Polo logistico a Braccagni? Il 18/01/2011 incontro con la cittadinanza

Bastiani Bargelli Barbacci Vellutini Canuti

il pubblico

Martedì  18 gennaio 2011 alle ore 21 si è svolto presso l’ex-asilo un incontro pubblico con la cittadinanza sul tema “Polo logistico a Braccagni?” organizzato dal Comitato Sos Braccagni. Davvero notevole la partecipazione popolare (oltre cento persone) .  Tra i relatori Alberto Bastiani, Luca Barbacci, Fabio Bargelli, in rappresentanza del Comune è intervenuto l’Assessore Moreno Canuti, moderatore Carlo Vellutini.  Molti gli interventi, tra questi anche quello dell’Architetto Aureli, degli aspiranti Sindaci Lolini e Felicioni, di Galeotti, Giannini e Spadi.

Si è trattato di un incontro sicuramente costruttivo, dove si è dibattuto con competenza e senza retorica sui vari aspetti legati alla possibile nascita del Polo. Di sicuro gli argomenti ed i dubbi non sono stati chiariti e questo è solo il primo passo di un auspicabile lungo confronto tra i cittadini di Braccagni e le istituzioni.

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RSSNumero commenti (40)

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  1. mezzolitro ha detto:

    Vi chiedo e mi chiedo, quanti braccagnini troveranno il tempo e la voglia di essere presenti all’inncontro con gli amministratori? Dieci? Cinquanta? Cento? Io scommetto che ‘un saranno tanti, c’hanno meglio d’affà, e c’hanno da lamentassi del più e del meno, c’hanno da pontificà su questo e su quello, c’hanno da parlà di caccia, di sporte, ecc…
    Poi, quando tutto sarà perduto, si lamenteranno anche del polo logistico…

  2. Nello ha detto:

    Diciamo che è stato così anche per la viabilità: quattro o cinque assemblee pubbliche, quattro o cinque gatti presenti (i più erano i propositori), poi a cose fatte ….spalncati cielo.
    Sono d’accordo con Mezzolitro, sarà così anche questa volta

  3. roberto ha detto:

    Non faccio previsioni sulla partecipazione della popolazione il 18 gennaio. Anche io cmq sto con i piedi per terra. Certamente questa volta il tema è molto importante, più importante della viabilità.
    Di sicuro è tutto il 2010 che si parla del Polo, ed anche questo incontro mi risulta assai pubblcizzato in paese. La gente non può dire di non sapere.
    Sarà interessante vedere la risposta della cittadinanza, ma soprattutto vedere se ci sarà la presenza di qualche Amministratore disposto a soddisfare le domande sul progetto Polo, che di sicuro non mancano.

  4. Roberto Spadi ha detto:

    Di motivi per partecipare mi sembra che ci siano a iosa, ma le più importanti, secondo me, sono due:
    innanzitutto per sapere FINALMENTE di che si tratta, ci sono persone che mi fermano per Braccagni e nei giorni pari sò contrari, mentre nei giorni dispari sò favorevoli;
    poi, eventualmente, se qualche imprenditore/artigiano della zona volesse vedere di fare affari con la costruzione/gestione e utilizzo del polo logistico, sarà bene che abbia più informazioni possibili per capire se ci saranno possibilità.
    Quindi, ci sono motivi di interesse per tutti, i favorevoli, i contrari, chi non sa di che si tratta, ecc…

  5. rosenkrantz ha detto:

    Niente si sa di codesta riunione?
    Tutti i messeri invitati hanno confermato la loro presenza?
    Se avessi l’ardire di presenziare a codesta riunione, potrei prendere la parola o sarà consentito solo alle Eccellentissime persone invitate di poter parlare?

    • Nello ha detto:

      Bella domanda, sicuramente non potrai prendere la parola come Rosenkrantz.
      A parte le battute penso che tutto dipenderà da come il Moderatore imposterà l’incontro. Se dovessero venire tutti gli Eccellentissimi cui accenni sicuramente loro avranno la parola, come di sicuro la avranno alcuni del Comitato e poi? Bisogna vedere anche l’ora, ma per me si può stare fino all’alba e tutti possono parlare, io comunque se vuoi ti lascio la parola.
      C’è poi un’altra considerazione da fare : e se gli Eccellentissimi , cui sempre fai riferimento, non venissero (ci potrebbe stare perchè loro è da un anno che dicono di fare questa benedetta assemblea ed infatti l’ha convocata il Comitato) allora si dovrà sperare che ci siano tanti Rosenkrantz che chiedano informazioni e/o facciano proposte.

    • Nello ha detto:

      Come vedi dal post di Patrizio, puoi parlare

  6. Patrizio Galeotti ha detto:

    Messaggio per gli “amici” iscritti al Gruppo

    “NO AL POLO LOGISTICO DI BRACCAGNI”

    ed a quanti altri condividono o vogliano capire cosa sta succedendo a Braccagni

    MARTEDI’ 18 GENNAIO alle ore 21,00

    presso l’ex Asilo di Via dei Garibaldini, il Comitato “SOS BRACCAGNI” ha organizzato un INCONTRO PUBBLICO per illustrare quanto si conosce del progetto “Polo Logistico” a Braccagni, proposto dalla Soc. P.I.L.T. che ha richiesto al Comune di Grosseto un’apposita variante al Piano Regolatore.

