Progetto per la riqualificazione dell’area sportiva di Braccagni

Ringraziamo per la concessione di questo articolo integrale il Dott. Pianificatore Stefano Niccolai che lo ha pubblicato sul proprio blog http://stefanoniccolai.blogspot.com/ 

PROGETTO PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA SPORTIVA DI BRACCAGNI

 
Deroga al Piano Regolatore Generale del  Comune di Grosseto per la riqualificazione ell’aera sportiva sita nella  frazione di Braccagni

Inquadramento territoriale e stato di fatto

L’area sportiva si colloca nella frazione di Braccagni alle porte del paese, all’interno del triangolo formato dalla via Aurelia Sud e la strada Provinciale del Bozzone, con un affaccio in aperta campagna.

Il campo sportivo rimane dietro un tessuto residenziale compatto, sviluppatosi lungo la direttrice stradale, e vi si accede dalla traversa di via Piancani all’angolo con la nuova sede della Banca della Maremma. Da qui si diramano due strade: una porta agli spogliatoi e alla segreteria e l’altra che porta alle tribune coperte.
Le dimensioni del centro sono di circa 22.029 mq, e vi sono compresi: un campo da calcio regolamentare a undici, un campo in cemento da tennis (in disuso), una pista da pattinaggio (in disuso), due edifici con spogliatoi magazzini e segreterie (uno in disuso), e una tribuna coperta.
Ad oggi le vere aree nelle quali vengono effettuate delle attività sono limitate, queste infatti sono, il solo campo principale e uno degli edifici adibiti a magazzino e spogliatoi. Tutti gli altri spazi sono lasciati al degrado a causa della loro mancata utilizzazione.
C’è da precisare che l’amministrazione Comunale di Grosseto ha previsto nel piano triennale delle opere pubbliche, inserita nell’elenco degli interventi da attuare nel 2010, la realizzazione della copertura della pista di pattinaggio per un importo di 300 mila Euro e la manutenzione straordinaria degli spogliatoi prospicienti, consentendo così la riqualificazione della zona posta ad ovest dell’intero complesso.

Proposta di intervento

La necessità di un intervento condiviso dalla comunità

Durante la redazione del Regolamento Urbanistico del Comune di Grosseto è stata intrapresa, dall’Amministrazione, una fase di ascolto e di partecipazione dei cittadini residenti nelle frazioni. Questi riuniti nelle proprie circoscrizioni portavano alla luce problematiche singolari e comunitarie della frazione di appartenenza circa la mancanza di spazi pubblici o carenza di verde o scarsità di infrastrutture.
Nella frazione di Braccagni, nello specifico, oltre ad altre questioni è emerso:
“Una piazza: da diversi anni numerosi cittadini indicano che da un punto di vista urbanistico una delle cose più importanti che manca a Braccagni è un centro di riferimento, un luogo pubblico di ritrovo.
Una piazza, un luogo di incontro quotidiano per giovani e anziani, uno spazio pubblico dove sviluppare relazioni sociali. In quanto tale la piazza dovrebbe essere un luogo contornato da edifici commerciali e residenziali, affinché diventi un vero centro di attrazione e spazio rappresentativo della comunità.”

“Uno spazio di verde attrezzato: infine viene segnalata l’esigenza di realizzare un giardino o un’area di verde pubblico attrezzata per anziani e bambini.”

REPORT SCARICATO DAL SITO DEL COMUNE DI GROSSETO: FORUM BRACCAGNI E MONTEPESCALI 17 dicembre 2008

La carenza di standard di qualità e di spazi pubblici di aggregazione nelle nostre città, è causa sempre maggiore di problematiche sociali legate alla scarsa relazione tra individui, alla mancanza di comunicazione, alla sterilità di rapporti e alla mancata integrazione sociale.
In una frazione importante come Braccagni, che conta circa 1482 abitanti, la necessità di ricavarsi luoghi di aggregazione è tanto evidente quanto necessaria.
Gli unici spazi per la collettività sono i giardini interni al paese e quelli vicino alla chiesa, che però non creano un vero e proprio centro urbano di scambio culturale.
La filosofia dell’intervento proposto è proprio quella di supplire alla mancanza di spazi pubblici, progettandoli in chiave moderna e legandoli alle attività sportive, ricreative e culturali del paese intero.
L’ambizione del progetto è quella di fornire alla comunità una sequenza di eventi, grazie ai quali ci si possa arricchire e crescere socialmente, e riconoscere in una identità locale che porterà ad un radicamento delle emozioni, dei sentimenti e dei comportamenti.
Gli interventi previsti

Gli interventi previsti per la riqualificazione dell’area sono:

– Sede centro sportivo ricreativo e culturale “Banca della Maremma”

– Campo da calcetto in sintetico (dimensioni 30 m x 50 m)
 

Sede centro sportivo ricreativo culturale “Banca della Maremma”

L’intervento sarà previsto nella parte alta dell’area sportiva, vicino al confine di proprietà e in asse con la pista di pattinaggio. L’edificio sorgerà in pianta rettangolare con dimensioni di 17 x 15 metri, sviluppando così una superficie utile di 255 Mq per un piano di elevazione, massimo 4,5 metri di altezza, così ripartiti:

– una sala multifunzionale di circa 180 Mq a servizio delle varie attività culturali presenti nella frazione o di qualsiasi iniziativa da parte della popolazione, come compleanni, feste, e cene societarie. La sala inoltre svolgerà la funzione di ritrovo per giovani e anziani e nella stagione estiva assumerà il ruolo di salone per la sagra del paese che, con l’ausilio di gazebo da allestire nell’intorno, riuscirebbe a soddisfare un fabbisogno serale di circa 200 – 300 persone.

