Un po’ parcheggio, un po’ discarica

Abbiamo ricevuto questa richiesta di nuovo articolo, e lo facciamo volentieri perché ci sembra di grande attualità ed interesse

 

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  1. Granocchiaio ha detto:

    Abbiamo ricevuto questa richiesta di nuovo articolo, e lo facciamo volentieri perché ci sembra di grande attualità

    Ho chiesto di aprire questa sezione per far riflettere e accendere i riflettori su una situazione che ormai perdura da molti mesi nel pieno centro abitato di Braccagni e che, nonostante le minacce di provvedimenti e di sanzioni da parte delle istituzioni, pare andare avanti indisturbata. Mi riferisco al parcheggio di via Guelfi che, data la presenza dei cassonetti per lo smistamento della nettezza urbana, ormai è stato trasformato in discarica di rifiuti ingombranti. Non passa settimana che a fianco dei cassonetti si possano trovare abbandonate lavatrici, cucine, materassi, televisori e le più disparate attrezzature (vedi foto allegate) provenienti degli sgomberi domestici che rimangono la in bella mostra per giorni e giorni. Oltre a denunciare questo comportamento vorrei anche far presente, a chi ancora non lo sapesse, che il Co.se.ca passa a ritirare gratuitamente e sotto casa tutti gli ingombrati telefonando al n. 0566.919946

    Nicola Marchetti

  2. Granocchiaio ha detto:

    Spesso sul blog vengono messe osservazioni e critiche ai nostri amministratori per negligenze o dimenticanze. È un nostro diritto che ognuno può giustamente reclamare dove e quando ritiene più opportuno. Di pari passo però, dovremmo anche noi rispettare i nostri doveri. L’esempio riportato da Nicola Marchetti è vero e sotto gli occhi di tutti. Ci sono sicuramente anche altre mancanze da parte dei nostri amministratori. Ma credo avere la coscienza di aver fatto il nostro dovere ci dia più forza nel reclamare i nostri diritti.
    Confermo di aver sperimentato personalmente il servizio: con una semplice telefonata è possibile accordarsi con il COSECA che passerà poi a ritirare la merce, senza nessuna spesa ulteriore da parte nostra.
    Grazie Nicola.

  3. Carlo Vellutini ha detto:

    In effetti questa “discarica a cielo aperto” è davanti agli occhi di tutti. Va anche detto che la gente non ha rispetto di nulla, visto che basta chiamare il Coseca e passa a prendere i rifiuti ingombranti. Ti dicono quando verranno e tu la sera prima lasci le cose davanti casa. Mi immagino che cosa potrà accadere quando si passerà di nuovo (e ci sta che ciò avvenga a breve) al porta a porta….

  4. nello ha detto:

    Nicola con la sua protesta mette il dito nella piaga, relativamente a via Guelfi, penso ci abiti. Io invece sono per allargare la cosa. Da una parte metterei l’inciviltà di alcuni miei paesani, perchè solo così posso inquadrare il loro atteggiamento,cioè di “piantare” (il più delle volte nascosti dal buio) rifiuti ingombranti accanto ai cassonetti sperando che qualcuno li ritiri, quando basta una telefonata, come già ricordano il Granocchiaio e Carlo, al COSECA a chè il martedì (di solito) si risolva tutto. La telefonata è necessaria in quanto non è che il Consorzio manda un TIR, invia un mezzo (di norma un Ducato) in base a ciò che deve ritirare (a me è successo con la lavatrice che hanno rinviato il ritiro di 15gg perchè già pieni). Se un materasso è stato per una decina di giorni ad ingombrare il marciapiede (quindi pericolo per i passanti)in via Pilo e nessuno lo ha tolto il motivo mi sembra sia chiaro.
    Diverso invece il problema del parcheggio di via Guelfi: i cassonetti non sono , chiamamoli così, pubblici, ma sono quelli di servizio, cioè dove l’operatore ecologico scarica le varie raccolte in campagna e/o la pulizia delle strade etc. Prima era all’uscita dell’Aurelia (lì in verità c’era un cassone), poi a S.Rocchino, quindi in Via Malenchini per finire di far tappa (spero come negli altri casi) in Via Guelfi. Qui è colpa del COSECA e, penso, dell’amministrazione comunale.
    Tempo addietro proposi che fosse fatta un’isola ecologica (ce ne sono in molti comuni e non creano molte noie, diciamo quelle note sempre dei bastian contrari) anche a Braccagni e per me sarebbe stato ideale nel terreno accanto al depuratore, in fondo anche per andarci il puzzo è enorme vista la fogna a cielo aperto dalle sbarre in giù, quindi poteva andare bene. Un amministratore, onestamente non ricordo chi, mi disse che era impossibile per eventuali danni (parlò di furti) come se qualche cartaccia o anche un elettrodomestico fuori uso fossero più appetibili, ad esempio, delle pompe o altre appparecchiature funzionanti del depuratore stesso.

