Ricordi di scuola

 Controlla numeri e nomi!!!!

All’interno ricerche fatte alle elementari   di Braccagni verso la fine degli anni cinquanta.

 

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RSSNumero commenti (11)

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  1. sentinella ha detto:

    Leggete cosa mi è venuto fra le mani aprendo un mio vecchio quaderno delle elementari mentre mettevo in ordine le mie cianfrusaglie:
    IL CAMPO SPORTIVO
    ” Luciano Bartalucci ha fatto le ricerche sul campo sportivo di Braccagni. Egli ci ha detto che questo campo sportivo si chiama Mazzola ed è stato costruito nel 1954.
    E’ situato dietro la chiesa ed è affidato alle cure del parroco, il quale pensa a tenere in ordine il campo levandogli: sterpi, erbacce, sassi, e coprendo eventuali buche.
    Il campo misura 95 metri di lunghezza e 45 metri di larghezza; le porte sono larghe metri 7 e alte metri 2, il disco del rigore dista dalla porta metri 11. E’ circondato da una rete metallica che termina con il filo spinato, messo per non far saltare i ragazzi dentro il campo. Questo è cosparso di tenera erbetta, che lo rende soffice come un tappeto e si estende fino all’area delle porte.
    Il campo sportivo non è sempre stato dove ora, il primo campo era al podere Spiga, poi lo tolsero perchè era troppo distante, ora al suo posto c’è un campo coltivato a grano.
    Più tardi fu utilizzato come campo sportivo uno spiazzo posto dietro alle scuole dato dal conte Guicciardini.
    Nel 1954 adibirono a campo sportivo una parte del sacrato, e lì rimane tutt’ora.
    La squadra di calcio si chiama “G.S. Parola Braccagni” e partecipa al campionato del centro sportivo italiano. Ha vinto 3 coppe e ha ottenuto 4 diplomi.
    I giocatori che attualmente compongono la squadra sono: SARCOLI,ARMINI,ROSSI,CAROBBI,FALCIANI,TENERINI,CHECHI,LETTERI,BONELLI,VERDINI,BURSI.Il presidente della squadra si chiama Paolo Bursi.
    Le squadre che giocano con il Braccagni durante il campionato sono: Roselle, Sacro Cuore e Deposito.
    Esiste pure una squadra di ragazzi che partecipa al campionato della coppa U.D.A.
    Questi ragazzi si fanno abbastanza onore tanto è vero che l’anno scorso sono arrivati III meritando così la medaglia d’argento.
    La squadra dei ragazzi è formata da: MEACCI, ROSSI, PONDINI, BONELLI 1, BONELLI 2, FREGOLI, BARTALUCCI, MASSEI, CAPECCHI e TORRESI.”
    Cespuglio

    IL DISTRIBUTORE DELLA SHELL
    “Un’altro mio compagno, Dottarelli Moreno, ha fatto le ricerche sul distributore della Shell.
    Questo distributore è stato costruito nel 1953, il chiosco è composto da un ufficio, un magazzino e servizi igienici.
    Ai suoi lati vi sono due file di aiuole e nel dietro è chiuso da una rete.
    Vi sono 4 pompe, una per gonfiare le ruote, una per la benzina, una per la miscela e un’altra per il gasolio.
    Vi è inoltre quella della benzina super. Ogni giorno vi si fermano circa 50 macchine, 10 camion e 60 motorini.
    Durante la sera tengono accesi due lampeggiatori per indicare la stazione di rifornimento.
    Il gestore del distributore è il sig. Alessio Ramazzotti, il quale, in un concorso provinciale per la migliore manutenzione dei distributori, ha ottenuto il II premio.
    Il proprietario di questo distributore è il sig. Mina.”
    Cespuglio
    UN:F

