Tatzebao 2012

 

 

Questa è la pagina Tatzebao per l’anno 2012 dove ognuno può scrivere ciò che vuole come un vero e proprio tatzebao.

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  1. Roberto Tonini ha detto:

    Ieri 2 gennaio ci ha lasciato Spartaco Fiorilli.
    Aveva 91 anni. È stato per tanti anni il macellaio di Braccagni.
    Tra di noi ci si salutava dicendoci “birbante come va oggi?” che ho continuato ad usare anche quando smesso il mestiere lo incontravo seduto su di una seggiolina su a Montepescali. Sempre lieto e pronto alla battuta virava il suo mezzo ghigno da saggio Cow Boy in una risata che cominciava sempre dagli occhi. Non so se lo facesse perché via via glielo dicevo, ma al suo macello non provava nemmeno a darmi delle fregature. Gli avevo detto: “guarda birbante, quando io ti chiedo un cos e te sai che è così e così, te mi devi rispondere: non ce l’ho! Io capisco e prendo un’altra cosa. E quando vengono le mi figliole a fa la spesa le tratti meglio che a me”.
    Qualche concorrente provò ad inserirsi sul mercato, ma con la qualità e il mestiere batté tutta la concorrenza che si era presentata.
    Un bel personaggio che tutti ricordano e ricorderemo con piacere e simpatia.

  2. capinera ha detto:

    Ricordo queste parole:

    “guarda birbante, quando io ti chiedo un cos e te sai che è così e così, te mi devi rispondere: non ce l’ho! Io capisco e prendo un’altra cosa. E quando vengono le mi figliole a fa la spesa le tratti meglio che a me”.

    Ricordo anch’io con grande piacere Spartaco Fiorilli!

  3. Ric ha detto:

    Braccagni_info tra le prime a dare l’annunzio su Twitter del disastro di Costa Concordia.

    Non è per fare trionfalismi e neppure per autocelebrarsi; certe volte le notizie vanno e vengono sulla rete e spesso sono inattendibili, ma le cose sono veramente andate così.
    Venerdì 13 la sera, verso le 22:00 stavo “navigando” su Twitter quando arriva un messaggio isolato de La Nazione digitale cronaca di Grosseto. In esso è scritto che la nave da crociera Costa Concordia con 4200 persone a bordo tra passeggeri e membri dell’equipaggio è incagliata in una “secca” nel pressi dell’Isola del Giglio. La notizia è venuta per una telefonata di un giornalista a bordo (che si salverà) verso l’agenzia di stampa italiana ANSA, poi ripresa dalla Nazione.
    Passo sul sito dell’ANSA ed effettivamente la notizia, tre righe, è riportata senza ulteriori commenti. Visito anche le altre agenzie di stampa italiana AdnKronos, Reuters, AGI e nessuna di esse riporta il fatto. Anche i grandi giornali italiani quasi la ignorano: Corriere della Sera mette un piccolo trafiletto di due righe in basso e poco visibile e così Repubblica. Convinto che la cosa appariva grave e non avendo altri elementi aspetto su Twitter altre notizie, ma siamo in 2 soli ad aver riportato la notizia. Dopo 2 minuti arriva un messaggio Twitter sconvolgente: il gruppo di soccorso a mare di Talamone scrive di essere davanti a un disastro “mai visto” con la nave che imbarca acqua ed in procinto di essere abbandonata dai passeggeri. A quel punto cominicio ad inviare messaggi su messaggi dato che La Nazione (e gli va dato merito, poichè è l’unico quotidiano nazionale assieme al Tirreno) invia continui aggiornamenti: la nave è sul fianco, la nave si deve evacuare, ecc. Il Tirreno manda una immagine presa dal porto del Giglio dove la nave, tutte le luci accese, è piegata sul fianco opposto a quello attuale.
    Un’altra sconvolgente notizia giunta in diretta sempre il 13 gennaio è la dichiarazione del Sindaco dell’Isola del Giglio che dichiara “siamo in piena emergenza perchè stanno arrivando sull’isola 4200 persone”.
    I giornali non portavano neppure gli aggiornamenti successivi (passati alle 00.01 di sabato 14 gennaio nessun giornale e nessuna agenzia di stampa italiana riportava di questo drammatico evento, mentre lo sbarco dei naufraghi era già successo).
    Diciamo subito che Twitter ha vinto nuovamente, così come è successo in Africa Settentrionale con la sollevazione popolare contro i regimi dittatoriali, dove ha funzionato da cassa di risonanza per la popolazione, così qui da noi ha superato la notizia in tempo reale nella quale le agenzie di stampa del mondo sono specializzate. Braccagni_info su Twitter è stata tra le prime due fonti di notizie in tempo reale a riportare del dramma del Giglio e devo dire grazie a quel signore sconosciuto sul molo di Giglio Porto che ha riportato per cellulare su Twitter la dichiarazione del sindaco dell’isola riguardo l’arrivo dei naufraghi e il gruppo di soccorso di Talamone che immagino sia ancora sotto choc dopo aver visto in reale una immagine che poteva andare bene nei film hollywoodiani sul Titanic: gente che si buttava a mare con un freddo terribile e naufraghi che si calavano con le scialuppe di salvataggio dalla nave.
    A me piacerebbe avviare una discussione su questo tragico evento, mi piacerebbe sentire cosa ne pensa anche la gente di Braccagni. Basta solo un pensiero, d’altra parte ne parlano tutti, ma questa è una tragedia che ha colpito anche la Maremma.

    • mezzolitro ha detto:

      Sono un’ex sergente del Corpo delle Capitanerie di Porto, non potevo credere a quello che vedevo( http://www.lamma.rete.toscana.it/meteo/osservazioni-e-dati/webcam ), quella mega-nave adagiata sugli scogli all’entrata del porto del Giglio non poteva essere vera e non mi capacito ancora adesso che il comandante di quella nave abbia dato l’ordine di abbandonare la nave e poi sia sbarcato subito!
      Il comandante di una nave deve abbandonare per ULTIMO l’imbarcazione quando si è assicurato che tutti gli imbarcati sono in salvo!
      Quando ho ascoltato la telefonata tra il comandante della Costa Concordia con il Comandante della Capitaneria di Porto di Livorno che gli intimava di risalire a bordo, ho provato per la prima volta in vita mia un sentimento di odio verso un’uomo. Un pò me ne vergogno, ma se me lo trovassi davanti non so come reagirei.

  4. Ric ha detto:

    Ieri mattina alle 13 sono passato davanti al Tribunale di Grosseto ed ho visto, appostati nella piazza di fronte la scalinata di accesso al palazzo, le televisioni ed i giornalisti di mezzo mondo con in testa i telegiornali italiani di Rai, Mediaset, La7, ecc. assieme ad inviati e corrispondenti praticamente delle più importanti testate giornalistiche mondiali come la CNN, Daily Telegraph, Elpais, ecc. tutti in attesa di dichiarazioni dei giudici sulla convalida dell’arresto del comandante di Costa Concordia. Entrando al lavoro ho acceso internet e sul sito del giornale americano New York Times vedo tutte le notizie dettagliate sul tragico evento del Giglio ed anche la traduzione della famosa telefonata del comandante De Falco della Capitaneria di Livorno al capitano Schettino. In molti giornali statunitensi viene descritta anche la nostra Maremma ed il Giglio come oasi naturalistiche pronte ad essere contaminate dallo sversamento a mare del carburante della Costa Concordia.
    Un articolo che mi ha fatto sorridere (pur nella tragicità dei fatti odierni) è quello della cronaca locale del giornale il Tirreno il quale fa una ipotesi sull’organizzazione dell’evento mediatico che verrà fuori assieme all’evento giudiziario di questa vicenda. Infatti Grosseto si dovrà preparare ad un processo in cui vi saranno oltre 4200 costituzioni di parte civile da tutto il mondo con tanto di avvocati, traduttori di varie lingue, spazi per la stampa che ovviamente sarà di tutto il mondo, televisioni, logistica varia (fax, computer, sale stampa, accessi ad internet, tavoli, stampanti, ecc.). In questo momento, purtroppo, la pressione mediatica del mondo intero è su di noi e non solo sul Giglio e i media del mondo non si spiegano nè i motivi dell’abbandono di Schettino dal Costa Crociere e neppure la mancanza di un elenco preciso dei passeggeri rimasti a bordo (vivi o morti); basta leggere quello che scrive oggi il giornale spagnolo Elpais: “Mientras el capitán de la nave Costa Concordia, Francesco Schettino, ha sido puesto bajo arresto domiciliario, el casco del barco ha restituido a otros cinco cuerpos con lo que ya asciende a 11 el número de las víctimas del naufragio del crucero italiano. Se trata de un balance aún aproximado: la lista de los desaparecidos —obtenida de la comparación de la lista de quienes embarcó en Civitavecchia y la de las personas salvadas por los guardacostas en la madrugada del sábado— es “poco precisa”, según admitió la Capitanía italiana. Oficialmente se cuentan 22 personas aún por encontrar, mientras que el diario turinés La Stampa, habla de una lista secreta de la Delegación de Gobierno de Grosseto con 40 nombres. Transcurridas ya varias noches desde el desastre, la confusión es total e inexplicable”. (Mentre capitano della nave Costa Concordia, Francesco Schettino, è stato messo agli arresti domiciliari, lo scafo della nave ha restituito cinque corpi di altri con il quale sale a 11 il numero delle vittime del relitto della nave da crociera italiana. Si tratta di un bilancio ancora approssimativo: l’elenco scomparsi ottenuta confrontando la lista di coloro che si imbarcarono a Civitavecchia e quella delle persone salvate dalla Guardia costiera nelle prime ore di Sabato, è “vaga”, ha ammesso la Capitaneria di Porto italiana. Ufficialmente si contano 22 persone ancora non ritrovate, mentre il quotidiano torinese La Stampa, parla di una lista segreta della Delegazione del Governo (Prefettura) di Grosseto con 40 nomi. Sono già trascorse alcune notti dopo il disastro, la confusione è totale e inspiegabile.
    Un brutto colpo davvero alla credibilità dell’Italia dove ora i media cominciano ad accostare il governo dei “bunga bunga” con l’atteggiamento del comandante e con l’inefficienza (si può dire, ormai) della Compagnia Costa Crociere.

  5. Nello ha detto:

    Non volevo ancora scrivere qualcosa sull’argomento in quanto è troppo presto, o meglio essendo ancora in corso indagini si rischia di fare ipotesi e poi essere smentiti. Ma visto quanto riporta Ric cerco di levarmi m(o insinuarvi?) dei dubbi.
    Mi domando ad esempio perchè la Costa non ha dato ancora il numero esatto di persone a bordo? Non credo a quanto scritto dagli spagnoli che hanno tenuto conto dei soli saliti a Civitavecchia o da altra parte. E’ vero che la Concordia faceva una crocera di tipo circolare, cioè che si poteva salire in tutti i porti e scendervi una settimana dopo, ciò può comportare una ricerca certosina che successivamente al disastro non poteva dare esito esatto, ma ormai dopo sei giorni si doveva per forza avere il numero e i nomi di tutti quelli che erano a bordo, per cui una successiva ricerca era semplice. Se fosse vera l’ipotesi della Stampa (elenco segretato) potrebbe portare ad ulteriori dubbi (cioè persone non registrate ufficialmente). Perchè la Costa prima ha difeso il suo comandante per poi scaricarlo il giorno dopo, non credo perchè abbia abbandonato (o sia caduto) la nave, lo sapeva benissimo, io lo seppi appena venni in contatto con i membri dell’equipaggio il sabato pomeriggio a Villa Gaia ed inoltre ha confermato che lo stesso comandante aveva parlato a lungo con gli uffici della Costa prima di dare l’abbandono nave.
    I dubbi sono tanti, le risposte al momento poche, escluse le cappelle del comandante sia prima che dopo il naufragio.
    Quello che mi rode di più è che , il vecchio ex sergente della Guardia Costiera elbana sarà ulteriore scandalizzato, leggendo la motivazione del GIP, che pur riconoscendo le nefandezze del comandante, ha di fatto sconfessato la Procura negando l’arresto in quanto avrebbe avuto tutto il tempo per scappare appena successo il casino: sai come è facile farlo da un isola!!!!!

  6. Ric ha detto:

    Intanto, mentre il disastro del Giglio si sta delineando nei suoi tragici contorni, io vorrei mandare un saluto cordiale ai nostri colleghi di Giglionews http://www.giglionews.it/ i quali si sono trovati nel pieno di una emergenza a carattere internazionale che hanno saputo brillantemente affrontare con slancio e generosità, come tutti gli abitanti del Giglio. La notazione che mi viene di fare è che la nostra gente (quella del sud della Toscana, Argentario, Giglio ma anche gli stessi maremmani visto che ancora alcuni naufraghi si ritrovano nelle strutture di accoglienza di Grosseto) ha saputo affrontare con organizzazione e dignità un evento che avrebbe messo in crisi chiunque nel mondo. E poi ancora, le donne del Giglio organizzano autonomamente una mensa per i soccorsi civili e militari che operano presso il relitto: una generosità davvero senza limiti.
    Per quanto riguarda il disastro navale molto si dice e si congettura: saranno la Magistratura con la Capitaneria di Porto di Livorno e tutti gli enti civili e militari che stanno ancora operando al Giglio a chiarirci gli aspetti di questo drammatico evento.
    Io qui vorrei notare la differenza di comportamento tra gli ufficiali della nave e la popolazione del Giglio e dell’Argentario: i primi (come hanno riferito gli stessi passeggeri) poco organizzati e quasi indifferenti, i secondi – la popolazione isolana – dotati di slancio e generosità oltre ogni misura. Questo ci fa capire che esiste sempre un paese reale fatto da gente comune come noi che possiede ancora valori fondamentali di convivenza e di rispetto della dignità degli altri così duramente colpiti dal disastro navale.
    Altra notazione che vorrei fare è che nè il Presidente del Consiglio e neppure il Capo dello Stato si sono fatti vedere al Giglio; vero è che la loro venuta metterebbe in crisi la già critica situazione dell’isola, ma la presenza dello Stato a mio giudizio sarebbe un giusto riconoscimento per quanto è stato fatto dalla popolazione e dai soccorritori e uno stimolo per il resto d’Italia verso una riscoperta di valori di unità e reciproco aiuto tra italiani.

