Polo logistico intermodale

 

 

Martedì 22febbraio 2011 alle ore 21.00

Via dei Garibaldini ex-Asilo Braccagni

Incontro pubblico con la cittadinanza

Saranno presenti il Sindaco di Grosseto EMILIO BONIFAZI,
esponenti politici di maggioranza ed opposizione, personalità e professionisti della società civile.
Modera il Giornalista Carlo Vellutini
Per informazioni: http://www.braccagni.net/ email: sos@braccagni.net

Archiviato in: LA VITA DI PAESE

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RSSNumero commenti (154)

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  1. Nello ha detto:

    Il 22 ci sarà la seconda assemblea pubblica sulla problematica Polo.
    Dopo la prima, che per noi organizzatori ha avuto un buon successo, ne viene fatta una seconda, in pratica “a stretto giro di posta”, non tanto per battere il ferro finchè è caldo, in quanto lo scorso 18 gennaio, visto il tempo e soprattutto visto l’interesse dei partecipanti con interventi non solo da parte dei politici, illustrammo solo alcune delle problematiche che un insediamento industriale ( perchè di logistico ha poco o niente) di tale proporzioni porterà al paese. Inoltre, se si vuole anche per la nostra inesperienza, non potè partecipare il Sindaco, cosa che questa volta non avverrà.
    E’ importante la partecipazione in quanto da subito ci hanno tacciato di “retrogradi” di “affossatori di possibilità di lavoro” e chi più ce ne ce ne metta, senza dare la possibilità di esporre il nostro punto di vista vedendo la verità solo da una parte (liberissimi) e/o come ho sentito più volte un senso di rassegnazione in “tanto tutto è deciso che perdete tempo a fare”. Molti dopo la prima assemblea hanno le idee un pò più chiare, rimanendo anche nelle loro posizioni iniziali.
    Il paese è piccolo ed il nostro Comitato è formato da tutti abitanti di Braccagni (contrariamente a quanto ci hanno accusato solo uno è residente a Grosseto, sicuramente però più braccagnino degli accusatori che partecipa atiivamente anche alla nostra piccola vita sociale), noti a tutti perchè non siamo nè Carbonari nè massoni occulti (P2 di gelliana menmoria), per cui tutti, favorevoli-contrari o “ignoranti” dell’argomento, ci potevano chiedere informazioni senza crocefiggerci a priori (stranamente l’unica persona che mi ha cercato in merito è una nuova abitante di Montepescali, e si che io sono da sempre stato pubblicamente contrario ad un polo logistico, interscambio o intermodale o come lo si vuole chiamare fin dalle prime volte che se ne parlò all’epoca del Compostaggio).
    Quindi sarebbe bene che la gente partecipasse e sentisse tutte le campane, le nostre , quelle del Sindaco e degli altri politici che saranno presenti, così almeno avranno quegli elementi necessari per poter approfondire e decidere se e come fare questo benedetto polo.
    Se chi legge e non vuole o non può chiedere (ci sono molti nostri paesani, e non solo, che abitano fuori) direttamente a qualcuno di noi delucidazioni può andare nel nostro sito ufficiale “www.braccagni.net” dove ci sono molti documenti da cui prendere notizie e venire “infarinati” all’assemblea

  2. sampei ha detto:

    Era ora che il Sindaco venisse a dirci la sua.
    Ci voleva il Comitato SOS Braccagni per organizzare questo incontro?
    O doveva essere il Comune di sua volontà ad informare i cittadini di ciò che gli sta per essere calato dall’alto??
    Credo che i nostri paesani, compresi i Montepescalesi, dovrebbero ringraziare queste persone di buona volontà che hanno voluto vederci chiaro e hanno trovato tante criticità e incongruenze intorno a questo progetto nefasto.

    • Nello ha detto:

      Per correttezza si chiamano Montepescalini, e te lo dicxe uno che avendo studiato e fatto vita a Livorno per scherno chiamavo, come i livornesi, gli abitanti di Pisa Pisesi.
      I Montepescalini che seguono le vicende sono per lo più contrari al polo a Braccagni, per motivi paesaggistici, come è giusto; qualcuno è rassegnato, ma nessuno di quelli con cui ho parlato è favorevole, al contrario dei miei paesani.
      Si dice che chi si loda si imbroda, ma penso che il Comitato “sos.braccagni@net” ha lavorato bene, perchè, come dici, non era noi che dovevamo organizzare l’assemblea,bensì il sindaco stesso. Bene il Sindaco stesso in una riunione ha detto” Il prossimo 22 c’è l’assemblea popolare sul Polo Logistico indetta dal Comitato a cui sono stato invitato, e questa volta ci sarò, venite anche voi”. Penso che per noi sia una gratificazione

      • sampei ha detto:

        Caro Nello, sono un ragazzo all’antica e ricordo con piacere quando il Sindaco di Roccastrada, Bersotti, rivolgendosi agli abitanti di Montepescali usò queste parole:
        “Montepescalesi!
        Io vi esorto a riunirvi ed a formulare – siete ancora in tempo – i Vostri voti con calma, con serenità, con indipendenza – come si addice a chi deve decidere delle proprie sorti, dell’avvenire del proprio Paese.
        Respingete fantastiche chimere e giudicate con pratica realtà delle cose, ed avrete ben meritato del Vostro Paese e di tutto il Comune.”
        Correva l’anno 1904, il giorno 8 del mese di Maggio.

        • roberto ha detto:

          Correva l’anno della separazione di Montepescali dal Comune di Roccastrada e l’aggregazione a quello di Grosseto.
          Certo devi essere un ragazzo parecchio all’antica!!!

        • Nello ha detto:

          Confesso non sapevo del discorso, ma leggendoti mi sembra possa confermare quanto detto, cioè l’uso del finale “esi” altri non è che un modo affensivo.
          Come ho detto non sapevo del discorso, ma so che quando avvenne la “scissione” di Montepescali fu uno smacco per Roccastrada e nulla vieta che l’uso della etimologia fosse come una sorta di rivendicazione.
          Fatto sta che, come molte parole, siano state abbandonate nel tempo e sotituite con nuove e mi sembra che, almeno negli ultimi 55 anni, si siano chiamati “montepescalini”

  3. maurizio ha detto:

    era veramente l’ora che il sindaco si svegliasse, anche se credo che più che altro si dovrebbero svegliare i suoi uomini di fiducia sul posto, che probabilmente fino ad ora lo hanno mal consigliato… se avesse accettato di dialogare fin dall’inizio con chi denunciava l’impossibilità di fare un polo a ridosso di un centro abitato, forse ora non si troverebbe tra l’incudine e il martello.
    Io posso solo dire che alle prossime elezioni comunali non voterò per l’attuale consigliere di braccagni uscente.
    Questo non ha mai aiutato chi si è impegnato per far capire che cosa accadeva alla gente, ne si è fatto carico di prendere una posizione contro il polo.
    Chi calpesta le esigenze dei propri elettori non merita di essere rieletto, e come me la pensano in tanti, metteteci uno che si è impegnato a far capire alla gente che cosa stava accadendo al paese… che ha preso subito posizione senza aver paura dele opinioni dei pezzi grossi e si è messo al servizio della gente. A Braccagni e Montepescali ce ne sono… se il sindaco vuole voti per la sua coalizione deve prima di tutto dire di no al polo attaccato al paese e poi candidare a consigliere una persona che riascuota la fiducia e il rispetto della gente di Braccagni e Montepescali e non deve ascoltare soltato i suoi colonnelli sul posto… Braccagni e Montepescali con i loro mille voti sono l’ago della bilancia, chi vince da noi prende la poltrona da SIndaco e da noi vince chi si schiera contro il polo attaccato al paese.

    • sampei ha detto:

      Tutti noi ce la prendiamo con la storia
      ma io dico che la colpa è nostra
      è evidente che la gente è poco seria
      quando parla di sinistra o destra.

      Parafrasando il grande Gaber mi verrebbe da dire che il polo logistico è di destra e il ripetto dei cittadini è di sinistra, ma in fin dei conti … cos’è la destra cos’è la sinistra.

    • biadone ha detto:

      Le idee ispirate dal coraggio sono come le pedine negli scacchi, possono essere mangiate ma anche dare avvio ad un gioco vincente … basta avere il coraggio di muoverle.
      Chi ha avuto il coraggio delle proprie idee e delle proprie azioni merita tutto il mio rispetto.
      Da ora in avanti sarà interessante vedere certe mosse, soprattutto degli alfieri, ma attenzione, ormai è terdi i giochi sono fatti … Rien ne va plus, les jeux sont faits.

  4. maurizio ha detto:

    quando le cose vanno male come in questi momenti, sia il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà
    a guidare le nostre scelte, non c’è mai certezza del domani ne per noi ne per coloro che pensano di poterci comandare a bacchetta, l’ultimo uomo in battuta con due out, due stryke e al nono inning potrebbe essere sempre un baby root o un joe di maggio che la butta di la dalla rete e vince una partita che tutti credevano persa.

    • Nello ha detto:

      A parte i nomi, potevi metterci anche tre ball e era più avvincente, però ti sei dimenticato il punteggio e quanti uomini in base.
      Ecco, al di là del voto sì e voto no in quanto gli organizzatori fanno parte del Comitato “sos.braccagni@net”, cioè come da statuto “apolitici” e non corriamo per l’attuale Sindaco e/o gli altri concorrenti, se la vuoi mettere sul lato sportivo ed in particolare nel baseball, cosa ci manca per vincere gli scudetti come il BBC degli anni 80: il pubblico che era il decimo uomo del Grosseto.
      A Braccagni manca il “pubblico”. O meglio c’è, forse anche troppo, ma come tanti (tipo gli pseudo tifosi del baseball che vogliono fare i Lasorda e non conoscono nemmeno un decimo delle regole) non conoscono, mi verrebbe da dire, non vogliono conoscere il problema.
      La gente ha una testa e con quella dovrebbe ragionare, quindi informarsi e decidere. Qui questo non è avvenuto. Se non ci fossimo stati tre “bischeri” che sentendo voci di marciapiede (non vado al bar e la nostra piazza è questa) ed hanno speso il loro tempo, ed uno anche dei suoi soldi, per mettere insieme i puzzle, ora si sarebbe a ciao mamma. Bene sia io che Pat siamo stati “aggrediti” da tantissimi concittadini, perchè leggevano solo quello riportato dalla stampa. Berlusconi, sempre lui, si è costruito la sua carriera e se la sta mantenendo, con i media(come si sa a lui non mancano9: anche qui è successo lo stesso. Se mi lancio in un business di centinaia di milioni di euro, non mi costa niente spenderne qualche migliaia per portami la cittadinanza a mio favore. Da qui le centinaia di posti di lavoro (siamo arrivati alla cifra di 1600 con l’indotto), da qui la “ricchezza” per i residenti con la valorizzazione del paese, da qui che si vuole esistendo già una zona industriale di 15 Ha circa sul PGR che costa ampliarla di più……e via di seguito con i “lucci” che abboccano.
      La politica è fatta di queste cose, i cittadini tutti a dire che NOI s’era contro il paese, addirittura con prese di posizione clamorosamente errate ,Pat ne sa qualcosa,ma che volete basta guardare la foto che accompagnava in un giornale l’articolo dell’assemblea del 18/1 dove la didascalia diceva, più o meno, “area dove sorgerà il polo logistico” , guarda caso era l’area fieristica del Madonnino. Abbiamo chiesto la rettifica, ma se ne sono guardati bene di farla, del resto ad alcuni politici, bipartisan, cui ho chiesto lumi, mi hanno risposto ,ma di che vi lamentate il polo è a circa due chilometri da paese, avresti ragione se fosse attaccato….. Il bello (meglio sarebbe dire che il brutto) che così almeno fino al 18/1 la pensavano così almeno l’80% dei braccagnini.
      Quindi non prendiamocela solo con la Circoscrizione (qui sono sicuramente presenti tutti eletti da noi e di tutti i colori politici) o con il nostro Consigliere (questo della maggioranza) o con il Sindaco in fondo loro hanno seguito (forse anche marciandoci) quello che la popolazione voleva.
      La nostra perseveranza ha fatto sì che la sera del 18/1, nella preparazione della sala, con Maurilio ebbi una “discussione” sul numero delle sedie da mettere: io dicevo di metterle tutte (circa cento posti complessivi, esclusi una decina oer gli “ospiti”), lui, forse temendo la scarsa affluenza, di metterne meno per non far vedere vuoti: chi c’era si sarà reso conto che se cifossero state anche 150 forse ,in qualche momento, sarebbero mancate. Altra considerazione evidente, sia per strada, e mi dicono anche ai bar la gente si domandava se avevamoragione o torto.
      Sicuramente nessuno si diceva se votare Tizio o Caio, anche perchè, escluso un caso, nessuno degli “ospiti” ha fatto campagna elettorale (e suì che c’erano, oltre all’assesore Canuti, per il Sindaco; i candidati alla carica Lolini e Felicioni).

      • mezzolitro ha detto:

        Effettivamente questi ultimi due commenti m’intrigano parecchio, sia per l’argomento (eh! la politica…) sia per le similitudini usate.
        Quindi mi ci butto capo fitto.
        Allora, l’ho già detto altre volte ma ripetere a questo punto diventa obbligatorio, sicchè parliamo dei nostri rappresentanti politici, sicuramente non hanno brillato per spirito d’iniziativa, ma per onor del vero non è che avessero molte informazioni, tant’è che anche oggi in una riunione col Sindaco è venuto fuori che ancora adesso non è chiarissimo ciò che il Comune vuole fare e dove, quindi i nostri rappresentanti locali, di circoscrizione e consiglieri comunali, non erano nelle condizioni migliori per dare informazioni alla popolazione, anche se avessero voluto, infatti Iacobucci che pure è nella commissione giusta e in teoria un consigliere comunale ha accesso diretto ai documenti del Comune, nel senso che ad una richiesta corrisponde una IMMEDIATA messa a disposizione degli atti da parte degli uffici, andava un po’ a tentoni se interrogato a Braccagni; mentre la circoscrizione ha avuto da fare la guerra all’unione sportiva e si è disinteressata del resto.
        Il Sindaco mi sembra un po’ schiacciato dal fatto di trovarsi col cerino in mano per scelte fatte anni fa da altri e che ora con i tempi che stringono, dovrà fare scelte che magari non lo convincono in pieno.
        Però è un vero politico e quindi, magari, gioca esterno centro e fa una bellissima presa sulla rete e assiste 8-2 per una doppia eliminazione.

        • Fabio Bargelli ha detto:

          Mi scusi Sig. Mezzolitro ma il soprascritto, oltre ad altri rispettabili signori, ha rivolto al Comune istanza di accesso agli atti riguardanti il progetto in parola. Nei termini di legge, ma per altri come giustamente dici l’accesso è immediato, mi sono stati forniti tutti i documenti del progetto.
          Quindi posso assicurare che i documenti ci sono e possono essere consultati e richiesti, sono a disposizioni di chi li volesse visionare.
          Forse, come ha scritto qualcun’altro, ci vuole la volontà o il coraggio di fare certe cose e non mi riferisco nello specifico a nessuno.

          • Patrizio G. ha detto:

            Caro mezzolitro, qualunque Consigliere Comunale per legge ha il potere di accedere a tutti i documenti che sono in Comune, e oltre che potere è un dovere perchè tra le sue prerogative c’è quella di controllare che il Comune faccia le cose per bene, quindi se non lo fa diventa responsabile della disinformazione di chi gli chiede informazioni e non le riceve.
            Queste sono le leggi dell’Italia democratica, che coloro che rappresentano i cittadnini nelle Pubbliche Amministrazioni devono conoscere altrimenti stanno a casa.

        • preoccupatissimo ha detto:

          Caro signor Mezzolitro,
          vorrei rispondere alla Sua “ma per onor del vero non è che avessero molte informazioni, tant’è che anche oggi in una riunione col Sindaco è venuto fuori che ancora adesso non è chiarissimo ciò che il Comune vuole fare e dove, quindi i nostri rappresentanti locali, di circoscrizione e consiglieri comunali, non erano nelle condizioni migliori per dare informazioni alla popolazione, anche se avessero voluto, infatti Iacobucci che pure è nella commissione giusta e in teoria un consigliere comunale ha accesso diretto ai documenti del Comune, nel senso che ad una richiesta corrisponde una IMMEDIATA messa a disposizione degli atti da parte degli uffici, andava un po’ a tentoni se interrogato a Braccagni” con questa considerazione:
          il consigliere da Lei indicato mi risulta che abbia parlato molto e sia stato informato dagli stessi cittadini per poi defilarsi in vista dell’imminente riorganizzazione delle circoscrizioni!
          Non solo: è vero quel che scrive il Signor Patrizio e cioè che TUTTI i consiglieri comunali hanno accesso agli atti. Questo significa due cose: o l’attuale giunta ha deliberatamente impedito l’accesso a tali atti (e allora mi chiedo se ci dobbiamo veramente meravigliare se le persone non credono più alla giustizia…) o il consigliere (più volte sollecitato per altro dai suoi concittadini EVIDENTEMENTE preoccupati e, aggiungo, giustamente visto che ad oggi la IV Commissione prevede che l’area in oggetto SUBISCA la trasformazione tanto avvesa ai cittadini) ha deliberatamente ignorato il mandato dato dalle sue funzioni.
          Purtroppo non vedo altri motivi, il problema impianti sportivi, sicuramente sentito, non può aver fatto ignorare (e richieste in tal senso ce ne sono state!) un ecomostro che ridurrà la vita in un paese come quello in oggetto a “tinozza della zona industriale”.

          • mezzolitro ha detto:

            Vedo che il mio post ha suscitato interesse, che vi devo dì, quello che ho scritto mi sembra chiaro, ANCHE SE I CONSIGLIERI DI ZONA AVESSERO FATTO TUTTO AL MEGLIO, RECUPERANDO I DOCUMENTI E LE RELAZIONI DEGLI UFFICI, LA CONFUSIONE REGNEREBBE MASSIMA EGUALMENTE PERCHE’ AD OGGI NON C’E’ LA CERTEZZA DI CIO’ CHE IL COMUNE VUOLE FARE (POLO? AREA INDUSTRIALE? AREA AGRO-INDUSTRIALE? UNA BENEAMATA MAZZAFIONDA?) NE’ DOVE LO VUOLE FARE (ATTACCATO A BRACCAGNI? UN PO’ PIU’ IN QUA’? UN PO’ PIU’ IN LA’?, AL MADONNINO?) SICCHE’ CHE VE NE FACEVATE DELLE RISPOSTE DEI CONSIGLIERI?
            FORSE L’UNICA COSA CHE SI CONTINUERA’ A FARE A BRACCAGNI, UNA BENEAMATA MAZZAFIONDA, MAGARI ASPETTANDO CHE PASSI IL TRENO, ALLE SBARRE.

        • Nello ha detto:

          Mezzolitro, da ora in poi ti dovrò chiamere “Litrointero”.
          Hai tutte le ragioni del mondo quando dici che le cose non sono chiare nemmeno ai diretti interessati, ma le voci ci sono e come e non dai primi gennaio 2011, ma la prima nota ufficiale, senza considerare i preliminari, se non vado errato è del 2008 (mi sembra fine primavera inizio estate). I futuri promotori (due o tre) del Comitato hanno cominciato a muoversi in maniera evidente nell’Agosto 2009, partendo da voci di strada e dalla delibera di Giunta (mi sembra Giugno, come vedi di date ufficiali e /o ufficiose ce ne sono molte, me le dimentico anche e non per la Vecchiaia come mi ricorda sempre il mio amico Robi) e da allora molta acqua è passata sotto i ponti, acqua non sempre sorgiva (fonti ufficiali) ma anche di scarico (voci incontrollate); acqua che ha portato da parte nostra ad un fitto dossier, visistabile sul sito del Comitato sos.braccagni@net (a cui attingono anche i politici).
          E te mi giustifichi la Circoscrizione e i Politici che ci rappresentano (guardate per chi non c’è un solo Consigliere comunale quale rappresentante della Circoscrizione). No caro Mezzolitro per altri problemi (vedi cavalcavia o sottopasso, anche Usi Civici)) si sono mossi tutti, maggioranza e opposizione, arrivando mi sembra in entrambi i casi al Consiglio di Stato , andando più in là nel tempo, e praticamente nelle stesse condizioni (con la differenza non c’era un mezzo potente come questo per sapere e diffondere notizie), per il Compost.
          No in questo caso tutti zitti, anzi molti hanno messo in giro voci, che sono state utilizzate ad hoc per creare confusione.
          Non so se gli altri la pensano come me, quindi questo la devi considerare solo opinione personale, ma il compito di tutti i Rappresentanti di Associazioni Varie (in questo caso Circoscrizione, Comune e Provincia, tutti coinvolti) dovevano avvisare la Cittadinanza (e guarda non solo di Braccagni)dei possibili eventi, anche senza approfondire la cosa, quello per intendersi è stato fatto per la viabilità, che tutti dicono è passata alla zittina, ma in effetti è passata con più di tre assemblee (quelle cui ho partecipato) dove sempre c’è stato un aggiornamento.
          Quindi, ripeto per me ma anche tu eri con me a Montepescali il 15 con il Sindaco e anche lui lodisse, era compito delle Istituzioni convocare un assemblea pubblica (dove è la sbandierata PARTECIPAZIONE) per avvisarci e spiegarci da subito almeno il perchè dello spostamento dal Madonnino allo Spiga, questo è certamente noto in quanto è nel nuovo PRG presentato, ma tuttora , pur avendolo chiesto UFFICIALMENTE non ci è stata data risposta…….

  5. braccagni.info ha detto:

    Vi invitiamo a chiedere eventuali chiarimenti e/o a prenotare eventuali interventi in assemblea presso la nostra mail ( sos@braccagni.net ), presso la nostra sede o a qualunque dei nostri iscritti operativi di Vostra conoscenza per darci modo di inserirli in scaletta per la Pubblica Amministrazione.

    Il Comitato Sos.

    COMUNICATO STAMPA

    Il giorno 22 febbraio 2011 in Braccagni via Dei Garibaldini presso ex asilo é indetta dal comitato cittadino S.O.S. Braccagni.n.e.t. un’assemblea pubblica per chiarire l’annosa questione del POLO LOGISTICO-INDUSTRIALE che l’amministrazione comunale vuole realizzare accanto al paese di Braccagni. Poiché l’amministrazione comunale intende introdurre tale opera nel Regolamento Urbanistico di prossima uscita, modificando le previsioni del Piano Strutturale che lo collocava distante dall’abitato in località Madonnino, si rende necessario un chiarimento che spieghi ai cittadini la posizione definitiva dell’amministrazione.

    A relazionare le motivazioni che spingono l’Amministrazione Comunale ad una tale scelta é stato invitato il Sindaco del comune di Grosseto Emilio Bonifazi che ha dato piena disponibilità alla partecipazione. Il giornalista Carlo Vellutini modererà la serata in vista di un confronto con la cittadinanza.

    All’evento parteciperanno, in forma di invitati, tutti i rappresentanti politici che hanno mostrato interesse per la vicenda del Polo Logistico-Industriale di Braccagni.

    Il presidente del Comitato S.O.S. Braccagni.n.e.t.

    Arch. Luca Barbacci

  6. Patrizio G. ha detto:

    Mezzolitro dice che le cose non sono chiare nemmeno agli interessati, ma allora come mai:

    la IV commissione si sta riunendo a tappe forzate per approvare un Regolamento Urbanistico che prevede la trasformazione dell’intera area dello spiga, 34 ettari, in zona industriale?

    Come mai hanno trasformato l’intera area da un indice di rumorosità proprio di un’area agricola ad uno altissimo proprio di un’area Industriale?…

    E gli stessi sensi unici a Braccagni, come mai sono stati cambiati in modo che via Malenchini sia un senso unico che può servire per l’accesso al futuro polo lato sud? E poi dopo il cambiamento gli sono stati fatti rilevamenti di traffico proprio per suffragare la costruzione del polo?… E nonostante che tutti vadano contromano perchè il senso unico li è assurdo, nessuno fa niente?

    E Come mai tutti questi cambiamenti guarda caso coincidono con il piano di trasformazione della zona presentato dalla società PILT già nel 2008 e ritenuto accoglibile dal comune già da allora con tanto di relazione dell’ufficio tecnico (a firma dello stesso professionista esterno che oggi presiede il pool di tecnici che sta scrivendo il R.U.) che diceva che era fattibile e per questo motivo il comune aprì pure una procedura di variante per concedere alla PILT quello che chiedeva?

    Come mai il Comune rispose alle richieste PILT con una missiva in cui precisava le cose di cui c’era bisogno per poter ottenere i permessi per costruire il Polo attaccato al Paese, missiva a cui la PILT evidentemente, come avrebbe fatto ognuno di noi, ha risposto con i fatti, quindi mettendo a disposizione tutti i dati richiesti dal comune (sostenendo anche dei costi notevoli che oggi giustamente potrebbe anche far pesare come danni se i l Comune non desse l’ok al suo progetto).

    Dopo che è accaduto tutto questo voi credete ancora alla barzelletta che i politici vi dicono che non sanno quello che verrà fatto?.. Ma perchè allora firmano le delibere della variante nel 2008, perchè lavorano alacremente al R.U. Che prevede il passaggio a zona industriale dell’area agricola del podere Spiga?

    Io ho un’altra idea di tutta la questione che da un paio di anni ci vede coinvolti, i politici che avete ascoltato vi hanno infinocchiato sfruttando il fatto che ne siete loro buoni conoscenti, hanno usato la vostra buona fede (perchè voi siete persone perbene e oneste disposte a far credito al prossimo che parla con voi) per confondervi le idee, facendovi credere che loro non sanno niente… invece per me, da quello che sento dire e leggo sui documenti del comune da loro emanati e firmati, i politici sanno benissimo che approvando il Regolamento Urbanistico così come lo hanno loro stessi scritto, danno in pratica l’ok al progetto Pilt, ma fanno i finti ‘tonti’ dandovi a bere che loro poverini non ne sanno niente… così nessuno può incolpar loro dandogli la responsabilità politica del mostro che stanno per far costruire a Braccagni.

    Siamo ormai in piena campagna elettorale e nessuno vuole la responsabilità di un mostro industriale in mezzo alla Maremma come quello… ecco che allora da veri politici puri, cercano di passare da angioletti innocenti senza macchia e senza peccato così da farsi compatire soprattutto almeno da quella parte dell’elettorato che li ha già votati le altre volte, per avere di nuovo il loro consenso elettorale.

    La mia è una analisi politica pura e semplice, quindi sto riportando la mia opinione e la offro alle vostre critiche perchè si possa ragionare insieme ed insieme trovare una plausibile ragione a quello che accade.

    Ora però sia voi che i politici (di sinistra), non possono più dire che non sanno quello che ci verrà, non hanno più scuse, perchè gli avete parlato e spiegato le cose che loro già sanno e fanno finta di non sapere; adesso voglio vedere se scelgono ugualmente di approvare il R.U. così come sappiamo, per favorire la costruzione del polo attaccato al paese (18 ettari di capannoni coperti alti quasi venti metri… considerato l’innalzamento di terreno previsto per evitare gli allagamenti), o se rispetteranno il Piano Strutturale da loro approvato e impediranno lo scempio di un’ area tra le più belle della nostra Maremma e saranno coerenti con i dubbi sul progetto anche da loro espressi ogni volta che ci abbiamo parlato cercando di farli ragionare sui dati e sui fatti.

    Voglio vedere se antepongono gli interessi di una società privata, seppur legittimi, a quelli di una intera comunità e del territorio maremmano che verrebbe così violentato.

    Scusatemi la franchezza ma adesso basta ambiguità… io vado fino in fondo, se qualcuno pensava di poter fare tutto senza che nessuno sapesse, per poi mettere la gente davanti al fatto compiuto, si sbagliava, io vado fino in fondo costi quello che costi, da solo o con chi vorrà aiutarmi;

    intendo camminare diritto e senza nascondermi per il resto degli anni che mi restano da vivere, e guardare mia figlia negli occhi senza vergognarmi… quando gli ho detto quello che vogliono costruire nell’area dello Spiga si è messa a piangere e piangeva non per capriccio, ma di dolore, gli ho insegnato ad amare quella terra e quei posti, e li sente come parte della propria vita, come sue radici… per questo dico da uomo libero, da padre, da Maremmano… ORA BASTA.

