Maltempo

nubifragio dal giornale Repubblica 27 10 2011

Archiviato in: LA NOTIZIA

RSSNumero commenti (23)

Lascia una risposta | Trackback URL

  1. mezzolitro ha detto:

    Questa foto è terrificante, la melma è arrivata al 1^ piano, quei poveretti che abitavano lì, come faranno a riprendesi? Quanta forza di volontà ci vorrà per ricominciare, a pulire, a ristrutturare, a vivere?
    Io nel 2004 l’ho fatta più lunga per una metrata di fango in casa, quasi me ne vergogno.

  2. Nello ha detto:

    Condivido pienamente quanto dice Mezzolitro, ma la foto e tutte le immagini di questo tipo che ormai annualmente fanno , purtroppo, il giro dei giornali e delle televisioni, ci dovrebbero far riflettere. E’ vero che il clima è cambiato ed oggi frequentemente abbiamo delle piogge (quasi metafora) che si avvicinano a quelle equatoriali, ma non credo che queste siano la sola causa. Ora le devastanti alluvioni sono ormai cosa comune in tutta la penisola, ma, secondo me, rappresentano soprattutto la conseguenza della devastazione che noi , ripeto noi come uomini, facciamo alla natura. Mesi fa in polemica con il Granocchiaio, lui amante e conoscitore di vini, dissi che per fare qualche ettolitro di più di Brunello su una collina oltre SantAntangelo era stato tagliato il bosco per fare vigneto e così dappertutto nelle nostre zone. Il bosco e il sottobosco fanno da freno alle acque, cosa che non fanno i filari, e queste precipitano a valle a velocità impressionante. A valle trovano tanto cemento, come vogliono che succeda qui da noi i nostri amministratori con il Polo allo Spiga, anche se noi l’esperienza l’abbiamo avuta anni addietro (e tuttora incombe) con la Variante. Di fronte abbiamo i politici che ogni volta piangono e poi non fanno niente (il Governatore Rossi ieri ha rilasciato la dichiarazione,ennesima di un politico, che suona, più o meno, “troppo cemento, bisogna mettere un freno” e poi in Giunta bacchettano la Marson che di questo verbo ne ha fatto il suo cavallo di battaglia). A fronte di ciò, rimanendo ad Aulla e dintorni, la posizione della Procura di Massa che per la quarta volta e per lo stesso motivo ha aperto un inchiesta per omicidio colposo a seguito delle alluvioni (dal 2003, quattro volte ci sono stati morti, senza contare quelle che hanno causato solo danni).
    Quindi rimango basito che ogni volta (mi sembra c’è stato prima Roma, poi la Sicilia solo in questi ultimi 15 gg) si rimanga meravigliati. Penso che il Governo (di tutti i colori, visto che negli ultimi vent’anni c’è stata alternanza) invece di pensare a mega opere costosissime e forse anche inutili al momento (penso al Ponte dello Stretto, che nonbostante sia stato fermato dalla UE c’è già costato e ancora ci costerà diverse centinaia di milioni), dovrebbe ingegnarsi per mettere in sicurezza questa povera Italia, sarebbe uno sprone anche allo sviluppo economico di cui tanto si parla (Obama, visto che l’America è nostro modello, anche Marcos lo dice in altra pagina, per risollevarsi aumentò gli appalti pubblici, rifacimento strade etc.)

    • mezzolitro ha detto:

      Una cosa è certa, le Cinque Terre le conosco bene, erano, ritoneranno, una meraviglia, posti bellissimi, che però hanno bisogno di una cura costante, perchè quasi tutto lì è opera dell’uomo e se l’uomo smette di curarsene, la natura si ripiglia quello che era suo. Purtroppo la manutenzione dei fossi e dei boschi in quei luoghi non è così semplice, quindi in questo paese dove si lavora solo con i mezzi meccanici i costi diventano proibitivi se li devi fare a mano o poco più e si preferisce correre il rischio. Che diventa mortale con 500 ml di pioggia in tre ore che è come cercare di mettere l’acqua di un secchio in un bicchiere…
      Non per fare la Casssandra di turno, se quel temporale fosse avvenuto qui, ci si ritrovava nelle stesse condizioni del 2004, perchè le idrovore nei Prati ancora non sono operative…

      • Nello ha detto:

