32° FIERA DEL MADONNINO

Sono 45.000 le presenze totali


Si chiude con un 45.000 presenze in quattro giornate la 32a edizione della Fiera del Madonnino. Come previsto già poco prima della chiusura dei cancelli domenica, l’affluenza si è dimostrata da record superando le ultime edizioni. Un significativo 8% di aumento nella partecipazione dei visitatori che lascia soddisfatto il presidente di Grossetofiere, Riccardo Breda.

«Il duro lavoro di tutto lo staff di Grossetofiere – ha dichiarato Breda – è stato ripagato con un successo che è andato al di là delle nostre previsioni. Una giornata festiva in meno (il 25 Aprile coincideva con la domenica) poteva rappresentare un handicap per noi organizzatori in fatto di presenza, ma i conteggi finali confermano l’appeal che l’evento ormai riscuote sia tra gli espositori che tra i tantissimi visitatori che non vogliono assolutamente perdersi questo evento. Quest’anno – prosegue Breda – quei piccoli problemi che si erano verificati lo scorso anno a causa della concomitanza con l’entrata in esercizio del Nuovo Centro Fieristico e quindi della non ottimizzazione delle nuove risorse, quest’anno sono scomparsi e sia i parcheggi che il traffico in ingresso che in uscita non ha creato particolari problemi».

Per Breda questa 32a edizione della fiera è stato il “battesimo” del Madonnino. «Non nascondo che vivendo dall’interno la preparazione di una mostra così importante ci si accorge di come complicato sia l’allestimento e la gestione di un simile evento. Il risultato ci ha comunque premiati e sarà di stimolo per proseguire su questa strada».

Ufficio Stampa Grossetofiere Spa

 

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  1. Nello ha detto:

    Forse gli addetti ai lavori, in primis il Presidente, navigano sul blog e, sempre forse, i commenti riportati l’anno scorso da molti naviganti sono stati recepiti: finalmente parcheggio, o almeno una grossa parte, asfaltato. Speriamo ora che i visitatori siano così disciplinati da usarli, ma ho molti dubbi. Una volta tanto io mi tiro fuori, ci vado a piedi o al limite in bici, fa bene alla salute, sicuramente ai muscoli, forse meno ai polmoni perchè il traffico sarà intenso, ma mi è ancora impressa l’esperienza di “Giardini di Marzo” quando tutta l’area della Val Bruna (e parte dell’area Fiera) era utilizzata a parcheggio, c’erano i posti, ma dallo svincolo Variante all’incrocio del Madonnino alla 14 di domenica 28 c’erano già molte auto posteggiate.
    Per ora unico neo: il persistere della chiusura alle 18.00, secondo il mio parere, rafforzato però da molti conoscenti che ho in area Follonica-Piombimo, sarebbe opportuno allungare l’apertura almeno alle 19.00.
    Comunque auguri alla Fiera e speriamo, visto il tempo che è stato da novembre a oggi, Giove pluvio si riposi.

  2. Tancredi fu Braccagni ha detto:

    Anch’io come Nello ho ancora qualche dubbio sui parcheggi e soprattutto sulla velocità di scorrimento nell’accesso alla zona fiera.
    Dopo tutti questi anni non ci si può più affidare alla buona sorte di una buona stagione, anche perché la fiera del Madonnino senza acqua o acquazzone pare un contraddizione in termini.
    Nulla si dice per sapere come è stata velocizzata questa fase………..
    Circa le asfaltature mi domando per esempio se per allora verrà asfaltata anche la stradetta che dal parcheggio dell’ex fiera porta alla nuova entrata. Questo tratto è un acciottolato in pietra di cava, appuntito e nemmeno troppo pressato, per cui è particolarmente disagevole da percorrere a piedi per anziani e piccolini, ma anche signore che portano un po di tacco alle scarpe. E non è proprio assai breve.