    • Roberto Spadi ha detto:

      Più volte ho chiesto alla “politica” strumenti per dare all’agricoltura nostrana una possibilità di sviluppo (anni ’80-’90), di sopravvivenza (anni 2000);
      Per me è motivo di grande dispiacere vedere che un progetto che poteva fare al caso sopra esposto, viene presentato oltre il tempo limite, nel senso che oramai è tardi, per di più situato accanto a un abitato rovinando la vita a centinaia di persone.
      Oltre il danno, la beffa.
      Inoltre mi ha dato molto fastidio che il progetto originario della PILT che è veramente una mostruosità (40 ettari di area industriale)e giustamente l’abbiamo combattuto, verrà ridimensionato a semplice mini polo logistico al servizio di un’area agro-industriale ( 7 ettari con catena del freddo, confezionamento, semilavorazione di prodotti alimentari, ecc…,)dimostrando che c’è la volontà di costruire un cosa, basta che sia, a Braccagni, nonostante che non sia dimostrata l’esigenza e l’economicità.

      • Patrizio G. ha detto:

        Roberto è bene che i braccagnini sappiano che se gli costruiscono l’agroalimentare di pochi ettari attaccato al paese, mettono a richio la salubrità della zona.
        In un polo agroalimentare con catena del freddo è previsto l’utilizzo di celle frigo e ambienti raffreddati, per evitare lo sviluppo di batteri pericolosi sui prodotti, ma questo vuol dire che l’aria esterna verrà inondata di calore che durante l’estate potrà alzare il già alto calore dell’aria di qualche grado rendendo Braccagni un inferno.
        Mentre d’inverno quando tira la tramontana, spesso quindi, a Braccagni arriveranno gli effluvi delle varie lavorazioni, tra queste anche il pesce e le carni… che sono prodotti agroalimentari.

        Ora io dico, facciamo un polo agroalimetnare, facciamolo però lontano dai centri abitati, qualunque questi siano, e dove non deturpa il paesaggio, a casetta grottanelli, se si pensa bene, tale polo era già stato fatto un secolo prima dalla fattoria… li recuperando gli antichi edifici, e creando strutture ecocompatibili, si potrebbe realizzare un qualche cosa che veramente aiuta l’economia locale…
        senza troppe pretese ma in modo concreto. Che ne dici?

        • sampei ha detto:

          Non ci sono solo questi rischi.
          Se l’agroalimentare non dovesse andare bene (fallimento, mancato insediamento di aziende, ecc.), come già accade per l’area industriale del Madonnino in comune di Roccastrada, casa ne sarà di quest’area ormai industrializzata?
          Sarà a disposizione per qualsiasi tipo di speculazione, ci potrà venire qualsiais tipo di attività (rifiuti, industria energetica) con un danno enorme per tutta la collettività della frazione.

  7. roberto ha detto:

    Vorrei fare un plauso ed un ringraziamento all’opera svolta sino ad oggi dal Comitato Sos Braccagni. Nelle rivendicazioni portate avanti sino ad oggi, non ci ho trovato nè integralismo ambientalista nè la cosidetta sindrome di Nimby “Non nel mio cortile”, ma solo voglia di capire (vista la la scarsissima informazione fornita sino a questo momento da parte delle istituzioni) e tanta preoccupazione per un progetto che potrebbe cambiare radicalmente la realtà territoriale di Braccagni. Ho notato anche una notevole competenza nel trattare gli argomenti, e questo da parte di semplici cittadini che devono mettere da parte il loro lavoro e tempo libero per studiarsi le carte. Tutto ciò è apprezzabile e farò di tutto per essere presente domani sera all’incontro con il Sindaco, spero insieme a molti altri concittadini.

    • Riccardo ha detto:

      Anche io ci sarò, sarebbe veramente una cosa inaccettabile per uno come me dover subire la costruzione del polo attaccato al paese … io ho venduto tutto quello che avevo per venire a Braccagni credendo di trovare un posto dove crescere i miei figli in pace… spero che ilo Sindaco capisca e ci aiuti…
      grazie al Comitato per l’impegno.

      • Braccagnino qualunque ha detto:

        non vorrei fare il guastafeste, ma io ci sarò e porterò la mia famiglia, se il Sindaco vuole costruire una cosa del genere nel nostro paese, voglio che i miei figli lo sentano dalla sua bocca, perchè ricordino chi ha distrutto il sogno di una vita.

        • elena ha detto:

          Sarò presente e con me anche i miei amici, non posso ancora credere che le cose che si dicono su Braccagni siano vere, come può il sig. Sindaco accettare una cosa del genere. Sono mortificata.

  8. Fabio ha detto:

    paesani mi avete emozionato
    con quest’inno alla partecipazione
    da quando uno solo era preoccupato
    ora si solleva la popolazione
    che questo fatto non sia perpetrato
    per vivere in giusta condizione
    una cosa sola ormai ci resta
    che salga alta la nostra protesta

  9. Carlo Vellutini ha detto:

    La mia speranza è che sia ancora una volta una serata costruttiva e, magari, con tanta più partecipazione. o voglio continuare a credere che la gente conti nella politica, soprattutto a livello comunale che è quello che vive il contatto diretto con la cittadinanza. In questi mesi credo che la popolazione di Braccagni abbia vissuto con estrema dignità affermazioni anche pesanti di alcuni politici che ci governano rispondendo sempre con i fatti e con la competenza che deriva dalla conoscenza del proprio territorio. Credo che di questo se ne stiano accorgendo in Comune, in particolar modo il Sindaco Bonifazi ed i candidati Lolini e Felicioni che con lui si giocheranno la massima poltrona cittadina nelle prossime elezioni. E penso che questa mai come questa volta il nostro paese reciterà un ruolo importante nella contesa. Forse la questione del Polo Logistico ed Intermodale era stata sottovalutata, forse si pensava che nessuno avrebbe mosso un dito, forse chi ci avrebbe dovuto rappresentare in questi anni non è riuscito a portare in città quelle che sono le nostre opinioni forse….(aggiungete voi il resto). Credo che quella di domani sia un’assemblea fondamentale, dunque, spargete la voce, quanti più saremo quanto più la voce dei braccagnini (e sul tema consentitemelo anche dei montepescalesi, perché la battaglia è comune….) conterà…

  10. Patrizio Galeotti ha detto:

    Cari amici, paesani, maremmani, ci siamo, questa sera finalmente dopo due anni di richieste, il Sindaco viene a spiegarci che cosa costruiranno con il suo permesso ataccato al paese di Braccagni, a ridosso di una comunità di persone, di gente che lavora, bambini, anziani, donne che sognano una vita normale e sana, migliore della loro per i loro figli.

    Questo è un giorno importante per la nostra comunità, ma anche per tutte le persone ‘positive’ , le persone di buona volontà; abbiamo sacrificato volentieri il nostro tempo, esponendoci personalmente, studiando, cercando di far capire che non si può sacrificare una comunità come questa, perchè sapevamo di farlo non per noi , non per un senso di egoistico protagonismo, ma perchè qualcuno doveva prendersi il peso di una azione giusta, moderata ma ferma, una azione che garantiva i diritti di tutti a conoscere per poter decidere del proprio futuro, per poter dire NO a SPECULAZIONI e a STRUMENTALIZZAZIONI.

    Qualunque sia la vostra opinione politica, che siate o meno a favore del polo, uniamoci tutti intorno a ciò che ci unisce, la ricerca della verità e il rispetto del prossimo, per dare un futuro vero e giusto ai nostri figli e alla nostra Maremma.

    Questa sera venite numerosi e ascoltate con attenzione chi interverrà,

    questa sera per Braccagni sarà il momento della verità, della democrazia come la intendono i cittadini seri e veri, non prigionieri del clientelismo e degli ordini di partito, questa sera si giocherà il futuro ostro, vostro e dei vostri figli…

    qualunque cosa avevate in mente di fare, questa volta, solo per questa volta almeno, cambiate programma e venite all’ex asilo ad affermare con la vostra presenza, rispettando gli invitati, la grande dignità di persone che lavorano e vogliono decidere con la propria testa il loro futuro.

    Braccagni, Montepescali… Grosseto, Maremma, alziamo la testa, camminiamo a schiena diritta, a testa alta,

    vi aspettiamo, un caro abbraccio a tutti.

    • Nello ha detto:

      Purtroppo caro Pat hanno già cominciato a fare fuoco di sbarramento: nè il Tirreno, nè, mi hanno detto, la Nazione (non so come si suia comportato il Corriere) hanno fatto menzione dell’assemblea e sì che gli avevamo inviato per tempo il comunicato stampa.
      Le battaglie si vincono (e putroppo si perdono) anche con la disinformazione.
      Così hanno fatto le nostre due amministrazioni, ma per fortuna una ha fatto toppa: a forza di rimandare si sono trovati in piena bagarre elettorale ed ora non hanno
      più tempo a disposizione per far eventuali cambiamenti in corsa. Stasera il Sindaco dovrà dire come la pensa, partendo dal vantaggio del risultato (non vincolante per carità, in politica è normale fare il voltafaccia) degli avversari (attuali) alla corsa della poltrona: uno è per il no secco (Felicioni) l’altro (Lolini) sì ma al Madonnino. L’hanno detto e buon per noi che è tutto registrato, così eventualmente domani potremmo sputtanarli.

      • Guido Fiorini ha detto:

        Salve. Sono il caporedattore del Tirreno. Su nessun giornale è uscito niente. E una “coincidenza” simile non dipende certo dal fatto che ci siamo messi d’accordo per…oscurarvi! Anzi…. Almeno a noi interessa pubblicare le vostre iniziative, ma non ho dubbi a dire che anche per gli altri sia così. Purtroppo, almeno a noi, dalla email che il comitato usa sempre (stampa_sos@braccagni.net) non è arrivato niente. Ho controllato prima di scrivere. Ho visto dell’assemblea solo stamani, su Facebook. Mi spiace, ma pubblicheremo un resoconto. Saluti, Guido Fiorini

        • Carlo Vellutini ha detto:

          Confermo quanto scritto da Guido. Purtroppo ci deve essere stato un disguido nell’invio dei comunicati alle varie redazioni. Anche a Tv9 non era arrivato…sapendo dell’iniziativa avevo provveduto io a segnalarla…In effetti se una delle testate non scrive niente può essere una scelta, ma se tutte e tre non la hanno solitamente vuol dire che non hanno ricevuto nulla. Visto come è stato trattato l’argomento nelle scorse settimane non ho dubbi che tutte le testate faranno dib tutto per riportare quanto accadtrà all’assemblea!!!

          • Nello ha detto:

            In effetti ha ragione, ma preso nella foga di rispondere al “proclama invito” di Patrizio, non ho fatto il ragionamento esposto da Carlo.
            Mi scuso con Fiorini(ed anche con i suoi colleghi delle altre testate citate) ma io avevo letto il comunicato e credevo che fosse stato inviato.
            Sono contento che Lei segua il nostro sito, dirrei quasi in tempo reale, e quindi ritengo che forse era a conosceienza dell’assemblea, ma visto che ho torto mi scuso nuovamente, sperando che questo serva da invito a Lei o ad un suo collaboratore a partecipare alla serata e poter fare un resoconto della stessa.

          • giacomo d'onofrio ha detto:

            anche al Corriere non è arrivato alcun invito

        • Patrizio Galeotti ha detto:

          Rispondo al caporedattore del Tirreno.
          Purtroppo, o meglio per fortuna, il Comitato non è un organismo che ha persone pagate per fare ed organizzare, siamo tutti volontari e dedichiamo il tempo che abbiamo a questa battaglia nel nome di tutti coloro che ci si riconoscono, quindi qualche cosa può sfuggire o meglio, può non funzionare… gli inviti da quello che so vengono spediti per posta elettronica, non compete a me farli ne controllare che siano giunti a destinazione, ma ben può accadere che sebbene spediti qualche cosa non funzioni nei server dei mittenti o dei destinatari e quindi i messaggi si perdono nel web, non sarebbe la prima volta ne l’ultima.

          Nello ha registrato la mancanza di riscontro sui giornali e Lei ci ha confermato che non dipende da vostra cattiva volontà ma dal mancato ricevimento di un comunicato stampa che comunque è stato fatto, non è colpa vostra e non c’è complotto, questo lo apprendiamo con piacere.

          Chiarito l’equivoco, rimane da capire come mai un quotidiano come il vostro, ha bisogno di un comunicato stampa per conoscere un evento che viene pubblicizzato su facebook che voi frequentate, su questo sito (che a quanto pare lei legge vista la pronta risposta a Nello) da almeno una settimana. Inoltre lei ha ricevuto l’invito a partecipare all’evento pubblicizzato su facebook a questa pagina
          http://www.facebook.com/update_security_info.php?wizard=1#!/event.php?eid=202248903125538
          da diversi giorni.

          Tutto posso credere ma non che il Tirreno, sempre attento a quello che si scrive su questo blog tanto da pubblicare interi stralci di commenti qui postati, non sapesse da almeno diversi giorni dell’incontro del 22… comunque quanto bastava per chiedere al Comitato dell’evento…

          Io penso, ma non se la prenda, dico solo la mia opinone, che non compete a noi rincorrere gli eventi e le notizie, ne crearli ad uso e consumo della stampa, ma sta al giornalista scovare le cose importanti senza stare ad aspettare che gli vengano comunicate.

          Quindi giusto che intervenga a dire che non c’è complotto ma non basta a giustificare la mancanza della notizia visto che la conoscono in mezza Grosseto e quindi non è credibile che il giornale più letto del capoluogo non sapesse niente, ma se così fosse sarebbe si un serio problema, ma tutto vostro. Dal nostro punto di vista dico solo, pazienza.

          Questa sera a Braccagni si terrà uno dei più importanti incontri politici del territorio Maremmano con la partecipazione del Sindaco e dei due più importanti esponenti e candidati Sindaco delle opposizioni, Felicioni e Lolini.

          Parteciperanno poi molti altri importanti politici di tutte le forze, IDV, PRC, SEL ed altri , verranno i tecnici del Comune a spiegare per la prima volta pubblicamente (finalmente ) che cosa è il Polo Logistico e dove intendono costruirlo…

          di fronte a questo non bisogna stupirsi se un comitato di umili cittadini non riesce a mandare un comunicato stampa, io piuttosto rimango disorientato per il fatto che l’ufficio stampa del Sindaco non le abbia detto che questa sera era a Braccagni per una cosa così importante.

          Capirà che di fronte a questo, non ci sentiamo poi così in colpa, non siamo noi ad aver mancato, noi siamo solo dei cittadini che hanno tutt’altro cui pensare… ad esempio lavorare, accudire i figli, pensare alla famiglia, ai propri anziani… e se fatto questo riusciamo anche a convocare gli stati generali della politica grossetana, meglio di quanto fa la P.A. Che ha mezzi e risorse, me lo lasci dire… non dobbiamo essere noi a rincorrere la notizia o sbaglio?

          D’altra parte io sono un inguaribile ingenuo, dovevo immaginarlo che al Sindaco non interessa pubblicizzare la serata, considerato che su facebook nella pagina a lui dedicata, il volantino della serata è stato a più riprese postato perchè la gente lo vedesse e mi dicono che è stato per diverse volte tolto da chi amministra quello spazio web titolato al primo cittadino…

          forse anche questo è un caso, forse anche li si tratta di problemi di internet e non di volontà oscurantista, e siamo noi a pensar sempre sbagliato…

          Signor capo redattore del Tirreno, il suo Giornale come tutti gli altri sono i benvenuti e spero che mandino più di un giornalista a vedere quello che si dirà questa sera.

          Noi non siamo venditori di notizie, ne vogliamo diventarlo, siamo solo i protagonisti della nostra vita di tutti i giorni, quella vita eguale per milioni di milioni di Italiani, gente normale, e lavoriamo per impedire un grave delitto alla nostra terra e alla nostra dignità; detto questo se i giornali sono coerenti con il loro compito di quarto potere che aiuta la gente a capire per poter decidere informata, non hanno bisogno di inviti , l’invito se lo fanno da soli e quando non sono invitati per tempo vanno ugualmente sulla notizia e la porgono correttamente ai propri lettori, ai cittadini. La ringrazio per esser intervenuto sul blog e le rinnovo l’invito a venire questa sera per vivere personalmente la storia del nostro Comune , questa sera si decide un pezzo di storia della Maremma, sarebbe un peccato che la testata più letta mancasse alla presenza diretta dentro la notizia.

          Dimenticavo, attendiamo ancora che lei onori la sua promessa di rettifica della foto che pubblicò in occasione dell’incontro del 18 gennaio con l’assessore, da dove risultava che il polo veniva fatto al Madonnino, quando invece verrà fatto dentro il paese di Braccagni e non a tre km.

          • Guido Fiorini ha detto:

            Certo che veniamo. E ne parliamo. Con il risalto che la cosa merita. Interessa anche a noi seguire la vicenda. E approfondirla. Mi scuso per non aver “intercettato” la notizia, magari ci è semplicemente sfuggita. Siamo umani anche noi, arrivano centinaia di email ogni mattina e seguiamo cinquanta argomenti al giorno.
            Volevo solo dire che non c’era alcuna intenzione di oscurarvi, ci mancherebbe altro 🙂 Perfetta buona fede da parte nostra. Però la prossima volta, una mail mandatecela. Sul mio profilo Facebook troverà anche la mia personale e il cellulare. Così, prima di rischiare di non uscire sul giornale, mi darete uno squillo per rinfrescarmi la memoria. Le garantisco che lo fanno per cose assai meno importanti della vostra……….

  11. mezzolitro ha detto:

    E una volta, questi del comitato, non inviano per per tempo gli inviti al Sindaco e al Presidente della Provincia, stavolta non hanno inviato per tempo il comunicato che avvisava dell’assemblea di stasera ai media locali; in che mani…
    Stasera vado apposta all’ex asilo per prenderli in giro un pò.
    Poi si passa alle cose serie.

  12. braccagni.info ha detto:

    Appena rientrato dall’incontro, finito alle 12,50. Scelgo questa frase detta che forse racchiude il senso della serata “Stasera si è visto un film diverso. Ma il cinema è sempre lo stesso: Braccagni”.
    Domani pubblicheremo in estrema sintesi i numerosi interventi effettuati, confidando nel reportage fotografico del Granocchiaio.

    • fritz ha detto:

      Polo e Usi civici…la Braccagni che vince…oh no???

      • Patrizio ha detto:

        Volevo ringraziare l’artista della terra cotta, ha fatto volare alto la serata, il sindaco con una battuta inutile e che non ha fatto ridere nessuno, ha cercato di sminuirne l’intervento, evidenziando soltanto che era in difficoltà, ma il gesto artistico di protesta dell’ocarina schiacciata sul tavolo rimane a simbolo di una intera stagione di due anni di lotta del Comitato… quell’ocarina schiacciata siamo noi, la mano che l’ha schiacciata non c’è bisogno di dire chi è, tutto l’hanno capito.

        Una ocarina di terra di Maremma, di creta ancora cruda e fragile così come lo siamo noi cittadini comuni, che suona una musica incantata che parla all’anima e alla dignità della gente di Maremma, distrutta in un attimo dalla cupidigia di una classe politica incapace e sorda alle richieste della propria gente.

        Noi siamo quell’ocarina plasmata dalle mani della nostra cultura popolare, dalla bellezza del nostro paesaggio, dalla crudezza e fecondità della nostra terra; quella terra di cui era fatta è la terra di cui siamo fatti noi, a cui ritorneremo, la terra in cui riposano i nostri padri; il suono dolce e gentile dell’ocarina è la nostra voce di richiesta dignitosa di aiuto, è una dolce e triste melodia che rende sereni, forti, aiuta a vivere meglio… era la nostra voce di protesta, mai eccessiva e sempre rispettosa di tutti…. calda e vera, profonda e ferma.. gentile, era anche la voce della nostra terra di MAremma.

        noi, la nostra Maremma, siamo quell’ocarina schiacciata dalla sordità dei nostri politici che non vogliono capire che prima di tutto viene la volontà della gente, la dignità la nostra vita… così ci avrebbero trattati se il Comitato non avesse chiamato a Coorte Braccagni e Montepescali…

        Poi volevo ringraziare il Presidente del Comitato, Luca Barbacci ieri sera ci ha riscattato tutti e ci ha rappresentati bene, puntuale nei sui interventi ha ribattuto punto su punto ogni inesattezza del sindaco e del Tei, ha ribadito fermamente fino all’ultimo la nostra idea e l’ha fatto con dignità e con grande stile;

        grazie a tutti gli intervenuti, di Montepescali, della campagna e di Braccagni, anche di Grosseto, a tutti i politici che sono vicini alle nostre richieste, e anche a chi non la pensa come noi, perchè noi non siamo quelli della caciara, della ragione a tutti i costi, noi siamo i figli della legge, che vogliono parlare e confrontarsi senza alzare la voce, per far si che tutti possano decidere con la propria testa avendo le informazioni giuste e vere su cui basare la propria idea, qualunque essa sia.

        e non finisce qui…

        • Nello ha detto:

          Che dire, siamo forti. Il COMITATO sos.braccagni@net ha dimostrato che se si vuole si fa partecipare tantissima gente: signori al termine , circa le 00.45 c’erano sempre un centinaio circa di persone.
          Noi del Comitato abbiamo dimostrato (al di là di errori di gioventù , vedi il mancato invio del comunicato alla stampa) di avere le carte in regola per confrontarsi con chiunque e controbattere con dati e documenti con la controparte, e abbiamo ancora armi in canna.
          Un grazie particolare anche ai Montepescalini che sono scesi, dimostrando, con la loro presenza, che il nostro messaggio sul danno (paesaggistico) al “Balcone della Maremma” li trova concordi e non è solo un nostro battage pubblicitario.
          Forza braccagnini e montepescalini la strada è lunga

      • roberto ha detto:

        Di sicuro è la Braccagni che si impegna. Diciamo che è la Braccagni che ci piace.

        • Ric ha detto:

          A vedere all’asilo di Braccagni così tanti amministratori pubblici e politici dei principali partiti, oltre al Sindaco di Grosseto, c’è da rimanere sbigottiti: o a loro la realizzazione del Polo Logistico è così tanto a cuore, oppure (cosa che credo) sentono che questa popolazione sa intervenire sui problemi del proprio territorio con argomenti validi.
          Molti degli interventi dei montepescalini mi sono piaciuti: dopotutto saranno le due frazioni Montepescali e Braccagni ad essere danneggiate da una eventuale costruzione del Polo Logistico, quindi i problemi sono comuni ed assieme devono fronteggiare ogni novità sull’argomento. Da parte nostra rimane l’impegno di mantenere informati gli abitanti ed i mezzi di informazione, cosa che faremo puntualmente, non ne dubitate…

  13. braccagni.info ha detto:

    Ecco in sintesi la cronaca della serata, fatta più che altro per far sapere a chi non c’era chi è intervenuto.
    Ex asilo gremito: prende la parola il moderatore Carlo Vellutini che chiarisce che il Comitato sos non è contro la zona artigianale di via Malenchini, non è contro un possibile insediamento del Polo al Madonnino, ma è decisamente contro il Polo a Podere Spiga. Luca Barbacci da la parola al Sindaco Emilio Bonifazi chiedendo le ragioni di questa scelta. Il Sindaco spiega che il Comune ha avuto una proposta dalla Pilt che conteneva di tutto, di più. L’amministrazione è invece orientata verso il Polo agroalimentare, di cui è normale interrogarsi sull’effettivo bisogno e se si sono fatti degli studi appropriati; per quanto riguarda la localizzazione è in atto un lavoro per vedere se ci sono a Podere Spiga le compatibilità; può darsi che alla fine questa infrastrttura risulti non realizzabile. Quello che comunque interessa all’Amministrazione è fare un polo agroalimentare; tra l’altro precisa il sindaco ancora Trenitalia non ha fatto sapere se c’è la possibilità di un allaccio ferroviario.
    Barbacci osserva che anche l’agroalimentare verrebbe attaccato al paese e questo non va bene, come non va bene trasformare la destinazione di ettari di terreno e poi vedere se c’è la fattibilità.
    Marco Di Bianchi (funzionario gestione del territorio), ha spiegato l’iter burocratico, specificando che l’intervento riguarda 33 ettari, ma che deve passare i vari livelli di filtro e di controllo (la salute al primo posto).
    Mario Lolini: stasera abbiamo capito le intenzioni del Comune, fare il Polo da via Malenchini in poi, mentre ci sono aree urbanizzate al confine con Roccastrada, e quindi si domanda perchè andare ad intaccare altre zone?
    Giancarlo Tei (usando toni forti) attacca Lolini, sostenendo che nella Commissione in Comune dice una cosa, qui un’altra per raccogliere gli applausi. La Commssione ha anche avuto incontri con i rappresentanti del Comitato. Si sa che al Madonnino c’è un rischio idraulico e Lolini (che dovrebbe saperlo) dice di andare lì. Conclude dicendo che comunque si stanno indirizzando verso l’agroalimentare.
    Vellutini si domanda allora se i soldi spesi per urbanizzare l’area nel Comune di Roccastrada siano stati soldi buttai via.
    Barbacci: anche l’area di Spiga è alluvionabile, allora perchè ci si ostina ad individuare Braccagni?
    Assessore Rossi: il settore dell’agricoltura è trainante per l’economia maremmana, sono stati commissionati degli studi seri (vedi Invitalia); c’è la necessità di raggiungere mercati lontani, da qui nasce l’esigenza di un polo agroalimentare, proprio a Braccagni perchè c’è la ferrovia.
    Massimo Felicioni: stasera dovrebebro uscire delle certezze, ma le cose dette in campagna elettorale sono poco credibili.
    Alberto Frattini (Maremma Viva): contestiamo i documenti di Invitalia; a Braccagni c’è la ferrovia, ma anche a Grosseto era tutto predisposto. Frattini non è per il polo logistico ma reputa sia meglio tanti piccoli posti di stoccaggio. Da ora in poi chiede più trasparenza.
    Architetto Aureli: un insediamento del geenre sotto Montepescali non ha senso, la popolazione non lo vuole, e l’Amministrazione può decidere di non farlo.
    Bargelli: o polo industriale o agroalimentare la zona è la stessa e il problema non cambia. Qualsiasi sia l’insediamento, qualora dovesse fallire, che ci tutela per esempio dal rischio idraulico? Durante la partecipazione, dice Fabio, io c’ero e non si è mai parlato del Polo, e su richiesta specifica non si è volutamente affrontato l’argomento, salvo poi leggere nelle relazioni che la popolazione era d’accordo.
    Andrea Vellutini: e con questa è la sesta volta che parlo del polo (ed ha ribadito i concetti espressi in passato).
    Bastiani: si pensa che un polo logistico dove viene creato porta con se sviluppo: non è così. Noi vogliamo qualcosa che serva al nostro territorio.
    Annamaria di Montepescali: ho lasciato il nord dei poli logistici, dove il territorio ormai è distrutto. Perchè sacrificare questa fetta di teritorio che rappresenta la terra promessa?
    Luca Ceccarelli (Italia dei Valori): prendo atto che stasera lo scenario è cambiato e si è posto fine ad un’opera inutile.
    Stefania Barzagli (Movimento cinque stelle): complimenti al Comitato che ha catalizzato l’attenzione di così tante persone; questa si che è vera partecipazione.
    Mauro Rossi: sono un agricoltore del posto e ne conosco molto bene i problemi; per noi portare i prodotti in Emilia, anzichè qui, ha un costo, chi ce lo paga, la collettività? Se venisse fatto un referendum coinvolgendo anche la campagna si vedrebbe che sono più le persone favorevoli, perchè gli agricoltori sono per il Polo.
    Claudio Pisapia: ha fatto vedere un pezzo di argilla, attraverso il lavoro delle mani trasformato in Ocarina ed ha intonato Maremma Amara, poi improvvisamente lo ha rotto sul tavolo spiegando: in un attimo si può distruggere un terriorio. Di sicuro effetto scenico e di significati, forse l’intervento più applaudito.
    Catuscia Scoccati: la nostra politica non ha intenzione di distruggere il territorio.
    Gilberto Capanni (Rifondazione Comunista) dibattito molto interssante ma inficiato dalla vicinanza delle elezioni.
    Rodolfo Lacquaniti bioarchietto e bio artista cita quanto segue: ad un grande economista americano gli è stato chiesto di cosa ci sarà bisogno fra 30 anni e lui ha detto “Comprate trattori”.
    Roby Giannini: mancano i numero dei prodotti lavorabili dal Polo agroalimentare e rimane il problema del polo accanto a via Malenchini.
    Emilio Bonifazi: non accetto lezioni sulla democrazia, tra l’altro c’è stato anche un percorso che ha visto le Associazioni agricole favorevoli al progetto, progetto che presenta delle indubbie criticità (già dette all’inzio) e quindi che sarà oggetto di attenta valutazione da parte nostra.
    Barbacci: c’è questo scenario nuovo, ma i tempi per fare le modifiche annunciate ci sono?