        Giusto, ma chi ha fatto i danni?non certo la natura. La Liguria è vissuta nei secoli con i famosi terrazzamenti, ma se al loro posto si costruisce indiscriminatamente come è stato fatto, si va poco lontano: ogni pisciata di gallina son dolori. E guarda, se i costi di manutenzione del terreno sono elevati, quelli per costruire non sono da meno. La sostanziale differenza è che nel primo caso il ritorno è praticamente “0” (ci vivi e sai che la terra rende poco) nel secondo il ritorno c’è e come e chi se ne frega di quelli che stanno a valle.
        Per inciso, ieri sul Tirreno c’era scritto che il Comune di Aulla (mi sembra), e non è un caso limite basta fare l’A15 per rendersene conto, era stato costruito nella golena del Magra….. e anche in questo caso la colpa sarebbe della natura.
        Mi ricordo che dopo il nov.66 fu detto (ma penso che fu anche scritto, ormai sono quasi 50 anni e la memoria non è più quella di una volta) che in prossimità dell’Ombrone non andava urbanizzato, ora manca che anche qui si costruisca in golena e siamo a posto.

  3. fabrizio fabbrini ha detto:

    Oggi conta solo la speculazione. Si costruisce in eccesso senza tener presente i probabli rischi di devastazione. Un esempio la nostra città di Grosseto; sono nati quartieri interi vicino al fiume Ombrone. Il nostro sindaco ogni tanto dice che è necessario mettere in sicurezza il fiume, poi il comune dà i permessi di costruzione in apparente contraddizione di quanto precedentemente affermato dagli amministratori. Tante parole inutili e niente fatti.
    Poi ci si lamenta e si piange quando accade l’irreparabile.

  4. Ric ha detto:

    ALLARME MALTEMPO – RISCHIO ALLUVIONI Purtroppo il nostro fornitore di previsioni meteo Ilmeteo.it ci manda un comunicato urgente con questo testo:”MASSIMA ALLERTA: le piogge continueranno su Piemonte e Liguria e saranno molto intense per 60 ore consecutive dalle 0 di Venerdì alle 12 di Domenica. In seguito saranno moderate o deboli continue. Massima attenzione. La configurazione presenta alcuni aspetti che in passato hanno provocato situazioni alluvionali. Ecco i 3 elementi: 1) Scirocco di estrazione libico-sahariana che scorre sul letto mediterraneo mite ed umido 2) azione di blocco dell’alta Pressione ad est , con rallentamento del moto verso levante della perturbazione in seno alla circolazione depressionaria. 3) quota neve elevata. Provvedere sin d’ora nelle zone a rischio idrogeologico ad attuare concretamente e rapidamente tutte quelle misure atte a prevenire eventuali fenomeni alluvionali. Scirocco sui mari, forte sia su Tirreno e mar Ligure e poi anche sull’Adriatico. La perturbazione, collegata alla depressione franco-iberica, alimentata e sospinta da correnti sciroccali, è frenata nel suo moto verso levante da un’alta Pressione sui Balcani e Russia. Piogge in intensificazione graduale su Piemonte e Liguria. Piogge sulla Lombardia, peggiora sull’Emilia anche con rovesci su piacentino e parmense, poi su resto delle Alpi, Prealpi, Veneto, Emilia e alta Toscana, Versilia, qualche pioggia sul sud Sicilia. Neve a 1800-1900m. ALLERTA la sera/notte sul Genovese per forti temporali e sul Piemonte. Neve in salita a 2200 m.”. Vista l’urgenza con cui Ilmeteo.it ci invia questo messaggio e viste anche le carte del tempo che danno piogge a carattere alluvionale su tutta la costa tirrenica, Maremma inclusa, teniamo informati gli utenti del blog sull’evolversi della situazione meteo di questi giorni.