    C’è da augurarsi infine che al di là delle misure preventive programmate, le operazioni di controllo di accesso alla zona fiera, alla viabilità in generale e almeno l’accesso ai parcheggi sia no affidate a personale qualificato, e cioè ai vigili urbani e assimilati. Ci vuole professionalità nei punti strategici. Il volontariato e i volonterosi vanno bene per le sagre di paese…….(sic)

    Mi accodo anche alla richiesta di chiusura prolungata. Chiudere alla 18 mi pare proprio un assurdo. Fiere come queste dovrebbero chiudere assai più tardi. Questo permetterebbe anche un afflusso più diluito della gente. Perché non chiudere alle 22.00? tanta gente potrebbe decidere di cenare o fare una merenda-cena direttamente in Fiera……………

  3. Nello ha detto:

    Ohi Ohi!!! Io scettico sui ritorni della Fiera a noi Braccagnini mi devo ricredere. Niente tale da salvare l’economia dei miei compaesani ma molto significativa per il valore in sè quanto anche per un piccolo risparmio.
    Stamane il Presidente del nostro Centro Promozione Sociale “Gli Anta” ha incontrato i Rappresentanti dell’Organizzazione fieristica con in testa il Presidente Breda ed hanno stipulato una convenzione sul prezzo d’ingresso per i Soci del Centro.
    Secondo me è un bel biglietto da visita per la Grosseto Fiere che riconosce l’importanza dei cittadini che, non mi viene la parola giusta, ospitano tutte le manifastazioni che lei organizza, è un buon risparmio per questi ultimi (solo 4,00€ contro i 7,00€ il prezzo normale) e questo per ogni volta che decidono di andare in fiera nei prossimo fine settimana.
    Speriamo che tale convenzione possa essere duratura, cioè anche per le prosssime manifestazioni che a quello che leggiamo dovrebbero essere praticamente una al mese (escluso il periodo invernale). Quando cito i “cittadini” lo faccio a proposito in quanto ora il Centro non ha più la dizione “anziani”, per cui tutti si posssono iscrivere e tutti possono beneficiare delle sue promozioni.
    Devo fare un appunto al Consiglio del Centro (di cui io faccio parte): ma non ci si poteva svegliare prima? ora in pratica è una corsa contro il tempo, speriamo che i nostri Soci recepiscano la novità in tempo.

  4. INAUGURAZIONE UFFICIALE ha detto:

    Dalle ore 9 di Giovedì 22 cancelli aperti

    Si inaugura giovedì 22 aprile alle ore 10, la 32° edizione della grande “Fiera del Madonnino”, il più importante e visitato evento fieristico della Toscana, uno dei classici appuntamenti della primavera in Maremma.
    390 espositori quest’anno per un boom di partecipazioni che, a dispetto della crisi che ancora si abbatte sull’economia locale, fanno registrare un salto notevole rispetto agli altri anni. Segno che la manifestazione ha ritorni importanti per chi vi partecipa. I quasi 50mila visitatori che ogni anno varcano i cancelli sono altresì numeri che la distinguono e la qualificano come “evento dell’anno”.
    La Fiera del Madonnino ha un curriculum di tutto rispetto e una risonanza nazionale che impone l’evento, in un crescendo di successi e conferme di espositori, all’attenzione di imprenditori e visitatori provenienti da tutte le regioni attratti dalle numerose ed inequivocabili occasioni di business che si presentano ai partecipanti. E quest’anno anche le partecipazioni extra regione sono in aumento di oltre il 30%, fatto che sta a dimostrare il positivo apprezzamento per la manifestazione in ogni regione.
    Taglio del nastro ufficiale alle ore 10 di stamani affidato a Gianni Lamioni, presidente della Camera di Commercio, e a Riccardo Breda, presidente di Grossetofiere, cerimonia che vedrà la partecipazione delle massime autorità cittadine. Dopo il taglio del nastro ed un breve benvenuto da parte delle maggiori cariche istituzionali, breve giro per la fiera e via ufficiale alla grande kermesse.
    Il prezzo del biglietto d’ingresso è fisso a 7 euro compresi i parcheggi che quest’anno vedono una gradita novità: ne sono stati ricavati di nuovi nell’adiacente area industriale di Roccastrada dalla quale un bus navetta farà la spola ininterrottamente per i cancelli della fiera. Un altro bus navetta sarà attivo da Grosseto per la Fiera e viceversa con cadenza oraria e partenza dalla Stazione di Grosseto. Una comodità in più per coloro che non vogliono utilizzare l’auto per visitare la fiera.