– Una cucina con magazzino per circa 45 Mq.

– Servizi igienici per uomini donne e portatori di handicap per circa 30 mq.

La Società prevede la sistemazione dell’area circostante con la collocazione di giochi per bambini sedute e piantumazione di alberi di specie autoctone. 
La progettazione dell’edificio, in sede di attuazione, seguirà le linee di progettazione della copertura della pista di pattinaggio (prevista nel piano triennale delle opere pubbliche e inserita nell’elenco degli interventi previsti nell’anno 2010) integrandosi con essa in maniera tale da creare una continuità di spazi pubblici aperti e costruiti. 
Nella zona dove oggi finisce la strada asfaltata, dietro il lato corto del campo, si prevede la sistemazione dell’area con la previsione di una parcheggio utile per la sosta di autovetture, utilizzando materiale non impermeabile.

Campo da calcetto

Nella parte retrostante le tribune è previsto un campo da calcetto in sintetico a sette giocatori delle dimensioni di 30 m per 50 m.
Questo servirà sia come campo per gli allenamenti delle numerose squadre della società, consentendo così la miglior tenuta del campo principale in erba, sia come risorsa finanziaria ricavata dall’affitto dello stesso, utile a creare quel micro credito spendibile per le spese di gestione dell’intero impianto. Anche qui come nell’intervento precedente insieme al campo in sintetico verrà sistemata l’area circostante, con piantumazione di alberi e creazione di sedute e panchine in una “piazza” che sorgerà nella parte superiore, utile anch’essa come spazio di aggregazione. 
Come si comprende, tutte le opere e strutture proposte sono contigue, e, una volta realizzate, si integrerebbero a vicenda, accrescendo il loro potenziale valore di centro sportivo e sociale e comunque punto di aggregazione del paese. Nascerebbe così a Braccagni una vera cittadella dello sport e del tempo libero.
La completa realizzazione delle previsioni verrà effettuata nell’immediato tempo utile, previo tempi di rilascio dei permessi. La stima dell’intervento si aggira intorno alle 200.000 Euro, l’importo verrà concesso dalla con finanziamento dalla Banca della Maremma, la quale si è già espressa favorevolmente in sede di consiglio di amministrazione.

Viste prospettiche degli interventi

Pianta edificio

Pianta dell'edificio

Edificio

Pianta campo calcetto - calcio a 5

Veduta del campo di calcetto

Vista totale dell'area

Vista totale dell'area

Tavola unica

TAVOLA UNICA consegnata in data 21 Luglio 2010 con protocollo 92780

Deroga interni

Vista totale

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RSSNumero commenti (44)

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  1. moderatore ha detto:

    Sono molte le cose interessanti in questo progetto, tra cui:

    “L’ambizione del progetto è quella di fornire alla comunità una sequenza di eventi, grazie ai quali ci si possa arricchire e crescere socialmente, e riconoscere in una identità locale che porterà ad un radicamento delle emozioni, dei sentimenti e dei comportamenti.”

  2. mezzolitro ha detto:

    Accidenti che popò d’ambaradan mettono su il comune e la banchina, vorrei che fosse già il 2011 pè andà a psseggià in lungo e in largo pè la piazza che ci mancava!!!!!

  3. Nello ha detto:

    Veramente interessante. Finalmente si parla di qualcosa con un progetto già in mano. Sulla carta sembra veramente un buon progetto e una volta terminato finalmente anche Braccagni avrà un luogo di aggregazione sociale da fare invidia. Non sarà la piazza che da sempre sentiamo la mancanza, ma qualcosa di simile. Speriamo che i soliti “disfattisti” non rompino….. e come si augura Mezzolitro nel 2011 discuteremo in quei giardinetti e non solo sul blog.

    • mezzamestola ha detto:

      scusate ma i 300.000 euro già stanziati dal comune in grande pompa per la costruzione del palazzetto che fine hanno fatto?

      • Nello ha detto:

        Se leggi bene, e penso che tu lo sappia fare meglio di me, ti accorgi che su tutto il progetto l’Amministrazione Comunale ha poco o niente da dire, deve fare solo una deroga al Piano Regolatore vecchio per poter procedere ad eventuale esecuzione in attesa del nuovo. Inoltre l’unico intervento di totale rifacimento (forse sarebbe più opportuno dire di fare nuovo) è il campino di alleggerimento che attualmente non si sa cosa sia; campetto di calci, parchegfggio , bohhhh!!!!. Per quanto riguarda il campo grande la Società sta già procedendo al nuovo manto erboso.
        Nella presentazione della domanda di deroga è specificato che per quanto riguarda il campo da tennis e la pista di pattinaggio (con i relativi servizi) rientrano in una delibera di Giunta di ristrutturazione del tutto per la famosa spesa di 300.000,00€ che te nomini (anche se a me pare che globalmente fosse di più).
        Se tutto andrà avanti, speriamolo, raccagni avrà sia degli impianti sportivi efficenti e soprattutto una zona a verde notevole. Speriamo che anche le Associazioni paesane si uniscano una volta per tutte per mantenere quello che, almeno sulla carte, sembra una chicca.
        Vado un pochino fuori tema: nel post del Polo mesi fa un frequentatore abituale disse: speriamo che succeda come a Gavorrano, la PILT ci venga incontro così anche noi potremmo ambire, con l’U.S., a campionati più visibili. La PILT ha fatto orecchi da mercante (speriamo che comunque non ci pensi più a rompere), la Banchina (da molti denigrata) sembra invece venire incontro non solo alla squadra di calcio, ma all’intero paese.

