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	<title>Commenti a: Salone del Gusto 2010</title>
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		<title>Di: riccardo</title>
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		<dc:creator>riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 23:14:10 +0000</pubDate>
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		<description>qui un pò di clip sul Salone del Gusto:




sul canale youtube di slowfooditalia ne trovate altre</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>qui un pò di clip sul Salone del Gusto:</p>
<p>sul canale youtube di slowfooditalia ne trovate altre</p>
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		<title>Di: Granocchiaio</title>
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		<dc:creator>Granocchiaio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 07:05:15 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Mercato&lt;/strong&gt;

Un volto nuovo per il cuore del Salone del Gusto, dove il rapporto tra cibo e territori si esprime in modo immediato e tangibile: la suddivisione degli espositori non segue infatti più le vie tematiche ma l’origine e la produzione degli alimenti.

Nei padiglioni 2 e 3 è rappresentato tutto il territorio italiano, mentre il padiglione 1 ospita il resto del mondo. Una torre indica l’area geografica di appartenenza degli espositori che, accanto ai Presìdi Slow Food, presentano le loro specialità – dai formaggi ai dolci, dalle conserve ai salumi passando, tra le tante ghiotte proposte, per distillati, pasta e pesce – per una scoperta dei sapori dei cinque continenti.

La selezione degli espositori è stata fatta con la collaborazione dei coordinamenti regionali e internazionali di Slow Food.


&lt;strong&gt;I Presìdi Slow Food&lt;/strong&gt;

Il Salone del Gusto, come sempre, è la vetrina del più importante progetto di Slow Food a sostegno dei piccoli produttori: i Presìdi. Distribuiti all’interno del Mercato e divisi per area geografica, potete trovare oltre 200 stand (individuabili dal colore arancione) con formaggi, salumi, pani, dolci, ortaggi, cereali e mieli tutelati da Slow Food.

I Presìdi Slow Food sono esempi concreti di un modello di agricoltura basato sulla qualità, sul recupero dei saperi tradizionali, sulla sostenibilità. Riuniscono i produttori – dalle Alpi alle Ande, dal deserto del Sahara agli altopiani tibetani – e li aiutano a organizzarsi, a far conoscere il loro prodotto, a raggiungere il mercato

&lt;strong&gt;Enoteca
Il mondo in un bicchiere&lt;/strong&gt;

Il vino è geografia, nel senso più ampio del termine. Conoscere il vino, parlarne e assaggiarlo vuole dire entrare in contatto oltre che con il gusto con un mondo fatto di luoghi, paesaggi e persone, in sostanza di territori.

L’Enoteca, nel padiglione 1, è lo spazio dedicato al vino di qualità dove si possono assaggiare le ultime annate, conoscere nuovi vitigni o nuovi territori scegliendo tra le oltre 2000 etichette italiane ed estere della carta dei vini.

Il biglietto d’ingresso all’Enoteca (€ 6) dà diritto a un bicchiere Bormioli Rocco con tasca portabicchiere e a due degustazioni di vini proposte dal personale dell’Enoteca.

&lt;strong&gt;Cucine di strada&lt;/strong&gt;

Mangiare cibo in strada, preparato sul momento da venditori ambulanti, è pratica abituale per milioni di persone in tutto il mondo. Anche in Italia è ben radicata in tutte le regioni che hanno un loro cibo caratterizzante che unisce tradizione, freschezza e stagionalità.

