parcheggiare all’ospedale

 

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Se si esclude il lieto evento di una nascita, non si va mai all’ospedale con allegria o buonumore. Purtroppo a questo si aggiunge il fatto che ci sono tutta una serie di problemi e disfunzioni che veramente ti abbassano il morale sotto zero ogni qualvolta ci devi andare per qualche motivo.

    Già arrivando con l’auto cominciano i problemi.

    I nostri amministratori già alla prima realizzazione dell’ospedale brillarono per la loro leggerezza e miopia progettando i parcheggi al di qua della strada quindi obbligando tutti ad un sottopassaggio ed un tragitto non proprio breve. Aggiungiamo che l’entrata principale è su di una leggiadra collinetta che fa tanto “ambiente” ma in fondo si rivela un ulteriore handicap per molte persone.

    Oramai l’entrata “principale” per i parcheggi interni e quella che porta all’obitorio. Per arrivare ai parcheggi posteriori non si sale nella piazzetta dell’’obitorio, ma si va a dritto in un budello dove comunque qualche prode ha parcheggiato di lato.
    Giunti sul retro è quasi impossibile trovare un posto tra gli angusti spazi ricavati tra i bellissimi, ma non funzionali, pini. Io l’altra mattina ho fatto un paio di giri lentamente, ma non ho trovato nemmeno un buco. La prova è che c’erano diverse auto parcheggiato molto disinvoltamente fuori dagli spazi previsti ed in posizione assai ingombrante.
    Mi rassegno ed esco per andare al parcheggio di fronte all’ospedale, quello al di la della strada. Ma già percorrendo il tratto parallelo della senese, vedo che è quasi completo anche li. Per “fortuna” vedo la solita squadretta di ragazzi di colore con il borsone per la vendita della loro merce. Già da lontano il primo mi fa segno con il braccio alzato e la mano che devo andare li, li da lui, che c’è un posto tutto per me. Oramai anche loro fanno parte del paesaggio che ruota attorno all’ospedale: prima erano anche dentro, dietro all’ospedale, ora sono tutti qui. Ti offrono calzini o fazzoletti, ma se gli dai una moneta, di solito, sono gentili e non insistono troppo. Parcheggio, dopo il classico ”come va capo?” e dopo aver sistemato i nostri rapporti commerciali m’incammino verso il sottopassaggio. Già nei primi scalini vedo seduto un ragazzo dalla faccia triste che chiede l’elemosina. Non è petulante e tiene il suo cappello in mano con pochi spiccioli. A metà del sottopassaggio, proprio sotto la strada, stamattina sembrava di essere in una stazione della metropolitana di Grosseto. Un signore aveva una chitarra appoggiata al muro, della chincaglieria per terra, e lui si stava facendo un po’ di toletta aggiustandosi capelli e cappello. Alla fine del tunnel, sull’ampio pianerottolo d’angolo c’era un’esposizione di merce da far invidia ad un negozio del centro. Occhiali, ombrelli , portamonete, e altri diversi e colorati articoli. Però il tipo era seduto e siccome c’aveva un auricolare immagino che stava beandosi con della musica. Non solo è rimasto immobile con gli occhi sull’infinto, ma non mi ha degnato nemmeno di uno sguardo. Salgo la rampetta finale di scale e proprio nell’ultimo scalino c’è un altro signore molto mal sistemato, sia nei vestiti che nei capelli e apparentemente anche nella pulizia. Questo mi guarda con il cappello in mano, ma non dice niente. Insomma è proprio un tunnel tribolato questo. Non esattamente pulito ed ordinato.

