NEI DINTORNI DI SAN ROCCHINO

Ecco alcune foto scattate nei dintorni di San Rocchino che commentano un degrado esistente fino a pochi giorni fa. Adesso sono stati fatti molti lavori di sistemazione e l’area  si presenta sotto tutto un altro aspetto. 

Si lavora alla sistemazione di San Rocchino

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  1. patrizio ha detto:

    Qualche tempo fa feci una passeggiata per la strada vecchia che da San Rocchino sale verso Montepescali, come di solito faccio ogni volta che posso; è una bella sensazione percorrere a piedi quella leggera salita e arrivare ai vecchi lavatoi, alla sorgente coperta del 1200, partendo dalla madonnina di San Rocchino anche quella del 1200. La strada sale tra il bosco e gli uliveti, e si addentra nella vegetazione che l’avvolge come una galleria fresca e piena di profumi, di colori, e guardando in alto Montepescali pian piano si avvicina, girando lo sguardo verso il basso si apre sempre più il bel panorama della nostra Maremma e di Braccagni, anche se quando ci sarà il Polo Logistico, tra breve, converrà guardare solo in alto.

    Camminare su quelle pietre ci riporta ai tempi in cui i Montepescalini, mattina e sera, la percorrevano per venire al lavoro in maremma.

    Come sapete, quest’anno il Maggio non si terrà più al campo della fiera, ma si è spostato a San Rocchino, nelle vicinanze della Madonnina, all’inizio della vecchia strada per Montepescali.

    Passeggiando su questa antica via, si trova un pò di tutto, anche questi fiori qui fotografati, che non son riuscito a trovare nei manuali di flora marremmana, ma che devono essere ben protetti perchè vedo che son li da tempo e nessuno si azzarda a toccarli.

    Credo che le migliaia di ospiti che verranno a vedere e sentir cantare i maggerini di tutta la Toscana, si chiederanno anche loro che tipo di fiori sbocciano da un po’ di tempo in Maremma, forse gli sapranno anche dare un nome, e chissà come verrà appellato chi con tanto amore li ha seminati, coltivati e così conservati per il piacere di tutti noi e dei nostri figli.

    • Roberto Spadi ha detto:

      Caro Patrizio, mi fa piacere che ti diverti a passeggiare e fotografare, se ritorni presto, magari per il Maggio, potrai vedere che quei fiori sò già stati tolti, c’è voluta un sacco di pazienza, ma finalmente siamo arrivati alla fine del tunnel. Colgo l’occasione per ringraziare l’Amministrazione Comunale che mi ha dato una grossa mano.
      Ti saluto, devo andà a vedè il Passalaqua, poi magari invio delle nuove foto, fatte oggi pomeriggio.

  2. patrizio ha detto:

    la mia risposta al Presidente degli Usi Civici, Roberto Spadi, anche se sembra un pò sarcastica, in realtà è sincera, e ora che ho due minuti di tempo voglio esprimergli il mio riconoscimento per come sta gestendo i problemi degli Usi, problemi come questo dei rifiuti in quella zona.

    Non è facile tener le fila come sta cercando di fare lo Spadi, perchè troppe compentenze si incrociano e troppi interessi e legittimi diritti devono essere rispettati nel cercare di rispettare anche quello Pubblico, così come è difficile poi intervenire d’autorità in una realtà ormai fossilizzata da decenni in piccole violazioni, irregolarità tollerate da chi lo ha preceduto, e che per chi le ha commesse spesso non son più nemmeno tali, perchè dopo anni ed anni di un certo modo di fare permesso tollerato dalle autorità, questo poi viene scambiato anche in buona fede come un diritto… pure quando non lo è.

    Non intendo giustificare niente e nessuno, ma prendere atto di una realtà che è quella che è, un pò come lo scaricare musica e films da internet violando il diritto d’autore, è un reato, eppure lo fanno tutti, dai magistrati ai ministri, dai professori di scuola ai ragazzi… dai poliziotti ai fuorilegge… perchè di fatto ormai non è più nemmeno percepito come cosa irregolare, anzi per molti è un diritto…

    Non è quindi facile muoversi per gestire una cosa pubblica coordinandola con le esigenze dei privati.

