A fine anno decadono i Consigli di Circoscrizione?

Mario Iacobucci

Patrizia Balestri

A quanto pare,  con il 31 dicembre 2010 anche il Consiglio di Circoscrizione n.7 Braccagni/Montepescali decade e non sarà rinnovato per legge.

Vi terremo informati sugli sviluppi.

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RSSNumero commenti (28)

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  1. Carlo Vellutini ha detto:

    Credo che il punto interrogativo possa essere tolto. Nel senso che le nuove disposizioni di legge, emanate dal Governo Prodi nel 2007, hanno previsto che a partire dalla tornata amministrativa del 2011 le circoscrizioni siano obbligatorie per i comuni al di sopra del 100mila abitanti, mentre sono facoltative tra i 30 ed i 100mila. Al momento il Comune di Grosseto non ha preso decisioni in merito al mantenimento delle circoscrizioni. Qualche tempo fa si era pensato di mantenerne quattro delle attuali 7 (in pratica Braccagni e Montepescali sarebbero finiti con Barbanella). Poi però sembra essere prevalsa (anche per ragioni di contenimento dei costi) la linea di rinunciarvi. Così come il numero dei consiglieri comunali dovrebbe passare da 40 a 32 (la Legge prevede una riduzione del 20 per cento rispetto agli attuali). Questo – per riprendere l’argomento emerso su un altro dibattito- ci fa capire come il nostro paese oltre a perdere un ente decentrato (cioè la Circoscrizione) ha forti probabilità di perdere anche il rappresentante in consiglio comunale. Se guardiamo le ultime elezioni, infatti, il consigliere Iacobucci – attualmente in carica – con il consiglio di 40 consiglieri- si era classificato con 158 voti 15esimo tra i Democratici di Sinistra. Non ricordo se primo o secondo degli esclusi. Vi è rientrato grazie alle dimissioni di Paolo Borghi e Moreno Canuti che hanno assunto la carica di assessori. Passando a 32 consiglieri, anche se la nuobva lista del PD può raccogliere più del 27% dei vecchi DS il nuovo candidato di Braccagni per riuscire ad entrare in Consiglio dovrebbe raggiungere un numero di preferenze decisamente elevate, sicuramente molte di più dei 158 della passata tornata per essere eletto in caso, ovviamente, di vittoria del proprio candidato Sindaco (dunque potendo usufruire del premio di maggioranza). La stessa cosa può dirsi nel caso di successo del Centro Destra dove, però, è bene dirlo Braccagni non ha mai avuto grande fortuna con candidati propri (se non sbaglio nella tornata del primo Antichi – sempre con i ripescaggi- e dopo qualche mese fu eletto il consigliere Rigoli di Montepescali). Dunque le probabilità che si perda anche il consigliere – a meno che questi non sia largamente condiviso o che non raccolga molti voti anche fuori dalla nostra realtà-.

    • Patrizio ha detto:

      Esiste a Braccgni un Comitato cittadino che raccoglie adesioni numerose e trasversali, il Comitato SOS Braccagni net, nato per impedire la costruzione del polo logistico attaccato al paese…

      forse la politica non ha bisogno che venga segnalata questa cosa, ma a ricordarla non fa male;

      il Comitato può tranquillamente esprimere un Consigliere Comunale, e forse due… chissà… anche perchè in questi giorni sono molte le forze politiche che gli stanno facendo la corte… dicendo che intendono sostenere la battaglia del Comitato contro il Polo Logistico.

      • Nello ha detto:

        Pat, hai ragione sul Comitato, ma se dividi 50.000 (più o meno gli elettori del nostro comune) per 32 si ha come risultato 1560 circa, è questo il numero che occorre di minimo per eleggere un consigliere e non 170-180 preferenze (forse se tutti quelli che ad oggi sone sostenitori del Comitato, ma ci saranno?).
        Ieri, come scrissi in risposta sulblog a Mission of Mars (a memoria mi sembra così, comunque penso capite), Grillo ha parlato e, a parte le offese alle parlamentari e a Zaccaria, ha detto chiaro che il suo gruppo dovrebbe sostenere anche il comitato o meglio un suo rappresentante. Io condivido poco l’idea, in quanto per esperienza dico che ilmotto di Bartaliana memoria (o se volete politicamente di extraparlamentari sessantottini) non mi soddisfa, ma se trovate qualcuno che sia onesto e soprattutto indenne da condanne o inchieste mandatelo con loro, forse un o due consiglieri ce la fanno a farli passare.

