WEB INTERNET MOUSE FACEBOOK GOOGLE: ma che so, MOSTRI DI VEGA?

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  1. il Granocchiio ha detto:

    Nonno, ma nonna da giovane lo sapeva adoperare il computer?

    Questa la stupefacente domanda di Giacomo, il mio nipote n 1, sei anni e come tutti i bimbi di oggi più che svegli stupefacenti.
    Hanno retto parecchio i suoi genitori, solo all’ultimo compleanno gli hanno regalato il NINTENDO. Mi domando perché abbiano aspettato tanto.

    Suo fratello Emanuele, quattro anni a fine settimana, tiene a dirci che l’anno prossimo ne farà cinque e poi dieci, grida quasi aprendo le due manine. Non precisa dopo quanto tempo, ma quello sta a noi capirlo.

    Lui ora, come Giacomo alla sua età, gioca da tempo sul computer di casa, quello di casa mia e quello di bottega quando viene a trovarmi. In pratica tutti e due hanno cominciato ad adoperare la tastiera ed il mouse a tre anni. E quindi niente joystick, ma solo mouse e tastiera. Non so se facevano più effetto all’inizio nel vederli con le manine trafficare con il mouse (di dimensioni normali) che non riuscivano a coprire tutto con le loro piccole mani o a vederli scorrere sulla tastiera delle freccette, della barra e delle lettere, il tutto senza nemmeno guardarla!!! Occhi al video, e mani sul mouse o sulla tastiera!

    Io pensavo che nonostante i miei trascorsi in scuola di dattilografia di una cinquantina d’anni fa e l’uso di tastiera per oltre mezzo secolo, vado ancora a vista e con due dita, uno per mano e devo guardare costantemente la tastiera.

    Non hanno ancora accesso autonomo alla rete, vengono controllati dai genitori e anch’io quando ci sono, ma quando sono li dentro al “reparto giochi” scelgono i loro giochi, sanno cosa vuol dire start, easy, hard, game over, senza dire dei numeri e tutti quei vocaboli necessari se si vuol giocare. Passano da un gioco all’altro, da una sezione all’altra, e non fanno tutto con il mouse, perché qualcosa devono scrivere, il loro nome per esempio, che è messo come password in qua e in la.

    Ci sono giochi un po’ ripetitivi, ma ci sono anche giochi educativi e fatti piuttosto bene, così come i cartoni disponibili alla televisione, specie andando a scegliere con cura, magari con la parabola. Molto meglio ora che 30 anni fa, con le mi figliole.

    Ma torniamo alla domanda di Giacomo: ma nonna da giovane lo sapeva adoperare il computer?
    La domanda come al solito non è affatto banale. La loro nonna è come tutte le nonne, la portaerei della squadriglia. Se la mamma è la nave scuola, la nonna è la portaerei. Fa tutto, sa tutto, capisce tutto, sa fare tutto, e poi…e poi è la nonna!
    Giacomo deve aver pensato: ma se la nonna fa tutto, ma proprio tutto, perché non l’ho mai vista al computer?

    E fino a qui una parte della domanda è abbastanza spiegabile. Ma è dove dice “da giovane lo sapeva usare”? che il discorso diventa stupefacente. Vuol dire: ma se noi che abbiamo quattro e sei anni lo sappiamo usare, perché nonna non lo sa usare? Perché se l’è scordato? Perché in vecchiaia ha perso le capacità di farlo?

    Purtroppo non è così. È che la nonna, come centinaia o migliaia, e centinaia di migliaia di persone che per una ragione o per l’altra non hanno usato una tastiera oggi si ritrovano TAGLIATI FUORI DAL MONDO.

    Quella generazione che ha imparato in poco tempo l’uso del telecomando per la televisione, che con una certa pena ha imparato ad usare il cellulare, si ritrova oggi tagliata fuori dal mondo a causa del mancato uso di una tastiera!!!!!!!!!

    Si può dire in mille maniera, ma in fondo si può dire anche così.