  7. Ric ha detto:

    Grosseto, 21-gen-2012 – (Adnkronos) – “Fosse anche che le sigarette costavano qualche centesimo in più, fosse anche che ci sia stato un piccolo ritardo nella consegna di spazzolino e dentifricio, possono simili episodi (sempre ammesso che siano veri) infangare l’opera spontanea di decine e decine di persone di buona volontà che si sono prodigate anche a Grosseto per dare assistenza e conforto a centinaia di persone scampate al naufragio della Concordia? A partire dai proprietari delle strutture ricettive che hanno accolto 859 persone nel nostro territorio comunale: in alcuni casi, chiusi per la stagione invernale, hanno messo a disposizione le camere per questa straordinaria emergenza“. Lo afferma il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, in un comunicato, in risposta alle dichiarazioni, rilasciate durante una trasmissione televisiva, da una persona scampata al naufragio della Costa Concordia denunciando defezioni nell’accoglienza. “Non si può infangare la preziosissima opera di un territorio, di una intera città, Grosseto, che senza farsi tante domande, si è data a favore di chi aveva bisogno. A Grosseto, che pure è distante dal luogo dell’incidente, c’è stato un vero esercito di volontari – ha aggiunto il sindaco Bonifazi – che si è subito messo in moto: dai privati cittadini alle istituzioni pubbliche, dall’azienda di trasporti agli operatori economici fino ai dipendenti pubblici che chiamati in servizio, non hanno guardato l’ora o il giorno per rispondere. Hanno risposto e basta“.
    Questo è il c omunicato stampa emesso attraverso Adnkronos con il quale il Sindaco di Grosseto risponde alle critiche di alcuni scampati al disastro che nella trasmissione televisiva di Bruno Vespa “Porta a Porta”, si sono lasciati andare a critiche sull’organizzazione dei soccorsi della città di Grosseto. Dato che sono molti i volontari delle Misericordie della provincia di Grosseto e della Croce Rossa Italiana che erano presenti in quelle strutture alberghiere, sarebbe utile conoscere se veramente i naufraghi del Costa Concordia siano stati trattati male e con disorganizzazione dalle strutture di accoglienza maremmane.
    Siccome si tratta di critiche non di poco nei confronti dei soccorritori maremmani, il silenzio a questa richiesta equivarrebbe ad assenso…
    Aspettiamo vostre testimonianze.
    Il comunicato stampa è di Adnkronos in pari data.

    • Nello ha detto:

      Il sabato pomeriggio, dov’ero io a Villa Gaia non è successo niente di tutto quello che hanno detto da Vespa; sono stato un oretta anche alla Principina e non mi è sembrato che nessuno si lamentasse. C’è un però importante, senza fare di ogni erba un fascio come ha fatto in quella trasmissione Vespa (quando lo manderanno via sarà sempre troppo tardi),quelli che ho incontrato erano tutti membri dell’equipaggio.
      Solo per correttezza mi è capitato moltissime volte andando per alberghi di pagare “una lira un franco e venti” come si diceva una volta, per cui ci sta qualche prezzo lieviti, ma io, come penso tutti i croceristi, a queste cose non facciano caso. Io non sono mai andato in crocera, e penso che non ci andrò mai in quanto mi piace pochissimo il mare e odio stare sempre al chiuso, ma mia figlia c’è andata (con un altra compagnia). Bene in pratica all’imbarco di ogni porto le ispezionavano la borsa perchè non dovevano portare a bordo nulla, le fecero buttare anche mezza bottiglia d’acque da mezzo litro…..
      Sentendo quelle parole ho capito quella persona che alla mia richiesta di panni per coprire i naufraghi mi disse: se sono per l’equipaggio sì, se sono per i croceristi da me non avraete niente.
      Ripeto pèerò: è vietato di fare di ogni erba un fascio.

  8. Granocchiaio ha detto:

    Giovedì 19 ci ha lasciato Luca Pacini, di soli 44 anni, operaio. Noto soprattutto nelle nostre campagne.
    Non ho altre notizie su di lui. Se qualcuno lo conosceva bene può dirci qualcosa di più.

    • mezzolitro ha detto:

      Luca Pacini era un ragazzo tranquillo, almeno in apparenza, di quelli che ‘un si smuovono neanche cò le cannonate, tanto, diceva, domani è un’altro giorno, ‘un t’arrabbià.
      Famiglia abbastanza sfortunata, la sua, senz’altro sopra la media, prima il sù babbo che ha sofferto il giusto per una decina d’anni, adesso lui, che al contrario, credo non abbia avuto il tempo di rendersi conto di quello che gli stava per succedere.
      Ho tanti ricordi che mi vengono in mente, ma per ricordarlo al meglio non posso che raccontare quella volta che poco più che ragazzo, assunto ( mi toccò fà qualche telefonata…) in una grossa cooperativa del capoluogo, si lamentava con me di non riuscire ad abituarsi ai ritmi imposti dalla sua mansione al magazzino perchè “a me mi ci vole un riposino nel primo pomeriggio” (come si faceva una volta in campagna…), io gli dicevo di resiste che prima o poi si sarebbe abituato, mi guardò cò quell’occhi furbi assicurandomi che avrebbe trovato una soluzione.
      Dopo un mesetto venni rampognato dal Presidente di quella cooperativa perchè l’avevano trovato a dormire, una mezz’oretta appena mi disse Luca, sopra una tettoia! Per anni l’ho soprannominato FFFenomeno!

  9. Granocchiaio ha detto:

    Nell’oceano di parole, di articoli, di interviste, di registrazioni sbecerate su tutto il pianeta, su polemiche e contro polemiche, tutto avrei voluto fare fuorché dire la mia. Ma a tutto c’è un limite, e almeno per quello che riguarda il nostro orticello qualcosa vorrei dirla anch’io.

    In particolare sulla faccenda delle lamentele venute fuori nella trasmissione Porta a Porta di Mercoledì sera. Premetto che non ho visto la trasmissione e quello che so lo so per aver letto l’articolo di Elisabetta Giorgi sul Tirreno. E credo sia questo anche il documento da cui è partita la risposta del Sindaco di Grosseto, perché leggendo il suo scritto non mi par di capire che lui abbia visto la trasmissione come me, ma piuttosto letto quello che ho letto io. Comunque prima di parlare di un certo argomento sarebbe bene che ognuno di documentasse su quello che si discute, se non c’è il rischio di ricorrere le farfalle. Io non amo Bruno Vespa, e nemmeno Porta a Porta, ma nel fatto specifico (l’accusa ai grossetani) non vedo proprio quale colpa grave ed orrenda abbia lui. Colpa più grave di quella di far spettacolo tutte le sere – come del resto tutti i giornali e tutte le televisioni del mondo – in un desolante e deprimente mercato della lacrima e dei tribunali mediatici impunemente messi in piedi? Quella si che mi sento di condannare. Ma sul fatto che qualcuno si lamenti dell’accoglienza avuta a Grosseto contro l’esaltazione delle attenzioni e cure ricevute al Giglio, non capisco cosa c’entri lui. Doveva forse togliere la parola a chi denunciava il fatto?

    Capisco anche il Sindaco che difende Grosseto. Ma lui perlomeno cerca di sminuire le colpe “Fosse anche che le sigarette costavano qualche centesimo in più, fosse anche che ci sia stato un piccolo ritardo nella consegna di spazzolino e dentifricio”. Sminuisce ma ammette che potrebbe essere successo, e individua in chi ha parlato i responsabili di queste accuse. Non di Vespa.
    Correttamente il Sindaco chiudeva il suo comunicato dicendo: “Dato che sono molti i volontari delle Misericordie della provincia di Grosseto e della Croce Rossa Italiana che erano presenti in quelle strutture alberghiere, sarebbe utile conoscere se veramente i naufraghi del Costa Concordia siano stati trattati male e con disorganizzazione dalle strutture di accoglienza maremmane.
    Siccome si tratta di critiche non di poco nei confronti dei soccorritori maremmani, il silenzio a questa richiesta equivarrebbe ad assenso…
    Aspettiamo vostre testimonianze.”

    Cosa che io non letto. Ma potrebbe essermi sfuggita.

    A beneficio di chi non l’avesse letto (credo in diversi) pubblico l’articolo apparso sul Tirreno, quello da cui sono partite le polemiche.

    • Nello ha detto:

      Granocchiaio anch’io non “amo” Vespa, dirrò di più non mi ricordo di aver guardato Porta a Porta (se non spezzoni su Blog), solo che mercoledì, visto che Milan-Novara faceva piangere e non c’era niente di meglio, facendo zapping sono incappato su Vespa e ho seguito la trasmissione. Vespa forse nel caso specifico non aveva grande colpa come dici tu, ma solo all’apparenza perchè a lui, come del resto a quasi tutti i conduttori, piace tenere banco. Prima della fase che ci interessa, se l’è presa in maniera incredibile con l’atteggiamento di un medico di bordo volendo, come si dice in Maremma, “insegnare al babbo a fa figlioli”, cioè metteva in croce il poveretto sia perchè non aveva la ricetrasmittente sia perchè secondo l’esimio Vespa non adeguato il suo compito di medico (ed anche su questo ci sarebbe da ridire) sia perchè aveva seguito le procedure (giuste o sbagliate non sta nè a noi nè tantomeno a lui a giudicare) di abbandono nave della Costa e solo l’intervento da lui richiesto all’Ammiraglio Dell’anna (mi pare) ha un pò ristabilito la situazione. Per quanto riguarda le sigarette e spazzolinio, mi è sembrato di capire che il naufrago fosse un crocerista, se così fosse, non lo posso sottoscrivere, ma a noi volontari fu detto che a Grosseto c’erano solo membri dell’equipaggio; altro errore secondo me gravissimo è che durante tutta la trasmissione, e anche nel caso particolare, hanno sempre trasmesso immagini l’interno di un solo albergo grossetano, non credo che questa sia corretteza, in quanto tale albergo era stato ripreso sia nell’interno che da fuori in altre trasmissioni. Un conduttore che non avesse voluto infierire più di tanto o avrebbe tagliato il discorso (come faceva uno uscito da Rai quando qualcuno non condivideva le sue posizioni) o più elegantemente avrebbe invocato, come fanno tanti suoi colleghi in momenti critici, la pubblicità.
      No per me Vespa c’ha marciato eccome, perchè da buon giornalista s’è fatto una pubblicità indiretta notevole, di ciò non ne ha parlato solo il Tirreno o , non posso affermalo in qunto non li leggo, gli altri due giornali locali, non ne hanno parlato anche giornali a tiratura nazionale.

    • mezzolitro ha detto:

      Vedi, ranocchio, secondo me è perfettamente inutile dibattere sulla questione della presunta ospitalità “acida” avuta dai naufraghi nel grossetano, perchè c’è un difetto di fondo (forse voluto…)in quanto non c’è stato il confronto con gli operatori contestati e quindi con una sola versione sull’accaduto, mancano elementi decisivi per il dibattito.
      Vorrei invece spendere due parole su quello che viene definito “il turismo dell’orrore” che a quanto pare al Giglio sta battendoo tutti i record, con più di mille biglietti al giorno staccati che hanno “costretto” la società armatrice dei traghetti a inserire una corsa in più.
      Come vorresti definire quelle persone che si mettono in posa davanti alla concordia spiaggiata e si fanno le foto?
      Io qualche idea ce l’avrei, però stasera unn’ ho voglia di esse volgare.

      • Ric ha detto:

        Il turismo dell’orrore o del naufragio non ha scusanti; d’altra parte per quello che so gli stessi gigliesi trattano con freddezza questi personaggi che vengono anche da molto lontano, come quella famiglia milanese vista oggi al Gazzettino Toscano Rai3 venuta a visionare la nave che è anche tomba, purtroppo, di una ventina di persone per fare foto ricordo.
        Comunque questo tipo di curiosità è un pò generalizzata tra gli italiani: basta vedere che negli incidenti sulle autostrade spesso si forma una colonna di auto in senso inverso con persone che vanno a curiosare sui morti stesi sull’asfalto. Anni fa assistei ad un litigio fra una persona ed un vigile urbano che gli intimava di portare via il bambino che accompagnava per mano a vedere un uomo finito sotto un treno. C’è gente così….
        A parte questa nota di colore (sporco) c’è una tragedia non di poco che incombe sulla stessa Maremma: se lo scafo affondasse improvvisamente si sverserebbe in mare un quantitativo enorme di gasolio che è attualmente all’interno delle cisterne della Costa Concordia oltre a solventi vari che facevano parte della “vita quotidiana” della nave stessa: le lavanderie, i prodotti per le pulizie, delle cucine, ecc. Ora, siccome un inquinamento marino andrebbe non solo ad influire sulla vita della fauna ittica dell’Arcipelago Toscano Meridionale (i pesci, le posidonie, ecc.) ma anche sulla fauna marina (uccelli, acquatici, ecc.) di uno dei parchi più importanti d’Italia, quale il Parco Regionale della Maremma, c’è da domandarsi se i nostri sindaci della costa abbiano preso seri provvedimenti in vista di un eventuale affondamento dello scafo con tutto il suo carico di veleni. Io, anni fa, ho visto i danni in Galizia dell’affondamento della petroliera Prestige e posso dire che quello che avviene sulla fauna è qualcosa di incontenibile: gli uccelli marini a contatto del petrolio, si imbrattano fino al punto di morire e la fauna ittica scompare per molte generazioni. Le nostre associazioni ecologiste (WWF, Legambiente, ecc.) dove sono? Che dicono? Fanno sentire la propria voce? Guardate che basterebbe una mareggiata per far scivolare via la Costa Concordia in equilibrio precario su due spuntoni di roccia fino ad una profondità di 80 metri. Inoltre pare che il disastro ambientale di nave Costa Concordia nell’isola del Giglio non è contemplato tra i reati ambientali previsti dal D.Lgs. 7 luglio 2011 n. 121(modifica del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231). Direi di allarmarsi tutti, associazioni ecologiste e cittadini in testa.