  5. Nello ha detto:

    Sono giorni neri soprattutto al nord, con violente, e per me a volte ingiustificate, prese di posizione contro le autorità locali.
    LO dico riprendendo quello che riporta anche stamane il Tirreno per Grosseto (ma sono sicuro che lo ha fatto negli anni anche per le altre province toscane costiere): i Sindaci espongono i problemi, i comuni fanno quello che possono (con i tagli ultimi ancora meno), chi di dovere fa pronunciamenti, tipo elettorali, ma una volta passato il periodo di visibilità (qui anche i Sindaci fanno la loro parte) torna tutto come prima. L’Amministrazione comunale e provinciale hanno ben ragione , credo, a scaricare su altri il problema Ombrone, ma….
    Oggi si riparla dei nuovi quartieri grossetani in prossimità dell’Ombrone, se si incavola come nel 66 (quella del 44 non la conosco se non dalla targa sulle mura) son dolori. Ma su questo le Amministrazioni comunale penso abbiano molte responsabilità, chi ha dato l’autorizzazione a costruire? non certo il cittadino comune, si dice che ciò è dovuto all’espanzione anagrafica, ma mi sembra che alcune zone sono più vecchie della Cittadella oppure non era pensabile a svilupparsi, come sta avvenendo ora verso il Poggione (vietando depositi gas e/o campi fotovoltaici)? No s’è voluto costruire dietro il motel , lungo via dei Barbari, all’Alberino e al Casalone perchè?
    Per me è la stessa domanda che mi pongo perchè per forza il Polo Logistico attaccato al paese di Braccagni? Forse ci sono interessi che a noi comuni mortali sfuggono, mi fa specie che in tutto questo bailamme sfuggano a chi di dovere.
    Vero che a Grosseto non può succedere come a Genova, in quanto il problema Ombrone inizia a monte (un pò come Torino con il Po oggi), ma se dovesse avvenire in pochi minuti come a Genova che succederebbe? Senza considerare le migliaia di cittadini che ci abitano (e sono importantissimi), quasi tutte le scuole superiori, i Centri Commerciali le Palme e Vecchia Aurelia sono in pratica attaccati all’Ombrone: altro che le sei vittime dio Genova…
    Ultima cosa. Una favola ammoniva de “al lupo al lupo” è quello che avviene ora, basta una pisciatina di gallina che la Protezione Civile, dico giustamente perchè troppo spesso attaccata, emette un avviso di criticità, i giornali lo riportano a caratteri cubitali, la gente si impaurisce una due tre volte, poi ci fa l’abitudine e quando veramente c’è il pericolo rimane impreparata. Anche oggi c’è in cronaca un articolo del genere, ma poi leggendo c’è la dichiarazione del Tecnico Provinciale Bartalucci dello staff Protezione Civile che mette in chiaro la cosa: si c’è un avviso di criticità moderata, come avviene quasi sempre, specie a fronte di piogge e di mareggiate. Il sito della Protezione civile toscana riporta infatti criticità in F2 (la nostra zona) moderata per vento e mareggiate, prevede anche piogge.
    Per correttezza prevedeva criticità elevata idro-geologica per le zone Lunigiana e Garfagnana per il famoso 25 Ottobre, ma come al solito …….

    • mezzolitro ha detto:

      Hai ragione, soprattutto sul fatto che moltissimi si riempiono la bocca in queste occasioni, poi finito il “clamore mediatico” spariscono tutti, politici, giornalisti e anche i cittadini.
      Per le prime due categorie non mi sorprendo più di tanto, è gente che campa così, davanti alle telecamere e ai taccuini, mi fa specie per i cittadini, quelli che poi nel caso malaugurato, pagano le conseguenze e che conseguenze!
      Nella mia vita, sono stato alluvionato 3 (tre) volte, 1966-1986-2004, in modo grave, nel senso che abbiamo avuto dnni gravi al podere e ai terreni, in tutti i casi gli aiuti per ripartire ci sono stati, non grandi cifre o agevolazioni sia da parte delle istituzioni che da istituti di credito e via dicendo, ma comunque cose concrete che hanno dato a mio padre prima e a me e a mio fratello la spinta a ricominciare da capo.
      Però io non mi sono fermato a chiedere aiuti economici, mi sò dato da fare per “costringere” le istituzioni a cercare (è il verbo più indicato) di mettere in sicurezza una volta per tutte la zona del Madonnino.
      Ho rotto le scatole a tutti, Comune, Provincia, Regione, ATO e via cantando c’è stato un periodo che non potevo più entrare alla Bonifica, il Bellacchi aveva dato precise disposizioni, non ne poteva più di avermi tra i piedi; con altri nelle stesse condizioni abbiamo messo sù un coordinamento per essere più incisivi, ottenendo inviti ai tavoli delle discussioni, in cui ad un certo punto hanno smesso di dire “Eh! Come si fà, lì non dovevano esserci le case!” perchè li abbiamo convinti che con accortezza e un buon finanziamento si potevano fare dei lavori nel bacino che avrebbero senz’altro migliorato la situazione, non volevamo altro; addirittura la Bonifica ci accordò (e è sempre valido, per me, caro Bellacchi) incontri scadenzati con il direttore, ing. Licciardi, che ancora ringrazio per la disponibilità.
      Toccando ferro, devo dire che adesso come adesso sono più tranquillo, alcuni lavori fatti a monte e a valle del Madonnino stanno dando buoni risultati, tantè che in occasione di un evento alluvionale nel 2006, al Madonnino andò di lusso!
      Certo è che se cade 500 ml di pioggia in tre ore, come a Genova ieri l’altro e come da noi nel 2004, sarebbero cavoli grossi un’altra volta.
      E qui viene il punto, che si fa se c’è l’emergenza? Dispiace dire che non ci sono certezze sul da farsi, non tanto per la protezione civile che ha senz’altro dei piani precisi, mezzi e uomini per attuarli, ma i cittadini?
      Noi ci siamo organizzati pè conto nostro, quando c’è l’ allerta meteo (solo di elevata criticità…) ci mettiamo di sentinella, andiamo in giro a monitorare i torrenti, il fiume, e ci teniamo informati giorno e notte. Spesso sui ponti ci si trova con le squadre della protezione Civile.
      Però, stiamo accorti, non si và nel pericolo, perchè è quello lo scoglio principale, l’onda di piena arriva in un attimo, e non si può affrontare, bisogna scappà e alla svelta!
      Un giorno ho chiesto a Emilio come penserebbe di avvertire la popolazione in caso di pericolo, dopo le solite cianfrusaglie (macchine cò i megafoni, appelli in tv), s’è arreso, e ha detto di sperare di non doverlo mai fare.
      Non va bene.