    Carissimo Cespuglio, sul distributore della Shell vorrei fa una rifiniturina anch’io.
    Potrei parla’ delle divise dei due gestori, del Ramazzotti e del Ciotti (detto anche Faccenda), sempre pulite e colorate con tinte sgargianti, come si vedevano alla televisione.
    E poi le tecniche di rifornimento………..erano una goduria! Mica come oggi che vai lì, e spesso devi fa tutto da solo. Se poi viene qualcuno ti fa: quanta? Con un tono come se tu fossi una di quelle e lui li a chiedetti quanto voi!
    Allora il Ramazzotti veniva verso la macchina con sollecitudine sfoggiando dei sorrisi a 32 denti, e con grandi salamelecchi, ti chiedeva se volevi fa il pieno o quanta ne doveva mette.
    Si signore, certo signore, la servo subito!
    E sempre con il sorriso stampato fisso in faccia mentre faceva rifornimento chiedeva: controlliamo l’olio? Acqua, pressione, tutto a posto?
    E te gli dicevi cosa volevi.
    Ma loro, come del resto tutti i distributori d’Italia appena finito il rifornimento e PRIMA DI RISCUOTERE, si precipitavano a lavarti il parabreeze con acqua, raschietto di gomma e pelle di daino.
    Sarà stata la pubblicità e le direttive che aveva dato Enrico Mattei, grande manager dell’Agip, ma tutti facevano a gara per dimostrare la loro bravura e gentilezza.
    Il Ramazzotti avrebbe vinto diverse gare nazionali per questo.
    Finiva con grandi saluti e auguri quando partivi, ci mancava che facesse anche l’inchino!
    Anche Ivano (cioè il Ciotti, o anche Faccenda) era di questa pasta. Essendo più giovane era ancora più scattante e tecnologico, ma anche lui con garbo, professionalità e cortesia.
    Sembravano facessero a gara a chi era più gentile a dare il miglior servizio ai clienti.
    Proprio per questa ragione sono stati accompagnati nel tempo da un paio di aneddoti che rispecchiano bene la grande cortesia e il coraggio a buttarsi anche in spericolate esibizioni pur di fare un buon servizio al cliente.
    Fu così che un giorno il Ramazzotti ad un signore che gli chiedeva dove avrebbe potuto andare per fare un giro della Maremma, rispose senza esitazione: “ gli posso dare tutte le informazioni che vuole perché io la domenica parto con la mia Fiat 1100 e con mia moglie andiamo a fare PITINICCHIO in ogni angolo di Maremma”
    E fu così che i soliti rompi del paese davanti o di dietro cercavano di ripetere quel PITINICCHIO pe prendello in giro. Non sapevano che anche lo straniero non trovava niente da ridire o da ridere, avendo capito al volo che PITINICCHIO era evidentemente la traduzione di PIC NIC in Maremmano!
    Il Ciotti invece rimase famoso per un’altra performance con un pulman di stranieri.
    L’autista con una certa difficoltà biascicò alla meglio in un italiano appena comprensibile che voleva sapere qual’era la migliore strada per Castiglioni della Pescaia. Al che il Ciotti si lanciò in una spiegazione da vero esperto di strade. Per farsi capire meglio naturalmente pronunciava tutti i verbi all’infinito, per andare a Castiglioni prendere questa, girare a quest’altra, poi tu guardare cartello e leggere direzione, e bla bla bla.
    Poi siccome il Ciotti è sempre stato un perfezionista, oltreché un inguaribile altruista, si lanciò in un consiglio, cioè di prende la strada che portava prima al Bozzone e poi ai Ponti di Badia. Non si sa come ma l’altro capiva, e allora gli chiese: ma mi conviene fare questa allora? E il Ciotti, ipertecnologico ma comunque pronto anche a tentare qualche vocabolo in “lingua straniera” o almeno straniereggiante, sentenziò: si, ma devo avvertire, attenzione perchè strada essere un poco DIXESTATA! Giusta precisazione perchè la strada a quei tempi non era ancora completamente asfaltata.
    Io credo che questi due nanettoli, come li chiamava il Frassica, dimostrino com’erano quei tempi, con una innocenza e una voglia di fare, di dire, di crescere, di migliorare, anche a costo di qualche strambottolo, roba che oggi ci si sognano!
    Granocchiaio
    Questa è l’ultima ricerca che ho in questo quaderno:
    BRACCAGNI
    ” Braccagni prese nome da un famoso oste che si chiamava Braccagni.
    Dopo il sig. Braccagni venne ad abitare nell’osteria il sig. Tacchi.
    La casa del Tacchi era dove adesso c’è la fattoria del comandante Concialini.
    Poi venne costruito nel 1911 il palazzo del sig. Pieraccini.