  2. Roberto Spadi ha detto:

    Sarò duro di comprendonio, ma non riesco a capire che utilità avrebbero uno o due consiglieri comunali eletti con una lista nata da una costola del comitato “no-polo”.
    Una lista con un solo punto di programma?
    Esaurito quello (nel bene o nel male) poi che fanno?

    • Nello ha detto:

      Se lo pensi tu, figurati gli altri.
      Però in effetti hai ragione: un solo punto nel programma è pochino, ma sai, di solito, l’appetito vien mangiando.
      Il prunto principale è: conosciamo i problemi delle altre frazioni o rioni? Inoltre anche il nostro gruppo non rappresenta il pensiero unanime dei cittadini, lo dimostra la presenza del Coordinamento, che, oltre a fare di ogni erba un fascio, è proprio nettamente contrario al polo, mentre noi siamo nettamente contrari alla localizzazione se poi non si fa tanto meglio.
      Ritengo più realistico continuare come fino ad oggi: difendiamo le nostre idee con forza nei movimenti attuali che ognuno di noi vota o ha votato (ripeto fino alla noia che tutti remano contro) che qualcosa si ottiene. Anche da fuori si sarà accorto che nel movimento di maggioranza attuale, almeno localmente ma mi risulta anche a Grosseto, si cominciano ad avere nuove riflessioni sul polo, almeno sulla sua localizzazione.

      • mezzamestola ha detto:

        Nello hai detto giusto, l’appetito vien mangiando… e siccome fino ad ora chi ha mangiato in questo piatto (intendo che ha raccolto consensi a Braccagni) poi ci sta sputando dentro, perchè il Comitato sos dovrebbe ridare i voti a chi se ne è fregato di Braccagni costringendo la gente a costituirsi in Comitato per difendere il paese dal disastro?
        Voglio ricordare che quando la circoscrizione è stata invitata al tavolo del comune per esprimersi sull’attraversamento ferroviario… nessuno si è presentato … mentre erano presenti gli esponenti del Comitato e del Coordinamento… queste cose hanno un significato che un politico lungimirante non deve sottovalutare….

        • Nello ha detto:

          Ti ricordo che è vero che è nato un Comitato contro la localizzazione del polo, ma ti ricordo anche che una decina di anni fa (quindi non con l’attuale amministrazione, ma conta nulla) la popolazione di Braccagni accettò di buon grado il progetto Madonnino con annessi e connessi. Quindi non è proprio giusto dire che finora “chi ha mangiato nel piatto ci sta sputando dentro”.
          Io come mi sembra di aver espresso, pur facente parte del Comitato, non ho intenzione di creare ” un movimento politico” e su questo sono d’accordo con Carlo. Ci sono già movimenti politici che cavalcano l’onda dei comitati (ho accennato i grillini), ma secondo me bisogna fare opera sui movimenti che vanno per la maggiore, in quanto volente o nolente sono loro che determinano la politica del territorio. Io da parte mia agisco così nel mio partito, forse sarà un buco nell’acqua, ma credo che dallo scorso anno, sono riuscito a far cambiare idea a qualcuno, mentre altri stanno riflettendo. Inoltre mi sembra che il riferimento alla mancata presenza della Circoscrizione alla riunione della IV Commissione sia un chiaro esempio che il lavoro che portiamo avanti non è disprezzabile: insieme a loro siamo stati invitati anche noi, quindi qualcosa si muove senza movimenti politici alle spalle.
          Della assenza che te lamenti non mi pare il caso di parlarne, non per giustificarla, ma le motivazioni sono tante non ultima che in pratica l’opposizione e un consigliere di maggioranza hanno inn pratica lasciati gli ormeggi ormai da un anno e fra poco più di un mese tutti decadono.

          • mezzamestola ha detto:

            non fa politica di parte chi si raggruppa senza colore in un comitato e minaccia i politici di partito che vogliono costruire un polo attaccato al paese, di togliergli il voto… non dandolo all’opposizione o a chi cerca di cavalcare il comitato, ma ad un soggetto aL DI sopra di ogni sospetto scelto al di sopra dei partiti… fa solo una operazione di chiarezza e da una frustata a chi pare volesse approfittare del ruolo della politica per costruire un polo in mezzo al mio paese…

            chi invece teme che questa cosa danneggi la propria parte politica, fa operazione di parte, questa si partitica.

