L’improvvisazione poetica come patrimonio immateriale dell’umanità

Care amiche e amici,
lo scorso 12 febbraio alcuni poeti improvvisatori della Toscana e del Lazio, il sindaco di Roccastrada e l’assessore alla cultura di Massa Marittima, il presidente della provincia e il presidente del consiglio provinciale di Grosseto, i rappresentanti di associazioni culturali e alcuni studiosi si sono riuniti a Pianizzoli (un podere con agriturismo dove si è costituita la scuola di ottava rima e che è stato del poeta improvvisatore Lio Banchi) per lanciare la candidatura internazionale dell’improvvisazione poetica, per il riconoscimento UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, e per condividerne il programma.
Il progetto di candidatura internazionale mira a dialogare con gli improvvisatori della Tunisia, della Libia, della Palestina e del Libano, della Spagna, del Portogallo, di Maiorca, di Malta, della Corsica, della Sardegna, dell’America latina. Con alcuni di essi abbiamo già stretto dei contatti in occasione degli incontri internazionali dell’UNESCO, di altri abbiamo i riferimenti e sappiamo che sono interessati a questo progetto.
Chi era presente a Pianizzoli ha firmato la Dichiarazione (allegata) che segna l’avvio del programma di candidatura.
Se la condividete potete stamparla, firmarla e dopo averla scansionata, rispedirmela via e-mail, o, più semplicemente, inviarmi una dichiarazione di adesione.
Un caro saluto
Paolo Nardini
paolo nardini <p.nardini@hotmail.it>
 

Enrico Rustici Umberto Volpino Lozzi (Foto Longobardi)

 

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  1. braccagni.info ha detto:

    Dichiarazione di Pianizzoli

    Progetto per il riconoscimento UNESCO dell’improvvisazione poetica come patrimonio immateriale dell’umanità

    Ribolla (Roccastrada), 15 gennaio 2001, Pianizzoli (Massa Marittima) 12 febbraio 2011

    I partecipanti agli incontri di Ribolla e di Pianizzoli, poeti, studiosi, organizzatori di cultura, amministratori, associazioni, condividono la seguente dichiarazione e costituiscono un “Comitato promotore toscano” per favorire un progetto di riconoscimento UNESCO dell’improvvisazione poetica, promosso dal basso, nel dialogo tra le diverse comunità poetiche italiane, europee, arabe e latinoamericane, e di presentarlo come riconoscimento plurale a livello internazionale.

    La Dichiarazione
    L’improvvisazione poetica cantata è una delle arti di tradizione popolare che caratterizza alcuni territori dell’Italia centrale (la Toscana, il Lazio, l’Abruzzo); essa ha una storia plurisecolare ed ha fatto un difficile percorso per resistere ai cambiamenti della modernità. Oggi, nonostante la ripresa e le diverse presenze di poeti in varie aree della Toscana, del Lazio, dell’Abruzzo, sentiamo il rischio di non riuscire a trasmettere questo patrimonio culturale alle nuove generazioni.
    Per questo intendiamo promuovere la valorizzazione, la qualità delle rappresentazioni, la crescita della competenza del pubblico, della consapevolezza dei giovani, delle occasioni di formazione per i poeti a vari livelli, della comunicazione pubblica della conoscenza della poesia improvvisata.
    A partire dall’esperienza dei poeti toscani che da anni cantano insieme ai poeti laziali e abruzzesi, e hanno avviato scambi con i poeti della Corsica e della Sardegna, abbiamo ritenuto giusto che la valorizzazione della poesia improvvisata superasse le frontiere regionali: Mentre ci impegniamo nella valorizzazione della poesia nel territorio toscano, proponiamo agli altri di farlo nei loro, in un rapporto di dialogo e di scambio.
    Tra le forme di valorizzazione della poesia improvvisata abbiamo considerato importante quella di un riconoscimento come patrimonio universale dell’umanità da parte dell’UNESCO, in riferimento alla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio immateriale.
    Pertanto ci impegniamo a promuovere un movimento culturale che costruisca, con le necessarie tappe, un dossier UNESCO finalizzato al riconoscimento dell’improvvisazione poetica di tutte le tradizioni mondiali come patrimonio universale dell’umanità, avvicinando le varie scuole a livello internazionale, nella convinzione che l’improvvisazione poetica costituisce un nodo importante del patrimonio culturale immateriale come fattore per riavvicinare gli esseri umani e assicurare gli scambi culturali e la comprensione reciproca, che favorisca il dialogo, il riconoscimento dei diritti e la pace.