  14. Carlo Vellutini ha detto:

    Come ho fatto ieri sera in qualità di moderatore credo che sia giusto ringraziare in primis tutti gli intervenuti. Credo che così tanti a Braccagni per un’assemblea pubblica fosse da anni che non se ne vedevano. Questa è la dimostrazione del buon lavoro svolto dal Comitato Sos Braccagni (secondo ringraziamento). Sin dall’inizio della battaglia sul Polo Logistico ho sperato di trovarmi di fronte ad un gruppo di lavoro costruttivo, che non dicesse solamente di NO, ma che sapesse proporre. Le professionalità interne al Comitato hanno fatto sì che spiegare un argomento difficile come quello del Polo Logistico alla gente possa diventare estremamente semplice. Ma soprattutto si fa capire a tutti che cosa si celi dietro un progetto che è stato troppe volte descritto con superficialità. In più riesce a tenere testa con le stesse competenze e conoscenze ai tecnici del Comune.
    Troppe volte ho sentito parlare di Braccagni come di un “non paese”. Ecco ieri se ce n’era ancora una volta bisogno abbiamo tutti dimostrato che il nostro non solo è un paese, ma che ha una propria identità. Che sa informarsi e che sa informare. Che sa controbattere, che non ha voglia che nessuno gli metta i piedi in testa celandosi dietro alle parole economia ed occupazione.
    Quando quasi due anni fa iniziò il dibattito sul Polo ero scettico che si potesse riuscire a far cambiare idea all’amministrazione. Oggi non so se ci siamo riusciti, ma quanto meno l’intervento iniziale (leggi criticità del progetto Pilt) e quello finale (sì all’agroalimentare, ma se Trenitalia dovesse dire di no lì si potrebbe anche pensare di spostarlo) del Sindaco fanno capire che il dubbio serpeggia anche dentro il palazzo…ed è un dubbio molto forte.
    Il terzo ringraziamento è per gli abitanti del nostro centro storico (Montepescali). Mi piace chiamarlo così. Hanno partecipato e, soprattutto, si sono fatti sentire. Ho già detto in altra sede che il Comitato farebbe bene ad incontrare al più presto anche la gente di Montepescali in paese, spiegando bene cosa sta accadendo, perché la sensibilità sull’argomento va mantenuta alta.
    Per quanto riguarda i nostri politici ed amministratori credo che più o meno abbiano riportato quelle che sono le loro opinioni senza entrare troppo in un clima da campagna elettorale.
    A chi mi ha detto che sarebbe stato meglio fare questo incontro lontano dalle elezioni ho ribadito di chi è per me la colpa: della Circoscrizione. E’ da due anni che chiediamo un’assemblea pubblica. C’è voluto un comitato di privati cittadini e non chi era deputato a rappresentarci ai piani alti per invitare il Sindaco…e forse il periodo elettorale ha dato una mano ulteriore.
    La cosa che mi ha fatto piacere è stato che alcuni dei politici – anche di peso- assenti alla precedente assemblea abbiano ringraziato – anche privatamente – il Comitato per l’invito perché sono tornati a casa con le idee più chiare. Questo a dimostrazione che quando il tuo interlocutore ha cose da dire e queste hanno basi solide, anche il rappresentante delle istituzioni preferisce sentire le ragioni del prossimo, più che far valere per forza le proprie.
    Entrando nel merito del locale mi ha fatto piacere l’intervento di Mauro Rossi, importante esponente del PD, che si è dichiarato contro il progetto Pilt ed a favore dell’agroalimentare. Ma dalle sue parole si capiva come secondo lui questo serva, ma non che debba per forza essere nel triangolo. Personalmente non so se serva, ma a questo punto credo che la linea del Comitato ed esposta da Luca sia quella giusta: visto che ci sono 39 ettari già urbanizzati e pagati dai roccastradini, con diversi lotti ancora da assegnare che senso ha togliere altra terra all’agricoltura. Trasferiamo tutto lì…snodo ferroviario permettendo, ma da quanto ho capito Trenitalia non solo permetterà, ma anzi probabilmente sensibilizzerà a fare un passaggio gomma-gomma, più che gomma-rotaia.
    Ultimo (e quarto) ringraziamento è al nostro blog. La battaglia è nata da qui ed attraverso Braccagni.info si è sviluppata. Da qui è partito il coinvolgimento del Sindaco fino alla serata di ieri (e pensate quanto sono cambiate le posizioni di Emilio tra la prima intervista e l’intervento finale di ieri…questo a conferma del fatto che quanto meno qualche dubbio si è fatto venire nei nostri amministratori e, permettetemelo, cambiare idea non è assolutamente un segno di debolezza)…Insomma credo che ancora una volta il nostro spazio abbia dimostrato di essere utile e costruttivo e, di questo sono convinto, che la stessa positività con cui si è discusso qui sia stata poi trasferita al Comitato ed alle assemblee che si sono svolte all’ex Asilo.

  15. comunicato stampa lolini ha detto:

    Sono soddisfatto di come la mia voce, da mesi in linea con quella del
    Comitato SOS Braccagli, abbia contribuito al ravvedimento
    dell’amministrazione che per bocca del Sindaco uscente Bonifazi ha fatto
    retromarcia sul polo logistico. Durante la serata che ha visto
    l’intervento di molti esponenti politici, di giunta e non, tecnici e
    cittadini, sono emerse tutte le controindicazioni di un’ idea che non può
    e non deve interessare una zona a spiccata vocazione residenziale. Conosco
    bene l’area perché vivo da sempre il territorio comunale e so che lì
    l’azione di governo deve essere improntata al recupero di situazioni limite
    intollerabili: in Via Guelfi, ad esempio, c’è una discarica a cielo aperto
    nonostante da mesi l’amministrazione abbia promesso di eliminarla; sempre in
    quella via si deve sopportare l’incuria della campagna retrostante infestata
    da erbacce, topi e vipere pericolose per la salute dei residenti. Appena
    sarò Sindaco metterò mano alle infrastrutture ed alle opere di manutenzione
    ordinaria che rilancino un’area che va mantenuta residenziale quale è stata
    concepita. Quanto al PILT, il comitato, che rappresenta gran parte della
    comunità braccagnina, si è espresso chiaramente; ed io rispetto quella voce.
    Riconosco l’onore delle armi a Bonifazi che è uscito dall’empasse affermando
    che se il progetto di polo logistico si è rivelato un danno potenziale è
    giusto che si faccia un passo indietro: ammettere i propri sbagli è il primo
    passo per uscire di scena con la dignità di chi si assume la responsabilità
    dei propri fallimenti e per permettere che Grosseto possa ripartire.
    Mario Lolini
    Candidato a Sindaco del Comune di Grosseto

  16. comun. Comitato Sos ha detto:

    ASSEMBLEA 22 FEBBRAIO 2011

    Sono felice di constatare che anche questa seconda assemblea pubblica, che si è tenuta ieri sera 22 febbraio a Braccagni presso ex asilo, ha avuto una grande partecipazione di pubblico; sebbene l’incontro si sia protratto fino oltre la mezzanotte le presenze si sono mantenute numerosissime a dimostrazione che il problema é fortemente sentito dalla popolazione.

    Ho ripensato a lungo agli interventi fatti dai rappresentanti della pubblica amministrazione, mi riferisco al sindaco Emilio Bonifazi, al dirigente dell’Urbanistica Architetto Marco De Bianchi, al presidente della IV commissione consiliare Giancarlo Tei, all’assessore provinciale allo sviluppo rurale Enzo Rossi e ciò non mi ha per niente tranquillizzato ma al contrario mi ha reso ancora più preoccupato.

    Fino a ieri l’amministrazione comunale prevedeva di realizzare in toto il progetto della società PILT in quei famosi 33 ettari accanto al paese di Braccagni, di questo vi è traccia nei documenti di valutazione del Regolamento Urbanistico che De Bianchi ha letto in assemblea di cui è importante riportare di seguito approssimativamente le grandezze:

    33 ettari di suolo trasformato da agricolo in industriale, 180.000 mq di superficie coperta (18 ha) con un indice di altezza degli immobili previsti di 13 metri (4 piani abbondanti di un palazzo di civile abitazione) per un totale di 2.340.000 (due milioni e trecento quarantamila )mc di cubatura.

    Sono dati, soprattutto la cubatura, sconcertanti che lo stesso sindaco ha visto bene di non sposare per intero proponendo un ridimensionamento dell’intervento (non ha detto però di quanto) con l’introduzione di paletti che lo individuino come solo polo agroalimentare.

    Questa ipotesi, ha ribadito lo stesso sindaco, deriva anche dalla costatazione che non vi è certezza che Treni Italia possa realizzare le opere per dotare l’aria di uno scalo merci, infatti da un colloquio avvenuto fra la direzione generale di quest’ultima ed il primo cittadino di Grosseto é scaturito che il polo logistico di Braccagni non ha le dimensioni (troppo piccolo) per poter funzionare e pertanto risulta improbabile che Treni Italia investa in questo progetto (che per la cronaca non è stato presentato alla direzione generale di Roma ,l’unica competente a prendere decisioni, ma soltanto al compartimento di Firenze).

    Premesso questo risulta evidente, come lo stesso sindaco ha ammesso, che l’ipotesi di un polo logistico solo su gomma sia l’unica percorribile, polo logistico che potrebbe servire, a ribadito Bonifazi, un agroalimentare dimensionato in modo appropriato ma che dovrebbe essere collocato, secondo l’amministrazione comunale, sempre accanto al paese; per l’amministrazione comunale, la scelta in prossimità dell’abitato di Braccagni, sebbene vi siano noti problemi di viabilità, di allagamento e di impatto ambientale sotto il cono visivo di Montepescali (per citare solo alcuni dei problemi) é comunque da preferire a qualunque altra localizzazione.

    Così prospettando la soluzione del problema si è quindi ribadito la volontà politica dell’amministrazione di trasformare il terreno agricolo a nord di via Malenchini in zona INDUSTRIALE contravvenendo alle ipotesi previste nel vigente Piano Strutturale che prevede, per la zona, il completamento dell’area ARTIGIANALE già esistente.

    Poiché la scelta di posizionare un polo logistico in quel punto del territorio era motivata dalla facilitazione a raccordare questo con le linee ferroviarie esistenti, sembra evidente che, venendo meno questa condizione, il Polo logistico agroalimentare sostenuto da Bonifazi potrà essere collocato in qualunque luogo del comune di Grosseto.

    Perché allora non farlo a Grosseto Norddove sarebbe vicinissimo alla futura uscita/ingresso della autostrada da realizzarsi nei prossimi anni e contemporaneamente alla Due Mari che prima o poi collegherà le coste dell’Adriatico con quelle Tirreniche? Ma se tale collocazione fosse da ritenersi inopportuna per l’ulteriore consumo del territorio accanto al capoluogo si potrebbe collocare il Polo logistico agroalimentare in un territorio che ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi è già compromesso: l’area industriale del Madonnino nel comune di Roccastrada.

    Infatti in questo sito sono stati già realizzati circa 39 ettari di urbanizzazioni per attività industriali votate all’agroalimentare e per farlo si sono già spesi molti soldi pubblici per progettate tutta una serie di opere di messa in sicurezza dell’area per il rischio idraulico e per il pericolo di allagamento. Ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi i 20 lotti di circa 10.000 mq,. ciascuno con indice di copertura 0.5 (5000mq.), sono quasi del tutto privi di investitori e soprattutto le uniche aziende che rispettano l’iniziale vocazione agroalimentare prevista dal bando sembrano essere soltanto il Consorzio Agrario e Ortofrutta.

    Se in questa struttura (opere di urbanizzazione) già pronta per l’uso e resa già compatibile con le prescrizioni dell’Autorità del Bacino del Fiume Ombrone si andasse a collocare un POLO LOGISTICO AGROALIMENTARE si risolverebbero diverse problematiche. Certo il comune di Grosseto dovrebbe rinunciare al polo logistico che sarebbe fatto nel comune di Roccastrada (per la felicità del Presidente della Provincia Leonardo Marras) ma si risparmierebbero tanti ettari di suolo agricolo e tanti soldi pubblici razionalizzando investimenti pubblici già fatti.

    Se qualche nostro amministratore leggerà queste modeste considerazioni lo invito, sia che appartenga all’amministrazione comunane sia che appartenga all’amministrazione provinciale, a riflettere su quanto esposto sopra perché potrebbe essere l’inizio di una soluzione percorribile e sostenibile da tutti.

    Il presidente del Comitato S.O.S. Braccagni n.e.t.

    Arch. Luca Barbacci

  17. mezzolitro ha detto:

    Riassunto, il comune deve trovare un’area per situarci un polo logistico per l’agro-alimentare su richiesta della provincia , opera prevista da studi fatti da agenzie statali per rilanciare l’economia per conto delle categorie produttive (imprenditori).
    Il Madonnino (sede naturale…)viene scartata per la mancanza di un “aggancio” ferroviario, che invece ci sarebbea Braccagni nell’area già destinata all’artigianato, 5-7 ha in tutto. Subito a Braccagni si drizzano l’orecchi, è proprio attaccato al paesello…
    Trovata l’area manca il più, chi realizza l’opera; appare all’orizzonta la PILT, società disposta a fare l’opera ma chiedendo di modificare il progetto, un mega impianto industriale senza l’agro, con annesso polo logistico,quasi quaranta (40)ettari in tutto. A Braccagni si scatena l’inferno, per evidenti motivi che non sto qui a rimarcare, comitato, documenti a quintali,assemblee con amministratori, tecnici, ecologisti vari e compagnia cantando, ma soprattutto, e li ringrazio di cuore, i BRACCAGNINI, oggetto raro che però ogni tanto si fa vedere e anche apprezzare.
    Serata finale, il sindaco dice che quello della pilt è l’unico progetto presentato, secondo lui un’area così strutturata è più logico farla a Scarlino dove c’è che l’aspetta abraccia aperte, mentre rimane più possibilista sull’agro-alimentare a Braccagni.
    Sviscerato il progetto posizionato su via Malenchini, i dubbi rimangono su:
    rischio idrogeologico, impatto sul cono visivo di Montepescali, impatto ambientale (si tratta sempre di capannoni industriali), sottodimensionamento rete viaria, ferroviaria, acquedottistica (ci tengo a sottolinearla).
    Quindi alla fine della fiera, non si farà un tubo, per mancanza di imprenditori disposti ad investire in una cosa che non srve più, in un posto inadatto.
    Poteva andare peggio.
    Comunque restiamo in campana.

  18. Tancredi fu Braccagni ha detto:

    possibile che nessuna abbia il filmato della performance di Pisapia? io non c’ero, ma mi dicono che sia da vedere e da sentire

    • preoccupatissimo ha detto:

      io c’ero e pure le telecamere, quindi qualcuno l’ha filmata ed è stata di forte impatto emotivo!!!!

      • patrizio ha detto:

        Pisapia è stato veramente bravo, nessuno se lo aspettava, ha saputo cogliere nel profondo di ognuno di noi, le note di maremma amara suonate con l’ocarina fatta con le sue mani, ancora di terra cruda, hanno suscitato dentro ognuno dei presenti una emozione forte, tutti si sono sentiti chiamati in causa senza distinzione, richiamati a quel legame interiore con la nostra terra… e la distruzione dell’ocarina spiaccicata subito dopo sul tavolo, hanno trasformato la magia e l’emozione di quella musica, in disorientamento e angoscia…. (dentro di me ho pensato… ma che fa… nooooo…. poi ho capito tutto… e ancora lo ringrazio) richiamandoci tutti, amminsitratori compresi, allo stato d’animo che avremo dopo avrer distrutto la terra in cui viviamo. L’arte quando si esprime così è una cosa veramente degna del lato migliore dell’uomo, Pisapia non ha fatto questo contro qualcuno ma per tutti noi, per aprire gli occhi, la mente e il cuore alla verità che è sotto gli occhi di tutti noi ogni giorno ma che spesso non riusciamo a vedere, accecati dai mille proplemi di ogni giorno o da interesi e beghe di basso profilo…

        Tutto è stato filmato, ma come ogni cosa, occorre del tempo per portarla dal formato della videocamera a formato digitale per metterla su internet, sono 4 ore di immagini… poi occorre ancora trasformare il filmato in un altro formato che sia compatibile con you tube e per ultimo caricarlo su internet, ci vogliono giorni per fare una operazione del genere e noi del Comitato siamo tutti gente che vive del proprio lavoro, ci passiamo le nottate per potervi informare, vi chiediamo un pò di pazienza ma poi vi metteremo tutto a disposizione.

  19. braccagni.info ha detto:

    Oggi sulla stampa locale ampio resoconto dell’incontro.
    Il TIRRENO
    DAL sindaco spiragli per il fronte del no
    Bonifazi a Braccagni: “Se Ferrovie non autorizza il nodo, si può non fare”
    Nel regolamento urbanistico c’è ora una svolta inattesa.
    I candidati avversari: “Bene nel merito, ma che retromarcia”
    Il colpo di teatro dell’artigiano – Distrugge la sua ocarina in segno di protesta
    IL CORRIERE DI MAREMMA
    Partecipato incontro publico a Braccagni: in corso nuove verifiche di compatibilità
    Polo logistico, ora il Comune apre.
    Bonifazi: “Emerse criticità rispetto al progetto iniziale”
    Rimpallo di accuse con vista elezioni.
    Tra l’altro viene citato anche un pezzo tratto dal blog.
    LA NAZIONE
    Qui c’è solo il comunicato stampa di Lolini
    “Giusto il ripensamento”
    Polo logistico a Braccagni – “Dietrofront” sul progetto.

    • mezzamestola ha detto:

      Su Maremma News

      Il polo di Braccagni “Non sà da fare”
      http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&view=article&id=9375:il-polo-di-braccagni-non-sa-da-fare&catid=40:politica&Itemid=56

      Interessante ricostruzione della serata dalle parole di Massimo Felicioni, Presidente dell’associazione Grosseto Oggi e candidato a Sindaco.

      • Nello ha detto:

        Non entro nel merito dell’articolo, ma un osservazione la devo fare.
        Non è vero che da subito tutti erano contrari al progetto Polo Logistico, in particolare progetto PILT.
        Anzi è vero il contrario. Forse guidati ad hoc dai politicanti nel paese la “sommossa” è nata da due o tre amici che prima si sono arrabbiati commentando il fatto fra di loro, poi spostando il problema sulla “piazza Virtuale” di Braccagni, dove pian pianino si sono avvicinati altri. Il Comitato è nato dopo un anno con undici “fondatori” ed ora siamo arivati a circa 100 iscritti, ma per arrivare al punto attuale abbiamo dovuto subire offese, anche pesanti, da tanti, alcuni deui quali ieri l’altro erano schierati con noi

        • Mezzamestola ha detto:

          Voglio avvisare coloro che stanno facendo la valutazione perequativa per la possibile costruzione del polo agroalimentare, e chi pensava di fare quello logistico, che avendo come riferimento le due sentenze sul cavalcaferrovia che riconoscono ai Braccagnini possibili danni per svalutazione degli immobili e alla normale e serena vita , dovuti alla eventuale costruzione del cavalcaferrovia come volevano fare le ferrovie, in mezzo al paese (che è stato per fortuna vietato dalle stesse sentenze) , che stiamo organizzandoci per valutare la possibilità azionare una class actions amministrativa e delle azioni dirette civili richiedendo danni corrispondendi a circa il 30% del valore degli immobili interessati.
          Faccio solo due conti, se verranno interessati 100 immobili (ma sono più del dobbio o forse il triplo) ad un valore medio di 200.000 euro ciascuno, il 30% corrisponde a 6 milioni di euro di danni che qualcuno dovrà pur rimborsare ai cittadini di Braccagni… ma ripeto la cifra probabilemnte va raddoppiata se non triplicata.

          Potrebbero poi aggiungersi le azioni dei montepescalini che vedrebbero irrimediabilmente svalutare il loro paese, che ha come ricchezza principale, la più bella veduta della Maremma conoscsiuta in tutto il mondo, tanto che il Baluardo è conosciuto da tutti come il Balcone della Maremma.

          Anche questo è un aspetto che bisogna tener presente nel calcolo dei vantaggi e degli svantaggi di una operazione del genere. Chi pagherà i danni ai locali?

  20. comunicato Grosseto Oggi ha detto:

    IL POLO DI BRACCAGNI “NON SÀ DA FARE”
    “Il Polo Intermodale non è ciò che ci interessa”. Questo è quanto è stato sostenuto ieri sera nella riunione pubblica che si è tenuta a Braccagni, da un Sindaco sensibilmente nervoso ed in difficoltà nonostante fosse accompagnato dal Dirigente Comunale alla Pianificazione, dall’Assessore Comunale alla Pianificazione, dal Presidente della IV° Commissione Consiliare del Comune e dall’Assessore Provinciale all’Agricoltura. Ci aspettavamo un confronto serrato e di contenuto ed invece la nostra classe dirigente in modo bipartisan ha dimostrato a tutti i cittadini quanto non esistano politiche di contenuto e scelte fatte nel vero interesse pubblico da dover meritare di essere sostenute sino in fondo. I nostri abituali da anni politici locali, ci hanno anche voluto dimostrare quanto, quando cade Loro la maschera di quell’ ammaliante sorriso di circostanza, siano invece sempre i soliti politici arroganti capaci di divenire all’improvviso, toccati nell’intimo, protagonisti della solita politica becera che oramai condiziona l’immagine e la credibilità del nostro Paese. In buona sostanza è stato asserito ieri sera dal Sindaco Bonifazi, candidamente, che il “progetto PILT “ così come è stato presentato non è più sostenibile sia per le gravi criticità presenti per natura in questa parte del territorio comunale, sia perché lo stesso sembra non essere accompagnato dal benestare di Trenitalia in merito all’imprescindibile aspetto “ferroviario”; pertanto ha continuato il Sindaco, “ciò che interessa l’Amministrazione Comunale è solo la parte d’intervento limitata alla filiera corta dell’agroalimentare” ed infatti “il progetto che è oggi in valutazione se sbagliato potrà essere oggi corretto o annullato”. A nostro modo di vedere la gestione della “cosa pubblica” la questione è da scandalo per un paese che si ritiene civile e responsabile di ciò che fa. Infatti il progetto presentato della società PILT non solo era conosciuto da questa Amministrazione Comunale opposizione politica compresa la quale a suo tempo al governo della città portò a compimento l’approvazione del Piano Strutturale contenete anche la previsione di un Polo a Braccagni, ma addirittura l’aveva sposato consentendo “ieri” una variante anticipatrice che oggi è stata dismessa per consentire l’ inserimento della proposta PILT nel redigendo R.U.C. Nonostante quindi che Bonifazi abbia sostenuto pubblicamente tempo addietro ( Vd. Rassegna Stampa) “IL POLO SI FARÀ COMUNQUE EVENTUALMENTE SI DISCUTERA’ SOLO DEL COME” e che sia stato asserito in 4^ Commissione Consiliare da chi redige il R.U.C. che a Grosseto tra i tre grandi interventi uno di questi sarà quello di Braccagni (il resto trattasi di Serenissima e Comparto Stazione ferroviaria via Aurelia Nord) ieri sera, il Sindaco dopo aver incontrato anticipatamente in separata sede il Comitato del No, ha ritenuto opportuno con un “colpo a sorpresa” ritrattare pubblicamente le proprie scelte sia nei riguardi della Società PILT la quale evidentemente sbagliando aveva pensato di aver trovato in questa Amministrazione Comunale quantomeno un logico referente, sia nei riguardi della popolazione di Braccagni e Montepescali che invece, di contro si era trovata costretta a doversi schierare per il no sulla proposta “PILT” in quanto scelta condivisa solo dal comune ma calata dall’alto sulle Frazioni. Peccato che il Sindaco abbia preso questa decisione solo ieri dopo mesi di tentati incontri e di silenzi, che lo abbia fatto solo perché costretto da un Comitato popolare costituitosi per legittima tutela e che invece non lo abbia ritenuto doveroso farlo prima come doveva essere per corretta e prevista procedura riguardante la consultazione delle parti sociali. Peccato che il Sindaco abbia accettato di farlo solo oggi a circa due mesi dalle Elezioni Amministrative e che lo abbia fatto ritrattando una scelta che sin dall’inizio si era manifestata a tutti sbagliata e che dovrà essere corretta con procedure che purtroppo aggiungeranno a quanto già sostenuto sino ad oggi un ulteriore esposizione di denaro pubblico. Fantastico! Questo è il vero modo di trattare l’interesse pubblico, il vero rispetto del bene comune, la sintesi di ciò che significa buon governo! Nel finale serata, nonostante il Sindaco abbia tentato di tirar dentro ad aspetti pre elettorali e non di contenuto anche il candidato a Sindaco della Lista civica GROSSETO Oggi PER LA SUA IDENTITÀ, Massimo Felicioni, presente anche ieri sera all’Asilo di Braccagni come rappresentante di una Lista di fatto autonoma e slegata da ogni tipo di rapporto con i partiti, intervenendo ha preso pubblicamente le distanze da questa attuale classe dirigente (maggioranza ed opposizione) e da questa Loro tipologia di amministrare il nostro Comune, ribadendo la propria posizione in merito al Polo:
    “BRACCAGNI non ha le caratteristiche per consentire ed accogliere un polo INTERMODALE con tutto ciò che lo stesso significa e comporta. Per quanto concerne la filiera corta dell’agroalimentare, sicuramente trattarla e iniziare a realizzarla è corretto e necessario. Per far ciò non si può ne distruggere ne consumare casualmente il nostro prezioso territorio; si può e si deve invece pensare siti più idonei. La dove si dovesse essere costretti a ragionare la zona di Braccagni facendolo in modo corretto (quantitativamente e qualitativamente) viene invece da prendere in considerazione nel Comune di Roccastrada il comparto già urbanizzato ma mai ancora oggi scelto da nessuno”. “Nel frattempo preso atto che nella pianificazione del nostro territorio non sempre il Comune attua di fatto la richiamata “PARTECIPAZIONE dei cittadini”, affinché non accada per Braccagni ciò che è accaduto per la realizzanda fabbrica dei rifiuti “Strillaie” posizionata scientificamente tra la frazione turistico balneare di Marina di Grosseto e la città turistica di Grosseto, “alla barba” delle tanto enunciate politiche per lo sviluppo del turismo, si invita il COMITATO DI BRACCAGNI A NON ABBASSARE LA GUARDIA, AD UNIRSI INVECE CON IL COMITATO DELLE STRILLAIE ED A CONTROLLARE BENE il redigendo R.U.C. prima che lo stesso venga definitivamente adottato”. La nostra è una vera e propria Lista Civica, composta da cittadini liberi non politici di professione credibili in virtù del proprio trascorso sino ad oggi. Concludiamo questo nostro intervento asserendo che la Lista Civica GROSSETO Oggi PER LA SUA IDENTITA’ In quanto tale si dissocia anche pubblicamente per modi e contenuti, da questo voler da parte dei partiti , continuare a tutti i costi a fare una politica prevalentemente autoreferenziale, fatta di rappresentanza, di carriere, di carrozzoni, di posti di potere e di contro irrimediabilmente sempre più lontana dalle legittime esigenze e dai quotidiani bisogni terreni dei cittadini.

    Lista Civica GROSSETO Oggi PER LA SUA IDENTITA’

  21. Roberto Spadi ha detto:

    In molti mi hanno chiesto perché non sono intervenuto nella serata dell’incontro con il Sindaco Bonifazi e molti altri mi chiedono perché non ho commentato sul blog la serata.
    Quindi con un colpo solo accontento tutti.
    Io, come tutti credo, avevo certamente qualcosa da dire, anzi, come molti mi ero preparato un bel discorsetto del tipo ora vi spiego come, ecc…
    Poi il Sindaco, inserendo la retromarcia e grattando un po’, spiazzandomi, ha detto che il progetto PILT non s’aveva da fare e così tutto quello che avevo da dire era ormai inservibile, out, finito, fiato sprecato, si poteva andà tutti a casa.
    Non so come abbiano fatto gli altri a intervenire lo stesso, quello ti dice che non ce lo fa e loro, eh! ma questo e quell’ altro, e lo scalo merci di Grosseto, e il rischio idrogeologico, fatelo al Madonnino! Anzi fatelo al Commendone! Quell’altro rompe l’ocarina…
    Ecco, parliamo un po’ di questo, io darei non so’ che per essere un’artista, musicista, pittore, scultore, poeta, una cosa basta che sia, invece niente, non c’è niente da fare, un cialtrone, nient’altro.
    Invece il Pisapia è un vero artista, lo invidio molto, non solo è un eccellente ceramista, ma suona il blues, l’ho visto e sentito, è pure bravo, però l’altra sera ha voluto strafare, si era preparato un bel colpo a sorpresa, peccato che l’abbia sparato a salve.
    Per tornare al tema, credo che la posizione espressa dal Barbacci sia quella da seguire, se serve il polo agro-alimentare e si trova un privato che lo vuol costruire, si faccia al Madonnino e lì se non c’è la ferrovia, pace, la merce la spediscono su gomma e buonanotte suonatori.