    • mezzamestola ha detto:

      Spadi e Vellutini, ma voi state con godot o con chi l’aspetta?…

      • Roberto Spadi ha detto:

        Se mi conosci un pò saprai che a me mi piacciono le cose concrete, su cui si intavolano discussioni concrete, il resto non mi interessa.
        Individuare uno o più candidati a consigliere comunale che abbia/no una sorta di “verginità” politica srebbe come cercare un ago in un milione di pagliai.

        • mezzamestola ha detto:

          caro mio stai annunciando ai signori che hanno messo la garrotta al futuro del paese che il comitato non conta niente… che possono fare quello che gli pare, tanto non succederà niente di niente? Mi pare di capire dalle tue parole che le cose stanno così, ti prego dimmi che mi sbaglio e spiegami anche il perchè se puoi…

          • Roberto Spadi ha detto:

            Se credi che uno o due consiglieri comunali pro-polo ti salvino dalla “garrotta al futuro del paese” stai fresco.
            Il nostro futuro ce lo dobbiamo salvare da soli, lavorando ognuno nel suo piccolo per raggiungere lo scopo, come abbiamo incominciato a fare con il comitato, mi sembra abbastanza bene per il momento.

          • roberto ha detto:

            Massima fiducia al Comitato Sos, ma si è appena costituito, vediamolo prima all’opera.

      • Carlo Vellutini ha detto:

        Io sto con la mia idea che è sempre la stessa “NO AL POLO ATTACCATO AL PAESE”. Credo che questa vada perseguita con coerenza, ma che ciò vada fatto da cittadini attraverso il Comitato che si è costituito, ma senza creare un soggetto politico, o meglio pseudo partitico. In effetti è vero: dire la propria opinione su una questione di interesse pubblico vuol dire fare politica, ma in questo caso solo sotto una bandiera: quella gialloverde di Braccagni, nell’interesse della nostra frazione e senza distinguo di colori. Per il resto alle prossime comunali voterò secondo la mia convinzione, ma su un programma più ampio. Se poi nell’area che riscuote il mio consenso ci sono più idee da cittadino sosterrò il candidato che dirà No al Polo. Così dovrebbe fare ognuno che persegue il suo obiettivo nell’area politica che ritiene più vicina alla sua idea…sempre che la pensi come noi e cioè che dica No al Polo.

  3. Carlo Vellutini ha detto:

    Solitamente quando sono nate liste su un unico tema – magari di natura ambientale- non hanno fatto grande strada. Credo che la questione Polo vada politicizzata, ma non partiticizzata. Mi spiego. Se un movimento d’opinione resta tale lo è perché deve cercare consensi tra la gente e nei “professionisti della politica”, dunque creare pressioni trasversali per far capire quali siano le esigenze di quella comunità o di quel gruppo di interessi (è il caso delle lobby che in Italia non vengono viste di buon occhio e che, ad esempio in America, sono l’elemento forte della politica). Il problema è che quando un movimento d’opinione – pensiamo al No Polo- scende in campo con una propria lista, di fatto diventa partito ed agli occhi degli altri perde credibilità. In più con quale spirito si presenterebbe ai dibattiti tv o sui giornali, dove la questione Polo, di fatto, resterebbe marginale, rispetto a quella delle scuole, delle strade, della sanità ecc. ecc. Dunque l’errore maggiore sarebbe quella di pensare (ma so che quella di Patrizio è una provocazione) di scendere in campo. Anche perché poi il voto è spesso già vincolato, soprattutto nei partiti maggiori. Vi voglio anche ricordare che il Forum dei Moderati è rimasto fuori, per un nulla, dal consiglio comunale avendo raccolto circa il 3% voti. Dunque per eleggere un consigliere correndo da soli (dunque non facendo parte della maggioranza che vince le elezioni) con 40 consiglieri servivano (considerando che siamo 80mila residenti e votando il 75% degli aventi diritto dunquen oltre 50mila persone) oltre 1500 voti, oggi ne occorrerebbero almeno 1800. Di fatto tutta l’attuale circoscrizione dovrebbe votare all’unanimità per la lista “No Polo”. Quante possibilità avrebbe dunque di eleggere un consigliere, di fatto zero. Anche perché come disse una volta un noto personaggio politico di Grosseto (magari in senso dispregiativo, ma lo riporto per capire il senso): “Per la mia parte politica non posso garantire, ma quelli di sinistra sono talmente attaccati al loro Partito che voterebbero anche il gatto del segretario, se questi fosse candidabile”. Non è più proprio così, ma lo zoccolo duro, che da noi è forte, c’è sempre!!!! Poi, ripeto, un Sindaco, almeno per quanto mi riguarda, lo voto per il programma a tutto tondo e non solo per quello che esprime sul Polo…anche se questo peserà sulla mia scelta!!!

