Presentazione del libro “Fedora, tasselli di una vita difficile”

 


 

 

 


domenica 17 luglio · 20.30 – 23.00

Museo di Storia Locale, Montepescali (GR)

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RSSNumero commenti (18)

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  1. braccagni.info ha detto:

    In giro già qualcuno sapeva di questo nuovo libro scritto da una montepescalina, almeno di nascita, Rosetta Melani. Libro già presentato nella città dove oggi risieda Rosetta Melani, e cioè Torino, ha avuto diverse recensioni favorevoli e un discreto successo di vendite. Segno che “il libro c’è”.

    Rosetta non è una scrittrice di professione, ma ad un certo punto ha cominciato a scrivere, prima poche cose, poi sempre di più, poesie, piccoli racconti, finchè non è poi scattate la molla per questo racconto abbastanza impegnativo ma anche molto ben riuscito.
    Su questo blog nei giorni a venire saranno pubblicate le recensioni già fatte sullo scritto.

    Domenica sera, organizzata dal Circolo Culturale di Montepescali presso il Museo di Storia Locale, alle ore 20.30 il libro sarà presentato al pubblico. La serata sarà condotta dalla dott.ssa Cristiania Panseri. Ovviamente sarà presente anche l’autrice e altri personaggi della cultura e degli amici di Montepescali, di Braccagni e da tutta la Maremma un po’. Nostro blog compreso.

    Dopo la presentazione del libro di Umberto Baglioni (che pare abbia già dato alle stampare un nuovo lavoro!) ora questo nuovo evento da una ventata di orgoglio maremmano, montepescalino in particolare.

    Intanto il libro sarà presentato anche a Grosseto il girono 15 alle ore 18.30 presso la libreria delle ragazze in Via Pergolesi 3.

    A fine serata un piccolo rinfresco.

  2. rosetta melani ha detto:

    grazie Roberto…vorrei aggiungere che questo libro era dentro di me da tanto tempo e spingeva perché io gli dessi “vita”. Spero cari amici di vedervi in tanti alla mia serata e allora, a presto ciao

    • patrizio g. ha detto:

      Cara Rosetta, auguri, ricordi la prima volta che mi parlasti del tuo progetto? Sono contento che tu sia riuscita a realizzarlo, mi dispiace di non esserci, ma spero di poterti incontrare questa estate, per caso in agosto sarai a montepescali? Un grande abbraccio patrizio

  3. mezzolitro ha detto:

    Brava Rosetta, un mio amico m’ha dato un’anticipazione del tuo libro e devo dì che l’ho trovato davvero interessante, tra l’altro l’ho letto in contemporaneaa con il romanzo “Canale Mussolini” di Pennacchi e le analogie sò tante, stesso periodo storico, stesse problematiche, soprusi, povertà, migrazioni più o meno spontanee, ecc…, verrò volentieri a Montepescali pè conoscerti!

  4. roberto ha detto:

    Purtroppo domenica serà non potrò essere presente, e mi dispiace perchè ho visto il sorgere di questo libro quando era in fase embrionale. Non è facile aprire e mettere in ordine la valigia dei ricordi, metterli nero su bianco, trovare l’editore, organizzare le presentazioni. Rosetta c’è riuscita e con Fedora i ricordi, la storia della nostra zona, si arricchisce di un nuovo tassello.
    Saranno presenti comunque diversi amici, e mi aspetto un resoconto (anche di immagini) sul nostro blog.

  5. braccagni.info ha detto:

    manca un giorno alla presentazione del libro! da qi l’invito ad essere presenti a quest’occasione speciale!

  6. Granocchiaio ha detto:

    Davanti ad una straripante platea si è svolta presso il Museo di Storia Locale di Montepescali la presentazione del libro “Fedora, tasselli di una vita difficile”. Evento organizzato a cura del Circolo Cultuale di Montepescali con la collaborazione del Presidente del Museo Roberto Spadi.
    Alternandosi con Cristiania Panseri – che ha condotto la serata – e con Luisella Carnesecchi la stessa autrice Rosetta Melani ha letto qualche significativo brano del libro. Commenti vivi e pertinenti di gente che ricordava e concordava sullo scritto hanno accompagnato la presentazione. È stata poi la volta poi di Roberto Tonini che con la collaborazione di Rodolfo Paladini ha letto una sua recensione al libro. Questa viene riportata integralmente dopo questo post.

    Alla fine l’autrice si è intrattenuta a firmare dediche ed a rispondere ai vari interlocutori: chi volevano sapere, chi testimoniava il ricordo, ognuno aveva la sua da dire.