    Nel 1922 fu costruita la cabina elettrica, nel 1928 venne asfaltata la via Aurelia, che prima era polverosa.
    Nel 1940 fu costruita la chiesa.
    Dal 1945 ad oggi sono state costruite tutte le altre belle case che hanno fatto il nostro paese così interessante.
    La scuola elementare è stata costruita nel 1954.
    Piccolo commercio: generi alimentari negozi 4 , latterie 2, tabaccherie 2, macellerie 2, trattorie 2, bar 3, farmacia 1, forno 1, mercerie 2, calzolerie 3, ciabattini 3, negozi dove vendono giocattoli e porcellane 2.
    Le industrie sono: molino del sig. Massini, frantoio del conte Guicciardini, confezioni di pantaloni a domicilio Alvaro, sartorie 3 , cantine 2.
    Uffici: Ente Maremma, ufficio postale, Monte dei paschi, consorzio agrario, ufficio contabilità della cooperativa, cabina elettrica.
    A Braccagni ci sono inoltre 2 negozi di barbiere e 2 parrucchiere per donna, 2 botteghe di falegname, 2 meccanici, 2 fabbri, 1 arrotino e 1 orologiaio.
    Gli abitanti sono circa 1200 e c’è anche la caserma dei carabinieri.”
    Se mi capita tra le mani qualche altro vecchio quaderno non mancherò di annoiarvi nuovamente.
    Sperando che ci sia anche la data.
    Cespuglio
    Caro Cespuglio,
    da quello che dici e dalle cifre che hai riportato credo che le tue ricerche non siano precedenti al 1955-56, e forse sono anche più giovani.
    Ci sono delle segnalazioni che non mi risultano chiare, altre con omissioni, e fra tutti vorrei vede se si riesce a ritrova le fila di questa interessantissima ricerca.
    1° – Dopo il sig. Braccagni venne ad abitare nell’osteria il sig. Tacchi
    Probabilmente il sig. Tacchi era in realtà Ida Tacchi, zia di mio suocero Alfiero Pieraccini, cioè sorella di sua mamma Annina. Fu Annina la prima grande cuoca dell’osteria che poi divenne dei Pieraccini
    2° – Piccolo commercio
    Generi alimentari 4: potrebbero essere
    – Alfio Filadelfi
    – Le Vecchiati (poi Bernasconi)
    – La Cooperativa gestita da Sollecito Tavarnesi (Pisellino)
    – Alfredo Pasquni (Brencio) e Dosolina
    Latterie 2: io ne ricordo solo una
    – Renato Vannini
    Tabaccherie 2:
    – Alfio Filadelfi
    – Alfiero Pieraccini (Pinzacchia)
    Macellerie 2:
    – Plinio Vannini
    – Spartaco Fiorilli
    Trattorie 2:
    – Bar Tavarnesi
    – Osteria Pieraccini
    Bar 3:
    – Bar Tavarnesi
    – Federico Costi e Nilia
    – Le Vecchiati
    Farmacia 1
    – Farmacia del Braccagni d.ssa Bianca Vecchieschi
    Forno 1
    – Lugano Mariani (Martano)
    Mercerie 2
    – Vannini Plinio
    – ______________???????
    Calzolerie 3 ???
    – Vannini Jenny
    – _______________???????????
    Ciabattini 3:
    – Lauro Baroni
    – Domenico Martini
    – _______________????????
    Negozi giocattoli e porcellane 2
    – Rina di Walter Cerretani
    – Antonino Sapienza
    Molino di Leone Massini
    Frantoio dei conti Guicciardini
    Confezioni pantaloni a domicilio Alvaro (chi?)
    Sartorie 3:
    – Giuseppe (Pino) Zarola
    – Ivano (?) Monaci fratello di Rapastrella
    – Walter Cerretani (Garalla)
    Cantine 2:
    – _____________??????
    Barbieri:
    – Guerrino Terzo
    – Silvio Ferretti (il Micio)
    Parrucchieri per signora 2
    – Giovanna
    – _______________????????????
    Falegnami 2:
    – Febo Bonelli (Truciolo)
    – Urio Massetti (Pampurio)
    Meccanici 2: o forse 3 ????
    – Aladino Tavarnesi
    – Silvio Ferretti (Provino)
    – Pietro Zanchi
    Fabbri 2:
    – Aldo Bandinelli (Filanciano)
    – Albino Bonelli
    Arrotino 1:
    – nella strada del Bandinelli, dopo il Dringoli, mi sfugge il nome
    Orologiaio:
    – possibile che sia Varo (?) che apri nel palazzo della Cooperativa?
    Anche se ci fermiamo al 1955 mi preme segnalare una mancanza che mi riguarda direttamente.
    Fin dal 1952-53 c’era la Ferramenta Tonini prima gestita dal mi nonno Francesco, dalla mi zi Anna e al ritorno da scuola dal sottoscritto. Poi venne tutta la famiglia dagli Acquisti e quindi la gestione passò al mi babbo, alla mi mamma e poi al mi fratello Rodolfo.
    Mi pare una grossa lacuna, ma non me la piglio.
    Piuttosto sarebbe bello riempire le caselle vuote e affinare anche di più i dati. Credo che ognuno di noi abbia in casa qualcuno per poter puntualizzare e completare questi dati.
    Diamoci tutti un po’ da fare!!!!!!
    E di nuovo mille complimenti a te e alla tu maestra!!!!!!!
    Roberto Tonini