    • ideologizzato ha detto:

      CAro Spadi, quindi sei sicuro che l’area Spiga, la commissione del Tei non la trasformi da Agricola a Industriale con livello rumorosità V?… Sei sicuro che nell’area artigianale di Braccagni non faranno una zona industriale per l’agroalimentare?..

      E tutto questo accade perchè i nostri politici illuminati hanno capito da soli che sbagliavano oppure perchè hanno capito che a Braccagni e Montepescali non la pensano come loro e quindi cercano di recuperare credito per la campagna elettorale?.. Insomma ti senti o no strumentalizzato? Pensi che senza il Comitato tutto sarebbe andato ugualmente così?…

      Non ti viene voglia di dare un calcio politico nel sedere ai politici del pd che a braccagni hanno sempre osteggiato il Comitato e che sono stati premiati con l’elezione al provinciale?… Ed ora ci manca solo la riproposizione della loro candidatura al Consiglio Comunale

      Io sono molto deluso da un partito di sinistra che si comporta così… te lo so cerchi di ridurre i danni causati da altri, a me invece interessa che chi ha sbagliato paghi, politicamente, altrimenti che differenza c’è tra il modo di fare poltica del berlusconismo e questo sistema di potere calato dall’alto delle stanze dei capi intoccabili del PD maremmano che pur sbagliando tutto in cose così importanti tu sembra voglia difendere ed assolvere gettando un pò d’ombra su chi come Pispia fa benissimo il suo lavoro e sta dalla parte giusta?…

      Se Pisapia ha sparato a salve (come dire che poteva risparmiarsi la cosa secondo quello che scrivi) allora il sindaco e compagnia bella (il pd di Braccagni) hanno tirato sassate(le delibere da lui firmate che autorizzavano la variante e le accuse contro il Comitato di non aver capito niente e di non fare gli interessi della gente, di voler sputare sui posti di lavoro… ) sulla sua gente (braccangi e montepescali) salvo poi dare la colpa a chi cercava di dirgli già allora che stava commettendo un errore… (ricordi l’accusa dalle pagine dei giornali di essere ideologizzati? di persone che allarmano inutilmente la gente…) Faresti meglio ad esser più imparziale, invece vedo che non riesci a puntare il dito diritto su chi ha sbagliato, e lo pieghi con troppa disinvoltura su chi invece ha colto nel segno dicendo che poteva risparmiarsi l’esibizione artistica.
      Adesso abbiamo in mano una manciata di parole, nemmeno di promesse … e le parole si sa, in campagna elettorale non hanno un gran peso, soprattutto quando sono dette da chi si è comportato come il sindaco e i suoi compagni di partito in questa storia…

      Io suggerisco al Comitato di non abbassar la guardia e di preparare le carte per bloccare ogni delibera che cambi l’area vicino a Braccagni in zona industriale.

      suggerisco al pd di non ricandidare coloro che non hanno fin da subito capito quello che voleva la gente , e candidare gente del PD che è sempre stata contro il polo fin dall’inizio, sbeffeggiato e minacciato politicamente dai suoi stessi amici politici, se vogliono recuperare in exttremis un pò di credibilità…

      • Roberto Spadi ha detto:

        Caro ideologizzato, io sono una persona pratica, non mi faccio tante “seghe mentali” dopo l’intervento del Sindaco, tutto è stato chiaro, non sarà mai costruito nulla a Braccagni, nessun tipo di polo, niente industrie, perchè viene meno l’unica possibilità per far apparire appetibile ad un privato costruire lì, infatti senza la possibilità di fare un’area INDUSTRIALE su cui far affluire gli investimenti per l’unico business, i riciclo e trattamento di rifiuti industriali e ospedalieri.
        Il resto, ripeto, sono solo “seghe mentali” che magari fanno bene a chi se le fà, a me mi “uggiano”, non le sopporto, sò solo fiumi di parole e basta, perchè fanno perdere tempo, se poi sò scenografiche come quelle del Pisapia restano sempre “seghe mentali” e basta.
        Per quanto riguarda l’atteggiamento dei politici del pd locali, sono d’accordo con te, sono stati assenti e farraginosi, vediamo se si ripresentano e chi li rivota.

        • Nello ha detto:

          Caro Mezzolitro, anche se spesso siamo in disaccordo, questa volta sono dalla tua parte, con però più dubbi di te. Anch’io la penso come te sul gesto di Pisapia, molta scena ma poco costrutto. Sono sempre dell’idea che l’operato del Comitato, controbattere i fautori del Polo con documenti e parale, sia migliore di atti eclatanti: la documentazione resta, l’atto si dimentica.
          E’ vero che dalla discussione è uscita una visione sicuramente ridimensionata del Polo, addirittura, come ha riportato mla stampa e come tu confermi, sembra che non se ne farà di nulla. Però….. però c’è sempre chi rema contro la nostra posizione. Mi riferisco a quanto detto, secondo quanto riportato dal Tirreno di stamane, il Presidente della LegaCoop Terribile durante il congresso provinciale. In pratica confermando la sua posizione, già riportata su questo blog con grossa discussione con Pat, aggiumge una cosa che finora non era emersa leggendo i documenti in nostro possesso, e credo che sia però una novità: il sistema cooperativo è disposto a ragionare su un intervento, sembrerebbe, diretto sulla realizzazione e gestione del polo. A leggere bene dalle parole di Terribile, riportate dal quotidiano, si cita genericamente di un infrastruttura senza specificare la localizzazione, se non nel titoletto (parole del Presidente o del giornalista?).
          Comunque sia sai benissimo che le posizioni della LegaCoop hanno un certo seguito nella zona.

          Parla sempre Terribile, ma non solo lui, della “Tirrenica”: solo su questo sito praticamente nessuno ne parla e sì che l’autostrada è una dei motivi del Polo a Braccagni (nell’assemblea in pratica l’hanno citata tutti gli intervenuti). Mi sembra di aver letto che il prossimo venerdì verrà presentato il progetto definitivo, sarà il caso di svegliarci, non tanto e solo per ilpolo, ma per la viabilità stessa del paese e l’intera zona.

          • Patrizio G. ha detto:

            devo dire due cose su Pisapia e Terribile

            Pisapia: ognuno fa quello che sa fare, e l’artista deve fare l’artista, quando questo si occupa, con la sua arte, dei problemi della gente, la sua arte diventa utile per tutti, non solo per l’anima di chi la capisce, ma anche per chi non la capisce. Ricordiamoci che la nostra battaglia si fa nel rispetto di tutti, anche di chi non la pensa come noi, ed è questo che ci rende forti, credibili ed ascoltati. Pisapia ci ha regalato una sensazione che ha suscitato l’appaluso più lungo e spontaneo della serata, tutti, tutti hanno sentito il messaggio e quel momento vale più di un volantino o di un discorso. Mettiamo i nostri documenti insieme alle sensazioni e vedremo le nostre rivendicazioni prevalere sul silenzio, sull’indifferenza… ricordiamoci che il primo scoglio da superare è stata l’indifferenza… l’applauso che Pisapia ha ricevuto è la prova che lui avea in tre minuti risvegliato una coscienza sopita dall’indifferenza… l’arte non risolve i problemi tecnici e politici, ma di certo aiuta a vivere meglio e a capire meglio suscitando sensazioni giuste.

            Terribile:
            la lega Coop, sostituendosi alla PILT, non deve pensare di ricevere meno contrasto di quello che abbiamo espresso fino ad ora ad un progetto che non tenga conto dei nostri legittimi diritti e a quelli del territorio, vero che la lega Coop ha molto seguito, ma è anche vero che le nsotre ragioni sono prevalenti e non c’è lega coop che ci fermi se si ritorna a mettere in discussione i pericoli e le deturpazioni di territorio ingiustificati…

            ne dico uno per tutti (ma ne abbiamo tredici tutti uno più serio dell’altro)…

            il polo agroalimentare non si può fare attaccato al paese perchè non c’è modo di collegarlo proprio alla autostrada… visto che faranno lo svincolo a Grosseto Nord… come ci arrivano gli autotreni a Braccagni e come da Braccagni ripartono per arrivare a Grosseto nord senza ingorgarsi dentro al paese visto che non c’è una circonvallazione?…

            e come arrivano dentro al polo, dalla maremma per poi ripartire per fuori regione? Mancano le vie di accesso… soprattutto ora che il cavalcaferrovia è stato approvato a sud di Braccagni, per raggiungere il polo a nord del paese, chi viene dal mare con le primizie e il pesce deve attraversare il paese, cosa che non permetteremo mai, a costo di morire sulla strada per impedirlo, chi viene dalla montagna … transita per lo sbirro e poi di nuovo deve entrare nel paese… e ripeto troveranno le barricate di gente e di atti giudiziari… se fanno una cosa del genere…
            lo stesso per chi viene dal nord maremma, deve attraversare la ferrovia di siena e i suoi passaggi a livello… ma poi per raggiungere l’autostrada dovrà passare per il paese se vuole arrivare al casello di grosseto nord, non ci sono alternative, non c’è posto, per colpa anche della precedente amministrazione, per una circonvallazione, infatti l’urbanizzazione dietro a dove c’era il silos del massini ha chiuso ogni possibilità di una viabilità alternativa.

            il posto di Braccagni è infelice sotto tutti questi punti di vista (oltre a tutti gli altri che ci siamo stancati di dire in questi anni).

            Il mio consiglio, la mano tesa, come abbiamo sempre fatto con tutti quelli che ci ascoltano sena presunzione di essere a più di noi, ma cittadini come noi, è che:
            la lega coop, ma chiunque non solo lei, compresa la PILT, vengano a parlare con noi del Comitato che fino ad ora per via delle nostre professionalità e conoscenze, siamo gli unici in grado di dare pareri concreti e senza preconcetti su come e dove costruire un polo agroalimentare in zona, sarebbe una consulenza gratuita , o meglio consigli di cittadini attivi e disinteressati, ma di valore come qualunque altra consulenza a pagamento, considerato che il Comitato conosce i posti e i loro problema secolari, conosce le leggi europee italiane , regionali provicniali e comunali, conosce le esigenze dell’economia locale e ne tiene conto, conosce le problematiche aministrative; soprattutto conosce la gente perchè il Comitato è fatto dalla gente che li ci vive.

            Quindi se Terribile legge questo blog, lo invito formalmente a prendere contatti con noi, con il nostro Presidente Arc. Luca Barbacci e la nostra commissione interna operativa, per un incontro costruttivo, se veramente vogliono prendere in gestione il polo agroalimentare sapremo dirgli le criticità in modo da trovare le soluzioni ai problemi idrogeologici, amministrativi e o legali, in zone che non siano di disturbo per la maremma, per i paesi e per la gente; nel rispetto di una vera economia sostenibile e integrata, nel rispetto della legge e del Piano Strutturale.

  22. Nello ha detto:

    Come sempre il mio primo “lavoro” è la lettura dei giornali. Traggo da essi notizie interessanti che possono essere direttamente collegate al problema Polo, vedere la replica di poco fa a Mezzolitro, opppure indirettamente allo stesso problema. Al di là delle impressioni lasciate dall’assemblea del 22 u.s., uno dei cavalli di battaglia della PILT erano i posti di lavoro che assicuravano, non sto a ricordare numeri in quanto se ne sono detti tanti. Bene un “emerito sconosciuto e sicuramente incompetente” che risponde al nome di Draghi, possibile Presidente della BCE, dice che, riferendosi ai giovani, “l’Italia maltratta lasciandoli senza lavoro”. Sempre sul Tirreno di oggi ci sono due pagine, pg 2 e 3 da sempre le più importanti dei giornali, in cui c’è un inchiesta sulle opportunità di lavoro dei giovani, opportunità uguale praticamente a ZERO e a stimpendio che va da POCO A ZERO (c’è anche l’intervista a Celli che ritorna sull’argomento affrontato l’anno scorso con una lettera a la Repubblica, che creò un vespaio, ma che i detrattori, governo imprenditori etc, non hanno fatto niente per porci rimedio, vedi le parolle di Draghi).
    I favorevoli al progetto PILT hanno fatto il loro cavallo di battaglia sui posti di lavoro, ma di chi? dei giovani che verammente non hanno grosse prospettive o di quelli anziani, i più pensionati, che lavoreranno, anche se assunti secondo le leggi, a costi notevolmente inferiori e molti già con laute pensioni….. e forse lamentandosi che i loro figli sono a spasso

  23. Carlo Vellutini ha detto:

    Ho lettio gli interventi precedenti e credo che chi contrasta con la posizione del Comitato e di Braccagni (perché è ormai chiaro che questa è la posizione del paese) non è chi vuole l’agroalimentare, ma chi lo vuole in una localizzazione come quella dello Spiga. Che questi si chiamino Pilt, Comune, Provincia o Legacoop. Io credo che la posizione emersa sia chiara. Io credo che come dice Roberto Spadi il fatto che salti l’area industriale per lasciare spazio al solo agroalimentare faccia saltare il progetto Pilt. Sarebbe zoppo e nella loro strategia d’impresa (giusta o sbagliata che la si ritenga) sarebbe inutile. Legacoop vuole l’agroalimentare? Va bene, si confronti con le nostre posizioni, in fin dei conti quello che dicono è condivisibile, ma la localizzazione deve essere valutata con chi in quella zona ci vive e che ha già dimostrato di non essere d’accordo nella realizzaziuone dello stesso nell’area dello Spiga, ma che ha anche fatto un proposta alternativa. Conosco Terribile ed è una persona con cui si può parlare e discutere, dunque credo anche io che sia doveroso farlo. Penso però, come dice Roberto Spadi, che la marcia indietro del Comune, percepita da noi e dagli avversari politici di Bonifazi sia stata chiara. Penso anche io che l’area dello Spiga verrà abbandonata, anche perché con la nuova previsione dell’autostrada con tre sole uscite in Provincia ed una a Grosseto Nord venga meno la comodità di Braccagni. Anche se attenzione che deroghe possono essere sempre fatte (leggi Bologna interporto che ha un’uscita ad hoc…o Padova area industriale). Allo stesso tempo, ripeto, l’area dello Spiga era stata scelta dalla Pilt, a Legacoop forse può andare bene il Madonnino e soprattutto, come detto dal Sindaco, vincolata al parere di Trenitalia che, a quanto si dice, lo darebbe in maniera negativa.
    Personalmente sono per lo sviluppo. Non credo nel Polo Logistico da noi, ma penso che un agroalimentare, anche se di dimensioni non immense, possa essere importante per coloro che fanno impresa agricola e l’assessore Rossi lo ha spiegato bene, così come lo ha ripetuto Mauro Rossi. Però sono convinto che da martedì scorso il Comitato debba essere un interlocutore per chiunque si presenti nella nostra zona con un progetto che ci coinvolge come popolazione….

  24. Nello ha detto:

    Nelle pagine dei messaggi promozionali della cronaca locale del Tirreno di ieri c’era un anticipazione interessante.
    Si sapeva da tempo che l’Ortofrutta si sarebbe trasferita nell’area artigianale del Madonnino (comune di Roccastrada) ed ieri la notizia era riportata su quelle pagine con tanto di progetto della seda. Bene se qualcuno l’ha visto e letto anche l’articolo di presentazione avrà notato:
    1) l’insediamento è provvisto di propria piattaforma logistica, addirittura con tanto di esemplificazione di due autotreni impegnati in operazione, si suppone di carico e/o scarico;
    2) nell’articolo di presentazione si legge che Ortofrutta conta di circa 130 associati delle province di Grosseto, Livorno e Viterbo e collabora con la Grande Distribuzione Organizzata soprattutto al Nord.
    Credo che su quanto riportato ci siano molte delle obiezioni che il Comitato ha fatto e portato avanti anche nelle assemblee pubbliche che si sono tenute.
    Intanto, sembrerebbe la replica di quanto detto da Invitalia alla presentazione del polo agro-alimentare lo scorso 23 /7 in sala Pegaso: il polo doveva lavorare per per le province di Grosseto, parte di Viterbo e di Siena, nell’articolo si cita Livorno e non Siena, ma non credo cambi di molto.
    Secondo sembrerebbe che l’azienda non si fidi tanto del progetto PILT se si crea una piattaforma propria, peraltro il Comitato ha sempre detto che dai documenti in PILT non risulterebbero società ad indirizzo agro-alimentare.
    Terzo si rileva il riconoscimento del polo agro-alimentare del Madonnino (oltre alla futura localizzazione di Ortofrutta, ci sono già Le Chiantigiane, OL.MA e Certified, anch’esse autosufficienti per la logistica, sulla stampa si parla anche di una raccolta latte ovino e del Consorzio Agrario) e quindi, come sostiene il Comitato, non creare il polo logistico e intorno gli stabilimenti, ma viceversa come sta avvenendo, e dunque non sarebbe da scartare l’ipotesi che in pratica tutti ( anche il Sindaco se TrenItalia dicesse no allo snodo ferroviario) hanno detto: utilizzare i terreni già urbanizzati in quell’area.

    • braccagni.info ha detto:

      Oggi sui giornali:
      Cento persone all’incontro del Pd in vista delle amministrative
      Prime idee per il programma: più welfare, sì al polo logistico

      “Sullo sviluppo economico si è registrata una forte convergenza sulla necessità di realizzare a Braccagni un polo logistico per il condizionamento delle merci, nel contesto del quale trovi spazio la piattaforma logistica per l’agroalimentare, infrastruttura decisiva per la crescita del comparto agroalimentare e agroindustriale che nella provincia può contare su diverse decine di aziende specializzate”.

      • Roberto Spadi ha detto:

        Al Madonnino c’è tutto lo spazio che serve, già urbanizzato (comune di Roccastrada), da urbanizzare (comune di Grosseto)ma già destinato ad area agro-industriale, quasi messo in sicurezza idrogeologica, la superstrada lì davanti con gli svincoli a portata di mano. Ora c’è anche chi lo può realizzare (lega delle cooperative), quindi non manca niente, possono fà.I treni li useranno in un’altra zona.

    • Ric ha detto:

      Riguardo la notizia di gestione della raccolta del latte ovino, questa non mi giunge nuova. Già a gennaio 2011 la Coldiretti aveva dichiarato di voler creare una filiera per il latte ovino al fine di controbattere la tendenza degli utilizzatori industriali al ribasso del prezzo di liquidazione ai pastori del prodotto alla stalla. Questa diminuzione di liquidazione è stata amplificata dalle dinamiche di mercato nel quadro delle produzioni lattiere europee; in estrema sintesi un litro di latte di pecora dalla Spagna o dalla Romania costa meno di un litro di latte prodotto dai nostri pastori e soprattutto viene portato in meno di 24 ore dal Paese di produzione fino alla banchina dello stabilimento di produzione casearia. La Coldiretti Grosseto aveva dichiarato di voler gestire la filiera di produzione per garantire l’eccellenza della produzione locale (non a caso il pecorino toscano è un prodotto di elevata qualità conosciuto anche al Nord Italia) e per abbattere i costi generali di filiera (trasporto, commercializzazione, ecc.) che penalizzano il nostro prodotto che, concordo con la Coldiretti, è di grande qualità. Per attuare l’abbattimento dei costi si effettua la concentrazione del prodotto: silos nei quali convogliare il latte appena raccolto per cederlo ai migliori acquirenti in quantità tali da abbattere i costi di trasporto. In una parola: si riunisce tutto il latte munto nelle gite di raccolta dei trasportatori e lo si invia in quantità elevate a mezzo bilici a trasformatori che pagano il miglior prezzo. Se veramente questa è l’intenzione, è una notizia interessante in quanto il latte ovino (e non quello bovino…) soffre molto dell’elevato costo dei trasporti dovuto dalla distanza tra azienda ed azienda e del maggior onere di trasporto in zone svantaggiate (il trasporto in comune di Roccalbegna costa di più che nel comune di Roccastrada per terreno accidentato ed aziende poco accessibili).

  25. braccagni.info ha detto:

    Prosegue il dibattito sui giornali. Oggi viene riportata la presa di posizione di Giancarlo Tei.
    Il Corriere
    TEI: “Su Braccagni cambiare strategia”
    Il Tirreno
    Tei accusa la vecchia giunta “L’area è prevista a Braccagni dal piano industriale”
    E’ SCONTRO SUL POLO LOGISTICO
    Ma Lolini non ci sta: “La volemmo al Madonnino, dopo la variazione”

    • Patrizio ha detto:

      Sarò sintetico perchè la gente altrimenti non capisce;

      Qualunque cosa dicano, a Braccagni nella zona del podere Spiga non si può fare un’area industriale, e accanto a via Malenchini è prevista solo una zona artigianale.

      Se lo capiscono bene, se non lo capiscono sarà un magistrato a dirlo, per ora noi cittadini ci siamo mossi sul campo della politica dove i politici di professione sono su un piano superiore al nostro… e dove,sentendosi più forti, si muovono di coseguenza;

      ma se ci spostiamo nelle aule dei tribunali, allora li saranno loro a sentirsi a disagio, quello è il nostro campo, li saimo noi i professionisti, e vorremmo evitare questo perchè loro sarebbero costretti a spendere ancora soldi nostri, così come li hanno inutilmente spesi per fare relazioni su una variante che era illegittima fin da quando venne presentata.

      Comunque più che altro, a me pare si sia aperta la campagna elettorale, loro hanno voluto portare la questione polo proprio in campagna elettorale mentre noi volevamo risolvera almeno un anno fa; è inutile che adesso qualcuno urli allo scandalo perchè c’è chi vuole farne un motivo di scontro politico per l’elezione del sindaco.

      Sappiano tutti che il Comitato sos Braccagni non si farà strumentalizzare da nessuno, noi saimo persone libere, che appartengono a tutti glischieramenti politici; il nostro obiettivo è salvare 33 ettari di campi coltivabili, sotto il baluardo di Montepescali, attaccati al nostro paese, in pericolo idrogeologico e con reperti archeologici…

      solo un marziano che se ne frega della maremma e della sua gente potrebbe concepire di costruirci una zona industriale.

      Noi andiamo diritti diritti verso il nostro obiettivo, chiunque ci ostacoli o si metta di traverso sarà spazzato via dalla nostra azione improntata alla trasparenza, all’informazione della gente, allo studio dei documenti e se necessario al ricorso alla magistratura senza guardare in faccia a nessuno.

      Mi pare che sia semplice, non c’è niente di complicato in questo, le parole del Presidente degli usi Civici, Roberto Spadi , che su questo blog ha detto bene come stanno le cose e quale è la soluzione giusta, dovrebbero servire da monito alla politica locale…. o meglio da consiglio… e lo Spadi non è uno che si tira indietro quando si imbarca in una missione in cui crede, così come me e gli altri del comitato;

      non a caso Roberto Spadi ha vinto tutte le cause per gli Usi civici, anche contro le P.A. che volevano affossare la sua azione.

      Ora è impegnato anche con il Comitato, ne è fondatore, e al suo interno anche una delle voci più rappresentative ed autorevoli…

      fossi un politico grossetano ascolterei quello che dice, leggerei bene quello che scrive… e seguirei i suoi consigli e suggerimenti.

  26. Carlo Vellutini ha detto:

    Il ragionamento di Patrizio non fa una piega. Io sono sempre convinto che con un dialogo costruttivo, come sta portando avanti il Comitato, si possa giungere ad una soluzione politica della questione. Una soluzione che sarebbe la più semplice perché: 1. l’area dello Spiga presente diverse criticità; 2. al Madonnino si sono già spesi i soldi per l’area di Roccastrada, ma anche per mettere in sicurezza la stessa, il centro fiere e l’eventuale espansione nel Comune di Grosseto, il tutto a spese dei contribuenti; 3. Perché – come disse bene Roberto Aureli all’ultimo dibattito – se ci facciamo forti della partecipazione questa c’è stata ed ha detto che la gente di Braccagni e di Montepescali non è d’accordo con la collocazione del Polo allo Spiga.
    Detto questo Patrizio ha ragione su un altro punto: troppe volte la politica si muove con troppa superficialità ed allora si rischia di passare alle vie legali dove, molto spesso, le ragioni dei comitati prevalgono. Non ci dimentichiamo la vicenda del Cavalcaferrovia – che rappresenta un precedente importante – anche se fu portata avanti dalla Provincia contro il Comune, ma su input dei braccagnini. Passiamo agli Usi Civici dove la politica ha fallito, non ce lo nascondiamo. La Regione si era schierata dalla parte di chi – secondo i giudici- aveva torto, bruciando soldi dei contribuenti per perdere la causa. Dunque credo che le soluzioni per arrivare al No al Polo allo Spiga ci siano e molte…E chissà che non ci possa scappare anche una “class action” dei proprietari della case di Braccagni che vedono svalutarsi le loro proprietà (in fin dei conti il giudice del cavalcaferrovia disse questo)…Mi sono spinto troppo oltre Patrizio?

    • Nello ha detto:

      Carlo, Patrizio hanno ragione, spesso i politici si muovono con superficialità e non guardano alla realtà.
      Ormai siamo prossimi ai due anni che abbiamo iniziato la “lotta” contro l’obbrobrio che ci vogliono propinare. Da subito, mi sembra la prima volta che ne parlai al Circolo PD era l’autunno del 2009 e chiesi di fare una riunione ad hoc, poi chiedemmo con insistenza un assemblea sia parlandone con menbri della Circoscrizione o direttamente a Marras (marzo 2010) con la promessa di quest’ultimo di un incontro a breve. Lui s’ha ancora da vedere, anzi, adducendo a pretesto di ritardato invito (per quello ufficiale potrebbe avere ragione, ma per quello ufficioso, inviatogli per quelli che si reputano suoi”prossimi”,non so come altro chiamarli, no) ha svicolato tutto a mancina (come un eroe dei miei cartoni giovanili). Hanno dovuto rispondere al nostro invito perchè per loro noi non siamo mai esistiti e se non lo avessero fatto non avrebbero fatto bella figura (elezioni incombenti).
      Ora tutti (i politici) ne fanno un cavallo di battaglia, e in un certo senso cercando di strumentalizzarci.
      Il Comitato è apolitico, non ci interessano i bianchi rossi o neri, ci interessa la salute dei nostri figli, di qualcuno già dei nipoti, ci interessa la vivibilità del paese, il paesaggio, quindi problemi di tutti. Chiedo ai lor signori che ora si sfidano a colpi di rimpalli, dove erano prima? Sappiamo per certo che questo blog è seguito da sempre dai politici e stampa locale, addirittura alcuni hanno fatto propri gli input che si sono lanciati (e non solo su questo argomento), inoltre da settembre scorso c’è il sito anche del Comitato (braccagni.net) che si integrano perfettamente, uno presenta alcune notizie e la discussione sull’argomento, l’altro tutte le documentazioni e le criticità a nostra conoscienza; bene fino al momento dell’inizio della campagna elettorale TUTTI dico TUTTI ZITTI, ora tutti a dire la propria posizione ed il bello è che: chi lo può fare (leggi opposizione) usa il detto bartaliano “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”, chi non lo può fare (leggi maggioranza) s’accorge di criticità che “stranamente sono sorte ora” tipo i dubbi ferroviari e ci ventilano soluzioni tipo “scherzavamo, si potrebbe fare anche in tutt’altro posto” in quanto se il polo è monotipo (gomma-gomma) vanno bene tutti i posti.
      Noi dobbiamo andare avanti nelle nostre posizioni, in primis NO allo Spiga, accettiamo il polo della Provincia, ma al Madonnino, senza guardare campanilismi, visto che lì sia Grosseto che Roccastrada hanno già investito tanti soldini della collettività, e cerchiamo di non buttarli via in forma definitiva (peggio aumentandoli per mettere in sicurezza aree nuove nelle vicinanze).

      • Roberto Spadi ha detto:

        Caro Nello, te parli bene, ma mi dicono che in comune continuano a far andare avanti la modifica del piano strutturale (o come si chiama) per portare l’area destinata ad agro-industriale a Braccagni, nei dintorni del podere Spiga che ad oggi è area agricola, e nella zona di via Malenchini che è artigianale.
        Come vedi, purtroppo, tra il dire e il fare…
        P.s.
        Sono convinto che alla fine, area agro-industriale o no, a Braccagni non verrà costruito alcunchè per tutti i motivi detti e ridetti, però c’è un’infinetesimale possibilità che mi sbaglio (non è mai successo…),quindi stiamo in campana.

