Chi difende la casta?



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  1. Granocchiaio ha detto:

    Chi difende la Casta?
    È un po’ di tempo che si (ri)parla di “casta”. Se ne parla in TV, se ne parla sui giornali, se ne parla sui Social Network.
    Ogni giorno si viene a conoscenza di privilegi, costi ed ingiustizie talmente scandalose da stentare a credere che sia tutto vero. Ma come si sa, la verità spesso supera di gran lunga la realtà.
    In questi giorni scorrendo giornali a livello locale e nazionale ho letto cose assai istruttive.

    Per esempio.
    Ultimamente a causa delle note misure della famigerata dura manovra si è avuta una nuova impennata di polemiche perché è risultato chiaro e lampante che sacrifici ce ne sono tanti e per moltissimi. Ma non per tutti. E chi è stato risparmiato? Manco a dirlo proprio la casta, cioè i costi della politica.

    Anzi, nell’occasione c’è stato chi, in vista di incidenti al Titanic, intanto chiedeva aumenti della paga. È di ieri la notizia secondo la quale la Regione Lazio sarebbe pronta a deliberare per raddoppiare circa lo stipendio ai dirigenti del Consiglio: da 4.500 a 7.500 euro NETTI al mese. Mentre ogni consigliere regionale si porta a casa a fine mese 12.000 euro se si sommano le voci che compongono il suo stipendio.

    Non sono stati da meno i consiglieri pugliesi che il mese scorso progettarono di aumentarsi lo stipendio che peraltro non è poi proprio di fame: in media 10.433 euro al mese. Progetto poi non passato non per un ripensamento, ma solo per un ostacolo tecnico.
    Difficile oggi trovare qualcuno che difende le Provincie, sia a destra che a sinistra. Eppure il mese scorso con i voti della maggioranza e la determinante astensione del PD la Camera ha deciso che le Provincie in fondo non sono così male.

    Così la pensa anche il Presidente della Provincia di Grosseto che si dichiara “disgustato dai tentativi di svilire le istituzioni”. (1)

    Per esempio a proposito dell’esagerazione di macchine blu dice che sì, “alla Conferenza sulla sicurezza a Firenze, via Cavour era “infestata” di auto blu”.(1)
    Ma si affretta subito ad aggiungere: “Si possono eliminare? Certo. Ma non è che a Firenze ci si può andare in bus………”.(1)

    E che c’è di sconveniente andarci in bus, come tutti i normali cittadini? Cittadini che a differenza di lui magari lo fanno più volte alla settimana, magari per diverse settimane al mese, per recarsi al proprio posto di lavoro in ufficio o in altro luogo?
    È veramente curioso questo modo di ragionare.
    È più che comprensibile che uno non cerchi di segare il ramo sul quale è comodamente seduto, ma le argomentazioni portate dal Presidente lasciano certe volte assai perplessi.

    (1) Dal Corriere di Maremma del 2 agosto 2011

  2. viviana ha detto:

    media ci aggiornano sui privilegi di cui godono i nostri politici , portano a conoscenza di noi , poveri bischeri , tutte le agevolazioni di cui possono usufruire i rappresentanti che abbiamo democraticamente mandato al potere … e subito salgono alle stelle rabbia e disgusto .
    A rincarare le dose del nostro sdegno ecco le rivelazioni degli intrighi , delle ruberie perpetrate da chi ha avuto un qualche incarico pubblico importante ed ha badato bene di fare i suoi interessi personali e non quelli della collettività che avrebbe dovuto tutelare .
    Sappiamo bene che non si può fare di tutt’erba un fascio, però avvertiamo un profondo senso di delusione : non vorremmo sentirle certe notizie , anche perché ai privilegi di pochi si contrappongono le difficoltà dei tanti , dei più.
    Mentre si parla di tangenti milionarie, di mazzette versate e riscosse , scorre la notizia dei venticinque immigrati morti in modo atroce nella stiva di un barcone : ragazzi disperati che stavano rincorrendo il sogno di una vita appena decente .
    Prende lo sconforto , la voglia di arrendersi , di fuggire da questa umanità in cui non riusciamo più a riconoscerci .

  3. Motorino ha detto:

    Il problema è che quelli che si sentono giusti, intelligenti,onesti,pensano a tutto e non si occupano dei loro malfatti (Vedi tangenti in Piemonte)

  4. rosetta ha detto:

    mi verrebbero da dire tante cose, ma sono cose che pensiamo tutti credo e allora inutile dirle. Si chiacchera, si polemizza e si guardano le trasmissioni che polemizzano, e si pagano i conduttori dei quali beviamo le parole, gli interventi magari precedentemente concordati- con quei DELINQUENTI e non ho paura e non mi vergogno a chiamarli così perché così essi sono- dei nostri politici, tutti, io credo tutti perché altrimenti non ci troveremmo nello stato in cui siamo.Politici DELINQUENTI che invece di svolgere il per lavoro per il quale sono strapagati, passano il loro tempo in televisione a imbonire chi si lascia imbonire, che sono putroppo troppi. Io propongo a tutti gli italiani onesti, di stabilire la giornata della “macumba”. Ci mettiamo d’accordo e concentriamo il nostro pensiero in energia negativa rivolta ai nostri politici facendo si che la loro ingordigia,menefreghismo, appropriazione indebita,arroganza,plagio,furto e chi più ne ha più ne metta, in…dissenteria acuta, ma una dissenteria che non lasci loro il tempo di alzarsi dal gabinetto, un giorno dietro l’altro. Poi noi pensatori di Macumba li ricattiamo. Ora ci rimborsate tutto, sennò giù di caghetta senza pietà. Scusatemi ma “non ci resta che piangere”

  5. giuseppe morisco ha detto:

    Ci vuole una rivoluzione, fisica culturale etica, sono sempre stato per l’ impero, il regno mi sta stretto, avanti i giovani!!!!Noi siamo l’ humus.

  6. Nello ha detto:

    Più che le cifre, che sono importanti, penso ad altri privilegi.
    Io non mi sono mai lamentato se uno prendeva più soldi di me, al più me la cavavo con un beato lui, quello per cui mi arrabbio sono i privilegi che la casta, e per tale non in tendo solo i politici tout court, ma anche i vari boiardi statali, regionali e giù a seguire.
    Per loro non esistono problemi di pensione (agli onorevoli basta mezza legislazione per raggiungere una pensione , per pudore la chiamano vitalizio, pari a oltre 5 volte il minimo), che in detereminati casi può essere riscossa a 50 anni; per il loro vocabolario non esistono tante parole nefaste per il singolo dipendente (cassa integrazione, mobilità o licenziamento) per loro un posto in qualche baraccone (spesso più costoso dell’intera casta) è sempre disponibile (chiaramente con cumulo); per loro l’mmunità è completa per tutti i tipi di reato (a meno di salvare qualcuno più grosso, con il rischio di vedere accusato il ministro dell’economia paladino della lotta all’evasione di pagamenti in nero), anzi per loro è merito di vanto e voti se hanno almeno un inquisizione (il nostro parlamento ha numerosissimi casi simili ; per scherzo ho detto ha Iacopucci che giustamente non è statorieletto perchè non è un politico serio, in quanto non ha avuto denunce di tangenti nè tantomeno avvisi di garanzia); i boiardi che vengono riciclati negli incarichi(anche in questo caso bipartisan) da un ente all’altro con laute liquidazioni a fronte di buchi immensi lasciati (stando ai giornali emblematico il caso di Cimoli) senza che mai la Corte dei Conti, inflessibile spesso con semplici dirigenti, muova un dito, se non evidenziare ciò che è all’occhio di tutti.
    Morisco incita largo ai giovani. Un giovane nostro corregionale che non perde occasione di lanciare filippiche contro questa politica e i suo metodi, con il grido di battaglia “rottamazione” (peccato che, per altre persone, il copyrigt sia di D’Alema) di mestiere faccia il Sindaco, ma, guarda caso, prima fosse presidente di provincia, non so cosa facesse ancora prima.
    Altri tempi e irripetibili per noi, quello che scriveva Cronin in “..e le stelle stanno a guardare” dove un modesto minatore veniva eletto deputato, lavoro che espletava regolarmente (un pò come da noi dove oltre la metà dei parlamentari è assente cronico , qualcuno addirittura con solo due tre presenze anno) non rieletto (siamo in Inghilterra dove ora come allora in pratica esistono solo due partiti e non esiste la specialità olimpica italica di salto dello scranno) va a morire nella galleria della sua amata miniera

  7. mezzamestola ha detto:

    eppure persone come noi le vorremmo, ce ne sono e ce ne sono state, possiamo ricordare ciampi, pertini…. ma anche il dimenticato Croce, il filosofo, che da ministrio nell’immediato dopoguerra girava per il ministero a spegnere le lampadine accese di giorno e a rovistare nei cestini rifiuti dei dipendenti per riciclare la cartase utilizzata Su una sola facciata…. ma se ci ostiniamo a non indignarci, se ci rassegnamo, diventiamo inconsapevoli complici di quei pidocchiosi che approfittano.di queste.cose…. non è la giusta indennità che fa.scandalo e. mi.offende, ma il privilegio e la furberia impudente……

  8. Granocchiaio ha detto:

    condivido l’idea di “mezzamestola” che ci ricorda che persone come noi le vorremmo ce ne sono state, sul “ce ne sono” aspetto esempi migliori.

    Cercando sul web si trovano tante notizie edificanti (si fa per dire) in questo campo come per esempio questa che riporto parzialmente qui di sotto

    …………………………………………………..

    Fino a 65 anni? Trentacinque anni di contributi? Quaranta? Quanto pensate di dover ancora faticare prima di poter battere cassa all’Inps? E vabbè, consolatevi: ci sono alcuni italiani che, a differenza vostra, da tempo ricevono la pensione avendo lavorato la bellezza di una settimana. O, meglio, la bellezza di un giorno. Proprio così: un solo giorno di lavoro, pensione per il resto della vita. Vi sembra strano? Forse. Ma vi sembrerà un po’ meno strano appena conoscerete il lavoro (si fa per dire) svolto dai fortunati sogget¬ti. Si tratta, in effetti, di ex parlamen¬tari. Cominciamo dall’avvocato Luca Boneschi? Ma sì, cominciamo da lui: eletto per i radicali nel collegio di Como, fu proclamato depu¬tato il 12 maggio 1982; il giorno dopo, il 13 maggio 1982, terminò ufficialmen¬te il mandato. Ventiquattr’ore in carica, nemmeno una presenza in aula. L’unico suo atto formale alla Camera? La lettera di dimissio¬ni. Non si può dire che fu una gran fatica l’attività a Montecitorio dell’avvocato Boneschi. Epperò è valsa una sempiterna rendita che, secondo quando dichiarò lo stesso Boneschi, gli è stata gentilmente offerta addirittura nel 1983. Cioè quando aveva appena 44 anni. Da allora quella pensione la riceve regolarmente ogni mese: 3.108 euro lordi, 1.733 netti. Vi sembrano po¬chi? Dipende dai punti di vi¬sta, si capisce: c’è gente che dopo aver lavorato fino a ro¬vinarsi la salute prende me¬no di un terzo. L’avvocato Boneschi, invece, se li è ag¬giudicati con un giorno di contributi.

    ………………………………………….
    perché quelli che hanno lavorato un giorno solo la pensione continuano a prenderla? Si capisce: i diritti acquisiti non si toccano. Ma siamo si¬curi che prendere 3.108 eu¬ro al mese per tutta la vita in virtù di un giorno passato a Montecitorio sia un diritto? Non sarà un’ingiustizia? O uno scandalo? E chi l’ha det¬to che gli scandali acquisiti non si toccano? Paolo Prodi, Toni Negri, Eugenio Scalfari

    ………………………………………………………..

    Ed Eugenio Scalfari? Da grande esperto di economia, non ha mai perso occasione di spiegare quanto sia giusto che le ren¬dite previdenziali siano corrispondenti ai contributi versati. Perfetto: ma come spiega che, con questo sistema, un operaio per avere dall’Inps mille euro al mese deve lavorare 35 anni e invece lui ne prende 3.108 con appena 3 anni e mezzo di attività in Parlamento?

    …………………………………………………………

    Le tre pensioni (più stipendio) di Ciampi. Paradossalmente, uno degli enti più generosi nel regalare previdenza a buon mercato è sempre sta¬ta Bankitalia. Proprio così: l’istituto che ogni momento chiede severità per i cittadini ha sempre usato un altro metro per i suoi dirigenti. Rigore? Corrispondenza fra rendite e contributi versati? Macché: baby pensioni e pensioni d’oro per tutti. Fra i beneficiati anche Lamberto Dini, che dal 1994 incassa 18mila euro al mese (cui poi ha aggiunto una pensione Inps) e Carlo Azeglio Ciampi, che incassa addirit¬tura due pensioni Bankita¬lia, per un totale di 30mila euro, cui si aggiunge una pensione Inps e lo stipen¬dio da parlamentare.
    Gra¬zie a queste quattro entrate l’ex Presidente della Repub¬blica ha dichiarato nel 2009 guadagni pari a 740.651 eu¬ro, (61.721 euro/mese) di cui 687mila come «redditi da lavoro dipendente e assimilati » .

    ………………………………………..

    Gli ex giudici della Corte Costituziona¬le in media prendono una pensione da 253mila euro lordi l’anno, circa 20mila al mese.L’ex presidente Gustavo Zagrebelsky, per dire, ne prende 21.332 (12.267 net¬ti).

    A questa somma si ag¬giunge però la superliquidazione che viene incassata al momento dell’addio:Zagre¬belsky, per esempio, ha otte¬nuto 907mila euro lordi, 635mila euro netti.
    ………………………………

    Tratto da:
    Il Giornale.it
    domenica 03 aprile 2011, 09:46
    Lavoratori per un giorno, pensionati per la vita
    di Mario Giordano

    per chi vuol leggere l’intero articolo:

    http://www.ilgiornale.it/interni/lavoratori_giorno_pensionati_vita/03-04-2011/articolo-id=515266-page=0-comments=1

    • mezzamestola ha detto:

      dico che non Lo sapevo e ritengo questo sistema ingiusto e scandaloso. medioevale, questi sono come i signorotti medioevali che vivevano sulle spalle dei servi della gleba. oggi al posto del potere preso con la forza delle armi e dei servi, c’è il potere preso con la violenza dell’ingiustizia di norme che permettono queste angherie, e questa gente vive allespalle dei lavoratori che pagando i contributi per tutta la vita, non riescono ad arrivare nemmeno a fine mese, i nuovi schiavi. emblematico un episodio capitato al mi babbo che da operaio si trovòa parlar con l’allora comandante della polveriera che si lamentava perché andando in pensione prendeva poco secondo lui…. il poco era quattro volte Lo stipendio del mi babbo… quando questo gli disse che in fondo non doveva lamentarsi e gli portò ad esempio il suo stipendio, l’ufficiale rispose convinto che lui aveva diritto a prendere di più perché aveva pagato molti contributi….. la risposta sibillina dell’operaio con famiglia a carico fu che se avesse avuto la paga più alta avrebbe pagato ben volentieri più contributi e non si darebbe lamentato… e gli consigliò polemicamente di rinunciare a due terzi dello stipendio cosi pagando meno contributi non avrebbe dovuto lamentarsi… e gli ricordò che nella costituzione si parla di stipendio dignitoso e di solidarietà sociale, non di egoismo e elargizioni senza limiti… ovviamente le cose riportate da granocchiaio, anche se provengono da una fonte per me non degna dellamia stima per come non racconta la verità sullo stato italiano e per come è appiattita servilmente sugli interessi del padrone berlusconi, quelle cose parlano di privilegi odiosi che offendono Lo spirito stesso della costituzione così come Lo offende il conflitto di interessi del nostro primo ministro di cui tale fonte giornalistica si guarda bene di parlare con altrettanta chiarezza.