  10. Granocchiaio ha detto:

    Ecco l’articolo de Il Tirreno del 20 gennaio 2012 sulle polemiche per le lamentele sull’accoglienza dei profughi a Grosseto.

    Soccorritori eccezionali i gigliesi e selvaggi sciacalli i grossetani, che avrebbero venduto sigarette a prezzo maggiorato e non avrebbero fornito spazzolino e dentifricio?
    «E pensare che molti di noi erano senza soldi…», accusa un naufrago che – dal salotto della trasmissione di punta della Rai – a ora notturna si è rivolto direttamente a milioni di telespettatori italiani, scatenando un putiferio. È così che la polemica sui soccorsi ai naufraghi è rimbalzata in tv due sere fa, diventando protagonista notturna di una puntata di Porta a Porta e rivelando un possibile tarlo sull’efficienza e l’effettiva generosità di chi, a Grosseto, ha accolto i sopravvissuti. Gli albergatori.
    Niente a che fare con l’isola del Giglio, su cui i complimenti dei naufraghi si sono sprecati (tolta la denuncia di quattro francesi). In diretta nazionale si è parlato del capoluogo maremmano, che ha accolto e sistemato in una quarantina d’alberghi più di 800 sopravvissuti alla Concordia.
    La trasmissione di Bruno Vespa ha dedicato la sua puntata speciale alla tragedia della Costa Concordia mercoledì sera. Negli studi della Rai di Roma erano ospiti alcuni membri dell’equipaggio della nave affondata venerdì 13 gennaio vicino alle cose dell’Isola del Giglio, e una piccola rappresentanza dei passeggeri della nave che hanno portato la loro testimonianza.
    La troupe Rai, difatti, questi giorni era stata avvistata in qualche struttura ricettiva maremmana dove ha girato interviste a italiani e stranieri scampati alla tragedia: tutti membri dell’equipaggio di varia nazionalità. Cuochi, animatori, assistenti di bordo. Italiani, moldavi, indonesiani.
    La puntata, andata poi in onda mercoledì, ha trasmesso le interviste ma ha anche chiamato in studio – in diretta – alcuni naufraghi tornati via dalla Maremma. Seduto tra loro, uno di loro interviene. Intanto scorrono le immagini di un albergo.
    «Io sono stato lì. È vero che ci hanno accolto e dato il possibile, ma io volevo denunciare una cosa… Cioè che siamo arrivati là… E molti di noi erano senza soldi. E io non trovo giusto che in una struttura come quella che ci ospita s i possano vendere sigarette a prezzo maggiorato…».
    Vespa ascolta, ogni tanto socchiude gli occhi, passeggia avanti e indietro e rivolto all’interlocutore gli fa. «Se è vero è molto antipatico. È molto, molto antipatico…»
    Torna in campo l’intervistato, che riprende il filo del discorso e incalza. «Io capisco tutto, capisco la mole di lavoro, ma lasciarci due giorni senza dentifricio e senza spazzolino…». Vespa riprende la parola e ha cura di stemperare il clima, se non fosse per restituire coerenza al filo logico fin lì intavolato (gli estenuanti soccorsi all’isola del Giglio) e specificando come – nel corso della trasmissione – «io avevo voluto spezzare una lancia a favore del popolo gigliese….».
    In sala il clima si infervora un po’ e gli ospiti si affrettano a chiarire l’equivoco. Spuntano in campo altri interlocutori e il dibattito si allarga. «No, no, io veramente stavo parlando di Grosseto… Perché al Giglio sono stati fantastici».
    Mentre gli ospiti in studio parlano, scorrono le immagini di uno di una notissima struttura ricettiva che tutti i grossetani hanno riconosciuto, sobbalzando dal letto di casa.
    In studio si accende il dibattito. Eroi i gigliesi? Sciacalli a Grosseto? Così la trasmissione vola in chiusura, suscitando il disappunto degli ospiti che dalle seggiole borbottano.

    di Elisabetta Giorgi
    Il Tirreno 20 gennaio 2012

  11. Ric ha detto:

    Oggi alle 15:50 c’è stata una lieve scossa di terremoto a Grosseto. Siccome io non ho sentito niente e molta gente su Twitter e Facebook dice il contrario, dite voi: avete sentito oggi una scossa di terremoto?

  12. Ric ha detto:

    Ennesimo avviso maltempo. Ecco il comunicato: Una prima perturbazione nord-atlantica raggiunge l’Italia da Ovest con peggioramento del tempo al Nordovest e sulla Toscana, prime nevicate anche in pianura tra il 29 e 31 gennaio. Ma ATTENZIONE dal 1° febbraio l’Italia sarà interessata da un circolazione depressionaria, alimentata da aria sempre più fredda in arrivo dai Balcani. La sua estrazione diverrà ben presto russo-siberiana, con venti gelidi dai quadranti orientali che soffieranno su tutto il Centronord. E’ il famigerato BURIAN che porterà con se estese e copiose nevicate su gran parte del Centronord, specie sulle regioni adriatiche. Non escludiamo eventi importanti con le classiche immagini delle coste adriatiche imbiancate ma anche su aree del Centrosud che difficilmente vedono la neve. Le temperature caleranno gradualmente fino a portarsi sotto la media stagionale anche di 10-14 °C al Centronord e lungo le regioni adriatiche. Sono previste giornate di “ghiaccio”, ovvero con le temperature che anche nelle ore centrali della giornata non supereranno gli 0 °C.

  13. Roberto Tonini ha detto:

    Apprendo con dolore la scomparsa di Carolina Galgani mamma del nostro amico Roberto Fidanzi
    Conosco Roberto da una vita e so quanto sia sempre stato legato ai suoi genitori
    Orgoglioso di suo babbo Narchisio, per tutti il Guardione, ha sempre avuto con la mamma un rapporto tutto speciale che si notava da mille particolari
    Da lei ha sicuramente preso certi tratti nobili del carattere, mentre dal babbo ha forse preso la voglia di giovialità e schiettezza
    Da quando Roberto si è trasferito ad Orbetello continuava ad avere rapporti stretti con la mamma e credo che almeno una volta alla settimana dormisse qui a Braccagni con lei
    Io sono già passato da questo triste momento e capisco quanto sia vero che perdere un genitore ti fa sentire veramente più solo e povero
    Solo il ricordo di quanto bene ti hanno dato riesce a consolarti un po’, ma un angolo del cuore rimarrà per sempre intriso di bei ricordi e di tanta melanconia per non poterli più abbracciare

    condoglianze da parte mia e di tutto il blog

    • Carlo Vellutini ha detto:

      Mi associo alle condoglianze a Roberto ed alle sorelle per la scomparsa della mamma. In questi anni avevo avuto l’opportunità di conoscerla ed anche nelle scorse settimane la incrociavo spesso o davanti casa, in terrazza, o a passeggio lungo via Dei Garibaldini e non ti faceva mai mancare il suo saluto. Ovviamente le condoglianze le allargo anche al nipote e mio grande amico Stefano ed a tutto la famiglia.

      • patrizio g. ha detto:

        Grave perdita per il paese, una di quelle persone che nel loro vivere quotidiano entrano a far parte della vita di una comunità così tanto che le sentiamo come se non dovessero mai lasciarci; da quando ho il lume della ragione, mi ricordo della mamma di Roberto, troppe cose mi legano alla famiglia Fidanzi e a Carolina che incontravo sempre volentieri, e non è questo il momento per ricordarle, oggi è un giorno triste per il nostro paese; Condoglianze a tutta la famiglia, e un abbraccio al caro Roberto da parte mia e di Mirella

        • Ric ha detto:

          Condoglianze a Roberto, io ho perso i genitori ancora giovani quindi capisco cosa vuol dire la morte di un genitore. Mi associo al dolore dei familiari e di quanti la hanno conosciuta a Braccagni.

  14. roberto f. ha detto:

    Cari amici, grazie, davvero grazie a tutti per le testimonianze di affetto per la scomparsa della MAMMA. Si chiudono due giorni in cui sono stato avvolto in un turbinio di emozioni. Tra i tanti messaggi che mi sono arrivati, eccone due:
    Da un amico (ottava)
    “Oggi è gran freddo e spira forte il vento
    infuria l’inverno nel suo ciclo antico
    tornando a casa ho appreso funesto evento
    la scomparsa della mamma di un caro amico.
    Ho barcollato e c’ho creduto a stento
    poi ho realizzato con dolor pudico.
    E per l’amico una fitta in fondo al cuore
    mi ha reso complice del suo gran dolore”.

    Da un’amica:
    “Noi però abbiamo avuto la fortuna di avere dei genitori speciali e quello che ci hanno lasciato è molto di più di quel pezzetto di noi che si sono portati via”.

  15. Nello ha detto:

    Durante tutte le campagne elettorali, che in pratica da noi si succedono ogni mese, i nostri bravi politici fanno a gara a sparare promesse e giurare e spergiurare che con loro al potere tutto si risolverà……
    Fra le tante, quello che l’elettore, o meglio il cittadino, si augura è che almeno qualcosina sia vera, come ad esempio la “sicurezza di vita”. Si fa finta di capire che la crisi mondiale abbia privato del lavoro i nostri giovani e purtroppo anche i padri, che per i più, vista l’età, vuol dire ciao ad un futuro, non dico ottimo, ma almeno passabile. Altra perla dei politici è la lotta alla delinquenza. Il risultato è sotto l’occhio di tutti, basta prendere un giornale di qualsiasi tendenza e scorrerlo newlle pagine interne per vedere quanto si vive sicuri. Di chi la colpa? Ecco un’altra perla dei nostri politici: lo scarica barile. Alemanno che su questo aveva basato , e penso vinto, la sua campagna per il Comune di Roma, al primo omicidio nel suo mandato (il primo di una lunghissima serie solo nello scorso anno a Roma se non sbaglio ce ne somno stati 11) non trovò di meglio che dire: ma chi quelo ha fatto fare a quella coppia di andare lì.
    E’ solo un caso,limite, ma è emblematico. Si dice bisogna combattere la delinquenza, ma si riducono gli organici delle forze dell’ordine, si tagliano soldi, tanto che le poche auto viaggianti (molte sono ferme per mancanza di manutenzione) non possono essere rifornite e, non so se si tratti di leggenda metropolitana o meno, ma molte volte si legge che gli stessi agenti devono anticipare i soldi per le spese correnti al servizio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, furti in continuazione, risse ad ogni angolo etc. e guardate non siamo nel Bronx, ma a Grosseto che fino a pochi anni fa era tranquilla. Si dice che sono gli extracomunitari, ma spesso sono cittadini più maremmani di me, e con questa scusa i “nostri” si salvano in calcio d’angolo (altro scaricabarile).
    Mi chiedo quanti agenti, di tutte le divise, perchè ora tutti sono delegati a tutto, si vedono per le nostre strade? Solo di giorno per il paese circola lka pattuglia dei Carabinieri locali, ma anche loro devono attenersi alle restrizioni, fino a pochi anni fa c’erano una decina, più o meno, di Militi persso la nostra Stazione, ora mi sbaglerò ma vedo sempre e solo tre quattro Carabinieri (compreso nel conto il Maresciallo), non so se fanno pattugliamento anche notturno (le poche volte che faccio le ore piccole non ho mai visto nessuno, non solo a Braccagni ma anche a Grosseto), certo è che, senza incolpare in particolare nessuno, non è una presenza continua o almeno tale da non permettere losche intrusioni.
    Negli ultimi anni spesso abbiamo avuto scorribande nel paese con intrusioni pesanti nelle nostre case. Si diceva che molti furti avvenivano in vie interne per cui era più facile l’opera dei ladri, ma che dire quando questi furti avvengono nella via principale?
    Stamane Nadia e Francesca hanno avuto una seconda visita in pochi giorni, gli “amici” hanno avuto tutto il tempo di aprire la saracinesca e scassinare la porta dell’edicola con il grosso rischio che per loro ne consegue per “arruffare” pochi spiccioli. Non credo che siano ladri di professione, anche nell’edicola c’è qualcosa di valore, ma a prima vista, io sono stato il secondo dopo Mirio ad entrare, era tutto in ordine, quindi mi lascia presuppone sia stato qualche sbandatello.
    Ora io mi chiedo: possibile che nessuno senta niente? Io sto vicino al Punto SMA, la mia camera è dalla parte opposta del negozio e della strada, ma sento quando arrivano certi mezzi (quello del latte in special modo, spesso verso le 4.00) per scaricare, e sì che quando ci si fa l’abitudine i rumori, in un certo senso, vengono come ovattati.
    Ma a Braccagni ormai abbiamo fatto il callo, escluso i Carabinieri che ripeto almeno di giorno si vedono, non si vede nessun altro. Anche per la sicureza stradale, visto i sensi unici, che per la maggior parte di cittadini sono inutili, nonostate le sollecitudini perchè moltissimi non li rispettano non si vede mai un Vigile e, anche in questo caso ho visto l’unico intervento da parte dei Carabinieri (preposti anche allo scopo).
    Comunque va bene così, e riprendendo una allocuzioinne fatta da un politico enmergente: speriamo che venga fattop il Polo che così rimane la Stazione dei Carabinieri…..
    E si sta benino se fosse vero, chi se ne frega dei furti, più o meno importanti, degli incidenti stradali, per ora solo con danni materiali, per avere la certaxzza delle Forze dell’Ordine bisogna sperare di stare peggio!!!!!!