        • mezzamestola ha detto:

          secondo me dopo aver costruito quell’edificio marrone vicino alla pista di pattinaggio mancano due cose determinanti, lo spazio per un palazzetto decente e i posti per un parcheggio capiente…

          • Nello ha detto:

            Non so come sia il progetto di copertura della pista di pattinaggio, come non è chiara la fine del bocciodromo (penso che sparisca), certo il progetto di riqualificazione sembra termini alla rete di recinzione della pista stessa, per cui posso dare una mia idea solo sui pargheggi.
            Se ben guardiamo anche oggi in pratica non esistono parcheggi nell’area, anche quelli utilizzate dalle squadre sono in un certo senso abusivi.
            Durante il forum sul territorio ci fu una proposta (mi sembra sia rimasta lettera morta, ma stiamo attenti all’esito secondo i promotori tutti eravamo d’accordo al polo allo Spiga!!!!!) che, secondo me, non era malvagia: era quella di spostare il distributore lato Variante e ricuperare l’area come posteggio. Sarebbe stato utile sia per tutta la via Aurelia e per fini sportivi.
            Oppure.
            Visto poi che Braccagni, almeno per i prossimi diaci anni pare non abbia uno sviluppo immenso (forse lottizzeranno parte di Vita Nova, forse stessa sorte toccherà dietro la chiesa … e sarebbe già tanto) perchè non fare posteggi sotto le linee a 130Kw, visto che lì non ci si può fare nulla, se non una discarica a cielo aperto come sta già avvenendo? Da lì alla zona oggetto di riqualificazione e sportiva sono poche centinaia di metri. In questo caso basterebbe adeguare l’area davanti agli spogliatoi del campo di calcio e la stradina a fianco del distributore che va al campo di tennis (notare che fra questa e Villa Concialini esiste un area che da anni non ho visto coltivata, forse nella mia ignoranza, potrebbe essere acquistata per lo scopo ) e i posteggi per le squadre sarebbero trovati.
            E’ la mia idea ma non credo che sia il solo a pensarla così.

  4. roberto ha detto:

    Vorrei fare una domanda all’Architetto Stefano Niccolai.
    Braccagni, è risaputo, non solo latita di una piazza, ma anche non diciamo di un monumento, ma anche di un cippo, una stele ricordo. D’accordo che siamo un paese di recente formazione, ma qualcuno da ricordare ci sarebbe.
    Secondo Lei nel nuovo spazio all’interno dell’area sportiva si potrebbe trovare il modo di ovviare a questa carenza?

  5. Carlo Vellutini ha detto:

    Oltre all’ottimo lavoro svolto dal Pianificatore Stefano Niccolai (fra l’altro da due stagioni bravo giocatore del Braccagni – da qui si nota come certi dettagli siano curati da chi li conosce- )credo che tutto il progetto meriti alcune considerazioni. Intanto che finalmente grazie al connubio di tre soggetti, due privati (il Braccagni e la Banca della Maremma) ed uno pubblico (il Comune) il nostro paese vedrà sviluppare un’area verde idonea sia allo sport che ad attività culturali. Avendo seguito personalmente sin dall’inizio tutto il lavoro che ha portato al progetto di Stefano ed alla presentazione della domanda di deroga credo che se questo va in porto possa rappresentare il primo esempio di come si attui una politica realmente al servizio del cittadino. Il Comune, infatti si ritroverà gratuitamente, ma in proprietà, strutture di prim’ordine, di conseguenza queste non costeranno un euro al cittadino. Il Comune però farà la sua parte realizzando, come riferisce la relazione di Stefano, il palasport coperto (dovrebbe essere una struttura interamente in legno) sull’attuale pista e rimetterà a posto gli adiacenti spoglaitoi. Un investimento complessivo da quasi 400mila euro. Di fatto l’amministrazione risponderà alle esigenze, spesso evidenziate dal nostro sito, della mancanza di uno spazio pubblico adeguato. Questo oltre ad ospitare eventi di altri sport (vedi l’hockey per il quale è stato ideato tanto da essere dotato di tribune) potrebbe è permettere di allestire anche altre manifestazioni (concerti, serate danzanti, eventi politici ecc. ecc.). Il tutto potendo permettere di sfruttare la vicinanza della nuova struttura prevista nel progetto di Niccolai che contiene una cucina oltre ad un’area in cui si può mangiare.
    A parte questo credo che l’area verde che circoanda lo stadio possa realmente diventare il centro cittadino anche per la sua tranquillità. Basti pensare alla nascita di un parco giochi lontano dal traffico paesano (cosa ben diversa rispetto a quello vicino alla chiesa). In più la struttura che verrà realizzata in base al progetto di Stefano permetterà anche ai privati di poter utilizzare la struttura (per rinfreschi, compleanni, matrimoni ecc. ecc.). Insomma credo che da qui arrivino diverse risposte che a Braccagni si attendono da anni. L’impegno della Banca della Maremma non va poi sottovalutato. Il fatto di intervenire in prima persona per un progetto di questo genere, dopo aver realizzato qui la prima banca in Italia “energeticamente autosufficiente” è la testimonianza di quanto, al di là della sua presenza commerciale, creda realmente nel nostro paese e su questo intenda investire. Visto il ruolo che in tante altre realtà le banche locali riescono a svolgere (non solo Siena e Firenze, ma anche Volterra, tanto per citare un esempio…) credo che la Banca della Maremma stia portando avanti un percorso ed un progetto da cui la nostra terra può solamente trarre vantaggi. Questo non lo scrivo oggi che i vantaggi si iniziano a vedere direttamente, ma se qualcuno guarda indietro lo scrissi in occasione del dibattito sui “monumenti del mazzo”. Allora questi vantaggi li ipotizzavo, oggi li iniziamo a toccare con mano.

