagonisti alcuni cittadini di Braccagni che avevano fatto osservazioni alla stessa.
    Il Piano Strutturale di Grosseto viene adottato nel 2004 e approvato nel 2006 in base alla Legge Regionale 5/1995; in fase di approvazione del PS viene emanata la L.R. 1 del 2005, che dava la facoltà ai Comuni di adeguarsi “immediatamente” alla nuova normativa, facoltà che il Comune di Grosseto ha disatteso approvando il PS in base alla vecchia legge del 1995.
    Il Regolamento Urbanistico adottato è però in contrasto con il Piano Strutturale e il Comune cerca di sostenerne la legittimità con una variante normativa, che permette di legalizzare ciò che il RU non potrebbe fare, cioè spostare il polo logistico dal Madonnino a Braccagni, in area agricola, in assenza di interesse pubblico e dove ci sono importanti scavi archeologici.
    Il Comune, invece di adeguare il Regolamento Urbanistico al Piano Strutturale, come prescrive la legge, incautamente modifica il PS per adeguarlo al RU, in una logica incoerente che lascia perplessi.
    Appare poi singolare come ci si affretti a dare applicazione ad un Regolamento Regionale del 2007, che non è applicabile al PS di Grosseto, e ci si dimentichi di applicare il nuovo Piano di Indirizzo Territoriale della Regione e il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia.
    Per rispondere a chi vedeva, già nel Piano Strutturale, quella zona deturpata da capannoni, preme far notare che un conto sono 75mila mq di area artigianale con capannoni alti 7,5 mt, che non possono emettere inquinamento (atmosferico e acustico), e un conto sono 334mila mq di area industriale, di cui 180mila mq di capannoni alti 13 mt, cui si aggiungono circa due metri di terrapieno per mettere in sicurezza idraulica l’area del polo, ma che comportano l’aumento del rischio idraulico in paese.
    Invitiamo i cittadini ad affiancarci per fermare la costruzione del polo sotto il baluardo di Montepescali, che non ha avuto la fortuna di essere dipinto in un affresco di Simone Martini, ma di cui parlano scrittori come Bianciardi, e a cui la Regione Toscana nel PIT riconosce valore paesaggistico quale “Balcone della Maremma”, e per questo è conosciuto in tutto il mondo.
    Concludiamo parafrasando chi ci ha preceduti in questo dibattito: un buon pittore si deve affidare ad un buon artigiano corniciaio, perché occorre che tela e cornice siano in equilibrio ed armonia reciproci, nel caso specifico armonia ed equilibrio sono dettati dalle norme di legge.

  10. Il Comitato SOS Braccagni NET, nello spirito nell’alternanza e della trasparenza che lo caratterizza,
    ha nominato Fabio Bargelli nuovo Presidente ringraziando Luca Barbacci per il buon lavoro svolto fin qui e che continuerà a svolgere in seno al Comitato.

    Il percorso del Polo Logistico in questi giorni è tornato alla ribalta delle cronache con la variante al
    Piano Strutturale approvata dal Comune di Grosseto.

    Il Piano Strutturale di Grosseto viene adottato nel 2004 e approvato nel 2006 in base alla Legge Regionale 5/1995;
    in fase di approvazione del PS viene emanata la L.R. 1 del 2005, che dava la facoltà ai Comuni di adeguarsi “immediatamente” alla nuova normativa, facoltà che il Comune di Grosseto ha disatteso approvando il PS in base alla vecchia legge del 1995.

    Il Regolamento Urbanistico adottato è però in contrasto con il Piano Strutturale e il Comune cerca di sostenerne la legittimità con una variante normativa, che permette di legalizzare ciò che il RU non potrebbe fare, cioè spostare il polo logistico dal Madonnino a Braccagni, in area agricola, in assenza di interesse pubblico e dove ci sono importanti scavi archeologici.

    Il Comune, invece di adeguare il Regolamento Urbanistico al Piano Strutturale, come prescrive la legge, incautamente modifica il PS per adeguarlo al RU, in una logica incoerente che lascia perplessi.

    Appare poi singolare come ci si affretti a dare applicazione ad un Regolamento Regionale del 2007,
    che non è applicabile al PS di Grosseto, e ci si dimentichi di applicare il nuovo Piano di Indirizzo
    Territoriale della Regione e il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia.

    Per rispondere a chi vedeva, già nel Piano Strutturale, quella zona deturpata da capannoni, preme far notare che un conto sono 75mila mq di area artigianale con capannoni alti 7,5 mt, che non possono emettere inquinamento (atmosferico e acustico), e un conto sono 334mila mq di area industriale, di cui 180mila mq di capannoni alti 13 mt, cui si aggiungono circa due metri di terrapieno per mettere in sicurezza idraulica l’area del polo, ma che comportano l’aumento del rischio idraulico in paese.

    Invitiamo i cittadini ad affiancarci per fermare la costruzione del polo sotto il baluardo di Montepescali, che non ha avuto la fortuna di essere dipinto in un affresco di Simone Martini, ma di cui parlano scrittori come Bianciardi, e a cui la Regione Toscana nel PIT riconosce valore paesaggistico quale “Balcone della Maremma”, e per questo è conosciuto in tutto il mondo.

    Concludiamo parafrasando chi ci ha preceduti in questo dibattito: un buon pittore si deve affidare ad
    un buon artigiano corniciaio, perché occorre che tela e cornice siano in equilibrio ed armonia reciproci, nel caso specifico armonia ed equilibrio sono dettati dalle norme di legge.

    Il Presidente del Comitato S.O.S. Braccagni N.E.T.

    Fabio Bargelli

    Per contattare il comitato visitare il sito http://www.braccani.net
    o scrivete a
    sos@braccagni.net

  11. Webmaster scrive:

    Avviso ai naviganti di braccagni.info: stiamo cambiando l’aspetto del blog e potenziando l’uso delle varie opzioni dato che questo tema comincia ad essere un po’ superato. Per il fatto che è necessario visualizzare online il nuovo tema per apportarvi modifiche, gli utenti vedranno l’aspetto cambiato di tanto in tanto, specie la sera. Chiedo pazienza per qualche giorno e poi ci sarà una nuova versione più fiammante e, cosa non di poco conto, visibile su tutti i computer in modo identico.

  12. Granocchiaio scrive:

    comunque da una verifica fatta al volo (sto per partire e sarò fuori tutto il giorno) il tuo link non viene preso e devo sentire il webmaster del perchè, ma lo puoi sentire anche te direttamente

    • Carlo Vellutini scrive:

      Sentiamo il webmaster che ci dice…

      • Webmaster scrive:

        E’ stata inserita una stringa che consente l’uso di link sul blog. Come tutti sanno i link sono origine di spam, per cui il programma anti-spam del nostro blog blocca ogni link che vede. Logico che se vedo entrare molta spam attraverso i commenti blocco nuovamente l’uso dei link su braccagni.info

  13. Granocchiaio scrive:

    carissimo Carlo
    credo il problema sia come viene messa la stringa
    non va messo assolutamente NIENTE prima di www. e tutto andrà a posto
    non usarenemmeno i caratteri > o < che annullano il onuto che è tra di essi

  14. Carlo Vellutini scrive:

    Scusate, questo è il link…

  15. Carlo Vellutini scrive:

    Vi posto un articolo che ho inserito sul mio blog sulla PARTECIPAZIONE, con tanto di esempio sul Polo.

