GIOCONDO STORAI: il Giardino degli Accrocchi

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articolo del Granocchiaio e del Ric, foto del Ric

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Il Giardino degli Accrocchi di Jovial Histoire

    Alla stregua del Giardino dei Tarocchi situato a Garavicchio, vicino a Capalbio, l’artista Jovial Histoire ha realizzato a Piatto Lavato nell’agro di Braccagni il Giardino degli Accrocchi.
    L’ispirazione dell’autore com’è nella sua natura è di origine estemporanea, non mettendo limiti né all’oggetto né alla natura del materiale usato. Prevalentemente in ferro, ferro piegato, ferro arricciolato, ferro sagomato, ferro da oggetti recuperati e il tutto saldato e verniciato in colori dove predomina il rosso e poi il bianco e poi il verde. Anzi mi pare di aver visto solo questi colori che, consciamente o inconsciamente, sono i colori della bandiera italiana. Tutti i colori sono accessi e squillanti creando nel loto insieme una sensazione di felicità verso la vita e la famiglia.
    Ma all’occorrenza anche legno, e cosi come gli capita un mano un legno dalle forme un po’ strane lui riesce a vedere cosa ci può tirare fuori, oggi un serpente domani un cervo o la testa di un toro.

    La famiglia e i vari componente di essa sono spesso la motivazione per cui l’artista crea.
    Per cui si va dall’aereoplanino che vuol ricordare la famosa “Cicogna”, il leggendario Fiat BR.20 il primo bombardiere interamente metallico Italiano, al Gazebolo a misura di bimbo (quello acquistati gliele porta sempre via il vento), agli animali che possono essere serpenti nelle varie collocazioni e situazioni – ora striscianti, ora uscenti da una tana, ora pronti all’attacco – oppure un aquila, un mucca maremmana, un toro, una capra-cervo, un elefante, ma anche un gallo e una gallina.

    Tutte queste opere sono sistemate in apparente disordine nel piccolo giardino contadino dove non mancano roseti rampicanti ma anche arbusti con bacche rosse o arancio, altri alberi simpaticamente allevati, ma anche piante grasse che in estate fanno risplendere i loro sfacciati e vividi colori.

    A completamento di esso vi sono poi delle opere viventi che scorrazzano loro piacere in questo ben di Dio. Sono i meravigliosi bastardini di varie taglie e varie specie che riconoscono e parlano con il padrone, qualcuno capace anche di chiamare la nonna in caso di pericolo. Sono i numerosi gatti che solo la nonna sa quanti sono, attualmente pare 12, ma com’è logico il numero è in continuo variare. Ma può essere anche il cavallino Lucignolo alto 70 centimetri che Jovial si affretta a precisare non esser un pony. Lui che è stato un buttero degli anni d’oro e anche istruttore per montare a cavallo per generazioni e generazioni, in case di nobili come in quelle dei contadini. “In un certo periodo ne ho avuti anche 7 contemporaneamente, per tutta la famiglia, da sella e da lavoro”, dice con entusiasmo Jovial.

    Questo giardino ha una data di nascita incerta
    “È nato per caso, quando non avevo da fare niente, o quando un nipotino mi dava l’ispirazione per fagli un giocattolo o semplicemente ero io che desideravo proporgli un animale o una situazione”
    Ha quindi una data di inizio, ma non ha una data di fine, perché il giardino continua a crescere giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, in un continuo divenire. Ora con una aggiunta del periodo, come la stella cometa messa l’altro giorno, domani magari con un nuovo animale perché nel legno preso in mano l’artista ci vede un animale che ha voglia di rivelarsi.

    Sotto al porticato c’è un magnifico murales del famoso artista Aurelio Scifonì dedicato all’amico Jovial in segno della sua autentica amicizia ed ammirazione reciproca.
    Dalla pittura ai graffiti, dai murales dell’epoca messicana e maremmana, ai dipinti del periodo indiano alle architetture di gioielli, agli happenings photo + painting performances, Aurelio spazia nell’arte con partecipazione e testimonianza.
    Aurelio è per Jovial “il campione del mondo” ed è anche in suo onore che proprio di fronte al suo murales con la Dea della Vita con cui è affrescata la facciata del suo podere ha voluto far nascere e sviluppare il suo Giardino degli Accrocchi.

    .

  2. informazione ha detto:

    Avrei per cortesia bisogno di una informazione: Il Giardino degli Accrocchi a qualcosa a che vedere con quanto sottoriportato?

    Braccagni (Gr) Il giardino dove sbocciano le sculture

    Un altro Parco d’ Arte in Maremma dopo il Giardino dei Tarocchi di Capalbio e quello delle sculture di Seggiano. Viaggio di ritorno, così l’ ha chiamato il suo creatore Rodolfo Lacquaniti, che con la moglie Letiza e la figlia, si è trasferito in un’ azienda agricola dismessa nel vecchio padule maremmano di Braccagni, Comune di Castiglion della Pescaia, e con le sue opere ha trasformato in arte questa piana tra pinetae mare. Dalla minuscola stazione ferroviaria di Braccagni una stradina in mezzo a campi conduce al Parco, sempre aperto previa prenotazione. L’ ingresso è una scultura in legno dipinto e inciso. Al di là ci aspettano sette tartarughe giganti, costruite con dischi di vecchi aratri. La passeggiata continua verso l’ enorme Balena lunga venticinque metri, fatta di retie canne da pesca, per arrivare ad un uliveto dove è installato il Codice genetico, piramide di tavole, spirali di ferro, corde e vetri. Lacquaniti usa materiali di scarto, sassi, legno che intaglia e colora. Proseguiamo passando attraverso la CatBox, parete di cassette di frutta e canne di bambù in cui s’ intersecano luci e ombre, vicino a due Giraffe costruite con tubi di gomma per innaffiare, incontrando cerchi magici di mattoni, mobiles e un serpente fatto di contenitori d’ alluminio.

  3. Granocchiaio ha detto:

    Più che francese io lo definirei “cittadino del mondo”, mentre non posso che confermare il fatto che sia innamorato alla follia della Maremma

    Valorizzarlo? E perchè no? basta andarlo a scovare…………..

  4. Granocchiaio ha detto:

    Alla stregua del Giardino dei Tarocchi situato a Garavicchio, vicino a Capalbio, l’artista Jovial Histoire ha realizzato a Piatto Lavato nell’agro di Braccagni il Giardino degli Accrocchi.
    Jovial Histoire è il pseudonimo che adoperai per parlare del Giardino di Giocondo Storai. Poliedrico personaggio che ha vissuto una vita intensa di lavoro e di famiglia. Parlare della sua vita richiederebbe molto spazio, e chissà se con l’aiuto delle figlie non si riesca a scriverne. Provetto buttero in gioventù ha poi lavorato nell’agricoltura coltivando in parallelo la sua passione per la poesia nel canto estemporaneo. Da un paio di decenni aveva iniziato la realizzazione di una serie di variopinte sculture nel giardini del suo podere. Una realizzazione giocosa e coloratissima che mi fece conoscere spiegandomi il significato delle varie opere. Era il 2010 quando feci un reportage fotografico del giardino e lo pubblicai nel blog braccagni.info. lo ripropongo oggi dopo la sua dipartita a favore di chi non lo avesse mai visto:
    http://www.braccagni.info/…/12/19/il-giardino-degli-accroc…/
    Non ho messo le didascalie alle numerose foto nello slide show perché credo che sia un bel gioco scoprire animali e altri soggetti realizzati dall’artista.

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