    Faccio la mia lenta passeggiata sulla collinetta e mi dirigo al bar perché non avevo fatto colazione.
    Il bar dell’entrata è come al solito affollatissimo, ma le (uniche) due commesse (una al banco, una alla cassa) si danno da fare per non far inquietare troppo i clienti. Ci vuole un po’ di coda sia alla cassa che per il servizio ma si arriva in porto. Avevo guardato tra “il salato” cosa c’era e con mia relativa sorpresa avevo visto che i prezzi non erano esattamente a buon mercato. Panini non c’erano e ho dovuto ripiegare su di una schiaccina con prosciutto crudo, mozzarella e origano(!) dal promettente nome di Arcangelo. Alla cassa pago quindi la schiaccina ripiena 3,60 € e la Coca light 2,30 €, e cioè un totale di 5,90 euro. Io non faccio colazione spesso al bar, ma so abbastanza bene quali sono i prezzi in circolazione. Vero è che ultimamente sono aumentati un po’ dovunque (già, ma perché?), ma prezzi così non li avevo mai visti. Mi domando come mai saranno così alti, ma non mi viene a mente altro che “forse perché sono in una posizione privilegiata e se ne approfittano”, ma sicuramente non è così.
    Faccio il ritiro delle mie cose in ambulatorio e poi mi viene l’idea di andare a controllare se al bar di sotto fanno gli stessi prezzi. Anche di sotto c’è molta gente, ma qui sono in diversi a servire. Guardo la merce esposta, ma non vedo prezzi. Guardo per bene dappertutto, sia dietro il banco che nei vari vassoi, e nemmeno ai lati della vetrina. Forse erano in un altro posto. Allora chiedo alla commessa quanto costava la rosetta con il prosciutto crudo. La gentile signorina mi risponde 1 euro e 50. Lo mangia subito? Dico, no era solo per sapere. Non me la sento di chiedere anche il prezzo della Coca light, perché anche li non ho trovato il prezzo, e allora l’ho comprata. 2 euro tondi. Col panino e la schiaccina non c’è confronto diretto ma ad occhio e croce mi sa che di sopra siamo più cari. La Coca costa il 15% in più. E anche 2 euro nel bar di sotto, non è che sia prezzo competitivo. Si trova nei bar anche a 1 euro e cinquanta e anche ad 1 euro. Stessa Cola e stesso tipo di lattina.

    Certo che ambedue hanno il diritto di praticare il prezzo che ritengono più opportuno, ma la cosa non mi consola affatto.

    Riprendo la strada per casa. Discendo la dolce collinetta e m’incammino verso il sottopasso. All’entrata trovo il solito uomo, molto poco ben messo, e appena mi vede si ricompone, cioè prende il cappello rovesciato e l’allunga in avanti. Sul pianerottolo il tipo della pelletteria si è alzato forse a sgranchirsi le gambe, si stira, si rimette seduto, ma nemmeno mi guarda. Il chitarrista finalmente stuzzica lo strumento, arpeggia, ma non si decide a partire. Tiro di lungo e quando sono in fondo sento che ha cominciato a suonare qualcosa. La canzone non la riconosco, ma di sicuro è una nenia molto triste. Cioè, non è che ti dia un minimo di rinforzo morale.
    Vado verso la mia macchina e mi viene di contare quanti di quei ragazzi con i borsoni, mi paiono così tanti. Arrivo a 13 e arrivo anche alla macchina. Il tipo che mi aveva segnalato il posto libero mi fa un gran sorriso e mi saluta come fossimo grandi amici.

  2. Granocchiaio ha detto:

    IL TIRRENO 09-02-2012
    Sanità
    Multe a raffica nel parcheggio, è caos Ospedale, la Cgil protesta con l’Asl.
    E la direzione aziendale: «Pronto un progetto per altri 200 posti auto»……………….Dopo che per anni tutti hanno fatto spallucce ed è regnata la totale anarchia, con parcheggi selvaggi e decine di venditori abusivi ora è arrivata, improvvisa, la stretta………………
    «Della qualità dei servizi agli utenti – dichiara la segretaria della Sanità della Funzione pubblica della Cgil, Patrizia Giuliani – dovrebbero far parte anche accessibilità e accoglienza al Misericordia, oggi compromesse dalla disorganizzazione che impera sia nel parcheggio interno al perimetro dell’area ospedaliera che nella segnaletica che dovrebbe guidare pazienti e visitatori dentro l’ospedale…………….

