Commenti alle letterine per l’Albero di Natale

qui possono essere messe tutte le osservazioni e commenti che ognuno desidera fare su lleterine inviate da appendere al nostro Albero VIRTUALE  di Natale

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RSSNumero commenti (24)

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  1. FRANCESCA ha detto:

    Visto che il Granocchiaio mi critica xche’ancora nn ho scitto i miei 3 desideri, questa volta lo voglio stupire; infatti mi sono decisa a esprimere qui i miei auspici. A parte che i desideri nn vanno rivelati (questa cosa me l’ha ricordata il Gatti) xo’ per questo Natale 2010 vorrei fare un’eccezione:
    1)Siccome tutti gli anni si presenta il solito problema di dove andare a sbattere la testa x l’ultimo dell’anno, vorrei un bellissimo locale qui a Braccagni dove poter finalmente starcene in paese e passare una bellissima serata tutti insieme-visto che il Pimpi a dato forfait!!!
    2)No al Polo logistico! Investiamo di piu’ in opere pubbliche invece di sperpeare e basta!!
    3)Vorrei anche l’anno prossimo andare a farmi un bel viaggetto con la mia family, visto che il precedente e’ riuscito molto bene grazie anche alla compagnia che era venuta con noi.
    Auguri a tutti le persone che abitano in questo paese! Tante volte critichiamo un po’ troppo invece di essere piu’ uniti!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Mezzolitro ha detto:

      Cara Francesca, vabbè che sei giovane, ma non abbastanza pè scrive come i ragazzetti quando si mandano gli sms!
      Imperdonabile per un’esponente di punta del GTPS, ovvero i guardiani della tradizione popolare orale, scritta e cantata!
      Con affetto.

  2. Granocchiaio ha detto:

    Cara Francesca, ci sono persone giovani che riescono ad essere fresche e sincere come i bambini e i ragazzetti. E questa credo tu sei.
    Poi ci sono quelli che siccome giovani non lo sono più, si credono saggi solo per questo, e scambiano fischi per fiaschi, freschezza e semplicità per qualunquismo. Questo pare voglia apparire Mezzolitro.
    Carissima Francesca, purtroppo non ho più la tua età, ma vorrei averla scritta io la tua letterina. Brava! E personalmente sottoscrivo quello che ha scritto specie per quanto riguarda il punto terzo, perché io il viaggetto con la family volevo farlo, ma non ce l’ho fatta: speriamo per l’anno prossimo. Auguri per i tuoi desideri.
    Nota: questo commento, come gli altri ancora in questo articolo, saranno trasferiti a momenti su di un apposito articolo fatto proprio per accogliere commenti alle letterine. Quindi dopo in questa sede (articolo) rimarranno solo ed esclusivamente le letterine.

  3. FRANCE ha detto:

    Carissimo mezolitro (tanto so chi sei) ti ringrazio del tuo intervento a mio sfavore ma lo prendo come un complimento xchè tutti e due veniamo dalla campagna, dalla solita zona e quindi per me è un onore essere criticata da te. Però essendo genuina e schietta mi piace essere così come sono, certo nn ho + vent’anni ma nn sono nemmeno vecchia come te! Detto qst ti aspetto all’edicola e così ci scherzeremo insieme!!!!!!Miraccomando aggiornati un pochino e vedi se riesci a decifrare qst sms(vapucab), ce la potresti fare.Con tanto affetto.

    • mezzolitro ha detto:

      Cara Francesca, è vero, sò vecchio; una volta, quando ero giovane (mille anni fà…) quelli della mia età incominciavano a essere chiamati “saggi”, porca vacca, ora che toccherebbe a me mi tocca di passà pè tonto perchè insisto a scrive in italiano invece che in “marziano”.
      Fate pure i giovanili, ma il problema è serio, ci sò ragazzi che usano il linguaggio degli sms anche nei test universitari.

  4. Granocchiaio ha detto:

    Spero sia apprezzata questa divisione da una parte le “letterine” e in questa i commenti e le discussioni

    nell’occasione ho messo in grassetto le richieste vere e proprie per evidenziarle rispetto ai commenti

    Una notazione personale: le richieste (desideri) più chiari ed efficaci sono quelli secchi, più scarni, senza troppi commenti e spiegazioni: può servire per i prossimi post

  5. Roberto Spadi ha detto:

    Se posso, vorrei integrare le mie richieste al granocchiaio per l’albero di Natale.
    Inserirei un quarto desiderio, l’Inter in serie B.

  6. Ric ha detto:

    risposta a Roberto Spadi

    “Io lo so che Babbo Natale e la Befana non esistono davvero, quindi farò le mie tre richieste al Granocchiaio che li rappresenta benissimo entrambi”, poi se il Granocchiaio si incazza ‘un ti stupire….