    “La festa del 25 aprile”, come in molti la amano definire in Maremma, è un grande contenitore dove si può davvero trovare di tutto e dove domanda ed offerta si incontrano senza frapposizioni, direttamente, dando vita ad un vivace momento commerciale: in poche parole la Fiera del Madonnino di Grosseto è oggi il mezzo ottimale per promuovere le attività e, per i visitatori, la riscoperta del piacere di conoscere le novità, fare acquisti e trascorrere una giornata curiosando con tranquillità tra le centinaia e centinaia di bancarelle e stand.
    La Fiera del Madonnino da anni è divenuta un evento “maturo”, ricco di “personalità” e che si distingue da tante altre manifestazioni proprio per la sua unicità, per essere apprezzato da un variegato mondo di operatori e da altrettanti visitatori. Dal 1979 ad oggi si è ritagliata uno spazio tra i maggiori eventi del Centro Italia e la costante crescita è testimoniata dall’incremento del volume d’affari della società che lo gestisce, Grossetofiere, oggi entrata a pieno titolo tra i soggetti protagonisti della promozione del sistema produttivo del territorio.
    Alla Fiera del Madonnino vi si può trovare comunque di tutto, dall’abbigliamento, alla zootecnia, dall’agro-alimentare, attrezzature e articoli per il commercio, giardinaggio, arredamento, abbigliamento, oggettistica, auto, moto, elettronica, videogames, Tv, elettrodomestici, terziario innovativo ecc.
    Due brevi cenni su quello che ha rappresentato (e rappresenta) la Fiera del Madonnino: nelle passate edizioni ben oltre un milione e duecentocinquantamila persone hanno visitato l’esposizione con una media di circa 50 mila presenze negli ultimi anni. Tutto grazie ad un mix azzeccato di elementi che ha portato, anno dopo anno, sempre più popolarità anche al di fuori dei confini provinciali e regionali.
    Il nuovo centro fiere del Madonnino di Braccagni si raggiunge percorrendo la Statale Aurelia in direzione Grosseto uscita Braccagni. Cancelli aperti tutti i giorni dalle ore 9 alle 18. Per informazioni si può contattare la segreteria di Grossetofiere Spa allo 0564/418783 (fax. 0564/425278) email info@grossetofiere.it

    Ufficio Stampa Grossetofiere Spa

  5. Granocchiaio ha detto:

    Inaugurata la fiera
    *

    Ha aperto i cancelli ieri, giovedì 22 aprile, con il taglio ufficiale del nastro del presidente della Camera di Commercio, Gianni Lamioni, la 32° edizione della Fiera del Madonnino, un evento che ha da alcuni anni travalicato i confini regionale e nazionali, imponendosi all’attenzione di sempre più imprenditori.
    Dopo il taglio del nastro gli interventi delle autorità presenti hanno sostanzialmente sottolineato l’importanza che l’attività del nuovo Polo Espositivo sta portando vanti e come, il crescere delle manifestazioni, contribuisca ad alimentare le occasioni di incontro tra domanda ed offerta. Unanimi consensi anche per la conduzione della società Grossetofiere da parte di Riccardo Breda che proprio oggi ha festeggiato il suo primo anno di presidenza che è coinciso con un anno esatto di attività della nuova struttura fieristica. Sempre ieri, nel pomeriggio, ha avuto luogo il convegno organizzato da Cna comunicazione su “Innovazione, Tecnologia e Comunicazione: nuovi strumenti per promuovere l’impresa e raggiungere il pubblico” che ha riscosso ampi consensi.
    Gli appuntamenti convegnistici proseguono anche oggi con alle 9,30 l’incontro su “Laboratorio di Orientamento per lo Sviluppo dell’Impresa Femminile nell’Agricoltura e Artigianato Tessile” – organizzato dalla Provincia di Grosseto e da CNR IBIMET di Firenze – sempre presso la Sala Conferenze del Centro Fiere.
    Nella prima giornata di apertura al pubblico buona è stata l’affluenza dei visitatori fin dalle primissime ore della mattina.
    Cancelli aperti fino a domenica con orario 9-18 continuato. Il prezzo del biglietto d’ingresso è fisso a 7 euro compresi i parcheggi che quest’anno vedono una gradita novità: ne sono stati ricavati di nuovi nell’adiacente area industriale di Roccastrada dalla quale un bus navetta farà la spola ininterrottamente per i cancelli della fiera. Un altro bus navetta sarà attivo da Grosseto per la Fiera e viceversa con cadenza oraria e partenza dalla Stazione di Grosseto. Una comodità in più per coloro che non vogliono utilizzare l’auto per visitare la fiera.

    Ufficio Stampa Grossetofiere Spa

    • goloso ha detto:

      Mi va bene tutto, trattori, mobili, barche, motoseghe…; però, se uno vole mangià, che c’è di bono a codesta fiera?

