MAREMMA WINE FOOD SHIRE 26 – 27 – 28 Maggio 2012


foto A)

foto A) l’ingresso alla strada del Madonnino per entrare in fiera o in zona parcheggi non era possibile da nord – strada di Montemassi – perché c’era (e c’è) un divieto di accesso

foto B)

foto B) l’ingresso alla strada del Madonnino era a sud dalla vecchia Aurelia, sia che si provenissime da Grosseto che da Livorno. Da questa foto si nota anche che è segnalata l’immissione in strada a senso unico (vedi cartello a sinistra)

foto C)

foto C) entrata e uscita da zona parcheggi visitatori

Foto D)

Foto D) si vede chiaramente sia il divieto di svolta a destra, sia il divieto di accesso posto sulla strada se si girasse a destra

 

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  1. Granocchiaio ha detto:

    comunicato stampa Mws 2011

    Salone dei vini della Maremma toscana – 2a Edizione
    21-22-23 MAGGIO 2011 – Ore 10.30-18.30
    CENTRO FIERE DEL MADONNINO – BRACCAGNI (GR)

    Maremma Wine Shire, il salone dei vini della Maremma toscana, è il progetto ideato e promosso dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con GrossetoFiere e con il sostegno di Banca della Maremma. Dopo il successo registrato nella prima edizione del 2010, torna l’appuntamento con i vini maremmani il 21, il 22 e il 23 maggio (dalle 10.30 alle 18.30), al centro fieristico di Braccagni a Grosseto. Appassionati, importatori, buyer nazionali ed internazionali, operatori del settore, giornalisti e opinion leader incontrano le aziende che parteciperanno alla seconda edizione, attraverso la degustazione delle proprie produzioni. Saranno oltre 170 le aziende che aderiranno alla seconda edizione di Mws, in cui potranno essere degustati oltre 1000 vini. Maremma Wine Shire rappresenta, dunque, un’occasione per esplorare una terra che negli ultimi vent’anni ha regalato ai consumatori vini di assoluta eccellenza e che vanta una D.O.C.G. (Morellino di Scansano), ben sette D.O.C. (Ansonica Costa dell’Argentario, Bianco di Pitigliano, Capalbio, Montecucco, Monteregio di Massa Marittima, Parrina, Sovana), e due I.G.T. (Maremma Toscana e Toscano o Toscana). L’obiettivo principale di Maremma Wine Shire è quello di diventare un nuovo punto di riferimento per la conoscenza nel mondo del vino della Maremma. Questo evento rientra in un più ampio progetto di promozione del settore vitivinicolo maremmano e di tutte le eccellenze di questo territorio e vuole proporre la Maremma come sistema, da qui il nome della manifestazione, dove le grandi produzioni vitivinicole sono espressione della natura selvaggia in cui hanno origine, del lavoro tenace dei suoi abitanti, della luce intensa che caratterizza il paesaggio.
    L’ingresso è a pagamento per il pubblico e gratuito per gli operatori del settore. A tutti sarà distribuito un bicchiere per le degustazioni con la sacchetta porta calice. Inoltre è consentita la vendita diretta da parte delle aziende espositrici.

  2. Granocchiaio ha detto:

    dichiarazioni presidente Lamioni su Mws 2011

    Salone dei vini della Maremma toscana – 2a edizione
    21-22-23 maggio 2011 – ore 10.30-18.30
    CENTRO FIERE DEL MADONNINO – Grosseto (Braccagni)