  9. Granocchiaio ha detto:

    Giusta e condivisibile l’indignazione di “mezzamestola” in particolare sull’episodio del su babbo che sta a dimostrare quanto i fatti concreti valgono mille volte di certe fumose polemiche e diatribe.

    Sommessamente invito il pur vispo “mezzamestola” a considerare che la pluralità dell’informazione sta alla base della democrazia e della libertà, per cui sarebbe forse il caso anche per lui di saper distinguere le opinioni dai fatti, il singolo giornalista dal giornale (che a lui magari non piace).

    L’autore dell’articolo è lo stesso GIORDANO MARIO che ha pubblicato il libro
    SANGUISUGHE – “LE PENSIONI D’ORO CHE CI PROSCIUGANO LE TASCHE”
    Editore: MONDADORI – Collana: FRECCE – Pubblicazione: 04/2011
    http://www.hoepli.it/libro/sanguisughe/9788804610038.asp?gclid=CKbt_474u6oCFesLtAodW0Q54w
    E che continua giornalmente a fare denunce sui fatti, non sulle opinioni. Vedi un recente “Ma, caro Napolitano, 35 auto blu non sono un po’ troppe (per una sola persona)?” By Mario Giordano On agosto 5, 2011 http://www.sanguisughe.com/2011/08/ma-caro-napolitano-35-auto-blu-non-sono-un-po-troppe-per-una-sola-persona/

    Certo non è l’unico – e ci mancherebbe – a denunciare e a far mantenere alta l’indignazione che ognuno di noi ha il DOVERE di mantenere di fronte ai privilegi della casta, ma mi pare che sia abbastanza utile il fornire dati e cifre che possono essere verificate da chiunque che possono altresì tenute separate dalle opinioni: i fatti e i dati sono verificabili, le opinioni sono opinabili.

    Certo le sue brave querele se le becca anche lui (vedi Che faccia tosta Amato: conferma che prende 31mila euro di pensione ma non vuole che si dica. E mi querela By Mario Giordano On luglio 6, 2011 http://www.sanguisughe.com/2011/07/che-faccia-tosta-amato-conferma-che-prende-31mila-euro-di-pensione-ma-non-vuole-che-si-dica-e-mi-querela/ (“Mi querela. Ma sì: mi querela perché non gli piace come queste cose sono state scritte. E chiede 650mila euro di risarcimenti. Evidentemente l’avidità non ha limiti.”)

    Onore all’onestà mentale di “mezza mestola” che confessa “dico che non Lo sapevo”
    È bello e comodo leggere solo il giornale che scrive quello in cui uno trova quello che a lui piace sentirsi dire, ma forse non è il miglior sistema per cercare di avere un quadro veritiero dei fatti.

    Il sistema del “giornale della verità” è un residuato che evidentemente stenta a morire.

    • Nello ha detto:

      Io, pur idealmente legato al pensiero di Mezzamestola, sapevo quanto riportato dal Granocchiaio. Ognuno è libero di pensarla come gli pare, ma personalmente non accetto le prediche di certe persone (di destra, Giordano o Belpietro che come, a sinistra , Tramaglio che fanno dello scandalo la loro fama.
      Perchè ad esempio non dicono anche dei privilegi, sicuramente inferiori di quelli della Casta, che anche loro usufruiscono?
      Il problema evidenziato, anche giustamente, dal Granocchiaio, non è un problema di Casta, ma un problema generalizzato in Italia, perchè la legge lo permette, per cui uno può accumulare più pensioni (o stipendi)senza incorrere in nessun reato, sempre che lo faccia seguendo le regole.
      Io in teoria la penso come il babbo di Mezzamestola: quando lavoravo e vedevo che avevo trattenute milionarie ero contentissimo, perchè corrispondeva ad uno stipendio del 70% superiore e ora che sono in pensione, non mi lsamento, ma mi incazzo con certi miei colleghi che forti di una pensione oltre che decente, vanno in nero a “rubare”il posto ai giovani. Questi sono scandali.
      Non mi lamento assolutamente perchè dal prossimo anno non mi verrà adeguata la pensione (quest’anno l’adeguamento era di circa 20 €, che moltiplicato 13 fanno 260€ circa), ma mi incazzo fortemente perchè chi prende 100.000€ (di pensione, pari a 200 volte il minimo) se la cava con soli 200€ in meno: questo mi fa incazzare e guardate che tantissimi non fanno parte della famosa Casta.

    • rosetta ha detto:

      come sempre quando c’è qualcosa di stimolante io non resisto e quindi eccomi qui a dire ancora la mia.Sono d’accordo col granocchiaio che la pluralità dell’informazione è alla base della democrazia.Purtroppo vedendo l’articolo passato da Alessandra su fb. ci toglieranno anche quella. Io devo essere sincera, molti giornalisti su questa informazione ci marciano alla grande pretendendo (e ottenendo) riconoscimenti finanziari che si avvicinano agli stipendi dei nostri politici, mi sembra di aver capito qualche volta, o sbaglio? Io anche non sono invidiosa di chi ha piu di me, se ottenuto lavorando in modo giusto, ma ho la spina nel fianco per gente in pensione da più di vent’anni dopo averne lavorati solo 19 o 20. Queste persone poi si lamentano di avere una pensione bassa tipo 750 euro e quindi lavorano in nero. Io sono andata a lavarare a 11 anni, ma le marche non le ho avute fino a quando ne avevo 15.Non stò qui a dire il perché o il percome sono andata in pensione con 32 anni lavorando intensamente facendo anche 15 notti consecutive (perché mi dicevano che facendo le notti i contributi versati erano di più)sono in pensione da tre anni con 1048 euro,(ne pago 400 di mutuo) sono partita con 1068, poi è aumentata la tassa regionale,comunale e quindi invece di aumentare, la mia pensione è diminuita.E allora quando sento quelle cifre NON GUADAGNATE ONESTAMENTE, perché è appropriazione indebita, il senso di impotenza mi prende lo stomaco e stò male.

    • mezzamestola ha detto:

      vedi granocchiaio che farsi paladino della verità vuol dir dir le cose per quelle che sono, cita dunque tutti i profittatori grossetani, nostri paesani e di rosetta, con nomi e cognomi, che son nella nera lista del grillo che parla.

  10. Granocchiaio ha detto:

    Guarda Nello che le prediche da accettare vengono fatte in Chiesa, non sui giornali.
    Qui non si tratta di accettare prediche ma di ascoltare e leggere indipendentemente (o forse proprio per questo) di opinioni diverse dalle tue.

    • Nello ha detto:

      Puoi dire quello che vuoi, ma l’informazione in Italia è distorta da motivi politici e di bottega.
      Non ho mai detto che la mia parola è il “VERBO” anzi, spesso, ho detto il copntario.
      Rosetta più sotto in certi versi è con me: ci sono giornalisti che con il loro modo di fare , ripeto per me, sguaito e cialtronesco, hanno più privilegi della Casta a cui tanto piace tirare i sassi.
      L’Italia è un paese di privilegi, è un paese dove il premier, e non lo puoi negare, al di là se ti sia simpatrico o no, più volte ha incitato a non pagare le tasse, c’è un ministro dell’economia che paga in nero l’affitto etc. , perchè quel giornalista che , mi sembra, tu ammiri tanto non evidenzia queste cose?
      Tu mi conosci da sempre e conosci la mia famiglia e sai benissimo che , rispetto a lui sono dell’altra sponda, eppure come condanno lui condanno i Santoro i Tavaglio che fanno come Giordano, solo che, anche per te, dovrebbero essere, teoricamente, della mia parte.
      Su una cosa concordo in pieno, leggo e annoto cercando, ma sai benissimo che è impossibile, di essere il più obbiettivo possibile.
      Comunque su quanto ho scritto stamani, ma forse non mi è riuscito farlo capire, il succo era quello che ho accennato all’inizio: l’Italia è un paese di privilegiati e sarà molto difficile smontare òla questione.
      Comunque reputo che togliere i soldi ( e solo quelli) alla Casta non è la soluzione, è sicuramente un pò di acqua che si toglie al mare, ma non è assolutamente quello che risolve il tutto.
      Il debito è enorme e, se non vado errato, ma ci sta benissimo, mi pare di aver letto che la spesa della politica incida per circa un quarantesimo.

      • rosetta ha detto:

        sono d’accordo con te Nello e sono purtroppo molto, molto pessimista. Non vedo una via d’uscita i disonesti, gli approfittatori sono troppi. Io vorrei che i giovani si preoccupassero di più del loro futuro (anche i miei figli)ma anche in loro c’è un grande senso di impotenza che li porta ad accettare tutto quello che viene. I miei figli mi sgridano quando pretendo la fattura dal dentista, perchè mi dicono che così pago due volte le tasse.Qunado dico che loro giovani dovrebbero fare qualcosa mi quardano allibiti e li capisco. Carlotta è stata assunta a tempo indeterminato dopo 5 anni di contratti a termine e adesso che ha il posto sicuro non ha voglia di mettersi a contestare più di tanto. Mio figlio anche lui periodo lungo di contratto a termine, riassunto a tempo indeterminato dopo 6 mesi a casa, mi chiede di proporre io qualcosa perchè lui non saprebbe davvero cosa fare e come lui molti altri. Già grazie che ha un lavoro fisso, ma ha perso 4 anni di anzianità e ogni volta che la compagnia per la quale lavora viene assorbita da un’altra, cambiano il contratto di lavoro che perde sempre di valore. E’ vero viviamo in un paese marcio dove come ho detto altre volte tutti parlano ma ognuno bada alle proprie tasche specialmente quelli che le tasche le hanno già piene. Io purtroppo non credo neanche in Dio al quale potrei appellarmi per una giustizia divina

  11. Granocchiaio ha detto:

    Ragazzi diamoci una calmata che qui stiamo facendo pari pari il gioco della casta e di tutti i loro degni compari.
    Gli argomenti si affrontano uno alla volta e non si mischia il sacro con il profano.
    La casta è la casta, i giornalisti sono i giornalisti, i magistrati i magistrati, e così via.
    Se si fa un brodo unico nel calderone si fa un gran casino e tutte le analisi e le critiche si annientano a vicenda e va tutto a puttana.

    Ricapitolando.
    Io ho riportato dati trovati sul blog e di provenienza varia, ma i più precisi e completi da parte di un giornalista (Mario Giordano) che ha il merito di aver scritto a questo proposito un libro recentemente (Aprile 2011) e il torto (per Nello in particolare) di scrivere sullo odiato Giornale scambiando (Nello) una serie di dati per una predica che lui non accetta. Ma i dati non sono prediche!

    Poi si dice: si ma però anche i giornalisti non sono da meno. E poi anche i boiardi di stato. E compagnia cantando.
    Ma questo è proprio il gioco per polverizzare le giuste e documentate critiche. è come dire: si loro sono delinquenti, ma gli altri? Come sono gli altri?
    Come se il fatto che se ci fossero altri delinquenti come loro, questo li potesse giustificare.
    Si è iniziato parlando di casta.
    A me non dispiacerebbe per niente parlare di giornalisti che io non classificherei a priori in massa tanto migliori degli altri.
    In più hanno l’aggravante che mentre per la casta tutti hanno il patentino per poterli criticare, loro, i giornalisti, sono dei veri e propri intoccabili. Criticarli? Giammai! Altrimenti è censura, è attentato alla libertà di stampa!
    Parliamone pure, ma non facciamo un calderone comune dove le critiche pur giuste e legittime rischiano di confondersi e di annullarsi.

    Cosi si farebbe il gioco di lor signori e si darebbe ragione a “mezzolitro” che da quando è diventato un friggitore di patate “superstar” è geloso di qualsiasi ombra e vede friggitori dappertutto. Anche di aria. Rischiando con quella battuta di identificarsi come il primo “difensore della casta”.

    Infine per “mezzamestola”.
    VOGLIO interpretare la sua sparata come un invito ad allargare le analisi anche al campo grossetano. In effetti potrebbe suonare come una minaccia: “se vuoi parlare dei profittatori nazionali parla prima di quelli della tua città, se no stai zitto”.
    Il che lo metterebbe in diretta concorrenza con “mezzolitro” come difensore della casta.
    Certo che ho le mie opinioni sui fatti grossetani, e niente affatto tranquillizzanti, ma sfortunatamente non ho dei dati “ufficiali” forniti da un qualsiasi giornalista del nostro territorio, insomma un Mario Giordano della situazione. Anzi, forse proprio dai giornalisti grossetani sarebbe interessante partire e vedere quanto sono liberi di fare inchieste e pubblicarle sui nostri quotidiani locali e democratici.

    • mezzamestola ha detto:

      nessuna minaccia, é un invito a dire tutto perché si sappia la verità, così ci si fa una idea… hai iniziato a parlare del presidente della provincia e di una sua infelice battuta… parliamo anche dei politici che a Grosseto riscuotono pensioni da nababbi e continuano a fare la loto professione… loro come dono? furbi e dritti o approfittano della legge… e se ti ci trovassi te nei loro panni che cosa faresti?

    • Nello ha detto:

      Va bene, diamoci una calmata e prendiamo un punto alla volta.
      Io comunque vedo la “casta” in ogni privilegiato e non solo nei politici.
      Non è, per me, giusto che ci siano figli e figliastri. Non mi va di snoccialare dati, io però leggo di tutto, senza guardare chi ne è l’autore, ma poi traggo le mie conseguenze, che, come dimostra il nostro “confronto”, spesso non collimano, e dico giustamente, con quelle degli altri. Mi dà noia che si veda positivo solo da una parte e sia da bollare il resto.
      Ripeto il concetto del mio primo intervento: a me danno noia i privilegi della Casta, ma dà noia anche che si vada a sparare solo su certi dati, a pro del momento, senza guardare quello che veramente pesa sullo Stato.
      Quando poi parlo di boiardi, sappi che anche loro fanno parte della Casta, perchè sono nati da lei e sono quelli che la sostengono: prima c’era solo la DC al potere (a sola o a maggioranza), dal 94 sono succeduti alternativamente varie coalizioni: cribbio (dirrebbe il premier) è possibile che siano sempre in sella? e prendendo spunto da Mezzamestola, succede così anche localmente.

  12. Nello ha detto:

    Anch’io sono della Casta: ho il privilegio di troncare la comunicazione telefonica di fronte ai “rompitori” che ti offrono improbabili contratti di fornitura elettrica.
    Anche questo, non la troncatura, ma il motivo è un privilegio: guarda caso, per i colleghi al lavoro è stato superato con la comnvocazione dei sindacati e due righe a verbale, per noi pensionati è un “DIRITTO ACQUISITO” e per eliminarlo deve essere fatta una prassi che costa più del ricavo successivo.
    Medita Granocchiaio sulle Caste

  13. Granocchiaio ha detto:

    A qualcosa servono i confronti, mi pare. La domanda era: “Chi difende la casta?”
    Ecco finalmente stamattina mentre mi sto sorbendo il mio caffè (amaro) finalmente leggo di qualcuno che sicuramente difende la casta! Chi è? Ma certo, sono io!