      • Tancredi fu Braccagni ha detto:

        Per quest’anno non lo so, perchè ancora un ci so ito
        ma quest’altranni la specialità era la porchetta, vera reginetta della fiera
        io credo che sarà una grande fiera: fiera bagnata, fiera fortunata:

        Se non piove al Madonnino
        Di sicuro è un bel casino
        Ma se piove poi a dirotto
        Ci combina un bel casotto
        Pioggia sì, sole domani
        Noi battiamo ormai le mani

  6. Granocchiaio ha detto:

    Secondo giorno sotto la pioggia

    Il maltempo ha caratterizzato la seconda giornata di apertura della Fiera del Madonnino: dalla mattina, senza quasi interruzione, ha continuato cadere la pioggia nella zona di Braccagni non impedendo, però, a tanti visitatori di varcare i cancelli. La giornata di oggi, sabato, e quella di domani, domenica, saranno quelle più importanti per Grossetofiere e per i 390 espositori riuniti nei nuovi spazi del Centro Fieristico.
    Nessun problema, dunque, per i parcheggi che da quest’anno sono tutti asfaltati grazie anche all’utilizzo della zona industriale di Roccastrada, adiacente all’are fieristica, e collegata con un comodissimo bus navetta gratuito dall’area di sosta all’ingresso della manifestazione.
    Nella giornata di oggi, sabato, proseguono anche gli incontri in sala convegni. In programma alle 9,30-12,30 “Laboratorio di Orientamento per lo Sviluppo dell’Impresa Femminile nell’Agricoltura e Artigianato Tessile” – organizzato dalla Provincia di Grosseto e da CNR IBIMET di Firenze – presso la Sala Conferenze del Centro Fiere. Ore 14,30-17,00 convegno su “Aspetti Nutrizionali e Salutistici dell’Olio Extravergine di Oliva” – organizzato da Provincia di Grosseto, Camera di Commercio di Grosseto e Associazioni Olivicole – presso la Sala Conferenze del Centro Fiere – seguirà la premiazione dei vincitori “16° Olivo della Strega”.
    Al piano superiore del padiglione B in muratura esposizione permanente Mercato dei Produttori Filiera Corta – Valorizzazione Prodotti Agricoli Toscani – dal Produttore al Consumatore la qualità delle produzioni locali della Maremma
    Cancelli aperti fino a domenica con orario 9-18 continuato. Il prezzo del biglietto d’ingresso è fisso a 7 euro. Bus navetta attivo da Grosseto per la Fiera e viceversa con cadenza oraria e partenza dalla Stazione di Grosseto.

    Ufficio Stampa Grossetofiere Spa

  7. Granocchiaio ha detto:

    Ultimo giorno di apertura

    La 32° fiera del Madonnino si congeda dal grande pubblico con l’apertura per l’ultima giornata in una giornata, quella di oggi, domenica, che sarà quella più importante e significativa per Grossetofiere. Come è infatti tradizione il grande pubblico si concentra nei giorni festivi e quest’anno il XXV Aprile coincide con la festività della domenica rendendo l’appuntamento un mix elettrizzante per operatori e organizzatori dell’evento.
    La giornata di ieri, sabato, si è contraddistinta per un ottimo afflusso di pubblico che già dalle 9 di mattina ha varcato i cancelli della più importante manifestazione della Toscana spinti anche da una giornata di sole (ma qualche nuvolone ha continuato a minacciare l’area espositiva).
    Ma al di là dei conteggi degli ingressi (che saranno resi noti dopo la chiusura definitiva degli ingressi domenica sera) la società del Presidente Riccardo Breda un successo lo ha già archiviato: quello degli unanimi consensi di pubblico ed espositori che hanno potuto “toccare con mano” come questa vetrina sia importante per tutte le aziende che vi prendono parte che qui hanno l’opportunità di promuoversi e di contattare decine di migliaia di potenziali clienti.
    Grossetofiere archiviato questo importante evento, proseguirà nella preparazione dell’area espositiva per accogliere la prossima manifestazione legata al vino ed al settore enologico “Maremma Wine Shire” che si terrà a Maggio. Nuovo e singolare appuntamento organizzato dalla Camera di Commercio che vedrà arrivare in maremma operatori del settore e dei media da tutto il mondo.
    Intanto la fiera del Madonnino nella sua ultima giornata di apertura consentirà l’accesso ai visitatori dalle 9 alle 18 orario continuato e biglietto d’ingresso a 7 euro. I parcheggi sono gratuiti e a disposizione rimane il bus navetta da Grosseto per la fiera (e viceversa) con cadenza oraria e partenza dalla Stazione di Grosseto dalle 9. Un altro bus navetta farà la spola dai nuovi parcheggi nella adiacente area industriale di Roccastrada per consentire ai visitatori di posteggiare l’auto e raggiungere comodamente gli ingressi della fiera.