  16. neghelli ha detto:

    E’ con profonda tristezza che apprendiamo la notizia della scomparsa di Winter Mannucci, farmacista storico di Braccagni, avvenuta questa mattina.

    • mezzolitro ha detto:

      Winter era amico di famiglia, è venuto a casa mia, a volte cò la moglie, fino alla morte del mì babbo, poi incontrandolo in giro pè Braccagni
      mi diceva che ‘un ce la faceva più a venì alle Versegge, senza Metardo “‘un c’era più scopo…”; così piano piano ho perso i contatti con lui
      e questa notizia mi coglie impreparato, anche se tempo fa l’avevo visto da lontano, mi aveva salutato stando a distanza, come se non avesse più
      voglia di parlare cò nessuno, mi sembrò provato dalla paresi facciale che lo condizionava parecchio nelle relazioni coll’altri.
      Di lui ho il ricordo più fulminante di quando ero ragazzino; facevo la fila in farmacia, quando toccò a quello davanti a me non potei fare a meno
      di ascoltare la richiesta di questo signore sulla quarantina che con un bel vocione chiese a Winter:”scusi, c’ha niente per la ricrescita dei capelli?”, lui mi
      guardò e mi strizzò l’occhio e poi rispose al tipo:”se c’era un prodotto che funzionava ‘unn’ero in queste condizioni!” battendo cò la mano
      sulla sua lucidissima pelata!
      Ciao Winter, mi mancherà di pigliatti in giro pè la Juve!

  17. Granocchiaio ha detto:

    Li Micio è stato ritrovato!

    Comincio dal fondo per non creare suspense che non mi pare proprio il caso. Silvio Ferretti, ma per noi di Braccagni “il Micio” era scomparso ieri pomeriggio e fino a tutta la sera, e anche la notte, non era stato ritrovato. Ultimamente Silvio non stava troppo bene e veniva aiutato da un suo cugino che si era preoccupato anche di fargli avere un po’ di assistenza sociale la mattina per fare un po’ di pulizie e una signora che gli cucinava il pranzo e la cena. Anche lui poi lo veniva a trovare per controllare la situazione. Così come ieri pomeriggio, solo che stavolta ha trovato la porta di casa aperta e Silvio non c’era. L’ultima volta era stato visto dalla signora che gli prepara il pranzo e poi più niente, nessuno l’aveva visto. È stato dato subito l’allarme e lui stesso ha provato a cercarlo, in primo luogo al suo orto che Silvio ha prima del Campo della Fiera. Ma niente, non l’aveva trovato. Così si è sparsa la notizia che abbiamo segnalato anche alla Nazione che, lei sola stamane, riporta la notizia. Quindi ore di angoscia per tutti e per tutta la notte. Poi stamattina, sempre suo cugino, è andato di nuovo a visitare l’orto che per Silvio era come una seconda casa. E là, quasi per caso, l’ha visto in una piccola scarpatina. L’ha tastato e l’ha sentito freddo e quindi ha pensato al peggio. Solo che fortunatamente non era morto, ma solo in uno stato di ipotermia. Così è stato confermato dai medici della Croce Rossa subito avvisata. Pare che abbia scambiato poi qualche parola prima di essere ricoverato all’Ospedale per le cure del caso.
    Noi tutti speriamo che tutto si risolva per il meglio e che il Micio torni a miagolare tra di noi. Ma soprattutto che la giusta Autorità prenda le decisioni giuste e indispensabili per quest’uomo vedovo, senza figli e senza parenti o amici che possano prenderselo in carico e in cura.

    • Roberto Spadi ha detto:

      Questo è uno di quei casi in cui il ruolo dell’assistenza sociale è fondamentale, speriamo che a Grosseto abbiano qualche soldo da spende.
      Certo è che il Micio non è più in grado di badare a se stesso…

  18. Roberto Spadi ha detto:

    Visto che siamo nel 2012, caro ranocchio, ti rispondo qui:
    la teoria delle 10.000 ore si riferisce, anche con studi universitari,a tutte quelle ore che chi ha talento, uno qualsiasi,artistico o sportivo, per ottenere la perfezione o la massima espressione, come preferisci, deve applicarsi alla disciplina che lo appassiona per, appunto, 10.000 ore; all’incirca per 8 ore al giorno TUTTI I GIORNI per 3 anni e mezzo…Secondo me, a quel punto, se ‘un sei de coccio…

    • Granocchiaio ha detto:

      Visto che siamo nel 2012 sarebbe cosa buona e giusta che tutti scrivessero qui e non nel 2011. I soliti ritardatari e nostalgici.
      Circa la citata teoria preferisco risparmiare l’inchiostro.

    • Fritz ha detto:

      Scusate ogni tanto mi assento…carissimo 1/2litro per raggiungere obbiettivi importanti nella vita occorre tanta fatica,tanto impegno e saper rinunciare a qualcosa…se sono 8 ore o meno non è importante…si può andare alla Bocconi con la borsa di studio,si può arrivare in serie A anche partendo dai campetti di periferia…questo cerco di far capire tutti i giorni ai mi figlioli,ma col tenore di vita a cui sono abituati E’DURA!!!certo poi ci sono quelli che trovano la strada spianata dal Babbino,ma quella è un altra storia…

  19. Granocchiaio ha detto:

    il giorno 25 febbraio è venuta a mancare Giuliana Gamberi, vedova Minucci, di 82 anni

  20. Granocchiaio ha detto:

    Silvio non ce l’ha fatta
    mi ha chiamato pochi minuti fa il cugino Walter Boni che si è occupato di lui in questi ultimi tempi per darmi la triste notizia
    ci eravamo dati un po’ tutti da fare per trovargli una dignitosa e efficace assistenza, ma evidentemente non siamo arrivati in tempo
    se ne va un pezzo storico del paese, uno dei tre barbieri che negli anni ’60 avevamo a Braccagni, lui, il Micio, Guerrino e il Frustalupi, e da tempo non ne abbiamo più nemmeno uno
    era un tipo buono e gentile che si era sposato un po’ in là con gli anni e non aveva figli
    con Marisa (affettuosamente la Micia) aveva trovato una moglie e una mamma, ma lei si è avviata prima di lui per l’ultimo viaggio
    anche stavolta l’uomo che rimane senza compagna rischia di restare troppo solo e indifeso, e non ce la fa

    • Carlo Vellutini ha detto:

      Dispiace vedere un altro personaggio legato alla storia del nostro paese lasciarci. In effetti dopo la scomparsa della Micia aveva segnato a fondo il Micio. Di lui ricorderò il suo negozio ed i tagli di capelli con la mitica “macchinetta a mano” (credo che non si sia mai convertito a quella elettrica!!! E poi le mitiche bottiglie colorate con le varie lozioni “Panten” per i capelli!!!

      • Granocchiaio ha detto:

        Come dimenticare il profumo dolciastro del mitico dopobarba Floid? Color arancio, di cui si percepivano anche sentori della buccia
        Per me era una fissa: mi facevo spesso la barba dal barbiere solo per farmi massaggiare dopo con questo splendido prodotto
        Casualmente scoprii che era anche il preferito di Federico Fellini

        • Nello ha detto:

          Io ricordo il salotto “bono” di Braccagni, prima nel negozio di Brencio, poi dopo dal Tavarnesi. Lì ci passavano tutti, Nanni Bonelli, Alfiero, Otello, ma soprattutto mi ricordo le discussioni con Ulderigo, Struffino, Carnesecchi, Polverone, tanti di questi ci hanno lasciato. Se li ritroveà lassù, insieme alla Micia, che probabilmente, come spesso succedeva, lo redarguirà: smetti di chiaccherare e vieni a mangia, che si fredda.
          Ciao amico

          • neghelli ha detto:

            Anche io me lo ricordo nel negozio del Brencio. Aveva un “trespolo” per i bambini dove si mettevano le gambe a cavallo della figura di Topolino. Mi ricordo in particolare una mattina (avrò avuto nove anni) dove mentre mi facevo i capelli, scherzavo con Brencio ed un giovanissmo Camone (al secolo Alberto Costi). A quel tempo il Micio era la modernità, Guerrino la tradizione, con le sue famose “zazzere”.

  21. mezzolitro ha detto:

    Quanti ricordi si accavallano se ripenso ai tempi del negozio di barbiere del Micio, il primo, naturalmente è legato alla folta chioma che c’avevo e che il Micio, puntualmente, sbuffando s’affrettava(!) a sfoltire “perchè sò grossi come gli spaghetti”! Un giorno si incaponì a fammi la divisa nel mezzo e fatte prima le prove, s’affaccendò(!) cò il rasoio a fà le scalature e quant’altro, dopo un bel pò la fila usciva dal negozio e il Garalla, assiso come un re stanco sul trono (sull’altra poltrona “tecnica”) attaccò una delle sue sparate” già questo c’ha la testa grossa e un monte di capelli, poi anche te ti metti a fà l’esperimenti, o allarghi il negozio o prendi un’aiutante…” il Micio super invenelito in tre secondi mandò tutti via, anche il Garalla e chiusa la porta,
    con calma, finì il lavoro e tutto soddisfatto mi disse “vedi come ti sta meglio questa matassa di spaghetti?” Così, finchè ce l’ho avuti l’ho portati cò la riga nel mezzo!

  22. Granocchiaio ha detto:

    I ricordi che ha lasciato il Micio ad ognuno di noi sono dentro il nostro cuore
    I migliori di noi forse volevano qualcosa di più tangibile e si sono premurati di andare al suo orto e prendere un po’ di attrezzi vari, ma non per rubare, no, per avere qualcosa del Micio tutto per loro da conservare gelosamente e magari adoperarli in suo ricordo…………………………

    • mezzolitro ha detto:

      Non ci posso credere!
      Cialtroni!

      • Granocchiaio ha detto:

        me se nel mondo intero siamo tutti fratelli, ma che cazzo di famiglia è la nostra?

        • Nello ha detto:

          Sono sconfortato. Fra gli aneddoti del Micio da me ricordati in scritti o parole con gli amici veri, ce n’era uno legato ai numerosi furti di polli e conigli subiti. Lui dava la colpa “ai cittadini” (all’epoca non c’era il paravento degli extracomunitari come oggi), ma visto che per due volte i furti furono in concomitanza con i festeggiamenti di un rione (erano gli anni della festa del paese) Ulderigo (spalleggiato anche da me)cominciò a dirgli che “non sono i cittadini, ma i rionali, che sanno quanto sei buono, si servono senza chiederti niente tanto dirresti di sì”. In effetti il buon Micio dopo un pò cominciò a crederci, anzi cominciò a ricordare che Tizio aveva fatto domande che Caio spesso lo aveva visto verso il Campo della Fiera; mi ricordo bene quanto ci mise Ulderigo a fargli capire che era tutto uno scherzo (chi conosceva il Micio sa che per fargli cambiare idea occorrevano 7 camicie).
          A distanza di tempo , con gli ultimi eventi riportati del Granocchiaio, mi sorge il sospetto “ridendo e scherzando Pulcinella disse la verità?”. Una cosa è certa chi ha fatto quello riportato da Granocchiaio non è un “cittadino”…. A dimenticavo i più si possono salvare in calcio d’angolo, c’è sempre l’opzione cara a tanti degli extracomunitari (peccato che dagli stessi sono considerati dei vagabondi e le attrezzature usate non hanno un prezzo allettante)

  23. Granocchiaio ha detto:

    Dal Circolo Culturale di Montepescali

    Nessuno scivolo e poche strade, è polemica Tutti i problemi di Montepescali raccontati dai cittadini: anche i parcheggi sono insufficienti

    «Montepescali diventerà un paese abbandonato a se stesso se il Comune continuerà a trascurarlo». Queste le parole di Fabrizio Fabbrini, portavoce del circolo culturale che richiama l’amministrazione a una maggiore attenzione verso la località di soli 250 persone, al momento ignorata. Ad iniziare dalla presenza di barriere architettoniche. «Il paese è popolato in prevalenza da anziani, molti dei quali con problemi di deambulazione – spiegano Fabbrini e Rodolfo Paladini, presidente del circolo – che, a causa delle lunghe e basse scalinate presenti, non possono raggiungere facilmente la parte alta dove si trovano le loro case e una Chiesa. Ma al nostro appello il Comune ha risposto che non c’era la pendenza giusta per creare degli scivoli». E questo, sommato alla carenza dei parcheggi, crea disagi anche alle centinaia di turisti che, specie d’estate, assistono in massa alle tante iniziative culturali organizzate a Montepescali. «I due posteggi delle Fonti e di Porta Nuova sono poco capienti. Chi visita ogni anno il paese – continua – per sagre o altri eventi, non può continuare a lasciare l’auto lungo il ciglio della strada. Per questo voglio proporre al Comune di costruire un terrapieno lungo la via del Muraglione da adibire a parcheggio». Altra questione da girare all’amministrazione è il degrado che regna intorno alle mura del parcheggio di Porta Nuova. «Da tempo sono sorrette da travi – proseguono – che però potrebbero cedere da un momento all’altro per il peso dei massi. Vorremmo anche una risposta sulla destinazione del fabbricato, una volta sede dei vecchi lavatoi, dove potrebbero svolgersi le manifestazioni culturali, fino ad oggi ospitate in Chiesa». Altro invito al Comune è quello di “rattoppare” le arterie stradali di collegamento, ritenute insufficienti e con un asfalto per lunghi tratti dissestato. «La strada che scende verso il cimitero è a doppio senso – conclude Fabbrini – stretta e piena di buche che creano non poche difficoltà a chi deve raggiungere il camposanto. La vecchia strada del San Rocchino, non aperta al traffico e che costeggia quella principale di accesso al paese, invece, potrebbe essere riutilizzata. Per questo studierò un progetto di ampliamento, destinato al Comune, per farla diventare la strada di collegamento da Montepescali alla vecchia Aurelia».(s.f.)
    IL TIRRENO 6 marzo 2012

    • Nello ha detto:

      Sono d’accordo su tutto tranne sulla strada di S.Rocchino. Secondo me va bene così. Non ha senso utilizzarla come viabilità usuale.Già ora certi “sciagurati” la utlizzano con i fuoristrada.
      Vedrei meglio un utilizzo in senso turistico in fondo è una bella passeggiata, con un bel paesaggio e soprattutto le fonti, ma potrebbe essere utilizzata come ciclabile o ippovia, ne gioverebbe anche Montepescali

      • mezzolitro ha detto:

        In effetti la strada di S. rocchino avrebbe bisogno di una “ripassata”, più che altro andrebbe “sprodata” perchè la vegetazione la sta sovrastando e poi in alcuni punti anche la strada è da ripristinare, soprattutto per colpa del tracciato del metano che la percorre proprio nel mezzo e si sta rilevando rispetto al livelo della strada.
        Come dice Nello non credo che comunque sia adatta d un traffico “urbano”.

