Il Ciclomotore Cambia Targa

dal targhino a 5 cifre si passa alla targa a 6 cifre

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  1. Granocchiaio ha detto:

    dall’amico e concittadino Leonardo Topi – Ispettore di Polizia Locale – riceviamo queste utili indicazioni

    Il Ciclomotore Cambia Targa

    Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito, con decreto del 2.2.2011, in adempimento alla legge 120/2010 – recante disposizioni in materia di sicurezza stradale e al fine di regolarizzare il parco dei ciclomotori già in circolazione – che i proprietari degli stessi,per poter circolare dovranno richiedere il rilascio della targa e del certificato di circolazione di cui all’ art.97, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992,e successive modificazioni.

    Come Mettersi in Regola

    I proprietari dei ciclomotori,per poter circolare, dovranno richiedere alla motorizzazione il rilascio della nuova targa e del corrispettivo certificato di circolazione entro i seguenti termini.

    – entro il – 1° giugno 2011 – per i ciclomotori muniti di contrassegno di identificazione la cui sequenza numerica inizia per “0”,”1”e “2”;
    – entro il – 31 luglio 2011- per i ciclomotori muniti di contrassegno di identificazione la cui sequenza numerica inizia per “3”,”4” e”5”;
    – entro il -29 settembre 2011- per i ciclomotori muniti di contrassegno di identificazione la cui sequenza numerica inizia per “6”, “7”e “8”;
    – entro il – 28 novembre 2011- e comunque non oltre il 12 febbraio 2012, per i ciclomotori muniti di contrassegno di identificazione la cui sequenza numerica inizia per “9” e la cui sequenza alfanumerica inizia con la lettera “A”.

    Come si ottiene

    La nuova targa si ottiene presentandosi personalmente presso gli uffici della Motorizzazione oppure rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto.
    Nel primo caso occorrerà avere al seguito:
    1°-fotocopia di un documento in corso di validità.
    2°-codice fiscale dell’intestatario.
    Si dovrà provvedere sul posto alla compilazione di un’autocertificazione relativa alla proprietà del veicolo e produrre gli originali dei versamenti effettuati nella misura di:
    – 9,00 euro (c/c 9001 intestato a:Dipartimento Trasporti Terrestri – Diritti – Roma)
    – 29,24 euro ( c/c 4028 intestato a:Dipartimento Trasporti Terrestri – imposta di bollo- Roma)
    – 12,92 euro ( c/c 121012)
    La domanda di rilascio della targa dovrà essere redatta su modello denominato TT2118, in distribuzione presso gli uffici D.T.T.
    Dovrete inoltre essere muniti di Certificato Tecnico originale (libretto) qualora il ciclomotore sia già circolante, del certificato di conformità qualora il ciclomotore sia nuovo e alla prima immatricolazione.
    Nel secondo caso potrete ovviamente affidarvi ad una agenzia di pratiche auto che provvederà alle incombenze in vece vostra,ovviamente pagando poi le spese e la commissione.

    Cosa è cambiato

    In pratica, tutti i ciclomotori dovranno avere il certificato di circolazione e la targa (a 6 cifre); non sarà più possibile circolare con il “ targhino “ ( a 5 cifre).

    Occhio alle multe

    Decorso il termine indicato dal decreto, 13 febbraio 2012, il conducente del ciclomotore che non si adegua al nuovo sistema di immatricolazione e targatura sarà soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389,00 a euro 1.559,00 ai sensi dell’ art.14 comma 2 della legge 29.7.2010 n°120. In ogni caso la sanzione si applicherà solo dopo la data del 12 febbraio 2012.

    Cosa dice il Ministero

    La circolare del 21 aprile 2011 n°12828 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ribadito inoltre che le operazioni di targatura debbono essere svolte allegando all’istanza,tra l’altro,anche il vecchio contrassegno di riconoscimento.
    Nulla osta per gli interessati che vogliono richiedere,per ragioni affettive legate alla storicità del ciclomotore,di ottenere la restituzione del certificato di idoneità (vecchio libretto) debitamente annullato dall’UMC (successivamente al rilascio del nuovo certificato di ciclomotore.

    Topi Leonardo

    • mezzolitro ha detto:

      Alle spese ci va aggiunto il prezzo del “reggi targa” (?) che da rettangolare cò l’orecchi tgliati (come si vede nella foto dell’articolo), ci vole rettangolare e basta, il tutto alla modica cifra di 9 (nove) euri.

  2. Nello ha detto:

    Se ne inventano di tutte pur di fare dinero. Altro balzello di 50,00€ circa solo per cambiare la targa, poi altri soldi per mettere in regola con la circolazione il mezzo (non so se sui cinquantini fosse o meno obbligatorio il collaudo come nelle auto, ma so per certo che molti pensionati, che hanno l’Apino, hanno dovuto farlo, alcuni con spese importanti). A questo va aggiunto che la targa non è più del proprietario per cui segue il mezzo, così se ne viene acquistato uno nuovo (ad es. rottamando il vecchio) bisogna spendere nuovamente per le targhe. Tutto questo per cosa? Io non sono un possessore di cinquantino, ma credo che poi alla fine non cambi nulla. Negli ultimi 20 anni le targhe automobilistiche sono cambiate almeno tre o quattro volte, però sulle nuove non anche sulle vecchie, non si poteva fare altrettanto?

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