    Gli interlocutori, Amministrazione Comunale e Provinciale, sono stati invitati ad indire una Assemblea in Paese per informare la Cittadinanza su questo progetto ma non hanno mai risposto.

    Pertanto, come Comitato, preoccupati del silenzio istituzionale abbiamo pensato di informare la Cittadinanza, per quelle che sono le nostre conoscenze a seguito dell’acquisizione della documentazione depositata in Comune e relativa all’iter procedurale della Variante al PRG che sta andando avanti.

    Sono stati invitati di nuovo gli Amministratori (che potrebbero rispondere a varie domande) appartenenti a forze politiche di maggioranza ed opposizione, tecnici e personalità della società civile ed altri che professano rispetto per il paesaggio e la salute dei cittadini.

    Nostro intento è quello di illustrare quanto si vuole realizzare adiacente al paese di Braccagni, senza che ne siano stati informati i residenti, nella speranza di riuscire a far capire eventuali vantaggi e svantaggi (sicuramente superiori) che una tale imponente opera socialmente comporterebbe.

    Durante la serata saranno graditi interventi, nonché ISCRIZIONI al Comitato “SOS BRACCAGNI” che continuerà a portare avanti la battaglia di salvaguardia del territorio e della salute dei cittadini che vi risiedono.

    la TUA PRESENZA ed il TUO INTERESSAMENTO SONO ESSENZIALI!

  7. braccagni.info ha detto:

    Fervono i preparitivi in vista dell’incontro del 18 gennaio. Il Comitato Sos Braccagni è a lavoro e sta studiando le carte: acquisiti nuovi elementi legati al progetto Polo che saranno illustrati alla popolazione. Già diversi esponenti politici hanno confermato la loro presenza.

  8. mezzolitro ha detto:

    Certo che noi del Braccagni e ‘un ci sà fortuna colla stampa, oggi sul Tirreno e c’è il comunicato dell’SOS Braccagni, fin lì tutto bene, s’è scritto noi e loro l’hanno ricopiato perbenino,poi però hanno padellato la foto ( hanno messo una veduta dall’alto del Madonnino)e la didascalisa annessa che dice testuale:”l’area fieristica, il Polo sorgerà accanto”.
    Ora mi chiedo che si fumano in redazione, noi si stà a litigà perchè lo vogliono fà ATTACCATO A BRACCAGNI e questi scrivono che lo farebbero al Madonnino.
    Cari reddattori del Tirreno, cambiate spacciatore o meglio smettetela di fumà robaccia.

  9. braccagni.info ha detto:

    Oggi sul Corriere di Maremma
    A BRACCAGNI SI RIACCENDE IL CASO DEL POLO LOGISTICO
    Domani sera assemblea pubblica “Basta silenzi istituzionali, vogliamo chiarezza”

  10. rob. ha detto:

    Prime impressioni (superficiali) a caldo della serata. Ottima risposta della cittadinanza, oltre 100 persone quasi tutte di Braccagni. Mi ha fatto piacere vedere tra i vari relatori del Comitato Sos volti nuovi e giovani. Ho gradito il fatto che la serata non è degenerata, non ci sono state grosse sparate, spesso, in questi casi, condite di retorica. Si è parlato di contenuti, tutti i dubbi rimangono, ma credo che ci saranno altri incontri.
    Mi aspetto su questo blog altri interventi, più dettagliati. Notte.

    • Nello ha detto:

      Grande partecipazione, non lo credevo.
      Peccato l’assenza di politici importanti, anche quelli del paese, e dei montepescalini.
      Pur essendo già in clima preelettorale, i candidati a Sindaco e lo stesso Assessore Canuti, non hanno approfittato della platea per ingraziarsi dei presenti (escluso un gruppo politico che è venuto solo per attirarsi simpatie e voti non dicendo assolutamente nulla sull’argomento o meglio uno ha detto una cosa completamente sballata).

    • fritz ha detto:

      Buona riuscita della serata…complimenti a chi si è speso per l’organizzazione e soprattutto per il lavoro di ricerca che ha permesso ai molti braccagnini “ignoranti” in materia, di farsi un idea di cosa potrebbe rappresentare il POLO a Braccagni…Anche a me la serata è servita a farmi cambiare IDEA: le tante criticità mosse al progetto sono tutte VALIDE anche se il polo viene spostato 3 KM più sù o più giù,3 km a destra o a sinistra (logicamente viene meno solo quella di averlo attaccato al paese è nn è poco)quindi per coerenza e soprattutto per difendere la vera FORZA della Maremma il mostro deve rimanere sulla carta!…spero che non ci vogliano le parole di una signora di Milano per capire qual’è questa Forza!

      • mezzamestola ha detto:

        questa mattina sono andato a farmi un cappuccino al barretto sotto i portici, nella piazzetta, c’erano tre donne sedute fuori che ad alta voce esrpimevano sconcerto e indignazione e spiegavano ad un signore che era con loro, tutta la loro contarietà per il Polo… una di loro era presente all’incontro di ieri sera e ne parlava benissimo…

        passando li vicino non mi sono ntromesso, certe cose devono camminare da sole con le loro gambe, così prendo forza e diventano importanti, devo dire che per me è stato uno dei più gustosi cappuccini che abbia mai assaggiato…

        la Mia Braccagni reagisce ……. ed io ho fiducia!!