    • mezzamestola ha detto:

      Manca però, una viabilità adeguata, tutto rimane strozzato dall’incrocio attuale che a malapena fa transitare una macchina alla volta e in una direzione soltanto, ci vorrebbe una strada che girando intorno a villa concialini, allacci tutta la zona con la vecchia aurelia… ma soprattutto, le macchine in occasione degli eventi prospettati dove verranno parcheggiate?

      una zona del genre a pieno regime, dutante una festa, può ospitare anche 3-4000 persone, se più della metà vengono da fuori e con la media di due persone a macchina, ci vogliono almeno 1000 posti macchina… magari a pagamento, un euro al di, ad esempio, ma ci vogliono… altrimenti con via dei Garibaldini con divieto di fermata, tutto si intaserà malamente.

      • Carlo Vellutini ha detto:

        Giusta considerazione. E soprattutto con il tuo intervento, Mezzamestola, torna di attualità il tema della viabilità tanto caro al nostro blog…Un tema su cui il Comune deve darci tante risposte (eventuale Polo Logistico, nuovi impianti sportivi, sensi unici cervellotici ecc. ecc.). Una soluzione poteva essere, visto che è stato ristrutturato da poco, il ribaltamento del distributore dall’altro lato della strada (dove se non sbaglio è prevista un’area peep). In quel caso lo spazio attuale della Total avrebbe potuto diventare un parcheggio. Nella previsione del piano dei carburanti – deciso qualche anno fa- poteva essere considerata…ma spesso non si è “lungoveggenti”!!!!

  6. Stefano Niccolai ha detto:

    Buona sera a tutti, vorrei iniziare questo percorso di condivisione di sensazioni ed idee con dei ringraziamenti dovuti: a tutti i membri della società sportiva Braccagni, al presidente Franco Menghini e al Direttore Sportivo Gabriele Sonnini per la fiducia mostratami all’inizio del percorso, a Roberto Spadi per aver concesso questo spazio di discussione e di crescita, a Carlo Vellutini per l’esempio di professionalità e a tutti coloro che sono intervenuti nel blog (con la speranza che continuino).

    Come ho potuto constatare l’idea di rendere una piazza o per meglio dire un luogo di aggregazione pubblico alla Frazione è stata percepita in pieno.
    La filosofia del progetto, come ho scritto in relazione, è proprio quella interpretare le moderne esigenze dei cittadini che molto sono cambiate rispetto a 20-30 anni fa, ma nella FORMA, non nella SOSTANZA.
    Intendo dire che la vita sociale e privata di oggi è molto più ricca di eventi, sensazioni, emozioni, profumi, rispetto a quella di una volta. Prima molte persone vivevano e morivano nello stesso posto senza grossi spostamenti, dovuti tra l’atro al lavoro stagionale nei campi o nelle miniere (in maremma), e conoscevano pressoché le solite persone al limite dei paesi vicino.
    Di contro però c’era il CONTATTO con la natura e con le altre persone che arricchivano il bagaglio individuale.
    Oggi invece conosciamo migliaia di persone grazie ai cicli scolastici di durata maggiore (superiori – università – campus – etc..), allo sport diversificato, ai social network di internet, ai viaggi per il mondo, ma ci manca il CONTATTO.
    Quindi l’idea di concentrare e offrire una “sequenza di eventi, grazie ai quali ci si possa arricchire e crescere socialmente” unendo sport, cultura, dibattito, internet, convivio e tempo libero è, secondo il mio punto di vista (liberamente opinabile), la strada giusta per la giusta risposta alle vostre esigenze.

    Scusate se vi ho annoiato con questa cantilena, ma dopo tanti anni di studi ho la fortuna di vedere realmente applicate le teorie che tanto mi hanno fatto dannare nelle giornate universitarie, che devo dire per adesso mi sembrano indiscutibilmente vere.