    CORRIERE DI MAREMMA 09-02-2012
    VIABILITÀ-TRASPORTI
    Grosseto “Multe a raffica nel parcheggio dell’ospedale”, la Cgil chiede chiarezza

    Braccagni.info 20-11-2011
    andare all’ospedale
    http://www.braccagni.info/2011/11/20/andare-allospedale/

    quasi tre mesi fa qui si blog si raccontava di un tentativo “surrelae” di parcheggio all’Ospedale. Tutto caduto nell’indifferenza totale, anche in quei personaggi a noi vicini che si sono guardati bene dal commentare il fatto
    tra i due detti “ma guarda, io te lo volevo dire” e “hai visto? Io te l’avevo detto” noi fortunatamente apparteniamo alla seconda affermazione

    • Nello ha detto:

      Secondo me un sindacalista della Sanità dovrebbe pensare ad altra cosa sull’Ospedale di Grosseto, per quello che viene detto, invece dei parcheggi. E’ vero che c’è grossa difficoltà a parcheggiare all’ospedale, specie in certe ore particolari, ma devo dire che durante la mia opera di volontariato solo una volta non sono riuscito a parcheggiare nell’area ospedaliera, dirrò di più il posto più vicino che ho trovato è stato davanti all’Ansaldo. E’ stato lunedì scorso, in pratica in occasione dell’inizio dei lavori citati dall’USL9. Però bisogna darci una regolatina: da un lato si critica per l’anarchia viaria, dall’altro quando qualcuno cerca un pò d’ordine ci si lamenta. Mi viene in mente quanto successo a Braccagni tempo fa. Giustamente gli abitanti della via Aurelia si lamentavano dell’eccessiva velocità dei mezzi e visto che, per me in maniera inconcepibile, sembra che nel comune di Grosseto un si possono mettere le bande rallentatrici, fu chiesto all’allora assessore Capperucci di piazzare l’autovelox. A nulla valse la mia contrarietà, fra l’altro capita anche da Capperucci stesso (contenti voi…. fu la sua risposta): morale molti dei richedenti qualche gorno dopo si incazzarono perchè furono i primi destinatari delle multe……
      Il discorso dei parcheggi si potrebbe allargare alla città, dove tutti si incavolano perchè non trovano posto se non a pagamento, quando invece ci sono tantissimi, ad esempio in area stadio, a cento metri dal parcheggio di via Ximenes.
      Alla guardiola dell’ingresso principale, anche ora a regime sembra poliziesco, se c’è da accompagnare qualcuno fanno entrare, certo ti dicono di pornare subito via, ma mi sembra giusto (cosa successa lunedì scorso anche a me). Granocchiaio t’è mai capitato, in occasione simile, di tornare in retromarcia perchè davanti all’ingresso c’erano auto che non solo impedivano la viabilità, ma anche il passaggio dei pedoni? A me è capitato e sapessi le madonne quando dietro a te c’è la fila.
      Due ultime annotazioni.
      E’ tanto che non vado alle Scotte (che altri non è l’ospedale di ordine superiore di riferimento per Grosseto), ma l’ultima volta, come sempre prima, ho dovuto lasciare la macchina al suo posteggio, sicuramente più grande di quello di Grosseto, come lo è l’ospedale, ma lì la viabiltà pedonale era sicuramente più ardua che da noi fra scale e saliscendi, e non ti dico la prima volta che mi capitò di andare all’obitorio, la seconda volta da buon italiano…….
      Seconda annotazione. Ieri sera al TG9 fu intervistato l’amico Carosi, assessore attuale alla viabilità: invitò tutti quelli che hanno “preso la multa” a portare il verbale in Piazza La Marmora, però prima di fare una brutta figura, lo leggano bene e si accorgeranno che altri non è che un invito cortese a rispettare la viabilità in quanto dal 1° marzo la cortesia sarà sostituita, questa volta sì, da una multa. E’ vero che i politici vanno presi con le molle, ma non credo che, se così non fosse, si “smerd…” in maniera eclatante.

    • mezzolitro ha detto:

      Quante storie! I grossetani, se fossero intelligenti, andrebbero all’ospedale con l’autobus!