      • fabrizio fabbrini ha detto:

        Le opere per la messa in sicurezza dall’esondazione dei fiumi o alluvioni varie sono prioritarie e di vitale importanza; pertanto, per tutelare i cittadini, vanno eseguite e istituiti i relativi capitoli di spesa. I soldi si devono trovare. Per quanto concerne il sorgere di quartieri a ridosso dell’Ombrone, la responsabilità è da addossare esclusivamente agli amministratori che hanno rilasciato le autorizzazioni a costruire. Il Sindaco, inteso come primo rappresentante dell’istituzione Comune, deve attivarsi per trovare le soluzioni al problema chiamando a collaborare anche le altre autorità (Governo,regione, provincia). Credo che siano inopportune e non più tollerabili le rituali litanie che i nostri sindaci, e non dico solo Bonifazi, ogni anno di questi tempi, al verificarsi di cruente calamità, lanciano l’allarme che anche la città di Grosseto rischia la stessa sorte di Genova, della Lunigiana ed altri territori.

        • preoccupato ha detto:

          Fabbrini pensa che il RU prevede che la sicurezza idrogeologica di braccagni sia affidata ad opere fatte a spese del privato che dovrà costruire il polo allo spiga e attaccato a via malenchini, e dovrà sempre questo privato pensare alla manutenzione, la costruzone del polo in quel posto , ritenuta pericolosa ed inopportuna dall’autorità del bacino ombrone, metterà in pericolo Braccagni proprio quando le condizioni atmoscferiche stanno peggiorando in tutta italia. Oggi Braccagni non è in pericolo, domani si, chi approverà il RU con il Polo così come previsto attaccato al paese sarà responsabile della sicurezza del nostro paese per gli anni a venire… se il privato se ne fregherà o se ne andrà, lascerà il paese in balia delle intemperie… se succede qualche cosa ai miei cari io non aspetterò la magistratura per far giustizia, sia chiaro.

          • Nello ha detto:

            Rispondo ad entrambi. Anch’io per quanto riguarda l’urbanizzazione di Grosseto (ma sottointendo anche per tutto il territorio nazionale)ho attribuito la colpa alle Amministrazioni comunali in quanto sono loro che rilasciano le autorizzazioni a costruire. Mi sembra che il pianto di Rossi (chi costruisce in zone a rischio non può accedere agli aiuti) andrebbe modificato in: chi rilascia l’autorizzazione a costruire in zone a rischio deve essere condannato a pene dai 5-10 anni e la interdizione perpetua ai pubblici uffici, ma così si colpirebbe la casta ed allora è meglio prendersela con i comuni cittadini che abitano le case a rischio e mi sembra di capire sono i destinatari delle dichiarazioni, ma non dovrebbero essere i destinatari finali in quanto ora è raro che chi abita sia anche il costruttore (anche questi appartengono ad una bella lobby e meglio tenersela buona e non toccarla).
            Per quanto riguarda Braccagni ed il Polo (anche questo citato da me) ha ragione “Preoccupato” la gestione del rischio va in mano ai privati, ma purtroppo molti miei paesani credono che Privato vuol dire efficenza e quindi hanno fiducia sia in loro e soprattutto in quelli che hanno votato, ma purtroppo l’Onnipotente è sostituito ora sulla terra solo Berlusconi e Bonifazi e C. non sono ne i suoi figli (rintanati a Milano e dintorni) nè i suoi arcangeli che giustamente stanno a Palazzo Grazioli (e diciamocela tutta ora sono tutti uno pochetto in crisi).
            Inoltre per quanto riguarda la sicurezza idro-geologica del paese, ciò è dovuto a dio Pluvio che ha spostato le sue attenzioni in altre zone (per rimanere in prossimità area Madonnino), ma qualcuno su questa pagina ha ricordato che anche ora spesso le fogne fanno i capricci e solo la bassa intensità delle piogge ha salvato il paese dagli allagamenti, come purtroppo abbiamo avuto spesso negli anni scorsi.