    Ringrazio Nello e “mezzamestola” che me lo stanno dicendo in tutte le maniere.

    Per “mezzamestola”:
    “hai iniziato a parlare del presidente della provincia e di una sua infelice battuta… parliamo anche dei politici che a Grosseto riscuotono pensioni da nababbi e continuano a fare la loto professione… loro come sono?”
    Ho detto chiaramente che dati esaurienti per una polemica diretta non ci sono, ma se ci fosse qualche buon giornalista che facesse davvero il suo mestiere, per esempio come il tanto deprecato Giordano Mario che continuo a citare non perché lo ami alla follia, ma solo perché ha scritto esaurientemente sull’argomento, se questo ci fosse, sarebbe l’argomento mio prediletto.
    Mi pare che qui si stia guardano (e criticando) il dito, non quello che indica.

    Per Nello.
    “Mi dà noia che si veda positivo solo da una parte e sia da bollare il resto.”
    Dove avrei visto positivo tutto da una parte e bollato il resto?
    “a me danno noia i privilegi della Casta, ma dà noia anche che si vada a sparare solo su certi dati, a pro del momento, senza guardare quello che veramente pesa sullo Stato.”
    Quali dati sono a pro del momento? Quelli da me ripresi e poi citati? Quelli sono i privilegi della casta………..
    Quindi sei anche tu per difenderli?

    Questo sospettavo che voi pensavate, ora ho capito che era vero. Sono io che difendo la(le) casta(e).
    Meglio così, intano uno s’è stanato!

    • mezzamestola ha detto:

      effettivamente da come ragioni gli interessi della casta un Po lì fai, perché non distinguendo la fonte finisci per non dire che è strano che il giornale che nei suoi contenuti è il paladino della casta, poi evidenzi certe cose… e proprio come lui tu finisci per far passare il discorso che tutti son così e quindi nessuno è diverso… giornale giornalisti politici ……. e se son tutti uguali è inutile criticare chi oggi è al potere e paga gli stipendi a quei giornalisti… tanto come ti giri son tutti eguali…. ma é proprio così? a chi giova il tuo ragionare ? a te per il piacere tuo di polemizzare o a me che ti rispondo senza niente aver a che dir a favore di simili personaggi? vogliamo denunciare pubblicamente, indicare al pubblico rimprovero? facciamolo, hai tirato il sasso, abbi il coraggio ti tener la mano e non nasconderla, hai i documenti, bene riportaci i politici locali che usufruiscono di questi vantaggi legalizzati… perché invece di andato diritto all’obiettivo distogli l’attenzione da ciò che dnunciavi e perdi tempo a glossar le parole nostre, pare che il tuo obiettivo non siano certi ladrocinii legalizzati ma il piacere di polemizzare con chi svetta di discutere con te… stile grillo parlante, stile croce rossa per aiutare chi vuole che tutto finisca in sterili discorsi…. eppure non mi pare tu sia il tipo … però se fai così un Po di frutto misto Lo lasci annusare , o non ti pare.. ? ad esempio abbiamo fior di parlamentari smessi a Grosseto, quanto prendono per il grosso sacrificio di averci governato negli anni in cui il debito pubblico raddoppiava e aNche di più?

    • Nello ha detto:

      Sono andato a rileggere quanto ho scritto, ma non ho trovato nulla che possa far credere che io sia difensore della Casta, a meno che tu ti riferisca al mensile (ecco i certi dati) che io ho ritenuto anche giusto se veramente facessero il loro dovere. In primis il ricco stipendio dovrebbe, sottolineo dovrebbe, evitare in primis il male di tutti i mali della politica: corruzione.
      Per il resto ho criticato tutti i privilegi che i politici hanno dalla fascia (politica intendo) alla morte.
      Per esemplificare feci riferimento a Cronin e tu sarcasticamente chiedesti: ma il minatore usava l’auto blu o il bus?. Non ti risposi allora ,ma lo faccio ora, se tu fossi informato sapresti che all’epoca in cui era ambientato il romanzo, per spostarsi sulla terra si usava il barroccio (per dirla alla maremamna) o il treno, penso che forse iniziavano a vedersi le prime, chiamamole così, auto, il bus era sicuramente di là da venire.
      Ti scaldi dicendo che non non ami alla follia Giordano lo ammiri solo perchè, mi sembra di capire per te, è l’unico che ha scritto esaurientemente sull’argomento.
      Peccato che lo abbia fatto solo pro domo suo padrone in quanto l’argomento, mi par di capire, lo ha affrontato nella scorsa primavera, e s’era già in super piena crisi a fronte delle dichiarazioni del suo “padrone” e tutti avevano il dito puntato alla politica; peccato che qualche mese dopo, circa 20 gg fa, non abbia mosso un dito a fronte dello scandalo in parlamento sull’aumento delle province (sai in questo caso i soldi della politica sono necessari). Io per lo meno anche in pubblico ho criticato il mio partito per l’atteggiamento che ha tenuto in quel momento..
      Tu dici che solo Giordano ha scritto eusaurientemente sull’argomento. Peccato che nel maggio del 2007 è stato stampato un libro di due scribacchini (perchè per te sicuramente non possono essere chiamati due giornalisti, anche se hanno vinto premi professionali) da Rizzoli. Maggio 2007, ancora non era scoppiata la bolla degli hedge found, o al massimo era agli inizi, cioè l’embrione del male che tutt’ora ci affligge, quindi scritto sicuramente prima, che trattava dei privilegi della politiuca. Non l’ho letto, o meglio ho letto solo alcune pagine, perchè ero (sono modestamente) fin troppo erudito sull’argomento e le interviste rilasciate dai due autori ai media erano state, per me, molto esaustive. Ho la seconda edizione della BUR (mio figlio, che nella sua tesi aveva previsto l’effetto hedge found e in pratica ne ha pagato le conseguenze in quanto il suo contratto al momento doveva passare da tempo determinato a indeterminato ed invece s’è ritrovato licenziato, quindi ha optato per la versione economica) se vuoi te la presto (ma che dico ti conosco ce l’hai di sicuro, ma non c’è Giordano fra gli scribacchine, quindi chiedi se qualcuno ti può aiutare a cercare qualche autore)
      Ah, dimenticavo gli autori sono Stella e Rizzo, il titolo? ma cavolo “La casta”, il sottotitolo della BUR “Così i politici italiani sono diventati intoccabili…….e continuano a esserlo”

  14. mezzolitro ha detto:

    Ragazzi, proprio vi garba l’aria fritta, credo che ne avete prodotta in quantità industriale, e tra uno sbadiglio e l’altro (è una fatica stavvi dietro…), vi saluto.

    • rosetta ha detto:

      che bello però quando c’è confronto a me mi garba un casino, ma sennò se non si polemizza e si chiacchera un po’o che si fa’, un vi pare? Ora invito tutti a bere una bella birra che ve ne pare? Intanto il granocchiao cerca qualcosa per farci chiaccherare di nuovo ciao buona birra, io ho già il bicchiere pieno. SALUTE

      • mezzamestola ha detto:

        brindisi con rosetta alla salute di chi. come noi ha ancora il coraggio di discutere …. e stai tranquilla che tra me e il granocchiaio, nello e mr president mezzolitro ci si può dir di peggio tanto ci si vole bene uguale…

    • Nello ha detto:

      Fai bene a sbadigliare, tanto anche se non lo vuoi ammettere anche tu sei nella Casta (presidenze varie, friggitore ufficiale delle Sagra e ammennicoli vari) e basta guardare le sedute al Senato e alla Camera lo sbadiglio risulta il terzo costitutivo (attuale) dopo l’assenza cronica e la pennichella (sapete siamo a Roma, qui si chiamerebbe pisolino)

  15. Granocchiaio ha detto:

    Cosa vuol dire guardare il dito e non la luna che viene indicata?
    Fare le osservazioni come fa “mezzamestola”: “effettivamente da come ragioni gli interessi della casta un Po lì fai, perché non distinguendo la fonte finisci per non dire che è strano che il giornale che nei suoi contenuti è il paladino della casta”
    Ora parlando di cifre i casi sono due: o sono veri o sono falsi (la luna) indipendentemente dalla fonte (il dito).

    Poi si va sul capzioso, che in maremmano si potrebbe dire anche “rigirare le frittate”: io accuso di qualunquismo e confusione di ragionamenti e osservazioni che finiscono con il fare un gran calderone e invece sarei io ad essere accusato della cosa (???????????????)
    Avviso per i naviganti: ritengo i lettori di questo blog abbastanza vispi da saper distinguere chi in questa polemica tende a fare di tutta un erba un fascio e a rigirar frittate.
    A Rosetta che ci dice: “che bello però quando c’è confronto a me mi garba un casino, ma sennò se non si polemizza e si chiacchera un po’o che si fa’, un vi pare? “ osservo: discuto volentieri con tutti fino a quando vedo che c’è buona fede e onestà mentale. Dopo no.
    La polemica per la polemica, la polemica per aver ragione a tutti i costi non mi va.

    Circa le pensioni dei nostri parlamentari, grossetani e non, è sufficiente consultare il sito de L’Espresso
    La carica dei 2.238

    http://commenti.kataweb.it/scandalopensioni/index.php
    L’elenco completo dei 1.377 ex deputati e 861 ex senatori che prendono il vitalizio parlamentare. Nome per nome, gli anni di contributi e l’assegno mensile.
    DATI AGGIORNATI AL 13 FEBBRAIO 2007.

    In questo elenco non sono compresi gli oltre mille vitalizi di reversibilità pagati ai familiari di parlamentari scomparsi. L’importo dei compensi di ciascun pensionato è stato calcolato da “L’espresso” utilizzando i coefficienti di calcolo previsti dai regolamenti di Montecitorio e Palazzo Madama, basati sulla durata del mandato parlamentare.
    L’elenco può essere consultato per Camera e Senato, nome, cognome, anni di contributi, importo del vitalizio

    Oppure recentissimo
    L’Espresso 03 08 2011
    Pensioni d’oro, tutti i nomi
    Ecco i 1464 ex deputati egli 843 ex senatori che intascano il vitalizio. Il database completo con tutti i parlamentari pensionati, gli importi netti mensili e gli anni di contributi
    I dati sono aggiornati ad agosto 2011

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/pensioni-doro-tutti-i-nomi/2157568

    Questo per maggiore tranquillità dei difensori della casta a senso unico.
    Trattasi infatti di un giornale di proprietà di un notoriamente “buono e giusto” per cui sarete tranquilli. Per me i dati restano i dati: veri o falsi, indicati da destra da sinistra e anche da centro.
    Ecco accontentata anche questa richiesta.

    Piccola nota pel “Mezzolitro”
    Certo lavarsene le mani o non volersele sporcare è un giochino ammirevole e raccomandabile. Perlomeno si sa che anche lui da che parte sta.

    Firmato: il difensore della casta.

    • mezzamestola ha detto:

      granocchiaio la tua crociata serve a te per farti leggere o a tutti per aprire gli occhi? Perchè se è la seconda, allora cambia obiettivo e concentrati su quello che scrivi, se è la prima.. ringrazia mezzamestola che da bischero perde tempo a risponderti.

  16. Granocchiaio ha detto:

    Quando non è il ristorante ad avere un menu da “ladri” ma sono gli avventori che fanno la parte dei “ladri”

    Menu delicato
    Antipasto: Prosciutto e melone € 2,33
    Primo piatto: Minestra di pasta e patate € 1,60
    Secondo: Omelette con mozzarella € 2,68
    Verdure: Fagiolini al limone € 1,43
    Bevanda: standard € 0,67
    Dolce al carrello € 1,74
    Pane e servizio € 0,52
    Totale € 10,97

    Menù dello sfacciato
    Antipasto: Lamelle di spigola con radicchio e mandorle € 3,34
    Primo Risotto con rombo e fiori di zucca € 3,34
    Secondo Filetto di orata in crosta di pane € 5,23
    Verdure Verdure al vapore € 2,62
    Bevanda: standard € 0,67
    Dolce al carrello € 1,74
    Pane e servizio € 0,52
    Totale € 17,46

    Come ben vedete sia che si presenti un ghiottone raffinato o un dimesso vegetariano, entrambi non riescono a spendere più di 20 euro.

    Sulla qualità delle materie prime io di getto firmerei che sono ottime e di prima qualità.
    Eppoi quando in un menu io comincio a trovare questi preziosi vezzeggiativi e versioni come: “lamelle di spigola”, o “lombatina di vitello ai ferri” (secondo voi quanto peserà questa scaloppina 80 o 90 grammi?), “Bietina ripassata” (questa mi fa impazzire)………….
    Nota sulle bevande: il non pur caro prezzo delle bevande non ci impedisce di pensare che possa celarsi sotto questa dizione una bella bottiglia di Cervaro della Scala (bianco) o un Sassicaia (rosso) o un Ferrari (spumante classico)
    Altra nota di merito: la voce più odiosa dei menù è quella del coperto: bene anche qui il nostro fantastico oste ci segnala un misero 0,52 euro per “pane e servizio”. Manco ci servisse il pane duro avanzato da giorni e per i cani, e ci servisse uno sbracato cameriere con le mani sporche e i vestiti sdruciti.

    Insomma pare proprio un ristorante del Regno di Bengodi. È invece? E invece potrebbe essere proprio così!

    Di quale fenomenale ristorante si tratti non ve lo dico. Facciamo un gioco, provate a chiedere notizie al proprio deputato, cioè quello che ognuno di noi ha votato.
    Sono arciconvinto che lui ci saprà dare notizie in merito.
    Senza offesa per nessuno: secondo voi si può dire che è un menu “da morti di fame”?

    Se non ci riuscite provate a cliccare qui sotto:
    http://www.facebook.com/photo.php?fbid=159358904139754&set=a.159358854139759.40517.130159293726382&type=1
    p.s. tutte le notizie ci sono state segnalate da una carissima amica

    • Nello ha detto:

      Hai proprio ragione Granocchiaio, quei vergognosi prezzi e addirittura quel vergognoso balzello per il servizio per i nostri rappresentanti (ci puoi tranquillamente mettere anche i senatori e Consiglieri regionali) che nell’esercizio delle loro funzioni, quando si ricordano delle rare sedute, nel migliore dei casi sbadigliano e/o dormono, mentre quei lavativi di operai si possono permettere pranzi lugulliani a prezzi stracciati e, scandalo, senza nemmeno pagare il servizio, e si che questi vergognosi si presentano in tuta sporca e addirittura senza molti senza neppure lavarsi e sì che non è che si ammazzino di lavoro, anzi si incazzano perchè progressivamente viene ridotto l’intervallo del pranzo.
      E’ vero Granocchiao è proprio uno scandalo…..