  5. mezzolitro ha detto:

    Cari miei, il problema, purtroppo, non riguarda solo via Guelfi a Braccagni, anche a Montepescali c’è abbastanza casino, specialmente in uno di quei parcheggi sotto il paese, un vero scandalo!
    Che dire poi delle discarica nella piazzola sull’Aureli avecchia alle Caldanelle?
    Alle Versegge per limitare il problema abbiamo dovuto stare di picchetto per un pò, beccanne uno , spaventarlo a modino e come è come non è, adesso quando i cassonetti sò pieni nessuno si azzarda più a lasciare in terra la monnezza.
    Un discorso a parte va fatto per quei mascalzoni di piccoli artigiani (muratori in genere) che quando devono disfarsi di materiale di rsulta di qualche lavoro fatto, invece di andare al Coseca e pagare il dovuto per lo smaltimento, pensano bene di abbandonarlo dove capita, stiano attenti…

  6. Nicola ha detto:

    Contro la sporcizia selvaggia arriva pure la task force: ecco le zone sotto controllo Degrado? Scrivi all’assessore Giancarlo Tei dà la sua email per fare le segnalazioni

    GROSSETO. La città è sporca e l’assessore diventa “spazzino”. Dopo l’ultima impietosa carrellata di orrori da tutti gli angoli della città, pubblicata ieri sul Tirreno grazie alle segnalazioni di lettori esasperati dalla sporcizia e dal degrado, l’assessore comunale all’ambiente, Giancarlo Tei, ha deciso – come si suol dire in questi casi – di metterci la faccia. Anzi, l’indirizzo email.
    «Visto che la situazione è questa – spiega Tei – non è più tollerabile che i cittadini debbano appellarsi ai giornali per far sentire la loro voce. Se il modo di fare segnalazioni in uso finora non dà risultati, allora, voglio che si pubblichi il mio indirizzo email e che le segnalazioni arrivino direttamente a me».
    Detto fatto. L’indirizzo dell’assessore è: giancarlo.tei@comune.grosseto.it. A lui possono essere segnalate, tutte situazioni di degrado dalla sporcizia in strada, ai cassonetti debordanti, alle piccole e grosse discariche abusive che fioriscono agli angoli della città.
    «Ci sono punti dove la competenza per la pulizia è del Coseca – spiega Tei – altri dove interviene la San Lorenzo Servizi. Mi rendo conto che per un cittadino può essere complicato individuare a chi rivolgersi di preciso». E così, ecco la tattica del “ghe pensi mi”. Ma non solo “mi”.
    Proprio ieri, infatti, la giunta ha dato l’ok alla costituzione del Nucleo intersettoriale di polizia municipale e ambiente per le attività di vigilanza sul territorio. La task force, in altre parole, della pulizia del territorio comunale che avrà il compito di sorvegliare il comportamento dei grossetani.
    Il Nucleo è composto da agenti della Municipale, da personale del Servizio ambientale del Comune e da speciali “agenti” elettronici, ovvero le tre telecamere che sono state acquistate recentemente dal Comune, una delle quali è mobile e potrà essere spostata in incognito, all’occasione, da una parte all’altra del comune, dove si sospettano comportamenti fuori legge e in particolare in alcune zone “calde”: la zona industriale nord, in particolare in via Ambra, Germania, Borneo, Pakistan; al Commendone, in particolare in via Genova; a Roselle, in via degli Aiali, sulla strada dello Sbirro, in via dei Laghi e in zona campo sportivo; a Grosseto sud, precisamente sulla via delle Sante Mariae, allo svincolo di Montiano e in zona Pratini Bassi; a Barbanella, in via Giuti, Giulio Cesare e Sauro, al sottopasso; in via Telamonio, via Orcagna e via Civitella Paganico; a Marina di Grosseto e Principina a Mare e sugli accessi alla pineta e, infine, alle Strillaie. Nei punti, insomma, dove più spesso le cronache raccontano di degrado e rifiuti abbandonati. «Saremo operativi a gennaio – spiega Tei – e invito tutti i cittadini a segnalarmi personalmente le cose che non vanno».

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