          • mezzolitro ha detto:

            Ebbravo preoccupato, hai messo a fuoco una circostanza che era passata un pò in secondo piano, ma di vitale importanza, per Braccagni, tra le condizioni imposte dall’ATO per poter realizzare il polo industriale con annesso polo logistico, si rendono necessarie opere idrauliche a monte e a valle del sito scelto in modo da salvaguardare il sito stesso e l’abitato “confinante” (appiccicato…)e cioè Braccagni. Tali opere che descrvere qui sarebbe troppo lungo ma chi vuole può andare a vederle sul sito di sos Braccagni, non solo dovranno essere realizzate dal privato, con il controllo dell’ATO, ma anche la manutenzione sara à a carico del privato.
            In teoria, in un paese scandinavo, potrebbe anche andare bene, ma in Italia è veramente un azzardo, non credo di divvi niente di novo, ma “repetita juvant”, in quanto in questo paese i privati (dalle grandi aziende in giù, l’esempio più eclatante sò i gestori delle acque ex pubbliche…) sò abituati a fà così:
            qundo c’è da prende, è tutto suo, quando c’è da spende si sparisce tutti e paga pantalone con, magari aggravi di spese dovute a fallimenti, sparizioni, fughe all’estero…
            Ora non credo che ci sia niente di più pericoloso, in una zona a rischio idraulico (ci volevo mette anche ALTO ma voglio stà leggero…) di opere idrauliche di salvaguardia abbandonate a sè stesse o anche “solo” mal tenute.
            Pazzia pura!!

  6. Ric ha detto:

    ALLARME MALTEMPO. Nuovo bollettino da il nostro partner ilmeteo.it al 07/11/2011. Purtroppo ancora una volta è prevista una forte burrasca proprio sulle nostre coste toscane. Allarme maltempo per Alta Toscana, coste toscane, alto Lazio, Sardegna e alta Campania.
    Previsioni meteo aggiornate al 7/11/11 ore 21.40
    Elba: Temporale T°C 11 / 16 Previsto temporale. Vento da SE con intensità di 28 km/h. Raffiche fino a 37 km/h. Temperature minime comprese tra 11 e 14 °C e massime comprese tra 14 e 16 °C. Zero termico a 1200 metri.
    Grossetano: Temporale T°C 11 / 18
    Previsto temporale. I venti saranno prevalentemente forti e soffieranno da SE con intensità di 32 km/h. Possibili raffiche fino a 43 km/h km/h. Temperature minime comprese tra 11 e 16 °C e massime comprese tra 14 e 18 °C. Zero termico a 1250 metri.
    Litorale Livornese: Temporale T°C 9 / 16
    Rovesci o temporali. I venti saranno prevalentemente moderati e soffieranno da SE con intensità di 20 km/h. Possibili raffiche fino a 29 km/h km/h. Temperature minime comprese tra 9 e 14 °C e massime comprese tra 13 e 16 °C. Zero termico a 1200 metri.
    Maremma: Temporale T°C 11 / 17
    Probabili temporali in Maremma. Vento da SE con intensità di 28 km/h. Raffiche fino a 39 km/h. Temperature minime comprese tra 11 e 15 °C e massime comprese tra 14 e 17 °C. Quota 0°C a 1200 metri.