    Ufficio Stampa Grossetofiere Spa

  8. Granocchiaio ha detto:

    La fiera chiude col botto

    Pronostici rispettati per l’ultimo giorno di esposizione alla Fiera del Madonnino. Gran pienone ieri, domenica, con una vera e propria marea di visitatori che prima ancora che aprissero i cancelli hanno riempito i parcheggi (tutti asfaltati) dell’area circostante. Un afflusso senza soluzione di continuità che ha reso quella di domenica la giornata con il più alto numero di accessi alla fiera. Ma per sapere quante presenze ha fatto registrare questa 32° edizione si dovrà attende oggi, lunedì, quando i dirigenti di Grossetofiere renderanno pubblici i conteggi esatti definitivi.
    Lo staff del presidente Riccardo Breda aveva previsto, come è ormai consuetudine, un afflusso record nell’ultima giornata visto che quest’anno, come quello passato, la festività del XXV Aprile è coincisa con la domenica privando la manifestazione di un secondo giorno festivo che per consuetudine è quello in cui si concentrano maggiormente le presenze.
    Ecco dunque che un venerdì caratterizzato dalla pioggia incessante, ed una festività in meno, hanno concentrato in maniera esponenziale i visitatori nell’ultimo giorno disponibile.
    I 390 espositori presenti alla manifestazione hanno potuto, ancora una volta, toccare con mano cosa significa partecipare alla più importante manifestazione del centro Italia: una vetrina di sicuro successo dove il rapporto tra investimento e contatti può essere considerato tra i più vantaggiosi oggi sul mercato con quasi 50.000 visitatori che praticamente ad ogni edizione si riversano nello spazio espositivo osservando e visitando stand per stand tutto quello che la grande fiera ha da offrire. Ed i positivi riscontri sono confermati dalle adesioni in continua crescita e dalla impossibilità, ogni anno di più,di Grossetofiere di far fronte a tutte le richieste.
    Quest’anno la Fiera del Madonnino ha offerto anche tutta una serie di incontri e convegni che hanno spaziato dal lavoro all’agricoltura caratterizzando un evento già di per se ricco di contenuti.
    Il traffico nelle quattro giornate di esposizione al Madonnino non ha registrato quest’anno grossi problemi, tranne nella giornata di ieri, domenica, quando nei momenti di maggior afflusso è stato giocoforza registrare qualche rallentamento dei mezzi in direzione della fiera.
    Da oggi Grossetofiere si concentrerà sul prossimo evento: Maremma Wine Shire dal 14 al 16 maggio, evento di risonanza nazionale dedicato ai vini di Maremma.

    Ufficio Stampa Grossetofiere Spa

  9. Granocchiaio ha detto:

    Sono 45.000 le presenze totali

    Si chiude con un 45.000 presenze in quattro giornate la 32a edizione della Fiera del Madonnino. Come previsto già poco prima della chiusura dei cancelli domenica, l’affluenza si è dimostrata da record superando le ultime edizioni. Un significativo 8% di aumento nella partecipazione dei visitatori che lascia soddisfatto il presidente di Grossetofiere, Riccardo Breda.
    «Il duro lavoro di tutto lo staff di Grossetofiere – ha dichiarato Breda – è stato ripagato con un successo che è andato al di là delle nostre previsioni. Una giornata festiva in meno (il 25 Aprile coincideva con la domenica) poteva rappresentare un handicap per noi organizzatori in fatto di presenza, ma i conteggi finali confermano l’appeal che l’evento ormai riscuote sia tra gli espositori che tra i tantissimi visitatori che non vogliono assolutamente perdersi questo evento. Quest’anno – prosegue Breda – quei piccoli problemi che si erano verificati lo scorso anno a causa della concomitanza con l’entrata in esercizio del Nuovo Centro Fieristico e quindi della non ottimizzazione delle nuove risorse, quest’anno sono scomparsi e sia i parcheggi che il traffico in ingresso che in uscita non ha creato particolari problemi».
    Per Breda questa 32a edizione della fiera è stato il “battesimo” del Madonnino. «Non nascondo che vivendo dall’interno la preparazione di una mostra così importante ci si accorge di come complicato sia l’allestimento e la gestione di un simile evento. Il risultato ci ha comunque premiati e sarà di stimolo per proseguire su questa strada».