    E io mi domando: perché non si pensa a restituire a queste persone la possibilità di rientrare in comunità, di poter essere vicini ai loro nipoti, di parlare e vedere il mondo, di scoprire che si ha dietro uno schermo una biblioteca universale che non è mai stata – e non lo sarà mai – contenuta in un solo edificio! E tutto dietro una serie di click! È incredibile cosa abbiamo a disposizione. Io stesso per scrivere correttamente le parole joystick ho dovuto consultare zio Google che nel caso ti dice ”forse cercavi……” e ti da l’esatta dizione.

    Ho provato una volta a fare un corso su PC organizzato dal Comune di Grosseto. Cosa lodevole ma male organizzata: avevano formato dei gruppi senza una selezione per dividere in base al livello di partenza. Per cui c’era chi si rompeva perché si passava mezz’ora a spiegare cos’era e come si adoperava il mouse, magari facendoci un po’ d’allenamento, e poi c’era altra gente che zitta zitta ascoltava con faccia sofferente e trista chiedendosi cosa mai dicesse quella gentile persona quando parlava di Hardware e Software.

    Emanuele sabato fa quattro anni e la zia gli regalerà il NINTENDO, tanto lui vedendo suo fratello e provandoci via via, è già in condizione di giocarci.

    E per gli altri? E per gli anta?

    Popi, se ci sei batti tre colpi! O anche uno solo, ma fatto per benino!

  2. Ric ha detto:

    Personalmente ho imparato ad usare il computer nel 1990 quando l’azienda comprò un personal dal costo esagerato se comparato con i prezzi attuali, quindi dissero: il pc è vostro per lavorare: ora imparate!
    Dato che la gestione dei dati passava attraverso l’amministrazione che curavo e dato che mio collega disse esplicitamente che ‘un gliene fregava niente del piccì, presi in mano la situazione e cominciai io quando non esisteva ancora Windows e si usava il Dos, sistema operativo che andava a comandi e con una sintassi di scrittura abbastanza complessa per un neofita, e per di più in lingua inglese. Quindici anni più tardi il Presidente della associazione dove lavoravo (un proprietario terriero con un grande allevamento bovino vicino Braccagni) si interessò per far seguire ai soci allevatori di bestiame un corso di computer e quando, organizzato tutto, iniziarono i corsi avemmo una sorpresa: su 30 soci che parteciparono tutti quanti erano over 50…
    Il motivo è che molti sarebbero interessati all’uso di un pc, ma pochi trovano corsi (specie gratuiti) orientati verso gli adulti e soprattutto per gli interessi degli adulti (uso dei motori di ricerca, possibilità mediatiche dei portali, ecc.).
    Per esempio: quanti leggono questo blog ma non sono decisi a commentare perchè non esperti di internet? Un corso specifico sarebbe possibile e vi sono istituzioni preposte alla alfabetizzazione degli adulti sull’uso del pc che sarebbero in grado di farlo. Ma ci vuole interesse anche da parte degli utenti….

  3. viviana ha detto:

    Credo che in molte persone , non più giovanissime, ci sia una specie di blocco psicologico nei confronti del computer e più in genrale della tecnologia .
    Ne ho un esempio in famiglia . mio marito che è approdato all’uso del telefonino da pochissimo tempo . Dico uso , ma intendo saper rispondere e chiamare scorrendo tutta la rubrica dall’inizio alla fine … se la persona da chiamare si chiama Zucchi ci vogliono cinque minuti prima che parta la chiamata .
    Spesso queste persone cercano alibi , sbandierano il loro attaccamento alla tradizione , ai sistemi antichi .
    In realtà , a mio parere , nascondono il timore di affrontare il nuovo , la preoccupazione di non riuscire ad imparare , con la conseguente delusione personale .
    Penso che occorra umiltà in tutto ciò che facciamo e la consapevolezza che si può imparare ad ogni età , basta avere interesse e passione .
    I livelli sono tanti , possiamo accontentarci di raggiungerne alcuni , senza pretese eccessive .
    Poco fa , con la nipote che , come i bimbi di Roberto, sa già destreggiarsi sul computer , abbiamo cercato e trovato in internet la leggenda della bella Marsilia .
    Visto che dobbiamo trascorrere insieme mattinate intere , un modo diverso di imparare cose nuove .

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