  17. Granocchiaio ha detto:

    scrivendo dove hai scritto sei un pelino fuori rotta, ma non fa niente, il caldo fa questo e di peggio!

    ti rispondo:
    è ovvio, lo sanno tutti, oramai anche i bambini, mi arrendo e lo ammetto: faccio tutto questo per me affinché la gente possa leggermi

    poi se scrivo delle fregnacce chi se ne frega, tanto ci so quelli saggi che leggono la verità e dicono la verità

    a mezzamestola che è un amico mi permetto un modesto consiglio: smetta di fare il bischero, non perda tempo a rispondermi

  18. Granocchiaio ha detto:

    Pesco questa tirata di Carlo Vellutini e non posso fare a meno di portarla qui nel nostro blog

    Il problema non è solo il Parlamento dove invece che fare inchieste sui privilegi basterebbe ricordare che gli USA hanno 200 deputati e 100 senatori, da noi sono 315 e 630.

    Ci sono poi i commessi, ci sono 3mila uomini per le scorte quando in tutti gli Usa ce ne sono 300.

    Ci sono le Camere di Commercio i cui presidenti guadagnano quanto i governatori dei principali stati Usa,

    ci sono le baby pensioni di gente che ci è andata a 40 anni e che dobbiamo continuare a pagare,

    ci sono gli enti partecipati con le relative indennità, ci sono le province che non si sono tagliate e che avrebbero consentito di risparmiare diversi soldi,

    ci sono poi le consulenze. Che senso ha che un comune che ha architetti, ingeneri giuristi nei quadri debbano cercare anche consulenti esterni?

    Allora iniziamo a tagliare. Io sono il primo ad essere d’accordo.
    Io sono perché spariscano gli albi professionali – che sono già caste di per sé – e che si proceda ad una vera liberalizzazione totale.

    Sono per togliere i finanziamenti ai partiti (perché non dicono che quando i deputati ed i senatori si alzano lo stipendio non lo fanno per sé ma questo va spesso a finire come donazione ai partiti?).

    Vogliamo poi andare oltre: quanto ci è costato far finta di salvare Alitalia che comunque a breve dovrà essere venduta?

    Servono tutti i canali Rai quando ne basterebbe uno fatto veramente bene?

    Hanno senso il 90% delle aziende pubbliche quando, forse, ne basterebbe creare un monopolio sulle due-tre cose principali (leggi acqua ed energia?).

    Se proprio si vuole dare sollievo agli italiani iniziamo a fare in modo che la benzina torti a costare 1,1 euro visto che il costo del petrolio sta diminuendo. Li daresti già un aiuto.

    Inizia a fare un regime fiscale in cui permetti loro di scaricare quanto acquistano a partire dai generi alimentari…

    Il problema è sempre il solito che spesso si parla bene, ma se un giorno si dovesse trovare a sedere in quelle poltrone il cittadino medio ci penserebbe su a rinunciarci….Non è un caso che ci si accorge solo oggi di quanto costi poco mangiare al ristorante al Senato. Toh, che scoperta.

    E che ci sono i soldi per i portaborse se ne accorgono oggi?
    E che possono comprare 4mila euro di prodotti informatici all’anno?
    E che si possono rifare i denti gratuitamente?
    E che possono andare nelle migliori cliniche?
    E che le loro assicurazioni sulla salute si estendono al convivente more uxorio, salvo poi non riconoscere le coppie di fatto?

    E’ quello che io contesto, mica il fatto che una cosa sia giusta o meno? E’ che adesso ce ne accorgiamo. Non lo facevamo quando negli anni ’80 il tenore di vita di un italiano era decisamente superiore alle sue possibilità e si è accumulato un debito pubblico che pagheremo per dieci generazioni!!!!

    Nota: in effetti l’intervento di Carlo è nella sua totalità più ampio e articolato. Chi fosse interessato può andare a leggerlo anche la: http://www.facebook.com/profile.php?id=1551819862
    Anche se mi auguro che la discussione possa riprendere proprio qui sul blog

    • mezzamestola ha detto:

      granocchiaio ci sono regole che bisogna rispettare, facebook è un luogo a cui si accede registrandosi, quindi è una zona chiusa di internet a differenza di un sito come questa piazza dove chiunque si colleghi ad internet può leggeRE TUTTO (leggere non scrivere); una volta iscritto a facebook, poi, se ci scrivi qualche cosa, puoi decidere se farlo leggere a tutti gli iscritti a facebook o solo agli amici di cui hai accettato l’amicizia.

      Se io scrivo su facebook qualche cosa e tu la copiaincolli in un posto come la piazza dove chiunque può leggere, anche chi non è iscritto a facebook, chi non è da me stato autorizzato a farlo perchè magari non gli ho dato l’amicizia, commetti una cosa scorretta (salvo che tu non sia STATO autorizzato prima)

      Carlo non avrà problemi a vedersi pubblicato su questo blog le cose che ha scritto su facebook, questo è il suo blog, ma mi chiedo, se passa questo tuo modo di fare, dove andremo a finire? Che cosa diventerà questa piazza che qualcuno ha voluto proteggere da pericoli inesistenti imponendo la registrazione per scriverci, e la moderazione in caso uno non sia iscritto ?

      Mi sembrano due comportamenti opposti, sul piano della sicurezza e della tutela dei diritti altrui, uno eccessivamente intransigente e l’altro molto lascivo, non capisco perchè.

  19. Granocchiaio ha detto:

    Quando si dice che al peggio non c’è mai fine……………..

    Mi pareva uno scandalo incredibile poter mangiare al parlamento italiano con prezzi che oscillano da un minimo di € 10,97 ad un massimo di € 17,46 per un pranzo completo, bevande e coperto incluse.

    E invece c’è di meglio. O di peggio, dipende da che parte si vede.
    “un pranzo completo con primo, secondo, carne o pesce a scelta, contorno, frutta o dessert, a 2,97 euro”!
    Ma chi? Dove è possibile tutto questo?
    Facile, ci spiega il Tirreno di oggi sabato 13 agosto 2011, a pag. 6: “Il consiglio regionale della Toscana, al piano terra di Palazzo Panciatichi, sede, in via Cavour a Firenze, dell’assemblea legislativa regionale, 55 consiglieri toscani, assieme ai loro ospiti, possono infatti usufruire di un servizio, che, per costi e trattamento, risulta perfino capace di suscitare le invidie dei loro colleghi deputati o senatori”!
    Continua poi il giornale:
    “serviti in media ogni giorno dai 16 addetti alla mensa e buvette del consiglio regionale, circa 260 coperti: il costo complessivo dell’intero servizio ammonta ogni anno per le casse regionali a un totale di 244mila euro”

  20. Granocchiaio ha detto:

    “Aumentare i prezzi della buvette del consiglio regionale? “Si può fare, anche se non è così che si aggrediscono i veri costi della politica”” Alberto Monaci presidente dell’assemblea legislativa toscana su il Tirreno del 14 agosto 2011

    Più avanti, sempre sullo stesso giornale Monaci invita chi si lamenta a “cominciare sin da subito a pagare il prezzo del pasto per intero dal momento che lo sconto del 67% non è obbligatorio da richiedere”.

    E poi più avanti ancora: “Chiamiamo la nostra, in maniera pomposa, buvette, quando in realtà non è altro che una mensa aziendale…………..”

    A parte il tenore e il significato delle risposte che ognuno è ovviamente libero di valutare come vuole, resta il fatto che questo “Che si può fare” farebbe risparmiare qualcosa come 244.000 euro per anno.

    Ma un altro dubbio mi assale: se 2,67 € sono il risultato di un prezzo scontato del 67%, questo significa che il prezzo intero, tutto compreso è di 9,00 €. Ma è verosimile questo prezzo? O non è magari già questo finanziato e sopportato da qualcuno? Da chi?

  21. Nello ha detto:

    Dal mio primo intervento ho sempre messo da parte lo stipendio (loro la chiamano indennità, forse perchè molti ne riscuotono e/o usufruiscono dei benefit di un altro) che di per sè è elevato, ho sempre puntato il dito sui privilegi che loro hanno, che da soli fanno almeno al mese quello che molti operai prendono in un anno, con la differenza che per loro sono esentasse e l’operaio ci deve pagare, fra Irpef e contributi (che molti non usufruiranno) oltre il 30%.
    Mi fa quindi piacere che anche il Granocchiaio nei suoi ultimi interventi si sia portato soprattutto sui privilegi.
    Carlo ha ulteriormente evidenziato i privilegi e ha portato dei dati inconfutabili.
    Nello stipendio di un parlamentare ci sono voci (parte variabile) che risultano per portarlo, per me, a circa 15000€, per altri a quasi 20000€. Diciamo che cambia poco, il punto è che quasi nessuno usa il portaborse (circa 3000€) e chi lo usa lo paga a nero o, nel migliore dei casi, prende un parente (tirocinio per successione), ci sono soldi per avere contatti con la popolazione della sua circoscrizione (rimanendo ad oggi quante volte avete visto Sani o Mugnai?), ci sono soldi per le spese telefoniche (quando le stesse società, spessissimo, regalano a costo zero schede e telefonini ultimo sbercio, anche un peones a volte può far comodo)…. potremmo andare avanti con altre amenità.
    Ho letto anch’io gli articoli del Tirreno cui fa riferimento il Granocchiaio, a dire il vero non sono i primi e non saranno sicuramente gli ultimi, e mi lasciano perplesso le dichiarazioni di Monaci, non tanto nella parte economica (il calcolo che fa Granocchiaio e la cifra finale annua che riporta non è scandalosa, ma sarebbe pur sempre una goccia d’acqua da togliere dal mare e quindi buona cosa) , no mi fa scandalo che un politico equipari la “mensa” del parlamento (Nazionale o Regionale che dir si voglia) ad una mensa aziendale, la prima certamente paragonabile ad un ristorante (di lusso) dove ci sono tovaglie, posateria, piatti e bicchieri (se non di argento,porcellana limoges e cristallo di Boemia) tutte eleganti e soprattutto uguali e dove ci sono camerieri che ti servono (a far bene anche il sommelier) la seconda dove, spesso su piatti di plastica, un inserviente scoglionato ti butta una sbobba spesso immangiabile. Il bello è che se anche i vari consiglieri (rimanendo a Firenze) rinunciassero al fatidico 67% di sconto, pagano più o meno la stessa cifra (io fortunato perchè a Grosseto no c’era mensa ma ristoranti o trattorie convenzionate pagavo circa 5€, nel 2007).
    Differenza importante: il povero cristo deve documentare ogni spesa anche di pochi spiccioli, mentre , riusiamo la parola, per “la Casta” basta la parola, tanto loro, al contrario degli altri, sono onesti, infatti quando uno viene assunto, spesso, gli viene richiesto in Casellario Giudiziario o quanto meno viene fatta una informativa, per la “la Casta” no, altrimenti chi ci andrebbe al seggiolone, mi sembra, se non vado errato, che circa il 30 % dei nostri parlamentari è inquisito e/o già con sentenza (almeno di primo grado) di colpevolezza, in primis il nostro premier.
    Dicono anche che far politica è faticoso e, per molti, non appagante: guardate il casino che stanno facendo per il taglio di, forse, 50000 poltrone, mentre se ne guardano bene di porre gli occhi dove pagano i poveri cristi.
    Su quest’ultimo punto sono MASOCHISTA: come gioisco che, pur per tirarmelo nel c…, quest’anno non faranno le ferie, e sì che avevano inventato, diletto della stampa estera, il pellegrinaggio,sicuramente a nostre spese, a Gerusalemme, o giù di lì, per stare altri 10m gg a riposo (come se quando sono a Roma, se ci sono, faticano).

    • mezzamestola ha detto:

      Erano meglio (dal punto di vista dell’immagine) e meno costosi quelli che durante il periodo Andreotti e amici vari , si chiamavano ‘ritiri spirituali’ , Sciascia li ha ben descritti in un suo ‘capolavoro’.

    • Granocchiaio ha detto:

      e c’è ancora chi la chiama “aria fritta”: anche questi sono difensori della Casta

      io mi scnadalizzo, spero che non mi passi la voglia di scandalizzarmi, e spero tanto che il tasso di interesse pubblico per gli scandali della Casta rimangano alti, e che infine tanti altri comincino a scandalizzarsi

      saranno ovviamente esclusi i componenti la Casta, i loro parenti, i loro amici, e gli amici dei loro amici: tanti, tantissimi……………ma non tutti gli italiani

  22. Granocchiaio ha detto:

    Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza
    denominata Parlamento WikiLeaks.

    Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio.

    Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10.117.000 euro.

    3.092.000 euro per spese odontoiatriche.
    Oltre 3.000.000 per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private).
    976.000 euro per fisioterapia.
    Per visite varie, 698.000 euro.
    488.000 euro per occhiali e 257.000 per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familiari.
    Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”), 28.138 euro.
    Visite omeopatiche 3.636 euro.

    I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque
    hanno chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento per 153.000 euro di ticket
    .

    Mentre a noi tagliano sull’assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private – è il commento del presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – e sempre nel massimo silenzio di tutti.

    …E NON FINISCE QUI…

    “FANNO FINTA DI LITIGARE MA PER LORO E’ SEMPRE FESTA”

    Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei
    verbali ufficiali.

    STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
    STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
    PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
    RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
    INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE

    +
    TELEFONO CELLULARE gratis
    TESSERA DEL CINEMA gratis
    TESSERA TEATRO gratis
    TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis
    FRANCOBOLLI gratis
    VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
    CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
    PISCINE E PALESTRE gratis
    FS gratis
    AEREO DI STATO gratis
    AMBASCIATE gratis
    CLINICHE gratis
    ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
    ASSICURAZIONE MORTE gratis
    AUTO BLU CON AUTISTA gratis
    RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).
    Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!! )

    Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o
    della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
    La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
    La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

    queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i mass-media rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani……

    • Ric ha detto:

      Caro Granocchiaio, è deprimente dover constatare che la “casta”, ovvero coloro che abbiamo mandato con il nostro voto in Parlamento, elude di fatto tasse ed imposte e poi va nello stesso Parlamento a condannare gli elusori delle tasse. Questo si riflette anche su personaggi minori quali portaborse, segretari, galoppini, ecc. che gravitano intorno al detentore del privilegio, ovvero il deputato, il senatore, il sottosegretario ed il ministro. Avendo vissuto per anni accanto ad un ministro (non ne faccio il nome) ti posso dire che è chiaro che il costo di mantenimento di tutto questo apparato è eccezionale. Un Ministro della Repubblica è vigilato 24 ore su 24 da una scorta che si alterna in turni; la scorta viene di norma affiancata dalla Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Ad esempio a Capalbio uno dei tanti “papaveri” della politica romana (ivi inclusi quelli della Lega, che vituperano Roma ma fanno largo uso dei benefici della “casta”) si porta dietro non meno di 8 uomini della scorta e si fa affiancare da altrettanti uomini della Questura di Grosseto. La scorta del politico ha anche necessità di mangiare, di alloggiare, ecc. per cui sono costi su costi.
      Il politico ha anche a disposizione autisti (che sono a disposizione 24 ore su 24, quindi sono sempre più di uno), portaborse che fanno proprio questo lavoro: portano la borsa del politico e sbrigano qualche affaretto di poco conto ma vengono pagati molto bene, certamente più di un laureato con anni di lavoro sulle spalle. Inoltre attorno al politico gravitano personaggi vari (da definirsi “galoppini”) che mantengono la corrispondenza con Roma, ma si adoperano per altri lavori come andare a comprare i giornali quotidiani, fare qualche acquisto per il politico, ecc. Anche loro ovviamente hanno un compenso non trascurabile.
      Mi viene da mettere in relazione i nostri politici con quelli di altre parti d’Europa; il Primo Ministro Inglese David Cameron è venuto in Toscana, praticamente senza scorta e si è preso un maestro di tennis di Montevarchi (AR); il tennista subito dopo è stato sostituito da un maestro di tennis inglese, al che la stampa britannica è saltata addosso allo stesso Cameron accusandolo di sperperare denaro, ma la cosa non stava così perchè l’uomo era il fidanzato della tata di una famiglia che aveva accompagnato il Premier in vacanza toscana, come si dice? Il saper farsi mostrare….