  16. Roberto Spadi scrive:

    Credo che a questo punto bisogna smetterla di fare chiacchere, anche divertenti e mettersi seriamente a preparare il ricorso al TAR

  17. patrizio scrive:

    in consiglio si sono apertamente schierati contro il polo felicioni, il gruppo misto, il pdl, e in modo molto determinato, ripetutamente e con argomenti coerenti e forti, il Gori dei grillini e la Sel con la Citterni. a loro vanno i nostri ringraziamenti. non è facile trovare un così largo consenso , la trasversalità del no al polo attaccato ad un paese, dovrebbe far riflettere il pd grossetano che con la complicità dell’udc ha voluto affermare senza ragionare una posizione insostenibile. noi continuiamo sereni per la nostra strada, certi che la verità e la ragione premiano sempre chi è tenace nel perseguirle.

    • robi scrive:

      ti sei dimenticato API, ovvero Marchetti.

      • patrizio scrive:

        marchetti ? ma chi è costui? quelllo che viene da montepescali e vuole costruire il polo sotto il baluardo? Bella roba…

    • Amico scrive:

      Allora anche il Rosini con il resto dell’IDV ha votato a favore???

      • mastro ciliegia scrive:

        Roba da matti!! Cerchiamo di capirsi:
        l’IDV ha un solo Consigliere eletto e si chiama Rosini Stefano. Come è stato già spiegato in precedenza, chi era presente in aula ha riferito che al momento della votazione il Consigliere dell’IDV non era presente, come del resto non erano presenti altri consiglieri, quindi non ha partecipato alla votazione. Non ha votato né sì, né no.
        Personalmente non capisco questi continui attacchi.

        • Calmaesanguefreddo scrive:

          Calma mastrociliegia non ti alterare…mi sembra importante capire chi nella maggioranza è contro o a favore…soprattutto se come l’idv ha partecipato alle cene (ed ha pagato lo sò..era una battuta mastro aricalma)…per ora quindi se ho capito bene siamo al Ponzio Pilato poi si vedrà…però Mastro mi sembra giusto vigilare in particolare su chi ha storie di trasformismo notevoli alle spalle (da forza italia all’idv il salto della quaglia è notevole)…’no maestro???

          • mastro ciliegia scrive:

            Non sono affatto alterato, noto solo che si esprimono giudizi affrettati.
            Intanto ritenere che siamo al Ponzio Pilato non credo corrisponda, in quanto Pilato era presente e il “nostro” assente. La differenza è sostanziale.
            Inoltre ha fatto un bell’intervento, che dovrebbe essere visibile sul sito del Comune, al quale rimando tutti i curiosi di sapere come sono andate le cose (io l’ho sentito in diretta e non sono Pat).
            Infine mi sfugge il trasformismo e il salto della quaglia, dato che sono a conoscenza che la persona in questione era nelle fila del PD.

      • sussi scrive:

        caro amico ti scrivo, così mi distraggo un pò…
        e siccome sei molto lontano dalla realtà, più forte ti scriverò:
        è da quando siamo partiti, che stiamo informando tutti i consiglieri
        e gli assessori su quanto sia sbagliato quello che stanno facendo alla popolazione.
        Ma a quanto pare, a molti di loro non importa un bel niente…ee…ee…
        magari è solo una questione di soldi e si spera nella nostra resa.
        Gli attacchi arrivano massicci a tutti coloro che si schierano contro questo scempio… ma il futuro di questa frazione (e forse dell’intero Comune) si gioca proprio su queste speculazioni.
        (ho perso la musicalità e me ne dolgo, ma di meglio non son riuscito a fare O_o” ).

        • Braccagni che verrà scrive:

          Da quando sei partito c’è una grossa novita:Braccagni vecchio è finito ormai e molte cose qui non va….si esce poco la sera(compreso quando è festa)e si sta senza parlare per intere settimane…pensa c’è chi per paura ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra così non potranno entrare neri zingari e extracomunitari…meno male che tv 9 (pensa che l’altra televisione ha mandato tutti a casa LICENZIATI)ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando…ci sarà UN GRANDE POLO che ci darà da mangiare e luce tutto l’anno…si farà l’amore ognuno come gli va e senza troppo disturbo qualcuno sparirà… saranno forse i troppo furbi o cretini di ogni età…col grande polo anche i preti potranno sposarsi ma soltanto ad una certa età,ogni Cristo scenderà dalla croce e gli uccelli faranno ritorno…Vedi caro Pat cosa si deve scrivere per poter riderci sopra e per continuare a SPERARE.

          • sussi scrive:

            la cosa bella è che anche i muti potranno parlare… i sordi già lo fanno, solo i ciechi non riescono a vedere (ma anche per questo contiamo su ogni Cristo che scenderà dalla croce).
            Vedi caro amico cosa ti scrivo e dico e come sono contento di essere qui in questo momento: se quest’anno passasse in un’istante vedi amico mio come diventa importante che in quest’istante ci sia anch’io… tanto anche questo passerà… è solo che CI stiamo preparando: è questa la vera novità!!
            E comunque hai ragione: Pat si può ben curare sugli allori tanto il suo cuore resta qua anche se in Puglia se ne stà!

  18. Tommaso scrive:

    Nello e Carlo siete un po’ illusi: il Polo Logistico di Braccagni lo faranno e proprio in via Malenchini dove è stato detto; è inutile che pensate ad altre soluzioni perchè gli stessi politici che sono venuti a Braccagni a dimostrarvi vicinanza adesso fanno come pare a loro forse per il fatto che c’è stato un contrordine.
    Il Polo Logistico di Braccagni lo faranno contro ogni logica ma ormai la cosa è decisa.

    • Nello scrive:

      Non so a cosa ti riferisci. Io non ho assolutamente detto che il Polo non si farà, al limite, in altra occasione, mi sono chiesto “chi lo farà”, visto che il principale interessato sembra sia (diciamo così) in pausa.
      Poi mi sembra che sei un pò disattento, il Comitato sos braccagni.net, di cui faccio parte anche come fondatore, ha sempre fatto un distinguo: dice “NO AL POLO A BRACCAGNI” e non “NO AL POLO DI BRACCAGNI” come dici tu, è vero cambia una preposizione , ma il significato è sostanziale.
      No per niente in un altro intervento (prima della votazione) chiesi che i politici facessero un passo indietro, 800m, giusto quanto intercorre dallo Spiga al Madonnino. Ti ricordo ,come ho già scritto, alla discesa in campo mia e di Patrizio i maggiorentidei partiti (tutti non solo la maggioranza) e molti della Giunta erano incorsi nel tuo stesso errore: il Polo di Braccagni per loro era al Madoninno (mi domando come fece a passare in giunta nel giugno del 2009 la localizzazione Spiga, ma visto le dichiarazioni pubbliche fatte da un noto politico in assemblea, se c’eri le avrai sentite, posso liberamente pensare).
      Altro consiglio, vai a vedere dove verrà fatto il polo secondo il RU, viene al di là del Rigo, da via Malenchini inizia l’area industriale (prima era artigianale), ma verrà anche la strada che dal ponticino del Ciardi arriva all?M&P. Non è che la cosa migliori, anzi l’area industriale potrebbe essere più dannosa del Polo (chiedi a chi abita in quella via dell’effetto PAT).
      Non so se mi hai seguito con i nomi, ma se sei braccagnino dovresti capire.

      • Carlo Vellutini scrive:

        Scusami Tommaso, ma io ho detto che non si farà? Ho detto che questa è una barzelletta che raccontano i nostri amministratori. Personalmente sono convinto che lì si voglia costruire, che cosa vedremo, nel senso che una volta che il terreno passa da agricolo ad edificabile se non ci fosse chi vuole costruire il Polo (perché, ad esempio anti economico), magari tra qualche anno, con un’altra amministrazione, sbuca fuori qualcuno che chiede una variante per farci – che so io- un mega resort, oppure 50 case, oppure 40 ettari di piscina per allenarsi per la gran fondo olimpica, o aggiungi te qualche altra cosa e glielo fanno fare.