    Tornando alle vostre domande mi piacerebbe rispondere a Roberto, quando parla di un simbolo da inserire nel progetto, affermando che è proprio la manifestazione del sentimento di appartenenza che genera l’identità di un luogo e con l’identità la presa di coscienza del rispetto del posto dove viviamo.
    Quindi mi sembra un’ottima idea quella di inserire un elemento, condiviso dalla comunità, come simbolo di Braccagni.

    Concludo con delle precisazioni tecniche, per quanto riguarda i parcheggi e la viabilità, verranno condotti studi nella fase di attuazione del progetto, premetto che lo spazio a nostra disposizione è limitato come per altro le finanze quindi ci dovremmo ingegnare molto.
    Mentre riguardo al progetto della compertura della pista e della manutenzione degli spogliatoi è l’amministrazione comunale che dirigerà il tutto mettendo a bando il lavoro e forse la progettazione.
    Altra precisazione, se ci fate caso la collocazione dell’edificio da realizzare, è in asse con la pista polivalente in modo tale che una volta conclusi tutti i lavori (edificio – copertura pista – spogliatoi) le dimensioni, gli spazi e le distanze create, facciano si che sembri un unico intervento.

    Lieto di ulteriori chiarimenti e suggerimenti vi porgo i più cordiali saluti.

    Stefano Niccolai

    ste.niccolai@gmail.com stefanoniccolai.blogspot.com

  7. Roberto Spadi ha detto:

    Caro Niccolai, innanzitutto ti faccio i complimenti per il progetto, è stato davvero facile convincere il moderatore e il resto della banda ad inserirlo nella discussione del blog.
    Però vorrei chiederti scusa per non averti messo in guardia rispetto a che ciò comporterà.
    Mi spiegherò in poche parole; forse non lo sai ma a Braccagni e dintorni c’è il più grande concentramento di architetti, ingegneri ( spaziali, edili, navali, ecc..),geometri, esperti di tuttounpò e della qualunque che da adesso in poi avranno da ridire sul tuo lavoro e ti accorgerai che non avranno remore di sorta.

    • Nello ha detto:

      Perchè ti escvludi? mi sembra che anche tu in quanto a progetti non sei da meno di noi. Mi ricordo un dispiegamento di fogli foglini e foglietti per il cavalcavia (e relativa viabilità circostante, lato Gerlette in una riunione in circoscrizione

      • Roberto Spadi ha detto:

        Che c’entra, io sono un ingegnere-architetto-geologo-paesaggista-ecc… PERDAVVERO!

        • mezzamestola ha detto:

          parchegi sotto l’alta tenzione, monumento a santi quadalti, e doppio senso in via malenchini…

          o fate queste cose o creo su facebook il gruppo no al progetto di sviluppo del centro sportivo di braccagni… 🙂

          • mezzolitro ha detto:

            L’alta TENZIONE mi mancava, però il monumento a Sante lì nel novo centro sportivo ‘un ci starebbe male, anche se un centro sportivo, per sua natura, andrebbe abbellito con monumenti a sportivi;
            Ma per il momento le due vere glorie del Braccagni, il Fritz e la Billa, godono ottima salute sicchè avanti cò Sante.

          • Granocchiaio ha detto:

            attenzione,
            scherza coi Fanti
            e lascia stare i Santi
            dice il proverbio……………

          • Fritz ha detto:

            Scusa 1/2litro ti ringrazio pel pensiero ma mi tocco le OO…

    • Goffredo di Buglione ha detto:

      Bene, allora comincio io che di crociate me ne intendo.
      Premetto che ultimamente con la vecchiaia so’ anche un po’ orbo, ma la viabilità? o ho sbagliato post!

      • Nello ha detto:

        Mi sembra di andare veramente a cercare il pelo nell’uovo.
        Ora come è la viabilità nell’area? Mi sembra che solo io, basta andare sull’argomento, ho sempre detto che per lo scopo (leggi campo di calcio) e per il successivo sviluppo (leggi via Guelfi) via Pantaleo non era idonea a sopportare il traffico a doppio senso e libertà di parcheggio in entrambi i lati.
        Ora se andasse in porto il progetto di riqualificazione dove sembrerebbe logico andare a piedi si reclama la viabilità.
        Credo che se si vuole criticare il progetto siano altre le direzioni da seguire.

        • roberto ha detto:

          E’ vero Nello, la viabilità è un tasto che hai sempre toccato e criticare tanto per criticare non ha senso.
          Però qualche dubbio rimane e qualche domanda può sorgere: la zona impianti sportivi sarà in grado di ospitare grandi eventi, tipo da un migliaio di persone?

          • Nello ha detto:

            SICURAMENTE COME PERSONE Sì. Se però, come mi par di capire, intendi anche le auto che le trasportano, sicuramente no.
            Però. Quando gioca il Grosseto in casa, mi sembra che già la sera prima tolgono i cassonetti in tutta la zona delimitata più o meno da Via Giotto-Via Telamonio-Ferrovia-Via Aldi (+ via della Repubblica), la stessa zona è interdetta al qualsiasi tipo di traffico veicolare, mi pare dalle 13.00 alle 19.00. Mi sembra che l’unico pargheggio in prossimità (per altro per me molto pericoloso) sia quello di Viale Sonnino, nota bene che oltre ai tifosi devono posteggiare anche gli abitanti del rettangolo citato.
            Se leggi la mia risposta a Mezzamestola, che per primo a osservato la mancanza di parcheggi, vedi bene che sfruttando l’area sotto le linee AT si otterrebbero posti auto (e bus) per più di 1000 persone e ben più vicini mediamente rispetto ad un analogo evento dello Zecchini.