        • Nello ha detto:

          Senza dubbio la strada va “ripassata”, come dice Mezzolitro, soprattutto per la vegetazione che la sta invadendo, ma come la vedo io, basta e avanza. Da sempre, e come ho più volte rimarcato, ho superato abbondantemente il terzo “anta” la strada è stata usata come “pedonabile” al più ricordo che negli anni fine 50-primi 60 alcuni montepescalini ci passavano con il ciuco per venire a prendere la roba (specialmente al mulino e al consorzio), ma a soma non con il carretto. Per cui il dislivello che in alcuni punti c’è, può dar noia e nulla più. Il problema è chi deve intervenire. Penso siano gli Usi Civici (mi hanno detto che la ristrutturazione delle Fonti sia opera loro) ma non ne sono sicuro, in fondo prima dell’avvento della nuova (ormai si fa per dire) strada era ad uso “comunale”. Ma non credo che gli Usi abbiano i mezzi (leggi money) a sufficienza, visto che molti sentieri nei boschi di loro competenza stanno sparendo e so che il Presidente si trova in difficoltà per il perfetto ripristino. Visto che si sta parlando di strade “vecchie”. Sta scomparendo, è solo un eufemismo, quella che da S.Rochino andava a TondiCarlo (ieri provai a passarci, le siepi erano piene di asparagi, ma i rovi in un punto mi fecero desistere). Ricordo che da ragazzino facevo a volte la strada che partendo in pratica dall’ex campo sportivo di Montepescali a mezza costa penso portasse fino al Calvello (io scendevo dal sentiero che c’era dietro il Campo della Fiera). I vecchi montepescalini mi dicevano che era una strada mediovale (in effetti alcuni tratti erano a selciato) per evitare la piana malarica. Dopo tanti anni con mio cognato ho cominciato a ripercorrela, ma purtroppo in pratica si ferma all’oliveto dello Zucchelli.
          LO dissi al Forum della Partecipazione e me lo ha confermato il presidente di uno dei club di cicloturismo grossetani (non so il nome, lui è Angelo Fedi): se tenuti in ordine i sentieri intorno a Montepescali sarebbero una buona fonte turistica per i due paesi.
          Solo per notizia, è probabile che lo stesso club utilizzi parte dei sentieri per un raduno nazionale sulla “via degli Etruschi”. Dico che sia probabile perchè non so il percorso preciso, ma so che partendo da Vetulonia verso Roselle vorrebbero fare tappa a Braccagni (su questo informerò al momento).

          Per il Granocchiaio, bei ricordi le prime due foto. Ora si cominciano a rivedere in un solo pezzetto, ma ancora ,almeno fino allo scorso anni, non si rivedono le orchidee selvatiche, vanto di ormai tanti anni fa dell’oliveto di S.Rocchino-Fiera

  24. Ric ha detto:

    Oggi è l’8 marzo Festa della Donna. Ricordando lo stato delle donne in vari paesi del mondo dove spesso non viene concesso a loro neppure una minima partecipazione alla vita pubblica, una vita in subordine nell’ambito familiare, l’impossibilità di decidere il proprio futuro in maniera autonoma, mando un augurio a tutte le donne del mondo, e specialmente alle donne di Braccagni. Buon 8 marzo!

  25. Granocchiaio ha detto:

    le bellisime foto dei fiori messe l’altro giorno sono di Roberto Spadi
    io oggi metto queste per far vedere quanto sia bella e affascinante questa strada a chi ancora non la conosce

  26. Ric ha detto:

    GrossetoFiere ha indetto una iniziativa in occasione dei Giardini di Marzo e rivolta a tutti i bambini delle classi 4° e 5° delle scuole primarie di Grosseto; tale iniziativa ha come obbiettivo la costruzione di uno spaventapasseri nel quadro di avvicinamento dei bambini al mondo dell’agricoltura con l’utilizzo di materiali ecologici. Questo piccolo concorso è stato non solo avviato per dare ai bambini una occasione divertente per stimolare la propria fantasia, ma anche per concedere un interessante contributo alle attività scolastiche; infatti i premi totali ammontano a circa 2000 euro tutti offerti dallo sponsor Ricoh. La giuria appositamente formata per giudicare i 3 migliori lavori consegnerà i premi il giorno 23 marzo p.v. alle ore 11.30.
    Altra iniziativa di GrossetoFiere è quella di mettere in palio in occasione dei Giardini di Marzo che si terrà domenica 25 p.v. 3 stupende composizioni floreali per altrettante fortunate signore che saranno in possesso di un numero che verrà estratto. Molte altre iniziative sono organizzate da GrossetoFiere per cui consigliamo di andare a visitare il bel sito della Fiera a questo indirizzo internet: http://www.grossetofiere.it

  27. mezzolitro ha detto:

    Stamani, dopo le 10.00, ho visto passare uno stormo di uccelli schierati a “V”, che passando facevano uno strano verso, secondo voi ho avuto le traveggole o erano aironi?

    • conquibusse ha detto:

      possibile si, se un ereno V2 dell’ultima guerra……..

      • Nello ha detto:

        Considerando che l’osservatore è Mezzolitro ci poptrebbe stare che abbia avuto le traveccole (leggi dovute al vino), ma anch’io la settimana scorsa vidi un stormo di grossi uccelli con volo a “V” (a dir la verità le V erano due). Inizialmente pensai a gabbiani, ma il suono era diverso. Ho visto a TV) sere addietro che in zona ci sono delle gru, può darsi che fossero quelle che ritornano a nord.

  28. mezzolitro ha detto:

    Il rischio idraulico in Maremma ( tra l’altro maremma è sinonimo di terra paludosa, acquitrino, pantano… ) è piuttosto sottovalutato dai più, salvo poi lanciare intemerate dopo l’ennesimo disastro contro chi (Enti pubblici assortiti) ci doveva pensare e non l’ha fatto! Così capita che dopo i fatti della Lunigiana e delle Cinque Terre in provincia di La Spezia, finalmente la Regione Toscana inserisce nella legge finanziaria un articolo, il 142 di cui allego il testo integrale: Interventi nelle aree a pericolosità idraulica molto elevata 1. Nelle aree classificate dai piani strutturali, dai piani – regolatori generali (PRG) o dai PAI di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183 (Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo), come aree a pericolosità idraulica molto elevata è consentita esclusivamente la realizzazione di infrastrutture di tipo lineare non diversamente localizzabili, a condizione che sia garantita la preventiva o contestuale realizzazione di interventi di messa in sicurezza per tempo di ritorno duecentennale, senza aggravare la pericolosità idraulica a monte e a valle. 2. Sugli immobili ricadenti nelle aree di cui al com-44 28.12.2011 – BOLLETTINO UFFICIALE DELLA ma 1, nelle more della messa in sicurezza delle aree interessate, sono consentiti gli interventi di manuten¬zione ordinaria e straordinaria, nonché la demolizione senza ricostruzione di edifici e manufatti esistenti. Nel rispetto delle limitazioni e prescrizioni di cui ai commi 3 e 4 sono altresì consentiti:
    a) gli interventi necessari al superamento delle barrie¬re architettoniche di cui all’articolo 79, comma 2, lettera a), della l.r. 1/2005;
    b) gli interventi di restauro e risanamento conserva¬tivo;
    c) i mutamenti di destinazione d’uso degli immobili, edifici ed aree anche in assenza di opere edilizie, nei casi individuati dalla disciplina della distribuzione e localiz¬zazione delle funzioni di cui all’articolo 58 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio);
    d) gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 79, comma 2, lettera d) della l.r. 1/2005, se previsti dal PRG o dal regolamento urbanistico;
    e) gli interventi di addizione volumetrica di cui all’ar¬ticolo 78, comma 1, lettera g) della l.r. 1/2005, se previsti dal PRG o dal regolamento urbanistico.
    3. Gli interventi di cui alle lettere a), b), c) d) ed e) del comma 2 non possono determinare:
    a) creazione di nuove unità immobiliari con desti¬nazione d’uso residenziale o che comunque consenta il pernottamento o incremento del numero delle unità medesime;
    b) aumento della superficie coperta dell’edificio oggetto di intervento.
    4. Per gli interventi di cui alle lettere a), b), c) d) ed e) del comma 2 il progettista assevera:
    a) l’assenza o l’eliminazione di pericolo per le perso¬ne e i beni, anche tramite sistemi di autosicurezza;
    b) che l’intervento non determina aumento dei rischi e delle pericolosità a monte e a valle.
    5. Nelle aree di cui al comma 1 gli interventi compor¬tanti modellazioni del terreno non rientranti nell’art. 80, comma 1, lettera d) della l.r. 1/2005, ovvero realizzazio¬ne di recinzioni o muri di cinta, sono consentiti solo lad¬dove non si determini aumento del livello di pericolosità in altre aree. Al riguardo il progettista produce apposita asseverazione.
    6. Il presente articolo non si applica:
    a) agli interventi previsti dai piani attuativi di inizia¬tiva pubblica, privata, o pubblico-privata, con i relativi interventi di messa in sicurezza idraulica, approvati prima della data di entrata in vigore della presente legge;
    b) ai progetti di opere pubbliche, previsti negli strumenti urbanistici vigenti, con i relativi interventi di messa in sicurezza idraulica, approvati prima della data di entrata in vigore della presente legge;
    c) agli interventi per i quali sia stato rilasciato il permesso di costruire o sia stata presentata la segnala¬zione certificata di inizio attività (SCIA), completa della documentazione necessaria, prima della data di entrata in vigore delle presenti disposizioni;
    d) agli interventi in aree che al momento di entrata in vigore della presente legge sono classificate in pericolo¬sità idraulica molto elevata nel caso in cui, a seguito di ulteriori indagini o di interventi di messa in sicurezza, risultino classificate dai piani di assetto idrogeologico, al momento della presentazione della pratica edilizia per il permesso di costruire o per la SCIA, in pericolosità idraulica inferiore.
    Passato il mal di testa per decifrare le sigle, rimandi a regolamenti precedenti ecc.., vista questa cartografia (grazie a Biadone che me l’ha mandata!) che è relativa alla demarcazione delle nuove aree a rischio idraulico elevato (P.I.M.E.) in rosa, il succo è che da noi, nella frazione di Montepescali siamo con oltre il 50% di territorio sotto rischio idraulico elevato e non si potrà costruire alcunché di nuovo a meno che non si facciano costosissime opere di salvaguardia idraulica a valle a monte.
    E adesso che si fa? Si chiede alla Regione di modificare, anzi di riconsiderare la norma, perchè per esempio nella zona del Madonnino è appena terminato il programma di lavori di messa in sicurezza (ottomilionidieuri spesi) e quindi almeno lì il pericolo non c’è (forse).
    Naturalmente andranno fatti degli studi approfonditi, ma fretta non c’è(?!).

    • mezzolitro ha detto:

      La cartina ‘un l’ha caricata, sicchè arrangiatevi, fate finta che c’è.

    • Nello ha detto:

      Secondo me la soluzione sarebbe mandare a casa quei soloni comunali che di danni ne hanno fatti anche troppi.
      La 66/11 da cui il famigerato art. 142 è tratto, non è una legge di salvaguardia territoriale o ambientale, è la legge finaziaria regionale 2012. Cosa vuol dire, vuol dire che quell’articolo in pratica, tende sì alla sicurezza, ma soprattutto tende al risparmio. Ora sembra tutta una novità, ma in effetti tali norme erano già previste in una legge del 2005 e al regolamento applicativo del 2007 e si faceva riferimento al territorio a rischio riportato nelle mappe dell’Autorità di Bacino (nel nostro caso quella dell’Ombrone) e del Piano Strutturale. Bene se si guarda quelle mappe ci accorgiamo che il territorio a rischio è molto inferiore; se poi i dirigenti comunali nelle mappe del Piano Regolatore ampliano il terreno a rischio, che colpa ne ha la Regione? Da notare che, come dice Mezzolitro, dalla stesura del Piano Strutturale (diciamo 2004- 2005 visto che è del 2006) ci sono stati grossi interventi di protezione idraulica dal 2008 in poi al Madonnino (spesi già diversi milioni) che sicuramente ad oggi (anche se non terminati) hanno ridotto sicuramente il rischio idraulico della zona. Perchè dico di mandare a casa i soloni, perchè il Regolamento Urbanistico è del 2010 (adottato nel marzo 2011 e non ancora approvato e, anche se dicono ora che la colpa è dell’art.142, la verità è che è pieno di non sensi, lo dimastrano le oltre 1200 osservazioni, alcune decine addirittura del Ufficio che lo ha redatto) e quindi si sapeva benissimo dei lavori, che già al punto di allora avevano ridotto il rischio.