    Ufficio Stampa Grossetofiere Spa

    • mezzolitro ha detto:

      Che palle ‘stè veline…
      Possibile che sia andato TUTTO MA PROPRIO TUTTO bene?
      Manco un’inghippo, che sò per i parcheggi, oppure per i servizi offerti agli espositori…
      Bah!

      • Nello ha detto:

        Io non ero a Braccagni nel periodo fieristico, ma mi risulta, almeno domenica, che Carlo da qui a Sticciano verso l’ora di pranzo c’ha messo 40 min. Come avevo previsto, in tempi non sospetti, non sembra sia cambiato nulla rispetto agli altri anni: ritorni per il paese pochi, noie molte……

        • Carlo Vellutini ha detto:

          Confermo. Per andare a Stcciano 40 minuti di cui 35 per arrivare dal Red Baron all’incrocio con la vecchia ss 73, cioè un chilometro!!! Ovviamente non riporto ciò che in quel momento ho pensato della Fiera!!! Il problema della viabilità alternativa, dei parcheggi ecc. ecc. purtroppo c’è…E vedrete che si riproporrà anche per la Fiera del Vino di metà maggio!!!

  10. Mezzalira ha detto:

    Dico subito che io sono Mezzalira e non Mezzolitro. Infatti a lui le veline gli fanno du’ palle, a me le veline mi garbano e la sera guardo Striscia ormai solo per vedere i loro (troppo) brevi stacchetti . Che ne so? Mi fanno digerì meglio.
    E poi lui, Mezzolitro, è furbo, tira il sasso in piccionaia e poi ritira la manina……

    Però devo dì che questa volta ci’aveva il naso giusto. I comunicati della Fiera (le veline?) so stati quest’anno più trionfalistici del solito. È quasi sempre così per qualsiasi fiera di qualsiasi tipo in qualsiasi posto e in qualsiasi tempo. È un po come dopo le elezioni; hanno vinto tutti e tutto va bene. O come quando si legge le previsioni – o anche i risultati – di una vendemmia: o è abbondante e buona, o è abbondante e basta, o è poco ma è buona. Mai ci fossero dei problemi o delle vendemmia problematiche. Quando mai? E i risultati dei nostri produttori che espongono nelle fiere nazionali o internazionali? Come minimo i risultati sono incoraggianti, i contati sono stati numerosi ed ottimi e da tutto il mondo, Cina compresa.

    In effetti delle critiche – che giustamente il Presidente dice essere da lui sempre ben accette se mirate alla crescita di un evento (forse intendendo dire anche al miglioramento dell’evento) – sono state accennate in questo blog e poi anche sulla stampa locale. Qui il Presidente forse risulta un po meno sereno perché dire che a lui risulta che ci sia solo uno che ha avuto difficoltà solo perché viene riportata solo la lettere di un solo lettore, mi pare un po’ riduttivo e semplicistico.
    Intanto si sa che se per un certo fatto c’è del malumore per mille persone è già grassa se uno di loro prende carta e penna e poi scrive ad un giornale per fare le proprie critiche.

    Non trascuriamo nemmeno il fatto che quest’anno i visitatori da fuori sicuramente sono aumentati. Mia personalissima impressione è che però i visitatori grossetani siano notevolmente diminuiti. E questo potrebbe spiegare qualcosa.
    E poi vedo che anche sul blog, qualcuno che si lamenta di qualcosa per cui non c’è da chiedere di avere pazienza, ma casomai da riconoscere con serenità certi errori e limiti.

    Io personalmente per esempio mi domando una cosa. Visto che uno dei problemi più grossi nella fase di avvicinamento ai parcheggi sono le file che si formano già di prima mattina, come se ci fosse uno strozzamento.
    Ma in effetti c’è lo strozzamento c’è davvero e si è visto bene dov’era.
    Sono stati riempiti i vari parcheggi uno alla volta per cui lo sfogo della fila era proprio all’imbocco dell’unico parcheggio aperto in quel momento. Per quello che ho visto io solo di parcheggi previsti ce n’erano almeno quattro. Quello nella zona ex fiera (che ha addirittura due ingressi), quello a Casetta Grottanelli (non asfaltato), quello a sinistra nella curva del Madonnino (non asfaltato) e quello nella zona dell’urbanizzato dal Comune di Roccastrada.
    A me pare che se si fossero aperti tutti contemporaneamente ci sarebbero stati almeno cinque entrare ai parcheggi per smaltire l’enorme e contemporaneo flusso delle auto. Ci voleva forse qualche persona in più, ma se la matematica non è un’opinione probabilmente le file e i tempi di accesso sarebbero stati 5 volte minori.