  4. mezzolitro ha detto:

    Ora che la circoscrizione smobilita (o ha già smobilitato…), a chi si rivolge l’ingnaro cittadino alle prese con le storture che la vita sociale ci propone.
    Per esempio, le banchine della via Aurelia dentro l’abitato di Braccagni chi le deve taglià?

    • mezzamestola ha detto:

      un vi provate a farlo voi che i carabinieri potrebbero farvi un bel ripulist… è successo e non ci credevo…
      ci sono diversi alberi in paese piantati dai nostri vecchi che ora sono belli, alti e ombrosi, ma tutti gli anni vanno curati, ebbene il figlio di uno dei grandi anziani di Braccagni , dopo che il padre purtropo è andato in cielo, ha continuatoi a curare gli alberi… almeno fino a quando una pattuglia di cc non lo ha redarguito che così non si fa, era vietato spuntare le fronte di un salice che peraltro impedivano la visuale ad un innesto su una strada del paese… perchè gli alberi erano in suolo pubblico e quindi spettava al comune far questo… insomma ci è mancato poco che si prendesse una multa…

      peer questo non ci sono più i peschi gli olivi e tutti quegli alberi o cespugli odorosi, salvia rosmarino, che un tempo facevano belle certe parti di braccagn i… guai a toccarli …

      • Nello ha detto:

        Se è per questo, anni fa, sono stato redarguito in maniera bonaria, ma a dir la verità con giusta ragione per legge, perchè ho piantato un abete (albero di Natale dei mie, allora bimbi) nel parchino di fronte a casa mia: dove lo dovevo mettere? nella specie di giardino di caso sono pieno di alberi, se fosse venuto un vigile avrei dovuto pagare la multa, incazzandomi tre volte: per la multa, per la stronzata impedente e con i disgraziati che hanno estirpato un abete (in forma regolare con tanto di bollino)per farne una stronzata…..
        Comunque Mezzolitro non ti preoccupare: non lo facevano prima, non lo fanno ora a maggior ragione non lo faranno domani. Comunque io le nefandezze paesane ho cominciato a segnalarne in Tatzbao

  5. mezzolitro ha detto:

    C’è una rettifica da fà rispetto all’elezione del Monaci alla sgreteria del circolo PD di Brcagni, per un incredibile caso di complicati(?) calcoli il risultato è andato in parità e quindi domanisera gli eletti del circolo rifaranno la votazione.
    noi di braccagni ci si deve sempre distingue…

    • Nello ha detto:

      E’ vero che noi ci dobbiamo sempre distinguere, ma anche gli altri non sono da meno. Ci sono state incomprensioni nella metodologia di voto, in quanto il complesso delle norme elettive al Congresso era/è piuttosto nebuloso e la stessa Garante c’ha messo del suo.
      Per quanto riguarda il distinguo (per altro qualcuno è messo peggio, mi riferisco a Campagnatico e Castel’Azzara,come si scrive?, o come noi Orbetello)da notare che Braccagni, a fronte di una affluenza al voto provinciale del 45% circa, hanno votato circa il 70% degli aventi diritto, e, al di là del prossimo ballottaggio, il gruppo di minoranza ha ottenuto, unico in provincia, la maggiorasnza anche se risicata.

  6. patrizio g. ha detto:

    Votate per chi è contro il polo logistico attaccato al paese !!! Non ascoltate le chiacchere di chi fa gli interessi di pochi imprenditori e vuole portare Braccagni alla rovina… a distruggere il suo futuro ….
    Dietro il polo domani ci potrebbero essere altri possibili sviluppi, a chi nbon vede questi problemi e passa sopra i nostri interessi per favorire quelli di altri fregandosene del paese e di chi ci abita, dategli un calcio in culo politico e metteteli in minoranza.

  7. mezzolitro ha detto:

    Incredibile a Braccagni!
    Il circolo PD, uno dei più attivi del comune (pè come va a fà casino siamo senz’altro i migliori!), ancora non riesce ad avere una segreteria, si parla addirittura di commissariamento!
    Verrà Peppone?