  11. Carlo Vellutini ha detto:

    Devo essere sincero: moderare un dibattito di questo tipo un po’ mi preoccupava, anche perché troppo spesso questi eventi rischiano di iniziare in un modo e di finire in confusione con la conseguenza che si è capito meno alla fine di quanto sapevamo all’inizio. Personalmente sono per le cose costruttive e credo che ieri questo sia avvenuto. Chi ha partecipato all’incontro è uscito conoscenze in più dell’argomento Polo. Credo che la forza del Comitato Sos Braccagni sia quella di avere delle professionalità importanti al suo interno che sono in grado di controbattere a tecnici e politici. Questo ha fatto sì che gli interventi (a parte quello citato, ma per fortuna durato poco) fossero tutti concreti senza che ci fosse un clima da campagna elettorale.
    A me piace fare una disamina di quanto detto a livello giornalistico.
    1. Il primo punto è che finalmente dopo mesi in cui non ci sono state posizioni dei partiti sull’argomento oggi almeno qualcuna l’abbiamo. Mario Lolini ci ha detto che lui il Polo lo vuole al Madonnino, dunque dobbiamo dedurre che il PDL che lui rappresenta la pensi allo stesso modo. In più ha detto che se dipendesse da lui lo farebbe nella zona indistriale di Roccastrada… 2. Massimo Felicioni ha detto di essere contrario. 3. Luca Ceccarelli (IDV) ha invitato il Comune a fermare il procedimento ed a riflettere. Il Movimento a Cinque stelle ha detto No. L’Architetto Aureli, che ruota attorno al PDL, ha comunque detto che lui è contrario.
    2. L’assessore Canuti ha fatto una difesa politica di quanto, di fatto, era stato già deciso. Credo che però il tutto possa incrinarsi di fronte ad un popolazione che si è dimostrata contro il Polo e con una risposta importante di gente intervenuta. Penso che il suo partito lo abbia lasciato anche troppo solo (che sia stato sottovalutato l’evento?). Alla fine, forse – lo dico con una battuta- si era convinto anche lui che andrebbe spostato…
    3. La Provincia non ha fatto una bella figura. Va bene la scusa che l’invito era arrivato tardi, ma insomma proprio a non presentarsi vuol dire considerare nulla la popolazione di un paese. Personalmente se avessi interesse mi sarei fatto in quattro per esserci, anche perché è sempre meglio presentarmi un po’ meno preparato che far fare bella figura agli avversari politici.
    4. I nostri rappresentanti nelle istituzioni locali che non si sono visti si commentano da soli. Anche perché se dico qualcosa si offendono e dunque è meglio non stuzzicare certe suscettibilità! Comunque per fortuna questa cosa è stata detta in pubblico da altri…così non ne ho la primogenitura. Ritengo che in questi due anni avrebbe dovuto essere la Circoscrizione, organo di collegamento con il Comune, ad organizzare un evento come quello di ieri…ed invece su questo tema ha latitato!
    5. Braccagni ha dimostrato di essere un paese vivo che si interessa alle proprie sorti…e di questo credo che si possa essere felici!!!
    6. Credo che, per chiudere, il Comitato abbia dimostrato di essere un interlocutore affidabile e preparato. Potrà sbagliare perché è nato da poco, ma anche dagli errori può imparare. Adesso non resta che seguire i prossimi episodi della vicenda…ricordando sempre – e qui parlo da giornalista- che quando hai una buona notizia non la devi mai far raffreddare. Il ferro è caldo e adesso va battuto!

  12. braccagni.info ha detto:

    In molti ci chiedono di fare una sintesi della serata. Ci proviamo. Relatori dietro il tavolo: Bastiani, Bargelli, Barbacci (del Comitato Sos), Moreno Canuti (Assessore in rappresentanza del Comune), Carlo Vellutini (moderatore). Vellutini introduce l’incontro e lascia la parola a Barbacci, il quale spiega cose è un Polo, elenca le decisioni che contrastano con il piano strutturale e le tante domande che ancora non hanno avuto risposta. Moreno Canuti spiega che la zona di Braccagni per la realizzazione del sito è stata individuata circa 30 anni fa, nella zona erano previsti insediamenti produttivi e la Pilt ci vuol fare il Polo. Bargelli elenca le criticità della localizzazione mentre Bastiani quelle di ordine economico. Dal pubblico viene chiesto cosa è la Pilt, allora prende il microfono Galeotti cercando di spiegare cosa è partendo dalla visura camerale che prevede che può svolgere, tra le altre, le seguenti attività: smaltimento rifiuti, movimentazione prodotti petroliferi (anche se riconosce che in genere nelle visure camerali c’è la tendenza ad annotarvi una pluralità di attività); inoltre Galeotti segnala che tra i soggetti che costituiscono la Pilt c’è l’Agrideco ed altri soggetti al centro della cronaca qualche tempo fa. Lolini (aspirante Sindaco Pdl)dice che la Pilt vuol fare il Polo nella zona di Podere Spiga perchè costa meno, ma sicuramente l’area del Madonnino era più confacente; inoltre c’è un problema viabilità non indifferente. Felicioni (altro aspirante Sindaco) non capisce a cosa serve questo Polo, sembra solamente una operazione di busniss. Andrea Vellutini lamenta il fatto che si è già inciso sulla zona del Madonnino, ora si va a toccare un’altra zona, ed elenca cose che ha già ripetuto anche in passato, ossia i problemi legati alla viabilità, il cono visivo di Montepescali, il rischio alluvioni. Prendono la parola due elementi del Movimento Cinque Stelle (che si rifà a Beppe Grillo) Giacomo Gori e Alan Schiaretti e sostengono che oggi le decisioni passano sul capo dei cittadini che di fatto non contano nulla; inoltre non ha senso un polo industriale. L’Architetto Aureli parla dell’abbandono dello scalo ferroviario di Grosseto, e davanti a decisioni urbanistiche confuse (come in questo caso) i cittadini fanno benissimo a dubitare. Poi è il turno di Luca Ceccarelli (Italia dei Valori) nettamente contro il Polo (non contro le infrastrutture in generale), Catuscia Scoccati (che rinnova la fiducia verso i propri amministratori), Roberto Spadi, che chiede uno sconto di pena, qualora venisse fatto il Polo, alle nuove generazioni per non aver fatto abbastanza per impedirlo, Roby Giannini, che (con divertente ironia) si punge con Canuti, Galli che ricorda l’interesse archeologico del sito.
    Verso mezzanotte e venti l’incontro si conclude.
    Tutto sommato un confronto civile, che ha avuto qualche attimo di surriscaldamento solo nel finale. I cittadini di Braccagni sono sicuramente più consapevoli. E forse anche un po’ più preoccupati.
    Ps: dimenticavo la signora con i capelli bianchi, che viene dal nord e che la Maremma è bella e non va rovinata.

    • mezzolitro ha detto:

      Caro braccagni.info, TUTTE le volte mi tocca ripigliatti; non sei stato troppo attento, o forse la serata t’è andata un pò di traverso?
      Comunque ti fornisco l’esatto resoconto del discorso dello Spadi, così, per darti la possibilità di fare ammenda e magari chiedere scusa.

      ” Buonasera a tutti, vorrei fare con voi un piccolo esrcizio di preveggenza per vedere come andrà la faccenda di stasera, ammettiamo che il polo agro-industriale di Grosseto e Roccastrada al Madonnino abbia lo sviluppo per cui è stato creato, quindi immaginiamoci decine di stabilimenti che producono pasta, insaccati, confetture, formaggi e quant’altro di alimentare, in più mettiamoci la produzione ortofrutticola, zootecnica e cerealicola dei territori limitrofi, tutta di ottima qualità, in alcuni casi addirittura vere e proprie eccellenze; inoltre, aggiungiamoci che facilitate dalle infrastrutture viarie presenti, autostrada tirrenica, ferrovia commerciale Livorno-Civitavecchia e aeroporto civile a Grosseto, arrivano da quasi tutta Italia migliaia di tonnellate di derrate alimentari, prodotti semi-lavorati e finiti; a questo punto non rimane altro che convogliare il tutto in un polo logistico per la lavorazione finale o semplicemente l’invio nel commercio globale.
      Menomale che a Braccagni ce n’è uno di 40 ettari con decine di capannoni, di cui uno addirittura di 20 ettari in un corpo unico, addirittura con il tetto ricoperto di pannelli fotovoltaici, vero fiore all’occhiello del sito; inoltre il collegamento con la ferrovia, garantisce il trasporto e lo scambio di merci in modo veloce e sicuro in tutta Europa porti e aeroporti compresi.
      E’ bellissimo, proprio attaccato al paese, c’è anche la dogana e una banca, inoltre ristoranti, asilo nido, bar, officine meccaniche, perfino un parco con laghetto e filari di alberature che graziosamente lo completano.
      A guardarlo meglio, però, si notano delle incongruenze, infatti svettano dallo skyline imponenti silos per lo stoccaggio di idrocarburi che con l’agro-industriale stonano parecchio perché non sono di certo prodotti commestibili ma infiammabili e poi contrasta un po’ il fatto che tutto il sito, chissà perché, è rialzato di un paio di metri sul livello della campagna circostante, forse perché costruire cotanto manufatto a 17 metri sul livello del mare poteva portare sfortuna, così l’hanno sollevato.
      Giorno dopo giorno centinaia di camion entrano ed escono, con un effetto vintage, infatti sembra di essere tornati agli anni 70 quando sull’Aurelia davanti a Braccagni, mancando la superstrada, gli automezzi erano sempre in colonna serrata, come salsiccioli, sia in direzione nord che sud, in quelle condizioni entrare dagli incroci in Aurelia era come vincere un terno al lotto.
      Terno al lotto oggi vinto da centinaia di ragazzi e ragazze della zona che finalmente hanno trovato un lavoro vero, con le ferie pagate e quant’altro di legge, e chissà quante piccole imprese, sempre della zona, vedono prosperare i loro affari con l’indotto, invogliando giovani di belle speranze ad aprire un’impresa con la speranza di un futuro da manager!
      Potrei continuare per un bel po’, mi fermo qui, perché niente o quasi di quello che ho detto è vero o si avvererà, niente; ci ritroveremo tra capo e collo un mostro di vetro e cemento che ci darà una coltellata ogni volta che lo guarderemo, ogni volta che resteremo imbottigliati nel traffico, ogni volta che il rumore ci infastidirà, ogni volta che un temporale allagherà Braccagni, ogni volta che qualcuno dei nostri ragazzi andrà a vedere se c’è lavoro e gli daranno una ramazza in mano, se va bene.
      Io non ci sto a vedere questo sfacelo senza far niente, perché quando i nostri ragazzi ci presenteranno il conto e state sicuri che lo faranno, rinfacciandoci di non aver impedito lo scempio, io voglio lo sconto di pena.”