  11. Tacco di Ghino ha detto:

    Visti i commenti fatti provo a dire la mia.

    Non so cosa ne pensate voi, ma a me pare che sia stata una delle peggiori edizioni fin qui viste. E mi spiego.

    Cominciamo con la cosa più sbandierata fino all’esaurimento: i parcheggi e l’accessibilità.
    Dopo i primi giorni, di cui uno bagnato, in cui non c’è stato un cane – e gli espositori erano incazzati come lupi, è arrivata la domenica con la gente e con i casini.
    Sono andato in Fiera alle 9.30 e la fila arrivava già alla ex Braima.
    Ma soprattutto l’avanzamento era a passo d’uomo, letteralmente: un visitatore podista dal buon passo, ma non certo da maratoneta, mi ha accompagnato dal passaggio a livello di Siena fino alla Fiera dove poi siamo arrivati assieme
    Come gli altri anni agli incroci c’erano dei volontari(?) in borghese certo non con l’esperienza e l’autorità richiesta dal caso.
    Gli unici due vigili urbani visti in circolazione erano più avanti, fermi davanti ad un cancello chiuso della zona ex fiera, non si sa bene a fare che cosa.
    Il parcheggio mi è toccato quello a casetta Grottanelli, nei campi che non erano fradici come l’anno scorso, ma sicuramente e giustamente NON ASFALTATI.
    A differenza di come detto, sbandierato, preannunciato, confermato e infine anche ribadito nel comunicato stampa finale “…….marea di visitatori che prima ancora che aprissero i cancelli hanno riempito i parcheggi (TUTTI ASFALTATI) dell’area circostante.”

    Sono arrivato davanti ai cancelli alle ore 10.00 e c’erano due file immense.

    Altra favola-flop è stata quella del parcheggio nell’area urbanizzata del Comune di Roccastrada.
    Mentre le auto parcheggiate lungo le strade arrivavano fino nella strada di Casa al Pino verso Braccagni, fino dal Mazzini – in doppia fila – a nord della Fiera, e fino dai Bellini verso la Bruna, per un totale che se sono vere le cifra di afflusso che danno loro, dovrebbero aggirarsi sulle 4-5.000 auto, se non di più.
    Nei parcheggi predisposti e pubblicizzati alle ore 12.00 quando sono uscito dalla Fiera non c’erano più di una ventina di auto!
    Però c’era un grosso e ingombrante pulman che portava degli spauriti passeggeri in un viaggio surreale e a passo di lumaca.
    E vai con la viabilità, dopo 32 anni. Complimenti.

    Il Presidente nel comunicato finale dichiara …sia i parcheggi che il traffico in ingresso che in uscita non ha creato particolari problemi».
    Per cui devo pensare che lui si è recato alla Fiera solo da Presidente con accessi e tragitti privilegiati, magari scortato fino all’entrata della Fiera o magari pure dentro.
    Per rendersi conto di come vanno le cose si sale su auto non blu e si va come gli altri come gli altri comuni mortali alla Fiera e si vede le cose come realmente stanno. L’asfaltatura non era fatta su tutti i parcheggi – ovviamente – e nemmeno su tutta la superficie espositiva, e questo è sicuramente a sua conoscenza.

    Molti espositori si sono lamentati perché a fronte di un prezzo a loro dire esoso per le aree espositive, i servizi per loro erano scandalosamente assenti o lacunosi.
    Io ho potuto constatare che c’erano espositori che non riuscivano ad avere l’assistenza di un elettricista dell’organizzazione né di un professionista da loro indicato.

    La diposizione degli espositori non è quanto di più razionale si possa vedere e visitare. I vari prodotti merceologici sono stati messi un po qua e in la, a casaccio e divisi per gruppi merceologici omogenei solo apparentemente. Lo stesso articolo lo potevi trovare in tre zone diverse. In compenso, i veri signori della fiera, i porchettari erano tutti assieme appassionatamente, per cui se ti trovavi dalla parte opposta la loro, dovevi attraversare tutta Fiera per farti il tuo panino.
    Per inciso gli stand delle porchette erano tutti con il fronte verso sud per cui i loro coloriti prosciutti e salumerie varie erano tutti esposti al caldo sole primaverile.