  29. mezzolitro ha detto:

    In queste ultime settimane sono stati “visitati” da guardie GAV numerosi canili privati nella frazione, al momento, pare, che non siano state rilevate infrazioni particolari, solo richiami ad uniformarsi alle norme in vigore, in particolare a questa:
    Regolamento di attuazione della legge regionale 20 ottobre 2009, n.59 “Norme per la tutela degli animali.
    Abrogazione della legge regionale 8 aprile 1995, n. 43 (Norme per la gestione dell’anagrafe del cane, la tutela degli
    animali d’affezione e la prevenzione del randagismo).

    ALLEGATO A
    SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE ALLE MODALITA’ DI CUSTODIA
    1 CANI e GATTI : Nelle abitazioni, il cane ed il gatto non devono essere confinati permanentemente
    in locali di servizio e terrazze.
    La detenzione è consentita in recinti o box, come di seguito definiti:
    • recinto: spazio confinato all’aperto anche con fondo non impermeabilizzato.
    • box: spazio confinato con fondo impermeabilizzato, con pendenza e canalizzazione adeguata allo smaltimento
    dei reflui.
    Deve esserci disponibilità di ricambio d’aria, di spazi esposti al sole e ombreggiati. Deve essere presente una cuccia
    lavabile sollevata da terra di dimensione adeguata per ognuno degli animali presenti. La recinzione deve essere adeguata
    ad impedire la fuga ed ogni rischio per la sicurezza dell’animale e della collettività. Per i cani custoditi in box e recinti
    deve essere garantita la possibilità giornaliera di movimento.
    I box e i recinti devono rispettare le dimensioni minime indicate nella seguente tabella.
    Dimensioni minime di riferimento
    Superficie minima
    mq per ciascun cane
    (massimo 3 cani)
    mq per ciascun cane
    (oltre 3 cani fino a 5 cani)
    8,0 4,0
    La detenzione dei cani alla catena è consentita in via eccezionale, alternativamente o per le ore
    diurne o per quelle notturne per un tempo massimo di 6 ore giornaliere a condizione che la catena,
    di peso non superiore al 10% del peso del cane, sia di almeno sei metri e scorra su un cavo aereo di
    almeno tre metri fissato ad altezza non superiore ai due metri. La catena deve essere munita di due
    moschettoni rotanti alle estremità.

  30. Granocchiaio ha detto:

    Borseggiatore al supermercato scoperto e denunciato

    Ecco il bilancio dei servizi straordinari di pattugliamento voluti dal Questore.

    Aveva rubato il portafogli dalla borsa di una donna che stava facendo la spesa in un supermercato cittadino. Un rom di 24 anni è stato denunciato dalla polizia. La signora lo ha riconosciuto nell’album fotografico che gli agenti le hanno mostrato per l’identificazione del ladro. Negli ultimi giorni gli uomini della questura hanno organizzato, su disposizione del Questore, dei servizi straordinari di pattuglia per prevenire reati predatori in città. Così hanno rintracciato e scoperto un polacco di 49 anni, noto truffatore nel suo Paese, che era stato colpito da mandato di arresto europeo. L’uomo è stato fermato dalla Squadra Mobile durante un controllo in località Braccagni ed identificato tramite la comparazione delle impronte digitali. Il polacco è adesso rinchiuso nel carcere di Siena. Gli agenti, inoltre, hanno fermato un grossetano di 61 anni alla guida di una macchina che era stata sottoposta a sequestro preventivo per fallimento. L’uomo è stato denunciato per aver violato i doveri di custodia. Sono stati inoltre denunciati in stato di libertà per violazione della normativa stranieri due cittadini senegalesi ed una cittadina serba di 36 anni oltre ad un cittadino del Bangladesh di 37 anni. Nel bilancio della Questura, in collaborazione con la polizia municipale, ci sono anche dei sequestri amministrativi per vendita senza licenza. In questo ambito, un senegalese è stato trovato in possesso di occhiali con il marchio di omologazione CE contraffatto.

    Martedì 20 Marzo 2012 13:15
    Maremma News

  31. mezzolitro ha detto:

    La celiachia, uno psicodramma.

    Come si dice, un fulmine a ciel sereno, una tranvata al buio, come preferite; però quando ti tocca proprio a te sò c..zi, la mì compagna ha passato un bruttissimo periodo dopo la diagnosi, ha portato il lutto al braccio (a forma di pizza) e singhiozzato pè una settimana.
    Poi è cominciata la seconda fase, detta anche “terrorismo puro”; ATTENZIONE alla “contaminazione” stoviglie separate, cotture separate, DISPENSE SEPARATE per la pasta, pane e biscotti.
    Nel frattempo niente pizzeria e ristorante tanto… ” perchè io che mangio? se devo venì al ristorante pè mangià sempre una bistecca, io ‘un vengo!”, e così avanti cò le pizze surgelate pè i celiaci comperate al supermercato SOLO dopo accurate ricerche su un libretto “IL PRONTUARIO” che si porta sempre dietro, neanche fosse la Bibbia.
    Nel prontuario sono elencati i prodotti “sicuri” ed è un bel divertimento fare al caccia al tesoro nei supermercati!
    Ultimamente ci sono anche buone notizie, pare che ci sia a Grosseto un ristorante/pizzeria glutine-free, così sabato sera, FINALMENTE, si rimette piede in un ristorante!

    • Granocchiaio ha detto:

      La notizia non è bella, ma c’è di peggio al mondo.
      Mi sono interessato alla materia con Slow Food già qualche anno fa. Le cose sono cambiate assai in questi ultimi anni. Esiste una linea completa di tutti gli alimenti per celiaci. Ed esiste a Grosseto un ottimo ristorante-pizzeria dove mangi di TUTTO e dico TUTTO senza nessun problema. Non solo gli alimenti sono adatti a che ha questo problema, ma sono talmente ben fatti che sono buoni da mangiare per tutti. Io ne avevo già parlato proprio qui sul blog nell’ormai lontano novembre 2008 con un articolo dove raccontavo di un pranzo proprio in quel locale
      http://www.braccagni.info/2008/10/11/coppa-e-spiedo/comment-page-1/#comment-1053
      l’articolo verteva su di un appuntamento con risvolti simpatici e un po’ comici, tutto svolto nel ristorante pizzeria Il Carrettino Siciliano. Leggendo l’articolo ti renderai conto anche dell’ambiente e del gestore che è un vero e proprio (positivo) personaggio.
      Qui a rifarsi dagli antipasti, alla pasta, spaghetti e quant’altro, ai secondi di qualsiasi genere, alla pizza ovviamente, ai tutti i dolci possibili e immaginabili tutto questo è a prova di celiaci. Non solo, ma tutto è di ottima qualità e anche le persone senza questo problema possano gustare queste pietanze che non differiscono più di tanto dai cibi normali.
      Ma non finisce qui, perché non solo il ristorante ha cibi per celiaci, ma ha una vera e propria autorizzazione per questo in quanto tutto il locale, tutte le cucine e quant’altro è tenuto in regime di controllo contro eventuali contaminazioni. Come vedi tutto veramente speciale.
      Se poi aggiungi a tutto ciò il personaggio, Andrea, un giovane venuto dalla Sicilia con l’aiuto del nonno e ora inserito nella nostra città con voglia di lavorare e determinazione. È un grande lavoratore, ma è anche un grande perché ha l’umiltà di quelli destinati a divenire dei grandi. Mi permisi di fare qualche osservazione su qualche dettaglio e lui ringraziò. Ci sono tornato dopo qualche anno e mi ha fatto notare che aveva eliminato il problema che gli avevo segnalato. Questo vuol dire che quando mi disse grazie del consiglio non era una frase di rito, ma già pensava come avrebbe potuto fare la modifica suggerita.
      Vai da Andrea, vacci anche a nome mio, stavolta non mi vergogno a raccomandarti.
      E buon appetito.
      Credo che lui ti potrà dare anche indicazioni su dove trovare questi prodotti che oramai sono reperibili in tutta Italia.

      Ristorante Pizzeria “Il Carrettino” 100% senza glutine
      Via Bengasi, 7
      58100 Grosseto (GR) – Italia
      tel 0564 28421

    • Nello ha detto:

      Mezzolitro, un mio amico si trovò nelle tue stesse condizioni. Non conosco i tuoi us, ma per lor fu un dramma come racconti tu, perchè andavano almeno due volte a settimana, come si dice, a mangiare fuori. Io ricordavo di aver letto qualcosa in merito ad un ristorante glielo dissi, anche se non conoscevo il nome, lo avrei fatto anche con te poi ho letto il Granocchiaio ed allora ti finisco la storia. Dopo aver speso un pò di dinero ad acquistare prodotti ad hoc (ma so che l’ASL viene incontro) l’amica non soddisfatta fece ulteriori analisi e da Firenze la risposta: signora può mangiare tutto, non è celiachia.
      Auguro anche alla tua compagna una notizia come questa.

  32. mezzolitro ha detto:

    Grazie ragazzi, sabato ci si va e poi vi racconto!

  33. Ric ha detto:

    Giuseppe Linardi, già Prefetto di Grosseto è stato nominato Presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione della Performance del Ministero dell’Interno. Nuovo Prefetto sarà Marco Valentini che da Lecco viene spostato a Grosseto: Al Dott. Linardi vada il saluto ed il ringraziamento della comunità di Braccagni, ricordando il suo impegno nell’ultimo evento che ha dovuto coordinare e cioè il disastro Costa Concordia; al Dott. Valentini un benvenuto ed un augurio di proficuo lavoro qui in Maremma.

  34. Ric ha detto:

    Tre fischi prolungati dei mezzi navali operanti allo svuotamento del Costa Concordia annunciano la fine delle operazioni di “defueling”. L’Isola del Giglio può tornare a respirare dopo settimane di fiato sospeso per la minaccia di disastro ambientale da un eventuale sversamento di carburante.

  35. Granocchiaio ha detto:

    Stasera ho visto un servizio di Striscia la notizia con Fabio e Mingo che ci hanno mostrato l’ennesesimo ospedale attrezzato di tutto punto, con macchinari ed attrezzature più che all’avanguardia per la cura e l’assistenza alle persone in coma. Questa volta non mancava proprio niente, salvo il fatto che non è ancora aperto e non si sa quando e se aprirà. Costo mi pare sui 7 – 8 milioni di euro, insomma una quindicina di miliardi di lire.
    Non c’è niente di nuovo in questo, se ne sono visti a iosa di queste cose. Con l’incompiuta delle terme di Roselle abbiamo anche noi contribuito partecipato a questa gara all’inefficienza e allo spreco.
    Ma stasera come in un flash o visto la situazione tragicomica del nostro paese.In questi giorni caldi con una politica che si dibatte se sono d’accordo o no con il chirurgo chiamato d’urgenza ad operare il malato grave, il gioco delle parti che paiono pensare più alla clientela che a risolvere i problemi alla radice. Gli scioperi montanti, la Fiat in via di pre paralisi, il potere di acquisto sceso a quindici anni fa, i consumi crollati (nonostante le aperture domenicali e festive), i padri dell’ammalato comatoso disperati pensare più alle prossime elezioni che a salvare il loro caro, il nonno che cerca di suggerire saggezze sempre meno ascoltate, le opposte opposizioni che sguazzano nell’oro facile e vigliacco del qualunquismo “tanto peggio tanto meglio”. Ma come è possibile che il paese possa venir fuori da questa baraonda alla Brancaleone? Come è pensabile che un paese che ha tollerato che milioni e miliardi siano stati dissipati in spese folli ed inefficaci, senza che venisse mai fuori colpevoli e soluzioni. Un paese che ti viene da pensare: ma come facciamo a meravigliarci se c’è malavita, mafie nazionali e locali, corrotti e corruttori a tutti i livelli, illusi che sperano nel tanto peggio, tanto meglio.
    Se penso al paese che consegniamo ai nostri nipoti mi vergogno come un ladro. Ammesso che questi si vergognino.
    Il senso di impotenza, di tristezza, di rabbia, di rassegnazione.
    Quelli che “bisognerebbe mandarli tutti a casa”. Si per poi mandarne di nuovi più affamati di quelli di prima.
    Vado a letto e mi viene da mettere su una poesia che c’entra poco con il discorso, ma la voce e la musica di questo poeta spero mi facciano dormire sonni meno agitati.

  36. mezzolitro ha detto:

    Allora, riprendo da dove eravamo rimasti, la cena al Carrettino Siciliano.
    Ve lodico subito, per la prima volta in vita mia ho avanzato il cibo nel piatto! In cinquantadue anni ‘unn’era mai successo! Il fatto è che ci siamo fatti “fregare” dall’antipasti, noi s’era chiesto antipasti pè tutti ma noi s’intendeva PER TUTTI NOI SEI DEL TAVOLO NOSTRO, invece hanno incominciato a portà vassoi e vassoi che secondo me erano pè tutti i presenti (tutto pieno…) nel ristorante!
    Così parte dgli spaghetti allo scoglio e della frittura sò rimasti lì. Un vero peccato ma proprio ‘un ce la facevo più!
    Finalmente Franchina ha potuto mangiare di nuovo una pizza “normale”, con molta soddisfazione.
    Ci torneremo senz’altro e stavolta ci faremo furbi…Perchè voglio arrivà ai dolci che mi sò sembrati una favola.