  27. Roberto Spadi ha detto:

    Vorrei fare presente un aspetto che finora non è entrato nel dibattito, così mi prendo la responsabilità di sottolineare la questione.
    Se, come sembra, la Lega delle Cooperative, esercitando il ruolo che le compete, ha intenzione di costruire il polo agro-industriale con polo logistico incorporato che è ritenuto, a torto o a ragione (chissà…) imprescindibile per lo sviluppo del comparto agricolo della provincia, bisognerà incominciare a ragionare su alcuni punti.
    Quando le amministrazioni parlano del polo si parte sempre da Braccagni, senza specificare se si tratta del paese, quindi il podere Spiga, o del Madonnino che fa parte sempre della frazione, ingenerando un po’ di confusione. Quindi pregherei chi fa informazione di specificare sempre con precisione il luogo interessato perché c’è una certa differenza…
    Differenza che chi progetterà ‘sto benedetto polo sarà bene che si degni di conoscere e studiare per non ritrovarsi poi trascinati nei tribunali dai cittadini danneggiati.
    Poiché anche il committente del progetto (Lega delle Cooperative) avrà un ruolo di primo piano sul redigendo progetto, ecco un aspetto, molto importante secondo me, che va sottolineato, le cooperative non sono società qualsiasi, non come la PILT, tanto per fare un esempio a caso, hanno nel loro dna un diverso “approccio” con l’economia, la finanza, le speculazioni, ecc…, nel loro dna ci sono la mutualità, la solidarietà, la democrazia, quindi avere rispetto per i cittadini di Braccagni per loro dovrebbe essere “naturale” . Ho messo il condizionale controvoglia ma l’ho fatto perché anche le cooperative sono fatte da uomini e donne che a volte possono prendere abbagli.
    Detto ciò, tutti stiano sereni, il Comitato SOS Braccagni sarà vigile, agguerrito e sempre sul pezzo.

  28. braccagni.info ha detto:

    Anche oggi grande spazio sui giornali sul dibattito sul Polo Logistico, in particolare LA NAZIONE
    “Polo logistico a Braccagni? Meglio se solo “agroalimentare” L’amministrazione sarebbe intenzionata a muoversi per stadi.

    Il Corriere
    Montemaggi: “Dalla giunta via libera al Polo Logistico” Il capogruppo del Pdl all’attacco del centrosinistra: “Concentrati 162mila metri a nord del fosso Rigo”

  29. patrizio ha detto:

    poi non mi vengano a dire che non erano stati avvertiti:

    creare con il regolamento urbanistico una zona industriale nell’area dello spiga, viola l’art. 110 del piano strutturale dove si parla dell’UTOE n. 10 di Braccagni, che non prevede in quella zona nessun insediamento di uqel genere, vi invito poi a studiare bene l’art. 4 dove si elencano gli interventi non ammessi secondo il nuovo Piano Strutturale, tra questi quelli riguanrdanti l’utoe 10 a braccagni derivanti al vecchio piano regolatore. Inoltre sappiate che ogni modifica del P.S. deve obbligatoriamente seguire, per statuizione dello stesso, le fasi partecipative che lo hanno caratterizzato, nel caso del R.U. questo non è accaduto riguardo proprio al polo logistico o anche agroalimetnare che vogliono costruire nell’area dello spiga, così come sembra stato approvato ieri dalla IV commissione, violando proprio le prescrizioni del piano strutturale. Attend che qualcuno mi dica che sbaglio , dove sbaglio e perchè, altrimenti saranno i magistrati a chiarire chi ha ragione tra noi e chi vuole autorizzare il cambiamento di destinazione dell’area dello Spiga.

    uomo avvisato mezzo salvato, amministrazione avvisata tutta salvata.. chi sbaglia paghrà caro l’errore fatto con i soldi della collettività.

  30. maurizio ha detto:

    Solo “marziani”, lontani anni luce dai bisogni cittadini, possono ancora proporre scenari siffatti.

    questo il giudizio dell’Architetto Aureli su chi ci amministra,in riferimento anche al loro modo di comportarsi per il Polo Logistico, l’intero articolo su:

    http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&view=article&id=9589%3Aaureli-sul-programma-per-il-rinnovo-comunale-del-pd&catid=41%3Aattualita&Itemid=55

  31. Nello ha detto:

    Oggi sul Tirreno , cronaca regionale, è riportato in grande il successo dei “non comitati” per il Piano Particolareggiato (riporta così il giornalista, penso che si riferisca al piano strutturale e/o regolamento urbanistico) del Comune di Piombino per il golfo di Baratti.
    Lì, inizialmente era previsto un insediamento alberghiero, un Centro Commerciale per 6000 mc una spiaggia riservata per un resort ed altro, venendo meno all’apsetto turistico e archeologico della zona. Ai primi mugugni della popolazione, il Sindaco ha fatto ricorso alla “partecipazione attiva” della cittadinanza e alla fine è stato rivisitato il piano, non distrutto, ma accettato da tutti.
    Un pò come qui, la “partecipazione attiva” è stata fatta (vedi i due +uno forum) ma con un tassativo “che vi frega del polo, non esiste niente” , anche se da documenti acquisiti se ne cominciò a parlare nelle stanze del potere giaà nel 2005-06, e poi alla coclusione dei forum risultò,in pratica, che Braccagni era rimasta delusa dall’esiguità del progetto, solo 33 Ha, un pò come la pubblicità del SUV Dacia dove i possibili acquirenti, entusiasti, si offendono per l’esiguità del prezzo.
    Il Comitato sorto, con le sue due assemblee, dove la partecipazione è stata super attiva, non chiede a priori di non fare il polo, chiede soltanto di farlo nel posto originario , ma non come quando ci fu la problematica “Compost” in cui quasi tutti dicevano “fatelo in un altro posto”, Maiano come inizialmente indicato, no il posto originario del Polo era sempre a Braccagni, ma non attacato al paese ma al Madonnino.
    Mi piacerebbe sentire la posizione della Marson in merito, dove, oltre la cementificazione prevista, 180000 mq pari ad oltre due milioni di mc, sono richiesti esborsi di denaro pubblico, se non nella prima fase sicuramente per la gestione e la manutenzione dei manufatti, per la messa in sicurezza del sito, quando già otto milioni di euro sono stati spesi per la stessa ragioni (ed ancora non è completata) a circa 1,5 Km nell’area originale.
    Quanto riportato dai giornali sulla riunione programmatica del partito di maggioranza attuale conferma il Polo “in” Braccagni, mi sembra di capire venendo meno a quanto affermato anche dal Sindaco nell’occasione dell’ultima assemblea: sì al polo agro-alimentare per complessivi 7,5 Ha subordinato dal sì di TrenItalia, rimane il dubbio delle ferrovie, si parla di polo agroalimentare, ma non si parla di superficie, quindi è deducibile la conferma progetto PILT (33 Ha), ma dove esiste materia agro-alimentare in Maremma per fare un polo simile?
    Il mio pensiero è: infinocchiamoli per ora con l’agro-alimentare, poi via alla successiva lottizzazione per gli scopi originali, che non avevano niente da spartire con l’agricoltura ( a detta del Sindaco il progetto iniziale PILT prevedeva solo 4 Ha per questo scopo); tenete pure conto che dalle ferrovie, sempre parole del Sindaco, non c’è stato un no netto, solo dubbi sulla economicità (del resto da noi più volte evidenziata) ma se pagano la gabella che chiedono, non dicono di no.

  32. braccagni.info ha detto:

    Lettera aperta di Mario Lolini al Sindaco Emilio Bonifazi

    Caro Sindaco Uscente,
    Grosseto guadagnerebbe oltre 4 milioni di euro dall’approvazione del federalismo fiscale municipale: non sono mie parole, ma il risultato di uno studio condotto dal Senatore del Partito Democratico Marco Stradiotto e reso noto negli ultimi giorni del 2011 anche dai giornali locali. Credo sia questa la migliore risposta che posso darle
    visto che dimostra, ancora una volta, di voler fare pura demagogia. Ma d’altra parte lei è abituato a nascondersi dietro un dito e a non raccontare la verità alla gente, come avvenuto d’altra parte già in svariate circostanze. Una su tutte il
    PILT a Braccagni, dove si era detto convinto della necessità di fare marcia indietro sul progetto, salvo poi dare il via libera allo stesso pochi giorni dopo. Insomma diciamo, per usare un eufemismo, che non è stata proprio una bella figura. Ed il suo imbarazzo di fronte alla platea suscitava quasi tenerezza.
    ……

    • Patrizio ha detto:

      Una delle pagine più brutte del PD e della sinistra a Grosseto, lo dico da uomo di sinistra, da figlio di un uomo che alla sinistra ha dedicato una vita.

      E’ vergognoso che il sindaco sia venuto a Braccagni a darci garanzie e dopo una settimana il suo partito abbia fatto il contrario di quello che ha promesso e lui lo abbia permesso.

      E’ vergognoso che il PD si comporti così…
      pagherà carissimo questo comportamento politicamente incoerente alle prossime elezioni.

      • Nello ha detto:

        Purtroppo il “pianto” di Patrizio, che conoscendolo da una vita so quanto gli sia pesato, non è il solo che ho sentito.
        Da uomo di sinistra, di quella storica, nonchè fondatore del PD questi sfoghi mi fanno male, ma devo riconoscere che sono giustificati.
        Troppe volte questa maggioranza ha usato il sicuro, politicamente parlando, Braccagni (ed anche Montepescali) con promesse poi nel tempo dimenticate.
        Quella del POLO è la più eclatante anche forse perchè la più recente, si dice , a Montepescali, che il paese è un gioellino, forse il meglio del comune senza ombra di dubbio, e bisogna sviluppare al massimo il turismo, sia per ciò che ha dentro le sue, cadenti, mura, sia er il paesaggio che offre, così dopo la deturpazioone dello svincolo della Variante, dopo quello del Madonnino, si pone ai suoi piedi , verso il mare, il bei 33 Ha del polo. Speriamo che gli lascino libera la visuale verso Sticciano, ma visto l’andazzo vai a vedere che anche quella con il tempo sparirà. Sulla viabilità delle due frazioni altra presa in giro: per il Castello non è stato fatto praticamente nulla, una toppa qua una là sull’unica via d’accesso, nulla su quella di Vallerotana, che in emergenza potrebbe essere usata per uscire dal paese, sembra che anche la strada del cimitero, dopo gli ultimi lavori, sia stata rovinata (qui c’è però di mezzo anche la ditta appaltatrice e può darsi che sia stata riparata); non parliamo di Braccagni dove è stata fatta una rivoluzione (di cui nessuno sentiva la necessità), doveva essere sperimentale, ma dopo oltre due anni è passata definitiva, senza risolvere l’unico punto pericoloso (incrocio Aurelia-Pantaleo-Malenchini) in compenso aumentando il pericolo (sei incidenti dall’entrata in vigore della nuova viabilità, contro,mi sembra forse uno, dal 1970 anno di urbanizzazione della via ) all’incrocio fra Via Sgarallino e Via dei Garibaldini (dove le auto sfrecciano sia di giorno che di notte).
        E sì che queste cose ai vari forum di Partecipazione furono fatti notare, del polo non se ne parlò perchè non esisteva, poi si venne a conoscienza che dal verbale finale i braccagnini erano favorevoli, peccato che la stazione di partenza della funicolare (cabinovia) che Biadone propose a mò di presa in giro, sia stata recepita dai relatori e posta proprio nel bel mezzo dell’area del polo (se ,visto i continui richiami, non è stato fatto sparire, in sala della Circoscrizione è bebe in mostra il disegno progettuale di massima della linea).
        Ma a Braccagni e Montepescali per il PD (o almeno da quello riportato dalla stampa a seguito del convegno programmatico di domenica scorsa) la cosa necessaria è il Polo allo Spiga e niente altro………..

      • Roberto Spadi ha detto:

        Pensa, caro Patrizio, che qualche fenomeno del PD grossetano vorrebbe che non se ne parlasse perniente!
        Illusi.

  33. Carlo Vellutini ha detto:

    Ho letto quanto scritto da chi mi ha preceduto sul Polo Logistico e quello che riguarda il PD. Sul partito credo che chi vi è iscritto ed è deluso abbia detto tutto quanto. Personalmente credo che qualsiasi forza politica debba farsi portavoce degli interessi dei cittadini e se ciò non avviene nella giusta maniera gli stessi hanno le urne per dimostrare il proprio dissenso. Sinceramente non entro nel merito di quanto espresso dal PD, se non dire che non condivido affatto la posizione espressa sul Polo Logistico.
    Detto questo io mi attengo allo spirito del diritto italiano, almeno quello amministrativo, che sostiene che l’interessa generale prevale sempre su quello particolare. In questo caso c’è una generalità che si oppone ad un progetto di un privato (dunque che ha un interesse particolare) che rischia di stravolgerne la vita quotidiana, questo a causa di una serie di criticità (rischio idrogeologico, traffico, impatto ambientale e visivo ecc. ecc.) che sono state ben spiegate nelle assemblee pubbliche e che, a mio giudizio, sono state colte dalla popolazione e da alcuni esponenti politici. Allora la domanda finale che vi faccio e che faccio da giornalista che analizza la reatà quotidiana sia locale che nazionale: non è che da queste piccole (grandi) cose si dimostra la disaffezione che la gente -soprattutto chi ci crede, ci ha creduto ed ha un’idea- nutre verso la politica? Purtroppo sempre più spesso si dice “tanto sono tutti uguali”. Sarebbe bene che questi campanelli di allarme non rimanessero inascoltati…Per fortuna che in questa tornata elettorale non si dovrà scegliere solo bianco o rosso, ma i braccagnini avranno tante possibilità, da quello che si sente dire potrebbero essere quasi una decina di candidati. Di sicuro ci sono Bonifazi, Lolini, Felicioni, Gori. Poi, forse, quello del Mat e se va in un certo modo quello di Federazione della Sinistra e Sel…ma chissà cosa accadrà con l’Italia dei Valori e con FLI. Insomma alla fine uno ha ampia scelta e, credo, tra tutti ci sarà chi, con il suo programma, rappresenta al meglio gli interessi del paese!!! A ognuno la sua coscienza…tenendo bene a mente che ne va il futuro del nostro paese!!!!

  34. Carlo Vellutini ha detto:

    Qualche uccellino (parafrasando una frase che mi disse una nota esponente “democratica”) mi ha detto che il documento programmatico del PD di Braccagni girato all’Unione Comunale sarebbe molto duro nei confronti del Polo Logistico nel paese. Da quanto ho capito ci sarebbe stata un’importante inversione di rotta sull’opera allo Spiga. Credo che questa sia una notizia da salutare in maniera positiva, nel senso che anche le coscienze meno convinte, alla fine abbiano capito come il futuro della nostra frazione passi anche con la non creazione di questo “mostro”. Spero che l’Unione Comunale recepisca questo messaggio che viene dalla sua base….

  35. com. Comitato Sos ha detto:

    L’assemblea cittadina tenutasi a Braccagni il 22 febbraio 2011 ha mostrato in modo inequivocabile
    che il paese non vuole accanto all’abitato un Polo logistico di qualunque natura esso sia.
    L’amministrazione comunale, tramite le parole del sindaco, ha cercato una mediazione
    promuovendo un piccolo polo agroalimentare (8 ha impegnati invece degli iniziali 33) ma
    mantenendo le altre caratteristiche degli immobili da realizzarsi, ossia superficie coperta capannoni
    pari al 50% della superficie dei lotti e altezza di 13 metri (4 piani abbondanti di un edificio
    residenziale).
    Di ciò hanno dato notizia i nostri quotidiani locali dichiarando però che questo intervento “ridotto”
    potrebbe essere un primo passo di un’operazione da completarsi in futuro (rimangono di fatto i 33
    ha iniziali). Tutto ciò è inaccettabile: Braccagni non si merita una zona INDUSTRIALE attaccata al
    paese neanche se viene prevista una piccola zona a verde che funga da filtro, non si merita una
    industria agroalimentare, neanche se questa è di pochi ettari, che trasformi accanto alle abitazioni
    materie prime derivanti dall’agricoltura, questo perché la qualità della vita degli abitanti della
    frazione ne risentirebbe in modo grave (rumore, inquinamento, traffico, problemi di natura
    idrogeologica ecc..).
    Un amministrazione responsabile dovrebbe impedire che queste cose accadano se non nei casi in
    cui non si può fare diversamente ossia quando si sono valutate tutte le alternative possibili e si è
    giunti alla conclusione che quella sia la soluzione con il miglior rapporto costi-benefici, ma sembra
    che questo non sia stato fatto; oggi non si sa se Trenitalia accetterà di avvallare uno scalo merci
    nell’area di Braccagni, non si sa quali interventi di tipo idrogeologico si dovranno fare per
    realizzare tale progetto e quanto questi costeranno per la collettività, non si sa se la nuova
    autostrada avrà un uscita Braccagni e nonostante tutto, in questo clima di incertezza,
    l’amministrazione Comunale persiste nel voler realizzare in quest’area un polo logistico, quando sul
    territorio si trovano siti più idonei di cui si è parlato più volte.
    Se il polo logistico industriale (forse agroalimentare) sarà introdotto nel Regolamento Urbanistico si
    trasformeranno ettari di suolo agricolo vicino ad una frazione in suolo industriale ed una volta
    avviata la trasformazione non si potrà tornare più in dietro rovinando per sempre due paesi,
    Braccagni e Montepescali. Ricordiamo, a tal proposito, che l’assessorato al turismo del comune di
    Grosseto ha presentato in questi giorni un programma con i punti di eccellenza del nostro territorio
    e guarda caso fra questi ha citato e fatto vedere Montepescali che è sempre stato conosciuto come il
    balcone della Maremma, come può tutto ciò essere coerente con la scelta del polo logistico a
    Braccagni risulta essere un mistero che l’Amministrazione dovrebbe spiegare a tutti Grossetani.
    Le nuove procedure per la redazione del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico si vantano
    della partecipazione dei cittadini nella stesura di questi importanti strumenti di sviluppo e
    trasformazione del suolo ma mi sembra evidente che, per quanto riguarda Braccagni,
    l’amministrazione consideri la PARTECIPAZIONE un’altra cosa dal volere delle persone che quel
    territorio lo abitano.
    Le elezioni amministrative sono vicine, i cittadini sono stati informati su questo argomento per
    merito di un gruppo di loro che si è accollato l’onere di far conoscere a tutti tutto quello che si
    celava dietro il nome polo logistico di Braccagni spetta ora all’amministrazione comunale
    convincere questi che ciò che sta facendo è la cosa giusta…… le urne ci diranno se ci sono riusciti.
    Il presidente del Comitato SOS Braccagni net
    Dott. Arch. Luca Barbacci

    • Nello ha detto:

      Luca aveva paura che il comunicato fosse troppo lungo e non sarebbe riportato nella sua integrità.
      Mi sembra che almeno il TIRRENO di oggi lo abbia smentito non ho ancora letto le altre testate).
      Speriamo che chi di dovere lo legga con attenzione e rifletta sulle contrapposizioni che porta avanti (polo agro-alimentare e quel che seguirà allo Spiga e vogazione turistica, con tanto di visuale panoramica, di Montepescali).

      • rassegna stampa ha detto:

        Il Tirreno riporta integralmente il comunicato del Comitato Sos, il Corriere di Maremma nulla, mentre La Nazione in uno speciale dedicato a “L’agricoltura al bivio” titola:
        “Il polo logistico porta solo smog” Lotta al terminal della zucchina.
        La voce dei cittadini: Braccagni non vuole la struttura.
        Con tanto di foto e interviste a:
        Francesca Nocciolini: “Dico no a questa proposta, che di certo non porterà reali vantaggi alla nostra comunità”.
        Daniele Dalla Montà: “Non sappiamo quanto il lume valga la candela. Ci saranno nuovi posti di lavoro, ma quanti realmente?”
        Biancalisa Prestipino: “Si parla di una costruzione imponente proprio vicino alle case, tra cui anche la mia. La cosa ci spaventa”.

        • Patrizio G. ha detto:

          Grazie ai nostri concittadini, se c’erano ancora dubbi ora che la Nazione ha fatto questa indagine con interviste a sorpresa alla gente e ai negozianti, credo che sia chiaro, a Braccagni non vogliamo quello che stanno subdolamente approvando in Comune…. tradendo le promesse che ci avevano pubblicamente fatto;
          attenzione…
          noi ci batteremo fino in fondo, le carte bollate sono pronte, la gente è tutta con noi… non riuscirete a costruire niente;
          queste le interviste sulla Nazione di oggi
          http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t225044&trova=&tc=

  36. Nello ha detto:

    Mi sembra che il Presidente Marras ” predichi bene, ma razzoli male”.
    Prendendo dal Tirreno odierno la lettera aperta che il Presidente della provincia invia al Ministro Matteotti sull’annosa questione della Tirrenica (lettera che condivido al 100%, come quella precedente del suo collega livornese)si legge:
    “…… La necessità di realizzazione il corridoio tirrenico è fuori discussione. Siamop tutti d’accordo. Le divergenze sul come procedere, invece, sono radicali. Ed a questo non è estraneo il tradimento perpetrato dal Governo Berlusconi, di cui parla il mio collega di LIvorno Giorgio Kutufà,nel momento in cui esso ha accettato una trattativa privatacon SAT, sperando nei fattid’imporla alle Pr4ovince di Grosseto e Livorno e a tutti gli Enti locali…….”

    Bene mi sembra che siamo molto vicini alla situazione che si trovano i braccagnini e montepescalini nei confronti del Polo. Con un colpo di mano, sventato solo perchè un gruppetto di cittadini, silenziosamente il polo è stato spostato dal Madonnino a dentro il paese di Braccagni (faccio notare che il cartello indicatore iniozio paese sull’Aurelia si trova in pratica dove finisce l’area del pod. Spiga).
    Sembra strana la posizione del Presidente nella lettera soprariportata, ma per il Polo lui stesso ha usato gli stessi metodi:Lui e il Sindaco c’hanno imposto la loro volontà, anche se il Sindaco in una affollata assemblea, dove ha potuto contare la disapprovazione dei due paesi, ha fatto una parziale marcia indietro, per poi tornare all’ordine lasciando la perimetrazione originale dell’area industriale.

    Purtroppo nonostante l’impegno della cittadinanza a che ciò avvenga, oggi il Consiglio comunale approverà col R.U. l’indiuviduazione del polo allo Spiga, come, nonostante le giuste rivendicazioni di Kutufà, Marras ed altri (compresa la mia che vede inutile spendere, in un momento di crisi, per la costruzione, o modifica, della Variante da Rosignano a Grosseto Sud), l’autostrada sarà come SAT (PILT o chi per essa per il Polo) vuole.

  37. Nello ha detto:

    QUANDO LA CONFUSIONE REGNA nei nostri Amministratori.
    Oggi nella pagina di cronaca “Follonica -Scarlino-Massa” del TIRRENO (come vedete io ,contrariamente al giornale citato segnalo le fonti da cui attingo la notizia) il Sindaco di Scarlino Sig. Bizzarri torna a parlare di un “polo logistico per gli agricoltori” nel suo comune ad una riunione con Associazioni. Io non so come interpretare le sue parole riportate dal cronista: “Al primo punto del programma elettorale del 2004 della lista Certezza Democratica era scritto che

    • Nello ha detto:

      Non so perchè non sia passato tutto. Riprendo

      Io non so come interpretare le parole riportate dalò cronista: “Al primo punto del programma elettorale della liista Certezza Democratica era scritto che ” (presumo il Casone) e più sotto “Quello di Scarlino sarebbe soltanto un modulodel polo di Braccagni, con una superficie coperta di 36000 mq divisi in sei magazzini e riguarderebbe la filiera agroalimentare”
      Dunque: il PTC della Provincia presentato all’imnizio della scorsa estate prevedeva aBraccagni un polo logistico, il 23 luglio fu presentato il polo di Braccagni (senza una specifica ubicazione) in provincia da Invitali ed ICE e si parlò di polo logistico agroalimentare modulare di un estenzione massima per modulo di 2ha circa,comprensivi di area movimentazione e parcheggi (quindi niente PILT), avrebbe garantito la lavorazione e movimentazione per il 20% della produzione locale (comprensiva di parte della provincia di Siena e Viterbo), il 28 Marzo us il Comune di Grosseto nell’approvare il RU ha previsto circa 8ha per il polo logistico agroalimentare, stesse modalità di quello provinciale, solo in un area,anch’essa destinata industriale, di 33ha. Tenendo conto di quanto disse il tecnico Invitalia, si dovrebbe lavorare oltre il 50% della produzione di cui siopra. Ora esce il Sindaco di Scarlino con un polo di 3,6ha di magazzini, quindi, sempre rapportandoci ad Invitalia per almeno il 60-70% della produzione locale. Ora la mia domanda è : se Scarlino rappresenta un appendice di Braccagni, si dovrebbe lavorare il 120% della produzione agroalimentare, ed allora il supplus del 20% da dove viene? Avevamo ragione noi del Comitato “sos braccagni” quando dicevamo che si sarebbero lavoratie/o movimentati prodotti extraregionali eforse extra nazionali (i riferimenti ai porti ci portavano a queste conclusioni).
      E ora i 33ha che delimitano il polo di Braccagni portano anche al dubbio, sempre nella testa del “famigerato” Comitato, che la PILT sia uscita dalla porta e rientri dalla finestra.
      A margine, ma mica tanto, sempre oggi il TIRRENO riportava un intervista, che reputo interessante, al Presidente del CAP in merito al prossimo trasferimento del Consorzio da Grosseto al Madonnino, il quale, in merito alle infrastrutture, terminava dicendo “..anche il Polo logistico di Braccagni è decisivo….”
      Non c’è la parola “agroalimentare”: dimenticanza del cronista, sottinteso del Presidente Neri, oppure….
      Meditiamo gente, meditiamo

      • Patrizio G. ha detto:

        Per la verità non c’è da dormir sonni tranquilli, perchè se , come sapiamo, i nostri amministratori in pubblico dicevano una cosa e uin privato ci rassicuravano che se avessimo accettato il polo agroalimentare attaccato al paese, poi non si sarebbe potuto costruito un polo industriale con lavorazione di prodotti anche pericolosi li vicino, si potrebbe anche pensare che costruire a Scarlino il modulo agroalimentare,, cioè a 5 miuti di superstrada da Braccagni, vuol dire liberare l’area PILT attacata al paese, dedicata a zona industriale per trentatrè ettari meno gli otto, per farci lavorazioni anche particolari…. Questa una interpretazione.

        L’altra potrebbe essere che al contrario di quello che si può pensare, chi ci amministra non ha le idee chiare su come sfruttare il territorio e le sue risorse e quindi va avanti propagandando progetti ad uso e consumo di obiettivi politici localissimi …

        l’unica cosa certa è che il polo deve rimanere dove il piano strutturale lo ha posizionato, quindi non dove lo ha riposizionato il R.U.

        Anche la Regione invita il Comune a riconsiderare in questi termini il R.U.; se il Comune non lo farà, chiederemo al TAR di sciogliere questo nodo e di dire se il RU così come è viola o meno le leggi vigenti.

        Vogliamo arrivare ad uno scontro frontale oppure vogliamo ragionare sulle cose serie e non sulle ipotesi, sui dati di fatto e non sulle fantasie , sulle necessarie e reali esigenze della nostra economia locale o vogliamo favorire pericolose spinte speculative sul nostro territorio, che ne potrebbero causare la completa deturpazione anche per i lustri a venire?

  38. braccagni.info ha detto:

    Toh! Anche la Regione bacchetta il comune di Grosseto sul Regolamento Urbanistico in relazione al Polo di Braccagni.

    “il Comune si contraddice” fa notare la Regione. “Il Polo disturba il panorama e va anche contro il proposito di non fare nuove costruzioni filo strada”, rileva ancora la Regione. E altro ancora………………..da leggere su Il Tirreno di oggi 9 luglio.

    • patrizio g. ha detto:

      mi fa piacere che anche le associazioni ambientaliste FINALMENTE, abbiano, come la regione, sposato le posizioni che da sempre il COMITATO SOS BRACCAGNI NET sostiene e di cui ha sempre tenuto aggiornati anche gli organi regionali.
      Auspichiamo adesso che non ci sia la corsa alla autocelebrazione e che i meriti di questa lotta non diventino merce per avere visibilità politica a discapito di chi ha lottato concretamente in questa lunga battaglia cominciata a braccagni molti anni fa, perchè siamo stufi di strumentalizzazioni inopportune e deleterie.