      • Granocchiaio ha detto:

        ……senza considerare il fatto che tutti questi costi “necessari” (ma forse non tutti indispensabili) vanno ad aggiungersi a quanto sopra riportato…………….
        ….e senza contare lo stile il buon senso: di fronte all’episodio del primo ministro britannico mi viene a mente la scappata del nostro Presidente “…….Ma non è che a Firenze ci si può andare in bus………”

    • rosetta ha detto:

      non posso,non ce la faccio a leggere, mi viene mal di stomaco, vado a prendere un bel cucchiaione di maalox

      • Granocchiaio ha detto:

        ottimo, io uso il maalox plus
        che notoriamente è meglio del minus

        fai bene a foderarti lo stomaco, ma non bisogna mai smettere di ricordarsi vicendevolmente queste cose, e non abbassare mai la guardia

        • Ric ha detto:

          La casta, cari Granocchiaio e Rosetta, è fatta da persone che per anni si sono impegnate nelle segreterie dei partiti a livello locale, poi sono passati a quello regionale ed infine sono approdati a Roma dove vige il vocabolo “mangiare” anzi, detto alla laziale, “magnare” in quanto la gavetta più o meno la hanno fatta tutti magari con uno scarso compenso al mese per anni dietro quell’esponente politico o quell’altro membro della casta governativa; quindi per molti è il caso di rifarsi con i soldi dei contribuenti i quali pagano e non vedono. Forse non tutti sanno che i politici di fazioni avverse si scannano negli scranni di Montecitorio o Palazzo Madama e poi sono amici e vanno a cena insieme la sera quando pochi li possono vedere. Spesso succedeva che (quando c’ero io…) politici di sinistra cenavano con i democristiani e di destra; come dire: il cibo accomuna tutti…
          E poi le auto blu: esse sono gratuite ed assegnate con criteri politici; non conta molto essere dentro il “palazzo” in quanto un senatore o un deputato possono avere incarichi in Commissioni Parlamentari oppure semplici incarichi di secondo e terzo piano; in questo caso viene assegnata un’auto blu che fa parte della flotta di Stato. Nonostante che l’attuale Governo di centro-destra abbia più volte contestato questo fatto tutto italiano, in Italia le auto blu sono aumentate nel 2010 dello 0,6% e sono esattamente 629.120. Esatto: ci sono altrettanti personaggi che utilizzano un’auto di Stato qui in Italia. Facciamo un conto; in Germania le auto blu sono 54.000, in USA 72.000, in Francia 61.000, in Spagna 42.000 ed in Giappone 30.000…
          Tutto questo spreco di auto di Stato fa pensare che ognuno, raggiunto il proprio status, ha il diritto di vedersi assegnata un’auto (con tanto di autista) pagata dai contribuenti. Per quale ragione in Svezia si usa la car-sharing (auto blu collettiva per più esponenti politici od amministrativi dello Stato) e qui no? Perchè qualsiasi funzionario di un certo livello nello Stato ha il diritto di detenere un bene pagato dai contribuenti? Quale è l’esatta scala di valore con la quale si ha diritto a vedersi assegnata un’auto blu?
          Cara Rosetta: involontariamente ti faccio aumentare il mal di stomaco, ma adesso faccio un elenco degli enti che hanno diritto ad un’auto blu: Stato, Regioni, Province, Municipalità, Asl, Comunità Montane (!), Enti Pubblici, Enti Pubblici non economici (!), Società miste Pubblico-private (!), Società per Azioni a totale partecipazione pubblica (!).
          Granocchiaio, aumenta la dose di maalox plus!

  23. mezzamestola ha detto:

    Avere la capacità di indignarci di fronte alle ingiustizie, come dice giustamente il Granocchiaio, è forse l’unica arma che ci rimane per combatterle e forse anche la più pericolosa per chi appartiene alla casta.
    Tanto pericolosa che cercano in tutti i modi di non darci le informazioni che ci fanno capire quanto siano vili certi privilegi.

    Forse vado fuori tema, ma credo di no, invitandovi ad un momento di riflessione e ad un pensiero per questa signora che ha dato la vita per la sua coerenza nell’applicare il potere-dovere di magistrato; La casta vive di ingiustizia, sull’ingiustizia si creano realtà di illegalità consolidate come quella in cui il Giudice è stato assassinato,

    contro la selvaggia globalizzazione propongo una meditata globalizzazione dell’indignazione di fronte alle ingiustizie di questo genere, ovunque vengano compiute, così come a quelle dei privilegi dellanostra casta.

    http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/33-internazionale/19081-uccisa-la-giudice-eroina-che-lottava-contro-i-narcos-e-i-militari-corrotti.html

    scusate la parentesi .

  24. PATRIZIO GALEOTTI ha detto:

    Con l’autorizzazione dell’autore alla pubblicazione nella nostra piazza virtuale, un rispettato e stimato Magistrato, il dott. Pasquale Profiti, Sostituto Procuratore a Trento, vi giro un pezzo da lui scritto che riguarda il problema dei privilegi di casta e allarga la visione ad altro, sperando di far cosa gradita ai più e di contribuire a stimolare la bella discussione iniziata meritevolmente dal Granocchiaio:

    L’ILLUSIONE
    E’ stata un’illusione. E’ doloroso ammetterlo. Ed al dolore si aggiunge la mestizia se penso che ho coinvolto nell’illusione altri, nella polizia giudiziaria e nel personale della Giustizia, che hanno lavorato con me. E non siamo gli unici disillusi in Italia, in questi giorni, tra coloro che onestamente hanno dedicato energie lavorative per rimpinguare le finanze del nostro paese.

    Per 19 anni come Pubblico Ministero ho cercato fin dal primo minuto di dedicarmi al recupero di denaro alla collettività. Soldi liquidi, assegni circolari, bonifici bancari, F24 finiti nelle casse degli enti e società pubbliche, lo Stato primariamente, a vario titolo: pagamento di imposte evase, risarcimento del danno da corruzioni o frodi in pubbliche forniture, confische del profitto degli illeciti. Decine di milioni di euro, senza alcuna esagerazione.

    C’era soddisfazione nei nostri occhi al rientro di tali somme. Per prima cosa potevamo essere certi che i nostri stipendi e le nostre pensioni ce li eravamo abbondantemente pagati con la nostra attività. Ci illudevamo, inoltre, che con quelle risorse restituite si contribuisse a comprare un’apparecchiatura sanitaria per eseguire esami specialistici, pagare un insegnante di sostegno, costruire qualche depuratore o discarica a norma di legge, restaurare una qualche opera d’arte.

    Illusi. Quelle somme, molto più probabilmente, sono servite ad offrire ai nostri parlamentari gli spaghetti alla spigola per una manciata di euro, sono stati verosimilmente utilizzati per garantire voli e percorrenze ferroviarie gratuite agli eletti, auto blu costose e voli di Stato per andare a vedere la propria squadra del cuore.

    E pensare che l’idea di corrispondere del denaro a coloro che si dedicavano alla vita pubblica fu introdotta da Pericle, lo statista ateniese del V secolo A.C., considerato uno dei padri della Democrazia. Pericle, però, propose tale prassi per consentire al quarto strato dei cittadini di Atene, quello più povero costituito per lo più da marinai, di poter partecipare alla vita pubblica, ciò che altrimenti gli sarebbe stato impedito proprio per l’impossibilità di abbandonare il lavoro e, con questo, la fonte di sostentamento. Un momento di allargamento della democrazia diretta grazie al pagamento della giornata di lavoro, ben altro rispetto agli odierni vitalizi italici dopo cinque anni di mandato, stipendi e benefit che creano una cerchia di privilegiati autoreferenziali ed abbarbicati alle loro poltrone.

    Ed è forse ancora più tragica l’idea che quelle somme di denaro recuperate da evasione, corruzione e frodi, siano finite forse nei finanziamenti a Gheddafi, il tiranno al quale si compravano, oltre che veicoli per stipare i migranti economici in fuga dalla fame e dalle guerre, anche sacchi per cadaveri. Che ciò sia avvenuto con le imposte versate dai contribuenti onesti e con quelle recuperate dall’evasione è un dato di fatto che dovrebbe provocare vergogna come cittadini italiani.

    O magari sono serviti, quei denari, a tenere in piedi un sistema carcerario lesivo della dignità umana in molti istituti di pena, popolati da tossicodipendenti, spesso stranieri, considerati criminali e messi in custodia anche se spesso la loro vita non ha offerto molte altre alternative. Finisce in carcere chi ruba un autoradio o qualche giacca in un grande magazzino; ma chi occulta ricavi per 200.000 euro, semplicemente non rilasciando fattura o scontrini fiscali, non è un criminale, secondo la legge.

    Eppure qualche sospetto dovevamo averlo circa l’utilizzo iniquo delle somme recuperate dall’evasione o dalla corruzione. Quando sempre più spesso osservavamo lo sguardo compiaciuto dei contribuenti che potevamo esibire la prova di aver aderito al condono o ad uno degli scudi fiscali, facendo accomodare alla porta coloro che intendevano contestare un reato fiscale o una violazione tributaria. Oppure quando il pacchetto di norme anticorruzione, che ci avrebbe avvicinato all’Europa, continuava e continua a giacere in parlamento, od ancora quando si approvavano norme in materia di prescrizione dei reati dei colletti bianchi, dal falso in bilancio alla corruzione, che avrebbero determinato spese processuali inutili per processi destinati alla prescrizione. Indizi gravi, più che sospetti, della nostra illusione.

    Non basta però confessare la nostra disillusione.

    Proseguiremo come prima a fare il nostro dovere, perché non sappiamo essere diversi, confessando la nostra incapacità a passare nella categoria dei furbi italiani, consapevoli di essere stati presi in giro e che probabilmente lo saremo in futuro.

    Non vogliamo perdere con questo il nostro diritto di cittadinanza. Nel 1819 il pensatore e politico di nascita svizzera e di famiglia francese, Benjamin CONSTANT, ebbe ad ammonire: “Il rischio della moderna libertà è che, assorbiti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguimento dei nostri interessi particolari, rinunciamo con troppa facilità al nostro diritto di partecipazione al potere politico”. Una vera e propria profezia, soprattutto considerando che l’epoca di CONSTANT non era ancora quella del consumismo, delle televisioni commerciali, della società liquida descritta da BAUMANN, fenomeni di massa che sempre più fanno rintanare nell’interesse privato lasciando mano libera alle oligarchie al potere.

    Come cittadini che non vogliono correre il rischio prospettato da CONSTANT di rinunziare alla partecipazione al potere politico, possiamo pretendere che siano chiari i diversi contributi dati alla collettività dai cittadini onesti e da quelli disonesti. Non auspichiamo galera per i corrotti o gli evasori, ma sarebbe bello che d’ora in poi fosse possibile ristabilire la giusta scala delle dignità: i corrotti, i politici percettori di illeciti finanziamenti, i trafficanti dei pubblici poteri, gli evasori sono dei ladri: ladri di democrazia e parassiti della Repubblica. Questa constatazione dovrebbe essere esposta, ben visibile, all’ingresso di ogni edificio pubblico. Ci piacerebbe inoltre un’invasione di cartelli presso le scuole, gli ospedali, le caserme delle forze dell’ordine e presso ogni altro servizio pubblico, nei quali risulti la seguente scritta a caratteri cubitali: “se hai evaso le imposte questo servizio lo stai rubando a chi le ha pagate, dovresti chiedere scusa.”. La stessa dicitura andrebbe messa in calce a qualsiasi altra comunicazione tra ente pubblico e cittadino, come i referti rilasciati dalle aziende sanitarie o le denunzie raccolte dalle forze di polizia.

    Una petizione in tal senso, da sottoscrivere da parte dei cittadini, significherebbe saper godere della nostra libertà, quella libertà che per Benjamin CONSTANT, come per Giorgio GABER, è partecipazione.

    Pasquale Profiti

    Sostituto Procuratore – Trento

  25. Granocchiaio ha detto:

    Ma si potrebbe conoscere il nome ed il cognome e il partito di appartenenza di quegli 11 senatori che hanno “affollato” ieri il Senato per l’arrivo in aula della “Manovra del secolo”?

    • Nello ha detto:

      Come ha detto uno di loro: non so se chiamarli corretti o fessi. Comunque ecco gli undici intrepidi:
      Chiti (PD), facente funzioni di Presidente di turno;
      PDL: 4 – Bonfrisco, Santini, Barelli e Fanetti;
      L’opposizione: 3 PD – Bastico, Cosentino e Pegorer;
      1 Terzo Polo – Germontani;
      2 IDV – Pedica e Li Gotti.
      Per il Governo, penso come postino, presente il Sottosegretario all’economia Giorgetti.
      Sentendo il telegiornale su “LA7”, ma non seguendolo con attenzione, sentii che l’Ufficio Stampa del Senato giustificò in qualche modo gli assenti.
      Come detto non seguivo attentamente, ma sicuramente, visto il momento fa scalpore l’assenza di Schifani, giustificato forse, lui seconda carica dello Stato, in quanto Napolitano, per tale causa, ha sospeso le ferie ed era a Roma, quindi la sua presenza non era necessaria.

      Comunque oggi sul Tirreno c’è un elenco di pensionati poveracci toscani che vanno da un minimo di 2093€ ad un massimo di 6465€ (c’è anche un articolo riferito alla Regione)….peccato che non riportano anche quello che fanno dopo essere stati pensionati in laute presidenze o ammennicoli vari in enti o partecipate, il più delle volte pozzi senza fondo.

  26. patrizio ha detto:

    chi ha voglia di approfondire, dal sito del senato ladisciplina delle indennità, e di tutto quello che spetta ai senatori con tanto di norme e di evoluzione della disciplina negli ultimi anni.
    http://www.senato.it/composizione/21593/132051/genpagina.htm

  27. Granocchiaio ha detto:

    Come combattere la Casta

    Al principio del mese, qui sul blog abbiamo aperto un articolo dal titolo: “Chi difende la Casta?”
    Ne è seguito un dibattito ampio ed articolato e forse ci siamo chiariti un po’ le idee.

    Ora pensiamo che dopo aver fatto un’analisi, pur parziale che sia, sarebbe opportuno cominciare a vedere “Come combattere la Casta”.
    O magari Le Caste. Si perché pare che ognuno individui poi tutta una serie di Caste nelle più disparate situazioni.