    “L’obiettivo di Maremma Wine Shire è quello di diventare un nuovo punto di riferimento per la conoscenza nel mondo del vino della Maremma”. Lo ha detto il presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni, in merito alla seconda edizione di Maremma Wine Shire, il salone dei vini della Maremma toscana, progetto ideato e promosso dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con GrossetoFiere e con il sostegno di Banca della Maremma. Il 21, il 22 e il 23 maggio, al centro fieristico a Braccagni (Gr), si svolgerà la fiera sui vini maremmani alla presenza di 160 aziende del territorio provinciale (l’ingresso è a pagamento per il pubblico e gratuito per gli operatori del settore. A tutti sarà distribuito un bicchiere per le degustazioni con la sacchetta porta calice. Inoltre è consentita la vendita diretta da parte delle aziende espositrici). “Questo evento – continua il presidente Lamioni – rientra in un più ampio progetto di promozione del settore vitivinicolo maremmano e di tutte le eccellenze di questo territorio e vuole proporre la Maremma come sistema, da qui il nome della manifestazione, dove le grandi produzioni vitivinicole sono espressione della natura selvaggia in cui hanno origine, del lavoro tenace dei suoi abitanti, della luce intensa che caratterizza il paesaggio. Tutti questi fattori – spiega Lamioni – si coniugano alla bellezza dei borghi medievali, al patrimonio storico-artistico, alle eccellenze gastronomiche territoriali, al mare, alle molteplici attività sportive che si possono praticare in Maremma: dal golf alla vela, dalla caccia al kite-surf. Con queste iniziative si vuole comunicare e far vivere ad un pubblico ampio la ricchezza di una terra unica, in grado di regalare vini di elevato livello qualitativo ed un patrimonio agricolo, paesaggistico e culturale di rara bellezza”. Nel calendario della Camera di commercio di Grosseto, è in programma la prima edizione di Maremma Food Shire, una fiera dedicata al comparto dell’agroalimentare che si svolgerà sempre al centro fieristico del Madonnino, a Braccagni, il prossimo autunno. Il progetto Maremma Wine Shire intende promuovere e valorizzare il territorio maremmano in tutto il suo splendore e secondo le proprie potenzialità. Non solo facendo conoscere la realtà produttiva maremmana al mondo ma portando quello stesso mondo direttamente in Maremma. Seguendo, così, la filosofia per cui un progetto compiuto di marketing territoriale necessita di un valore intrinseco e concretamente esperibile che gli garantisca sostanziale esclusività rispetto agli altri per essere promosso ed emergere. Tra i numerosi appuntamenti messi in calendario dalla Camera di commercio di Grosseto ce ne è uno particolarmente ambizioso. Portare le aziende vitivinicole maremmane a New York. Si tratta di esportare il format Maremma Wine Shire oltreoceano, con un salone dedicato a tutte le eccellenze enologiche di questo territorio. “Ad oggi, – afferma il presidente della Cciaa di Grosseto – il settore vitivinicolo della Maremma rappresenta un potenziale ancora inespresso e tutto da scoprire. In particolare, il vino ricopre una centralità assoluta e rappresenta il punto di partenza di una realtà produttiva variegata e straordinaria. Per questo motivo, esiste uno stretto legame tra le rappresentanze del mondo del vino e dell’agricoltura, che ha fatto emergere un tessuto imprenditoriale vivace e fortemente attivo, in una logica di confronto costruttivo e continuo. L’iniziativa Maremma Wine Shire – conclude Lamioni – ha creato le basi per il consolidamento di un rapporto di fiducia e cooperazione tra la Camera di commercio di Grosseto e le aziende del territorio, esempio tangibile di una strategia condivisa, grande dinamismo e senso di appartenenza al territorio, che le aziende aderenti all’evento, hanno saputo dimostrare e portare alla ribalta”.