  7. Granocchiaio ha detto:

    Questo è un quadro sintetico delle prime letterine giunte per esprimere i nostri desideri sull’Albero di Natale
    Può servire da spunto e da stimolo per chi deve ancora inviare la propria
    Siamo in dirittura d’arrivo, è ora il momento di spedire!

    3 11% ricerca cure efficaci per patologie incurabili
    3 11% regolamentazione/controllo/velocità in paese/autovelox/foto trasgressori via Malenchini

    2 7% vigile urbano per controllo codice d strada in paese
    2 7% no polo logistico
    2 7% trenino ecc (giocattoli) + pallone
    2 7% maggiore senso di appartenenza da parte dei braccagnini

    1 4% maglie del Milan di Van Basten
    1 4% l’Inter in serie B
    1 4% nuovi amministratori per Grosseto
    1 4% sottopasso sovrappasso, basta evitare le sbarre
    1 4% scuola di musica in paese
    1 4% sport anche per le ragazze
    1 4% bel locale per fare feste e festeggiamenti
    1 4% bel viaggetto con famiglia e buona compagnia
    1 4% Braccagni mai anonima cittadina satellite di Grosseto
    1 4% tornare tra 20 e ritrovare la Festa del maggio
    1 4% marciapiedi in via Aurelia nord
    1 4% luci pubbliche funzionanti regolarmente
    1 4% potenziamento e riqualificazione impianti sportivi
    1 4% rotatoria tra via Aurelia nord e sud
    totale 28

    9 33% problemi connessi con la circolazione e controllo del paese
    9 30% sport e divertimento
    7 26% senso del sociale e amministratori
    3 11% ricerca cure efficaci per patologie incurabili
    totale 28

  8. Paolo ha detto:

    Da una sommaria lettura delle richieste di doni nelle letterine per l’Albero di Natale trovo solamente due temi di richieste in negativo, nel senso di “non voglio/non vorrei”.
    Una è un NO AL POLO LOGISTICO e su questo punto la cosa è abbastanza chiara, non fosse altro per quanto se ne è parlato anche su questo blog e se ne sta parlando tuttora.
    L’altra è “mi auguro che Braccagni non diventi mai una anonima cittadina satellite della cintura urbana di Grosseto” espressa da roberto f.
    Ora non tanto per spirito polemico del quale in verità disponiamo in quantità, ma per meglio capire: d’accordo sul negativo “anonima”, ma cosa dovrebbe diventare Braccagni diversamente da “una cittadina satellite della cintura urbana di Grosseto” ?
    O tutto il negativo che non si auspica sta solo in quell’”anonima”?
    E se così fosse in che cosa potrebbe invece caratterizzarsi per essere ben ricordata come famoso ed originale paese?
    In fondo abbiamo già la prerogativa di avere un paese senza piazza (se si esclude quella virtuale) e questo se non significa essere soli al mondo in queste condizioni, mi pare comunque un bel record da ricordare!
    Chiedo lumi al richiedente.

    • Nello ha detto:

      Essendo un braccagnino doc, rimarrò sempre legato al mio paese, anche se mi posso associare a quello “anonimo” di Roberto.
      Io a dir la verità avrei usato un termine più duro, cioè “paese dormitorio” perchè così in effetti sta diventando.
      Braccagni si può dire che ha avuto ultimamente due fasi di boom demografico: una anni 70-80, l’altra l’ultima diciamo dal 2000 ad oggi (e molto probabilmente perdurerà, si parla già di nuove aree da urbanizzare al di là della questione Polo). Ebbene nella prima fase, pur mancando, come giustamente osservi anche di un posto di aggregazione, chi veniva ad abitare si integrava, addirittura i bambini diventavano campanilisti nella annosa “lotta” con Montepescali e molti hanno partecipato alle, dirrei poche, manifestazioni createsi nel periodo. Oggi non è così, molti, chiaramente non tutti, vengono ad abitare qui e in pratica ci dormono solo, non fanno la benchè minima vita di paese, portano i loro figli a scuola a Grosseto e lì continuano la loro vita sociale.
      Ecco come interpreto io il mio paese, e forse anche Roberto intendeva questo, perchè un posto dormitorio è un posto anonimo.

  9. Paolo ha detto:

    Bella e interessante la tesi svolta da Nello, più o meno condivisibile, anche se pure lui si limita a dire i mali a suo modo di vedere, ma non suggerisce nessun modello ideale
    Sarebbe interessante conoscere le motivazioni e argomentazioni di roberto f. che sono sicuro non si limiterebbe a fare disamine (negative) ma, è quasi certo ed augurabile, ci direbbe come vorrebbe lui il paese di Braccagni, di modo che “ non diventi mai una anonima cittadina satellite della cintura urbana di Grosseto

    • roberto f. ha detto:

      Per non diventare una anomima frazione satellite della cintura urbana di Grosseto, occorre l’opera dei suoi abitanti, come riportato nella frase finale (scritta da me) che riprongo tratta da Wikipedia.
      BRACCAGNI
      Braccagni è una moderna frazione del comune di Grosseto, situata nella parte settentrionale del territorio comunale, ai piedi della collina di Montepescali, ed è compresa nella circoscrizione n.7 Braccagni-Montepescali.