    Proprio stamattina sul Corriere di Maremma nell’articolo “Sì alla supertassa per i cinghialai” a pag. 4 veniva segnalata la Casta dei “Cacciatori di cinghiali” o “Cinghialai”, che poi in maremmano sarebbero i “Cignalai”.
    L’ampio articolo argomenta il perché e il per come, ma soprattutto va dritto alle proposte per combattere questa casta. Quindi dall’individuazione dal problema alla conseguente proposta su come combattere questa lobby.
    Su queste argomentazioni ognuno si può fare un’opinione propria leggendo appunto l’articolo.

    Per il rimedio viene suggerito direttamente la soluzione: “In un periodo di crisi, e di lotta agli sprechi causati dalle varie caste che affliggono il Paese, una tassa da applicarsi ai cacciatori e una specifica supertassa sulle pratiche barbariche messe in atto dalla casta dei cinghialai, appaiono come provvedimenti sacrosanti.”

    • mezzolitro ha detto:

      Ho letto stamane l’articolo sul Tirreno, già con le risposte piccate dei chiamati in causa.
      Che dire, gli argomenti di Scola li condivido al 100% i cacciatori sono una lobby potente e schiva, nel senso che lavorano in modo sotterraneo sempre pronti al piagnisteo, come ora, argomentando che chi non è cacciatore deve stà solo zitto perche tanto ‘un ci capisce una sega sulla natura e come loro (i cacciatori) la curano e la difendono! E poi sciorinano leggi e regolamenti che (poverini!) li vessano a dismisura sia per i soldi che devono spendere, sia per i troppi lacci e lacciuoli che gli fanno andà di traversso il loro sport (!) preferito.
      Vergogna! Tutte le leggi e regolamenti che riguardano le attività venatorie sono sempre approvate SOLO con il benestare delle associazioni venatorie che poi fanno finta di essere le vittime!
      Vergogna! I cinghiali che adsso scorrazzano nei boschi nelle campagne e sulle strade non sono neanche lontani parenti dei cinghiali che nemmeno venti anni fa, se li volevi vedè dovevi andà nei boschi più intrigati e dovevi esse proprio bravo, sennò te ne tornavi a casa tutto strappato con le pive nel sacco!
      Comunque è inutile indignarsi, la lobby dei cacciatori, una vera super casta, riuscirà, come sempre, a schivare tutte le turbolenze e noi comuni mortali dovremmo imparare a schivare quelle palle di lardo cò i peli da cinghiale che ogni tanto, ma sempre più spesso, ti fanno “cucù!” sulla strada.
      Che schifo!

  28. Granocchiaio ha detto:

    Tagli ai vitalizi, sei parlamentari fanno ricorso: “I nostri diritti non si toccano” – Foto e nomi

    Non passa giorno senza che qualche lupo del Palazzo non ci riservi la nostra dose di sdegno. Ci abbiamo fatto i calli è vero ma a tratti lo stupore prevale ancora sul disincanto. Oggi tocca a sei parlamentari, tutti siciliani, che hanno presentato ricorso alla Corte dei conti contro il taglio della doppia indennità, ossia la possibilità di sommare al già ricco stipendio di parlamentari nazionali, i vitalizi (tra i tremila e seimila euro) maturati nel corso della loro attività di deputati regionali. In altre parole, questo piccolo drappello bipartisan riscuote nello stesso tempo stipendio e pensione. Eppure, con un insolito scatto di lucidità, prima della pausa estiva, la presidenza dell’Ars (il parlamento siciliano) aveva imposto il divieto di cumulare le due indennità. Scelta saggia e in linea con il richiamo al rigore cui tutti i cittadini sono chiamati in questo momento. Ma i sei parlamentari non ci stanno, ritengono questa decisione “illegittima”: “I nostri diritti non si toccano” dichiarano indignati nel ricorso. Li chiamano proprio così: diritti. Mica privilegi. Ecco i nomi dei sei ricorrenti che vi invitiamo a diffondere a futura memoria elettorale:

    Calogero Mannino (Gruppo Misto)

    Alessandro Pagano (Pdl)

    Sebastiano Burgaretta (Pdl

    Giuseppe Firrarello detto Pino (Pdl)

    Salvo Fleres (prima Pdl ora Forza del Sud)

    Vladimiro Crisafulli (Pd)

    dal sito “PIAZZA PULITA” giovedì, agosto 18th, 2011
    http://www.letteraviola.it/2011/08/tagli-ai-vitalizi-sei-parlamentari-fanno-ricorso-i-nostri-diritti-non-si-toccano-foto-e-nomi/

  29. Granocchiaio ha detto:

    Ieri segnalavo un articolo che pareva un primo passo per “Come combattere la Casta”
    Si trattava dell’articolo apparso sul Corriere di Maremma a titolo “Sì alla supertassa per i cinghialai”
    Scritto da Michele Scola, Presidente della sezione di Grosseto di Italia Nostra.
    Stamani sullo stesso giornale alle pagg. 4 e 5 tutta una serie di commenti, qualcuno pro, qualcuno contro.

    Giacomo Bottinelli, responsabile provinciale della LAV (Lega anti vivisezione) dopo aver elogiato lo scritto di Scola, si pone una serie di interrogativi per concludere poi con una proposta “……Perché allora non mettere alla prova realmente piani di sterilizzazione farmacologica, sui quali invece non si investono risorse?…”

    E di contro il Presidente della Provincia Leonardo Marras dopo aver osservato che “Ad agosto, evidentemente, ogni provocazione è buona per conquistare un po’ di visibilità. E il presidente della sezione grossetana di Italia Nostra, Michele Scola, non si sottrae alla tentazione” prende di petto la questione dichiarando che “La sua (di Michele Scola n.d.r.) idea di tassare i cacciatori di cinghiali per la loro attività è basata su di una deformazione ideologica della realtà oggettiva”
    Aggiungendo poi che “Fra l’altro – e qui Scola dimostra proprio un deficit di conoscenza – i rimborsi per i danni che oggi la Provincia eroga agli agricoltori sono finanziati con i fondi previsti dalla legge 157 sulla caccia, che vengono interamente coperti da contributi pagati direttamente dai cacciatori e dagli Atcconcludendo poi segnalando il paradosso che si verrebbe a creare “nel caso in cui i cacciatori non svolgessero la propria attività – sia di caccia libera che di selezione e contenimento – ci troveremmo nella condizione di dover imporre una tassa aggiuntiva a carico di tutti i cittadini per finanziare sia gli abbattimenti che l’erogazione degli indennizzi agli agricoltori.”

    Per i pareri a favore della tesi di Scola si schiera anche Mauro Leuci, Responsabile Settore natura ed ambiente del Circolo Arcobaleno di Preselle) osservando tra l’altro che “E’ importante conoscere tutto ciò che ruote intorno al mondo dei cinghialai. Ad esempio il fenomeno dei governi (alimenti che vengono volutamente gettati nei boschi) per alimentarli e per favorire la loro proliferazione. Si tratta di atti illegali, ma la sanzione è talmente ridicola, che i responsabili non vengono minimamente scoraggiati”

    Infine il Sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri esordisce con un eloquente “Scola ipocrita, i cinghialai una risorsa” chiosando poi: “Sono contrario alla proposta di Italia Nostra nella maniera più assoluta: ho rispetto per gli animali e per l’ambiente, ma sono stufo di sentire paladini oltranzisti che oggi fanno una crociata sui cinghiali, ieri sul Palio dei ciuchi e domani chissà, forse sui pesciolini rossi!

  30. Granocchiaio ha detto:

    Come si vede l’argomento è di quelli che appassiona e ognuno dice la sua. Chi con calma, chi con un pelino di furore di troppo, comunque mi pare che ognuno esprima senza mezzi termini il proprio pensiero, e nessuno si nasconda dietro il famigerato ditino.

    Anche noi abbiamo voluto fare una piccola indagine sul territorio ed abbiamo intervistato un personaggio che per questi problemi ha sempre una sagace e saggia interpretazione, quasi una filosofia da piazza acuta e pronta. Trattasi del famoso Sculaccialepri a cui chiesto cosa ne pensasse di tutte queste Caste e dei problemi che pongono risponde dopo un attimo di riflessione:
    “Io credo che vadino scoperchiate e denunciate tutte”

    Poi dopo una piccola pausa aggiunge:
    “Ho visto che vengheno proposte tasse supertasse pe i componenti di queste Caste e pe i loro conseguenti atti, ma forse è sfuggita una Casta che qui da noi ha na rilevante importanza e legame col territorio”

    – E sarebbe a dire? –
    “I bischeri, i bischeri di padule, i bischeri di Maremma, che giusto di questi tempi vengano a maturazione…….”

    – Ma io non capisco….e poi che significa tassare i bischeri, quanto danno potranno mai fare se maturano sola una volta all’anno? –
    Pronto Sculaccialepri risponde:
    “Si è vero che matureno una volta all’anno, ma di bischerate le dicano a iosa pe tutto l’anno! Lo sai te quanto si rimedierebbe a tassalli anche di un solo euro a bischerata?”

  31. Granocchiaio ha detto:

    ancora sui cinghiali e i cignalai
    la risposta è diretta a Michele Scola Presidente di Ialia Nostra Grosseto, ma penso valga anche per tutti che navigano in quella sponda

    da 0566news.it
    IL QUOTIDIANO DI FOLLONICA COMPLETAMENTE GRATUITO
    Scarlino Firma: Noemi Mainetto

    Sindaco Bizzarri: “Scola sogna un mondo virtuale e vive un mondo irreale”
    25/08/2011 – 14:17
    “Mi pare proprio che Michele Scola, il Presidente di Italia Nostra, viva in un mondo virtuale stile “peace and love”, un paese delle meraviglie (come quello di Alice)… è forse per questo che la battuta della caccia al cinghiale gli appare cosi cruenta e feroce.
    Se vivesse nel mondo reale, dove basta accendere la televisione per vedere scenari di guerra, andare al cinema per vedere film d’azione dove il sangue scorre a fiumi, leggere quotidianamente i fatti di cronaca, allora forse vedrebbe la caccia al cinghiale per quello che è, cioè un hobby sportivo che ha radici culturali e storiche nella nostra Maremma, e non scandalizza nessuno se non lui e pochi altri ambientalisti totalitari. Se invece lo scopo del Presidente era quello di avere qualche giorno di notorietà sulla carta stampata, allora questo fine mi sembra raggiunto. Una cosa è chiara: non si può fare una affermazione grave che indica i cinghialai come una “casta protetta e da supertassare”, pensando che tutti stiano zitti di fronte a queste assurdità, pure offensive, senza replicare!
    Purtroppo caro Presidente, ha trovato la persona sbagliata: la replica mi è venuta dalla pancia e dal cuore, perché il suo è stato un attacco alle radici storico-culturali anche della terra in cui lei stesso vive, un attacco soltanto molto sconclusionato ad una pratica come quella della cacciata al cinghiale che conosco e respiro nel mio paesello (e non è certo l’unico!), fin da quando ero bambino, pur da non cacciatore.
    Ho molti amici cinghialai, e sono tutto meno che individui sanguinari! Piuttosto sono persone che più di altre (come evidentemente Scola dimostra) conoscono la nostra macchia palmo a palmo, vivono il bosco 365 giorni all’anno e sono preziose sentinelle e custodi di quell’ambiente, anche localizzazione della loro passione.
    Ecco, i cinghialai sono proprio dei “passionari”!
    Forse Scola (e in tutta sincerità mi dispiace per lui) non ha mai sentito una loro discussione post battuta! E’ come un concerto rock, una musica esagerata dove , tra toni sostenuti e coloriti, talvolta un po’ dissacranti (come è il popolo maremmano) “escono” uno ad uno angoli di bosco come “la curva di Tricche, il Sughericcio, la Piazza del Pisano, il Lavacchio Rosso, il fosso della Gilda, la buca al sorbo, le Prunicce ecc.”!
    Questo ho sentito fin da bambino, nei bar di paese, fra nuvole di fumo e vino buono.Non posso scordare le discussioni di personaggi ormai scomparsi come Poccione, Ugo o il Sorcio che si infiammano dopo la cacciata! Pezzi di storia scarlinese da salvaguardare… ma ogni paesino delle Maremma ha i suoi e sono certo di non parlare solo per il mio “orto”.
    Questo comunicato glielo dovevo, a tutti loro, e lo dovevo anche a tutti quelli che ancora, con spirito di gruppo e profondo legame col passato, perpetuano le cacciate, vigilano sulla nostra macchia e rendono ancora possibile mangiare le pappardelle al cinghiale, piatto tipico amato da tutti (Scola compreso?)
    Voglio concludere dicendo al Presidente di Italia Nostra che se c’è qualcuno che si contraddice questo è proprio lui: prima parla dei cacciatori come una sparuta minoranza, e poi accusa il Presidente Marras e il sottoscritto di pensare solo ai voti! Ma cosa pensa allora, che siamo matti?Che ci allarmiamo a difesa di una sparuta minoranza, che poco conta a livello di elettorato? E che politici siamo allora? Le cose sono due: o la minoranza non è così sparuta o parliamo mossi da ben altro che i voti, e Scola fa solo demagogia praticando una strumentalizzazione palese!
    In Maremma i cacciatori non sono una casta intoccabile, ma una categoria di appassionati, tartassati dai balzelli e dalle tasse venatorie (non poche), che nonostante tutto non demordono, neanche quando sono messi sotto attacco come se fossero killer seriali! E finché ci saranno queste persone è giusto che ci siano al loro fianco le Istituzioni a difendere anche i loro diritti”.

    • mezzolitro ha detto:

      Belle parole ( ci mancherebbe, sennò che politici sò…) però nessuno che risponde alla domanda delle domande:
      ” chi sono i responsabili del cambiamento delle abitudini dei cinghiali?”
      Pè esse sicuro di esse capito, prima i cinghiali se ne stavano in luoghi impervi, lontano dall’uomo, erano più piccoli, poco prolifici, pè chiappanne uno c’era da penà parecchio; ora se vai la sera sulla strada dello sbirro e batti un secchio col bastone arrivano a frotte.
      Il resto sò esercizi di dialettica.

  32. Nello ha detto:

    Ho partecipato al dibattito da subito, poi, come qualcuno mi ha fatto notare, silenzio.Perchè? solo un guasto tecnico al (mio) sistema mi ha tenuto al buio. Oggi torno in piazza e con meraviglia ho visto che la Casta sembra non stia più solo nelle stanze della politica (lo avevo evidenziato anch’io da subito) ma anche in luoghi che noi maremmani doc non avremmo mai pensato: il bosco e i cignalai.
    Chi mi conosce sa benissimo che io non sono mai stato cacciatore, non mi sembra che componghino una lobby e se anche così fosse lo Stato ringrazia sentitamente: fra portodarme e ammennicoli vari a fine stagione il cacciatore porta tanti euro a Tremonti, quindi almeno sui soldi non si può dire che siano una Casta.
    Conosco poco Scola, l’ho conosciuto per via del Polo, e poco anche Italia Nostra che rappresenta, ma mi sembra che fra gli intenti di questa associazione ci siano la savaguardia del territorio e le sue tradizioni, sia artistiche che culturali. Bene mi sembra che, per lo meno da noi, non vadano tanto per il sottile: sul eolico di Murci hanno difeso il proprietario del castello (per me uno dei più belli della zona) che ci vorrebbe (o ha fatto) fare un Resort pluristellato,; buttano a mare il cignale e la sua caccia da sempre simbolo della Maremma. e sai quante altro si potrebbe infilare.
    Marras e Bizzarri mi sembra che gli abbiano risposto per le rime, non s’è levata ufficialmente voce dagli agricoltori ma tutti sappiamo come la pensano, fosse per loro darebbero un premio per ogni cinghiale abbattuto (anni addietro in provincia di Siena, regolamentata, ma in pratica la caccia al cinghiale fu aperta tutto l’anno, perchè i senesi fra il cinghiale e i danni che portavano specie ai vigneti, scelsero la Casta dei Cinghialai, loro li chiamano così).
    La mai domanda è: non è che anche Italia Nostra è una Casta e si deve mettere sempre in mostra?