  3. Granocchiaio ha detto:

    In rapida successione scorrono i 159 Espositori che parteciperanno alla seconda edizione del Salone dei Vini della Maremma Toscana che si svolgerà dal 21 al 23 Maggio 2011

    http://www.youtube.com/watch?v=Sk1Gvddw_Mw

  4. braccagni.info. ha detto:

    Il buon vino sostiene la ricerca! Visitando il Salone dei Vini della Maremma Toscana, da domani a lunedì al Polo Fieristico di Braccagni, potrete sosterene Parent Project. E degustare dell’ottimo vino, ovviamente!
    Calici alzati in nome di Parent Project
    Alla fiera si raccoglieranno fondi per la ricerca GROSSETO – Il vino fa beneficenza. Maremma Wine Shire contribuisce alla riuscita di una buona causa. Durante il salone dei vini della Maremma toscana, promosso dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con Grossetofiere e con il contributo di Banca della Maremma e di Toscana Promozione, che si svolgerà al centro fieristico del Madonnino a Braccagni, sarà possibile devolvere un’offerta all’associazione “Duchenne Parent Project onlus”, per sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne. Alla fiera sarà possibile fare una donazione per contribuire alla lotta contro la distrofia muscolare di Duchenne. Una malattia rara, la cui forma più grave colpisce un maschio su 3.500 nati vivi. Si stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette dalla patologia. Attualmente non esiste una cura specifica ma un trattamento da parte di una equipe multidisciplinare che ha permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. L’associazione Parent Project onlus è un progetto nato da genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker. Da anni finanzia la ricerca scientifica per il raggiungimento di una terapia e lavora per garantire e diffondere le migliori opportunità di trattamento necessarie a far crescere la qualità della vita dei ragazzi affetti da questa patologia. Per ulteriori informazioni è possibile cliccare su http://www.parentproject.it. Il salone delle eccellenze enologiche della Maremma toscana come nelle scorse edizioni, ha deciso di contribuire alla causa portata avanti da anni dall’associazione “Duchenne Parent Project onlus”, composta da tanti volontari in tutt’Italia.

    • mezzolitro ha detto:

      Va tutto bene, ricerca, solidarietà, ma di sicuro il maremmawineshire porterà beneficio alle mie papille gustative!

      • roberto ha detto:

        Caro Mezzolitro, conosco l’associazione Parent Project, conosco le sue finalità volte a sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare, e ti assicuro che bere un buon bicchiere di vino in una manifestazione in Maremma, a Braccagni, dove l’organizzazione non si dimentica dei più sfortunati, mi fa veramente contento.

  5. Carlo Vellutini ha detto:

    Credo che il Maremma Wineshire sia una delle manifestazioni più azzeccate degli ultimi anni. Non solo per far funzionare il nostro (lo dico nel senso di Braccagni) Centro Fiere, ma anche perchè vedo che sta prendendo campo a livello nazionale e diventa un veicolo importante di promozione del territorio. Di conseguenza abbia il nostro buon ritorno di immagine. Oggi credo che dobbiamo interrogarci sul vino. Su questo io faccio un’analisi che è lontana da quella che potrebbe fare il nostro Granocchiaio per le sue competenze, nel senso del gusto e del piacere (so solo riconoscere se un vino è buono o se non lo è, ma nulla di più). Non credo di essere in grado di farla. Penso che nulla come questo prodotto sia simobolo di un territorio e riesca ad attrarre sullo stesso una grande attenzione. La Maremma con il suo clima e la sua conformazione geografica si sta mettendo all’attenzione per la grande qualità dei suoi prodotti a cifre – mi sembra di capire- decisamente competitive. Per questo ritengo il Wineshire una manifestazione azzeccata che può portare nella nostra terra un turismo che, spesso, è molto ricercato e di alta qualità, quello enogastronomico. Anche perché credo che quanto a gastronomia della carte da giocare le abbiamo. Magari arriviamo un po’ più tradi di altre zone d’Italia che già da anni si promuovono su questo fronte, però credo che la presebnza di grandi produttori sul nostro territorio (con il recupero di castelli e fattorie spesso abbandonati) possa farci recuperare diverso terreno.

