Festa del Santo Patrono San Guglielmo

offerta della Sentinella

Mons.  Pablo Colino a dirigere il coro Livallia

Mons Franco Agostinelli.

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  1. Granocchiaio ha detto:

    viva la festa di San Guglielmo

    • viviana ha detto:

      La festa di San Guglielmo , patrono del paese , era particolarmente sentita da tutti , anche perchè ai miei tempi , parlo della fine degli anni 50, al di là delle classiche ricorrenze religiose , non c’erano altre occcasioni da festeggiare nel corso dell’anno .
      In quella giornata i bambini che frequentavano le elementari venivano accompagnati in chiesa per assistere alla messa solenne ufficiata da S.E. il Vescovo .
      Se questa circostanza era motivo di allegria per tutti ,perchè finalmente per una mattinata si abbandonavano le aule e ci si poteva permettere una passeggiata fino alla chiesa , per me la festa diventava occasione di particolare ansia . Negli ultimi tre anni infatti la maestra , convinta di farmi cosa gradita, mi aveva affidato il compito di recitare davanti al vescovo le frasi di benvenuto che lei stassa si era preoccupata di scrivere .
      Si trattava di un breve discorso ossequioso da pronunciare prima che il prelato varcasse la porta di ingresso della chiesaa per dare il via alle sacre cellebrazioni .
      Non avevo certo difficoltà a mandare a mente quello che era stato scritto : il mio problema era di tutt’altro genere .
      Timida oltremodo e soprattutto restia a qualsiasi forma di esibizione , mi turbava l’idea di dover stare lì in piedi sulla porta , da sola , con un mazzo di fiori da consegnare al vescovo , mentre tutti i mei compagni , perfettamente a loro agio, parlottavano e scherzavano sotto voce approfittando dell’atttesa .
      Tremante più per la tensione che per il freddo di quel 10 febbraio, guardavo la lunga strada della stazione , sperando in cuor mio che qualche improvviso impegno avesse costretto il Vescovo a rinunciare alla sua visita , speranza che svaniva nel momento in cui vedevo apparire una macchina scura che si avvicinava sempre di più al sagrato della chiesa . Non avevo scampo , Monsignor Galeazzi , imponente nella sua grossa figura e maestoso negli addobbi della circostanza , si avviava verso di me .
      Con un filo di voce che il vento gelido di febbraio portava via , pronunciavo tutto d’un fiato il mio discorso , quasi che ogni parola detta alleggerisse il mio carico di ansia .
      Ricordo che una volta , nello stato di confusione in cui mi trovavo, ribaltai i termini del discorso e così, dopo aver chiesto al vescovo la ” sua devozione ” offrii con lancio ” la benedizione di tutto il popolo di Braccagni ”
      Monsignor Galeazzi sicuramente non capì, mi fece come sempre una carezza sulla testa ed estrasse da una segreta tasca della sua ampia veste una scatola di metallo lucido , sempre della stessa fattura negli anni, piena di confetti rosa e me la porse . Era di certo una bomboniera , dono di qualche battesimo , conservata per circostanze come questa .
      Finita la mia parte , ormai rilassata , mi accomodavo nella panca insieme agli altri compagni ; potevo stare tranquilla e assistere in santa pace alla celebrazione : per il prossimo San Guglielmo doveva passare un anno.. ..ed un anno a quell’età era lungo lungo .

  2. Comitato Parrocchiale ha detto:

    Tutti abbiamo bisogno e dell’aiuto di Dio e dell’intercessione dei santi. Non lasciamo passare invano la festa dedicata al santo che la Chiesa ha posto per una speciale tutela e per conseguire quei beni spirituali e materiali a beneficio della nostra Comunità e vediamoci, tutti insieme, come popolo che prega domenica 14 febbraio alle ore 17,00.
    Dopo la celebrazione Eucaristica ci ritroveremo nell’Asilo Parrocchiale per un frugale fraterno rinfresco.

    Nel corso della celebrazione è diventata ormai una tradizione quella di significare con un prodotto-simbolo ogni espressione di lavoro, di studio e di sport operante nell’ambito della nostra Parrocchia; si svolgerà pertanto la consueta “processione offertoriale”.

  3. Consiglio Parrocchiale ha detto:

    San Guglielmo IX, Duca d’Aquitania nacque circa nel 1090.
    Dopo la sua conversione si portò pellegrino in Palestina prima, poi a san Giacomo di Compostela in Spagna.
    Ritornato nuovamente in Palestina, vi rimase per alcuni anni in penitenza e preghiera. di ritorno dal Luoghi Santi approdò sulle spiagge della Maremma Grossetana e percorsa la palustre pianura di Montepescali, denominata Piana di Livallia, si portò sul Monte Pruno presso Buriano, ed infine trascorse l’ultimo periodo della sua vita negli antri selvaggi di Malavalle, luogo situato fra Castiglione della Pescaia e Tirli, ove morì il 10 febbraio 1157.

  4. sentinella ha detto:

    Oggi Festa del Patrono San Guglielmo. Anche La Sentinella del Braccagni parteciperà alla processione offertoriale.

  5. Granocchiaio ha detto:

    La Sentinella del Braccagni offerta a Mons: Agostinelli durante la celebrazione della Santa Messa

    a dirigere il coro Mons: Pablo Colino

  6. sentinella ha detto:

    La Festa di San Guglielmo è stata particolarmente partecipata, con la Chiesa piena di persone.
    Molta meno gente invece al ritrovo conviviale all’ex-asilo. Mi viene da pensare questo: la vogliamo far finita con quel luogo comune, quella frase: “Tutti boni quando c’è da mangià”? Cosa si intende? Che la gente partecipa più volentieri ad una cena piuttosto che ad un convegno su “Recupero, conservazione e valorizzazione di vecchie varietà di fagiolo da granella”? Questa è una ovvietà. Bisogna capire alcune cose: che la gente non ha bisogno di andare alle feste per riempirsi lo stomaco, ma il “mangià” lo ha anche a casa. Piuttosto chi organizza dei ritrovi conviviali ha piacere se poi la gente interviene, cosa che invece spesso non avviene.
    L’importante è partecipare, fregandosene delle chiacchiere.

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