  33. Ric ha detto:

    Caro Nello, siccome te sei già pensionato è possibile che la notizia ultima sulla manovra fiscale con relativa stretta sulle pensioni non ti abbia molto colpito, ma in realtà vale la pena sottolineare quello che la Casta ha (mal)fatto proprio ieri.
    I nostri rappresentanti, mandati a governare da una valanga di voti e che nessuna opposizione riesce a scalzare dalla poltrona, hanno inventato di annullare la possibilità di riscatto della laurea e del servizio militare vanificando milioni di euro spesi da lavoratori per guadagnare qualche anno di contributi per anticipare il proprio pensionamento. Mediamente oggi un riscatto di 4 anni di laurea costa dai 35.000 euro in su e sono a totale carico del lavoratore che paga l’INPS per ottenere lo sgravio. Questa autentica rapina perpetrata ai danni dei lavoratori che hanno già pagato fa capire come questi nostri rappresentanti cerchino di raccattare soldi ovunque ed in tutte le maniere anche se 24 ore dopo si sono accorti aver compiuto un atto anticostituzionale con relativa figuraccia di fronte alla Unione Europea che aspettava i risultati della manovra fiscale.
    Mi viene da pensare: per quale ragione un Governo abbuona ai calciatori (che guadagnano milioni di euro all’anno) il contributo di solidarietà per gli alti redditi e dall’altra parte non si vergogna di mettere le mani nelle tasche dei lavoratori che hanno pagato con sacrifici economici personali il riscatto della laurea? Ed ancora: perchè si consente a quelli che avevano portato i capitali all’estero PER EVADERE LE TASSE di pagare una piccola cifra per rientrare in Italia quando ai lavoratori con reddito fisso la stangata fiscale sarà “mediamente” di 1.500 euro in più all’anno?
    Io penso che in tempi di crisi tutti quanti debbano contribuire al pareggio del bilancio (sul quale poi ci sarebbe da dire…) e non che sempre debba toccare alle classi medio-basse ad accollarsi l’onere di tutto esentando quelle medio-alte.
    Alla fine di tutto questo devo aggiungere che la Casta dovrà andare ad elezioni politiche e convincere gli elettori di aver asservito bene al proprio compito ma dubito che gli italiani questa volta gli assolvano, a meno che non siano dei matti…

    • Nello ha detto:

      E’ vero sono un fortunato pensionato, ma non ho votato questo governo.
      Mi sembra di aver fatto benne perchè per la terza volta nel giro di 18 gg ha cambiato le carte in tavola: infatti da oggi alle 12.00 in pieno mercato calcistico (ultime ore) se n’è, come al solito, ritornato sulle pensioni e, per ora in attesa dei nuovi eventi, risiamo ai santi vecchi.
      Gli scandali sono tanti, ma, non perchè credo sia giusto, perchè dovrebbero pagare la tassa di sostenibilità al 10 o 20% solo i calciatori? e i vari ricconi che non pagano niente? Poi mi sai dire quanti sarebbero i calciatori che ci rientrano? 200.000€ all’anno non sono tanti che li superano, poi sarebbe solo sul supplus, per cui uno come Buffon che guadagna oltre 6 mil. netti va a pagare poco più di 400.000€, sai che roba.
      Per la polemica innestata da Calderoli, sempre sui calciatori ( va raddoppiato il contributo a questi viziati che non vogliono pagare) gli va ricordato che se i “padroni”(leggi presidenti) gli firmano il contratto al netto, e nessuno glielo impone,vuol dire che lo stipendio è esentasse, quindi quella è, viene chiamata, tassa, ergo la deve pagare la società.
      Questa è legge e come tale va rispettata.
      Eventualmente lo scandalo su tutto è che Buffon (e soci) non meritano quella cifra ma qui si entrerebbe un ginepraio peggiore e quindi meglio soprassedere.
      Comunque Ric vai tranquillo almeno fino al 2013 puoi pagare il riscatto: il seggiolone ètroppo comodo per perderlo.

  34. Granocchiaio ha detto:

    “Cinghiali, sarà caccia non-stop
    Rossi: le Provincie possono già autorizzare abbattimenti e catture”

    Questo l’articolo apparso stamattina a pag 14 del Tirreno.

    Il governatore della Toscana Rossi dichiara:
    “Credo che in Toscana ci siano tutte le condizioni per affrontare adeguatamente, e per portare a soluzione, il problema rappresentato dall’eccesiva presenza dei cinghiali, sia all’Isola d’Elba, che in Maremma, che in qualunque altra zona.”

    Dopo aver ricordato che le condizioni sono quelle previste dalla legge regionale numero 3 del 1994 e dal suo regolamento di attuazione approvato proprio quest’estate, il governatore aggiunge:
    ”a chi mi chiede di autorizzare la caccia al cinghiale lungo tutto l’anno rispondo che ciò è già possibile, ovunque la loro densità sia diventata eccessiva. Spetta alle Provincie, anche in accordo con gli Ambiti territoriali di caccia e con gli enti gestori dei parchi regionali e aree protette, adottare piani di gestione e prelievo, cioè abbattimenti, mA anche catture per mezzo di gabbie, con lo scopo di garantire una presenza sostenibile di questi animali.”

    Dopo questa opportuna precisazione c’è da attendersi una nuova spaccatura, da una parte i cacciatori e gli agricoltori che subiscono danni non indifferenti alla colture, e che saranno soddisfatti da queste misure. Dall’atro Italia Nostra e altre simili organizzazioni protezionistiche che sostanzialmente, mi par di capire, non solo non vogliono questa caccia e nemmeno altre misure per risolvere il problema, ma, in mancanza di altre indicazioni, lasciare le cose così come stanno.
    E si riapriranno le polemiche.

    • Nello ha detto:

      In pratica ho già detto la mia sulla regolamentazione della caccia al cinghiale in data 29 Agosto, quindi non mi ripeto.
      Mi ripeto invece sulla Casta rappresentata in varie associazioni (Italia Nostra, Legambiente, WWF etc., senza salvarne nessuna). In linea di massima sono valide, anzi molte volte sono encomiabili, ma hanno il difetto di voler essere sempre al centro dell’attenzione, per cui spesso prendono posizioni che sono quasi all’opposto dei loro ideali.
      Così sono contro ai circhi perchè usano gli animali come spettacolo, poi molti di loro sono cacciatori, ma poco male, si dicono due bischerate contro la caccia e siamo in pace con la coscienza. Io non sono cacciatore, anzi non sono nemmeno un patito della cacciagione, ma mi sembra che questa storia sia campata in aria. L’unica accusa che possiamo fare ai cinghialai ( sempre se quanto ho letto anni passati sia vera) è quella di aver portato nel nostro territorio animali non autoctoni, questo vuoi per rimpinguire la razza (cinghiali in genere, non chiaramente quelli maremmani), vuoi per aumentare il numero dei capi. La conseguenza è stata di avere un abnorme aumento di cinghiali ( ora è quasi normale che una squadra superi abbondantemente i cento capi abbattuti nei tre mesi di caccia) che sono un danno enorme alle colture, di qui le dichiarazioni di Rossi, che come potete vedere collimano con quanto da me detto in precedenza, che giustamente cerca di “aiutare” gli agricoltori.
      MI sembra che nel prossimo fine settimana (anticipo già ora alla CONAD, vedi altra pagina) al Madonnino c’è Maremma Food Shire, una replica, in pratica, della ormai più famosa Maremma Wine Shire: ebbene i cinghiali attentano molto a queste due manifestazioni (al limite potrebbe importare poco) ma quanto è esposto fa vivere migliaia di persone.

  35. Granocchiaio ha detto:

    “La Provincia? Costa meno di 3 euro a cittadino”
    “Il presidente Marras mette a disposizione i dati: “Forse così si finirà di fare demagogia spiccia”

    Con questo articolo apparso oggi a pag 4 sul Corriere di Maremma il Presidente della nostra Provincia fornisce tutta una serie di cifre , ricavabili dall’Upi Toscana, su quanto costa realmente alla collettività il personale politico. Solo questo.
    Da questi dati risulta che il costo è di

    € 364.113,96 per INDENNITA’ DI GIUNTA
    Pari a € 1,60 per abitante

    €70.000 per il CONSIGLIO
    Pari a € 0,31 per abitante


    € 30.000 per RIMBORSO SPESE GIUNTA
    Pari a € 0,13 per abitante


    € 30.000 per RIMBORSO SPESE CONSIGLIO
    Pari a € 0,13 per abitante


    E quindi per un totale di € 2,47 per abitante

    Sempre l’articolo riferisce che la media per la Toscana è più bassa ed esattamente € 2,28 per abitante
    Quindi Grosseto ha un costo sopra la media regionale. In particolare fa meglio di noi Pisa con € 2,30/p.a., Firenze con € 1,77/p.a., e la meno cara risulta Arezzo con € 1,52
    Tutte le altre provincie spendano più di noi. La più “spendacciona” risulta Massa Carrara con € 3,63/p.a..

    Insomma leggendo queste cifre e l’enfasi con cui vengono presentate a prima vista ci parrebbe di essere di essere in un’isola felice (o quasi) e che in fondo chi è che non si può permettere di spendere 2,47 euro per la politica? Intesa come politici della Provincia.

    La matematica non è un’opinione, e qui non ci piove. Ma ci sono molti sistemi di presentarla, uno è questo.
    Un altro potrebbe essere per esempio fornire le cifre lorde spettanti ai singoli politici nelle diverse cariche. Se non altro darebbero un’idea immediata perché confrontabile con altre situazioni, comprese quelle dei singoli cittadini.
    Si potrebbe obiettare: ma queste sono cifre note. Io non credo che siano ben presenti a tutti i cittadini: se ne fermiamo un certo numero vorrei vedere quanti di loro conoscono, anche approssimativamente, a quanto ammontano questi compensi.

    Dire la spesa pro-capite a me pare abbastanza fuorviante e poco significativo.
    Se per esempio si dicesse che la provincia di Grosseto spende oltre l’8% in più della media di tutta la Toscana, ma anche il 63% in più della provincia di Arezzo, forse qualche dubbio verrebbe suscitato. Ma si sarebbe detto le stesse cose.

    Io non mi voglio cristallizzare su questo, ma se si vuole fare chiarezza e non speculazioni, e qui sono pienamente d’accordo, conviene essere franchi e aperti al massimo senza riserve.

    • Nello ha detto:

      E’ vero c’è modo e modo di presentare le cose, ma, come tu stesso annoti, la fonte era Unione delle Province Italiane, regione Toscana, quindi non è Marras, diciamo, il colpevole, ma altri.
      Secondo me hai ragione a chiedere cosa c’è sotto queste voci, perchè ad esempio la nostra provincia è la più estesa della Toscana, la distanza da Firenze forse è solo uguale a quella di Massa (anche se come già facesti prendessero i mezzi pubblici e non le auto), quindi tutto quanto risulta essere aleatorio, l’unico dato certo sono le cifre che riporti e su esse ognuno può fare i ragionamenti che meglio crede.
      Nota a margine. Oggi a Montepescali e Braccagni c’è una festa ricorrenza (vedere altra pagina), bene c’era anche il Sindaco Bonifazi con tanto di fascia tricolore (tipo quella del vecchio Musichiere) che sta ad indicare la sua presenza istituzionale, bene è venuto da solo con la sua macchina……..

  36. Granocchiaio ha detto:

    No Nello, se c’è un colpevole – e mi pare che tu ammetta che uno c’è – quello è Marras, non l’Unione delle Provincie Italiane. Queste hanno fornito dei dati per l’opportuna conoscenza da parte di tutti. L’utilizzo di questi dati per “Forse così si finirà di fare demagogia spiccia” è di Marras e non dell’U.P.I..

    Nota a margine.
    Apprendiamo con piacere che il sindaco Bonifazi ha partecipato ai festeggiamenti di Montepescali in veste ufficiale con tanto di fascia tricolore.
    Ma per favore non la confondiamo con la striscia del Musichiere!
    L’art. 50, comma 12 del D.Lgs. 267/2000 definisce la fascia tricolore come “distintivo del Sindaco”, unitamente allo stemma della Repubblica Italiana e lo stemma del Comune (questi ultimi compaiono sulla fascia dal 1997), da portare a tracolla..”

    La notizia che il Sindaco sia venuto con un mezzo proprio non può che far piacere, e io credo che tu faccia bene a segnalarlo. Per due motivi:
    1° è noto che fa più notizia “cane morso dal padrone” che “cane morde il suo padrone”
    2° se alle parole non seguono i fatti, queste non contano niente: in questo caso contano perché i fatti ci sono stati!

  37. Nello ha detto:

    Che notizia: da ieri Cicciolina prende il vitalizio, oltre tremila euro….

  38. Granocchiaio ha detto:

    Scusa eh, ma che significa questo? Forse che esiste una Casta politica?
    O non è la tua piuttosto una battuta da demagogia spiccia?

  39. mezzamestola ha detto:

    Don Camillo e Peppone… ecco chi mi sembra di leggere … 🙂

  40. Granocchiaio ha detto:

    “Si impreca molto contro la politica, ma attenzione, la politica siamo tutti noi”
    E va beh! Ma come mai se la politica siamo “tutti noi” solo la Casta prende esosi stipendi, inique pensioni e gode di altri innumerevoli , incredibili e vergognosi benefici?

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    l’assistenza sanitaria dei deputati: oltre dieci milioni di euro all’anno. Sette milioni finiscono nelle tasche degli “ex” che continuano a ricevere gli stessi vantaggi. Oltre ai politici benefici anche per i familiari, inclusi i conviventi

    • Rosenkrantz ha detto:

      Poffarbacco! Ora ho capito perchè c’è la corsa (senza esclusione di colpi) per diventare onorevole o senatore!
      Semra quasi meglio che essere baroni o principi!