      La regione ha detto la sua che corrisponde a quello che il Comitato Sos Braccagni Net presieduto dall’architetto Luca Barbacci e che mi vede tra i fondatori(che è cosa diversa dal coordinamento) ha sempre sostenuto, il comitato sos braccagni net rappresenta la maggior parte della popolazione locale che si è impeganta nella lotta, e quindi tutti i cittadini di Braccagni che si sono riconosciuti nella lotta del Comitato SOS Braccagni net,

      oggi ringraziano coloro che, nei limiti di una pacifica e ferma lotta propostivia, li hanno aiutati e che hanno sposato e condiviso le loro preoccupazioni, tra questi le associazioni ambientaliste, coordinamento e comitato utoe 10-11 compresi, ma anche persone e politici tutti che senza paura hanno smpre appoggiato la nostra battaglia, dall’architetto Aureli all’attuale assessore Ceccarelli, dal consigliere Felicioni agli altri soggetti che non possono essere ricordati tutti.

      Noi siamo figli della legge e non siamo fomentatori di sollevazioni popolari, ragioniamo e studiamo sui fatti e i documenti e su questo fondiamo la nostra convinzione che il polo logistico attaccato ad un paese non è un progetto proponibile. Adesso ci aspettiamo che il Comune capisca chi è il vero e credibile interlocutore per evitare disastri sul nostro territorio.

      Noi non rivendichiamo vittore o altro, se il RU è sbagliato siamo tutti preoccupati e il problema è di tutti, auspichiamo che il Comune prenda le distanze nette da chi ha pensato e realizzato un regolamento urbanistico sbagliato, e che gli chieda il prezzo degli errori commessi, al contempo siamo disponibili a dar consigli costruttivi perchè gli stessi errori non vengano commessi e perchè le sorti del nostro territorio e della nostra economia siano tenute nella più giusta e costruttiva considerazione nel rispetto delle leggi e delle legittime aspettative di crescita e di benessere della gente maremmana.
      Avv. Patrizio Galeotti
      Comitato SOS Braccagni Net

  39. Carlo Vellutini ha detto:

    La posizione della Regione, come ha già scritto l’avvocato Galeotti, dimostra ancora di più come la battaglia fatta sul confronto – anche duro- alla fine porti a risultati importanti. Come sottolineato nel servizio del mio collega Enrico Pizzi questa mattina al TG9 per i politici fiorentini “il Polo non s’ha da fare”. Questo la dice lunga su quelli che sono stati gli errori commessi e denunciati in maniera pacifica e costruttiva dal nostro paese anche in occasione dei vari incontri organizzati all’ex asilo. A queso punto spetta ai nostri amministratori – che nonostante le critiche comunque hanno raccolto molti voti a Braccagni- dimostrare che la fiducia che il paese ha voluto comunque rinnovare loro è meritata finalmente cambiando quella che è la previsione sul Polo allo Spiga. Adesso non si tratta più di una semplice protesta di chi viene additato come colpito dalla Sindrome di Nimby, ma come una rivendicazione di chi aveva ragione sollevando temi che alla fine erano più che fondati e non campati per aria. Tutto ciò senza pretendere le scuse di chi ha parlato senza sapere con polemiche fatte sulla stampa che, oggi, è stato smentito dai fatti.

    • mezzolitro ha detto:

      Mi fa piacere che a forza di dillo l’evidenza mi dà ragione:
      “Via dalle balle l’arruffapopoli!”
      Quello che è meglio per noi, lo sappiamo NOI.

  40. Nello ha detto:

    La Regione dice che per il Polo Logistico (ed altre amenità varie inserite nel R.U.) vanno fatte nuove analisi.
    La Regione non dice che il polo non va fatto, dice che non va fatto lì.
    Ma che strano!!! Esattamente due anni fa (giorno più giorno meno)due “bischeri”+ uno cominciarono a sproloquiare su queste pagine del polo allo Spiga, dicendo che lì non bisognava farlo perchè troppo vicino al paese, perchè era uno schiaffo al paesaggio, c’era il rischio idrologico, etc. (non si parlava ancora apertamente di S. Martino al Piano in quanto alle prime picconate).
    Eravamo additati come “untori” che dicevamo ca…., che non volevamo il lavoro per i giovani e che qualcuno sarebbe meglio stesse al suo paese a fare danni (da qui l’ignoranza della gente visto che quel qualcuno è da sempre residente qui ed in particolare da anni proprio in prossimità del chiacchierato polo).
    Ai due “bischeri” se ne sono aggiunti altri nove, dando vita al “Comitato sos braccagni.net”, fino a portare oltre 400 persone nelle due assemblee pubbliche tenute nei nprimi mesi.
    E’ chiaro che non solo noi abbiamo alzato il vessillo “NO POLO”, ma altre associazioni, con diverse finalità, confluite nel Coordinamento hanno fatto la loro parte, a volte al nostro fianco altre a sole. Quello che ci fa forti è che noi siamo tutti del posto (al più alcuni grossetani) e abbiamo sempre portato avanti la discussione nei termini che, il larga parte, ha esposto al Regione.
    Ora mi domando: ma questa benedetta politica come funziona? non sa la mano destra quello che pensa la sinistra o peggio ancora entrambe non sanno quello che pensa la testa? E sì agli estensori del R.U. (come a tutti i politici locali) abbiamo esposto le nostre tesi che abbracciavano molti argomenti non solo specifici di urbanistica, ma anche di viabilità, di energia etc.
    Come dice il proverbio “non c’è più sordo di chi non vuol sentire”, ma aggiungo, come ha già scritto qualcuno, chi paga? sempre noi?

  41. robi ha detto:

    Ho letto l’articolo, l’ho riletto… non ci credevo. La Regione ha preso le nostre prime osservazioni e le ha sposate praticamente in toto: nessuno vuol fermare il progresso ma nessuno vuole che il business di pochi diventi il maggior danno per tutta la collettività e la Regione ci dice in pratica che è vero! Ma allora mi sono detto: chi ha portato avanti un falso processo partecipativo che poi ribadisce di aver seguito alla lettera, chi ha fatto copia-incolla (và di moda nell’Era informatica, ma prevede che si sappia fare) di altri piani regolatori che niente hanno a che vedere con il nostro territorio, chi doveva come tecnico ben conscio della realtà del territorio far notare tali storture, chi doveva tenere presente la osservazioni e i numerosi incontri tra pubblici e privati che sia il Comitato SOS Braccagni Net sia altri soggetti hanno avuto con vari rappresentanti e commissioni….in realtà che ha fatto? Chi pagherà il nuovo professionista chiamato a rattoppare un castello così instabile da avere le mura barcollanti ad ogni ventata? Sono in parte rassicurato dalla scelta del Sindaco Bonifazi che si è trovato, ad un certo punto della storia, a conoscere la verità che non conosceva (a mio parere) e, stretto tra l’incudine ed il martello, ha scelto adesso di non delegare questo tema così spinoso. Ma chi ha fatto questo obbrobrio non è quel signore che era venuto a Braccagni con aria così bonaria ed impegnata di colui che ascolta-esamina-valuta e propone dall’alto di una serie di riconoscimenti tali da averlo fatto risquotere delle parcelle per la consulenza (credo)… allora tutte le spese che il Comune (e quindi noi cittadini) dovranno affrontare per dipanare questa matassa posso essere chieste a chi ha fatto questo? Io non sò come funziona di preciso ma sò che se un cittadino sbaglia non c’è problema.. paga! Sò che se un professionista sbaglia rimedia al suo errore e molti per questo hanno un’apposita assicurazione professionale, qualcuno sà dirmi se si applica anche in questo caso? Ma il Comune adesso avrà la forza di ammettere che molti sono gli errori fatti fidandosi (Braccagni è il caso limite ma altri ce ne sono in tutto il territorio) e di ripartire da un percorso ragionato con la popolazione SOVRANA? Ho riletto l’articolo ancora una volta… ma in realtà ha vinto la ragione o è stato preso tempo (e quindi molto altro ne dovremo spendere noi come in uno dei peggiori incubi) per far desistere chi difende il proprio il diritto della collettività dalla falsa ragione imposta dall’alto? Sono fiero che il Comitato SOS Braccagni NET abbia fatto da locomotiva trainante anche per quelle associazioni che hanno combattuto fin dal primo momento che hanno potuto tirare un respiro di sollievo e riorganizzare le proprie forze per percorrere insieme la strada della verità, ma mi auguro che nessuno perda di vista, ora più che mai, che molti potrebbero essere i colpi di coda e che quei trentatrè ettari sono ancora a rischio industria… che la vecchia zona Artigianale ha ancora il livello di rumore portato da classe 4 a classe 5 per poter permettere questo scempio, che viabilità di Braccagni fà rischiare la vita peggio di prima quando in via Sauro si fà finta di niente… ripristiniamo intanto queste due cose allo stato originario (circolazione ante-2008 come in via Sauro poichè qui è molto meno problematica e livello di rumore nella zona artigianale ripristinato in classe 4). Per l’industria un’area già c’è e praticamente inutilizzata!

  42. + uno ha detto:

    Credo di essere il “+ uno” citato da Nello, se non è così ne vesto volentieri i panni.
    In quanto emerso non ci vedo nulla di nuovo, era tutto scritto. I componenti del COMITATO SOS BRACCAGNI NET non hanno fatto altro che leggere, analizzare e pensare con la propria testa, nella legalità, secondo logica e il rispetto dei cittadini, al contrario di chi ha ubbidito senza mai mettere in discussione se stesso e l’autorità che aveva di fronte, forse cercando di proteggere il proprio status, placando e politicizzando anzichè pensare in modo indipendente.

    “Non è più tempo di lamentarsi,
    e di chiamare pubblici gli affari privati.
    Non è più tempo dei moderati,
    sempre fermi al centro senza voglia di cambiare.
    Politicanti, gente che tace,
    tempi di guerra, ma in un tempo di pace.
    Sogni precari da consumare.
    Segui adesso il ritmo, questo è il tempo di”* … ASCOLTARE LA BASE!

    * Modena City Ramblers

  43. fabrizio fabbrini ha detto:

    La regione Toscana ha dimostrato con le sue determinazioni che nella stesura del RU il comune aveva abbandonato ogni criterio di logica, non ascoltando le sostanziali ragioni della maggioranza dei cittadini. Se Bonifazi ha rivinto le elezioni lo deve soprattutto alla ragione di partito.

  44. Carlo Vellutini ha detto:

    QUESTA LA NOTA UFFICIALE DEL SINDACO BONIFAZI SULLE VALUTAZIONI ESPRESSE DALLA REGIONE SUL REGOLAMENTO URBANISTICO.

    Sul Regolamento Urbanistico la Regione si è limitata a indicazioni generiche su cui produrremo le controdeduzioni

    pubblicata da Emilio Bonifazi il giorno lunedì 11 luglio 2011 alle ore 14.54

    Il Regolamento Urbanistico (RUC) è stato un lavoro lungo e articolato ma, soprattutto, ben fatto e che ha visto un numero di osservazioni persino inferiore alla media rispetto a quello di città di dimensioni e popolazioni simili. Vi hanno lavorato tenici comunali capaci e professionisti di livello internazionale. La Regione Toscana ha presentato delle osservazioni alle quali gli uffici risponderanno con articolate controdeduzioni, come previsto dalla Legge. Non sarò certo io a farle via stampa ma voglio comunque precisare alcuni aspetti. Quelle della Regione sono delle semplici indicazioni, a volte inviti, a volte raccomandazioni, ma molti hanno voluto utilizzare frasi di rito e richiami procedurali come delle vere e proprie accuse. In realtà quei rilievi sono, nei toni come nei contenuti, molto generici e non esplicitano mai un effettivo contrasto con altri piani territoriali sovraordinati. La Regione, infatti, non boccia né promuove, anche perché nella VAS (Valutazione Ambientale Strategica) allo stesso RUC non ha invece mosso gli stessi rilievi. E questo non per un caso, ma perché l’Amministrazione si è attenuta rigorosamente alla pianificazione territoriale vigente, in particolare rispetto al recentissimo Piano Territoriale di Coordinamento provinciale (PTC) .
    Su un presunto dimensionamento eccessivo delle previsioni residenziali, ho notato si dimentica spesso di dire che la gran parte di queste, tutte quelle sopra una specifica volumetria, devono essere obbligatoriamente spalmate su 10 anni e che rispettano comunque i perimetri delle aree UTOE (Unità Territoriali Organiche Elementari) previste dal Piano Strutturale. Inoltre dopo cinque anni, qualunque Regolamento Urbanistico può essere aggiornato per eccesso o per difetto. Va detto poi con chiarezza che sul residenziale abbiamo lavorato per un’espansione governata e soprattutto utile alla città, ricorrendo in maniera trasparente allo strumento della perequazione. Oppure potevamo fare gli ipocriti e dire che l’acquisizione di terreni o la realizzazione di alcune opere pubbliche importanti potevano essere fatte con soldi comunali di cui, però, non disponiamo più con i tagli enormi ai trasferimenti che abbiamo visto negli ultimi tre anni e che pare vedremo anche nei prossimi, da parte del Governo in carica. Sul dimensionamento delle funzioni produttive, poi, la mia domanda è: vogliamo o non vogliamo prevedere la nascita di nuove imprese o la nuova occupazione la creiamo assumendo tutti in Comune e/o negli altri Enti Pubblici?
    In riferimento al recupero del patrimonio edilizio esistente e dei manufatti rurali, non solo il RUC rispetta i limiti tabellari del Piano Strutturale, come per qualunque volumetria aggiuntiva, ma qualsiasi intervento è per legge soggetto a valutazioni di tipo ambientale e paesaggistico. Inoltre la disciplina del recupero edilizio o di annessi agricoli per destinarli ad altri usi è prevista nel Piano Regolatore vigente, con tante varianti negli anni approvate dalla stessa Regione.
    Infine sul Polo Logistico. Su quell’opera la si può pensare come si vuole ma è un dato che il progetto nasca in stretto rapporto con la pianificazione territoriale provinciale e con un concreto contributo alla progettazione da parte della stessa Regione che ha finanziato vari studi di fattibilità.
    D’altro canto chiunque ha potuto studiare il Regolamento Urbanistico e tutti i cittadini hanno potuto produrre o far produrre osservazioni che andranno tutte rese pubbliche dopo l’approvazione definitiva. Anche perché non si possono fare più osservazioni, dal momento che il termine è scaduto e che da ora in poi è l’Amministrazione comunale che deve preparare le controdeduzioni. I consiglieri comunali possono comunque accedere in qualunque momento a quegli atti e, infatti, lo stanno fanno ampiamente; sono diversi quelli che, nell’espletamento delle proprie funzioni, hanno chiesto e/o ritirato copia degli atti che poi hanno anche illustrato pubblicamente alla stampa.

  45. Patrizio G. ha detto:

    Dopo aver letto le trenta e più pagine delle osservazioni della Regione, non posso esimermi dal ringraziare pubblicamente
    Fabio Bargelli
    cofondatore, insieme ad altri dieci concittadini, del Comitato Braccagni Net, costituito solo da cittadini di Braccagni e Montepescali ( che è cosa diversa dal Coordinamento delle associazioni ambientalistiche), perchè sacrificando il suo tempo libero e quello della sua famiglia, fin dall’inizio del suo impegno nel Comitato, ci ha indicato le norme e i motivi che poi puntualmente anche la Regione e l’Autorità di bacino del fiume Ombrone hanno inserito nelle loro osservazioni che confortano le nostre ragioni al NO al Polo sotto Montepescali e attaccato al paese di Braccagni. Dobbiamo molto a questo nostro amico e concittadino.

    D’altra parte, comunque, bisogna capire che il Sindaco deve difendere il lavoro fatto dalla sua precedente giunta (che però non ha mai voluto prendere sul serio come meritavano, viste le conferme Regionali ricevute, i nostri buoni consigli), e quindi gli perdoniamo qualche eccesso di sottovalutazione dei contenuti delle osservazioni regionali; riguardo al polo logistico riporto solo la parte conclusiva delle osservazioni della Regione così che ognuno possa valutare direttamente che cosa dice la Regione:

    “in considerazione dell’elevato consumo di suolo, dell’alto rischio idraulico piu’ volte evidenziato dal genio civile – bacino del fiume Ombrone, del valore archeologico e paesaggistico dell’area di intervento,e dell’elevato rapporto di panoramicità che si ha tra il centro abitato storico di Montepescali e la piana sottostante, SI RITIENE CHE LA LOCALIZZAZIONE DI TALE INTERVENTO SIA INCOMPATIBILE CON LA DISCIPLINA DEL PIT E CON I CONTENUTI DELLA SPECIFICA SCHEDA DI PAESAGGIO. “

    Dunque, a me pare che la Regione nel dare consigli, contrariamente da quello che il Sig. Sindaco ha scritto, indichi al Comune che sul polo logistico, il RU non ha rispettato il PIT Regionale, e dice chiaramente, argomentandolo in modo specifico (ho riportato solo una frase ma le osservazioni sono di più di trenta pagine) che li sotto Montepescali e attaccato a Braccagni quell’obbrobrio di polo (questo lo dico io) non si deve fare perchè incompatibile con la disciplina del PIT, cioè della norma Regionale più alta in grado rispetto al RU che è una disciplina Comunale sottoposta a quella Regionale.

    Cioè dice quello che noi cittadini di Braccagni, organizzati nel Comitato SOS Braccagni
    Net, aiutati a capire le norme e le regole da persone come Fabio,
    con l’aiuto anche di Luca, Robi, Alberto, Maurilio, Nello, Wladimiro e tutti gli altri, da sempre diciamo e abbiamo scritto nelle precedenti tre osservazioni tutte depositate in Comune (le osservazioni si possono leggere sul nostro sito http://www.braccani.net )

    Avv. Patrizio Galeotti
    Comitato SOS Braccagni net http://www.braccagni.net

  46. Patrizio G. ha detto:

    Dopo aver letto le trenta e più pagine delle sservazioni della Regione, non posso esimermi dal ringraziare pubblicamente

    Fabio Bargelli

    cofondatore, insieme ad altri dieci concittadini, del Comitato Braccagni Net, costituito solo da cittadini di Braccagni e Montepescali ( che è cosa diversa dal Coordinamento delle associazioni ambientalistiche), perchè sacrificando il suo tempo libero e quello della sua famiglia, fin dall’inizio del suo impegno nel Comitato, ci ha indicato le norme e i motivi che poi
    puntualmente anche la Regione e l’Autorità di bacino del fiume Ombrone hanno inserito nelle loro osservazioni che confortano le nostre ragioni al NO al
    Polo sotto Montepescali e attaccato al paese di Braccagni. Dobbiamo molto a
    questo nostro amico e concittadino.

    D’altra parte, comunque, bisogna capire che il Sindaco deve difendere il lavoro fatto dalla sua precedente giunta (che però non ha mai voluto prendere sul serio come meritavano, viste le conferme Regionali ricevute, i
    nostri buoni consigli), e quindi gli perdoniamo qualche eccesso di sottovalutazione dei contenuti delle osservazioni regionali; riguardo al polo logistico riporto solo la parte conclusiva delle osservazioni della Regione così che ognuno possa valutare direttamente che cosa dice la Regione:

    “in considerazione dell’elevato consumo di suolo, dell’alto rischio idraulico piu’ volte evidenziato dal genio civile – bacino del fiume Ombrone, del valore archeologico e paesaggistico dell’area di intervento,e
    dell’elevato rapporto di panoramicità che si ha tra il centro abitato storico di Montepescali e la piana sottostante, SI RITIENE CHE LA LOCALIZZAZIONE DI TALE INTERVENTO SIA INCOMPATIBILE CON LA DISCIPLINA DEL
    PIT E CON I CONTENUTI DELLA SPECIFICA SCHEDA DI PAESAGGIO. “

    Dunque, a me pare che la Regione nel dare consigli, contrariamente da quello che il Sig. Sindaco ha scritto, indichi al Comune che sul polo logistico, il
    RU non ha rispettato il PIT Regionale, e dice chiaramente, argomentandolo in modo specifico (ho riportato solo una frase ma le osservazioni sono di più
    di trenta pagine) che li sotto Montepescali e attaccato a Braccagni quell’obbrobrio di polo (questo lo dico io) non si deve fare perchè incompatibile con la
    disciplina del PIT, cioè della norma Regionale più alta in grado rispetto al RU che è una disciplina Comunale sottoposta a quella Regionale.

    Cioè dice quello che noi cittadini di Braccagni, organizzati nel Comitato SOS Braccagni Net, aiutati a capire le norme e le regole da persone come Fabio,
    con l’aiuto anche di Luca, Robi, Alberto, Maurilio, Nello, Wladimiro e tutti gli altri, da sempre diciamo e abbiamo scritto nelle precedenti tre osservazioni tutte depositate in Comune (le osservazioni si possono leggere
    sul nostro sito braccani.net )

    Avv. Patrizio Galeotti
    Comitato SOS Braccagni net

  47. Carlo Vellutini ha detto:

    Questa sera alle 21 nel corso di Pagina 9 su Tv9 sarà ospite il presidente della provincia Leonardo Marras. Si parlerà di autostrada, Due Mari, ma anche delle osservazioni della Regione Toscana sul Polo Logistico di Braccagni.

    • roberto ha detto:

      Marras ha appena finito di parlare a TV9, in merito al Polo ha detto:
      “L’assessore Marson della Regione? Totalmente incoerente. Ha dato ascolto alla protesta e non al percorso politico condiviso”.
      Ha detto molte cose interessanti, non solo sull’autostrada ma anche sul polo logistico.

      • patrizio g. ha detto:

        L’assessore regionale non ha firmato le osservazioni della regione che hanno detto di no al polo sotto montepescali, ma le ha firmate il direttore generale delle politiche territoriali, ambientali e della mobilità.

        Ha argomentato come abbiamo argomentato noi, basandosi sulla incoerenza tra la norma regionale e quella comunale che a quella regionale deve adeguarsi. Non è una scelta politica ma sono osservazioni in punta di diritto, se a Grosseto e in Provincia i politici continuano ad osteggiare queste cose che sono di buon senso e ragionevoli, allora non ci sarà più possibilità di incontri, ma sarà solo guerra legale.

        Ma voglio azzardare una lettura politica di quello che vedo e sento.

        Il presidente della provincia, così mi pare, soffia sul fuoco sperando che il Sindaco cada nell’errore di mettersi contro la regione (così perderebbe credibilità politica ad alto livello, cioè si giocherebbe ogni possibilità di carriera futura).

        Il progetto di Marras ha riscosso la bocciatura dei vertici regionali, oltre che dei comitati nati spontaneamente, quindi il presidente della provincia si vede tagliar la strada alla sua carriera politica, perchè se naufraga il progetto polo logistico, sarà una sconfitta del lavoro politico di Marras da dieci anni a questa parte.

        A chi giova questo se non al Sindaco, che vincitore delle ultime elezioni, ha adesso tutta la partita da giocare davanti a se?

        Se il sindaco recepisce le direttive delle osservazioni regionali e sul caso polo fa marcia indietro, come su altre questioni osservate dalla regione, si conquista la fiducia della gente e dei comitati, che sono raprpesentativi, e rilancia il PD locale che dalle elezioni è uscito molto diviso e indebolito, al contempo raccolgie la simpatia dei vertici regionali e mette fuori gioco Marras e il suo progetto oltre che le sue speranze di carriera futura.

        A questo punto, se la mia analisi politica è esatta, il Sindaco non deve cadere nella trappola di far muro contro muro, seguendo le indicazioni di Marras, ma deve scegliere la strada che la regione e la gente gli ha indicato, e la sua carriera futura è assicurata, riuscendo peraltro a trasformare una sconfitta come quella del no della regione, in una vittoria politica per la sua carriera futura ma anche per il suo partito che riacquisterebbe la fiducia della gente che non vuole vedere progetti sbagliati ed inutili, deturpare la maremma.

        Questa la mia analisi politica delle cose, ma se è sbagliata ben vengano altre considerazioni più corrette.

  48. Nello ha detto:

    Ho da poco terminato la visione (registrata) di “Pagina9” con l’intervista a Marras.
    Devo dire che sono sostanzialmente d’accordo sull’autostrada (argomento pare verboteen per il blog) in quanto anch’io, come lui, convengo per una Autostrada vera e non in una specie d’accrocchio, che oltretutto porta via una buona strada senza, la SAT, pensare alle eventuali complanari. Devo però ricordargli che la Regione da anni ha proposto di normalizzare la vVariante Aurelia da Rosignano a Grosseto Sud come autostrada, e anche in questo caso verrebbe meno un ottima strada.
    Sul Polo invece non sono assolutamente d’accordo.
    Da quello che noi “terreni” possiamo leggere, non mi risulta che la Regione (o la Marson, sul Tirreno non era riportato il suo nome) abbia detto “NO” al Polo, ha fatto delle osservazioni che dove lo ha posto l’RU non va bene.
    Ricordo che la Marson ha fatto le osservazioni sul territorio e sulle edificazioni dal suo insediamento che è anteriore alla presentazione del PTC (e quindi del Polo logistico) e del Polo logistico agroalimentare della Provincia, ma posteriore alle prime nostre argomentazioni del polo allo Spiga (paesaggio, rischio idraulico, ma servono tutti questi capannoni…).
    Ricordo inoltre che sia con il PTC (Braccagni meglio che Scarlino) che alla successiva presentazione , con Invitalia e ICE, del polo agroalimentare si aprlò genericamente di Braccagni non della esatta localizzazione; discorso analogo lo fece l’Ass. Salvadori all’ex asilo quando affermoò che il polo doveva essere fatto in Provincia, possibilmente nel Comune di Grosseto, ma disse anche che a lui era arrivata(e) lettera(e) di contestazione sull’ubicazione vicino al paese e su questo bisognava riflettere.
    Ora io non voglio mettere tutto sul piano politico (già pensato Patrizio), ma mi suona male l’astio presentato verso la Marson ed il silenzio ad esempio verso Chiti fra i fautori dell’autostrada sulla Variante

    • mezzamestola ha detto:

      Nello, ormai siamo fuori dalla campagna elettorale, e quindi è giusto che sveliamo il mistero nato intorno al personaggio che l’assessore cercava, per salutarlo e ringrazialro, quando è venuto a Grosseto,
      non sta bene che lo dica io, ma te sei autorizzato a farlo,
      perchè ovviamente oltre che a studiare e a scrivere con tutti voi le osservazioni, ci siamo mossi a tutti i livelli, regionali e nazionali, per far conoscere le nostre ragioni e i nostri problemi.

      Credo che non ci sia miglior prova che noi non siamo agitatori di popoli, o soggetti ideologizzati come ci hanno descritto più volte i giornali locali, o nimby, ma persone serie e rispettate che rispettano gli altri, e che ricevono credito anche ai più alti livelli, oltre che consensi tra la gente semplice come noi.

      I contenuti delle osservazioni della regione, ne sono la prova.

