E’ morto il fattore Renato Lunardi

la fattoria degli Acquisti

 

Archiviato in: LA VITA DI PAESE

Tag:

RSSNumero commenti (4)

Lascia una risposta | Trackback URL

  1. Roberto dagli Acquisti ha detto:

    È morto Renato Lunardi fattore con i conti Guicciardini fino alla sua pensione.

    Il fattore Renato (Schiantone per tutti) io lo conoscevo bene. Quando ero agli Acquisti l’ho conosciuto sottofattore – come si diceva allora – sotto la direzione del fattore Torello Merli.
    Assieme a lui lavoravano altri sottofattori, tra cui Giovanni Bini, chiamato Giovannino, e il Panconesi

    Questo un brano del libro I miei “Acquisti” in Maremma scritto dal sottoscritto e (si spera) di prossima pubblicazione.

    …………..Il fattore Torello aveva sotto di sé un certo numero di sottofattori. Tra questi ricordo bene Giovanni Bini, chiamato Giovannino, e Renato Lunardi, detto Schiantone, e poi il Panconesi. Il primo tornò a Firenze con il conte Roberto, dopo averlo seguito alle Versegge quando gli Acquisti fu diviso tra fratelli e sorelle alla morte del conte Giulio. Il secondo, Schiantone ha lavorato fino alla pensione con il conte Filippo.
    Tutti i sottofattori avevano la passione, allora piuttosto diffusa, delle motociclette. Ma si vede che la proprietà non era proprio entusiasta della cosa perché le dovevano tenere nascoste da qualche contadino e poi prenderle di notte per le loro escursioni. Ricordo che il Panconesi, che ne aveva una fantastica, ebbe un bruttissimo incidente e si rovinò in maniera serissima una gamba. Il fattore Renato (Schiantone) aveva un Morini 175 che era un sogno. Una volta lo prestò anche al mi babbo e lui ci portò a giro la mi mamma. Era un’operazione un po’ acrobatica perché il mi babbo era di mole assai importante, il sedile posteriore per il passeggero non era più grande di un mattone e la mi mamma che ci doveva stare seduta di lato, non so come facesse a starci. Ma quando ce le vidi sopra con la marmitta che svalvolava un potente e bellissimo rombo, mi sentii orgoglioso e contento per loro.
    ………..

    • roberto ha detto:

      Anche io conoscevo il fattore degli Acquisti, in particolare la figlia Lucia con la quale sono stato compagno di gioventù e alla quale vanno le mie condoglianze.
      Voglio anche ricordare la scomparsa nei giorni scorsi di Ponzalli, indimenticato carabiniere a Braccagni, babbo dell’amico Franco.

  2. Nello ha detto:

    Lo incontrai tempo fa per caso presso la sede del CPS “I Saggi” di Gorarella. Il rapporto che avevo con lui era molto superficiale, non come il Granocchiaio, ci avrò scambiato si e no due parole prima d’allora. Lo “strano” iniziale sta proprio qui: fu lui a salutarmi per primo, fu lui a dirmi che non ero una faccia sconosciuta, forse dell’epoca lavorativa, e quando gli dissi chi ero non fu necessario dirgli da dove venivo. Fu una mezz’oretta di ricordi, soprattutto sul mi babbo, che lui ricordava benissimo; ricordi che spesso ritrovo nel blog negli interventi del Granocchiaio e di Mezzamestola entrambi nativi di quella bellissima fattoria degli Acquisti (per altro parzialmente illustrata dalla foto)

  3. Roberto dagli Acquisti ha detto:

    Qualcosa di più su Renato Lunardi, che ci ha lasciati domenica 19 giugno.

    Nato nel 1928 ad Empoli, vinse un concorso che il conte Giulio Guicciardini aveva indetto in vista dell’assunzione di alcuni sottofattori per le diverse tenute che possedeva in Toscana.

    Lui che aveva frequentato una prestigiosa scuola per periti agrari di Empoli venne selezionato e scelto assieme ad alcuni altri personalmente dal conte Giulio. Giovanissimo – aveva solo 17 anni – arrivò agli Acquisti, tenuta storica dei Conti Guicciardini, nel 1945.
    All’epoca lavora assieme a due suoi colleghi Giovanni Bini ed Emilio Panconesi e sotto la direzione del fattore titolare Corso Corsi prima, e poi Torello Merli originario di Murci.

    A metà circa degli anni ’50 viene distaccato con la qualifica di fattore nei terreni gestiti dal conte Filippo Guicciardini, sempre negli stessi territori degli Acquisti. Si occupa di tutte le varie attività agricole dell’azienda, ma eccelle in maniera particolare nell’impianto di nuovi vigneti secondo i programmi in voga negli anni 60 e 70. Proprio per questa amministrazione impianta con bravura e successo vigneti aziendali per circa una settantina di ettari.

    Va in pensione nel 1980 nonostante avesse ancora notevoli capacità da esprimere nel suo campo. Filippo Gucciardini – a parte la sua preziosa collaborazione – ebbe sempre sentimenti di amicizia e di stima verso di lui. Oggi lo piange come e insieme a noi.

    Personalmente lo ricordo come un uomo affabile, affatto altezzoso per la sua carica, disponibile alla battuta e allo scherzo, come nella migliore tradizione toscana. Il sorriso era sempre pronto e disponibile nella sua bella faccia alla Jack Nicholson. Sarò anche fortunato, ma non ricordo di averlo visto triste o arrabbiato. E’ bello avere vivo ricordo un uomo bravo e buono come lui, con la musicalità del suo dialetto dell’alta Toscana, mai completamente abbandonato, specie nell’intonazione delle frasi.

Lascia una risposta

Devi essere iscritto per scrivere un commento.