  41. Nello ha detto:

    Se scorriamo gli interventi forse l’ho già detto: qui si parla di una sola Casta (anche se devo dire che è quella principe). Ma delle altre non si dice niente? Forse si ha paura di colpire la suscettibilità dell’amico?
    Mi riferisco a quasi tutte le CASTE degli ALBI PROFESSIONALI che loro sì fanno il bello e cattivo tempo incidendo, non solo virtualmente, ma praticamente nelle tasche di ogni cittadino. Ora non si fa nulla senza la firma del famoso iscritto all’Albo, pensate che anche aggiungendo un punto luce (quello che una volte facevamo tutti, un pezzo di filo presa e spina il gioco era fatto) occorrerebbe la firma di uno abilitato. Se poi si va sulla salute, ahio mamma,medici, dentisti e veterinari (visto e considerato che siamo in campagna anche gli animali vogliono, devono, stare bene) E che dire di notai avvocati commercialisti etc, tutti professionisti che prima o poi abbiamo bisogno. Notate che per legge (forse se si riga bene, ma non è detto,solo degli avvocati abbiamo poco bisogno) ci dobbiamo rivolgere prima o poi. Oltre alla beffa delle super spese, spesso per risparmiare ci rendiamo complici di evasione, c’è la beffa dell’iscrizione: occorrono minimo due anni di praticantato in uno studio, il che vuol dire che i nostri giovani, spesso, devono essere trattati come schiavi,non solo perchè li fanno lavorare come loro, ma come loro li retribuiscono con il classico pezzo di pane.

  42. Granocchiaio ha detto:

    tutto vero Nello, ma tutta questa gente perlomeno non è scelta ed eletta proprio da noi cittadini!

  43. nello ha detto:

    Riprendo un argomento che quando fu aperto ebbe vivo successo, ma poi, forse anche per le vicende politiche, è andato nel dimenticatoio.
    Finalmente abbiamo un Governo tecnico e tutti siamo stati euforici, anche perchè Monti si è presentato più o meno così ” dolori e lacrime equamente per tutti”. Dico la verità, penso che in questo momento il detto sia giusto e giusta anche la scelta di tipo di governo che, essendoci solo due sottosegretari di origine politica (erano uno nel cgoverno Prodi, l’altro in uno Berlusconi), ha la possibilità di fare interventi senza pensare al voto. Il solo peccato che io ho visto in questo Governo, che molti chiamano dei banchieri, è quello originale di alcuni suoi componenti in quanto lewgati na banche d’affari che hanno portato a questa crisi. Ma Monti è uomo stimato da tutto il mondo, forse più che dagli italiani, e le sue prime uscite furono accolte, anche da certi suoi detrattori, in maniera quasi entusiastica.
    Disse che avrebbe sentito tutte le categorie e con loro avrebbe concertato gli interventi, poi si sa che la UE applaude la sua manovra, la corsa settimana, però noi tutti la sapremo solo lunedì, alla faccia delle categorie.
    Ma il post è riferito alla casta e andiamo con questa.
    Finalmente viene toccata, dal 2012 anche i parlamnetari saranno, si fa per dire, trattati come tuttti i lavoratori (finalmente equità) contributivo da subito per tutti, in pensione a 60 anni, per chi ha più di una legislatura completa, 65 pre tutti quelli che ad oggi hanno solo una legislatura, per tutti i nuovi ingressi dal 2012. Finalmente una buona notizia……ma che presa in giro per i lavoratori. La casta può andare in pensione a 65 anni (non tutti, ma qualcuno sì), ma i lavoratori ci andranno a 67 anni (tutti indistintamente sia che siano vecchi che nuovi assunti), a loiro basta 5 anni per avere la pensione(pardon il vitalizio), ai comuni mortali già ora per scivoli vari siamo a 41 anni e qualche spicciolo di anzianità, ma si parla di porta a 43 anni, che per gli scivoli vari, non essendo legati alla vita lavorativa ma a precedenti manovre finaziarie dovrebbero rimanere, porteranno quasi sicuramente a 45 anni. Bella equità!!! ma non è finita. Se un lavoratore chiedesse di dimettersi entro Natale, non otterrebbe nessun benificio, gli scivoli di cui sopra riomangono per cui per la pensione deve attendere un anno e mezzo circa, sempre che abbia più di 63 anni, il signor onorevole no, se si dimette entro il 31 Dicembre mantiene tutti i suoi privilegi (pensione possibile da 50 annui di età e possibilità di prenderla anche se la legislatura non è completa).
    Altra ciliegina: appena insediato Monti è scoppiato lo scandalo Finmeccanica, non entro nel merito perchè tutti ora sono colpevoli secondo le intercettazioni e qualche confessione, ma tutti si dichiarano innocenti, e l’integerrimo dichiarò subito: chiudere 9in fretta la faccenda. L’hanno chiusa il conterraneo Guarguaglini se ne va intascando (secondo i giornali di stamane) 4 milioni di buonauscita, forse con più o meno gli stessi soldi, lo farà la moglie. E’ una bella soddisfazione per noi che su queste righe critichiamo i privilegi della casta in fondo pochi hanni fa Cimoli dopo i disastri fatti in FS e Alitalia se n’è andato con oltre 12 milioni, quindi il rigore di Monte è ineccepibile.
    Annotazione, se il Presidente di un Ente deve lasciare per gli scandali, come dovrebbe essere trattato l’Amm. Delegato? Cavolo con la doppia delega. Orsi da ieri sera è oltre che AD è Prewsiodente di Finmeccanica. Io non sono un genio, ma mi domando, non è l’AD che amministra i soldi? E allora dove sta l’arcano? Dimenticavo la CASTA VA RISPETTATA

  44. Granocchiaio ha detto:

    GB: reali; regina va in vacanza, prende treno di linea

    Reali o mortali? Elisabetta II d’Inghilterra è partita oggi per le vacanze di Natale nella reggia di Sandringham prendendo un normale treno di linea della Northern Capital Connect assieme a una cinquantina di altri ignari viaggiatori.

    Mrs. Windsor, il caratteristico foulard in testa, cappottino chiuso fino al collo, e la solita borsetta ben stretta in mano sembrava una distinta pensionata britannica se non fosse stato per gli uomini della scorta che le portavano una valigetta rossa, il suo bagaglio e dei poliziotti con cani che hanno pattugliato la stazione di King’s Lynn, punto di arrivo del treno.

    Sandringham è nel Norfolk e la regina ha viaggiato in prima classe partendo alle 10.45 da King’s Cross, la stazione di Harry Potter, per arrivare a destinazione 90 minuti dopo. Unico privilegio che l’anziana signora col fazzoletto in testa si è concessa è stato di non far salire a bordo del vagone alcun altro passeggero se non l’entourage di sicurezza che l’accompagnava.

    Prima classe, d’accordo, ma la sistemazione della sovrana è stata, come del resto l’anno scorso e altri anni passati, lontana anni luce dal lusso del treno reale che Elisabetta è stata costretta a mandare in pensione in ossequio all’austerità e alla riduzione dell’appannaggio: il Royal Train ha una vasta camera da letto con bagno, un salotto e nove vagoni privati. Si dice che sia uno dei pochi posti dove la sovrana dei britannici riesca veramente a rilassarsi ma di recente è stato usato solo per occasioni veramente speciali.

    “Non capivo che succedeva. Ero andato a prendere il treno con i nipotini”, ha detto Bernard Hudson di King’s Lynn quando ha scoperto le ragioni del fermento nella stazione di arrivo della sovrana. Ammirati i sudditi: “è bello che prenda il treno come tutti. Ci mostra che è davvero in contatto con la realtà”.

    Elisabetta sarà a Sandringham per un Natale particolarmente affollato: sono stati invitati ben 27 parenti, tra cui i neo sposi William e Kate, tanto che alcuni reali “minori” dormiranno nelle stanze normalmente riservate alla servitù.
    sda-ats
    swissinfo.ch mercoledì 21.12.2011
    http://video.repubblica.it/mondo/la-regina-elisabetta-viaggia-con-il-treno/40442/40482 VideoRepubblica

    Proprio nell’intervento di apertura di questo articolo (3 agosto 2011) si parlava tra l’altro di auto blu e come tutti siano pronti (a parole) ad abolirle, salvo poi nella realtà non farlo .
    Si diceva allora:

    ……………Così la pensa anche il Presidente della Provincia di Grosseto che si dichiara “disgustato dai tentativi di svilire le istituzioni”. (1)
    Per esempio a proposito dell’esagerazione di macchine blu dice che sì, “alla Conferenza sulla sicurezza a Firenze, via Cavour era “infestata” di auto blu”.(1)
    Ma si affretta subito ad aggiungere: “Si possono eliminare? Certo. Ma non è che a Firenze ci si può andare in bus………”.(1)
    Al che noi osservammo:
    “E che c’è di sconveniente andarci in bus, come tutti i normali cittadini? Cittadini che a differenza di lui magari lo fanno più volte alla settimana, magari per diverse settimane al mese, per recarsi al proprio posto di lavoro in ufficio o in altro luogo?
    È veramente curioso questo modo di ragionare.
    È più che comprensibile che uno non cerchi di segare il ramo sul quale è comodamente seduto, ma le argomentazioni portate dal Presidente lasciano certe volte assai perplessi.”
    (1) Dal Corriere di Maremma del 2 agosto 2011
    Oggi scopriamo che anche un’autorità che in fatto di privilegi ne sa molto di più di tanti altri, si preoccupa di risparmiare e dare un po’ di buon esempio.

    E noi allora correggiamo il tiro: “E che c’è di sconveniente andarci in treno a Firenze, come tutti i normali cittadini, invece della macchina blu?”

    • Ric ha detto:

      Esiste un raffronto del Corriere della Sera riguardo le auto blu italiane e quelle del Regno Unito; oddio, non è che il Regno Unito sia più povero della nostra Italia, ma vale la pena osservare che l’abitudine tutta italiana di mostrare il proprio potere attraverso l’auto contagia tutti coloro che hanno un incarico pubblico.
      Comunque nel Regno Unito esiste la “Government Car and Despatch Agency”, una Authority che dipende dal Ministero dei Trasporti Britannico alla quale chi ha necessità di un’auto blu (nel Regno Unito si chiama “ministerial car”) deve rivolgersi. Ecco i dati: le auto addette ai vari ministeri in Gran Bretagna sono 78 con 239 addetti; in Italia sono 72.000 con 35.000 addetti con una spesa di 1,2 miliardi di euro contro i 7 milioni di sterline del Regno Unito. Nel nostro Paese le spese di gestione di tanto spreco sono 350 milioni di euro ai quali, se si sommano gli ammortamenti, si va a 650 milioni di euro.
      Queste cifre vergognose per il nostro Paese alle quali si spera il Governo Monti ponga una fine immediata, ci fanno immediatamente capire il degrado e lo spreco che ha beneficiato la “casta”, spesso a favore di personaggi sconosciuti i quali, per un verso od un altro, hanno il privilegio di viaggiare a totale costo dello Stato ovvero a nostre spese.
      Un altro dato che devo dare è questo: non si pensi che la Famiglia Reale Britannica abbia mezzi di trasporto da sogno: già da tempo il panfilo reale è stato dismesso (non so se addirittura demolito), e tutta la Casa Reale ha in dotazione 8 (otto) auto, e pensare che è una grande famiglia!
      A parte le discutibii affermazioni del Presidente della Provincia, mi sembra che molti nostri esponenti politici locali non sappiano rinunciare all’auto blu, quindi vorrei che presto questi privilegi vengano aboliti: noi comuni cittadini risparmiamo su tutto e perchè queste persone non lo fanno?

  45. Granocchiaio ha detto:

    Costi della politica, stipendi da record per i parlamentari …
    Roma – (Ign) – Pubblicati sul sito della Funzione Pubblica i risultati della Commissione guidata dal presidente Istat Enrico Giovannini. Al secondo posto i francesi con 13.500 euro al mese. Su portaborse e spese aggiuntive però i politici italiani costano meno dei loro colleghi europei. Dopo il Senato to
    03 gennaio 09:18

    Costi politica: Giovannini, applicare media Ue non e’ criterio …
    Roma, 3 gen. (Adnkronos) – “La struttura retributiva” dei parlamentari “e’ molto differente” tra i vari paesi europei e “mi chiedo se applicare automaticamente la media Ue sia il criterio…
    03 gennaio 13:15

    Costi politica: Schifani, da commissione spunto, decide consiglio …
    Roma, 3 gen. (Adnkronos) – I dati della commissione Giovannini “possono costituire un primo spunto di riflessione all’interno dei gruppi” ma a decidere sara’ il Consiglio di Presidenza….
    03 gennaio 15:42

    Costi politica: Schifani, rapporto Giovannini non trasmesso al …
    Roma, 3 gen. (Adnkronos) –
    Il rapporto della commissione Giovannini e’ stato ‘preso’ dal sito della Funzione Pubblica perche’ e’ mancata “una tempestiva e opportuna trasmissione ufficiale…
    03 gennaio 15:45

    Costi politica: Camera, rapporto Giovannini trasmesso ieri a Fini …
    Roma, 3 gen. (Adnkronos) –
    “Nella giornata di ieri e’ stata trasmessa al presidente della Camera dei deputati dal presidente della commissione governativa sul livellamento retributivo…
    03 gennaio 18:44

    Costi politica: Camera, indennita’ netta inferiore a altri paesi …
    Roma, 3 gen. (Adnkronos)
    – “Tenendo conto dei differenti regimi fiscali, l’ammontare netto dell’indennita’ parlamentare erogato ai nostri deputati risulta inferiore rispetto a quello…
    03 gennaio 19:12

    Costi politica, oltre 16mila euro al mese: stipendi record per i …
    Roma – (Adnkronos/Ign)
    – Risultati pubblicati sul sito della Funzione Pubblica. Al secondo posto i francesi con 13.500 euro al mese. Su portaborse e spese aggiuntive però i politici italiani costano meno dei loro colleghi europei. Il presidente Istat Enrico Giovannini: “Applicare media Ue non è il criteri
    03 gennaio 19:22

    E’ bufera sugli stipendi dei parlamentari Camera: indennità al …
    Roma – (Adnkronos/Ign)
    – Secondo i dati, elaborati da Montecitorio, l’indennità parlamentare in valori netti dei deputati italiani non è superiore a quella dei colleghi di Francia e Germania. La nota respinge quindi le polemiche, nate dopo la pubblicazione dei risultati della commissione Giovannini. I par
    03 gennaio 21:04

    Questo bollettino di guerra è il resoconto nella giornata per l’eclatante fatto che qualcuno ha scoperto gli stipendi e i costi dei nostri parlamentari
    C’è qualcuno che si aspettava che l’indagine fosse seria, corretta e trasparente?
    L’unica cosa che ci si poteva aspettare era quella della ribellione da parte della stragrande maggioranza degli interessati. E infatti questo avvenuto.

    Ma da noi mai un po’ di Glasnost e Perestroika mai eh?

    per leggere gli interi articoli:
    http://www.adnkronos.com/IGN/Search/?q=giovannini&x=0&y=0&site=lang_ita&client=adnkronos_ign7&output=xml_no_dtd&proxystylesheet=adnkronos_frontend&filter=p&getfields=*&num=15&proxyreload=0

  46. Granocchiaio ha detto:

    Notizie confortanti sulla Casta?
    Il capo della polizia Antonio Manganelli guadagna 621.253,75 euro. Pare sia Il più pagato dei top manager dello Stato (Barak Obama ne guadagna circa 300.000, meno della metà).
    Per il momento pare che siano una cinquantina i manager che dovrebbero vedersi ridotti i compensi a 294mila euro. Inoltre la lista è per ora parziale perché i dati acquisiti non tengono conto “del cumulo presso altre amministrazioni”.
    Su questo fronte quindi la speranza di buone notizie?
    Se il buon dì si vede dal mattino c’è di che sperare: se son fiori…………..

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