  49. Nello ha detto:

    Onestamente non so che dire: o sono rincoglionito io (ci sta si va in là con gli anni) o quelli che vengono indicati con vari nomi “potenti” “casta” etc. vogliono portarci a credere. Siamo sempre lì con il conto giocando con le parole ci vogliono far gredere fischi per fiaschi.
    Anche oggi sul Tirreno c’era un intervento del Segretario Comunale del PD in cui difendeva a spada tratta il R.U. ed in particolare il polo di Braccagni e poi al TG9 (condotto dall’amico Carlo) un intervista al Sindaco di Follonica Sig.ra Baldi (dello stesso partito) in cui reclamava lo stesso al Casone (che però è nel comune di Scarlino, riecco quanto disse tempo fa il Sindaco Bizzarri).
    Entrambi parlano generalmente di Polo LOgistico (e sì che Panfi sa benissimo che il nostro Sindaco ce lo avrebbe venduto come polo agro-alimentare)ed entrambi accennano a Braccagni, continuando così a mettere il bastone fra le ruote a noi che invece facciamo il distiguo notevole sull’ubicazione fra il Madonnino e Podere Spiga, entrambi in area Braccagni. Il Segretario rimarca inoltre che la Regione ha contribuito allo studio con circa 700.000 €, senza accennare che lo studio era di fattibilità, in Provincia preferibilmente in Comune di Grosseto, non specificatamente allo Spiga , che poi la stessa Regione ha bocciato (assessore, direttore generale?) per gli stessi motivi che noi, poveri ignoranti del Comitato SOS BRACCAGNI NET, portiamo avanti da esattamente due anni (io e Pat partimmo sul blog più o meno in questi giorni del 2009).
    Posso capire che tornare indietro per il Partito di Panfi (durante una riunione programmatica per la campagna elettorale il Sindaco tornò parzialmente sui suoi passi rispetto a quanto detto pochi giorni pèrima in Assemblea pubblica a Braccagni (ma lì eravano in oltre duecento persone, cosa che nessun partito, nemmeno il PCI ai tempi d’ora era riuscito a tanto) , i famosi 30 e passa ettari industriali di contenimento del agroalimentare) sarebbe riconoscere un errore, ma a volte l’umiltà paga molto di più della cocciutaggine ed inoltre il polo logistico, quello vero, non sarebbe poi sbagliato metterlo al Casone (c’è già il raccordo ferroviario, una buona viabilità con futura barriera autostradale, un pontile già in essere per i famosi fanghi), mentre al Madonnino può andare avanti tranquillamente l’agroalimentare (come già previsto e dove già ci sono società e qualcuna sta installandosi, Ortofrutta e si dice a breve anche il Consorzio Agrario)

    • mezzamestola ha detto:

      onestamente io penso che il segretario del PD di Grosseto, così come Marras, stanno preparando una trapolona al sindaco Bonifazzi. Ma soprattutto il segretario del PD così dicendo, evidenzia come a lui, del futuro dell’economia del comune interessa poco, perchè se il comune segue i suoi consigli, il regolamento urbanistico, che voci incontrollate dicono sia costato già un milione e trecentomila euro di soldi nostri, e che serve a rilanciare l’economia locale facendolòa uscire dalla morsa della crisi, questo regolamento urbanistico sarà bloccato da decine e decine di ricorsi al tar, se non verrà rimesso velocemente sui binari del rispetto delle norme provinciali, rgionali e comunali stesse…
      cosa possibile e facle, ma occorre che chi ha sbagliato non continui a poter esercitare le sue nefaste influenze cu chi ci aministra. Ci vuole un pò dicoraggio e di onestà intellettuale, oltre che senso del pubblico, per riportare il comune sulla retta via, sig. Sindaco, ha l’opportunità per faro dando una spallata ai suoi cattivi consiglieri, ricevrà gli onori della gente e ridarà dignità ala sua amministrazione… i tempi del Berlusconismo stanno per tamontare, non insista con metodi di governo che si rifanno al Cavaliere… torni ad essere l’uomo della provvidenza e ascolti la sua gente.

  50. Granocchiaio ha detto:

    Al volo ho inteso ieri il sindaco di Follonica fare un accorato appello su canale TV locale per il Polo Logistico a Scarlino. Con una logica stringente quanto incontrovertibile dice: il territorio ha aspirazioni e vocazioni industriali, per il polo avremmo la via su gomma con l’Aurelia a 4 corsie ora e domani anche l’autostrada, al puntone abbiamo l’attracco a mare, lo scalo merci già esiste in quella zona: quindi abbiamo almeno 3 diverse possibilità di trasporto!

    Ha poi aggiunto: senza entrare in competizione a con altri eventuali poli logistici, ma ci pare che noi abbiamo tutte le carte in regola per poter realizzare un polo logistico veramente efficace e ben localizzato.

    Chi ha orecchie per intendere…………………

  51. Carlo Vellutini ha detto:

    Come vedi Granocchiaio, qualcosa inizia a muoversi. Prima del Sindaco Baldi questa soluzione l’aveva proposta il FLI con il segretario Ugl Chimici Bellettini e mi sembra – non vorrei sbagliarmi- che fosse stata accolta dal Sindaco di Scarlino Bizzarri. Credo che questa sia la più logica, nel senso che là già esiste un’area industriale e delle previsioni ben precise. Nell’area della piana del Casone c’è già il braccio ferroviario che procede verso la Nuova Solmine ed in effetti c’è il pontile in mare per far attraccare, all’occorrenza, anche una nave di grandi dimensioni. Credo che su questo argomento la discussione stia dando soluzioni che sono talmente semplici da non dover essere neppure troppo discusse. Non dimentichiamoci che dalla piana di Scarlino anche il Porto di Piombino non è poi così lontano. Questo per dire che alla fine, forse, l’ipotesi di Braccagni non è condivisa da molti più soggetti politici di quelli che pensavamo.

    • Patrizio G. ha detto:

      A dir la verità io da qualche parte ho il progetto del polo di scarlino già belle fatto a colori, con tanto di dati tecnici e disegni di come dovrebbe venire, una cosa che effettivamente rivaluterebbe quel territorio che va bonificato, mentre da noi un polo in quella posizione sarebbe assolutamente deleterio come peraltro detto anche dalla regione.

  52. PATRIZIO G. ha detto:

    INVITO ALLA CITTADINANZA

    il giorno 23 ore 20,30 presso la festa di Braccagni si indice una bella cena del Comitato aperta a tutti (FAMIGLIA COMPRESA) coloro che vorranno partecipare!

    il menù previsto:
    Tris di primi
    salsiccia&rostinciana
    contorno a scelta (patatine fritte, fagioli all’uccelletta,insalata di pomodori)
    vino&acqua
    16 € (diconsi sedici euri) a capoccia.

    sarà una bella occasione per fare il punto della situazione, per fare domande ed ottenere risposte, per passare una bella serata in una cornice di allegria e per dare una mano alla nostra bella Unione sportiva che ormai da tempo ci regala un bel momento anche estivo.

    Per confermare l’adesione e la partecipazione all’iniziativa si prega di comunicare il numero di partecipanti ed il nominativo di riferimento a:

    sos@braccagni.net per e-mail

    – a Maurilio presso la sede del Comitato

    – telefonicamente al 3286120016 (Robi) o con SMS

    – alla festa direttamente al Mr.President Spadi

    – al pensionato Nello Lolini che sempre gironzola per Braccagni.

    Vi aspettiamo numerosi per passare una serata in allegria.

    Il Comitato SOS Braccagni N.E.T.

  53. mezzamestola ha detto:

    Ci si chiede da tempo quanto il Comune abbia speso per pagare il responsabile esterno del regolamento Urbanistico a cui sono stati imputati tantissimi problemi, leggendo l’articolo sotto riportato lo si può scoprire:

    IL TIRRENO

    Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
    http://www.provincia.grosseto.it

    2007-11-09

    PANORAMA POLITICO

    Grosseto Piano strutturale in panne Si torna al vecchio Prg

    # Regolamento urbanistico non approvato Tra pochi giorni decadranno le norme di salvaguardia

    GROSSETO. Urbanistica in fibrillazione, mentre si avvicina la scadenza del 15 novembre, tre anni esatti dall’adozione del piano strutturale. Il nuovo regolamento urbanistico non c’è ancora e, anzi, è lontano dall’essere approvato e dal 15 novembre decadranno le norme di salvaguardia introdotte con il piano strutturale per consentire, in assenza di regolamento urbanistico, la realizzazione di alcuni interventi residui del vecchio piano regolatore non in contrasto con il piano strutturale. Norme transitorie, dunque, che sarebbero decadute una volta approvato il nuovo regolamento urbanistico, ma che comunque non potevano restare in vigore per più di tre anni dall’adozione del piano strutturale.
    Così, dal 15 novembre Grosseto torna, di fatto, almeno per tutta una serie di interventi “recuperati” dal vecchio piano regolatore, alle previsioni del precedente strumento urbanistico, senza che il nuovo disegno della città tracciato dal piano strutturale sia più salvaguardato, appunto, dalle norme transitorie. Cosa potrà succedere? Difficile dirlo con precisione e lo stesso assessore all’urbanistica, Moreno Canuti, confessa che «con gli uffici stiamo verificando che cosa comporti davvero la decadenza delle norme di salvaguardia».
    Che un po’ di preoccupazione, comunque, ci sia, da parte dell’amministrazione comunale, lo conferma sempre l’assessore Canuti quando afferma che «stiamo studiando una delibera che consenta di tutelare le previsioni del nuovo piano strutturale». Per lo più le norme di salvaguardia vietano interventi relativi a insediamenti produttivi di iniziativa pubblica e dunque il Comune non dovrebbe fare sorprese a se stesso, ma per il resto il ritardo nell’approvazione del regolamento urbanistico qualche problema potrebbe porlo e, a quanto pare, il Comune potrebbe veder sfumare alcuni vantaggi derivanti dalla perequazione, concetto che viene introdotto proprio dal piano strutturale per subordinare tutta una serie di interventi privati, residenziali e non, alla realizzazione di strutture e infrastrutture pubbliche. È a questa perdita che, probabilmente, gli uffici comunali tenteranno di porre riparo con la delibera ad hoc annunciata dall’assessore.
    Canuti, però, non ci sta a portare da solo la croce del ritardo. «Qualche difficoltà si pone – dice -, ma non c’era davvero il tempo di approvare entro novembre 2007 il regolamento urbanistico che prima deve essere adottato e poi deve passare tutta la trafila delle osservazioni. D’altra parte, chi ci ha preceduti ci ha messo più di un anno e mezzo a passare dall’adozione del piano strutturale avvenuta il 15 novembre del 2004 e l’approvazione definitiva, nell’aprile del 2006». Nel frattempo ci sono state le elezioni amministrative, poi il valzer dei dirigenti che ha visto l’architetto De Bianchi sostituito dall’ex del patrimonio Tarsi, e adesso che il lavoro di supervisione sul regolamento urbanistico è stato affidato all’architetto Gianfranco Gorelli con un incarico da 250 mila euro, il Comune è alla ricerca di ulteriori professionalità. «Il 2008 – spiega l’assessore Canuti – andrà via solo per la verifica dell’esistente, che va fatta edificio per edificio».
    Enrico Pizzi

  54. Patrizio ha detto:

    Come sapete il Comune di Grosseto ha intrapreso il procedimento per approvare una variante al PS che loro chiamano ‘conformativa’ poichè conformerebbe il PS alla legge 1/2005, mentre il PS era stato scritto in base alla legge 5/1995.

    Questa variante permette al RU di rilocalizzare ad esempio il Polo Logistico dal Madonnino, dove lo prevede il Piano Strutturale, al nuovo luogo dove vogliono costruirlo, ovvero nei campi del podere spiga sotto il baluardo di Montepescali e attaccato a Braccagni.

    Orbene, i cittadini sono stati chiamati a formulare le loro osservazioni e alcuni Braccagnini tra cui il sottoscritto, hanno depositato le osservazioni con le quali si dice che la variante non può prevedere la modifica del Piano Strutturale perchè secondo noi la legge lo impedisce.

    Anche la Regione ha espresso perplessità sul metodo adottato dal Comune, invitandolo ad effettuare non una modifica al Piano strutturale mediante variante, bensì a riscrivere il piabno strutturale secondo le mutate esigenze.

    Quando la IV commissione consiliare ha esaminato le osservazioni, le ha liquidate dicendo che erano irricevibili perchè depositate fuori dai termini, cosa non vera, noi abbiamo l’atto con il timbro del Comune che dice il contrario.

    Questa mattina il Consiglio Comunale si è riunito per approvare la variante ma la seduta è stata aggiornata rispetto alle nostre richieste, perchè abbiamo dimostrato che le nostre osservazioni erano state depositate nei termini, se le avessero escluse questo avrebbe comportato la annullabità della delibera di approvazione.

    Ora il Comune dovrà riconvocare la IV commissione perchè questa esamini le nostre osservazioni e poi l’esito dell’analisi verrà portato in Consiglio Comunale il 3 ottobre.

    Abbiamo quindi evitato l’ennesima beffa, e abbiamo evitato al Comune di emettere un atto che poi sarebbe stato anullato con conseguenze deleterie per tutto il RU.

    Questo è stato possibile grazie al nostro impegno, di Fabio Bargelli, Luca Barbacci e all’attivissimo Robi Giannini;

    Ma Un ringraziamento sentito va a tuti i Consiglieri che hanno avuto la pazienza di ascoltare le nostre ragioni e di riproporle in aula Comunale, i nomi dei quali verranno fatti su questo canale al momento in cui potremo conoscerli tutti, per non far torto a nessuno.

    Preme far sapere che sebbene avessimo potuto star zitti e non far presenti i vizi del procedimento dovuti alla esclusione delle nostre osservazioni, il che avrebbe comportato l’annullabilità della variante e la necessità per il Comune di ricominciare tutto da capo, oltre al blocco dell’intero RU, abbiamo scelto la strada della trasparenza e collaborativa perchè noi siamo figli della legge, e non usiamo metodi azzegarbuglieschi per ottenre un risultato che è la giusta intepretazione delle leggi e il loro rispetto.

    Noi non combattiamo le cose che ci sembrano ingiuste usando i metodi che riteniamo sbgliati e che imputiamo ai nostri contraddittori, noi seguiamo la strada della Politica con la P maiuscola, della moralità e dell’etica del comportamento.

    Ci costa moltissimo questo, tempo e danaro, sacrifichiamo le famiglie, ma molto di più sarebbe costato all’intera collettività il pericolo di un annullamento dell’intero RU…

    siamo prima di tutto padri di famiglia e cittadini, e conosciamo l’importanza che ha il RU per il rilancio dell’economia Comunale, al contempo faremo di tutto per impedire una ingiustizia come la costruzione del Polo Logistico attacato ad una paese e sotto montepescali in violazione del PIT, del PTC, del PS e degli interessi di tutti i Maremmani che hanno a cuore le sorti della nostra provincia.

    Questo modus operandi sia di lezione a chi va dicendo che noi impediamo l’approvazione del RU, e sia di monito a chi pensa che non abbiamo le nostre ragioni da far valere.

    Per fortuna ci sono Consiglieri di minoranza e anche di maggioranza, anche assessori, che sanno ascoltarci e combattono con noi una battaglia per la Maremma, per la gente.

    Il prossimo passo sarà l’esame nel merito delle nostre osservazioni da parte sia della IV Commissione che successivamente del Consiglio Comunale, se non dovessero essere accolte, saremo costretti a ricorrete al TAR, lo faremo però senza calpestare le aspettative di chi aspetta il RU perchè ci muoveremo sempre nel rispetto dei legittimi diritti altrui e faremo di tutto per far prevalere la ragione e impedire che comportamenti poco previdenti della PA diventino poi scuse per accusare cittadini attivi come noi di voler impedire lo sviluppo della nostra Maremma.

    Noi vogliamo il bene del nostro territorio e della nostra gente, per questo non vogliamo che il Comune autorizzi uno scempio come la costruzione del Polo Logistico sotto Montepescali, ma ci opporremo anche alla trasformazione di 33 ettari di fertile maremma, attaccati al paese, da terreni agricoli in zona industriale, di cui nessuno sente la necessità, e che con il tempo diventerebbe terreno di tentazioni speculative e sarebbe una possibile occasione per chi volesse portarci rifiuti e svolgere attività poco adatte al luogo, in mezzo tra Braccagni ed uno dei centri storici più belli della Maremma, ovvero l’antico libero Comune di Montepescali.
    Vi terremo informati, e non molleremo.

    • mezzolitro ha detto:

      Vabbè, per questa volta, siamo stati signori, speriamo di non dovercene pentì.
      La cosa che mi stupisce di più in quest’affare è l’incredibile confusione (la parola sarebbe un’altra…)che sembra aleggiare nell’uffici preposti.
      Che lo facciano apposta?

      • Nello ha detto:

        Più che confusione ho paura che siamo di fronte a delle persone , di minimo, incompetenti: non sanno leggere nemmeno il protocollo figurarsi se sanno leggere kle osservazioni.
        Quello che mi preoccupa ulteriormente è che questi tizi hanno imbeccato anche il Sindaco sul nostro errore e sai benissimo che lui ne era convinto quando ci parlammo domenica. Per questo informai Patrizio, che subito fece la ricerca confermando la nostra correttezza, ma il Sindaco era già partito.
        Tu dubiti che lo facciano apposta, io non lo dubito anche ricordando quanto detto da qualcuno nella seconda assemblea pubblica che facemmo all’asilo (quella in cui era presente il Sindaco)

    • roberto ha detto:

      Il Comune su questo fatto, diciamo “increscioso”, ha aperto una indagine interna.

      • mezzolitro ha detto:

        già che ci sò potrebbero facci sapè come mai dallo streaming della seduta on-line del Consiglio non c’è traccia di ciò che è successo stamani…

        • Nello ha detto:

          Sarebbe opportuno che le cose venissero fatte con chiarezza e non con superficialità che può portare a cattivi pensieri.
          Mi sembra veramente strano che un documento protocollato al cittadino il giorno 8 Aprile, venga stranamente poi fatto passare come consegnatom 3 giorni dopo.
          Purtroppo noi che abbiamo iniziato la lotta da due anni e quasi tre mesi, ci siamo abituati aquesti giochetti fatti da qualcuno (chi veramente?) dell’Amministrazione Comunale (documenti che in tempi non sospetti ci hanno fatto visionare e poi stranamente spariti, dichiarazioni false sul Forun della partecipazione etc. etc.).
          Sì caro Mezzolitro, penso lo facciano per davvero, ma più si va avanti penso che oltre contro di noi marcino contro qualcun altro più in alto.

  55. Patrizio ha detto:

    La mancanza della registrazione proprio del pezzo di Consiglio Comunale dove il Consigliere Gori e gli altri sollevano il problema, è un fatto strano e per me grave, non da la possibilità a tutti di cogliere un momento importante riguardante uno strumento urbanistico che interessa l’intera collettività grossetana, perchè nasconde un momento in cui la Giunta è stata con successo messa in dificoltà ed a ragione, e per fortuna… per il bene di tutti…

    Se io e gli altri avessimo, come ho scritto ieri, voluto far annullare la variante, sarebbe bastato che fossimo stati zitti, una volta approvata con quel grave vizio di forma, avremmo facilmente ottenuto il suo annullamento al TAR… questo avrebbe fermato l’approvazione del RU.

    E chi ci conosce sa che sappiamo come fare per far valere i nostri diritti davanti ai giufici. Non lo abbiamo a ragion veduta, è stata una scelta fatta di slancio, abbiamo detto a noi stessi che se siamo convinti delle nostre ragioni nel merito, dovevamo lottare per il merito e non far ricorso a seppur legittime obiezioni di mera forma … lasciamo questo modo di fare agli altri, il male non si combatte con il male, in questo siamo come Ghandi.

    Siamo cittadini consapevoli del disatro che sarebbe stato per l’intera economia grossetana… e non abbiamo voluto condannare Grosseto approfittando di un errore veniale anche se fatto da chi cerca in tutti i modi di non farci dire la nostra.

    Ripeto però che accogliere le nostre legittime osservazioni non influirebbe sul RU nelle parti in cui questo prevede possibilità di rilancio dell’economia Grossetana, ma lo farebbe annullare solo nella parte in cui prevede, per noi illegittimamente, lo spostamento del polo logistico dal Madonnino a Braccagni…

    peraltro se la Pilt vuol fare il polo noi non ci opponiamo, lo faccia dove già il PS lo prevede e dove sono stati già spesi otto milioni di euro di soldi pubblici (nostri non della PILT) per rendere sicuro il luogo… mentre a Braccagni sarebbe un disastro paesagistico ma anche per Montepescali e Braccagni…
    il Corriere della Maremma ricostruisce così i fatti di ieri, buona lettura:
    http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t250423&trova=&tc=

  56. Carlo Vellutini ha detto:

    Credo la questione accaduta in Consiglio Comunale vada ben oltrre una brutta figura, tanto più vista l’insistenza di qualcuno per votare comunque. Personalmente sono sempre per la buona fede di tutti e voglio vedere sempre positivo, ma credo che questo non debba essere qualcosa che, alla fine, rischia di diventare una presa di giro.
    Ripartiamo dall’inizio. 1. Alcuni membri di questo blog scoprono la nascita del Polo allo Spiga avvenuta alla zittina, visto che qualcuno sostiene se ne sia parlato durante la Partecipazione e tutti i testimoni ricordano come ciò non sia accaduto. 2. Come si alza una voce – piccola (o grande?)- in cui si chiedono spiegazioni parte un assalto all’arma bianca contro chi si oppone e che, fino a quel momento, ha solo chiesto una cosa. PERCHE’?. 3. Si fanno delle assemblee dove il Sindaco, Assessore e tecnico dicono tutto e il contrario di tutto, tranne una cosa: che c’è la ferma intenzione di realizzare lì qualcosa (Polo Logistico, Polo Agro Alimentare, Polo Agro Industriale, chiamatelo come volete ce ne hanno vendute mille). 4. Interviene la Regione contro il Comune ed il presidente della Provincia (credo riferendosi di più al Madonnino, ma il fatto resta) attacca l’assessore Marson (non avrebbe dovuto farlo il Sindaco?). 5. Si arriva all’ultimo consiglio comunale ed accade quel che accade.
    Non voglio aggiungere altri episodi più o meno piccoli. Ma la domanda sorge sponatena: ma qualcuno pensa che il fatto di avere di fronte gente costruttiva, ottimista e che pensa positivo voglia dire aver davanti dei fessi? No, perché questo è quello che mi sembra di capire. Un tempo si diceva che tre indizi fanno una prova, qui a stare bassi ne abbiamo cinque…Credo che chi mi ha preceduto abbia fatto comunque notare che rispetto al precedente consioglio comunale dove i “franchi tiratori” li avevamo in casa abbiamo qualche alleato in più sia in maggioranza che nell’opposizione…e questa èl’unica cosa che mi tranquillizza. Per il resto la cosa non mi piace proprio…e che non vengano a dire “ma tanto non si farà”. Che cosa vuol dire “non si farà” se però tu lo prevedi?

  57. mezzamestola ha detto:

    Carlo hai ragione, tanto per capire… faccio un esempio. la gelmini ha dichiarato che tra il verbo di Ginevra e il gran sasso c’è un tunnel che è costato all’italiano 45 milioni… e che grazie a questo hanno scoperto che ci sono particelle che se confermato viaggiano più veloci della luce….. gran cavolata che dimostra il livello culturale della ministra dell’istruzione… che ha trasformato la scuola in squola diventando la ministra della distruzione…..
    la stessa cosa dei nostri amministratori con le nostre osservazioni…. ignoranza, superficialità cattivi consigli?

    il pd grossetano appare sempre più prigioniero di politici che governano il comune con metodi berlusconiani

  58. Nicola ha detto:

    articolo del tirreno di oggi

    LA CITTÀ VISIBILE Rampa del duomo e polo logistico: dibattiti aperti
    ———————————-
    GROSSETO. Il futuro urbanistico di Grosseto è al centro della giornata odierna de “La città visibile”. Alle 18, al Cassero Senese, si aprono infatti i “Dibattiti su una città in crescita”, focalizzati su due progetti che già da tempo suscitano l’interesse non solo degli addetti ai lavori: la nuova rampa per i disabili per l’accesso al Duomo di Grosseto e il controverso polo intermodale logistico di Braccagni.

    A seguire riflettori accesi sul polo logistico. Il Comune nel 2011 ha adottato il primo Regolamento urbanistico con cui ha chiarito l’intenzione di realizzare un’area industriale con annesso polo logistico intermodale di circa 2.340.000 metri cubi, in un’area prossima a Braccagni. Nel dibattito verranno analizzati i motivi del sì e le ragioni del no: da una parte chi ritiene che quello di Braccagni sia il luogo ideale per spostare lo scalo merci del capoluogo, dall’altra parte chi ritiene che proprio Braccagni sia un luogo poco adatto al nuovo impianto.

  59. Granocchiaio ha detto:

    comunicazione dell’evento segnalataci da Patrizio Galeotti

  60. Granocchiaio ha detto:

    Polo logistico e trasformazione Cav-Rta È scontro tra Provincia e Comune

    NON C’È PACE per il Regolamento urbanistico del Comune di Grosseto in via d’approvazione.

    Dopo le pesanti osservazioni della Regione, che di fatto aveva accusato l’Amministrazione di un uso eccessivo di suolo (con questo primo Regolamento verrebbe già occupato il 75% del suolo previsto dall’intero Piano strutturale), ora arrivano anche quelle della Provincia, che praticamente stoppa il Comune capoluogo sia sulla possibilità di convertire in unità residenziali almeno il 30% di Cav e Rta, sia sulla possibilità di realizzare il Polo logistico e intermodale a nord di Braccagni, che al contrario per la Provincia deve sorgere al Madonnino, ovvero in quella che tanti anni fa era la sua destinazione originaria. A dire il vero per quanto riguarda le Cav e le Rta, la Provincia va contro non solo al Comune ma anche alla Regione, che nelle sue osservazioni prevede questa possibilità. La Regione consente infatti, sia nelle zone urbane che nel territorio aperto, di cambiare la destinazione da uso turistico-ricettivo a residenziale delle strutture Rta e Cav ma «la funzionalità strategica di tali interventi deve essere adeguatamente valutata sotto il profilo paesistico, ambientale, culturale, economico e sociale e la loro sostenibilità dovrà essere verificata puntualmente rispetto alle risorse disponibili sul territorio e rispetto al contesto paesaggistico di riferimento.

    È quindi necessario verificare la sostenibilità dei cambi d’uso previsti».
    INSOMMA la Regione dice che si può cambiare, ma con giudizio. Invece stante alle osservazioni della Provincia tutto questo non è possibile. «Occorre modificare la norma — si legge nell’osservazione — non ammettendo la modifica della destinazione d’uso da turistico-ricettiva (Rta e Cav) a residenziale delle strutture ottenute dalla trasformazione del patrimonio edilizio con destinazione agricola ricadenti nel territorio aperto in area ad esclusiva funzione agricola così come individuata dal Piano strutturale sulla base del Ptc allora vigente. Ptc che inibiva in tali zone il riuso del patrimonio edilizio esistente per nuova residenza a soggetti diversi dall’imprenditore agricolo, fatti salvi gli edifici mai utilizzati a fini agricoli».

    ANCORA più pesante l’osservazione della Provincia sul Polo intermodale logistico, Nel Ptc tra i capisaldi della mobilità è riportato il Centro intermodale merci, localizzato in località Braccagni-Madonnino. «Il Ptc — recita l’osservazione della Provincia — indica che il programma di sviluppo integrato industriale e infrastrutturale sarà incentrato sul nuovo centro intermodale del Madonnino, in corrispondenza del quale saranno incentivate le localizzazioni di attività produttive innovative, integrate da sistemi collettivi di servizi alle imprese. Pertanto occorre prevedere l’area di trasformazione all’interno dell’Utoe n.10 di Braccagni nel rispetto di quanto disposto dal Ptc, tenuto conto che si tratta di una previsione che riveste un ruolo strategico a supporto dello sviluppo territoriale provinciale».
    LA NAZIONE 05 04 2012

  61. Nello ha detto:

    Benissimo, ma mi domando cosa c’è dietro? Il PTC è antecedente all’adozione del RU e in quell’occasione la Provincia non prese una posizione netta, diceva più o meno che erano problemi prettamente comunali, a lei bastava che venisse fatto. Ora invece di nuovo allineati al Madonnino. Penso che chi come me fa parte del Comitato “sos braccagni.net” sarà contento se ciò avvenisse, ma come la Camusso sulla nuova forma dell’art.18, io aspetto a leggere le carte definitive.

  62. Carlo Vellutini ha detto:

    La cosa più bella è il rimbalzo di responsabilità tra Comune e Provincia. Il Comune ha sempre detto, in via più o meno formale, che era la Provincia a volere il Polo allo Spiga. La Provincia ha sempre premuto sull’acceleratore parlando della necessità della ferrovia, anche se poi in pubblico, va dato atto che Leonardo Marras si è sempre difeso dal fatto che con il Comitato non ha mai voluto il confronto perché la localizzazione non sarebbe stato compito suo”! Ora delle due l’una. O tutti hanno finalmente capito che la soluzione migliore è il Madonnino e se ciò dovesse divenire definitivo sarebbe una grande vittoria del Comitato che ha fatto capire in tutti i modi il perché della sua contrarietà allo Spiga ed il suo favore al Madonnino. Oppure tutti volevano il Madonnino e chi ha previsto lo spostamento (tecnico o politico che sia) non ci avevano capito nulla. Siccome la seconda la vedo poco probabile, io credo che alla fine il privato che voleva per forza investire sullo Spiga (la Pilt) non abbia più questo interesse (mi sembra che tutto sommato il indaco e l’ex assessore Canuti furono chiari sul fatto che la richiesta di spostamento era giunta da un privato) e la politica è tornata a prevedere l’infrastruttura laddove riteneva giusto che dovesse stare. Se così fosse, però, mi preoccuperebbe di molto il fatto che un privato abbia potuto condizionare una scelta che, invece, incideva sull’interesse di un’intera comunità. Spero che non sia così…ma in questo Paese non mi meraviglio più di nulla!!!