    Aspetti operativi
    Crediamo giusto che alla realizzazione di un Dossier mondiale ogni Comitato territoriale proceda con la valorizzazione della propria tradizione. Occorre quindi creare Comitati promotori e Gruppi di lavoro regionali, con esperti che facciano un censimento del Patrimonio culturale immateriale regionale per il dossier UNESCO, e che ogni Comitato entri in contatto con gli altri per formare un Comitato Nazionale. Questo processo sarà favorito dal fatto che tra gli organismi promotori della presente Dichiarazione, c’è l’associazione culturale IDAST (Iniziative demo-etno-antropologiche e di Storia orale in Toscana) accreditata come Organizzazione non governativa dall’UNESCO e può svolgere un ruolo importante di collegamento fra le varie proposte internazionali, oltre a realizzare ricerche sul territorio.
    Sul piano del metodo infatti consideriamo fondamentale che il dossier UNESCO venga costruito a partire dalle realtà locali della poesia improvvisata (e non a partire dagli stati nazionali), in modo che le associazioni locali poeti possano seguire e controllare il processo di riconoscimento.

    (primi firmatari)
    Pietro Clemente
    Università di Firenze – Progetto IN.CON.T.R.O. – IDAST Iniziative demo-etno- antropologiche e di Storia orale in Toscana
    Domenico Gamberi
    Associazione culturale Sergio Lampis – Improvvisar cantando di Ribolla
    Leonardo Marras
    Presidente della Provincia di Grosseto
    Sergio Martini
    Presidente del Consiglio provinciale della Provincia di Grosseto
    Franco Donati
    Assessore alla cultura del Comune di Massa Marittima (GR)
    Giancarlo Innocenti
    Sindaco del Comune di Roccastrada)
    Elisabetta Lanfredini
    Studiosa di poesia estemporanea Colle Val D’Elsa (SI) – Bologna
    Benito Mastacchini
    poeta in ottava rima di Suvereto (LI)
    Emilio Meliani
    poeta in ottava rima di Pontedera (PI)
    Pietro De Acutis
    poeta in ottava rima di Bacugno (RI)
    Donato De Acutis
    poeta in ottava rima di Bacugno (RI)
    Dante Valentini
    poeta in ottava rima di Bagugno (RI)
    Demo Civilini
    Associazione culturale Sergio Lampis – Improvvisar cantando di Ribolla)
    Fabio Fabbri
    Amministrazione Provinciale di Grosseto
    Maria Cristina Mazzolai
    Amministrazione Provinciale di Grosseto
    Paolo Nardini
    IDAST Iniziative Demo-etno-antropologiche e di Storia orale in Toscana
    Gabriella Pizzetti
    Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana
    Corrado Barontini
    Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana
    Antonio Fanelli
    Coordinamento scientifico del Progetto IN.CON.T.R.O.
    Valentina Zingari
    Coordinamento scientifico del Progetto IN.CON.T.R.O.
    Dino Petri
    Pittore, Massa Marittima (GR)
    Marco Betti
    Poeta in ottava rima Bucine (AR)
    Ildo Franci
    Estimatore di poesia estemporanea, Grosseto
    Ida Caminade
    Estimatrice di poesia estemporanea Siena
    Santini Raffaello
    Estimatore di poesia estemporanea Vinci (FI)
    Vanda Spinicci Banchi
    Vedova del poeta Lio Banchi, iniziatore della Scuola di ottava rima di Pianizzoli Ghirlanda, Massa Marittima (GR)
    Andrea Santi
    Gruppo musicale “Torelli Maremmani” (Chitarrista) di Ribolla (GR)
    Francesco Bubici
    Gruppo musicale “Torelli Maremmani” (corbellaio) di Ribolla (GR)
    Luciana Bubici
    Gruppo musicale “Torelli Maremmani” (vocalist) di Ribolla (GR)
    Lorenzo Franci
    Gruppo musicale “Torelli Maremmani” di Ribolla (GR)
    Antonella Bubici
    Gruppo musicale “Torelli Maremmani” di Ribolla (GR)
    Andrea Fiori
    Gruppo musicale “Torelli Maremmani” (Fisarmonica) di Ribolla (GR)

  2. Franco Talozzi ha detto:

    Plaudo alla proposta; la tradizione dell’ottava cantata in Toscana non può essere dimenticata.Ho avuto il piacere di conoscere e ascoltare alcuni poeti della provincia di Arezzo, uno fra tutti: Edilio Romanelli che assieme al Puleri e al Mattesini, hanno cantato l’ottava perpetuando una millenaria tradizione poetica.

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