  6. braccagni.info ha detto:

    Chiusa la seconda edizione del salone dei vini della Maremma toscana
    “Di questo passo la Maremma diventerà la capitale dell’enogastronomia nel mondo”. Questo è il commento del presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni riferendosi al successo di Maremma Wine Shire 2011. Si chiude oggi la seconda edizione del salone dei vini della Maremma toscana, Maremma Wine Shire, caratterizzata dalla soddisfazione delle 160 aziende locali presenti alla fiera, che quest’anno hanno avuto modo di confrontarsi con circa una settantina di compratori provenienti dal mercato di 18 paesi stranieri. Nella tre giorni di fiera, infatti, le imprese locali hanno avuto circa 900 colloqui con i buyer negli spazi del b2b (business to business) ed hanno avuto la possibilità di approfondire i rapporti economici direttamente ai desk del salone. I compratori provenienti da 18 paesi diversi (Brasile, Stati Uniti, Russia, Polonia, Hong Kong, Singapore, Cina, Lituania, Giappone, Estonia, Israele, Spagna, Svezia, Germania, Slovenia, Canada, Austria, Romania e dall’Italia) hanno incontrato le aziende della provincia di Grosseto, per stringere legami e scambiarsi contatti. “Nel mese di settembre la Camera di commercio di Grosseto darà vita alla prima edizione di Maremma Food Shire – ha dichiarato il presidente Lamioni – e se riusciremo a raggiungere i numeri del Wine, significa che il nostro territorio provinciale vedrà per la prima volta nella storia 300 buyer stranieri all’anno. La Maremma in poco tempo riuscirà a diventare un forte brand, un concetto, un sistema riconoscibile in tutta Italia e nel mondo”.

  7. Nello ha detto:

    Non so quale credito dare alla lettera di oggi sul Tirreno.
    Certo le spiegazioni del turista fiorentino sulle indicazioni viarie della Fiera corrispondono in pieno: l’indicazione di senso unico sè posta sia all’inizio della bretella latgo Casetta Grottanelli, poi solo dopo il vecchio ingresso della Fiera e molti non sanno come districarsi, specie se dietro c’è una colonna. Certo è che se veramente i Carabinieri sono stati drastici, la cosa deve far riflettere anche gli Organizzatori, specie sulla richiesta del Radiomobile per fare alcool test, perchè “vengono dalla manifestazione” (notare che le stesse polemiche ci sono state all’ultima Festa dell’uva a Scansano). Forse un pò di elasticità non ci stava male.
    Domanda: anch’io, nelle scorse settimane, ho notato la cariazione della segnaletica orizzontale fra Via Aurelia e la bretella per Montemassi. Prima non c’era il segnale di stop (non mi sembra il dare precedenza)per immettersi nell’ex statale e, sopprattutto, era vietato immettersi nella bretella provenendo dalla Magia. Modifiche dovute ai lavori nell’ìalveo del Fossa?

  8. Granocchiaio ha detto:

    Ma ci sei o ci fai?

    Io non so se dipende dalle libere elucubrazioni sull’aria fritta che talvolta par di capire leggendo disquisizioni sul senso dei sensi unici a Braccagni
    Certo è che ora pare che ognuno si senta libero e autorizzato a di dire le leggiadre fanfaluche (bischerate in maremmano) che crede
    Almeno questa è la mia impressione

    Capisco che leggere frasi come:
    “Di questo passo la Maremma diventerà la capitale dell’enogastronomia nel mondo” letta in questi giorni da si alti scranni autorizzi anche i più pavidi a lanciarsi in voli pindarici casarecci. Ma a tutto c’è un limite.
    Un limite, per esempio, potrebbe essere quello della verità dei fatti.