    Infine un rinfresco nel fresco cortile del Museo.
    e ……………..l’appuntamento per il prossimo libro di Rosetta…………………….

  7. Roberto Tonini ha detto:

    Fedora, tasselli di una vita difficile

    Il libro di Rosetta Melani non è uno di quei libri che appena letto ti appaiono come uno dei tanti. È sicuramente molto particolare, dalla storia alla struttura al modo di raccontare. Proprio come un gran racconto si presenta, che è anche un ritratto della vita in Maremma – a Montepescali in particolare – nella prima metà del ‘900. Rosetta ci racconta molto bene il paesaggio che evidentemente ama ancora, con dovizia di particolari ma tratteggia anche a colori gli aspetti di una natura selvaggia e bellissima. Lo stesso fa con i vari personaggi, pochi ma essenziali tratti, a seconda dell’importanza che lei da a ciascuno di essi. Racconta della dura vita di quei tempi, il lavoro, le abitudini domestiche, la lotta quotidiana contro la povertà, quella vera che faceva provare anche i morsi della fame. Racconta e ci rappresenta uno spaccato della vita femminile di allora, cioè più chiusa, più dura e perfino più ingiusta.

    Aldilà di questi aspetti coreografici c’è la storia dolorosa di Fedora, della sua travagliata e sfortunata vita, ma anche quella dell’autrice che si rivela sua figlia di Fedora solo quando arriva il momento della sua nascita, anzi del suo concepimento.

    Il racconto fino a quel momento è fatto come da spettatrice, dal di fuori, e non poteva che essere così, perché ovviamente frutto di racconti a lei fatti. In questa prima fase Fedora viene vista come una donna sensibile e sola, sfortunata ma che deve pagare presto la sua indipendenza. Tutto sembra disegnato in cielo per portare Fedora ad imbattersi sempre in storie con il finale simile, rimanere con un figlio in più ed un uomo in meno. Quando poi il racconto è fatto in prima persona dalla figlia-autrice del libro, i sentimenti sono ancora più crudi e dolorosi. Quasi mai c’è dialogo tra mamma e figlia, e di conseguenza sono pochi anche i momenti di felicità. Mentre sono ancora vivi i dolori che sente di subire la figlia, come cicatrici che ti porti dietro tutta la vita.

    E ad un bel momento ti accorgi che il libro non ha capitoli, è un racconto ininterrotto, senza riprendere fiato. Più che “tasselli di una vita” ti paiono “fotogrammi di una vita” che incalzano sempre veloci ma nitidi. Come per una voglia di arrivare prima possibile alla fine. È l’ansia della storia che è ben evidenziata da questo stile quasi da thriller, con la sensazione che può succedere di tutto, ma poi si verifica quasi sempre il peggio. E quindi è una corsa contro il tempo, una voglia di fare tutto in una sola tirata, per arrivare prima possibile alla meta. Senza voltarsi troppo indietro. Insomma una liberazione.

    L’allontanamento dal paese e poi da Grosseto per Torino non fanno che peggiorare la situazione. Sembra quasi che la storia sfortunata di Fedora sia riservata anche a Rosetta. Finchè ci si avvia alla fine, e solo allora, come ogni buon thriller, certe chiavi di lettura svelano fino in fondo la trama di chi scrive.

    Per la generazione che era ed il carattere che si ritrovava, una delle più dolorose negazioni avute è stata per Rosetta la mancanza della scuola e degli studi, non aver potuto cioè continuare a studiare. Conosco bene il problema, perché l’ho visto vivere anche ai miei tempi per ragazze brave a scuola che hanno dovuto sacrificare il loro avvenire a beneficio di fratelli mandati, loro si, a scuola perché erano maschi e dovevano attrezzarsi al meglio per essere dei capo-famiglia, ma con risultati spesso disastrosi. Ma i dolori più atroci, quelli che l’hanno poi segnata per tutta la vita sono la mancanza di dialogo con la mamma e non aver conosciuto l’altra metà che l’ha generata. A rifletterci sono due delle cose più dolorose che possano capitare ad un essere umano.

    Riconoscere e dover ammettere che i genitori sbagliano è dura, e prima di arrivare ad esserne convinti si prova e si riprova a trovare scusanti e giustificazioni. Finchè infine bisogna arrendersi all’evidenza dei fatti. Ma in fondo al cuore si spera sempre di essersi sbagliati.

    Un bel libro da leggere, ma a me ha lasciato l’asciutto in bocca perché mi pare come una storia scritta a metà: questa è la prima parte. La seconda è la vita di Rosetta a partire da dove finisce il libro. Lei ce ne dà un accenno e pare che di percorsi tormentati come la mamma, ne abbia sperimentati anche lei. E poi? Questo lo leggeremo nel prossimo libro. Ma stavolta scritto da lei e per lei, la figlia mamma, cioè Rosetta.