      Fine.

      Ecco, più o meno questo è stato detto da Monsieur le Prèsidént.

      • braccagni.info ha detto:

        L’intervento di Roberto Spadi è pubblicato sul numero della Sentinella in uscita a breve. Anzo colgo l’occasione per ricordare la riunione di domani sera.

  13. riceviamo da Luca Barbacci ha detto:

    Con soddisfazione ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al successo della serata, credo che la popolazione, numerosa come da tempo non si vedeva più in una assemblea pubblica a Braccagni, abbia recepito il nostro messaggio:
    ATTENZIONE accanto al nostro paese sta per essere costruito, calpestando i diritti degli abitanti della  frazione, un mostro di cemento di 33 ha in barba alle previsioni del Piano Strutturale che lo collocava al Madonnino.
       
    Certo la notizia che il Regolamento Urbanistico comprenderà anche il POLO LOGISTICO-INDUSTRIALE mi preoccupa e dimostra, ancora una volta, che la PILT, tramite i suoi politici, non vuole rinunciare alla realizzazione di quanto ha previsto da tempo. Neanche il parere negativo dell’Autorità di Bacino richiesta per la procedura VAS nella  variante anticipatoria ha fermato la società PILT che ha intrapreso un’altra strada e lo ha fatto in silenzio senza che ne fosse data  alcuna notizia…
    Ciò dimostra, ancora una volta, che la partecipazione, che Canuti ha tanto sbandierato, non è stata minimamente considerata; è ormai risaputo che Braccagni non vuole il polo ma nonostante ciò, invece di trovare una  soluzione concertata con la popolazione, l’amministrazione ha scelto la linea dura: comando io e faccio come mi pare, adotto il R.U. e poi si vede……
     
    La battaglia è appena all’inizio e si preannuncia dura per l’amministrazione: 
    i braccagnini non sono un popolo di ignoranti, non li si può prendere in giro, hanno fra le loro fila persone competenti disposte a mettere la faccia pur di farsi rispettare ed ascoltare quindi se il comune vuole riappropriarsi della credibilità che oggi ha perso nella nostra frazione deve giocare la partita a CARTE SCOPERTE senza bleffare o  tacere come ha fatto fino ad oggi muovendosi ai limiti della onestà intellettuale facendo gli interessi della collettività e non quelli di un privato.
     
    Poiché la battaglia sarà dura cercate di diffondere le notizie che sono state date ieri martedì 18 gennaio perché è solo aumentando di numero dei sostenitori del “no polo logistico accanto al paese” che la  protesta potrà  avere un peso politico tale da far ripensare quanto fino ad oggi è stato ipotizzato.
     
    Il Presidente del comitato SOS Braccagni n.e.t.
    Arch. Luca Barbacci
     

  14. Roberto Spadi ha detto:

    Bella serata, tante persone, mi sembra che l’obbiettivo è stato raggiunto, ora si sa che ci aspetta se non ci diamo una mossa. Perchè quello di ieri sera è stato solo il primo passo, bisognerà insistere.

  15. Tancredi fu Braccagni ha detto:

    È inutile prendersela con la Provincia perché non si è presentato nessuno, stamattina sul Tirreno il presidente della Provincia Leonardo Marras da una convincente spiegazione: “Ho saputo dell’iniziativa dal giornale e da alcuni volantini. Se mi avessero invitato direttamente ci sarei anche andato. Anche se, prima di contestare, magari bisognerebbe ragionare di progetti che, ancora, non ci sono……….”
    Il presidente cita questo supposto intralcio nel percorso ad ostacoli per il rilancio della provincia.
    Qualche riflessione.
    Prima riflessione:
    Non capisco cosa voglia dire Marras quando dice che “prima di contestare magari bisognerebbe ragionare di progetti che, ancora, non ci sono……….”
    Se non ci sono, e lo dice lui, su cosa si dovrebbe ragionare? E poi, se non ci sono, in base a quale progetto ipotizza l’utilità del Polo?
    Seconda riflessione:
    se Marras dice che se avvisato sarebbe anche venuto, perché non viene indetta seduta stante un’altra assemblea con il Marras invitato speciale?
    Qualcuno ha (giustamente) detto: il ferro va battuto quando è caldo.
    Se conosco un po’ i braccagnini penso che se alla prima assemblea c’erano 100 persone, a questa seconda ce ne potrebbero esse il doppio. E questa volta il presidente verrà adeguatamente e pubblicamente invitato.