  63. Granocchiaio ha detto:

    21 apr 2012
    Braccagni – Associazione Il Futuro della Maremma – Tavola Rotonda

    La Maremma verso il polo d’eccellenza agro-alimentare

    ore 15 – Area fieristica del Madonnino

    In occasione della 34esima edizione della Fiera del Madonnino, l’Associazione culturale “Il Futuro della Maremma”, con il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Grosseto e del Comune di Grosseto organizza una tavola rotonda dal titolo “La Maremma verso il polo d’eccellenza agro-alimentare”, sabato 21 aprile 2012 alle ore 15 (Fiera del Madonnino-Braccagni).

    Partendo dal presupposto che l’associazione è formata esclusivamente da giovani e il suo scopo è quello di promuovere azioni al fine di accrescere e valorizzare il nostro territorio e le sue eccellenze, è apparsa importante la necessità di trattare il progetto del polo d’eccellenza agro-alimentare ad Alberese, che tanto è stato ed è ancora oggi al centro di molte discussioni.

    Da qui parte l’obiettivo dell’evento: proporre ai cittadini della provincia di Grosseto un incontro pubblico a cui possono assistere e intervenire liberamente al fine di dibattere realmente le opportunità, i vantaggi e l’utilità che un polo agro-alimentare può avere sul nostro territorio.

    Portale della Provincia di Grosseto

    metto anche qui questo articolo perchè mi pare ci sia una certa attinenza

    • Nello ha detto:

      E’ vero c’è molta attinenza, ma come al solito, leggendo l’avviso, molta confusione. Come fanno notare i promotori dell’incontro si parla da tempo di polo agro-alimentare d’eccellenza all’Alberese, polo questo sì sollecitato dalla Regione, nè parlò con enfasi in campagna elettorale 2010 il futuro assessore regionale Salvadori sia al Parco che, poco dopo, qui a Braccagni. Anche se è scontato, mi domando che senso ha fare il polo d’eccellenza ( che altri non è che un laboratorio di valutazione dei prodotti)nel Parco e contemporaneamente proporre un polo agro-alimentare a Braccagni? Notate che quando i favorevoli volevano imporci il progetto PILT allo Spiga (è lo stesso periodo della campagna elettorale) fra le altre cose scartavano a priori l’ipotesi Casone in quanto area fortemente industriale (chimica in particolare) che non poteva essere associata all’agroalimentare ed in particolare al laboratorio di controllo prodotti ,non so quale sigla usare ma chiamamoli per attinenza ai vini, DOC della Maremma. Se questo benedetto polo verrà fatto il laboratorio sarà qui, oppure si fanno ulteriori movimenti per portare il prodotto a Braccagni, prendere i campioni , portarli all’Alberese e poi dare il via libera alla logistica? E’ vero siamo in Maremma, ma siamo italiani per cui ” pur di risparmaire non si guarda a spese”

      • mezzolitro ha detto:

        Bravo Nello! C’hai preso in pieno! Aggiungerei anche un bel “complicazione affari semplici”, perchè voler fare per forza il polo-logistico al podere Spiga, appiccicato al paese invece che al Madonnino dove c’è già una zona industriale già attrezzata e IN SICUREZZA IDRAULICA…

        • Nello ha detto:

          Ma a quale sicurezza idraulica ti riferisci, visto che sul RU, nonostante gli otto milioni (soli?) di soldi pubblici spesi, e tuttora considerata “area ad alto rischio”, in pratica peggio che nel 2004?

          • mezzolitro ha detto:

            Che ti devo dì, vorrei tanto conosce il funzionario (della Regione? Della Provincia? Del Comune? Forse di Marte…) che ha pasticciato col rosa sulle carte dedicate al rischio idraulico del comune di Grosseto; forse, a pensacci un pò, è meglio di no.

  64. Granocchiaio ha detto:

    La Regione boccia il polo di Braccagni e le nuove case

    GROSSETO Gli uffici comunali hanno terminato il lavoro sulle osservazioni al regolamento urbanistico, il Comune si prepara ad accogliere la maggior parte delle osservazioni della Regione, per evitare il blocco del regolamento stesso, ma ancora l’approvazione definitiva tarda ad arrivare. Dall’11 aprile scorso le osservazioni al regolamento urbanistico, con le controdeduzioni degli uffici, sono sulla scrivania del sindaco Bonifazi, ma ancora non è stato dato il via libera, al presidente della IV commissione Lorenzo Mascagni, per convocare la commissione e iniziare l’esame del lavoro fatto dagli uffici prima di portare tutto in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. È il primo dato che emerge dopo l’incontro di venerdì tra l’opposizione di centrodestra, il sindaco Bonifazi, che è anche assessore all’Urbanistica, il progettista del regolamento, l’architetto Gianfranco Gorelli e il dirigente dell’urbanistica Marco De Bianchi. «I tecnici incaricati – spiega il capogruppo del Buongoverno Luigi Colomba – hanno completato il lavoro accogliendo completamente 334 osservazioni, parzialmente 394, respingendone 395 e dichiarandone inammissibili 22». Ma Colomba rileva anche che «Dall’esposizione del sindaco e dei tecnici è scaturito che le osservazioni regionali devono essere accolte in grandissima parte se si vuole scongiurare il “commissariamento del Comune” da parte della Commissione Paritetica Interistituzionale, con ulteriori insopportabili ritardi nell’approvazione del regolamento urbanistico». Insomma, alla fine quelle osservazioni, che erano state bollate come di routine proprio dal sindaco, in realtà si sono dimostrate piuttosto efficaci se, a quanto pare, l’indirizzo dato è quello di accoglierne la gran parte, per evitare un contenzioso con la Regione davanti alla Commissione paritetica. A essere colpite saranno previsioni come quella del tanto discusso polo logistico di Braccagni per il quale «le osservazioni regionali sono tali – dice Colomba – che ne mostrano forse l’inutilità e comunque l’esigenza di circoscriverlo all’area Pip, a nord della frazione», ma saranno tagliate anche le previsioni abitative, perché «seguendo le prescrizioni regionali – dice ancora Colomba – non si possono mantenere le previsioni residenziali che comportano ampliamento del perimetro urbano, e dunque consumo di nuovo suolo, ma occorre favorire tutti gli interventi di recupero e di ricucitura», e altri tagli colpiranno le previsioin commerciali di grande e media distribuzione, così come «in questa logica – dice Colomba – bisogna cancellare le previsioni di nuovi insediamenti produttivi, osteggiati dalla Regione, per non pregiudicare la conclusione di quelli avviati, come l’ampliamento del Pip Nord, S. Martino, Aurelia Nord e Dirudino».
    Enrico Pizzi
    Il Tirreno 20 05 2012

    • Nello ha detto:

      Come componente del Comitato SOS Braccagni.net mi sento in dovere di aggiustare un pò il tiro sulle dichiarazioni di Colomba. Chiaramente lui da opposizione va a calcare la mano sul fatto che la Regione (centrosinistra) ha fatto delle osservazioni che in pratica impongono al Comune (anch’esso di centrosinistra)una clamorosa marcia indietro. Mi dispiace che Colomba non faccia riferimento al lavoro del Comitato, perchè le osservazioni della Regione (stando a quanto riportato tempo addietro dalla stampa) ricalcano in pieno le posizioni esposte fin dai primissimi tempi quando ci mettemmo in moto (inutilità e cementificazione abnorme).
      Comunque quanto sopra mi era stato esposto dallo stesso Bonifazi il 10 Maggio, in occasione della presentazione del libro del Granocchiaio,ma mi lasciò perplesso la dichiarazione sull’eventuale mini polo agro-alimentare, non tanto per la sua posizione (nell’area negli anni scorsi c’era già attività agroalimentare) quanto per le leggi regionali (art. 142 lg 61/11, e ora aggiornato con la legge 145): penso che i 20 milioni previsti per la messa in sicurezza idraulica per l’area (progetto polo logistico) siano ancora necessari e non credo che, almeno per alcuni anni vista la crisi, non ci siano investitori disposti a rischiare su un opera che egualia in pratica tale spesa.

  65. mezzolitro ha detto:

    Piuttosto, come mi suggerisce un amico lontano (in esilio al Sud…), “perchè il Sindaco non prende coraggio e chiede a quelli che hanno i capannoni nella zona pip attaccata a Braccagni, vi do stessa area al Madonnino senza farvi pagare oneri di urbanizzazione, in cambio l’attuale area artigianle PiP di Braccagni la trasformano in area edificabile con possibilità di farci villette a schiera (magari cò una piazza, aggiungo io…), con giardini, ecct…. così incentivano a spostare i capannoni o a distruggerli del tutto, in cambio di un’area urbanizzabile e quindi con margini di guadagno per i proprietari dei capannoni, tutto senza forzature, chi ci sta lo fa altrimenti rimane dove è?”
    Magari è irrealizzabile, però a me mi garba parecchio questa ideuzza…

    • nello ha detto:

      E’ vero che la Lega ha subito un tracollo, ma se per arrivare a queste conclusioni ti occorre l’imbiffata da un “sudista” sei alla frutta. Ti vanti di essere stato presente al forum della partecipazione urbanistica,allo scopo t’eri impegnato a testimoniare che non si era parlato assolutamente di polo, se non per un “non sappiamo niente” ad una domanda rivolta da un braccagnino acquistato (anche lui sudista….è di Grosseto). Quello che richiedi era nella domanda. Andrea chiese su dove doveva sorgere questo polo, se a nord o a sud del paese;alle risposta evasiva, cui ho accennato, rimandò dicendo che era una cosa importante avere la certezza, perchè su questa si sarebbe svolto con più precisione il forum, in quanto da essa dipendeva lo sviluppo del paese.
      Fatta questa premessa, dico che tutto è fattibile, ma ci sono dei piccoli grossi problemi.
      Il più è vedere l’applicazione della nuova legge 145, se come e cosa si può fare nell’area (ti ricordo che una delle ragioni del no della Regione al polo era legato rischio idraulico), dopo bisogna convincere gli artigiani (ricorda che c’è un ristorante e alcune attività commerciali nei capannoni), ma soprattutto il Comune che non ha lacrime per piangere dova trova il dinero per rifarglieli al Madonnino (per la demolizione non ci sono problemi, la metterebbe nell’urbanizzazione a carico dei costruttori). Trovato poi l’accordo fra i più dovrà, penso visto le conoscenze che ho avuto “divertendomi” nel Comitato SOS Braccagni.net, fare una nuova variante al piano strutturale o regolatore (come vedi ancora sono alla PEP, piccola enciclopedia popolare). Ecco forse, se davvero creasse interesse la tua proposta, questa sarebbe la strada percorribile, in fondo l’unica stonatura vera, sarebbe l’attività del Menghini, in particolare la presenza di macchine operatrici (camion, trattori etc) che intaserebbero un pò il tuo mondo fantastico (il resto, come tutto è recuperabile e molto probabilmente anche stando così la zona, un pensierino al miglioramento viario c’avrà pensato anche l’amico Franco, o meglio i suoi figli)

  66. Granocchiaio ha detto:

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    Il polo agroalimentare mette radici a Rispescia

    Il centro sta prendendo forma all’ex Enaoli dove si candida a diventare un punto di riferimento a livello nazionale. L’assessore Rossi: «Pronto il gruppo di lavoro»

    Un centro per lo sviluppo dell’agroalimentare in Maremma si farà e, con tutta probabilità, sarà la sede dell’ex Enaoli di Rispescia ad ospitarlo, con l’Azienda regionale di Alberese futuro ente capofila nella direzione della struttura. A spiegarlo è stato l’assessore provinciale all’agricoltura, Enzo Rossi, durante la presentazione dei risultati scientifici del Centro ricerche strumenti biotecnici Crisba di Grosseto all’Istituto Agrario Leopoldo di Lorena. Una spinta alla soluzione – su una questione che ha creato in passato qualche discussione di troppo – venne data lo scorso anno dal governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, quando giunse a Grosseto per sostenere la candidatura a sindaco di Emilio Bonifazi e in merito propose l’idea di un polo di sviluppo agroalimentare in provincia. «Da tempo – dice l’assessore – stavamo pensando concretamente di individuare un’area nella provincia di Grosseto dove collocare un centro di riferimento nazionale per l’agroalimentare e questo finalmente sta diventando realtà. Un gruppo di lavoro della Provincia, di concerto con la Regione Toscana, sta infatti elaborando il relativo progetto». In questo periodo, insomma, si stanno muovendo i primi “concreti” passi per l’avvio vero e proprio del progetto. Il gruppo di lavoro è costituito da due dirigenti dell’ente locale, Fabio Fabbri – dipartimento sviluppo rurale – e da Alessandro Lombrano – dipartimento sviluppo sostenibile – che lavoreranno al progetto insieme ai colleghi della Regione. Non è ancora possibile conoscere i tempi per la realizzazione dell’innovativo polo – che si candida a diventare un punto di riferimento per le imprese locali e non – ma è certo che l’annosa questione, nelle intenzioni dei promotori, si risolverà e l’individuazione della sede dell’ex Enaoli, da sempre laboratorio di pratiche sullo sviluppo sostenibile, sembra la più giusta. Anche per dare una svolta definitiva all’agricoltura locale che, stando sempre alle parole dell’assessore, «deve essere sostenuta e valorizzata continuamente, in una terra che vive di agroalimentare». Da parte sua la Provincia sponsorizza in maniera molto convinta l’idea. «Si tratta di un progetto – conclude Rossi – che è parte di un iter la cui conclusione avverrà con l’approvazione, come prevede la legge, da parte della Giunta regionale».
    IL TIRRENO 05 06 2012

    • mezzolitro ha detto:

      Tutto ok, è solo un modo pè buttà i soldi in un carrozzone che dovrebbe(!?) dì alle aziende del settore che-come-dove produrre e come-dove vendere le produzioni.
      Un’altra fabbrica di fumo senza arrosto.
      In un primo momento era stata prevista a Braccagni, poi preferirono aggiungere la parola LOGISTICO che lo faceva diventà tutt’altra fava…

      • Granocchiaio ha detto:

        è risaputo che sono un tipo abbastanza slow
        stavolta sono talemnte slow che non arrivo proprio……………….a capire
        c’è qualcuno disponibile a fare il punto (chiaro) della situazione?

        • mezzolitro ha detto:

          Ti ricordi quella presentazione che ci fecero alla sala Pegaso in provincia su di un polo agroalimentare a Braccagni?
          Quello.

          • nello ha detto:

            Che dire, non c’è niente di meglio che creare confusione così i nostri politicanti possono fare e disfare rimanendo lindi e puri (si fa per dire) per la prossima tornata.
            Nel luglio 2010, come ricorda Mezzolitro, in sala Pegaso fu presentato il polo agroalimentare per la provincia di Grosseto, dove fra le altre cose, a dir la verità pochi capannoni (sistema modulare su due ettari con possibilità di espandersi),era previsto un laboratorio per la certificazione dell’eccellenze, per questo motivo fu indicato Braccagni a fronte di altre proposte (ad es. il Casone già sede di industria chimica che poco si confaceva con l’agroalimentare). Nello stesso periodo, o meglio anche in precedenza, si parlava in un centro per l’eccellenza ad Alberese. In occasione dell’ultima fiera del Madonnino addirittura fu fatta una presentazione in pompa magna, ed io in verità capii che tale centro sarebbe nato nell’azienda regionale. Ieri sul Tirreno viene fuori l’ex ENAOLI, niente da dire per carità, sarebbe anche un posto ideale, ma….. Ma lì c’è la sede universitaria di infermieristica, c’è già la sede di LegaAmbiente (con relativa festa agostana) ora ci si vuole mettere anche il Centro d’eccellenza, è vero che l’ambiente è grande,ma mi sembra che ci sia già molta acqua al fuoco.
            Ergo si parla tanto, si fanno conferenze, e poi non se ne fa di nulla, chiaramente per colpa di altri.
            Un pò come il Polo Logistico dove a fronte delle primissime rimostranze, anche qui riportate, dei primi contrari (ancora aveva da nascere il nostro Comitato), sul rischio idraulico (dirrei meglio idrogeologico, ma visti i dubbi espressi la settimana scorsa all’assemblea in merito meglio lasciar paerdere)si viene ancora oggi disconosciuti, dicendo che per quel motivo e solo per quello la Regione ha imposto lo stop. Vedi logica politica, lo sbaglio non va riconosciuto, ma solo subito da organi superiori……..

  67. Granocchiaio ha detto:

    “Più Made in Maremma nei supermercati”
    Torna a parlare il nostro lettore che si firma “Alex”. Riparte da dove era arrivato qualche giorno fa, e cioè dalla promozione dei prodotti locali nei supermercati, invece di pensare a “boicottare a prescindere” i nuovi punti vendita…. Riceviamo e pubblichiamo, ringraziando ancora Alex per le sue interessanti osservazioni.
    Grosseto: “C´é da ammettere che é alquanto frustrante vedere conoscenti, amici, parenti dedicare anima, cuore e corpo all´agricoltura per migliorare sempre di piú la qualitá dei loro prodotti e vedere il loro lavoro divenire inutile in quanto nei supermercati in piena stagione estiva vi sono cocomeri dalla Turchia, pesche ed albicocche dall´Argentina, pomodori dal Marocco o magari a Settembre l´uva da Sudafrica o Australia – scrive Alex – Con tutto il rispetto per quei paesi, ma la cosa é un boccone amarissimo per i produttori della zona da dover ingoiare. Ci sono grandissime pubblicitá sulla Maremma riguardante il fatto che é il primo distretto agricolo Europeo e l´altissima qualitá (che lo é veramente) dei suoi prodotti ma tutto ció é inutile quando nei supermercati si trova un panorama diverso e questi prodotti tanto pubblicizzati sembrano divenuti una raritá. I prodotti locali dovrebbero trovare la prioritá negli scaffali dei supermercati, perché per quanto si possa incentivare l´esportazione, ma é doveroso che anche a livello locale i prodotti trovino una collocazione di primo piano.
    Ci vuole anche una reazione a livello commerciale, diventare attivi.
    Il Polo Logistico di Braccagni deve essere realitzzato con la funzione di lanciare l´agricoltura maremmana, diventare un centro di smistamento dei prodotti agricoli locali, di tutta la Maremma, da Rosignano a Tarquinia, per i commerci verso i supermercati sia locali che al di fuori e perché no, magari anche Europei. Dovrá inoltre servire come centro di trasporto dei prodotti da destinare alla trasformazione per i vari stabilimenti al di fuori della Maremma. Non sono gli altri che devono prendere, ma é la Maremma a portare. Questo polo logistico di Braccagni deve avere funzione di essere un punto di riferimento centrale di tutte le aziende locali, dalle piú piccole alle piú grandi. Allora si che si puó dire che il polo agroalimentare é divenuto realtá, ma ci vuole una cooperazione di tutte le imprese, una unione, non piú individualitá e guerre fra i piccoli, ma una cooperazione, come giá stá accadendo con le imprese maremmane che stanno prendendo parte alle iniziative di Grosseto Export”.
    Ultimo aggiornamento (Lunedì 11 Giugno 2012 09:09)
    MaremmaNews 11 06 2012

    Leggendo l’articolo scritto con il nobile intento di valorizzare i prodotti del nostro territorio trovo l’indicazione che dovrebbe essere il Polo Logistico di Braccagni a lanciare l’agricoltura maremmana. Senza peraltro citare cifre di produzioni e di flussi che dovrebbero interessare la struttura.
    Credo che se invece l’attenzione venisse volta a cosa e come viene proposta la nostra produzione, in particolare da parte della Grande Distribuzione, forse sapremo meglio come affrontare il problema.
    Voglio segnalare un fatto credo indicativo del modo della preparazione e degli indirizzi di queste strutture.
    Mi reco al reparto macelleria di un (molto) grande supermercato grossetano e al banco riservato al contatto diretto con il pubblico, penso per avere un più diretto rapporto con noi, chiedo se posso avere della carne di Maremmana. La signora resta interdetta, pare non capire e allora preciso che intendo dire di “bestia Maremmana”, quella con le grandi corna che penso anche lei conoscerà come simbolo del nostro territorio. La signora chiede un attimo di permesso e si reca all’interno del reparto per consultarsi con i superiori. Dopo poco ritorno e mi annuncia, quasi trionfante, che hanno della carne di Chianina, però allevata in Maremma, quindi si può dire “Maremmana”. Io non ho saputo se ridere o mettermi a piangere, o incazzarmi perché forse mi volevano prendere per il c..o.
    Poi, pensando alla mia salute, al fatto che non mi devo arrabbiare troppo, ho detto: no grazie signora lasci perdere. Lei mi è parsa un po’ delusa della mia reazione.
    Io credo che finchè la grande, ma anche la piccola, distribuzione si comporta così con uno dei prodotti più identificativi del nostro territorio è inutile andare a cercare fantasmi.

    • mezzolitro ha detto:

      Quello che ha scritto Alex poteva andare bene (in un paese normale) fino a dieci anni fà; adesso lo strapotere della grande distribuzione è così totalizzante che come spieghi bene te con il tuo aneddoto, oramai noi consumatori ci illudiamo di andare al supermercato a “scegliere” i prodotti che ci pare (vado lì perchè c’è tutto) invece si prende quello che vuole qualche manager che ha fatto i “suoi” conti e che delle nostre preferenze culinarie se ne sbatte, alla grande.
      Inoltre il polo logistico che era stato immaginato Braccagni avrebbe peggiorato la questione, infatti vi era prevista la dogana che, magia-magia, avrebbe consentito alle ditte trasformatrici e spedizionere di far arrivare i prodotti dalla qualunque e trasformarli in “made in Maremma” con tutte le garanzie di legge!
      Insomma, c’abbiamo il naso già forato, farci passà un anello è un attimo, se non si sta attenti.

    • nello ha detto:

      Penso che il Signor Alex, che mi sembra molto informato sui prodotti ed in particolare sula qualità del made in Maremma, si debba informare meglio su quello che e (era?) il Polo Logistico di Braccagni. Il Granocchiaio ha portato un aneddoto, Mezzolitro accenna alla Dogana prevista, io dico quello che un rappresentante legato alla GDO espresse in un incontro ristretto con alcuni componenti del Comitato “sos braccagni.net”. In breve disse che il Polo Logistico sarebbe stata una risorsa perchè potevamo sfruttare il porto di Piombino per far arrivare i prodotti, al che, l’attuale pPresidente del Comitato sbottò: bene così non avremmo più i pomodori di Pachino, ma quelli di Pechino. Il Dirigente non rispose.
      Poi solo per erudire Alex, mi sai dire cosa ha a che fare L’Agrideco, socia della PILT, con la filiera agroalimentare maremmana? A parte il nome che ti può aver ingannato è una società di smaltimento rifiuti a meno che tu non consideri da buttare i nostri prodotti. In parole povere il Polo che vogliono (volevano?) fare a Braccagni non ha niente a che vedere con l’agroalimentare e fra i soci promotori c’era forse un pò di legame nella Camera di Commercio (mi sembra al 5%, ma potrei sbagliarmi), non c’era traccia fra i soci di GDO e conferdazioni di categoria; non è che loro sì vorrebbero un polo ma tutto diverso da quello prospettato a Braccagni. Ricordo comunque ad Alex che da qualche tempo, in piena campagna Polo sì Polo no,l’Ortofrutta (che da anni lavora in zona prodotti ortofrutticoli provenienti dall’area che tu mezioni, cioè la Maremma indicata da Dante , da Cecina a Corneto) ha progettato e successivamente impiantato il suo nuovo stabilimento non tenendo conto del Polo logistico di Braccagni, ma al Madonnino e nela pubblicità all’opera spiccava in primo piano la foto del progetto con tanto di piattaforme logistiche proprie. Nelle stesse condizioni, cioè com piattaforme logistiche proprie, ci sono al Madonnino due vecchie realtà dell’agroalimentare locale, il famoso a tutti i livelli OL.MA e la ex CONVIMA, ora Chiantigiane; e dal 2009 la Certifild (mi sembra che sia la dizione giusta) nata da OL.MA e Montalbano per la commercializzazione internazionale del nostro ( e di altri) oli.
      Come vedi, caro Alex, chi vuole ha provveduto e, guarda caso in una zona dove lì veramente era previsto un Polo Agroalimentare con logistica e non un polo logistico (cosa ben differente). E come vedi a oggi,lì, la GDO non è presente (si parla di Consorzio Agrario ed anche se si possono trovare nei suoi market prodotti alimentari, non si può paragonare a COOP, CONAD, PAM etc.).
      Granocchiaio, resposnsabile del blog, giustamente tesse le lodi ad Alex,io sono un maremmano e oggi ho risposto sparando anche stupidate agli occhi di molti, ma io sono abituato a partecipare alle discussioni via web scrivendo e mettendoci la faccia, non lo faccio per interposta persona, da domani sarei grato ad Alex, che chiaramente non conosco e non mi interessa se sia uno pseudonimo o il nome vero, che scrivere direttamente è facile, anche se può dar noia il primo incontro con richiesta di certe informazioni. Per cui se vuole partecipare a discussioni con me sarà il caso che lo faccia in forma diretta. Grazie

  68. Granocchiaio ha detto:

    «L’amministratore unico è illegittimo» Annullata la delibera dalla «Pilt Spa»

    LA DELIBERA dell’assemblea dei soci della «Pilt Spa» con la quale si nominava un amministratore unico al posto del Consiglio di amministrazione è illegittima, per cui deve essere annullata. E’ quanto ha stabilito nell’udienza di ieri il giudice Vincenzo Pedone che ha accolto la richiesta avanzata dai componenti del collegio sindacale della stessa società assistiti dall’avvocato Silvia Muratori secondi i quali, appunto, la decisione ratificata dai soci durante l’assemblea del 7 marzo 2011 aveva violato una norma dello statuto della Spa, più precisamente le previsioni dell’articolo 20 che affidava l’amministrazione della società al consiglio di amministrazione (che avrebbe potuto essere composto da un minimo di tre a un massimo di cinque elementi) e non, invece, come avrebbe comportato la delibera poi impugnata, ad un organo monocratico come sarebbe stato l’amministratore unico.
    La «Pilt Spa» è la società che deve seguire la realizzazione del Polo logistico di Braccagni, progetto che stenta ancora a decollare e che non trova consensi unanimi, e nel marzo dello scorso anno i soci furono costretti a riunirsi in seguito alle dimissioni anticipate di alcuni componenti del Cda e da quell’assemblea uscì la decisione di nominare un amministratore unico e di affidargli la gestione della società. Ma per arrivare a una gestione del genere sarebbe stato necessario modificare in precedenza lo statuto, passaggio che — invece — non ci fu. Inoltre, ha evidenziato il collegio sindacale, la delibera era viziata anche da un altro aspetto: l’argomento non era stato inserito all’ordine del giorno.
    E LE PERPLESSITÀ dei componenti del collegio sindacale non si fermano qui. Il 19 marzo del 2011, infatti, furono loro a presentare un ricorso al Tribunale lamentando «l’atteggiamento gravemente omissivo assunto dall’organo amministrativo in relazione alle numerose richieste e solleciti di consultare i libri sociali e visionare la contabilità aziendale». In pratica, sosteneva il collegio sindacale, era impossibile svolgere le funzioni di controllo legale e di revisione contabile perché la documentazione della società non era stata messa a disposizione. Anche in questo caso i giudici (Pedone, Ottati e Conte) hanno dato ragione ai ricorrenti riscontrando «una situazione di impossibilità a compiere il mandato, risultando impossibile escludere la sussistenza di gravi irregolarità nella gestione societari». Da qui la decisione del Tribunale di nominare un perito con il compito di effettuare un’ispezione sui libri sociali e contabili della «Pilt». L’accertamento è ancora in fase di svolgimento.

    Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto a cura dell’URP
    Web http://www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it
    2012-06-15

    • mezzolitro ha detto:

      Questa notizia rafforza in me la convinzione che “questo polo-logistico ‘un s’ha d’affare!”.

      • Xela ha detto:

        Alez dice cose giuste se… c’è un se, infatti il polo agroalimentare da fare a braccagni, zona madonnino, è cosa prevista nel piano strutturale da quasi un decennio, quindi ben venga, al madonnino dove la legge lo prevede, se invece Alex pensa di farlo attaccato al paese, dove voleva farlo la PILT, quella che dopo tre giorni dall’adozione del regolamento urbanistico violava il suo stesso regolamento interno, e per questo oggi è stata condannata dai giudici di grosseto, allora deve leggere e studiare un pò prima di esprimere giudizi avventati, soprattutto le leggi e i pareri della regione, della provincia, dell’autorità di bacino, dei vigili urbani e del comitato sos braccagni net. dopo se ne riparla perchè non si può parlar di cose serie senza essere seriamente informati, altrimenti si confondono le idee a tutti e si fa brutta figura, quindi Alex chiarisca il possibile equivoco per favore, su cui i politici fino ad oggi hanno giocato per confondere la gente, o lasci che di queste cose ne parli chi se ne intende.

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