          • Goffredo di Buglione ha detto:

            lo vedi che non era un criticare tanto per criticare.
            Mi sembra che il problema esista e vada affrontato per una migliore fruizione e valorizzazione di un luogo che potrà essere il “fiore all’occhiello” di Braccagni.
            In proposito mi piace molto l’analisi fatto da Nello (bravo!)

  8. Carlo Vellutini ha detto:

    Mi sembra che l’intervento di Stefano Niccolai sia stato molto preciso, sia sul problema viabilità che andrà oviamente affrontato con il Comune, sia sulla natura dell’opera, ma anche sulla possibilità di inserire all’interno dell’area il monumento a Santi. Quando vidi le prime bozze del progetto di Stefano mi sembrò che il triangolo posto all’inizio dell’area e che si troverà di fianco al campo di calcio a sette sia quella più ideonea. Questo per varie ragioni che lo stesso Stefano implicitamente ha sottolineato. 1. Il progetto non va inteso come un’area sportiva, ma come un’area destinata al paese, di fatto un punto di incontro in cui oltre agli impianti c’è anche un centro che è sociale, ricreativo, culturale. Dunque si tratta di una zona che non va pensata solamente per correre dietro ad un pallone o ad una pallina da hockey o per assistere ad eventi di questo genere. Va pensata come una zona che viene vissuta per un’intera settimana. 2. Come sottolineai nell’incontro dei sette (nell’occasione cinque) dal Granocchiaio credo che un monumento per essere apprezzato vada visto e per farlo bisogna passarci vicino a piedi. Quale punto è miglore di un’area in cui tra eventi sportivi e di altra natura (vedi la sagra)transitano diverse migliaia di persona durante l’anno? Sinceramente lo preferisco lì che in un’eventuale rondò all’incrocio tra via Dei Garibaldini e l’Aurelia. 3. Credo che Stefano ci abbia spiegato benissimo come, nella concezione moderna, si intenda quella che noi abbiamo sempre inteso essere una piazza: un luogo di aggregazione ed incontro. Credo che il progetto che prevede un’ampia area verde chiusa al traffico possa seriamente rappresentare quella zona che a Braccagni manca…non è un caso che anche nelle grandi città anziché andare in piazza ormai si dica che uno va ai “giardinetti”.
    Capisco comunque che su un tema di questo genere ognuno mantenga una sua idea e la sua posizione, ma penso che questo progetto sia molto positivo per la nostra comunità e che vada appoggiato e sostenuto proprio per l’impatto che avrà sul nostro paese.

  9. mezzolitro ha detto:

    Ma questo progetto, va avanti, si sà qualcosa, fanno prima la copertura della pista di pattinaggio pè l’hokey Grosseto, oppure si continua a fà giocà e allenassi centinaia di ragazzi su un solo campo che è già andato ramengo?

  10. Carlo Vellutini ha detto:

    L’altra sera alla prestazione del nuovo piano dell’impiantistica sportiva (fra l’atro a Braccagni, nella cava della zona Fornace, quella tra le ex Esso e Agip dopo la curca della vecchia Aurelia è prevista la realizzazione di un pista da motocross) ho parlato con il progettista Stefano Niccolai. E’ arrivato l’ok al progetto dell’assessorato allo sport, nei prossimi giorni arriverà quello dei lavori pubblici. Una volta che questo è giunto si andrà in IV commissione e poi in consiglio comunale. L’iter, purtroppo, è un po’ lungo, ma si spera che verso gennaio la procedura sia giunta a termine. L’intervento è ovviamente necessario, anche perché il campo di gioco è sovrautilizzato e, come sempre accade, in questo momento sta diventando un campo…di patate.

  11. mezzolitro ha detto:

    Copiato dal sito del Comune di Grosseto.

    Giovedì, 18/11/10 11:12
    Permessi a costruire, avviato per sette strutture il procedimento in deroga

    Istituto S.Anna, AREA SPORTIVA DI BRACCAGNI, ex Foro Boario, Hotel Airone, Chiesa del Ss. Crocifisso, Ex Enaoli di Rispescia e Centro anziani di via de’ Barberi le strutture per cui è stato richiesto un permesso a costruire in deroga ai vigenti strumenti urbanistici. Il Comune avvia i procedimenti amministrativi, documentazione consultabile presso gli uffici urbanistica.

    Nei giorni scorsi sono stati avviati i procedimenti per la concessione di permessi di costruire in deroga al PRG per attività di ampliamento e ristrutturazione in sette strutture. I singoli avvisi sono pubblicati sulla bacheca del sito internet dell’Ente all’indirizzo http://www.comune.grosseto.it mentre tutti gli atti e la documentazione relativi ai procedimenti sono depositati presso il Comune di Grosseto, Settore Gestione del Territorio – Servizio Pianificazione Urbanistica, via Minghetti 3/a e sono consultabili il martedì e giovedì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 17.