  3. Granocchiaio ha detto:

    Risposta per Nello

    N – “Secondo me un sindacalista della Sanità dovrebbe pensare ad altra cosa sull’Ospedale di Grosseto, per quello che viene detto, invece dei parcheggi.”
    G -Invece secondo me un sindacalista della Sanità fa benissimo a pensare ANCHE ai parcheggi dell’Ospedale. E male non sarebbe se ci pensassero anche altri, per esempio i diretti responsabili.
    Nel pezzo che io scrissi quamche mese fa sottolineavo l’errore già fatto in fase di realizzione del’Ospedale mettendo i parcheggi su di una lato della strada e l’Ospedale sull’altro lato. Esempio classico di miopia politica e amministrativa.
    Poi tutta una serie di prove e riprove, al lato dell’ospedale, dentro ma non dentro, poi dietro, ma senza indicazioni precise. E via cantando.
    I parcheggi negli ospedali fanno parte integrante del servizio. Ci vanno in molti, ci vanno giovani e meno giovani, ci va chi può sobbarcarsi una camminata e chi non se la può permettere. Il conforto ad un malato da parte dei parenti e degli amici non è un optional, è un diritto.

    N -“Il discorso dei parcheggi si potrebbe allargare alla città……..”
    G – Ma anche ai paesi aggiungo io. Intanto recuperando tutto lo spazio occupato da chi parcheggia la sua auto nella via pur avendo un garage nella proprio abiatazione. E magari c’ha fatto la canti netta.

    N -“Mi viene in mente quanto successo a Braccagni tempo fa. Giustamente gli abitanti della via Aurelia si lamentavano dell’eccessiva velocità dei mezzi e visto che, per me in maniera inconcepibile, sembra che nel comune di Grosseto un si possono mettere le bande rallentatrici, fu chiesto all’allora assessore Capperucci di piazzare l’autovelox. A nulla valse la mia contrarietà, fra l’altro capita anche da Capperucci stesso (contenti voi…. fu la sua risposta): morale molti dei richedenti qualche gorno dopo si incazzarono perchè furono i primi destinatari delle multe……”
    G -Come mai eri, e presumo sei, contrario all’autovelox? Non è che fra quelli che s’incazzarono c’eri anche te per caso? Cosa suggerisci per risolvere il problema?

    • Nello ha detto:

      Per prima cosa un sindacalista deve pensare ai dipendentie e ai cittadini, nel caso specifico al buon funzionamento della struttura ospedaliera, dove , secondo me, i parcheggi sono importanti ma non sono il problema principale. Inoltre un buon sindacalista, prima di sparare sentenze deve informarsi, se quanto detto da Carosi è vero, come si dice ha pisc…fuori dal vaso. Inoltre, se si vuole andare a spulciare, i dipendenti, che in teoria dovrebbero essere difesi dal sindacato, hanno il loro parcheggio.
      Non sono contrario all’autovelox, anche se non mi sento tutelato da tale strumento: ho preso una multa perchè andavo a 80Km/h in un tratto dove si sarebbe dovuto andare a 70 Km/h, peccato che la famigerata macchinetta era posizionata a 30 m dal segnale ( l’unica cosa positiva per me è che non ho pagato la multa, solo due punti all’epoca). Nel caso specifico che ho ricordato, non ero contrario, ma come al solito tutto viene fatto per fare cassetta e così la macchinetta famigerata fu piazzata in pratica fuori il paese, nel vecchio allaccio della variante (ora ad uso distributore) dove già c’è il limite da circa 300 m e stranamente anche molti braccagnini non ci fanno caso, perchè l’indicazione del paese è proprio deve avevano posizionato il famigerato fotografo meccanico.
      Una cosa che mi da noia in molti interventi: possibile che c’è da dire male solo di Grosseto e non si risponde mai quando si fanno osservazioni analoghe per altri centri? Se si deve dire male o bene lo si deve fare per tutti. Ho fatto l’esempio di Siena, ospedale più di Grosseto, ma non ne fai parola,Non so se ce l’avete (perchè non sei il solo)con Grosseto, a cui sono tremendamente attaccato da sempre, ci siano stati rossi prima, neri dopo rosè ora, ditelo chiaramente così si imposta un discorso centrato e non vago.

  4. Granocchiaio ha detto:

    Risposte per Nello

    “Per prima cosa un sindacalista deve pensare ai dipendenti e ai cittadini, nel caso specifico al buon funzionamento della struttura ospedaliera, dove , secondo me, i parcheggi sono importanti ma non sono il problema principale.”