    • Nello ha detto:

      Anch’io ho letto quanto ha detto Marras in merito all’assemblea, ma se prima potevo dargli un tantino di ragione, in effetti c’è stato qualche probleminoi sugli inviti ufficiali, ora lo condanno in pieno. Lui stesso dice che sapeva solo per volantini e comunicato sul giornale, non dice però che sia per e-mail che attraverso una persona l’invito, ripeto anche se in ritardo, lo aveva avuto e, sempre tramite la persona, aveva garantito la presenza, se non sua, di un assessore e un tecnico. Detto questo deve rispondere perchè, visto che i braccagnini sono ignoranti, non ha indetto lui o il Sindaco l’assemblea visto che come Comitato li avevamo sollecitati con e-mail certificata di farla prima di Natale (l’invito era fine novembre-primi dicembre)? Il mio dubbio è che non se la senta di affrontare un dibattito sull’argomento, visto che, come dici, risponde alla domanda del giornalista del Tirreno ” …prima di contestare magari bisognerebbe ragionare di progetti che, ancora, non ci sono” e successivamente dopo aver evidenziato la sua idea sulla necessità di un polo per l’agroalimentare termina ” A Braccagni il polo è previsto dal PTC del 1995: adesso stiamo solo attuando quelle previsioni”
      Domanda: è vero che siamo in Italia, ma dal ’95 ad oggi, ma voglio essere corretto, dalla tarda primavera 2009 (prima delibera della Giunta comunale che io conosca sulla PILT) ad oggi che è stato fatto, solo chiacchiere? e la presntazione in pompa magna del Polo del 23 luglio 2010? e le sue dichiarazioni in campagna elettorale (marzo 2010) fatte nella sede degli anziani? Sempre solo chiacchiere?
      Ultima cosa, noi, come Comitato, non in primis non contestiamo in maniera netta il Polo, ma vogliamo che sia rispettato quello a cui fa riferimento Lui: localizzazione Madonnino.
      Per concludere, cosa molto importante, la PILT ha presentato un bel progetto, ha fatto richieste di varianti urbanistiche, ma stranamente parla di un polo logistico agro-industriale, per capire ancora meglio, per i prodotti agricoli locali (su questo punto mi sembra che i politici battino il martello) non occorre la DOGANA, a meno che , riprendendo la battutta del Bargelli all’assemblea, si facciano entrare i pomodori cinesi e poi gli sia il marchio Made in Maremma.

  16. Roberto Spadi ha detto:

    Secondo me anche il Marras è un pò in confusione, lui parla di polo logistico a servizio dell’agro-industriale, la PILT parla di Polo industriale con annesso polo logistico.
    La differenza non è poca, per quanto mi riguarda se la Provincia (daccordo con il Comune di Grosseto) vuol far costruire il polo logistico a sevizio dell’agro-alimentare nella zona ora riservata all’artigianato a Braccagni, presentato alla sala Pegaso qualche mese fa, quattro ettari in tutto, può cominciare anche domani.
    Il fatto è che il progetto su cui punta il Comune, mi è sembrato di capire l’altra sera, è quello della PILT, tant’è che si apprestano a modificare il regolamento urbanistico, quindi invece di pontificare sui giornali, il Marras farebbe bene a fare una telefonata al Bonifazi.

  17. Carlo Vellutini ha detto:

    Credo che Leonardo Marras sbagli quando usa la parola “contestare”. A Braccagni si vuole “capire” e questo è quello che è stato ribadito in assemblea ed anche nell’intervista rilasciata da Luca Barbacci. Da parte delle istituzioni – specie se non presenti- si dovrebbe iniziare ad usare un linguaggio adeguato, nel senso che la serata non ha visto alcuna contestazione, solamente un confronto su quelli che sono i documenti fino ad oggi consultabili…Ora che si dica che non c’è alcun progetto mi viene da sorridere, visto che Canuti ha anche spiegato perché la Pilt chiede lo spostamento dello stesso all’area dello Spiga. Della serie perché si chiede di spostare un’infrastruttura se non c’è il progetto? Evidentemente non sarà così dettagliato, ma si sa bene che cosa si vuol fare. Poi se i capannoni sono tondi o quadrati quello conta poco…il punto è che ci vengono fatti! Da giornalista, invece, ho ascoltato con attenzione l’intervento di Mario Lolini e Marras ha perso un’occasione per essere lì e sentirlo, perché lo riguardava, visto che Lolini ha lanciato una proposta (provocazione?) di fare il Polo Logistico dell’area industriale del Comune di Roccastrada. Si tratta della stessa area voluta da Marras come Sindaco di Roccastrada, che vede strade ed illuminazione, ma che non ha neppure un capannone…Credo che sarebbe stata una buona opportunità per replicare o, perché no, cogliere al volo un’opportunità che garantirebbe una via d’uscita politica forte anche alla giunta di Roccastrada che dal suo predecessore ha ereditato una patata bollente, visto che i nostri vicini di Sticciano, Ribolla, Roccastrada ecc. ecc. iniziano a domandarsi se ci verrà mai costruito qualcosa…

    • biadone ha detto:

      Il progetto, come dice Carlo, non è dettagliato ma c’è e martedì era sul tavolo a disposizione di tutti coloro che si vogliono rivolgere al Comitato.
      La cosa per me grave è che i documenti li hanno portati i cittadini che, togliendo tempo alle proprie famiglie, al proprio lavoro e ai propri Hobby, li hanno letti e si sono preoccupati.
      Non dovevamo arrivare a questo punto e la responsabilità non è certo di un gruppo di cittadini che vogliono capire quale sarà il futuro del luogo nel quale vivono e hanno investito per se e per i propri figli.