    Il “cittadino” del Tirreno di ieri – dopo una spocchiosetta infiocchettatura della sua gita maremmana e l’indicazione al pubblico ludibrio di chi si è permesso di far rispettare la legge, deve ammettere in ultima analisi che si “c’è un cartello verticale con divieto di transito con obbligatoria svolta a destra”, però………..e qui si comincia con i però:
    – Però “sicuramente è di recente installazione” cosa cambia? I cartelli di recente installazione possono essere forse ignorati? Poi se il cittadino è – come dice di essere – di Firenze, non conosce la strada e a maggior ragione dovrebbe seguire con attenzione le indicazione dei segnali stradali!
    – Però questo è “solo a pochi metri dall’appostamento della pattuglia “ Se così era perché non si è fermato ed ha osservato le prescrizioni del cartello?
    O forse come pessima quanto caratteristica e inveterata abitudine di ogni automobilista che vedendo altri che stanno commettendo un’infrazione (divieto di parcheggio in testa, per esempio) si sente immediatamente autorizzato a farlo anche lui. Se lo fanno gli altri, posso farlo anche io. Se no dovrebbero punire tutti……..Cosa che sembra stesse facendo la pattuglia “appostata a pochi metri dal cartello”

    Termina poi il “cittadino fiorentino” con “Il rapporto è quindi formalmente ineccepibile e il mio puntiglioso amico che era alla guida pagherà la contravvenzione”
    Forse l’amico oltre ad essere puntiglioso è anche un pelino indisciplinato. O no?

    C’è già qualcosa di cervellotico in tutto questo, ma soprattutto la voglia di dire la propria illuminata e ispirata osservazione. In verità non richiesta.

    Io lo so bene dov’è il cartello di divieto di transito e infatti ieri – dopo aver visitato Wineshire – uscito dal parcheggio e arrivato al cartello ho svoltato a destra e passando dal piazzale del ristorante il Madonnino mi sono poi immesso nell’Aurelia.
    Vero che ho visto una simpatica quanto veloce giornalista che ha invece percorso a tutto gas la strada con divieto di transito. Ma guardava lontano davanti a sé, ho pensato che forse doveva andare a leggere un telegiornale di tutta urgenza…………
    Io lo so bene dov’è il cartello, ma nonostante questo oggi sono andato apposta sul luogo del delitto e ho scattato la foto che vedete. Ovviamente il cartello c’è, bello e visibile. Per quello che ne capisco anche messo secondo codice della strada. Quindi………

    Fanno quindi specie le osservazioni fatte anche da Nello.
    Ammette che i cartelli ci sono, ma non ammette che debbano essere rispettati. Bisogna farci sopra filosofie e congetture. È brutto da dirsi, ma è un vizio tipicamente del nostro Bel Paese. Una legge non è che si deve rispettare. Si rispetta finchè ci sembra giusta e ci fa comodo. Se no se ne discute, si critica e si deve avere libera licenza per poterla ignorare ed infrangere…..
    In pratica come per il senso unico di Via Malenchini a Braccagni

    Tutti ci sentiamo autorizzati a disquisire su materie che spesso conosciamo solo a orecchio. Si sente dire che ci sono 50 milioni di C.T. per la nazionale di calcio. Penso si potrebbe applicare lo stesso a molte altre materie.

    Infine un’altra curiosa notazione.
    Che vuol farci capire il “cittadino fiorentino” dicendo “Poi lo sento (il militare) conversare al cellulare chiedendo al radiomobile di inviare una pattuglia con l’apparecchio alcoltest…Perché questi sono tutti usciti da “Wineshire..”
    E ancora il nostro Nello:“Certo è che se veramente i Carabinieri sono stati drastici, la cosa deve far riflettere anche gli Organizzatori, specie sulla richiesta del Radiomobile per fare alcool test”

    Scusate eh, ma secondo voi dove dovrebbero appostarsi le pattuglie per fare l’alcoltest, all’uscita del cimitero di Sterpeto?

