La scuola elementare di Braccagni e la classe 1961

Festeggiato a Braccagni l’8 agosto 2011 il ritrovo degli alunni della scuola elementare di Braccagni della classe 1961.

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RSSNumero commenti (12)

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  1. braccagni.info ha detto:

    Stasera il ’61 festeggia i propri cinquant’anni

    Bella classe però! se non altro perché festeggia e lo fa sapere. Ho assistito ai 50 anni della classe del 47, ma non era la mia, era quella della mi moglie. Bella storia, bella gente, bella iniziativa.
    La mia classe? Per quello che ricordo conosco altre due persone della mia cerchia: Nella Lolini e Manrico Dringoli (che ha due giorni di età più di me!)
    Un po’ pochi per festeggiare, magari una partita a terziglio………….

    Auguri a tutti voi, e che la serata si svolga almeno come ci racconta il grande Paolo Conte.

    Per comodità riporto il testo della canzone:

    E poi c’è sempre uno che si apparta
    si mette a scorreggiar tranquillamente
    del resto per tre ore siamo a Sparta, ce tanta gente

    Per ogni cinquantennio i sempre in gamba
    si sprecano e i saluti e i battimani,
    per soli uomini organizzata questa parata

    Ci sono certi nodi di cravatta
    che dietro c la mano di una moglie
    ma dietro ad ogni moglie c una amante senza mutande

    Nel gruppo manca mai qualche avvocato
    a lui tocca di fare il bel discorso
    la faccia sua collerica si accende e ci confonde

    Ma come parla bene, e poi ci spiega
    -di ferro questa classe – battimani –
    ma uno con la testa fra le mani lo guarda fisso, senza una piega

    Ci sono proprio tutti o quasi tutti
    ciascuno s pagata la sua quota
    qualcuno invece morto e infatti assente indifferente

    Sparito sembra poi da qualche viso
    lo stesso proprietario – dov andato?
    Ma poi di colpo, complice un sorriso, indietro torna dal paradiso

    La facce rosse rosse, ormai si canta
    a squarciagola senza intonazione
    nessuno sentir chi si perduto in mezzo al brindisi gridando aiuto

    Ma poi c sempre uno che si apparta
    si mette a scorreggiare e tira avanti
    del resto da tre ore siamo a Sparta, e siamo in tanti

  2. Granocchiaio ha detto:

    prime fotto della serata tra gli amici di scuola del 1961 (e dintorni)

    seguira ampio servizio fotografico

  3. roberti fid. ha detto:

    Mi corre l’obbligo di una precisazione: non era la festa dei cinquantenni, ma di coloro che, nati nel 1961, hanno fatto almeno un anno insieme alle scuole elementari di BRACCAGNI. Per il resto che dire? Bene, anzi benissimo. Grazie al Granocchiaio, a tutta l’US, grazie a tutti i compagni di scuola che hanno risposto presente all’appello e al suono della campanella.
    La classe 1961 si da appuntamento nel 2022 per il 61′ anno di età.

    • Nello ha detto:

      Bravi ragazzi e come al solito bravo il Granopcchiaio.
      Un appunto: se non era la ricorrenza dei 50 anni,ma il raduno degli alunni alle elementari della classe 61, perchè l’asenza delle insegnanti? tutte morte?

      • roberto ha detto:

        Osservazione più che pertinente. Abbiamo cercato di rintracciare Maria Boldrini di Follonica, all’epoca maestra 24enne, ma non ci siamo riusciti. Poi ieri sera abbiamo scoperto che uno di noi possedeva una traccia.