  18. braccagni.info ha detto:

    Oggi su la Nazione e soprattutto su Il Tirreno un sintetico resoconto della riunione del 18 gennaio. Da non perdere assolutamente.

  19. Patrizio G. ha detto:

    Ringrazio l’Architetto Felicioni e la lista Civica che rappresenta ‘GROSSETO Oggi PER LA SUA IDENTITA’ della chiara presa di posizione contro la costruzione del Polo Logistico in località Spiga, questo lo allinea agli obiettivi del Comitato SOS Braccagni di cui anche io faccio parte.

    Segnalo inoltre un articolo pubblicato sulla Nazione, oggi, dove viene denunciato che :

    “..È stato stabilito un calendario per l’esame del Regolamento Urbanistico in Commissione che assomiglia a un tentativo di sequestro di persone: dal 25 gennaio all’11 febbraio è previsto che i membri della Commissione si riuniscano ben 10 volte di cui due riunioni sono addirittura sdoppiate (mattina, 9.30-13, e pomeriggio, 15.30-18). Quindi, ben 12 riunioni in 14 giorni lavorativi, oltre a dover studiare un bel po’ di carte». Ma perché tutta questa fretta? …”

    l’articolo si legge su:
    http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t219252&trova=&tc=

  20. mezzolitro ha detto:

    Mi corre l’obbligo di fare partecipi tutti i visitatori di un fatto strano, anche oggi il Sindaco Bonifazi, tramite una mail mi ha inviato il testo di un discorso che credo terrà o ha già tenuto in qualche cerimonia in Provincia,credo in relazione allo sviluppo economico della Provincia stessa; tra le altre affermazioni, il Sinaco dice:”Infine abbiamo il dovere di moltiplicare gli sbocchi per il settore agroindustriale. Anche in quest’ultimo caso non basta essere quelli dove si mangia bene. I nostri prodotti, non solo il vino e l’olio, li dobbiamo esportare e il progetto di polo logistico va in questa direzione, come anche l’opzione cargo all’aeroporto civile.”
    Tutto bene sono D’ACCORDISSIMO, però, ragazzi, c’è sempre un però, e anche bello grosso, il progetto PILT prevede un’area INDUSTRIALE con annesso polo logistico, pè capissi è sparito L’AGRO, e quindi niente olio&vino, cacio&pere, ma ferro, cemento, idrocarburi, rifiuti, di tutto di più.
    Stiamo in campana…

    • biadone ha detto:

      Appare evidente che siamo di fronte ad un’azienda (la Pilt) che sta cercando di vendere un “prodotto” alla Pubblica Amministrazione. Quando un’azienda deve vendere, ed è il caso della pubblicità, propone sempre un prodotto bello, che serve a tutti, che non inquina, che non fa rumore, che vuole bene all’ambiente e all’uomo. Salvo poi verificare personalmente, su di noi, se effettivamente possiede queste qualità.
      Guardando la TV passano molte pubblicità che invitano ad acquistare auto bellissime, ecologiche, sicure, economiche e veloci ma in nessuna pubblicità si parla del continuo aumento del costo dei carburanti o degli incidenti stradali che fanno continue vittime e feriti. Eppure sono aspetti legati allo stesso prodotto: l’auto; ma solo alcuni di questi li dovremo verificare di persona dopo l’acquisto e l’uso di quel prodotto, quando ormai non saremo più in tempo per fare una scelta consapevole.
      Un esempio su tutti è rappresentato sicuramente dall’eternit, il cemento-amianto, un prodotto che veniva presentato come una meraviglia dell’era moderna, eterno, economico, facile da lavorare e sicuro. Unico particolare: l’amianto, causa di malattie mortali come il mesotelioma ed il tumore dei polmoni. La relazione fra l’amianto e l’insorgenza dei tumori era già stata dimostrata scientificamente negli anni ’60 ma solo dal 1994 la produzione di manufatti contenenti amianto è stata vietata. Il risultato su scala mondiale è impressionante, basti pensare che il solo stabilimento di Casale Monferrato ha registrato oltre 2000 decessi per patologie legate all’inalazione di fibre d’amianto, con costi sociali altissimi.
      Questo vuole solo essere un esempio, non paragonabile al progetto che ci riguarda, ma che deve far riflettere.
      Pur confidando nella buona fede dell’azienda che lo propone e della Pubblica Amministrazione che lo sta valutando abbiamo l’obbligo di approfondire l’argomento polo logistico a Braccagni per saperne di più rispetto a quanto si legge sui giornali o di quanto si sente dire in giro.
      Stiamo in campana … ma non una campana di vetro che non ci fa sentire niente e distorge quello che vediamo.