    Nessuno ha mai detto che i parcheggi sono il problema principale, sono semplicemente un problema. Ma un problema restano e di questi si sta parlando ora.

    “Non sono contrario all’autovelox, anche se non mi sento tutelato da tale strumento: ho preso una multa perchè andavo a 80Km/h in un tratto dove si sarebbe dovuto andare a 70 Km/h, peccato che la famigerata macchinetta era posizionata a 30 m dal segnale………”
    Mi par di capire che non sei contrario all’Autovelox a condizione che non ti faccia le multe anche quando sei sanzionabile come nel caso specifico.

    “Nel caso specifico che ho ricordato, non ero contrario, ma come al solito tutto viene fatto per fare cassetta e così la macchinetta famigerata fu piazzata in pratica fuori il paese, nel vecchio allaccio della variante (ora ad uso distributore) dove già c’è il limite da circa 300 m e stranamente anche molti braccagnini non ci fanno caso, perchè l’indicazione del paese è proprio deve avevano posizionato il famigerato fotografo meccanico.”

    Il fatto che l’Autovelox sia una macchinetta “solo per far soldi” è una battutaccia, peraltro poco edificante e poco rispettosa delle amministrazioni locali e dei loro tecnici. Che poi questi tecnici siano talmente impreparati (o peggio, in malafede) tanto da non sapere dove tecnicamente deve essere posizionato l’apparecchio e dove non deve esserlo, mi pare semplicemente un’esagerazione. Come al solito quando si tratta di essere sanzionati i cattivi sono i gendarmi non i trasgressori.

    “Una cosa che mi da noia in molti interventi: possibile che c’è da dire male solo di Grosseto e non si risponde mai quando si fanno osservazioni analoghe per altri centri? Se si deve dire male o bene lo si deve fare per tutti. Ho fatto l’esempio di Siena, ospedale più di Grosseto, ma non ne fai parola,Non so se ce l’avete (perchè non sei il solo) con Grosseto, a cui sono tremendamente attaccato da sempre, ci siano stati rossi prima, neri dopo rosé ora, ditelo chiaramente così si imposta un discorso centrato e non vago.”
    Forse si parla “sempre” di Grosseto perché il nostro blog si chiama Braccagni.info e non Rosia.info e nemmeno Chiusidino.info

    Amo il territorio, le persone e certi luoghi “del cuore”. Però lo confesso: non “sono tremendamente attaccato a Grosseto da sempre”, né all’epoca dei rossi, né in quella dei neri e nemmeno in quella dei rosé attuali. Rosé, vini sempre difficile trovarne di buoni, di dubbia origine: ma è vino rosso mescolato a quello bianco o che cosa?

    • Nello ha detto:

      Per te tutto va bene se ti conviene. Porre un autovelox a 30 m, dico trenta metri, dal segnale di velocità riconosciuta a 70Km/h, quando prima era di 90 Km/h e multare uno che va a 81 Km/h io lo chianmo balzello. Come ho detto non ho pagato la multa in quanto auto di servizio e quindi personalmente non sono stato coinvolto (solo due punti in meno a fronte di 26 precedenti, come vedi non sono uno che prende tante multe). Mettila come ti pare ma per me i comuni e le province hanno messo queste macchinette solo per fare cassa; lo dimostra il fatto che più volte le varie amministrazioni sonmo state punite invari livelli giudiziari. Se poi pensi che siano tutte rose e fiori (ripeto perchè a te sta bene) ti ricordo che quando mettevano la famigerata macchinetta davanti alla scuolina della Rugginosa (dove per altro molti nostri paesani sono stati pizzicati) lo facevano in modo non corretto, in quanto il segnale all’uopo predisposto era errato poichè deve essere posto a 400m dalla macchinetta e non ci devono essere incroci, se ci fai caso il segnale persiste, ma da tempo la macchinetta non viene più piazzata……
      E’ vero che siamo su Braccagnio.info e quindi giustamente dici che si deve parlare di Grossaeto, ma sei stato tu a lanciare la prima pietra, in quanto non siamo nemmeno su Scandiano.info e delle fontane con acqua gassata, liscia (manca ferrarelle e siamo in linea) di quel comune a noi che ce ne fregherebbe? inoltre la stessa fontana (scusa io la chiamo sempre fontana) del Sindaco c’è anche a Grosseto,e in maniera “ruspante” anche a Braccagni, dove guarda caso che spesso( mi sembra un paio di volte alla settimana) l’Arpat, o il Fiora potrei sbagliare, esegue i prelievi per i controlli di legge. Anche in questo caso te ne uscisti con una battuta, molto sibillina.
      Tutti siamo liberi di criticare, anzi penso che questo sia il posto giusto, ma teniamo sempre lo stesso metro.