  4. mezzamestola ha detto:

    siamo sinceri, uno si aspetta imbarazzi o chissà che situazioni strane, invece mi pareva che ci fossimo lasciati l’altro ieri, sarà che in quella classe siamo sempre stati strani eppure il tuffo nel passato c’é stato davvero, ma non mi ci sono senntito fuori luogo come temevo, grazie Rosita e Roberto , avete riunito di nuovo quei mazzacani che s’era con naturalezza e simpatia. un piccolo appunto a Roberto del Fidanzi, ieri chi non Lo aveva capito ha avuto modo di comprendere quanto sei importante per BRACCAGNI e quanto BRACCAGNI e noi siamo parte della tua vita, come Lo sono per il nostro amico….
    grazie a tutti quelli della sagra e diciammocela tutta, granocchiaio se non ci fosse.bisognerebbe inventarlo, e mezzolitro ovvero “roberto te stai zitto cche un sei del sessantuno” peccato che un sia venuto almeno un anno in classe con noi…. un abbraccio al grande menghini..

  5. mezzolitro ha detto:

    Per come è andata la serata di ieri, per chi c’era e chi non c’era, mi sembrerebbero appropriate le parole di Art Garfunkel in bridge over troubled water:

    When you’re weary
    Feeling small
    When tears are in your eyes
    I will dry them all
    I’m on your side
    When times get rough
    And friends just can’t be found
    Like a bridge over troubled water
    I will lay me down
    Like a bridge over troubled water
    I will lay me down
    When you’re down and out
    When you’re on the street
    When evening falls so hard
    I will comfort you
    I’ll take your part
    When darkness comes
    And pain is all around
    Like a bridge over troubled water
    I will lay me down
    Like a bridge over troubled water
    I will lay me down
    Sail on Silver Girl,
    Sail on by
    Your time has come to shine
    All your dreams are on their way
    See how they shine
    If you need a friend
    I’m sailing right behind
    Like a bridge over troubled water
    I will ease your mind
    Like a bridge over troubled water
    I will ease your mind.
    Segue traduzione (all’incirca…):
    Quando sei giù
    E ti senti piccola
    Qunado hai le lacrime nei tuoi occhi
    Io le asciugherò tutte
    Sono dalla tua parte
    Quando i tempi diventano duri
    E amici semplicemente non ne trovi
    Come un ponte sulle acque agitate
    Io stenderò sotto di me
    Come un ponte sulle acque agitate
    Io stenderò sotto di me
    Quando sei giù di corda
    Quando sei sulla strada
    Quando la sera arriva così dura
    Io ti darò conforto
    Io sarò dalla tua parte
    Quando arriva la oscurità
    E l’ansia è tutta intorno
    Come un ponte sulle acque agitate
    Io stenderò sotto di me
    Come un ponte sulle acque agitate
    Io stenderò sotto di me
    Dispiega le vele ragazza d’argento
    Dispiega le vele
    E’ il tuo tempo di risplendere
    Tutti i tuoi sogni sono sul loro cammino
    Guarda come risplendono
    Se hai bisogno di un amico
    Io sto navigando proprio al tuo fianco
    Come un ponte sulle acque agitate
    Io libererò la tua mente
    Come un ponte sulle acque agitate
    Io libererò la tua mente.

  6. Carlo Vellutini ha detto:

    Intanto mettete i nomi in rigoroso ordine…che fotonotizia è??? 😉

    Poi io voto Grazia come capoclasse!!!! E glielo dirò appena la vedo!!!! A differenza di voi che andavate a bisbocciare (mi riferisco al Fida a Patrizio ed a Roberto) Grazia è stata come una sorella maggiore per tutti i ragazzi della mia età ed anche oggi le siamo affezionati…tanto che il Teti l’ha voluta come testimone di nozze. Eppoi è una volontaria instancabile della nostra Unione Sportiva e della Sagra!!!! Dunque viva la nostra Grazia!!! Senza nulla togliere agli altri!!!!

    • roberto f. ha detto:

      In ordine sparso: Donatella Mazzuoli, Rosita Torresi, Alessandra Zanchi, Mara Balestri, Maria Grazia Vegni, Tiziana Vannini, Patrizio Galeotti, Roberto Balestri, Leonardo Pacetti, Claudio Pellegrini, Pietro Zulian, Roberto Fidanzi, Graziano Morganti.