  21. Fabio ha detto:

    Bravo mezzolitro!! E’ importante capire cosa sarà constrito e ce lo dice la Giunta Comunale di Grosseto, che con atto n. 397 del 17/06/2008, ha deliberato di promuovere la realizzazione di un’area industriale a specializzazione logistica in loc. Braccagni e l’avvio della valutazione della proposta di intervento presentato dalla Soc. PILT.
    Si legge chiaramente che l’intento è quello di creare un’AREA INDUSTRIALE, attaccata al paese di Braccagni, che avrà anche una zona destinata alla logistica.
    Il confine di quest’area industriale è rappresentato da via Malenchini, escludendo le attività artigianali già presenti, dalla ferrovia per Siena fino al Podere Società, e dalla S.P. Vecchia Aurelia che chiude questo triangolo di circa 34 ettari, sui quali insisteranno 17 ettari di capannoni, oltre a linee ferroviarie, strade e piazzali per stoccaggio container. Per fare un confronto l’abitato di Braccagni copre circa 20 ettari.

    • mezzamestola ha detto:

      aggiungo che questa area sarà a destinazione logistica solo in piccolissima parte perchè avrà anche destinazione di trasformazione industriale…. e siccome nella PIL ci sono soggetti che operano nel campo dei rifiuti, e la PILT stessa nelle attività denunciate alla CCIAA ha come scopo sociale quello di trattare anche rifiuti… oltre che carburanti e prodotti petroliferi… quello che verrà trattato a Braccagni praticamente attaccati al paese… possiamo immaginarlo ..
      secondo me, temo che ci ritroveremo con mega impianti di stoccaggi odi rifiuti… grazie a parte del PD di Braccagni e al Consigliere comunale di Braccagni che della cosa ci hanno sempre tenuti all’oscuro… e ora magari vorrebbe essere ricandidato… ma attenzione… signori del PD se ricandidate l’attuale consigliere o gente che è a favore del polo attaccato al paese, VOTEREMO IN MASSA CONTRO e vi manderemo a casa con un bel calcio nel culo (politico).

      • biadone ha detto:

        Quindi oltre ad altri prodotti infiammabili, transiteranno e verranno stoccati prodotti petroliferi e c’è la forte probabilità che saranno trattati anche rifiuiti?
        Certo che quando tutto quel terreno agricolo sarà trasformato in un’area industriale non saremo noi a decidere che tipo di impianti la occuperanno, ed oggi l’attività più redditizia è il trattamento dei rifiuti.
        Tutto questo verrà costruito a 100 metri dalle abitazioni che si affacciano su via Malenchini e a circa 300 metri dalla scuola materna ed elementare di Braccagni!!

        • mezzamestola ha detto:

          beh, sai, io ho espresso il mio pensiero e la mia preoccupazione in ordina ai rifiuti, suffragata da dati come le attività che la PILT ha denunciato poter fare alla CCIAA e dalla presenza dentro la proprietà PILT di società che trattano rifiuti come la AGRIDECO… d’altra parte la cosa venne detta e chiesta anche all’assessore Canuti che venne a Braccangi il 18 e lui non si espresse sul punto… non dette nessuna garanzia… quindi i miei dubbi aumentano.

      • braccagni.info ha detto:

        Piano mezzamestola, piano.

  22. Mission from Mars ha detto:

    BARTOLINI: ha messo il suo hub per camion rossi del Corriere Bartolini alla confluenza tra l’aurelia e la siena-grosseto, vicino all’aeroporto. Quella è la località per un vero polo logistico.

    A Braccagni, il polo logistico è uno specchietto per le allodole: quello che vogliono fare è un’area industriale e una SPECULAZIONE FONDIARIA.

    • Nello ha detto:

      Non solo “BARTOLINI” ha l’hub nella zona artigianale nord, lo stesso Giannetti ha una (la?) sede in zona.
      Noi del Comitato abbiamo da tempo indicato la zona come sede ideale per il Polo Logistico,inoltre è prevista una nuova zona industriale nell’area della Rugginosa, quindi meglio di così non vedo soluzione. Da tenere conto che la futura autostrada sembra prevedere un solo svincolo nel comune di Grosseto (nell’ultima dichiarazione dell’ad SAT Borgia lo dice, sembra riferendosi alla zona sud della provincia, ma lo stesso aveva detto che la sovrapposizione sulla Aurelia avrebbe interessato solo la zona nord, quindi…vai dargli retta) e quindi penso che non sia a Braccagni, forse rimarranno i due svincoli di Grosseto N e S.
      Ma mi sembra di capire che i nostri politicanti non cio sentono assolutamente da questo orecchio e si che si andrebbe incontro anche alla presa di posizione della Regione in merito allo sfruttamento del territorio (ad esempio accanto alla citata BARTOLINI c’è un capannone in stato d’abbandono causa fallimento di una concessionaria e, a memoria, se non vado errato, ma può darsi sbagli, c’è uno scheletro in costruzione ma fermo da tempo)

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