    Nel dettaglio le richieste di deroga pervenute al Comune, per le quali sono stati avviati i procedimenti amministrativi, riguardano:

    * 1.ampliamento volumetrico dell’Istituto delle Suore di S. Anna, in Grosseto, presentata in data 13.07.2010;
    * 2.riqualificazione area sportiva, in Braccagni, presentata in data 21.07.2010;
    * 3.realizzazione di 2 edifici direzionali all’interno dell’area C, ex Foro Boario, in Grosseto, presentata in data 02.11.2010;
    * 4.ampliamento struttura ricettiva Hotel Airone, in Grosseto, presentata in data 04.11.2010;
    * 5.ristrutturazione ed ampliamento complesso parrocchiale SS. Crocifisso, presentata in data 16.11.2010;
    * 6.ampliamento Centro Anziani in via De’ Barberi, presentata in data 16.11.2010;
    * 7.nuova volumetria per realizzazione struttura sperimentale e dimostrativa, presso Ex Enaoli, presentata in data 16.11.2010.

    Riferimenti normativi Quella del permesso a costruire in deroga è una procedura disciplinata dall’articolo 14 del D.P.R. 380/2001, che prevede che “Il permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici generali è rilasciato esclusivamente per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico, previa deliberazione del consiglio comunale, nel rispetto comunque delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 e delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia”. Inoltre la legge regionale 1/2005, all’articolo 205 prevede che “I comuni esercitano i poteri di deroga agli atti strumenti della pianificazione territoriale e agli atti di governo del territorio nel rispetto di entrambe le seguenti condizioni: a) per interventi pubblici o d’interesse pubblico da realizzarsi anche a cura dei privati, purché tali interventi siano previsti su zone precedentemente destinate dal piano strutturale a funzioni pubbliche, o di interesse pubblico; b) nel rispetto dei limiti fissati dalle leggi e con esclusivo riferimento ai parametri dimensionali di intervento (altezze, superfici, volumi e distanze)”.

    Quindi, caro dott. Niccolai, datti d’affà perchè, come ben sai, i ragazzi gialloverdi da ora in avanti, con queste piogge, diventano marroncini sia quando giocano che quando s’allenano!

  12. mezzolitro ha detto:

    Ragazzi, ‘un c’è pace pè questo progetto! Ancora un rinvio in IV commissione, a quanto pare in Circoscrizione ‘unn’avevano avuto in tempo le carte, e sicchè il Consiglio non ha potuto fare le proprie osservazioni…

    • roberto ha detto:

      … e così si perde altro tempo.

      • Nello ha detto:

        …..e meno male siamo in campagna elettorale.
        Speriamo che adottino lo stesso metodo per il polo.

        • mezzolitro ha detto:

          Vabbè, ora che c’entra la campagna elettorale, se il Consiglio della Circoscrizione deve esaminare e poi osservare, è bene che esamini e osservi, poi le circoscrizioni decadranno e non potranno più esaminare e osservare, sopravviveremo?

          • Nello ha detto:

            Da tutti mi sarei aspettato una risposta del genere, ma da te no.
            C’entra e come la campagna elettorale, pensaci bene…..

          • Carlo Vellutini ha detto:

            Un progetto che ha avuto parere positivo dall’ufficio lavori pubblici, dall’ufficio sport e dalla giunta quanto può essere fermato dalle osservazioni della Circoscrizione che tra l’altro non esiste più dal 31 dicembre e che, se non sbaglio, dà pareri facoltativi e non vincolanti? Credo che il rinvio sia quasi un contentino per qualcuno, ma poi la cosa andrà avanti…anche perché sia a destra che a sinistra c’è l’interesse a “bonificare” un’area ancora incompleta. Il Comune è disposto a intervenire con 35-40mila euro per terminare la parte superiore degli spogliatoi ed il Braccagni penserà alle rifiniture oltre alle altre opere (questo è un vincolo che ci può stare ed anche giusto se vogliamo). In più si crea un’area verde dal valore anche sociale. Il Sindaco si espresse già in maniera chiara…ora capisco che nel PD locale ci sia qualche problema e che le antipatie o simpatie stiano probabilmente avanti alla politica…ma non credo che tutto questo freni un progetto che, a mio giudizio, sta bene anche all’opposizione…Non ci dimentichiamo che Mario Lolini era l’assessore ai lavori pubblici con cui sono state realizzate le tribune e la parte superiore degli spogliatoi (quella non completata) e dunque in campagna elettorale ha tutto l’interesse a dire che verrà finita…così come lo ha Bonifazi o chi per lui che in cinque anni ha lasciato un’opera pubblica incompleta…Se è stata veramente la circoscrizione a chiedere il rinvio dovrei interpretarlo come il famoso “canto del cigno”, cioè l’ultimo atto prima dell’addio…

  13. mezzolitro ha detto:

    Caro Carlo, mi vorresti far credere che per antipatie personali si mettono i bastoni tra le rote di un progetto che FINALMENTE ci darebbe modo di vedè una cosa fatta e FINITA a Braccagni?