  2. Settepiani ha detto:

    Caro Roberto a mio avviso credo che sia stato fatto un pò di bailame nella cronologia delle date con i relativi impianti artigianali e commerciali: è uno studio da affrontare con determinazione , con elementi e documenti dell’epoca. Potrebbe venire fuori un documento della vita evolutiva di Braccagni eccezionale, questa è storia. P.S. il macellaio non è Plinio Vannini ,ma PLINIO ZANCHI. Aspetto l’evolversi di questa ricerca.

    • viviana ha detto:

      La storia del paese attraverso qualche documento e tanti ricordi personali di chi in paese è nato e cresciuto : un’idea eccezionale da sviluppare cercando fra le cose che abbiamo nei nostri cassetti , ricostruendo con la memoria i fatti importanti , quelli che ci sono rimasti impressi ..senza la pretesa di mantenere a tutti i costi un rigore scientifico che non possiamo avere …….del resto diceva Paul Valery : ” La memoria non ci servirebbe a nulla se fosse rigorosamente fedele “

      • Settepiani ha detto:

        Concordo sull’idea eccezionale. Non ho la pretesa di mantenere con rigore cronologico l’evoluzione della crescita di Braccagni, ma dare un senso di importanza ai fatti è fondamentale. Basti ricordare che il Garalla faceva il sarto prima della guerra in una stanza del Bastiani, tua Madre ed Ilva ,da ragazze andavano ad imparare l’arte di cucire dal Garalla; quindi le altre sartorie sono venute dopo molti anni.E’ opportuno attingere da noi vecchiarelli, (purtroppo siamo rimasti pochi ), le notizie che sono ancora chiare nei nostri ricordi.

        • Nello ha detto:

          Hai perfettamente ragione,. E’ difficile ricordare la cronologia esatta dei fatti e dello sviluppo di Braccagni, ma se un ricordo viene riportato altri possono ampliarlo con più dettagli. Già nella pagina d’introduzione all’argomento venivano segnati alcuni dati con punti interrogativi. Provo a dare due o tre aggiornamenti:
          – la seconda parrucchiera era Elettra Berretti (la cognata di Ivano Sonnini per chi non la conoscesse);
          – la seconda merceria era quella di Rina (la moglie del Garalla, che in effetti vendeva articoli vari diciamo da regalo);
          – non ho mai sentito dire di un sarto locale di nome Alvaro, forse era uno di fuori che esercitava anche qui; l’unico Alvaro che conosco era il “cocciaio”;
          – l’arroitno si chiamava Corinaldesi, non mi ricordo il nome.
          Ha conferma di quanto dice Settepiani la seguenza cronologica può non sempre è esatta, in quanto il mio amico e coetaneo Luciano ha terminato le elementari nel 1960 e , almeno come negozio di scarpe (inteso come negozio e non come vendita) di Jenny sia posteriore, così per quanto riguarda la Stazione dei Carabinieri che mi sembra sia stata trasferita da Montepescali quando già facevo le Medie.