    Il mio BRAVI scritto di corsa nella precedente risposta, vuol veramente dire bravo Roberto perchè non è facile addrizzare le cose che altri lasciano storte per anni, e nemmeno trovare la strada giusta per fare le cose perbene muovendosi tra l’incudine di comportamenti ormai diventati diffusi e il martello di una legge che li reputa illeciti (quando sono stati tillerati per troppo tempo e la gente non li percepisce come vietati). Quindi continua così. ah… dimenticavo, insieme al Bravi ci sta bene anche un GRAZIE , vero…!

  3. Carlo Vellutini ha detto:

    Un po’ di giorni fa anche io ero andato a fare una passeggiata lungo la Strada Vecchia ed avevo notato un ambiente quasi da discarica…Sono contento della risposta data da Roberto Spadi e mi associo a quello che scrive Patrizio. Credo che sulla questione Usi Civici il discorso sia ampio. Dopo gli anni di Giotto che ha fatto un lavoro molto positivo, anche sul piano della conservazione di un patrimonio storico come quello del territorio di Montepescali (anche quando, ormai, questi antichi diritti sembravano quasi essere caduti in disuso…e la sua difesa degli stessi ne è stato un esempio), mi sembra che sotto la gestione di Roberto si stia andando ad un intervento concreto su quelle che sono le proprietà e la gestione dei beni nel patrimonio dell’amministrazione. Sotto certi aspetti è anche una gestione molto vicina alla gente che spinge gli aventi diritto ad interessarsi a ciò che avviene negli Usi Civici. Come ho sempre scritto non ho interessi particolari tra i diritti che vengono dall’amministrazione stessa (legnaticfo, orti, olivi ecc. ecc.), però mi preme che questi funzionino e che vengano ben organizzati (senza dimenticarsi che la gestione del bene è molto più ampia di quella che riguarda i semplici diritti). Dopo tante polemiche dei mesi passati, susseguenti alle elezioni, invece vedo che c’è un ritorno alla normalità (almeno lo spero) e soprattutto per far sì che i beni degli usi Civici siano realmente godibili e che non vengano percepiti dalla gente solo come un motivo di litigio tra due paesi. Ovviamente ciò che scrivo di Roberto deve essere esteso all’intero consiglio.

  4. Nello ha detto:

    Niente da dire sull’operato di The President, ma…..
    Da Braccagnino gli ho fatto notare che i cartelli da lui posti (e a S.Rocchino ci sono due o tre bene in vista) dicono, più o meno, “Usi civici di Montepescali. i prodotti sono per i residenti della frazione di Montepescali” se non vi contentate del più o meno qualcuno metta la foto.
    Domanda: mi sbaglio che tutto il casino è nato sullo sfruttamento dei prodotti in esclusiva ai castellani? Roberto noi?
    Per il resto un encomio a The President, addirittura sono con te per l’eolico, ma aspetta un annetto stanno sperimentando un nuovo tipo di apparecchiature molto meno impattanti ( max. H=40m, con asse tutto verticale con un cilindro in testa anzichè pale); sai benissimo che sono a tua disposizione per consulenze e collegamenti ENEL

    • sentinella ha detto:

      Mi dicono che la zona di San Rocchino è stata messa a posto e sembra davvero un parco. Bene così.

      Si parla di eolico: anche questa non è una notizia di poco conto.