  14. Carlo Vellutini ha detto:

    Oggi la Quarta Commissione del Comune di Grosseto ha datoil via libera per il progetto degli impianti sportivi di Braccagni presentato dal pianificatore Dr. Stefano Niccolai! Adesso il progetto passa al vaglio del Consiglio Comunale per l’ultima approvazione che potrebbe avvenire già nella prima decade di febbraio.

  15. Carlo Vellutini ha detto:

    FINALMENTE CI SIAMO!!! Questo è il punto 9 del Consiglio Comunale di domani 8 marzo:

    Impianti sportivi di Braccagni, di cui all’art. 82/3 delle NTA del PRG – Realizzazione interventi di riqualificazione – Deroga ai sensi dell’art. 205, LRT 1/2005 e smi.

    • Roberto Spadi ha detto:

      Peccato che domani non posso lasciare il lavoro, sarei andato volentieri tra il pubblico ad applaudire al momento della votazione!
      Facciamo così, chi può vada e si faccia sentire con un bell’applauso e qualche coro da stadio!

  16. Carlo Vellutini ha detto:

    APPROVATO!!!!
    Il Consiglio Comunale ha approvato oggi il progetto di riqualificazione degli impianti sportivi presentato dall’Us Braccagni!!!
    Giunge a compimento un’opera necessaria per il nostro paese che, oltre a riqualificare l’area, avrà un importante impatto sociale.
    Il progetto presentato dal pianificatore Dr. Stefano Niccolai potrà finalmente vedere la luce e Braccagni potrà godere di un’area sportiva che, una volta completata, sarà di prim’ordine.
    La battaglia è stata dura, anche perché non è stato facile convincere tutti della bontà del progetto. In questo caso, però, credo che sia stata importante la determinazione con cui il presidente Franco Menghini, il Vice Massimiliano Chechi ed il diesse Gabriele Sonnini si sono presentati in più di un’occasione in Comune cercando di far capire l’utilità di un’opera di questa portata. Ma anche la disponibilità del Direttore Generale della Banca della Maremma Giancarlo Ciarpi che sin dal primo incontro ha dato la disponibilità a finanziare l’opera. A livello istituzionale credo che sia stato determinante il contributo del vicesindaco Paolo Borghi e dell’assessore all’urbanistica Moreno Canuti che hanno dato immediatamente il loro parere favorevole, di fronte anche ad opposizioni provenienti, inizialmente, dall’interno del loro stesso partito (sottolineo inizialmente visto che alla fine la Circoscrizione ha dato parere favorevole all’unanimità). Non va sottovalutato neppure il ruolo del dirigente (nonché presidente del Coni) avv. Alessandro Capitani. In questo caso un plauso va anche all’opposizione che ha sostenuto il progetto anche in Commissione. Questo per capire quanto sia stato condiviso a livello politico.
    Ultimo, ma primo per importanza, un grazie va a Stefano Niccolai senza il cui contributo , umano e tecnico, non so se il piano di riqualificazione sarebbe andato in porto.

  17. Carlo Vellutini ha detto:

    Inserisco il Comunicato Stampa ufficiale del Comune di Grosseto sugli impianti sportivi di Braccagni, con le dichiarazioni del sindaco Bonifazi.

    Dal Consiglio comunale via libera alla riqualificazione di due impianti
    sportivi del territorio

    Lavori al campo di baseball Scarpelli e al campo sportivo di Braccagni

    L’impianto sportivo di Braccagni e il campo di baseball Scarpelli di Grosseto saranno oggetto di una serie d’interventi tesi a migliorare le strutture e a offrire nuovi servizi agli atleti, al pubblico e ai cittadini che vorranno usufruirne.
    I lavori, approvati all’unanimità dal Consiglio comunale che nella seduta di ieri ha dato il nulla osta alla procedura in deroga per gli stessi interventi, saranno a carico delle associazioni che gestiscono gli impianti.
    Nell’impianto di Braccagni sarà realizzata la sede di un centro sportivo ricreativo e culturale; di fatto una sala multifunzionale, con una cucina, un magazzino e servizi igienici, ma anche un campo di calcetto a sette con fondo sintetico. Sono inoltre previsti alcuni interventi alla
    tribuna per la realizzazione di una stanza ad uso rimessa, una lavanderia e una palestra per la società, un bar e servizi igienici. Nel progetto inotre è contemplata una biglietteria in legno, non fissata al suolo, e la riqualificazione delle aree a verde pubblico, dove oltre a nuove piante saranno sistemati giochi per bambini e panchine.
    Per quanto riguarda invece il campo di baseball di via Orcagna sarà ampliata la struttura adibita a cucina con la realizzazione di un locale ad uso ristorante e con i servizi igienici; inoltre sarà costruita una nuova tribuna e una struttura ad uso magazzino per il deposito di materiali e attrezzature sportive.
    “Le delibere approvate dal Consiglio sono mirate a dare risposte concrete alle società e alla Grosseto sportiva in generale – dice il sindaco Emilio Bonifazi -; il nostro territorio è caratterizzato da un grosso fermento in questo settore. Molte sono le associazioni che si
    occupano di svariate discipline, ma ancora di più sono i cittadini di tutte le età che praticano attività fisica. È dunque sempre un risultato importante quello di attivarci e collaborare, laddove di nostra competenza, per migliorare le condizioni generali degli impianti e
    renderli sempre più funzionali”.

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