  19. Carlo Vellutini scrive:

    Credo che questo sia il momento di far capire alla gente che cosa sta avvenendo. Ora non regge più la barzelletta sentita tante volte dai nostri amministratori “Tanto il Polo Logistico non lo faranno mai!”. Bene se non lo fanno perché lo prevedete. Ancora nulla è deciso, come ci ha fatto capire Mezzamestola, la nostra battaglia ha sicuramente più alleati di prima in Consiglio (ed anche evidentemente in una maggioranza non tutta allineata) ed in giunta. Dunque speranze ci sono. Però credo che adesso sia il momento di far capire, anche con il passaparola, ancor più ai braccagnini dove sorgerà il Polo e che cosa vuol dire. Le civette dei giornali, comunque, un certo allarme lo hanno lanciato. Dunque se c’è bisogno è giusta un’altra assemblea con chi sposa la causa del NO POLO. Tutti gli altri, tanto, si sono espressi a favore e, dunque, ci hanno già detto perché la pensano così…denotando anche una scarsa conoscenza della geografia comunale, visto che i più confondono ancora l’area del Podere Spiga e Braccagni con il Madonnino…Diciamolo chiaramente: questa è una battagli che se viene vinta lo è perché siamo bravi a farla passare qui, non perché qualcuno (come detto in passato) ci viene ad aiutare da chissà dove…Non siamo Montemassi che, grazie ad un noto quadro, ebbe il sostegno anche dell’allora Ministro alla Cultura Veltroni. Noi siamo Braccagni e per molti si tratta solo dell’uscita di una superstrada e futura (?) autostrada…Purtroppo non solo per quelli di fuori, ma anche per molti amministratori grossetani!!!

    • patrizio scrive:

      sottoscrivono, Carlo, analisi giusta, così come quella di nello, e di mastro ciliegia, di fabbrini, granocchiaio, mezzolitro, robi, luca per citare solo quelli che scrivono sul blog, siamo tanti a non voler chinare la testa, ma tanti davvero, dobbiamo trovarci e dire quello che si può fare, perché si può ancora impedire che il polo venga costruito attaccato al paese.

    • mezzolitro scrive:

      Già! perché “se tanto non lo faranno mai!”, si sbattono così tanto, commettendo anche qualche “piccolo errore” ( se ne accorgeranno…) per cambiare la localizzazione del sito, spostandolo dal Madonnino al Podere Spiga, praticamente attaccato a Braccagni?
      Il mio amico Spadi crede che ci sia qualche magagna “a monte”, nel senso che qualcuno avrà fatto delle promesse che ora vanno mantenute, a tutti i costi e ce ne vorranno di soldi, quando il TAR ci metterà il timbro; chissà, speriamo che si sbagli, perchè alla fine, vada come vada sempre a noi ci toccherà pagà!
      Un capitolo a parte lo vorrei dedicare al Consigliere Marchetti, al solito ha sbagliato cavallo, che dire, c’è gente che non impara mai…

      • robi scrive:

        Il consigliere Marchetti… talmente informato da aver sbagliato anche con i dati citati e con l’aggravante di essere proprio di questi posti. Ma che ci vuoi fà… in fin dei conti si stà trascinando dietro anche l’UDC per la manina e così, visto che adesso siamo riusciti a dimostrare che è un grande inganno…. chissà che finalmente la gente non capisca veramente dove hanno sprecato voti.
        In fondo… potrebbe anche essere che sbagliamo noi: in fin dei conti un terreno trattato a circa 10 volte il prezzo di mercato che vuoi che dimostri? E poi si sposta proprio su tale terreno una trasformazione così impattante… la salute dei cittadini? Robetta, in fin dei conti qui siamo in periferia e i cervelli stanno tutti in centro.

  20. Nello scrive:

    Mi vien che ridere, diceva un comico anni fa.
    Sì perchè, come al solito, la popolazione di Braccagni vive, come dice il Mastro Ciliegia (birbantone), con gli occhi ed anche le orecchie chiuse. I braccagnini (e anche alcuni montepescalini, stranamente mi sembra che il problema sia sentito più da loro che da noi) hanno sempre pensato all’oggi, senza cercare di capire cosa sarà domani.
    Ci siamo passati tante volte per le forche gaudine impostaci dalle varie Amministrazioni Comunali di qualsiasi colore, facendo prevalere il colore politico sul l’effettivo interesse die cittadini, con il solo risultato che tutto, il più delle volte, si ritorge contro. Alcuni esempi? Il problema dell’attraversamento ferroviario, la destra voleva il cavalcavia, la sinistra il sottopasso, ad oggi,ormai oltre il lustro siamo al punto di partenza: ore ad attendere che le famigerate sbarre aprano, mentre il Comune (di centrosinistra) apre al cavalcavia,quando però? Che dire della viabilità, doveva essere sperimentale, ma come al solito il vezzo italico di “niente è più definitivo del provvisorio” ha prevalso.
    Così sul Polo. Leggo commenti che mi fanno dubitare della serietà delle persone. Si dicono cose che lasciano quasi interdetti. Che vuol dire chi ha pagato la cena? Mi risulta che solo due politici vi hanno preso parte, guarda caso uno che si è schierato con noi dalla prima ora, l’altro (dello stesso partito) è uno che ha frequentato (e servito la squadra di calcio) Braccagni e forse chi domanda non lo sa. Dei due mi risulta che uno non possa partecipare al voto, l’altro dopo l’intervento sia uscito (forse il voto mancante alla maggioranza di cui Mezzamestola). Per fare battute potrei dire, se è stata pagata la cena da qualcuno, di leggere la pagina dei privilegi della Casta o più amaramente siamo venuti incontro ad un precario.
    Svegliamoci, non diamo retta alla Civetta o al Titolone per vendere delle copie in più. Come dice Mezzamestola l’approvazione della variante è un passo obbligato per poter poi approvare il RU, quindi per ora siamo ad una mezza sconfitta, certo se fosse stato bocciato il punto di nostro interesse sarebbe stato meglio, ma vediamo come saranno gli interventi nella discussione relativa al RU (se uno legge per bene l’articolo, almeno quello del Tirreno, anche le dichhiarazioni del Presidente della IV Commissione lasciano spazio alla nostra speranza).
    Ultima annotazione per tutti, ma soprattutto per quelli che godono intensamente: guardate gente che se passa l’RU (con polo) Braccagni in pratica sarà un paese morto, in quanto avrà sviluppo “zero”: POlo a Nord, Cavalcavia a Sud, Autostrada ad Est e ferrovia ad Ovest, il tutto condito dalle due terne ad Alta Tensione, che in pratica lo dividono con direzione NO-SE (e per almeno il 40% delle abitazioni divieto di intervento anche migliorativo, guardate che anche questo è stato detto da Robi in assemblea, e poi non cadete dalle nuvole)

  21. mastro ciliegia scrive:

    Certo che, se per sapere cosa fanno a Braccagni ce lo deve venire a dire Massimo Felicioni, mi chiedo a cosa sono servite tre assemblee pubbliche e tutto il lavoro svolto da chi in questa storia ci ha voluto vedere chiaro sin dall’inizio.
    Forse i nostri compaesani del Comitato SOS Braccagni non sono altrettanto credibili.
    Siamo tutti dei San Tommaso, solo adesso vediamo nitidamente, non come attraverso uno specchio, la realtà ci è stata sbattuta in faccia brutalmente, ma era tutto previsto, bastava aprire gli occhi … scusate le orecchie.
    L’ipocrisia ci ha sopraffatti.
    Siamo rimasti seduti sulle nostre comode poltrone, tanto qualcuno ci penserà, e dalle nostre comode poltrone emettiamo sentenze nei confronti di chi ha preso impegni precisi nei confronti di Braccagni. Non era difficile, bastava fare un piccolo sforzo e sedersi su una sedia riservata al pubblico in Consiglio Comunale (uso la lettera maiuscola per rispetto nei confronti di chi ha fatto il proprio dovere nei confronti dei cittadini), solo allora avremmo avuto elementi validi per poter esprimere un giudizio nei confronti di questo o quell’altro Consigliere, su chi effettivamente si è dimostrato allineato e coperto.
    Nulla è perduto, basta alzarsi dalle nostre comode poltrone e unirsi a chi da anni si sta battendo per la verità, che come avete modo di vedere sta venendo a galla.

