Giancarlo Vegni

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  1. giancarlo vegni ha detto:

    Sono sempre in giro per il mio lavoro….vedo posti bellissimi, ma quando sento “Casamancini”….Braccagni……tutti i soprannomi della Ns generazione (classe 1949)..bè, allora rinasco e sale un’emozione tale e dei ricordi talmente chiari…da ricordarne persino i profumi.

    Roberto ( Granocchiaio ) ed io abbiamo talmente tante affinità e vedute d’intenti che cerco nei miei ricordi di qualche momento o un episodio che mi ricordi di lui, quando venivo a Braccagni x le vacanze estive, ma frequentavamo amicizie diverse….io il Favetta ( Rolando mio biscugino)…Peo…Caribù…Ciano….Falchetto…
    Curcio…. Gabbione…..Enciocioecie….
    Menze…..Bachino, mentre lui il Meno… Camone…. Galdino….
    Frustalupi.
    Poi sono venuto a conoscenza che anche lui ha girato molto all’estero x lavoro..e quindi capisco perché è un uomo pieno d’iniziative, di capacità ma sopratutto rapido a capire il mondo come “gira”…con le sue tecnologie rapide ad evolversi, ed in più possiede una “penna”…..che sta affinandosi sempre di più. Il brief datomi da Roberto ( Bob x me ) era pieno di tanti elementi…troppi, anche Emiliano, mio figlio, scuoteva il capo e dopo molti tentativi, molto impiastricciati e troppo “affollati” x ridiscutere il progetto mi ha invitato una sera a cenare nella sua splendida cucina..in un’architettura cosiddetta “spontanea” tutta legno e vetro…vissuta da chi ama la buona tavola…..la famiglia ed i molti amici. Vedevo che gli dispiaceva non proseguire nel suo brief iniziale….la chiesa…le case di via dei Garibaldini…i “bischeri” …lo skyline di Montepescali e sopratutto la ranocchia.

    Con Emiliano ci siamo riimpegnati x l’ennesima volta ed è nato questo progetto…progetto che riassume il dna di Braccagni ma con un linguaggio pensato molto x il suo inserimento nel web….nero perché emergesse dall’affollamento dei molti “segni” presenti nelle icone, ma sopratutto perché evidenzia in maniera forte lo skyline e il nome della Ns Braccagni. Caro Bob, noi come studio Vegni siamo contenti del risultato ottenuto ma ancora di più nel vederti soddisfatto in questa tua avventura che stai portando avanti con un entusiasmo intenso………un augurio e un forte abbraccio da tutti noi

  2. Granocchiaio ha detto:

    Una lettera come quella di Giancarlo non può rimanere confinata in un luogo isolato come lo spazio destinato agli editoriali. Per questo gli apro uno spazio tutto suo che quanto prima arricchirò con foto che ho fatto nei vari incontri, ma anche altre sue e del suo lavoro se lui sarà così gentile da fornirmele.

    Su questo blog sono si sono già avuti dei “ritorni eccellenti”. Basta pensare ai fratelli Fregoli (Mario, Paolo, Maurizio e Giuseppina), quello di Gilberto Di Paolo, e se si vuole anche quello di Viviana Piscane che, pur se abitante a pochi chilometri, era pur sempre assente sulla scena. Giancarlo era già arrivato sul blog, ma con una sua opera, anzi un’opera della Vegni Design dove lavora con i figli Carlotta ed Emiliano. Figli di cotanto babbo!

    Giancarlo ha avuto parole bellissime per me e lo ringrazio, ma le ha
    avute ancora più calde, e a ragione, per Braccagni.
    Giancarlo dice, ma non lo dice, ma io vi dico che gira veramente tutto il mondo in lungo ed in largo, continuamente, per lavoro. Dagli USA alla Cina, dal Giappone all’India, all’Australia, insomma veramente tutto il mondo. A tutti i livelli, anche quelli moooooolto alti, credetemi!

    Ma quando si parla di Braccagni e dei braccagnini i suoi occhi pungenti e vivi diventano degli incontenibili spilli neri, la pressione della sua caldaia che è sempre bella alta va a fondo scala e diventa un fiume in piena, uno tsunami. Non esagero.

    Per tornare al lavoro che hanno fatto per il blog, e poi per il giornalino, e cioè il logo, quello che dice è tutto vero. Anzi, forse sono stato anche più rompi… di quello che non dica lui. Ha avuto una pazienza da certosino, e mi sa che gli sia costato assai sopportarmi. Ma alla fine a forza di prove e riprove loro hanno capito cosa volevo dire, hanno condiviso, e dopo una quarantina (!!!) di bozzetti alla fine dall’estero mi dice: calma Roberto, ora ritorno in Italia e ti sistemo io.
    Ritorna e mi vedo arrivare gli ultimi tre lavori. Quando vedo quello in nero mi viene da dire come Jack dei Blues Brothers: la luce! Ho visto la luce!
    Era quella la sintesi che volevo e solo loro sono riusciti a farla diventare realtà.

    Io ho trovato che la pennellata che definisce lo skyline di Montepescali mi ricorda qualcosa ma non mi viene al momento cosa. Poi in una delle mie solite notti insonni si accende di nuovo la luce, vado su internet, cerco Picasso che disegna un toro e capisco che era quello il segno che io ricordavo e che loro mi avevano ricordato.
    Quando gliel’ho detto lui si schernisce e dice che io esagero. Ma io non me la prendo perché so che è così e ho ragione.

    A primavera, quando si farà la giornata di questi amici ritrovati un po’ qua e un po’ la, lui non potrà mancare. E lo riconoscerete subito: il più entusiasta e il più casinista o sono io o è lui. O siamo noi due.

  3. Roberto Spadi ha detto:

    Menomale che nel logo c’è rimasto quel ciuffo di bischeri, ci tenevo molto, credo che mi (ci) rappresenti in modo speciale, sia come specie vegetale vera e propria ancorata ad un terreno a volte troppo asciutto oppure allagato, sia con tutte le metafore che il nome si porta dietro…
    Grazie ancora!

  4. Ric ha detto:

    Vorrei dire grazie a Vegni per aver rappresentato l’essenza di Braccagni.info: quattro bischeri che con grande volontà hanno portato avanti un’idea nonostante i tempi di crisi.
    All’insieme voglio dire grazie a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo e specialmente ai braccagnini, gente ancorata alla propria terra ed alle proprie tradizioni e a tutti coloro che in una maniera o nell’altra hanno partecipato.
    A tutti vada un augurio di un anno migliore e di tanta serenità e salute.

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