Autostrada Livorno – Civitavecchia: adesso si fa.

Il quotidiano nazionale La Repubblica esce oggi 17 febbraio 2011 con questa notizia a tutta pagina: “Maremma, arriva l’autostrada e gli ambientalisti dicono si”. Potrebbe essere uno dei tanti proclami nel corso di ben 43 anni di gestazione del progetto, ma leggendo bene l’articolo pare che questa sia l’ultimo e forse definitivo atto della travagliata storia di questa autostrada voluta da tutti ed osteggiata da pochi i quali, comunque, sono riusciti sempre a fermarne i cantieri e – cosa non da poco -a costringere i maremmani a viaggiare in una strada stretta e pericolosa in direzione sud Grosseto.

La Società Autostrada Tirrenica, nata a Grosseto il 21 ottobre 1968, ha approntato un progetto esecutivo lungo 206 Km. che è piaciuto sia al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che al Sindaco di Orbetello Altero Matteoli nonchè Ministro delle Infrastrutture dell’attuale Governo Berlusconi; il tratto previsto attorno ad Orbetello ed all’Argentario ottiene un “taglio” di circa 20 Km. rispetto al vecchio progetto Lunardi che prevedeva complanari e gallerie nell’entroterra (per limitare l’impatto ambientale e per sottopassare i poggi attorno alla cittadina lagunare e il paese di Capalbio). Alla fine ha prevalso l’idea di limitare i danni e acconsentire per un progetto in sede.

Va ricordato che nel corso degli anni si sono battuti contro il progetto autostradale specialmente i VIP possessori di seconde case di lusso tra l’Argentario ed il confine regionale a Capalbio, i quali hanno fatto prevalere sulla necessità di spostamento della popolazione la difesa delle loro proprietà dai possibili espropri e deturpamento del paesaggio circostante.

Il progetto approvato ricalca quello proposto da Italia Nostra, WWF e Legambiente, consuma meno territorio da quello precedente oltre essere di minore impatto sulla bellezza del paesaggio e, cosa non di secondario interesse, costa la metà del progetto del 2008. La nuova autostrada si allargherà da 14 – 18.60 mt. a 24 mt. eccetto l’area di rispetto in territorio di Orbetello e correrà in due corsie per senso di marcia. Tra Fonteblanda e Follonica sarà portata a 18.60 mt. tagliando quindi la corsia d’emergenza. Gli incroci a raso verranno eliminati e soprattutto eliminate anche le pericolose svolte a sinistra specie nel tratto Grosseto Sud – Capalbio; tutti gli attuali 32 svincoli verranno ristrutturati e in molti casi rifatti.

Tutti gli accessi diretti da case ed aziende agricole, presenti numerosissimi sull’attuale tracciato dell’Aurelia, verranno chiusi e raccordati a controstrade. Sono previste dieci aree di servizio (la maggioranza già esistenti o in fase di costruzione nel vecchio tracciato dell’Aurelia); verranno costruite sette barriere autostradali.

Su questo ultimo punto sono stati avanzate delle cifre quale costo (pare 13 centesimi/Km. con un costo totale del pedaggio Livorno – Civitavecchia di 20 euro); previste esenzioni per i residenti, ma vista l’impostazione del Governo sul rendere a pagamento qualsiasi raccordo autostradale ci sono da avanzare seri dubbi su questa ipotesi.

Il cantiere (anzi un maxi-cantiere) è diviso in sei lotti il primo dei quali (tratto a nord) è il Rosignano – San Pietro in Palazzi già in costruzione e verrà utimato nel 2012; successivamente viene avviato il Civitavecchia – Tarquinia. L’Amministratore Delegato Ruggero Borgia afferma che il tracciato verrà ultimato nel 2016 con impatto minimo di espropri ed abbattimenti di case.

Speriamo che a questo punto si possa dire la parola fine su questo travagliato progetto passato nell’arco di 43 anni come una chimera per i maremmani e gli autisti di tutta Italia che devono percorrere il tratto tirrenico.

Fonte: SAT Società Autostrada Tirrenica

La Repubblica

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  1. Nello ha detto:

    Se quello riportato da “la Repubblica” è il progetto vero bel guadagno ci facciamo, in pratica le cose restano come ora (almeno lato Livorno) ed in più si paga il pedaggio.
    Inoltre dove sta la complementare? La Vecchia Aurelia? Benissimo se parte il Polo chi ci salva daui camion? Forse la SAT?

  2. sampei ha detto:

    E’ incredibile pensare di poter realizzare il polo logistico a Braccagni, i camion saranno costretti, per dirigersi a sud, a passare dentro il paese per raggiungere il casello di grosseto nord, mentre quelli che prenderanno in direzione nord, per risparmiare sul pedaggio, si faranno tutta la vecchia aurelia fino al casello di Follonica.
    Benvenuti negli anni 70 – 80, questo è il futuro che ci stanno preparando i nostri amministratori.
    APRITE GLI OCCHI

    • Ric ha detto:

      Infatti questa mattina (18 febbraio 2011) esce un articolo di Maremmanews con una allarmata presa di posizione del Consiglio della Amministrazione Provinciale di Grosseto che, in sintesi, è un deciso no ad un tracciato che sia difforme da quello concordato nel 2008 con le varie forze politiche ed amministrative toccate dal progetto della SAT.
      Il Consiglio chiede che venga quanto prima depositato l’intero progetto definitivo che interessa la provincia di Grosseto e che questa ultima si costituisca come supporto tecnico e di coordinamento dei comuni interessati con azione di verifica se alcune delle opere compensative previste siano state stralciate dal progetto definitivo. Al termine del documento il Consiglio chiede che venga rispettato nella sua interezza il progetto preliminare concordato con il CIPE ed il Governo nel 2008. Massimo Alessandri, capogruppo del gruppo consiliare di Centro-Sinistra, afferma che: “questa ipotesi (la variazione al progetto concordato nel 2008) sarebbe un vero affronto per il territorio”.
      Direi che, data l’importanza del tema trattato e le ricadute su tutte le componenti economiche insediate nelle vicinanze del tracciato, è necessario tenere informati gli utenti del blog, cosa che faremo puntualmente.
      Intanto questo è il link all’articolo di Maremmanews

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