  22. Granocchiaio scrive:

    Un bel passo in avanti.
    Se quello che dice Massimo Felicioni corrisponde a verità,
    se io non ho capito male,
    il Polo Logistico di Braccagni in inizia da Via Malenchini, non vicino a Braccagni, ma dentro Braccagni.
    Se io non ho capito male subito dopo il capannone della M & P siamo già in zona destinata al Polo Logistico
    Se tutto è così, mi pare che il Sindaco e tutta la maggioranza c’hanno fatto a tutti un bel regalo!
    Senza ombrelloni e senza sdraio.
    Grazie mille!

    • Lavitolanews scrive:

      Ma il partito di DI Pietro(caro al ns Mezzamestola) come si è comportato in sede di votazione???…ma il Rosini che vi aveva raccontato alla cena della sagra???…spero almeno abbia pagato il conto ihihih….poi ieri logicamente ALLINEATO E COPERTO….poraitalia

      • mezzamestola scrive:

        perché chiedi queste cose a me? chiedi a chi ha organizzato la cena, comunque mi hanno detto che Rosini ha pagato come tutti, e te che fai il furbetto, te hai pagato? Quando si voterà sul polo potrai valutare se è coerente o meno, la variante era una piccola cosa che potrebbe tranquillamente vivere senza polo… e pure lì se conti i voti a favore ti accorgi che alla maggioranza ne manca uno…. vuoi vedere che è proprio il voto dell’idv? si.. caro nonsochissei. l’idv non ha votato la variante mi riferisce chi era presente in aula…

      • robi scrive:

        news… notizie! E’ vero! una notizia: manca proprio il voto di Rosini e di quattro assenti della minoranza.
        Per il conto direi proprio che lo abbiamo pagato tutti, in fin dei conti era una bella cena sociale e saremmo anche lieti di averti nella prossima se a questa non c’eri: è bello sapere che cresciamo!

    • Nello scrive:

      Come ho detto pochi interventi fa, qualcuno della maggioranza non sapeva neppure l’esatta ubicazione (mi risulta all’inizio neppure alcuni menbri della Giunta), non lo sapevano nemmeno i consiglieri di circoscrizione e andando oltre nemmeno i maggiorenti locali del PD, quindi sei più che giustificato.
      Comunque l’area imdustriale, nota bene non solo polo logistico agroalimentare come dicono, sarà compresa nel trapezio SP152 (vecchia aurelia)-Via malenchini- Ferrovia di Siena-Strada dei Pupilli casa Mancini.
      Se ti può ulteriormente interessare, almeno al momento, rimane in essere l’area artigianale-commerciale fra la Variante e la SP152 dal Rigo fino a via Pantaleo (la parte libera)

  23. Carlo Vellutini scrive:

    INSERISCO INTEGRALMENTE IL COMUNICATO UFFICIALE DEL CONSIGLIERE MASSIMO FELICIONI SUL POLO LOGISTICO.

    Variante al Piano strutturale? No! Solo un cavallo di Troia

    Un provvedimento fatto per creare il Polo logistico in via Malenchini

    L’approvazione della variante al Piano strutturale non e’ stata, come sostiene il presidente della IV commissione Lorenzo Mascagni, solo un allineamento dello strumento (oramai vetusto) al futuro Regolamento urbanistico, ma bensì una strumentalizzazione bella e buona che consente a questa maggioranza di avere campo libero per la localizzazione del Polo logistico di Braccagni in via Malenchini, come già previsto prima delle elezioni amministrative 2011.

    Sostanzialmente finora i due strumenti urbanistici erano in contrasto: il Piano strutturale localizzava gli interventi del polo logistico ed agro alimentare a Braccagni, ma in una zona diversa da via Malenchini, quella prevista invece dal nuovo Regolamento urbanistico. Adesso questa collisione non c’è più. L’arcano dove sta? Sicuramente nel fatto che la localizzazione della zona Pilt (e quindi del polo logistico) in via Malenchini a Braccagni non doveva essere inserita di forza nel Regolamento urbanistico comunale, adottato prima delle elezioni amministrative e ancora da approvare. Se l’Amministrazione comunale avesse avuto intenzione di procedere democraticamente e nell’interesse della gente non avrebbe forzato l’adozione dello strumento edilizio prima del voto. La maggioranza ha quindi ragionato con i numeri a disposizione in Consiglio comunale (su tutti gli argomenti sembra trattarsi più che di una maggioranza libera, di uno schieramento a blocco tipico dei migliori schemi di basket) e per il dover portare a termine un impegno preso pre-elettoralmente da qualcuno. E qualche colpa deve essere attribuita anche alla popolazione: alle elezioni amministrative ha sostenuto politicamente questa maggioranza, la stessa che dà il via libera alla previsione del polo logistico in via Malenchini,.

    La lista Grosseto oggi Per la sua Identità ha invece mantenuto ferma la posizione assunta prima delle elezioni amministrative: siamo contrari a interventi (sino a prova contraria) non sostenibili e poco utili a questo territorio e alla nostra economia. Abbiamo quindi votato contro la variante. E non solo: non abbiamo dimenticato le osservazioni della Regione Toscana al Regolamento urbanistico e siamo pronti a portare il nostro modesto contributo per cambiare le cose. Non vogliamo essere ricordati come amministratori corresponsabili di aver approvato una pianificazione che consumerà, snaturerà e non qualificherà questo territorio .

    Capogruppo Grosseto Oggi per la Sua Identità

    Massimo Felicioni

  24. Granocchiaio scrive:

    “Braccagni, si al polo logistico
    La struttura sarà inserita nel regolamento urbanistico
    Polemiche e tensione in sala, Sel all’attacco: “Così viene consumato altro territorio”
    Dal Tirreno di oggi a pag I Grosseto

    Via alla variante e al Polo logistico
    Passa a maggioranza la modifica al Piano Strutturale che interesserà Braccagni

    IL DIBATTITO
    L’accusa
    Per l’opposizione la variante di ieri è soltanto un grimaldello usato dalla giunta per far passare ciò che è già contenuto nel Regolamento Urbanistico
    La replica
    Ma la maggioranza fa quadrato e afferma che di Polo logistico a Braccagni si parlerà soltanto in sede di osservazioni al Regolamento
    “QUANDO SARÀ IL TEMPO DI DECIDERE LO FAREMO PENSANDO AI CITTADINI – Lorenzo Mascagni – (Presidente quarta commissione)
    Dalla Nazione di oggi 4 ottobre in Cronaca di Grosseto Pagina 5