  7. mezzolitro ha detto:

    Caro Ric, proviamo a fare un ragionamento su come si fronteggia un’evento calamitoso come un’alluvione del tipo di quella che è successa all’Elba, lì non era prevista NESSUNA ALLERTA METEO, a Portoferraio c’è la Capitaneria di Porto, roba seria, che non era minimamente in allerta, solo routine dovuta a mare molto mosso, quindi tutto tranquillo, invece in poche ore ( dalle 6,30 alle 9,30) è piovuto il finimondo, miei ex colleghi (ho fatto il militare lì, mille anni fa…) mi hanno detto che dopo un’ora le centraline meteo hanno smesso di funzionare perchè ( ve la racconto in modo semplice) non riuscivano a “contare” i mmm di pioggia e dopo, il resto è venuto da sè.
    Ora la domanda delle domande è, come si fà d avvisare TUTTI i cittadini del pericolo? Soprattutto in tempo utile? E poi? Ci vogliono dei piani standard di evacuazione, la parola standard è fondamentale, perchè TUTTI devono comportarsi allo stesso modo, quando si scappa dall’onda di piena si cerca di raggiungere i piani alti, no come a Genova dove la poveretta con le figlie, se non ho capito male, è andata nello scantinato!
    Sembra un’assurdità, ma nello scompiglio e il terrore si fanno le cose più assurde, ci vogliono le esercitazioni, conoscere i punti di salvaguardia, se ci sono, e andare lì, alla svelta, senza pensare alla macchina, alla lavatrice, ai mobili, magari salvare il cane, sì quello va fatto, però è primario pensare alla pelle.
    Soprattutto NON andare in automobile, vere tagliole in quei casi e poi in genere dopo un minuto sò tutti fermi in un mega ingorgo!
    Quante esercitazioni, CON LA POPOLAZIONE, è stata fatta negli ultimi anni nel comune di Grosseto? In provincia? In regione? in Italia?

    • Nello ha detto:

      Tu hai fatto il militare lì circa 60 anni fa, io c’ho lavorato fino al 2007 (per essere preciso, perchè è stata l’ultima mia visita sugli impianti prima dell pensionamento , 14/6 lasciato il lavoro la sera del 15) e ti possso dire , anzi assicurare , in ventanni di frequentazione all’Elba eventi come quelli di ieri l’ho vissuti almeno una decina e almeno 6 volte con diretto intervento causa black-out anche lunghi. Al di là della vittima (per altro a causa anche dell’handicap che aveva) sono cose che succederanno ancora in quanto non so se per morfologia od altro tremendi temporali si abbattono sull’Elba specie nel versante S/O e purtroppo i torrenti che scendono a valle hanno alvei piccoli (quasi da dire poco più di una fossetta) l’acqua scorre veloce e a pressione, giunta a valle, in pratica direttamente sul mare, troverebbe si il letto grande, ma…..Ma invece di essere di terra come la norma vuole, è di cemento (al più di bitume) ma con tante auto posteggiate e le successive conseguenze.
      Mezzolitro lì è come a Genova e come un pò in tutta Italia: all’uomo non servono esercitazioni o avvisi quando è impossibile prevedere, all’uomo serve di rispettare la natura e non sfruttare il terreno solo per costruire mega ville disabitate per 10-11 mesi all’anno. Quando metteremo un freno a questo forse staremo meno a parlare di eventi naturali.
      Se non credi ti invito a fare un giretto all’Elba, so sicuro che è peggio di quelle due caz… che ho detto

    • Ric ha detto:

      Caro Mezzolitro, io ai tempi dell’alluvione di Grosseto ero un ragazzo, comunque la ricordo benissimo e sopratutto ricordo il grande disagio della popolazione nei mesi seguenti l’esondazione dell’Ombrone dovuto all’umidità che si impadronì dei piani inferiori delle case alluvionate; molta gente fu costretta a rientrare nelle proprie case solo molto dopo tempo, per l’impossibilità di abitare gli appartamenti pur liberati dall’acqua e dal fango. Prevenzione a quei tempi non c’era, tutto era delegato ai comuni, alla amministrazione provinciale ed alla buona volontà dei volontari che furono tanti e di fondamentale sostegno nell’emergenza. L’alluvione del 1966 fu qualcosa di terribile; ho sempre in me il ricordo di piazza De Maria invasa da un fiume che procedeva vorticosamente portandosi via carcasse di auto, animali vivi e morti portati dalle acque senza che nessuno potesse fare qualcosa almeno fino al momento del rientro nell’alveo del fiume stesso. Con la presenza oggi della Protezione Civile ed essendo le autorità ben consapevoli delle problematiche geografiche dell’Italia oltre che delle aree a dissesto idrogeologico provocato dagli insediamenti abitativi, ci si dovrebbe aspettare una azione preventiva pronta ed efficace; invece si assiste ad una grossa difficoltà a far fronte alle emergenze da simili eventi naturali spesso ciclici (le alluvioni dell’Ombrone si sono ripetute più volte nel corso del ‘900). In particolare le azioni di prevenzione sono del tutto assenti e la popolazione non addestrata a fronteggiare in maniera adeguata una esondazione alluvionale. Lasciamo da parte Genova, ma all’Isola d’Elba, che ci è vicinissima, una alluvione come quella di ieri che ha provocato un morto, una povera donna anziana ed inabile a mettersi in salvo da sola, è un fatto del tutto al di fuori di ogni immaginazione. E poi è difficile dire se l’addestramento della popolazione civile a far fronte a simili eventi potrebbe essere di aiuto; ho ancora negli occhi le immagini di Genova dove la gente è stata sorpresa in strada dall’esondazione dei torrenti a bomba d’acqua: gente che camminava tranquillamente veniva portata via dal fiume; il traffico cittadino che continuava a procedere al momento della fuoriuscita dei torrenti; auto portate via dall’acqua con i passeggeri all’interno. Il nostro partner di informazioni meteo ilmeteo.it aveva dato 2 giorni prima l’allarme alluvione al punto che avevo riportato tale allarme sul blog, perchè indicava anche la Toscana, assieme alla Liguria, come regione certamente soggette all’evento naturale. Ma nessuno, almeno nei fatti, ha ascoltato tali allarmi.

      • Nello ha detto:

        Guardate bene che la Protezione civile toscana ha prolungato l’allerta (moderata) nella nostra zona fino a domani alle 12.00 (era fino alla stessa ora di oggi), sono convinto che i più se ne fragano, ma come ho detto oggi come volontario ero all’Arcille per il disinnesco della bomma d’aereo: bene dalle radioline si sentiva benissimo degli interventi che venivano effettuati dai dipendenti della Provincia (la Protezione civile, almeno per ora, è demandata alla pprovincia e non direttamente ai sincoli comuni) per i vari piccoli e grossi smottamenti, ma si sentiva anche il lamentarsi perchè la gente se ne fregava sfecciando tranquillamente con le auto.

        • Ric ha detto:

          E allora scriviamo il testo dell’allerta meteo della Protezione Civile Toscana valido fino alle 12 di domani: “FIRENZE – La Sala Operativa Unificata della Protezione Civile regionale ha esteso fino alle ore 12 di domani l’allerta meteo di livello moderato per forti piogge, vento e mareggiate relativamente a tutta l’area sud della Toscana (bacini del Cornia, Bruna e Albegna) e le isole dell’Arcipelago.” Come si vede nell’allerta ci sono anche i bacini del Bruna e dell’Albegna.

          • Nello ha detto:

            mi sembra che combacino.
            Io vado su CFR Toscana, dove ci sono le previsioni meteo per tre giorni tanti altri paramentri, se voglio gli avvisi di criticità, cliccando in alto a destra “grosseto” e di nuovo “grosseto” (come password) si accede (solo in presenza di criticità) alla cartina dove la Toscana è suddivisa in zone e dove o per i colori o meglio sotto in tabella è riportato il tipo e grado di criticità. Qui non sono riportati i bacini,ma, per lo meno per la nostra provincia, sono facilmente riscontrabili

          • Mezzolitro ha detto:

            Avviso di Criticità Regionale emesso il 08/11/2011

            meteo, 08/11/2011

            La Regione Toscana ha emesso nella giornata di martedì 08/11/2011, alle ore 11:54 un nuovo “Avviso di criticità moderata” per le zone di allerta, C3,C4,F2,F3 con adozione dello stato di “allerta 2” con validità dalle ore 17.00 di martedì, 08 novembre 2011 alle ore 12.00 di mercoledì, 09 novembre 2011.

            L’avviso prevede:

            MARE AGITATO dalle ore 17.00 di Martedì, 08 Novembre 2011 alle ore 12.00 di Mercoledì, 09 Novembre 2011: mare agitato sull’Arcipelago (C).