          • viviana ha detto:

            Nello rammenta persone che conoscevo bene anche io ..d’altra parte siamo stati ragazzi insieme .
            Nella foto della scuola mi vedo in prima fila , girata all’indietro; mi riconosco per i calzettoni a quadri e soprattutto per il grandi fiocchi che tenevano legate le trecce , croce e delizia della mia infanzia .
            A me pareva poco moderna quella pettinatura , ma non c’era nulla da fare : per la mia mamma era questo l’unico modo per stare pettinata e quindi in ordine tutto il giorno !
            Roberto dovrebbe avere anche altre foto del giorno dell’inaugurazione della scuola , come quella in cui siamo tutti in gruppo accanto alla maestra .
            Un grande avvenimento per il paese : finalmente la scuola aveva la sua sede e quindi la sua autonomia . La parrocchia che ci aveva ospitato per anni poteva riacquistare il possesso delle sue stanze .

          • bruno terzo ha detto:

            Il corinaldesi arrotino si chiamava armando ma la sua vera attività era quella di fare attrezzi dalle corna delle vacche per le case farmaceutiche, l’arrotino era l’attività di ripiego. Il mio babbo si fece fare un pettine che credo esista sempre

  3. Roberto Tonini ha detto:

    Questo è quello che sono riuscito a decifrare con l’aiuto determinante di Laura
    Salvo errori ed omissisoni…….

    1 _???_________SANTONI
    2 __________________________________???
    3 BEPPPINO BISTI
    4 BRUNO TERZO (il Popi)
    5 ORESTE NOCCIOLINI (il Camone)
    6 ROBERTO MASSINO (il Croccolo)
    7 __________________________________???
    8 MARIO BONELLI (il Capoduri)
    9 PIERLUIGI SONNINI
    10 RODOLFO TONINI
    11 __________________________________???
    12 __________________________________???
    13 GIUSEPPINA FREGOLI ???
    14 LIDIANA COSTI
    15 GRAZIA ? ROSELLINI
    16 __________________________________???
    17 MARA LEPRI
    18 LIA CIARDI
    19 GIULIANINA BINDI
    20 GRAZIA GUIDARELLI
    21 __________________________________???
    22 FIORETTA FALINI
    23 VIVIANA PISACANE (di spalle)
    24
    25 DON GIUSEPPE

    Chi è in grado di completare o correggere è pregato farlo presente.
    Grazie

    • sentinella ha detto:

      Due ore fa ho mandato questa foto a Roberto. Ora vedo che è già nel blog ingrandita, con i numeri e i rispettivi nomi. Che dire? Fantastico.
      E pensare che avevo scambiato Bruno Terzo per Torero, mentre avevo immediatamente riconosciuto il mio cognato Oreste, con quel ciuffo di capelli biondi sulla fronte che sono andati persi nel tempo.

  4. Osvaldo da Pos ha detto:

    Scusate l’intrusione, ma ho trovato per caso notizie di Giuseppina Fregoli, che cercavo da anni, e, se possibile, desidererei mettermi in contatto con lei: ci siamo conosciuti a Londra una quarantina di anni fa …
    Cordiali saluti, e vista l’epoca, tanti auguri di Buon Natale
    Osvaldo da Pos

    • Granocchiaio ha detto:

      Come tu abbia fatto a trovarla una volta me lo devi spiegare. Cioè, per curiosità, cosa cercavi? E come sei arrivato nel blog del nostro paese? e come hai trovato lei?
      Giuseppina, che io invece conoscevo una cinquantina di anni fa, l’ho rintracciata io tramite suo fratello e puoi vederli tutti in un altro articolo del blog
      http://www.braccagni.info/2010/11/le-famiglie-di-braccagni/

      non è intervenuta direttamente ma tramite una lettera che ha mandato al fratello Paolo
      ti manderò l’indirizzo di questo e vedrai come fare
      ricambio gli auguri di Natale

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