    C’è la variante al Piano Strutturale

    Atto votato a maggioranza dopo lo scivolone di due settimane fa. Respinta l’osservazione su Braccagni
    Via libera tra polemiche con lo “spettro” del Polo logistico
    Per il Pd atto di buonsenso, ma le minoranze insorgono e contestano
    Dal Corriere di Maremma di oggi 4 ottobre 2011 a Pagina 3 di Grosseto

    Questi i titoli dei tre quotidiani: consigliamo di leggere tutti e tre gli articoli.
    Mentre acquistavo i giornali scherzavo con Francesca sull’argomento.
    Lei mi fa: “hai visto? Allora lo fanno!”
    E io: “ e menomale, almeno si risolverà il problema dei giovani e meno giovani senza lavoro, senza contare su tutto il benessere che avremo sul paese……vuoi mettere?” e poi rincarando la dose: “secondo me c’è gente che non ha capito che fortuna si abbatterà su questo paese! Nemmeno lontanamente si rendono conto che motore propulsore sarà per gli abitanti e la comunità tutta. Senza contare i riflessi positivi per negozi, ristoranti e tutte le altre attività del paese”
    Mi volto per vedere che facce hanno quelli che sono in fila dietro a me e incrocio lo sguardo di un anziano agricoltore che mi guarda e annuendo mi fa: “di certo! Allora l’ha capita anche te?”
    “certo – rispondo io – sarà come il beneficio del mattatoio realizzato a Grosseto per tutta la comunità degli allevatori e del territorio tutto”
    “e no – mi fa l’amico – anche l’ammazzatoio lo fanno qui da noi, a Braccagni!”

    Non è la prima volta che sento questo tipo di considerazioni. Evidentemente sono arrivati più i messaggi della maggioranza che i ragionamenti e le considerazioni dei paesani contrari al Polo.

  25. Granocchiaio scrive:

    Stamattina sul Corriere di Maremma a pag 4 il Movimento 5 Stelle ribadisce la sua contrarietà verso il Polo Logistico che il Comune vuole a Braccagni, praticamente attaccato al paese.
    Nello stesso articolo il Movimento dichiara di non volere “che il Polo Logistico di Braccagni sia una scelta imposta ai cittadini e per questo aveva presentato osservazioni alla Variante al Piano Strutturale”
    Lo stesso Movimento ricorda poi che alla riunione della IV Commissione del 29 settembre tenuta con il fine di valutare le osservazioni presentate alla Variante del piano strutturale e più precisamente su quanto sollevato dal loro Movimento in sede di Consiglio Comunale in merito alla osservazione n. 7, non sono stati ammessi a partecipare i tre autori delle osservazioni.
    “Tra le motivazioni favorevoli alla costruzione del Polo Logistico che sono le solite favole alle quali ormai non crede più nessuno – spiegano dal Movimento 5 stelle – la più assurda è stata espressa dal Consigliere Simone Marchetti – “…non vogliamo che il maremmano resti quello delle sdraio e degli ombrelloni…”.
    Complimenti al nostro quasi compaesano, una di quelle battute che proprio ci mancava e che fa ben sperare per il futuro della nostra terra. Ovviamente senza sdraio e senza ombrelloni.

    Per rispondere a Carlo vorrei osservare come io condivida pienamente il suo “Comprendo che fare una frenata e tornare indietro dopo tanti proclami (dopo averne però avuto l’occasione…e magari valutati anche i risultati elettorali) non sia la cosa più semplice.”
    Mi permetto di aggiungere che questa difficoltà non è tipica e prerogativa del politico, ma delle persone ottuse, quelle che hanno “già capito tutto”. O, come accenna Carlo stesso, quelle pronte sempre a manifestare la loro libera idea al semplice comando di come la pensa il partito. Preferisco assai di più quelli del “abbi dubbi” e disponibili a pensare ed agire con la propria testa, compresa la possibilità di cambiare idea.
    Si discostano non molto da questi – a mio modesto avviso – quelli che contestano l’operato del Sindaco per faccende gravi per la propria comunità (leggi Polo), e per il sistema non esattamente limpido che questo ha tenuto sull’iter della storia. Salvo poi votarlo alle successive elezioni come se non si dovesse far mancare niente, nemmeno il proprio aiuto porto salendo in aiuto sul carro del vincitore. Cosa avevano paura questi signori, forse che mancando il proprio voto il Sindaco del proprio partito non sarebbe più stato eletto? Quanti potevano essere questi voti a Braccagni? E non sarebbero stati questi un vero e forte segnale per lui? Un segnale di genuino dissenso perché veniva dalla propria parte politica. Il dissenso degli altri, quelli che politicamente non sono della sua parte, possono anche essere viziati dalla loro appartenenza. Ma se uno è del tuo partito e non ti vota perché non è d’accordo su di un fatto così importante per il proprio paese, è segno che forse qualcosa c’è che non va.
    Quindi condivido le critiche, ma essere un po’ più coerenti mi pare sarebbe più ……coerente,

    • fabrizio fabbrini scrive:

      Ben detto. Gli elettori di centro sinistra di Braccagni e di Montepescali contrari al polo non avrebbero dovuto votare per Bonifazi. Ma la fede politica acceca le menti e offusca la ragione. Certo che l’uscita del consigliere nostrano, riportata qui sopra, non è stata felice.

    • Carlo Vellutini scrive:

      Discorso giusto caro Granocchiaio. Da sottoscrivere. Il punto, magari, va esteso. Il Sindaco (che comunque è dovuto passare per un ballottaggio, dopo che la volta precedente aveva vinto al primo turno dunque non era affatto scontato il suo successo)avrebbe potuto tornare sui suoi passi di fronte ad un movimento popolare che, obiettivamente, ha un grosso seguito nel suo elettorato. Insomma ci conosciamo tutti e, dal PD, in molti gli avevano fatto notare come ad essere contro quest’opera erano in molti tra i suoi stessi elettori che – come scrivi tu- magari votano anche per puro spirito di partito. Il problema, dunque, è di sostanza, cioè una classe politica che non riesce più a parlare con una personalità propria che deve attendere sempre l’ok di altri. Da destra a sinistra, purtroppo. Proprio stamani ascoltavo su Radio24 un intervento del deputato PDL Napoli che è il presidente ad interim dell’Anci, cioè l’associazione dei comuni italiani. Lui è sindaco di un paese nei pressi di Torino. Bene, attaccava Tremonti per i tagli agli enti locali e sosteneva che questa battaglia era portata avanti da destra e da sinistra. Ma come? Tu sei un deputato che in parlamento hai votato a favore dei tagli e poi ti lamenti? Ecco questa è l’Italia. E la gente smette di andare a votare, si tuffa nel qualunquismo, non crede più in chi ti governa. Alla fine, è brutto dirlo, ma li giustifico in pieno! Tanto più quando a non rappresentarti sono quelli che ti dovrebbero essere più vicini. I nostri ex consiglieri nella passata consiliatura. L’uscita di Simone Marchetti, un amico di vecchia data con cui non condivido questo punto di vista (così come avevamo- e penso abbiamo- idee opposte sugli Usi Civici, e nonostante questo non si sono mai guastati i nostri rapporti personali), è chiaramente coerente con il voto espresso a suo tempo. Dunque a me dispiace che non ci affianchi in questa battaglia che sarebbe stata importante per Braccagni e per Montepescali, ma allo stesso tempo non lo posso condannare visto che la sua posizione è stata sempre chiara e netta.

      • Patrizio scrive:

        l’unica risposta che merita un amministratore che dice queste cose, è quella che ha dato la Regione:

        SI RITIENE CHE LA LOCALIZZAZIONE DI TALE INTERVENTO SIA INCOMPATIBILE CON LA DISCIPLINA DEL PIT .