            PIOGGIA e TEMPORALI FORTI dalle ore 17.00 di Martedì, 08 Novembre 2011 alle ore 12.00 di Mercoledì, 09 Novembre 2011: fino al pomeriggio di domani possibilità di precipitazioni a carattere di rovescio o temporale più probabili sulle zone costiere, in particolare quelle meridionali, e sull’Arcipelago. I fenomeni potranno assumere carattere di forte intensità, in particolare in prossimità della costa e sull’Arcipelago; l’esatta collocazione dei fenomeni più intensi rimane tuttavia piuttosto incerta. Si prevedono cumulati fino ad abbondanti sulle aree C ed F, generalmente fino a poco abbondanti sulle aree A, B e D. Tuttavia localmente, in particolare in corrispondenza dei temporali più intensi, si potranno registrare intensità particolarmente elevate, con cumulati superiori a quelli indicati

            Descrizione degli scenari di evento previsti:

            IDROGEOLOGICO-IDRAULICO
            Criticità Moderata: A seguito delle precipitazioni verificatesi nei giorni scorsi sull’arcipelago, sulla fascia costiera grossetana e livornese, viste le attuali condizioni di saturazione del terreno e le previsioni meteorologiche odierne, si evidenziano per le zone di allerta indicate in tabella, condizioni di vulnerabilità idrauliche e idrolgeologiche comportanti i seguenti scenari:
            Possibili allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque, a tracimazioni dei canali del reticolo idrografico minore e all’incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria dei centri urbani. Possibile scorrimento superficiale delle acque meteoriche nelle sedi stradali urbane ed extraurbane. Possibilità di innalzamento dei livelli idrici nei corsi d’acqua con conseguenti possibili inondazioni localizzate nelle aree contigue all’alveo. Possibilità di innesco di frane e smottamenti localizzati dei versanti in zone ad elevata pericolosità idrogeologica.

            MAREGGIATE
            Criticità Moderata: Problemi ai tratti stradali a ridosso della battigia. Problemi agli stabilimenti balneari. Ritardi nei collegamenti marittimi. Problemi alle attività marittime. Pericolo per la navigazione di diporto. Pericolo per i bagnanti.

            L’ufficio Protezione Civile della Provincia di Grosseto ha provveduto, oltre ad allertare le proprie strutture, a diffondere tale avviso e ad effettuare le verifiche telefoniche, come di rito.

        • Mezzolitro ha detto:

          Qui ti volevo, caro Nello, l’informazione pura e semplice non basta! Ci vogliono le esercitazioni! Bisogna far entrare nelle teste dure delle persone che pensano : “tanto non capita mica a me!” che poi quando capita PROPRIO A TE, sò cazzi!

          • Nello ha detto:

            Credo fermamente poco alle esercitazioni per due motivi (che poi si riducono ad uno).
            1)quando queste sono programmate è tutto semplice, tutti, salvo rarissime eccezioni, riusciamo a fare le cose per bene e tutto secondo seguenza;
            2)con la cosa le esercitazioni si fanno una tantum, quando è il momento, succede che non si ricorda nemmeno le cose più elementari, anzi l’agitazione prende il sopravvento e fai ca…. ad iosa (esempio tipico, con tutto il bailamme, e se avete visto a La/7 nonostante le urla della signora, succede quello riportato da Ric, auto in movimento e persone che si rifugiavano a contrasto con auto ferme o cassonetti). Ripeto, secondo me, l’unica è trovare il momento giusto per lanciare l’allarme e avere la fortuna di avere accanto uno che preparato abbia anche molto sangue freddo.
            Ma quando in meno di un’ora cadono 300 mm di acqua, anch’io che mi reputo freddo e preparato a molte evenienze, non so come reagirei.
            Ultioma nota per tutti, per me in primis: ci sono in rete e i ntelevisione centinaia di siti meteo, addirittura in prima pagina del blog, smettiamopla dio riportarli….

  8. fabrizio fabbrini ha detto:

    Si parla da diversi lustri del rischio idrogeoligico a cui è sottoposta la nostra Maremma ed in particolare della città di Grosseto, derivanti dalla presenza del secondo fiume della Toscana che, ahimè, ha già fatto innumerovoli danni e causato lutti e devastazioni. Nonostante ciò, si è consentito la costruzione di quartieri interi proprio in zone soggette ai rischi sopraevidenziati. A questo punto mi piacerebbe conoscere quali sono stati i motivi che hanno indotto le autorità competenti a deliberare le relative concessioni edilizie, come se il pericolo inondazioni più volte ventilato, anche dai nostri amministratori, non esistesse.
    Invito i consiglieri comunali, provinciali e regionali che hanno a cuore il problema di interrogare in merito il Sindaco, il presidente provinciale ed il governatore della Toscana.
    Mi piacerebbe conoscere le loro risposte per poter replicare.
    Un invito ai nostri politici: fatti e non parole.

Lascia una risposta

Devi essere iscritto per scrivere un commento.