    • mezzamestola ha detto:

      Granocchiaio due appunti, quel cartello per essere legittimo deve essere stato messo li previa delibera di Giunta dell’ente proprietario della strada, di solito è indicata sul retro con un timbro, data numero ed ente.
      Seconda cosa, per essere corretta fino in fondo, occorreva che all’inizio di quella strada, a casetta, fosse stato messo un cartello con l’indicazione di strada a sfondo chiuso.
      Infatti una pubblica strada non può regolare il traffico obbligando a passare su un piazzale privato come è quello del Madonnino. Ed ecco perchè non hanno potuto mettere il cartello blu con freccia bianca di svolta obbligata a destra.
      Insomma, concordando che il Fiorentino farebbe meglio a rispettare comunque i cartelli quando gira in zone a lui non ben conosciute, e pure a casa sua… e a rispettare il codice, occorre anche essere critici in chi regolamenta il traffico con così tanta leggerezza… se quel cartello è provvisorio e non retto da una delibera, è illegittimo e tutte le multe sono nulle. Se è definitivo e con delibera, allora bisogna mettere il cartello di strada a sfondo chiuso e soprattutto rendere il divieto di accesso molto più visibile…. con segnaletica adeguta… e anche luminosa essendo un punto critico . Se la notte uno passa di li, turista inconsapevole, e non vede con il buio il cartello che gli trasforma una strada a doppio senso di marcia in strada a sfondo chiuso… può finire sulla vecchia aurelia e creare seri pericoli a se e a chi vi transita.

      La stessa regola vale per i sensi unici di Braccagni, sono completamente ingiustificati e sbagliati, inutile che ti arraghi su questo perchè hai torto marcio.

      • Nello ha detto:

        Granocchiao, mi sembra che tu scelga le Manifestazioni ad hoc per criticare la viabilità in occasione degli eventi al Madonnino.
        Lungi da me indurre alla illegalità (i miei interventi su via Malenchini sull’allegro comportamneto di molti, anche braccagnini, lo dimostra), ma quando c’è qualcosa di storto si deve dire e la lettera in oggetto non butta di fuori tante cose.
        Tu hai dimostrato con foto quello che io ho detto a parole (potevi fotografare anche il cartello a Casetta dove c’è evidenziato il divieto mi sembra a 500m), però visto che c’eri perchè non hai confermato anche la foto del “cittadino fiorentino” dove all’uscita del parcheggio non è presente nessun cartello di senso unico o indicazione di tale divieto ad una debita distanza.
        Quest’ultimo dovrebbe essere compito degli organizzatori in quanto molti parcheggi sono “provvisori” (anche se non ricordo se c’è all’uscita del Madonnino e la tua foto non mi è d’aiuto), ma consolati è un vezzo maremmano, trovami un indicazione analoga all’uscita dei vari, pochi, parcheggi in Braccagni.
        Anch’io ho fatto capire che ne sarei uscito brillantemente alla presenza del cartello, come hai fatto tu, ma cristo io sono di qui, come te, e i problemi spicci viari, se vogliamo, li possiamo risolvere: ma uno di fuori (il Tirreno odierno parla addirittura di 11 verbali) non credo abbia le nostre conoscenze. Ad esempio porto la chiusura odierna del passaggio a livello di via Garibaldini: il postino ha colto l’occasione della presenza di mia moglie (sua collega) per avere la soluzione per consegnare la posta in via Ponte Rigone senza andare al Bottegone e tornare indietro! e lui in pratica, oltre a lavorarci, è della zona.
        In merito poi alcool test, ti ricordo che basta un bicchiere, e forse anche meno, per incorrere nei fulmini legali, quindi il farlo nell’occasione, mi sembra che con il biglietto ci fosse anche la possibilità di assaggi e quindi, pensala come vuoi, per me è soltanto una prova di forza, contro la manifestazione (ho fatto riferimento anche alla stessa polemica posta da altri a Scansano) e una gabella supplettiva al cittadino.
        Non credo che comunque farà pubblicità sia a questa che ad altre manifestazioni che siu tengono al Madonnino una volta tornato a casa.
        Se per te questo non è andare contro la manifestazione va bene, io la penso diversamente (ti uso le parole, forse anche improprie ma efficaci, di un graduato della Polstrada sull’Autostrada del Brennero all’indomani della legge Ferri, primi anni 90, ad un mio dubbio sui tempi di percorrenza che mi rimaneva da fare e i famigerati 110 impostri: guarda che il comando ha dato indicazione di sanzionare i veri indisciplinati, perchè qui devono vivere con il turismo ……).