  5. Granocchiaio ha detto:

    Nonostante il parere di qualcuno la CGIL cerca di salvaguardare i diritti di chi ci reca ll’Ospedale per lavorare o per motivi di natura sanitaria.

    IL TIRRENO 2012-02-14
    VIABILITÀ-TRASPORTI
    PARCHEGGIO SELVAGGIO ALL’OSPEDALE Cgil: «Stop alle multe Prima fate 200 posti»

    GROSSETO Niente multe nel parcheggio dell’ospedale se prima non si trovano altri spazi dove lasciare l’auto e si realizzano i parcheggi. A chiederlo è la Funzione pubblica della Cgil che ha incontrato ieri mattina la direzione della Asl 9 per discutere dei problemi relativi alla riorganizzazione del parcheggio del Misericordia. Il problema è noto: il Comune emetterà un’ordinanza, valida a partire dal 1° marzo, che prevede di multare il parcheggio selvaggio davanti al Misericordia. Nei giorni scorsi i vigili hanno lasciato deglli avvisi “di cortesia” sui vetri delle auto per avvisare che, presto, finirà la tolleranza. Il problema è che parcheggiare in zona ospedale è spesso un dramma e la gente si arrangia come può. «All’azienda sanitaria – spiega Patrizia Giuliani, segretaria dell’area Sanità della Funzione pubblica Cgil – abbiamo chiesto la sospensione dell’ordinanza. A oggi, infatti, il progetto per la realizzazione dei 200 nuovi posti auto che la Asl ha individuato dietro all’isola ecologica, è in attesa del via libera da parte del Comune, dopodiché dovranno passare i tempi tecnici per la sua realizzazione. A nostro modo di vedere, fino a quando la nuova area di parcheggio non sarà allestita, non si possono elevare multe che danneggerebbero ingiustamente sia i lavoratori dell’ospedale che i visitatori». In pochi giorni sono state individuate 140 macchine in potenziale condizione di essere multate, «solo perché – spiega Giuliani – fino ad oggi non ci si è preoccupati del fatto che i parcheggi del Misericordia sono del tutto insufficienti rispetto all’utenza quotidiana. Per questo vorremmo scongiurare un evitabile salasso di multe sin dal prossimo 1° marzo, fino al momento in cui non saranno stati realizzati e messi a regime i nuovi parcheggi». «Infine – conclude Giuliani – alla direzione aziendale abbiamo ricordato che per la Cgil l’accesso ai parcheggi dell’ospedale deve rimanere gratuito anche in futuro, dato che al Misericordia ci si reca o per lavorare o per motivi di natura sanitaria».

    • Nello ha detto:

      Il qualcuno, peraltro fra sei mesi e due giorni sarà il quarantesimo anniversario delle sua prima delega alla CGIL, ha pensato prima di replicare. Il dubbio era che fosse una discussione, anche se in toni decisi, amichevole fra me e il Granocchiaio, anche perchè ritenevo che ci fosse un certo disinteresse al blog, visto che ultimamente intervengono i soliti noti. Invece ieri alcuni, che si vede leggono ma non scrivono, mi hanno fatto notare che mancava una nota importante (la evidenzierò dopo) sul parcheggio delle Scotte.
      Quindi…..
      Alleluja dice il Granocchiaio; Alleluja dice la Cantoni chè forse lo SPI acquista un nuovo iscritto; Alleluja continua la stessa, perchè se anche non lo conosco personalmente, critica ma , da informazioni, lo ha sempre fatto anche su posizioni sindacali più penalizzanti per gli iscritti e se non ha lasciato la tessera allora, figurati se lo fa adesso, quindi il saldo per lo SPI sarà, se non positivo, pari.
      Alleluja forse lo dirrà Mariotti che vede le proteste sindacali legate ai posteggi (Granocchiaio hai notato che non si parla più di multe?) e non a altri problemi su cui forse l’ASL ha veramente le mani legate, mentre su questo al limite c’è sempre la scappatoia, evidenziata dal sindacato stesso, dei permessi comunali, che potrebbero andare in là con il tempo.
      Forse sotto i suoi baffetti sorriderà amaramente l’amico Arsenio, che a differenza mia , piccolo attivista locale degli elttrici, era (non so se lo è tuttora non conoscendo lo statuto sui doppi incarichi CISL) un leader nazionale sindacale, che di fronte a problemi ben più gravi, che so alcuni posti letto in più oppure qualche giorno di degenza in più (ora se respiri il giorno dopo ti mandano a casa, senza informarti nemmeno dein tuoi diritti, se non respiri, a Braccagni si dice, direttamente sotto le sbarre) oppure abbreviare i tempi di attesa per visite o esami oppure…..sai quante se ne potrebbe dire (e da noi, per lo meno dalle inchieste della stampèa nazionale, siamo fortunati), si parla, ripeto, di cose di secondaria importanza che lo riguardano per la sua carica di assessore alla viabilità.
      Alleluja lo dice anche il mio amico Paolo (e anche qui il Granocchiaio mi bacchetterà), perchè come scrisse un opinionista del Tirreno mesi fa, in merito al traffico mi sembra sicuramente sulle auto, “…. il problema è che si vorrebbe parcheggiare sul pianerottolo di casa…”. Per cui facciamo 200 o 2000 parcheggi saranno sempre lontani, e quindi vai con parcheggio selvaggio (feci l’esempio di città e vale tuttora), con difficoltà come ora, già evidenziate nel precedente intervento, e quindi estrema conseguenza….biglietti non di cortesia, ma foglietto di saluti da parte di Emilio a 38,00 € (ancora? sapete sono così indisciplinato come mi ha presentato GraGra che non so l’esatto valore) manco fosse una cartolina, per rimanere in un argomento attuale, del Cassero Senese. Spero solo che dopo il sindacato non faccia come i braccagnini da me menzionati sull’autovelox della via Aurelia.
      Un consiglio che mi sento di dare al mio amico Paolo: non fare come a Siena dove il parcheggio, pur essendo forse di accesso pedonale al nosocomio più difficoltoso del nostro, è ora tutto a pagamento (da annotazione sopra), quindi cosa antidemocratica, fai mettere il disco orario così in maniera democratica pagheranno sia gli indisciplinati che i disciplinati, perchè sfido chiunque ad andare a fare una visita o esame e essere “servito” in meno di un ora sull’orario d’appuntamento, oppure ad andare a trovare un parente o amico ricoverato e, a meno di essere come quello che vinse 130 milioni al Superenalotto, trovarlo in poco tempo visto la chiarezza delle indicazioni nell’atrio (devo essere onesto, il sindacato parlò genericamente di adeguare la segnaletica che era poco chiara, obsolta e a volte contradditoria, ma credo che si riferisse a quella viaria e non a quella interna, che visti i tempi ciclopici delle nostre amministrazioni, si può dichiararla nuovissima).
      PS: Granocchiaio sull’autovelox la maggioranza degli italiani la pensa come me, “con un voto da 1 a 5, la media 4 li indica come strumenti per finanziare le casse degli enti pubblici tramite multe; e tenendo sempre gli stessi valori, con voto medio 3,7 per altri invece hanno contribuito a ridurre i comportamenti trasgressivi e incentivato ad una maggiore prudenza per non perdere punti e per non pagare multe salate” (nota mia, quindi vai al 4 sopra). Non è una mia riflessione ma è tratto dal XIX rapporto ACI-Censis 2011.

      Ho scritto troppo, forse mi sarà difficie, ma credo che non tornerò più sull’argomento.

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