        Ognuno si assumerà le responsabilità politiche e amministrative che conseguiranno, io sono pronto ad assumermi le mie di libero cittadino, ma mi chiedo quale Consigliere , quando io ricorrerò al Tar con i miei soldi, sacrificando la mia famiglia, per difendere le mie ragioni (non private ma pubbliche perchè sono convinto di farlo per la mia terra di maremma e il suo-mio paese di montepescali e braccagni), avrà altrettanto fegato di far difendere le sue idee politiche e la sua terra da pericolissimi cittadini come me che sbagliano tutto, pagando con i suoi soldi gli avvocati del Comune per difendere anche le sue posizioni politiche e di libero cittadino che come ha sempre detto difendono il polo logistico attaccato al paese? Oppure lascerà che il COmune sia difeso da avvocati pagati con i soldi del Comune?

        La mia è una proposta provocatoria,ma serve a far capire una seria verità,

        e sia chiaro, Consiglieri pro polo, le mie sono considerazioni meramente politiche.

        • Carlo Vellutini scrive:

          Purtroppo caro Patrizio, oggi la gran parte di politici/amministratori quando gli fai notare una cosa che, magari, contrasta con quello che la maggior parte dei cittadini sostiene ti dice: “Io non sono per la ricerca del consenso a tutti i costi”. Si tratta della classica frase slogan che non dice niente, ma con cui ti vogliono dire tutto. Il problema è quello della rappresentatività politica, del fatto che a tutti i livelli sono le segreterie dei partiti che decidono chi va e chi non va e tu cittadino hai (a parte le elezioni comunali) la possibilità di esprimere il candidato che vorresti. Questo ti fa capire – e tu ne sai più di me- quanto alla fine quello che pensa la gente conta poco, mentre conta quello che ti dice il partito o la lobby – nel senso di gruppo di pressione (il lobbismo è alla base, ad esempio, della politica americana)- che rappresenti.

    • poraitalia scrive:

      Se non sbaglio tra i candidati a consigliere comunale non uno bensì due erano nettamente contrari al polo logistico attaccato al paese…ce n’era per tutti i gusti centro-dx e centro-sx ma nessuno dei due ha raggiunto il nr. sufficiente (anzi ben lontani)…forse non sarebbe servito a niente,ma sicuramente una voce di Braccagni contraria in consiglio com. si sarebbe alzata forte e chiara(abbiamo lasciato il monopolio al Marchetti e vediamo i risultati)…allora cervelloni del blog dove erano a quel tempo tutti questi indignati???

    • Nello scrive:

      Granocchiaio, sai benissimo che sono stato fra i primi a schierarmi contro il Polo e quindi mi sento “accusato” in prima persona su quanto dici sul voto.
      Nella scorsa primavera s’è votato per il Comune di Grosseto, non per la Circosacrizione di Braccagni e Montepescali (circoscrizioni ormai decadute) quindi si vota su un progetto complessivo e non nel particolare locale. Bene fra i programmi presentati io mi sono riconosciuto in quello del PD e ho votato PD, di conseguenza ilmio voto è andato anche a Bonifazi. Faccio notare che solo due gruppi hanno detto nel loro programma di non volere il polo (ed il progetto Strillaie ed altro ancora) gli altri lo volevano e con il RU adottato il 28/3 (se poi approvato) lo avrebbero localizzato comunque anche loro allo Spiga. Quindi il problema non è Bonifazi od altro personaggio, ma il sistema in generale. Diverso sarebbe stato il discorso sulla Circoscrizione, dove sicuramente non avrei votato PD, in quanto i consiglieri uscenti non hanno fatto niente per la cittadinanza, neppure l’hanno avvisata, anzi hanno difeso a spada tratta quanto deciso a Grosseto, addirittura non conoscendo nemmeno la localizzazione esatta, oppure senza muovere foglia di fronte alle falsità dette in occassione del Forum di partecipazione. Per quanto riguarda poi il singolo consigliere non ho perorato la causa di Iacobucci, cosa, caro Fabbrini, che non hanno fatto a Montepescali con Marchetti: entrambi avrebbero potuto fare un passo per i paesi che rappresentavano, senza mandare in crisi la Giunta quel fatidico 28/3, visto che tutta l’opposizione era uscita ed essendoci il numero legale potevano astenersi. Su questo ha ragione Carlo quando giustifica le ultime dichiarazioni di Simone.

      • fabrizio fabbrini scrive:

        Marchetti, sia ben inteso è un ottima persona e, tra l’altro, lo considero anche un buon amico, ha guadagnato oltre 300 voti su 377 nella piazza di Grosseto, tanto che in un intervento di alcuni mesi su questo blog, Carlo Vellutini (se ricordo bene) lo definì come un rapresentante di interessi della città capoluogo. A Montepescali ha anche i suoi elettori, rappresentati per una significativa percentuale da parenti ed affini. Comunque sia, rispetto le idee e le prese di posizione di Marchetti anche, se sul polo logistico, personalmente ho vedute differenti.

        • mezzamestola scrive:

          ovviamente sempre rispetto per le persone, anche se marchetti secondo me ha una visione sbagliata del problema polo, mai la MIA critica è alla persona ma al modo di fare e alle idee del politico. per me il comune avrebbe bisogno di persone diverse, ma i voti in democrazia danno il potere …. però voti e ragione non sempre coincidono… berlusconi dovete.

  26. Carlo Vellutini scrive:

    In questi giorni ho parlato e cercato di capire, anche con qualche politico e amministratore. Comprendo che fare una frenata e tornare indietro dopo tanti proclami (dopo averne però avuto l’occasione…e magari valutati anche i risultati elettorali) non sia la cosa più semplice. E neppure giustifico quelli che mi dicono: ma tanto alla fine quel progetto non si farà. Intanto, però votano a favore. Il punto è sempre il solito: che i nostri amministratori, i nostri politici non vogliono ascoltare la gente come si deve (tranne qualche eccezione che ancora va in consiglio usando la testa propria e non alzando la mano perché lo dice il partito…o peggio perché minacciati di non essere ricandidati, ricordate qualche giornalata preelettorale di fronte a qualcuno che votava in maniera diversa al capo?). Partiamo da un presupposto: ai cittadini il nuovo – ed evidentemente neppure così funzionale- RU è già costato troppo, anzi mi pare di capire che potrebbe costare ancora di più. Tutto questo per difendere una posizione inspiegabile, quando, spostandosi di meno di un km si risolverebbero diverse cose. Non si vogliono ascoltare neppure le osservazioni della Regione (anch’essa “rossa”, fra l’altro). Tutto questo quando poi mancano i soldi per fare le migliorie in città, quando ci sono strade dissestate e ci sono continue proteste. Mi domando a cosa serva piangere sempre miseria se poi, di fronte ad un “cazzotto in un occhio” non si fa nulla per porre rimedio? E non mi venite a dire che è utile per l’economia locale, visto che negli ultimi tempi non mi sembra di aver visto o letto economisti così bravi a rivedere il futuro. Compresi i premi Nobel…dunque figuriamoci se li abbiamo in Maremma!!!!

    • robi scrive:

      Caro Carlo… se questa è la sinistra allora siamo veramente alla frutta! Berlusconi? A questo punto ha imparato da chi già c’era in politica e spero solo che i nostri soldi vengano poi addebitati a questi personaggi che rischiano di infangare le istituzioni stesse. Quelle stesse Istituzioni per le quali si celebra la strage di Marzabotto e per le quali altri hanno dato la vita stessa…. forse ha ragione chi si sente becco come diceva qualcuno ieri ma spero che noi continuiamo a tenere alta la testa poichè alla fine saremo noi a dimostrare che questa rimane una democrazia.