Al Salone del Gusto, nella tensostruttura che lo unisce con Terra Madre, si trovano i “baracchini” di molti cibi di strada italiani e stranieri: dalla focaccia di Recco alla piadina romagnola, sino a specialità da Cina e Kurdistan iracheno

&lt;strong&gt;Cocktail Bar&lt;/strong&gt;

Uno staff di barman professionisti, condotto da Dom Costa (Liquid di Alassio) e Tommaso Cecca (Trussardi Café di Milano), ospita nel Cocktail Bar nel padiglione 2 i migliori bartender da tutto il mondo – tra cui Salvatore Calabrese, Agostino Perrone, Chris McMillian – e corsi di formazione sulla storia del bere miscelato e tanto altro ancora. In collaborazione con la Velier di Genova.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mercato</strong></p>
<p>Un volto nuovo per il cuore del Salone del Gusto, dove il rapporto tra cibo e territori si esprime in modo immediato e tangibile: la suddivisione degli espositori non segue infatti più le vie tematiche ma l’origine e la produzione degli alimenti.</p>
<p>Nei padiglioni 2 e 3 è rappresentato tutto il territorio italiano, mentre il padiglione 1 ospita il resto del mondo. Una torre indica l’area geografica di appartenenza degli espositori che, accanto ai Presìdi Slow Food, presentano le loro specialità – dai formaggi ai dolci, dalle conserve ai salumi passando, tra le tante ghiotte proposte, per distillati, pasta e pesce – per una scoperta dei sapori dei cinque continenti.</p>
<p>La selezione degli espositori è stata fatta con la collaborazione dei coordinamenti regionali e internazionali di Slow Food.</p>
<p><strong>I Presìdi Slow Food</strong></p>
<p>Il Salone del Gusto, come sempre, è la vetrina del più importante progetto di Slow Food a sostegno dei piccoli produttori: i Presìdi. Distribuiti all’interno del Mercato e divisi per area geografica, potete trovare oltre 200 stand (individuabili dal colore arancione) con formaggi, salumi, pani, dolci, ortaggi, cereali e mieli tutelati da Slow Food.</p>
<p>I Presìdi Slow Food sono esempi concreti di un modello di agricoltura basato sulla qualità, sul recupero dei saperi tradizionali, sulla sostenibilità. Riuniscono i produttori – dalle Alpi alle Ande, dal deserto del Sahara agli altopiani tibetani – e li aiutano a organizzarsi, a far conoscere il loro prodotto, a raggiungere il mercato</p>
<p><strong>Enoteca<br />
Il mondo in un bicchiere</strong></p>
<p>Il vino è geografia, nel senso più ampio del termine. Conoscere il vino, parlarne e assaggiarlo vuole dire entrare in contatto oltre che con il gusto con un mondo fatto di luoghi, paesaggi e persone, in sostanza di territori.</p>
<p>L’Enoteca, nel padiglione 1, è lo spazio dedicato al vino di qualità dove si possono assaggiare le ultime annate, conoscere nuovi vitigni o nuovi territori scegliendo tra le oltre 2000 etichette italiane ed estere della carta dei vini.</p>
<p>Il biglietto d’ingresso all’Enoteca (€ 6) dà diritto a un bicchiere Bormioli Rocco con tasca portabicchiere e a due degustazioni di vini proposte dal personale dell’Enoteca.</p>
<p><strong>Cucine di strada</strong></p>
<p>Mangiare cibo in strada, preparato sul momento da venditori ambulanti, è pratica abituale per milioni di persone in tutto il mondo. Anche in Italia è ben radicata in tutte le regioni che hanno un loro cibo caratterizzante che unisce tradizione, freschezza e stagionalità.</p>
<p>Al Salone del Gusto, nella tensostruttura che lo unisce con Terra Madre, si trovano i “baracchini” di molti cibi di strada italiani e stranieri: dalla focaccia di Recco alla piadina romagnola, sino a specialità da Cina e Kurdistan iracheno</p>
<p><strong>Cocktail Bar</strong></p>
<p>Uno staff di barman professionisti, condotto da Dom Costa (Liquid di Alassio) e Tommaso Cecca (Trussardi Café di Milano), ospita nel Cocktail Bar nel padiglione 2 i migliori bartender da tutto il mondo – tra cui Salvatore Calabrese, Agostino Perrone, Chris McMillian – e corsi di formazione sulla storia del bere miscelato e tanto altro ancora. In collaborazione con la Velier di Genova.</p>
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