  9. braccagni.info ha detto:

    Oggi su Il Tirreno:
    Multe alla Fiera, pronto il ricorso
    In undici hanno imboccato una strada contromano.
    “Non solo il cartello di senso unico era impossibile da vedere, fuori dalla Fiera del Madonnino. Ma nella multa, manca il riferimento all’ordinanza.
    Ce ne sarebbe quindi abbastanza, secondo l’avvocato Alessandro Antichi, per fare ricorso (e vincerlo), contro le undici multe staccate due giorni fa ai visitatori della fiera Maremma Wineshire.” …

    • mezzolitro ha detto:

      Questo caso è veramente una vergogna, quella strada è da una vita che ha quelle preserizioni, è a due sensi solo per un tratto solamente perchè a metà serve due poderi; ed è da sempre che vengono commesse infrazioni, specialmente dai camionisti che frequentno il parcheggio della Vallebruna entrando sulla vecchia Aurelia sistematicamente all’incrocio della Madonnina che in tempi remoti, prima delle prescrizioni che ci sò ora, era spesso causa di incidenti.
      E’ proprio vero, siamo un popolo di santi poeti navigatori e di pericoli pubblici alla guida.

    • patrizio g. ha detto:

      Cerchiamo di fare chiarezza, perchè se il tirreno scrive quelle parole confonde le idee e dice cose assolutamente inesatte.
      queste le parole riportate da braccagni.info

      ” Non solo il cartello di senso unico era impossibile da vedere, fuori dalla Fiera del Madonnino. Ma nella multa, manca il riferimento all’ordinanza. ”

      Intanto il cartello per chi transita venendo da casetta è visibilissimo, meno bene si vede per chi esce dal parcheggio del ristorante, ma essendo un parcheggio privato son proplemi di chi entra in strada. Anche se essendoci in corso una così importante manifestazione nazionale, le cose andrebbero fatte meglio e li doveva essere messa una barriera fino a metà strada con un segnale evidente di divieto di transito.

      Infine, ma è una cosa importante, non è vero che se nei verbali manca il riferimento all’ordinanza sono nulli o annullabili, per chi è del ‘mestiere’ una affermazione del genere è ridicola, poichè nel verbale vanno indicate molte cose, ma non la delibera, basta indicare l’articolo del codice della strada che si viola.

      Chi crede di far annullare i verbali per mancanza dell’indicazione della delibera sullo stesso prende una cantonata colossale…

      Vero invece che se quel segnale è stato apposto li senza una delibera, che non va riportata sul verbale ma basta che sia stata regolarmente pubblicata agli atti del comune, non c’è niente da fare… i verbali non si possono annullare.

      • patrizio g. ha detto:

        mi correggo… i verbali si possono annullare se manca la delibera, ma non sui verbali, ma agli atti del comune, mentre se c’è agli atti del comune dobbiamo metterci una mano in tasca e pagare…

  10. Granocchiaio ha detto:

    Viste le diverse un po’ caotiche, un po’ approssimanitive, un po’ confuse polemiche al mio intervento, mi sono di nuovo recato sul luogo del delitto e ho fatto altre foto.
    Da queste si può verifcare che: (per le foto vedi sopra)

    foto A)
    foto A) l’ingresso alla strada del Madonnino per entrare in fiera o in zona parcheggi non era possibile da nord – strada di Montemassi – perché c’era (e c’è) un divieto di accesso

    foto B)
    foto B) l’ingresso alla strada del Madonnino era a sud dalla vecchia Aurelia, sia che si provenissime da Grosseto che da Livorno. Da questa foto si nota anche che è segnalata l’immissione in strada a senso unico (vedi cartello a sinistra)

    foto C)
    foto C) entrata e uscita da zona parcheggi visitatori

    Foto D)
    Foto D) si vede chiaramente sia il divieto di svolta a destra, sia il divieto di accesso posto sulla strada se si girasse a destra

    Con queste foto credo restano pochi dubbi che non c’erano né trabocchetti, né segnali ambigui: una semplice e minima attenzione alla segnaletica sarebbe stata sufficiente a non commettere infrazioni.