    • Nello ha detto:

      Per la serie: quando ci si vuole male.
      In un momento di grossi movimenti locali e nazionali, il più rappresentativo partito di Braccagni si spacca.
      Come al solito la colpa morì bambina, ma nelle peste ci troviamo noi.
      Sono momenti cruciali per il Polo Logistico, la viabilità è ancora in alto mare, il prossimo mese decadono le Circoscrizioni: sapete che penso? A talune persone non gli importa niente del bene del paese. Mi devo turare il naso perchè, pur di togliere dai c….ni il maga tutto lui, accetto l’alleanza con Fini (scusate la divagazione di politica nazionale) e a Braccagni devo sopportare beghe intestine per cosa poi, essere presidente di un Circolo, con una novantina di iscritti a fronte di circa 5300 in provincia. Quindi ben venga il Commissario, andrebbe benissimo in questo caso anche Peppone, purtroppo s’è rotto lo stampino……

      • Carlo Vellutini ha detto:

        La mia posizione giornalistica mi permette di conoscere tante cose in casa dei partiti che mi fa capire anche lo sfogo dei militanti “impotenti”. Purtroppo le vicende nazionali che ci sono due grandi partiti, uno che come la Repubblica di Weimar rischia di implodere per un eccesso di democrazia e mancanza di leader, il PD, l’altro per eccesso di leadership, Pdl. Il problema, in questo caso del PD, è che quando l’interesse comune e del cittadino viene messo da parte a causa dei personalismi interni (perché saranno poche, ma anche Braccagni ha qualche poltrona da assegnare ed anche un circolo da 90 iscritti, con la sua direzione, alla fine è un piccolo centro di potere. Per questo ci si litiga anziché scegliere la persona più capace che possa dirigerlo nell’interesse, non solo degli iscritti, ma anche della popolazione che poi, se ti giudica positivamente, ti potrà anche votare. Le beghe interne, ormai, sono note. Le conosciuamo tutti. Il fatto che alcune poltrone finiscano (leggi circoscrizione) è chiaro che spinge ad occupare quelle del partito.
        Io dal partito di maggioranza relativa in comune e a Braccagni mi sarei atteso altre cose. 1. Finiscono le circoscrizioni: cosa si è suggerito al Comune per far sì che una presenza dell’ente rimanga nel paese? 2. Sono due anni che si discute di viabilità: quali proposte? 3. Anche a Grosseto hanno capito che a Braccagni il Polo Logistico attaccato al paese non piace: quale è la posizione del PD locale? 4. C’è un importante progetto di riqualificazione degli impianti sportivi sostenuto dalla giunta di Grosseto, quale è la posizione ufficiale (quella ufficiosa di taluni la sappiamo) del PD locale? Sull’ex asilo il Sindaco si sta muovendo per vedere se c’è la possibilità di acquisirlo in affitto da parte del Com,une: quale è la posizione del Partito? 5. Ci sono state giornalate Montepescali in satto di abbandono: il PD cosa ha detto? Ne potrei aggiungere altre, ma purtroppo la questione da risolvere sono le beghe personali che nasono da antipatie reciproche…Ed allora, da braccagnino dico: se deve venire un Commissario super partes, ben venga!!!!
        P.S.: ovviamente patrlo da giornalista e cerco di dire ciò che percepisco da cittadino e come lo percepisce la gente.
        P.S. L’analisi che faccio del PD la potrei fare anche del PDL che purtroppo a Braccagni non c’è. Siccome ritengo questo tipo di associazioni importanti, come ho spesso scritto, sarei felice che ce ne fossero. Perché attarverso queste, se ben lavorano, l’interesse locale può essere portato meglio all’attenzione generale.

        • roberto ha detto:

          Caro Carlo, analisi lucida.
          Il problema è che a Braccagni, come un po’ da tutte le parti, si finisce per far prevalare il fatto personale rispetto all’interesse comune. Si chiama individualismo, e su questo La Sentinella ci fece, ai suoi albori, un convegno con Don Luigi e un sociologo (Dr. Pani).
          E questa cosa non riguarda solo il PD.

          • Roberto Spadi ha detto:

            Macchè individualismo, è solo incapacità.

          • Carlo Vellutini ha detto:

            Roberto, se ricordi qualche tempo fa proposi una riedizione del convegno cambiandone il nome dopo 17 anni da “Che paese è questo” in “Che paese era, che paese è e che paese sarà”!!! Pensiamoci!!!

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