  37. Granocchiaio ha detto:

    fresca fresca, alla ferramenta:
    entra un po’ trafelata una giovane signora modernamente acchittata e fa: mi scusi, ha mica le lenticchie rosse?
    Guardo interrogativo e allora precisa: sa, dovrei fare un lavoro con i ragazzi a scuola
    No signora, qui in ferramenta non le ho……….
    Sa mica dovei potrei trovarle?
    Provi dalla fruttivendola…….?
    Ma certo – mi fa – questa si che è una buona idea!

  38. Granocchiaio ha detto:

    interessante notizia per il paese:

    Grosseto: È stato pubblicato il bando per l’assegnazione di posti per il commercio ambulante in alcune aree di mercato che interessano il territorio comunale.
    Si tratta dei mercati …………………… e ancora ……….. il mercato in via Cadolini, a Braccagni, settimanale e aperto il lunedì………I posti da assegnare riguardano i settori alimentare e non alimentare. Le persone interessate hanno tempo fino al 14 aprile per fare domanda. La stessa dovrà spedita con raccomandata con avviso di ricevimento o consegnata direttamente al protocollo generale dell’Ente. Il bando, con tutte le informazioni dettagliate, si può trovare all’ufficio Commercio del Comune, in via Colombo (ex piazza della Palma) e si può scaricare dal sito dell’amministrazione all’indirizzo:
    http://www.comune.grosseto.it, dalla sezione Novità della Home page o dalla sezione Bandi e gare (le Gare di appalto).

    da Maremmanews 28 03 2012

  39. Ric ha detto:

    Piazze d’Europa a Follonica
    Tutto pronto a Follonica per un weekend di un mercato di venditori ambulanti provenienti da mezza Europa e non solo; la cittadina del Golfo si presenta al fine settimana di marzo con una organizzazione molto accurata che prevede l’istituzione di bus navetta verso il centro città per alleviare il carico di visitatori veramente eccezionale verificatosi alla scorsa edizione.
    L’assessore Barbara Pinzuti dichiara alla stampa che la richiesta di questa nuova edizione di Piazze d’Italia è stata caldeggiata da moltissimi a Follonica tanto che non solo l’amministrazione comunale la ha nuovamente organizzata ma sono state impartite nuove indicazioni ai commercianti del centro città a rimanere aperti nelle ore serali oltre l’orario normale quale “biglietto da visita” della città. Inoltre apriranno anticipatamente anche gli stabilimenti balneari per promuovere la stagione turistica 2012 che si delinea come “promettente”.
    Per coloro che vogliono visitare Piazze d’Europa a Follonica, ecco qui l’elenco delle linee speciali urbane fatte da bus navetta verso la manifestazione:
    Navetta “A ROSSO” Ippodromo Nuovo – Coop- Ippodromo – dalle ore 11.30 alle ore 20.00, con passaggio ogni mezz’ora ( con pausa ore 13.00 e 13.30 e 14.00) (scarico/carico passeggeri presso la stazione ferroviaria);
    Navetta “B AZZURRO” Rotonda Cassarello – Cancello Ilva – Aquapark – cancello Ilva – Rotonda Cassarello (scarico/carico passeggeri presso il cancello Ilva);
    Navetta “UNICA” Stazione ferroviaria – Acquapark – Cancello Ilva – Rotonda Cassarello – Cancello Ilva – Stazione ferroviaria – Coop – Nuovo ippodromo – dalle ore 9.30 alle ore 11.10 e dalle ore 20.40 alle ore 24.20, con passaggio ogni ora.
    Questi sono i parcheggi/quartieri cittadini ove è possibile posteggiare le auto:
    1. Parcheggio esterno del Nuovo ippodromo: la navetta parte dal sottopasso pedonale esterno al parcheggio;
    2. Parcheggi lungo la Via delle Collacchie e nel quartiere Salciaina con partenza della navetta alla rotatoria di Cassarello di fronte alla ex Colonia Marina e fermate intermedie lungo il percorso fino al centro;
    3. Parcheggio Coop – Via Leopardi – Via Buonarroti: navetta presso la fermata del Cimitero;
    4. Zona Pratoranieri Quartieri di zona nuova fino via Santini: è possibile arrivare velocemente a piedi lungomare o attraverso la pineta di Ponente;
    5. Zona 167 Ovest – 167 Est: facile l’arrivo a piedi rispettivamente tramite sottopasso ferroviario ed attraverso l’area Ex Ilva;
    6. Quartiere di Salciaina: facile arrivo a piedi attraverso la Pineta di Levante e Via della Repubblica o la navetta.
    Una considerazione personale su questa edizione di Piazze d’Europa di Follonica; si noti lo sforzo dell’amministrazione comunale e degli stessi commercianti della città nel favorire la manifestazione che lo scorso anno portò 90.000 visitatori. Che differenza sulla diffidenza e sulle polemiche dei commercianti grossetani che accompagnarono la edizione grossetana!

  40. Granocchiaio ha detto:

    ieri, 3 aprile 2012, ci ha lasciato Lido Bellini
    aveva 78 anni

  41. Granocchiaio ha detto:

    Italia Nostra si complimenta col sindaco di Roccastrada
    L’associazione ambientalista aveva segnalato un’inutile spreco di denaro pubblico nel tenere accese delle luci, definite “una luminaria”, nella campagna incolta del Madonnino.

    Roccastrada: “Le polemiche, le critiche e le proteste sono il sale della democrazia. Guai se non ci fossero, guai se tutti dicessero sempre sì a chi ci governa e ci amministra – scrive Michele Scola, presidente di Italia Nostra Grosseto – Purtroppo, però, qui in Maremma questo fondamentale principio democratico stenta ad affermarsi, le critiche sono recepite con fastidio, in particolare se vengono espresse attraverso la stampa e gli altri mezzi di comunicazione. Ne sappiamo qualcosa noi di Italia Nostra, che, tanto per fare un paio di esempi, per aver criticato gli eccessi della caccia al cinghiale e gli scempi edilizi, siamo stati siamo stati fatti oggetto di risposte beffarde e ostili, e addirittura siamo stati minacciati di querela. Nella migliore delle ipotesi, i detentori dei poteri locali, anziché accettare correttamente il confronto pubblico, si chiudono nel silenzio.
    Un piccolo ma significativo esempio dell’utilità delle critiche esercitate dagli ambientalisti lo si è avuto recentemente in occasione di una segnalazione fatta da Italia Nostra circa lo spreco energetico compiuto dall’amministrazione comunale di Roccastrada tenendo accesi, dal tramonto all’alba, ottanta potenti lampioni nella campagna incolta nei pressi della località Madonnino, a breve distanza da Braccagni. Un luogo dove si vorrebbe far sorgere, in futuro, un Polo industriale a nostro parere del tutto campato per aria. La nostra attenzione si era rivolta su quell’inutile luminaria innanzitutto per lo spreco di energia elettrica, ma anche per quella particolare forma di offesa all’ambiente che è l’inquinamento luminoso, un fenomeno sempre più diffuso, che impedisce la perfetta visione di quell’affascinante spettacolo naturale costituito dal cielo stellato. Ma c’era un altro dettaglio che ci incuriosiva: poche settimane prima, precisamente il 17 febbraio scorso, si era celebrata in tutta Italia la campagna sul risparmio energetico intitolata M’illumino di meno – continua Scola – Vari comuni maremmani, e fra questi Roccastrada, vi avevano aderito, spegnendo le luci degli edifici pubblici. L’uscita, su questo giornale, dell’articolo col quale chiedevamo spiegazioni ai responsabili dell’inutile luminaria del Madonnino, apparentemente non produsse nessun risultato: i lampioni rimasero accesi. Ma poi, trascorsi alcuni giorni, i lampioni, come per magia, si spensero, e da allora non furono più riaccesi.
    Complimenti, signor sindaco di Roccastrada. Lei non è molto loquace, ma almeno, a differenza di certi suoi colleghi, ha orecchi per sentire” conclude il presidente della sezione locale di Italia Nostra.
    Giovedì 12 Aprile 2012 17:55
    MaremmaNews

  42. Fritz ha detto:

    Se n’è andata,troppo presto, Laura Semplici,moglie di Albo Meacci.
    Riposa in pace zia.

  43. Granocchiaio ha detto:

    l’altro ieri, 24 Aprile 2012, ci ha lasciato Volturno Granini,
    aveva 77 anni

  44. Granocchiaio ha detto:

    Ieri 1° maggio 2012 ci è improvvisamente mancata Rossana Gaggioli, vedova di Alberto Boni mancato solo un anno fa

  45. Ric ha detto:

    TORNEO BRUNO PASSALACQUA 2012 Come lo scorso anno, pubblichiamo online la classifica completa ed i risultati della edizione 2012 del Torneo che, anche quest’anno, si svolge allo stadio A. Tavarnesi di Braccagni.
    I risultati completi si trovano sulla pagina U.S. Braccagni > Torneo Bruno Passalacqua
    Questo l’indirizzo della pagina http://www.braccagni.info/pagina-sportiva/torneo-bruno-passalacqua/

  46. Granocchiaio ha detto:

    il giorno 4 maggio 2012 è mancata Clara Pacifici vedova Mariotti, di 85 anni

    il 6 maggio è mancata Graziella Gamberi di anni 73

  47. Ric ha detto:

    100 ANNI DEL GROSSETO CALCIO Tutto pronto a Grosseto per l’evento dell’anno, ovvero i festeggiamenti per i 100 anni del Grosseto Calcio. Inizieranno domenica prossima al Teatro degli Industri alle ore 18:00 con l’intera squadra del Grosseto assieme al Presidente Piero Camilli per un saluto alla città; interverranno il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ed il Presidente della Provincia Leonardo Marras. In tale occasione verranno presentate la mascotte della squadra e la maglia del centenario del team biancorosso; sempre in tale occasione verrà proiettato un video storico con le tappe più importanti raggiunte dal Grosseto con i momenti più importanti ed i ricordi più belli. Sempre domenica prossima ed alle ore 19:30, in piazza Gioberti, nel centro cittadino di Grosseto, l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto terrà un concerto e verrà scoperta una targa celebrativa in ricordo dei 100 anni della nascita della squadra, avvenuta il 13 maggio 1912. Contemporaneamente apre il gazebo del Centenario in Piazza Dante, sempre nel centro cittadino, con distribuzione di gadget alla popolazione. Un’altra iniziativa nel quadro del centenario sarà “100 disegni per 100 anni”, dedicata ai bambini e con la quale essi potranno rappresentare attraverso un disegno dedicato alla squadra biancorossa. Ad ogni bambino che dal 13 al 28 maggio consegneranno un disegno al gazebo in piazza Dante, verrà consegnato un omaggio.
    Venerdì 18 maggio ci sarà lo “Shopping biancorosso” con il quale i negozi del centro di Grosseto rimarranno aperti fino alle 22:00. Lunedì 21 maggio alle 15:00 allo Stadio Carlo Zecchini di Grosseto ci sarà il “Torneo Giovanile del Centenario” riservato ad 8 squadre con giocatori nati nel 2001: SauroRispescia, Nuova Grosseto, Invicta, Giovani Calciatori, Roselle, Giovanile Amiata, Follonica ed Argentario. Sempre lo stesso giorno ci sarà alle ore 18:00 un incontro amichevole di calcio tra il Grosseto e la Fiorentina per giocatori nati nel 2000. Il 23 maggio: “Pomeriggio Biancorosso” al Centro Commerciale Aurelia Antica. Il 25, 26 e 27 maggio allo Stadio Zecchini a partire dalle ore 17:00 “Festa della Curva Nord” con musica ed apertura di stand gastronomici. Sul palco i “Look-out”, band grossetana di hard rock vincitrice del “Cava Music Contest 2011” che inizia così il proprio tour estivo. Il 27 maggio la “Festa della Curva Nord” termina con l’estrazione della lotteria e fuochi artificiali. Lunedì 28 maggio alle ore 18:00 al Teatro Moderno sarà presentato il libro “100 passi nella storia”, scritto da Maurizio Caldarelli, il nostro Carlo Vellutini, Yuri Galgani, Arturo Bernardini e Antonio Fiorini; in Piazza Dante vi sarà dalle 17:00 alle 23:00 l’annullo filatelico del francobollo realizzato per il Centenario del Grosseto.
    Nei ristoranti del Centro storico cittadino sarà possibile cenare con il “Menù Biancorosso” al prezzo di euro 15. Il clou sarà alle ore 21:30 con una grande festa in Piazza Dante a Grosseto: “Grosseto Passione Infinita” spettacolo di luci, videoproiezioni, musica ed esibizioni teatrali; si annunciano sul palco numerosi ospiti del mondo dello sport e del calcio. I festeggiamenti continueranno a settembre con il lancio del concorso “Io sono nel pallone” aperto ai bambini delle scuole di ogni ordine e grado. Ad ottobre verrà inaugurata la stanza “100 passi nella storia” con cimeli storici della squadra e proiezioni. A maggio 2013 l’anno di festeggiamenti terminerà allo Stadio Carlo Zecchini con una grande festa e con la mostra dei disegni dei bambini sulla squadra biancorossa.
    Il Centenario del Grosseto Calcio è realizzato dal Comitato organizzatore con il patrocinio di Comune e Provincia di Grosseto. Nell’organizzazione degli eventi sono coinvolte anche le associazioni del commercio e il Centro commerciale naturale promotori di una serie di iniziative specifiche.
    Del Comitato organizzatore “Grosseto 100” fanno parte: Paolo Borghi; Marco Simiani; Giancarlo Ciarpi; Emanuel Cerciello; Alessandro Scalone; Arturo Bernardini; Eligio Macelloni; Catiuscia Scoccati; Antonio Marinoni; Giorgio Faralli; Sandro Serravalle; Alessandra Peppetti; Manuel Pifferi; Alessandro D’Amato; Antonio Fiorini; Il presidente del Comitato è Fabrizio Milani. Lo rende noto il Comitato “Grosseto 100”.