  7. roberto ha detto:

    Tratto da l’edizione straordinaria de La Pulce uscita l’8 agosto 2011:

    La nostra storia ha inizio in questo ridente paesino di pianura, chiamato Braccagni, ai piedi di Montepescali, “il Balcone della Maremma”.
    Siamo negli anni sessanta, sono ancora molte le famiglie che vivono e lavorano in campagna, soprattutto nelle grandi fattorie del luogo, ma progressivamente inizierà uno spopolamento verso la frazione, e Braccagni assurgerà sempre più a moderno e funzionale borgo di servizi.
    Ed è proprio qui, nella scuola elementare di questo paesino che dal 1968 alcuni ragazzini inizieranno ad incontrarsi ed a fare le loro prime esperienze di vita in comune.
    Al tempo i punti di riferimento in paese erano i numerosi bar: Morea, Nilia, Filadelfi, Tavarnesi, il ritrovo in Chiesa o all’Oratorio, al campo sportivo dietro la chiesa “….olio, petrolio ed acqua minerale, per battere il Braccagni ci vuol la Nazionale…”, la stazione con i suoi meravigliosi giardini e le vasche con i pesci (non certo nelle condizioni di oggi…).

    Quei bambini questo anno hanno compiuto mezzo secolo di vita. Per questa occasione ci siamo voluti regalare non un ritrovo qualsiasi, ma un incontro tra quei fanciulli che circa 40 anni fa hanno frequentato la stessa classe nella scuola elementare di Braccagni.
    Che fine hanno fatto quei bambini che hanno condiviso anni stupendi e spensierati, quell’isola verde e lontana, quella primavera serena della nostra infanzia, provenienti da famiglie povere, semplici, ma dall’esistenza dignitosa, dove è andato a finire quell’indefinito sognare giovanile?
    L’8 agosto 2011 si ritrovano: persone adulte, magari con famiglia, ognuno con il suo percorso di vita.
    Chissà se, guardandoci negli occhi, scopriamo che in un angolo recondito della nostra anima è rimasto ancora qualcosa di quel bambino di un tempo.

    Oggi Braccagni è una moderna cittadina, che rifiuta di essere una anonima frazione satellite della cintura urbana di Grosseto, dove si svolgono eventi partecipati coma la sagra dei piatti tipici (a proposito, un immenso ringraziamento per averci ospitato) o la Festa del Maggio. Della classe 1961 di allora, chi vive in Francia, chi in Puglia, chi non si sa bene dove. Per una sera le nostre strade si sono nuovamente unite.

    Dal libro “Via Pannocchiesca” di Umberto Baglioni, figlio di Pasqualino di Montepescali:
    “Ancora oggi ho nostalgia di quella mia povertà dei pantaloni corti cuciti da mia madre con tessuti di risulta, con qualche toppetta, ma puliti. Delle camicie con il collo o i polsini rovesciati. Dei maglioni o delle canottiere di lana che erano state il mio incubo per anni. Delle scarpe risolate che spuntavano e bucavano i piedini: “Mamma sento bucare” mi lamentavo. Lei mi invitava a darle la scarpa, due o tre colpetti con la lastra del ferro da stiro sul pavimento ed ecco la puntina ribattuta. La suola non bucava più. Nostalgia dei guanti e dei calzini sferruzzati da mia nonna. Dal buongiorno, spontaneo, fresco, desideroso di amicizia scambiato per la strada. Delle giornate trascorse a sentire novelle. Dell’avere al fianco l’amore che non si perderà, che non svanirà, che non si offenderà, che non tradirà, che offrirà anche la sua vita. L’amore di una mamma.”

    Questo incontro è dedicato non solo a quell’isola incantata che è stata la nostra infanzia, ma anche all’amore con cui ci hanno cresciuto i nostri genitori, alcuni dei quali oggi ci guardano dal cielo.

    Le maestre: Fredianelli, Nascenzi, Esposito, Boldrini.

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