    Resto della mia idea che qualcuno (magari il cittadino fiorentino) abbia seguito una fila di altri “distratti” e magari pur vedendo il cartello di divieto di accesso sia andato avanti “tanto lo fanno tutti………..”. Ma questa resta una mia supposizione.

    Quello che fa più specie in questa storia è che di fronte a situazioni simili ci si schieri subito “contro”, magari a capofitto, senza il minimo dubbio e riflessione. Questo lo dico perché di fronte ad un segnale stradale c’è solo un comportamento corretto: quello di osservarlo, punto e basta. Delibere, non delibere, o altre fanfaluche non devono essere prese in considerazione. Chi non osserva un cartello stradale è semplicemente un criminale, sia che lo faccia colposamente sia a maggior regione che lo faccia consapevolmente e quindi con dolo. E sullo stesso piano metto quella categoria che pensa, o peggio scrive, anche qui sul blog, “è vietato si, si però……..”. Però un cazzo! Se è vietato è vietato punto e basta.

    Ricordo una lezione di un professore – non italiano – che mi volle spiegare cosa si deve intendere per “bizantinismo”. Voi italiani, mi disse, scrivete sulle aiuole dei fiori: “e severamente vietato calpestare le aiuole”. Ecco cos’è il bizantinismo: quel “severamente” è tutto in più: se è vietato è vietato, non c’è una gradazione di vietato. Non esiste per esempio un “è un po’ vietato” o un “è talvolta vietato” o un “è abbastanza vietato”.
    La dizione esatta, l’unica è “è vietato calpestare”, punto e basta. E molti insistono su questa sciocca strada.

    Due parole sull’articolo del Tirreno di stamattina già riportato sul blog: “Multe alla Fiera, pronto il ricorso”
    In undici hanno imboccato una strada contromano.
    “Non solo il cartello di senso unico era impossibile da vedere (falso, basta vedere le foto che ho messo) , fuori dalla Fiera del Madonnino. Ma nella multa, manca il riferimento all’ordinanza (mi risulta che non sia così la norma).
    Ce ne sarebbe quindi abbastanza, secondo l’avvocato Alessandro Antichi, per fare ricorso (e vincerlo), contro le undici multe staccate due giorni fa ai visitatori della fiera Maremma Wineshire.”
    Che ce ne sia abbastanza per far ricorso non ne dubito (punto di vista di un avvocato) e poi di vincerlo: ho qualche piccolo dubbio. Però si sa, a chi non piace per un giorno fare il caimano sul giornale e poi trovarsi un Ghedini della situazione?

    Mi consolo (sic) con il fatto che nessuno è tornato sulla questione alcol test. Magari la mia alternativa è risultata convincente ed è più opportuno misurare l’alcol all’uscita di una mostra sui vini che all’uscita di un cimitero. Che poi questo porti discredito alla Fiera cadiamo di nuovo nella trappola: la legge c’è e va rispettata. Se non va bene la legge, il popolo sovrano – tramite i propri delegati eletti – la cambierà. Ma finchè c’è, c’è solo una cosa da fare: rispettarla. Amen.

  11. Granocchiaio ha detto:

    pubblicato il BANDO DI PARTECIPAZIONE
    PER LE IMPRESE VITIVINICOLE per MAREMMA WINE FOOD SHIRE che si svolgerà nei giorni 26 – 27 – 28 Maggio 2012
    vedi
    http://www.gr.camcom.it/selfp/fckeditor/upload/Bando_WF_wine.pdf

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