  27. Roberto Spadi scrive:

    Lunedì, in Consiglio Comunale, si discuterà ancora una volta della possibilità di spostare la localizzazione del Polo logistico INDUSTRIALE dal Madonnino al podere Spiga, alle porte di Braccagni.
    Ne abbiamo discusso parecchio con gli amministratori del comune, ma sembra che l’Amministrazione comunale non intenda ascoltarci e rigettando le nostre osservazioni prevederà di localizzarlo proprio a ridosso dell’abitato.
    Ci toccherà ricorrere al TAR, con ottime possibilità di bloccare tutto. Non sarà una grande soddisfazione, perché saranno sempre e solo (al solito) soldi nostri che verranno sprecati.
    Che palle!

    • Patrizio scrive:

      Parole sacrosante Mr. President, stiamo cercando in ogni modo di evitare di far causa al comune, per il bene di tutti, ma riceviamo solo dinieghi e silenzi; sappiamo che questa variante, che pur non trattando direttamente del polo permette però che il RU lo possa spostare a ridosso di braccagni e sotto il baluardo di montepescali, ha molti punti deboli, in quarta commissione alla domanda diretta di alcuni Consiglieri : quali sono le norme che danno al comune la possibilità di fare questa variante al piano strutturale, hanno risposto che non ce ne erano e che era una variante che sebbene sia chiamata normativa, ha alla base solo la volontà politica dei dirigenti politici del comune, di far eil polo attaccato al paese.

      Non tutto il pd, trai suoi consiglieri, ma anche alla base, è d’accordo con questo spostamento del polo, eppure pochi capi part5ito che hanno il potere portano ugualmente avanti questo progetto.
      Noi riteniamo d avere motivi politici, economici e giuridici per dere che questa variante ha dei punti che violano lanorma regionale e il PS, ma non vlgliono ascoltarci . Nonsarà colpa nostra se saremo costretti a ricorrere al tar, e come dice Roberto Spadi i soldi che il Comune spenderà saranno sempre soldi nostri… questo rende la vicenda molto triste.

      • Rosenkrantz scrive:

        Sudditi, questo siete! Ho potuto vedere alcune di carte relative alla variante al piano strutturale, effettivamente un comitato potrebbe facilmente avere ragione al TAR; il problema è che verrà bloccato TUTTO il Regolamento Urbanistico che è uno strumento FONDAMENTALE per lo sviluppo economico del comune.
        Quindi, come spesso succede ai sudditi vi ritoverete “cornuti e mazziati”!

        • mezzamestola scrive:

          ma non dire rosenkrantzate, quando non si conosce quello di cui parla meglio state zitti.

          • Nello scrive:

            E’ vero che ricorrendo al TAR c’è il rischio (penso la certezza) di bloccare l’RU nel suo insieme e conseguentemente bloccare anche la ripresa economica della zona. Ma come lo sappiamo noi lo sanno anche in piazza Dante (per comprendere tutte e due le amministrazioni) e quindi sono loro che devono metterci la faccia. Già hanno preso uno scapaccione dalla Regione, rischiano veramente di prenderlo anche dagli industriali locali (ma mi sembra che anche a Roma succeda lo stesso, forse non hanno capito, il politici, che Berlusca è potente e riesce a rimanere sul piedistalo), lo prenderanno anche da parte della popolazione per ora quella della ex circoscrizione 7, che difende strenuamente il suo territorio (e IMPORTANTE non blocca con le sue rivendicazioni ciò che LORO vogliono), ma se si blocca tutto non credo che gli altri sytiano fermi. Quindi, visto anche che, per sentito dire, i principali fautori del progetto non sono più così intenzionati, cosa gli costa alla CASTA fare un passettino (circa 800m ) indietro?

  28. roberto scrive:

    Dal Corriere di Maremma
    Giallo sul protocollo di una osservazione. Scatta l’indagine interna Pasticciaccio urbanistica Salta la variante al Piano
    Giacomo D’Onofrio GROSSETO – Un pasticcio. Quella di ieri si preannunciava come una seduta lunga e complessa del consiglio comunale, chiamato a esprimersi su argomenti importanti. Nessuno si aspettava, però, che si scivolasse, appunto, nel pasticcio. E’ successo tutto sull’urbanistica, con un rinvio-figuraccia e una delibera approvata fra le polemiche. La variante al piano può attendere Ad essere rinviata è stata l’attesa approvazione della variante normativa al piano strutturale, quella adottata a gennaio e per la quale, ieri, dovevano essere presentate le controtedudzioni alle osservazioni presentate. Il sindaco ha illustrato l’atto parlando per oltre un’ora, soffermandosi su ciascuna delle otto osservazioni presentate. Tecnicismi, puntualizzazioni, dati puntuali relativi al dimensionamento delle future abitazioni, al criterio della “superficie utile lorda“ e molto altro ancora. Doveva essere un passaggio complesso, ma tutto sommato piano, necessario peraltro ad arrivare in breve tempo all’approvazione in via definitiva del regolamento urbanistico. Dopo due ore di lavori, scivoltati via senza particolari sussulti, il colpo di scena. Giallo sull’osservazione A prendere la parola è il consigliere dei grillini Giacomo Gori soffermandosi sulla osservazione più spinosa, quella presentata da tre cittadini (Patrizio Galeotti, Robi Giannini e Maurilio Boni) da tempo impegnati a contrastare l’ipotesi del Polo logistico a Braccagni. Nell’osservazione si rileva che la variante normativa “interviene di fatto cancellando le localizzazioni fatte nel piano strutturale“. In particolare “ammettendo – si legge nell’osservazione – la localizzazione esclusiva a cura del regolamento urbanistico adottato, ma ancora da approvare, degli insediamenti di qualunque natura ed in particolare anche di quelli industriali come il polo logistico, quello agroalimentare e l’area industriale ed artigianale dell’Utoe 10, permette di superare in modo illegittimo i contenuti delle normative” che vengono richiamate nell’osservazione. Fin qui, dunque, il contenuto. Gori, però, va oltre e presta la sua voce nell’aula del consiglio per dare lettura di una sorta di memoriale scritto dai tre presentatori dell’osservazione in cui si lanciano accuse dure verso l’Amministrazione. In particolare i tre firmatari scrivono: “Ci hanno contestato di aver depositato le memorie fuori termini, quindi tardivamente. La cosa non è vera. Dal bollettino ufficiale della Regione Toscana – spiegano – leggiamo che la pubblicazione sullo stesso della delibera numero 20 (quella di adozione della variante, ndr) è avvenuta il giorno 23 febbraio 2011 e che il termine previsto per il deposito delle osservazioni era di 45 giorni dalla data di deposito”. I tre firmatari proseguono dichiarando che “le osservazioni sono state depositate al protocollo del Comune di Grosseto in carta da bollo il giorno 8 aprile 2011 (venerdì) e sono state timbrate su ogni foglio con timbro del Comune, data dell’8 aprile e relativa sigla del funzionario che le ha ricevute. Quindi – insistono – entro i 45 giorni previsti dal Burt a partire dal 23 febbraio”. Panico in consiglio Dichiarazioni che, per voce di Gori, creano momenti di panico in Consiglio. Quell’osservazione era ammissibile o meno? E’ vero oppure no che il protocollo porta la data dell’8 aprile 2011? Interviene il consigliere Lorenzo Mascagni (Pd), che è presidente della commissione urbanistica, ed è il primo a chiedere di verificare. Un appello di cui il sindaco, che ha la delega all’urbanistica, si fa immediatamente portavoce. In Consiglio arriva il dirigente Marco De Bianchi, si riprende la pratica, vengono compiute le verifiche del caso. Si scopre, così, che in effetti l’osservazione alla variante normativa presentata da Patrizio Galeotti, Robi Giannini e Maurilio Boni è stata consegnata al protocollo del Comune l’8 aprile, ma che solo successivamente è approdata sui tavoli dell’ufficio urbanistica. Insomma, quell’osservazione doveva essere regolarmente ammesse e nei suoi confronti andavano fatte le controdeduzioni. Il sindaco, per la verità, nella sua relazione introduttiva aveva specificato che tutte le otto osservazioni, comprese le due (poi diventata una) arrivate fuori tempo massimo erano state comunque istruite. Opposizioni sul piede di guerra La frittata però ormai era già fatta. L’opposizione è insorta e con Luigi Colomba, Massimo Felicioni, Cristina Citerni e lo stesso Gori ha chiesto il ritiro dell’atto. “Nessuno di noi – è stato il refrain – ha preso nella dovuta considerazione un’osservazione che sapevamo non essere stata ammessa perchè arrivata oltre i termini“. Il segretario generale del Comune, Mario Venanzi, ha provato a metterci una pezza dicendo che, insomma, l’osservazione non era del tutto sconosciuta ai consiglieri e che “…se c’è la volontà si sospende per alcuni minuti il Consiglio, si distribuisce l’istruttoria e poi si torna a votare la delibera nella sua totalità“. Nulla, l’opposizione ha tenuto la posizione, nella convinzione che “quell’osservazione va controdedotta“ e che “non si può approvare un atto così importante con tanta leggerezza…”. In aula interviene anche il dirigente all’urbanistica, Marco de Bianchi, si scusa, non minimizza l’accaduto, ma prova a spiegare che da parte degli uffici non c’è stata superficialità, nè tanto meno volontà, mentre il sindaco sul finire della mattinata annuncia che scatterà l’indagine interna, non tanto per cercare a chi dare la colpa, ma per ricostruire l’iter compiuto dall’atto dal momento in cui è stato presentato e ricevuto dal protocollo. L’argomento slitta al prossimo consiglio comunale, che potrebbe tenersi fra una settimana. Il ritardo sarà dunque relativo, ma la causa che lo ha determinato ha generato più di un imbarazzo, fra l’ilarità delle opposizioni. Passa la rotonda per Marina Voto unanime, invece, sulla variante al piano regolatore per la realizzazione di una rotatoria, da parte della Provincia, all’incrocio delle quattro strade di Marina. In pratica sparirà l’attuale semaforo che regola l’afflusso da e verso la frazione balneare per chi proviene dalla strada provinciale delle Collacchie. Una previsione “che – ha spiegato il sindaco – era già stata compresa nel nuovo regolamento urbanistico adottato nei mesi scorsi, ma l’amministrazione provinciale potrà adesso intervenire rapidamente per risolvere le problematiche di sicurezza stradale locale, realizzare la rotatoria alle Quattro strade e adeguare l’ingresso alla strada del Pingrossino”. Verrà realizzato un rondò a quattro braccia e l’intervento comporterà il taglio di 70 piante di pino, che la stessa Provincia dovrà provvedere a sostituire predisponendo un piano di rimboschimento compensativo