      Un tempo semplice appendice della frazione di Montepescali, Braccagni ha oggi assunto una veste tutta sua che le affida un ruolo di punto nodale per la stessa economia della zona.

      La stazione ferroviaria, l’Aurelia, molte attività sviluppatesi negli ultimi anni, nuove abitazioni, hanno creato una identità di moderno paese, destinato a continua evoluzione.

      L’annuale Fiera del Madonnino è una dimostrazione di come Braccagni stia rivelandosi un moderno centro che con il lavoro ha saputo conseguire una precisa fisionomia grazie anche all’opera dei suoi abitanti.

      Attraverso iniziative come la rivista di tradizioni popolari La Sentinella del Braccagni o come la Festa del maggio (che si svolge ogni primo maggio), hanno saputo far rivivere culturalmente un luogo di periferia.

    • Nello ha detto:

      E’ difficile dire quale che sia il modello ideale per l’integrazione in un luogo di gente nuova.
      Penso comunque che solo in parte sia da addebitarsi al paese e al modo di vivere dei suoi abitanti. Io in due fasi della mia vita ho affrontato il problema (forse tre con il rientro a Braccagni), il confronto è impari in quanto sono andato in grandi città(prima Livorno, poi Bologna che negli anni in questione era,a ragione, esempio di vita per il mondo intero), però io mi sono integrato perfettamente, addirittura riuscendo a parlare in vernacolo e capendo, parlicchiandolo, il dialetto bolognese. Il mio metodo? Iniziando a leggere le cronache locali, per poter discutere; “rompendo i c……” prima ai colleghi (studenti e/o ferrovieri), poi ai vicini di casa e su su allargando l’orizzonte (quartiere, quartieri etc.). I primi tempi da Livorno ogni 15 gg venivo a casa, poi pian piano sempre più di rado, comunque toccata e fuga, un giorno coi genitori e poi via a Livorno e/o Bologna. E’ vero ,ripeto, non si può paragonare Braccagni con quelle città (solo per intrattenimenti di qualsiasi genere ti spingono a viverle), ma il problema sta tutto nel modo di affrontare la realtà.
      Quando avevo la canina e dovevo portarla a spasso (al guinzaglio in paese, libera in aperta campagna, con sacchetto e annessi sempre dietro), frequentemente passavo per via A. Garibaldi e suoi meandri interni, spessissimo incrociavo i residenti, Cristo se rispondevano al mio saluto (salvo rarissime eccezioni); quanti sono quelli che hanno a cuore problemi del paese( polo, viabilità, mancanza di un centro di aggregazione etc), pochissimi da spingerti a dire nessuno.
      Solo una persona, con cane forse per commiserarsi in quanto lui come me babydog per forza in quanto responsabili dei capricci dei figli, si fermò a salutarmi e mi chiese come fosse possibile by-passare il passaggio a livello, dopo di che continuò chiedendomi del paese. Dico l’unica e si che io chiacchero anche troppo e soprattutto a bassissima voce!!!!

      • Ric ha detto:

        Anche se esiste uno studio piuttosto esauriente sul Piano Strutturale di Grosseto commissionato all’Università La Sapienza di Roma nel quale viene fatta una disamina precisa della situazione dei quartieri e delle frazioni del Capoluogo, il ruolo delle due frazioni più importanti del comune: Braccagni e Alberese non è quello di quartieri satellite alla città di Grosseto, mentre un certo spostamento dell’edilizia abitativa residenziale c’è stato negli anni passati verso Istia d’Ombrone. Va comunque detto che sia Alberese che Braccagni offrono servizi di un certo livello (farmacia, supermercato, ecc.) e sono abbastanza vicini alla città uniti per la statale Aurelia che nei rispettivi tratti è a 4 corsie, quindi percorribile con una certa velocità. C’è da dire che il minor costo delle abitazioni nelle frazioni è maggiormente appetibile per le famiglie giovani e quindi in queste frazioni si va a sovrapporre sulla popolazione locale anche una popolazione “cittadina” che non si urbanizza nel capoluogo ma considera le frazioni come un risparmio in termini di costo. Questa immigrazione, che si è andata a sommare con quella comunitaria ed extracomunitaria, è generalmente disinteressata ai problemi sociali della frazione per i tempi contingenti di lavoro che costringono molti ad avere scarsi rapporti con la popolazione già residente. Non c’è dunque da stupirsi se ad esempio il problema del Polo Logistico di Braccagni abbia per lo più interessato la popolazione già residente di Braccagni e non questa nuova popolazione che pure è braccagnina.
        Ma lo stesso problema lo rileva Grosseto capoluogo: la città è per larga maggioranza abitata da persone provenienti da altre regioni italiane per gli uffici statali, per l’aeroporto militare e per le varie imprese di costruzioni provenienti dal Sud Italia. A ciò si è anche qui assommata la popolazione comunitaria ed extracomunitaria che mantiene proprie tradizioni e propri stili di vita scarsamente integrati con la popolazione grossetana a parte, mi pare, la popolazione di origine rumena che attraverso una associazione di scambio culturale è molto presente nel tessuto sociale grossetano con proprie iniziative culturali. Io stesso, pur essendo grossetano, ho abitato molti anni ad Albinia dove è stabilita una popolazione di provenienza rurale e dove mi ero perfettamente integrato arrivando a usare la “parlata” della frazione. Al mio rientro in Grosseto mi sono trovato non poco in difficoltà per riconquistare amicizie e stile di vita: in poche parole nelle frazioni si vive bene e con maggiore serenità che non nelle città!