    Roberto Tonini

  8. rosetta melani ha detto:

    Anche se non più giovanissima una donna rimane sempre “Un po’ civetta”e io civetta un pochino lo sono in questa foto un mi garbo per nulla. Mi invecchia!!!Però…sono contenta, è stata una bella serata GRAZIE Roberto Spadi per avermi dato l’opportunità di fare questa presentazione proprio nel luogo di cui parlo in alcuni passaggi del libro. GRAZIE Roberto Tonini per la bella recensione e GRAZIE anche a te Roberto Fidanzi che ho conosciuto per primo su FB e poi alla presentazione dello scorso anno del libro di Umberto.Grazie ai tre Roberti!!!

    • Roberto Tonini ha detto:

      posso garantire che di persona è ………..tutta un’altra persona! e poi può darsi che sia colpa della foto e del fotografo, cioè di me!

    • patrizio ha detto:

      Son contento per te Rosetta, un sogno che si realizza, peccato non averti potuto festeggiare, ma piuttosto, dove si può comprare il libro?

      • rosetta melani ha detto:

        Ciao Patrizio il libro si trova nell’edicola di Ravi, in libreria Gulliver a Castiglione, nella libreria delle ragazze in via pergolesi,3 a Grosseto oppure si richiedere a me io mi fermo fino alla prima settimana d’agosto ciao

    • roberto ha detto:

      Rosetta, sei veramente una persona che ha il senso della riconoscenza (nel mio caso non dovuta); sicuramente i due roberti citati (stando sul posto) si sono dati da fare, in particolare l’autore di queste foto che sono state inserire celermente nel nostro umile blog. Anche Luisella ed il Circolo Culturale di Montepescali sono una sicurezza.
      Tutto è andato per il meglio: la vita è fatta di sogni e credo ieri sera per Rosetta si sia realizzato uno.

  9. rosetta melani ha detto:

    sono ancora io, ma nella fretta di fare i ringraziamenti stavo dimenticando di ringraziare il circolo culturale di Montepescali, Rodolfo Paladini, Fabiana Paladini, Luisella Carnesecchi, Giovanna Nocciolini autrice di dolcetti buonissimi che sono stati molto graditi e infine Cristiania Panseri con la quale spero di instaurare una nuova amicizia

  10. mezzolitro ha detto:

    Che serata! E’ stata l’ennesima conferma che le cose semplici riescono sempre bene! Basta essere sè stessi, con semplicità e il resto vien da sè!
    L’immagine più bella l’ho scolpita in testa, ore 20.00, scendo le scale di via Ugurgeri e vedo una signora seduta sull’ultimo scalino,quasi accoccolata, pensierosa, m’immagino sia Rosetta, ma non conoscendola passo oltre e mi appresto a aprire la cancellata del Museo, incrociando lo sguardo capisco subito che è lei e interrogata sul perchè sembri preoccupata mi dice che c’ha un pò d’ansia per la riuscita della manifestazione; la tranquillizzo dicendo che il circolo culturale è una sicurezza, magari con un pò di ritardo, ma la sala sarà piena.
    E’ rifiorita in un attimo, ha cominciato a parlare e non si è fermata più.
    Brava, così si fà!

  11. umberto baglioni ha detto:

    sono molto contento che la presentazione ed il libro di Rosetta abbiamo riscosso il successo meritato.
    ho letto il suo contenuto, apparteniamo alla stessa via dello stesso paese, ma fino ad oggi non ci eravamo mai incontrati. sono contento di averla conosciuta e le mando un caloroso saluto, sperando che continui a scrivere.
    Io apporfitto per comunicare che anche il mio secondo libro è stato gia presentato qui a Rocca Sinibalda con l’intervento autorevole del Prof. Manfred Pfister, che è venuto da Montepescali con l’editore Piero Innocenti. Come per il primo anche questo sarà devoluto alla associazione Alcli di Giorgio e Silvia. Mi auguro di peterlo presentare anche a Montepescali.
    già tutti mi dicono che questo libro fa piangere, e tante persone non riescono a leggerlo tutto.
    Forse esprime i sentimenti comuni a tutti noi.
    Sono quei sentimenti che talvolta per pudore o paura abbiamo difficoltà ad esternare.
    Di nuovo tanti saluti e grazie a voi tutti

    • rosetta ha detto:

      grazie Umberto, davvero grazie, ed è vero che il tuo secondo libro è bello come il primo, e belli sono i disegni che si trovano al suo interno. Sei grande Umberto, un bacione ciao

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