    Un unico commento: come direbbe Emilio Fede: “Che figura di m……”

  29. roberto scrive:

    Tratto da il Tirreno del 4 giugno 2011
     ROCCASTRADA. Soldi pubblici, per oltre 6 milioni di euro investiti nelle opere di urbanizzazione del polo agroindustriale del Madonnino, ma dopo 5 anni dall’assegnazione dei lotti solo una delle 8 aziende assegnatarie ha iniziato i lavori. Il gruppo di opposizione nel consiglio comunale di Roccastrada, Insieme per Roccastrada, lamenta la scarsa chiarezza da parte dell’amministrazione sulla vicenda, un atteggiamento che alimenta anche dubbi e timori, come quello per cui il Comune potrebbe essere costretto a restituire il 90 per cento degli oltre 2 milioni di euro che le aziende hanno pagato per acquistare i lotti.  Un’ipotesi probabilmente lontana, ma a sentire la capogruppo di Insieme per Roccastrada, Simonetta Baccetti, anche nell’ultimo consiglio comunale sul bilancio, in cui si sono stanziati altri 500mila euro per l’area industriale, dall’amministrazione non sarebbero arrivate risposte chiare ed è anche per questo che, alla fine, Simonetta Baccetti ha deciso di presentare una interrogazione al sindaco.  Era l’autunno del 2009 quando veniva tagliato il nastro a sancire la fine dei lavori di urbanizzazione dell’area industriale del Madonnino, con il sindaco di Roccastrada appena eletto, Giancarlo Innocenti, insieme al presidente della Provincia, Leonardo Marras, anche lui appena eletto, a celebrare la fine dei lavori per i primi 25 di 40 ettari di terreni destinati ad ospitare attività industriali di medio-grande dimensione.  Il progetto era nato nel 1999 e il Comune di Roccastrada vi aveva investito oltre 6 milioni di euro tra risorse proprie e fondi comunitari. Già nel 2006, in camera di commercio, era stato presentato il risultato del bando di aggiudicazione dei lotti che vedeva 7-8 aziende in procinto di firmare il contratto di acquisto del terreno per una cifra assolutamente al di sotto di quelle di mercato, dal momento che non si superavano i 30 euro al metro quadrato. Ma c’era l’impegno, da parte delle aziende, a creare nuova occupazione e si parlava di 80-90 posti di lavoro.  Tutto è rimasto sulla carta perché «del polo agroindustriale del Madonnino – dice Moreno Bellettini, del comitato Insieme per Roccastrada – si sente parlare periodicamente, soprattutto sotto campagna elettorale, ma al momento non ci sono imprese che si siano insediate in quell’area, a parte l’Ortofrutta che sta costruendo, e allora ci chiediamo come mai, di chi sia la colpa, e perché si debbano spendere altri 500mila euro».  Una situazione di stasi su cui l’opposizione nel consiglio comunale di Roccastrada ha iniziato a chiedere spiegazione già da tempo. Ma Simonetta Baccetti denuncia anche difficoltà nel reperire, in Comune, informazioni sulla vicenda e adesso spera che ci siano risposte chiare e precise alla sua interrogazione in cui rileva che le aziende che hanno comprato i lotti dovrebbero avere da tempo le concessioni edilizie e dovrebbero avere almeno iniziato i lavori e chiede se le aziende siano impossibilitate a insediarsi a causa del rischio idraulico ancora in essere, se le concessioni per costruire siano scadute, se il Comune e altri enti abbiano rilasciato le autorizzazioni di loro competenza, se ci siano inadempienze e da parte di chi, se sia ipotizzabile il rischio di dover rimborsare alle aziende il 90 per cento di quanto già pagato e se «l’eventuale rimborso può mettere a rischio il già precario assetto economico del Comune».

    • mezzolitro scrive:

      Mi sembra che la soluzione per tali ambasce sia semplice, dare alla PILT una decina di lotti e il gioco è fatto!

  30. Carlo Vellutini scrive:

    Le elezioni sono finite, i risultati li conosciamo e credo che si possa tornare a parlare del Polo con quella costruttività che ci aveva portato a guadagnare molti punti. da qui si potrebbe ripartire e, perché no, invitare di nuovo il Sindaco ad un confronto senza tutta l’enfasi tipico della campagna elettorale. Io attenderei la nuova giunta e ripartire anche con il nuovo assessore all’urbanistica.

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