  10. Granocchiaio ha detto:

    nelle frazioni si vive bene e con maggiore serenità che non nelle città! Dice il Ric
    Beh, su questo non ci piove! Ma non facciamo troppa pubblicità se no rischiamo l’invasione degli emigranti cittadini.
    Senza arrivare a chi si esprime in termini talmente entusiastici su tutto e su tutti, come purtroppo qualcuno ha fatto, che ti domandi se sei un tipo un po’ troppo distratto o rimbecillito. Tu o chi l’ha scritto.
    Come mai allora ci lamentiamo spesso di questa e quell’altra cosa?
    Forse perché è nella nostra natura di toscani, o forse perché abbiamo ben presente come dovrebbero andare le cose in paese, o forse anche perché ne siamo a diretto contatto tutti i giorni.
    Forse semplicemente perché siamo un po’ più svegli e attenti dei cittadini, loro tutti impegnati nel rimirarsi nelle vetrine del centro. E pensare che certe volte si capisce che la soluzione è talmente chiara, lampante e … .a buon mercato!

    Leggendo nei desideri espressi nelle letterine per l’Albero di Natale salta agli occhi che il tema più sentito è quello della circolazione e in genere la sistemazione urbanistica di Braccagni. Come tutte le cose anche questa ha dei genitori, conosciuti e noti a tutti. Che però è bene non rammentare troppo se no si urtano certe suscettibilità. Oggi un po’ meno di ieri, ma insomma…………

  11. braccagni.info ha detto:

    Naturalmente un augurio di Buon Natale a tutti i frequentatori di questa “piazza”!

  12. mezzolitro ha detto:

    Mi raccomando, mangiate icchè vi pare, ma bevete vino bono, di qualità; come dice il mio amico finanziere “il vino, è meglio un bicchiere in più, ma di quello bono!”

  13. Granocchiaio ha detto:

    ecco il riassunto delle richieste fatte con le lettere sull’Albero di Natale

    SALUTE
    trovare cura per malattie incurabili dei bambini
    risolvere tante patologie incurabili
    trovare cura per malattie incurabili dei bambini

    NO POLO
    no polo
    no costruzione polo logistico a ridosso di qualsiasi paese
    no al polo si opere pubbliche

    SPORT E SVAGO
    un bel viaggetto con la famiglia
    trenino con binari e stazione
    vero pallone da calcio del n° 5
    Completo del Miln, quello di Van Basten
    l’Inter in serie B
    scuola di musica per il paese
    un bel locale a Braccagni dove poter festeggiare l’ultimo dell’anno
    sport pari opportunità per le ragazze come per i maschi
    completamento riqualificazione impianti sportivi a Braccagni (entro febbraio)
    che tra vent’anni ci sia ancora la Festa del Maggio

    VELOCITA’ E RISPETTO DEL CODICE STRADALE
    via Malenchini a doppio senso di marcia
    dipositivo di ripresa foto e film per via Malenchini percorsa al contrario
    rotonda tra via Aurelia nord e sud e via dei Garibaldini
    autovelox fissi su via aurelia e via dei Garibaldini
    troppa velocità in Via Garibaldini
    far ripsettare codice della strada dentro al paese
    sottopasso o sovrapasso, basta togliere le sbarre della ferrovia
    marciapiedi in via Aurelia nord
    luci pubbliche che funzionino regolarmente
    presenza fisica o tecnologica per rispetto codice della strada

    GENERICHE
    persone oneste ad amministrare il comune di Grosseto
    più comuinicazione tra isitituzioni e cittadini
    maggiore collaborazione tra le varie associazioni locali
    maggior senso di appartenenza al paese e minor individualismo
    mai Braccagni cittadina anonima

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