    Nella zona nord, dove c’erano le porchette e le “bancarelle del mercato” – nel senso che c’erano tutte bancarelle del mercato del giovedì a Grosseto – non c’era nemmeno l’asfalto per terra, ma dell’ottimo grosso e appuntito macinato del Moscona, per cui con i miei mocassini mi sembrava di camminare sulle lame. Le signore con un passeggino con i bimbi o una carrozzina, invece, hanno dovuto sollevarle di peso e rinunciare perché non c’era verso di avanzare.

    Dicevo che tutto era dappertutto e non c’era verso di orizzontarsi. Però c’era il catalogo! Bello bellissimo, e anche con la piantina con gli stand numerati e le varia zone colorate! Bellissimo!
    Peccato che poi però nei vari stand e padiglioni i numeri riportati dal catalogo non fossero visibili. Ma c’erano?
    Nel catalogo si parlava di zona gialla, zona rossa, ecc. ma non c’era nemmeno un mazzo di cartello o una bandierina colorata che la indicasse o che so io un altro segnale colorato che la segnalasse.

    I prezzi in fiera.
    Io ho visto e chiesto pochi prezzi: due berrettini da bimbi alla modica cifra di euro 12 cadauno. Le bustine di semi acquistati li ho pagate 2,00 euro. Normalmente a negozio le migliori bustine costano 1,50
    Però mia moglie che non perde nemmeno un mercato del giovedì a Grosseto mi ha detto che i prezzi praticati, cioè i prezzi fiera NON ERANO STATI AUMENTATI DI UN CENTESIMO! Ma nemmeno diminuiti.
    Sempre la mia signora mi diceva che le bancarelle del Giovedì a Grosseto erano presenti in massa alla Fiera! Sai che novità!

    A proposito di acquisti in Fiera molti espositori e molti visitatori si sono lamentati perché essendo l’entrata distante centinaia di metri dai parcheggi, se non migliaia, era impossibile acquistare oggetti di un certo ingombro o di un certo peso. Avrà pure riguardato una minoranza, ma certo c’è stato anche questo problema.

    In questo senso la vecchia sistemazione dava anche più spazio interno nei viali, ma anche per portare via qualcosa c’era qualche possibilità migliore.

    Che dire. Dopo aver fatto due volte il giro completo della Fiera, vista la mia vergognosa mancanza di esercizio, avevo il mal di vita dopo aver camminato per due ore. Ho cercato una panchina dove sedere qualche minuto. Zero.
    Ho visto delle bellissime poltrone e sdraio che mi tentavano seducenti, ma un opportuno cartello mi diceva vietato sedersi.

    Era mezzogiorno e non ci ho pensato due volte, mi sono recato al parcheggio nei campi per ritornare a casa. Il parcheggio che alle 10 avevo lasciato pieno stracolmo era però dimezzato perché tanta gente se n’era andata via. Devo dire però che anche tanta gente stava arrivando proprio allora.
    Forse si trattava di turnover velocissimo, meno di due ore e via!

    In un comunicato stampa si parla di “successo dove il rapporto tra investimento e contatti può essere considerato tra i più vantaggiosi oggi sul mercato………”
    Io ho qualche dubbio in proposito………

    vi siete mai chiesti a chi serve veramente fare fiere come questa?
    a chi e a che cosa?

    • Nello ha detto:

      Quest’anno, come ho già detto, non sono stato in fiera ma per sentito dire, e tu lo confermi, niente di nuovo rispetto agli altri anni. Per lo meno nei primi anni c’era l’inesperienza degli organizzatori. Senza offesa erano gente di noi che sapevano come condurre un podere, oppure come organizzare una festa paesana, ma come gestire una marea di persone ed auto, proprio no.C’era gente che lo faceva per la passione del loro lavoro (se non vado errato oltre al “fiera del centro Italia” c’era un riferimento anche al mondo agricolo) ora no, ora ci sono super manager, molto probabilmente pagati profumatamente, sicuramente capaci di mettersi in mostra dicendo il falso, oppure i tanti che venendo da Grosseto hanno fatto la fila da Braccagni (ma molto probabilmente anche da altre direzioni) erano comparse di un revival del film ” Tutti insieme appassionatamente”.
      Comunque paesani consoliamoci presto con il Polo ci faremo l’abitudine a file e smog.
      Ora sono qui e continuo, anche se forse andrebbe fatto un sito apposta (non esiste viabilità nazionale).Sapete una moschina mi ha sussurrato: Nello non ti preoccupare per la complanare di Braccagni, l’autostrda non passerà di qui. Sarà vero? Io su l’autostrada concordo con Carlo (vedi POLO e SOVRA-SOTTO Passo), ma se non passa di qui che fanno la solevano con i palloncini?

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