    • Carlo Vellutini ha detto:

      Capisco che Mr President sia ormai rassegnato all’impatto del Polo Logistico e che se poi dovessero darci l’ennesimo pugno in faccia con il Cavalcaferrovia si possa tranquillamente buttare sull’Eolico in cima ai monti!!! Tanto ormai brutto per brutto si può fare qualsiasi cosa…Sull’eolico l’unica cosa da capire è quanto sia realmente redditizio. C’è chi dice che la produzione (vedi Scansano) sia molto inferiore rispetto a quella annunciata e chi, invece, dice che funzioni bene…La stessa cosa leggasi per il solare…
      Su San Rocchino faccio un appello in anticipo. visto che adesso sembra un parco la speranza è che lo rimanga anche nei prossimi mesi!!!!
      Intanto a Salerno c’è il tempo bello, fa caldo e la pizza a pranzo meritava proprio!!! E ora speriamo di prendferci anche i tre punti!!!!

      • Nello ha detto:

        Con fatica i tre punti sono arrivati.
        Due note per allacciarmi a quanto detto da Carlo, anche se l’argomento potrebbe essere trattato in altro sito (Usi Civici o nuovo).
        A S.Rocchino l’eolico non può funzionare e quindi si salva il costruendo (?)parco, però si potrebbe mettere un pò di pannelli in quella specie di parcheggio….. Scherzi a parte.
        Secondo me quello che dice The President, fra il serio e il faceto,ma credo che dica seriamente perchè più volte l’ha ripetuto, non sarebbe da scartare a priori. O costruendo direttamente un parco energetico o dando in concessione il terreno ad altri le casse degli usi civici si rimpinquirebbero. Il problema semmai è dove ubicarlo per non venire meno al paesaggio.
        I dubbi di Carlo sono veri. In questi giorni, per aiutare un amico, ha approfondito la mia conoscienza sulle rinnovabili e devo dire che molto del mio interesse iniziale è andato scemando.
        Pur non essendo un bluff sia il solare che l’eolico hanno molti limiti, sia tecnici che ambientali. Prendendo spunto che l’impianto ipotizzato non è , diciamo, di uso domestico, il solare ha grossi problemi di installazione perchè si dovrebbe togliere terra agricola per farne un uso industriale (come avverrà per il Polo) in quanto per morfologia l’unico posto idoneo sarebbe al Pesciatino (senza ombreggiatura e nessuna collina nelle vicinanze). Per rendersene conto basta andare agli Usi Civici di Sticciano a vedere l’impianto del Cicalino (5 Mw), se non credete sulla stessa mia linea venerdì sulla Repubblica, in maniera più dettagliata, c’era un articolo di Carlo Petrini. La tecnologia attuale dell’eolico permette una produzione certa di energia, ma con un impatto visivo enorme e purtroppo con apparecchiature delicate chee spessimo richiedono manutenzione con relativo fermo macchina e mancata produzione (il problema di Murci: torri alte oltre 100 m e pale di circa 20 m di diametro).
        Comunque tempo addietro lessi l’interessamento di un impresa ( mi sembra l’ASA di Livorno) di costruire un parco eolico, ma non sui crinali delle ns colline, ma nella vallata fra Montepescali e Monte Leoni.

  5. la strada vecchia ha detto:

    La strada vecchia

    Strada vecchia che, dalla Porta
    a San Rocchino scendi!
    Quanta storia segni
    del paese dei tre campanili.
    Paso umano, oggi, raramente
    calca il tuo suolo
    che s’allunga tra uliveti
    e verdi felci che mai hanno fiore.
    E la Fonte vecchia?
    Già vedova di lavandaie
    non vede più passanti,
    nè capre e asini somati.
    Di altri tempi è il passaggio
    del cocchio del marchese;
    quattro erano i cavalli
    e ci voleva tutta.
    Nessuno pianga quei tempi
    funesti di servitù e miseria,
    ma la strada resti a segnare
    il cammino dell’Umanità.
    Cancellare le sue tracce
    sarebbe irriverenza e oblio
    per chi ha patito,
    per chi ha lottato.

    Menotti Bennati
    da: “Il fico selvatico” (anno 1983)

  6. mezzolitro ha detto:

    ‘Un sarebbe ora di toglie quella foto con la macchina in mezzoall’erba che oramai ‘un c’è più?

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