    • mezzolitro ha detto:

      Certo che con l’aria che tira c’è poco da festeggiare!

      • Ric ha detto:

        Vero, però il Grosseto deve rispondere per il momento di responsabilità oggettiva anche se il giocatore Filippo Carobbio che attualmente è tesserato con La Spezia, ha tirato in ballo l’ex direttore sportivo Iaconi sull’affare calcioscommesse. Questo fatto farebbe cadere la responsabilità oggettiva ed allora sarebbero guai per la squadra biancorossa…
        In pratica Carobbio è andato a dire che il ds Iaconi incaricò Turati e Joelson a trattare con i giocatori dell’Ancona in cambio di denaro su un risultato positivo per il Grosseto. Aspettiamo di vedere come vanno le cose; è chiaro che alla fine ha ragione Camilli a dire di voler mollare tutto se riconosciuta una responsabilità della società. Speriamo bene…

        • Carlo Vellutini ha detto:

          Il Grosseto è il Grosseto…è sopravvissuto a periodi ben peggiori nei suoi cento anni. Non saranno queste persone indefinibili a rovinare la festa di una società!!! 2500 maremmani si mossero per uno spareggio in Promozione, 4mila erano allo stadio per uno spareggio di Eccellenza. Questo è il vero spirito del tifoso e della squadra!!! Anzi questo è il momento di festeggiare ancora di più perché solo così si trasmette l’affetto alla squadra ed alla società!!! Tutto passa, l’unico a restare è il Grifone!!!

          • Ric ha detto:

            Vero, il Grosseto è una squadra particolare fatta da un pubblico particolare; innanzitutto qui non ci sono le esagerazioni degli ultras di altre città italiane, poi i tifosi sono davvero degli sportivi, competenti, preparati e soprattutto corretti; all’ultima partita con il Pescara il pubblico grossetano ha lungamente applaudito questa squadra nonostante il Grosseto abbia perso 2-4. Ciò ha reso il Grosseto una squadra apprezzata ed i tifosi spesso portati come esempio dai telecronisti sportivi delle emittenti televisive nazionali. Ora a me dispiace questa situazione in cui ci si debba difendere da una responsabilità pur anche oggettiva; questi personaggi inqualificabili che hanno sporcato il calcio erano approdati un po’ in tutte le squadre di serie B italiane. Il Grosseto ha una sua storia sportiva molto antica e importante, non merita neppure di essere menzionato in questo letamaio fatto da giocatori ed oscuri personaggi che speculano sullo sport; e quindi domenica dobbiamo tutti festeggiare la nostra squadra.

  48. Ric ha detto:

    BANDIERE BLU 2012 IN MAREMMA: Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto, Principina a Mare ed il Monte Argentario sono riconfermate Bandiere Blu 2012 per le proprie coste e spiagge.

  49. Carlo Vellutini ha detto:

    Dopo un disguido iniziale – non erano scritti nel programma- vorrei tranquillizzare tutti i paesani: il giovani calciatori del Braccagni saranno parte integrante del Torneo del Centenario in programma lunedì prossimo allo stadio zecchini…e chissà che tra loro non ci sia un nuovo Meacci (uno in realtà ce n’è, cioè Livio) o un nuovo Dottarelli o un nuovo Colomba o un nuovo Renzetti…tanto per citare i campioni cresciuti nel nostro paese!!!!

  50. Granocchiaio ha detto:

    Giunge notizia che è mancato Gianni Corsi di anni 50

  51. Carlo Vellutini ha detto:

    Vorrei fare le mie più sentire condoglianze alla famiglia Corsi, in particolare alla mia maestra Gabriella ed a Hubert per la perdita del figlio Gianni. Da tempo combatteva contro una grave malattia e purtroppo non ce l’ha fatta!

    Se mi permettete vorrei fare anche le condoglianze anche al sindaco Emilio Bonifazi che ieri ha perso il padre Tonino.

  52. Granocchiaio ha detto:

    In data 23 maggio 2012 ci ha lasciato Ivo Boni
    aveva 86 anni

  53. mezzolitro ha detto:

    E’ possibile che l’anno prossimo, per la mancanza di un’insegnante, la scuola elementare di Braccagni sarà fatta di PLURICLASSI?
    Sarebbe un passo indietro clamoroso, bisogna tentare in tutti i modi di rimedià, spero che i genitori s’impegnino in tal senso.

    • Rosenkrantz ha detto:

      Leggendo il libro di messer Tonini, parrebbe che frequentare le pluriclassi non sia poi una tragedia in quanto chi frequenta la scuola con interesse, ha la possibilità di fare più ripassi degli argomenti trattati.
      Anch’io ho frequentato le pluriclassi (al Madonnino) e devo ammettere che quando sono andato alla scuola media G. Pascoli, insieme a Loreno, Giuliano e Loriano, si davano dei punti ai grossetani doc che avevano frequentato(?) evidentemente con scarso profitto le elementari “normali”.
      Però sarebbe bene non sfidare ancora la sorte…

      • Granocchiaio ha detto:

        A voler essere precisi è ancora più vantaggiosa la faccenda.
        Io ho sostenuto che quando fai la prima – per esempio – fai il tuo programma ma inevitabilmente senti qualcosa anche su quello di seconda e su quello di terza, e qualcosa ti rimane.
        Quando poi fai la seconda fai la stesso con il programma di terza, ma ascoltando anche quello di prima, se per esempio qualcosa non avevi ben compreso, hai modo di rifare di nuovo la lezione.
        Con questo voglio dire che nel caso mio non mi è parso affatto del tempo sprecato, anzi il contrario.
        Capisco comunque che un limite è dato sicuramente dal fatto che queste classi complessivamente non devono poi essere troppo numerose, perché altrimenti la cosa diventa ingestibile.
        Che poi oggi con i nuovi metodi e programmi la cosa sia di difficile applicazione non lo so per il semplice motivo che non conosco metodi e programmi attuali.
        Sono tuttavia dell’opinione che dei buoni insegnanti facciano superare questi e ben altri ostacoli.

  54. mezzolitro ha detto:

    Venerdì 1 giugno alle ore 18.00 al centro anziani di Braccagni incontro cò la popolazione degli alti papaveri (dal presidente della provincia in giù…)sul rischio idraulico a Braccagni&Madonnino.

    • nello ha detto:

      Come al solito lanci il sasso e poi, mi risulta, tiri indietro il braccio….Bravo

      • mezzolitro ha detto:

        Il fatto è che ci devesse un bel baco nel pd grossetano, hanno deciso la data, stampato il manifesto chi c’è c’è e io bell’appunto c’ho un’altro impegno e buonanotte sonatori. So bello bravo e simpatico ma ancora non ubiquo.

    • nello ha detto:

      ASSEMBLEA RISCHIO IDRAULICO
      Nonostante i dubbi di Mezzolitro (e ad essere onesti anche i miei) ieri sera c’è stata una buonissima partecipazione. Peccato che per il protrarsi di impegni in calendario del Presidente della VI comm. Regionale Ceccarelli l’assemblea è iniziata con quasi un’ora di ritardo. Ciò ha comportato un abbandono da parte di alcuni ben prima della conclusione (io ad esempio ho dovuto lasciare dopo i primi due interventi, di Catiuscia e Robi) e se dovessi equiparare tutti a me dirrei che visto l’argomento (una legge è ostica leggendola, figuriamoci com’è r sentita a brani)è più utile, per un approfondimento, sentire le risposte che vengono date ai vari interventi.
      Una sviolatina va fatta, anche se per motivi prettamente politici qualcuno s’è preso più meriti,due compaesani posero dei seri dubbi sugli art. 141 e 142 della finanziaria regionale in una assemblea a Grosseto, dubbi condivisi dai relatori di allora, gli stessi dubbi furono posti nel documento del Circolo PD locale, e dirrei che quasi tutti sono stati recepiti nella legge reg. 21/12 (o proposta? non ho capito bene).In pratica dire che le legge apporta delle modifiche ai due articoli citati è riduttivo. Per quello che ho recepito viene fatto un distinguo fra il tipo di rischio, fra quello del classico allagamento per piogge e/o guasti sistemi pompaggio (classico delle zone palustri bonificate) da quello dell’esondazione di fiumi (Ceccarelli ha nominato ad esempio qualche volta l’Ombrone, visto il luogo penso si riferisse al nostro); viene permesso,il recupero o la costruzione di manufatti ma solo per scopi agricoli (ad esempio può essere fatta o ampliata una stalla, ma non può essere modificata la stessa per uso alberghiero, addirittura sono posti dei rigidi vincoli per l’aumento dei residenti nelle zone; oppure si può costruire una centrale a biomasse se questa serve ad un miglioramento di economia agricola, ma non può essere fatta da società che hanno solo lo scopo industriale); altro punto importante il continuo aggiornamento delle mappe da idrologiche da parte dei Bacini Fluviali.
      Su questo interessante l’intervento dell’ass. TEI (sostituiva il Sindaco assente per altri impegni; stranamente era assente anche Marras, anche lui in altre faccende impegnato?)che ha riconosciuto l’errore fatto dal Comune nella stesura dell’RU prendendo a riferimento mappe, che ha detta, avevano la zona “rosa” (indice di grave rischio)allargata per stare in maggiore sicurezza. Sollecitato da Robi, perchè lo stesso Tei ha detto che dall’RU era stato stralciato il Polo di Braccagni, se anche quello andava considerato uno sbaglio (sul rischio idraulico poggiava una delle cause al “NO” del Comitato) ha risposto solo con un sorriso, che si può interpretare come meglio uno crede.
      Come ho detto in precedenza, in questo tipo di assemblee, per me sono più esplicative le risposte alle domande che l’esposizione stessa della legge. Robi ha posto l’accento sul diverso iter autorizzativo che la legge 21 prevede per il permesso costruttivo. Fino ad ora bisognava chiedere l’autorizzazione per gli interventi protettivi da fare, farli dopodichè si richiedeva l’autorizzazione alla costruzione (o al recupero). Per venire incontro allo sviluppo economico (molte richieste per le nuova imprenditoria agricola sono state fatte in zona, mi sembra parlarono di 250 circa) e accorciare i tempi l’autorizzazione è unica,verrà richiesta la protezione al rischio con la richiesta d’intervento, il controllo della perfetta esecuzione avverrà a campione sul 20%, Questo ha detto il Ceccarelli, ma Robi ha posto un grosso dubbio: siamo sicuri che tutto venga fatto in regola se solo una autorizzazione su 5 viene controllata? in fondo la sanzione è di solo 258,00€ e l’obbligo di mettersi in regola? in fondo siamo in Italia e da che mondo è mondo è stato abbattuto poco o niente….
      Se penso che subito dopo ha preso la parola Mauro Rossi ( uno dei nominati braccagnini sopra) e sicuramente anche lui avrà messo l’accento in altre problematiche e non ho potuto sentire nè lui nè le rispostedei relatori, mi è dispiaciuto molto

  55. Granocchiaio ha detto:

    questa notte è deceduta Angiolina Scafuri nei Bindi
    aveva 78 anni

  56. mezzolitro ha detto:

    Hei! Ranocchio! abbiamo sorpassato i 100.0000 visitatori in poco più di un anno e non dici niente? metti in frigo lo spumante che bisogna festeggià!!!

  57. Granocchiaio ha detto:

    ieri ci ha lasciato Marina Tremori Ciurli
    aveva 90 anni

  58. Granocchiaio ha detto:

    ieri 13 giugno 2012 ci lasciati Dino Meacci, aveva 87 anni

  59. Ric ha detto:

    Ho rivisto il Granocchiaio a Linea Verde nella trasmissione di Santa Fiora!

  60. Ric ha detto:

    L’Ensemble Polifonico Giovanni Pierluigi da Palestrina di Grosseto, gruppo corale specializzato in musica polifonica rinascimentale, si esibirà alla Rocca Pisana di Scarlino (GR) domenica 15 luglio 2012 alle ore 21.30 nel quadro del circuito musicale e culturale “Chiaro di Luna” del comune di Scarlino.
    Dirige il Maestro Massimo Merone.
    Il programma è composto da musiche rinascimentali di T.L. Da Victoria, G.P.da Palestrina, W.Byrd, F.Azzaiolo, Magistro Rofino, F.Corteccia. A.Banchieri e G.G. Gastoldi.

    Sito web: http://www.ensemblepalestrina.it
    Facebook: http://www.facebook.com/pages/Ensemble-Polifonico-Giovanni-Pierluigi-da-Palestrina-Grosseto/168455659911422
    Twitter: @Enspalestrina

    • mezzolitro ha detto:

      Obbravi, perchè ‘un vi fate ingaggià pè uno spettacolo una sera della sagra d’agosto a Braccagni?
      Devo esse sincero, la sagra ‘unn’è ancora cominciata e già’unn’è posso più del liscio…
      Senza scherzi, pè una volta non casca il mondo e non farebbe male un pò di cultura ai braccagnoli!

      • Ric ha detto:

        Se ci vogliono veniamo! A proposito, visto che ormai sei un pezzo grosso nella sagra, puoi fare qualcosa per il Granocchiaio che non riesce a dormire per la musica alta? Pare, da ultime indagini, che abbiano messo gli amplificatori proprio in direzione delle su’ finestre….!

  61. Ric ha detto:

    L’Ensemble Polifonico Giovanni Pierluigi da Palestrina di Grosseto, gruppo corale specializzato in musica polifonica rinascimentale, dà inizio ai concerti corali estivi il giorno sabato 14 luglio 2012 alle ore 21.15 alla chiesa parrocchiale di San Rocco a Marina di Grosseto (GR) ed il giorno successivo, domenica 15 luglio alle ore 21.30 alla Rocca Pisana di Scarlino (GR).
    Dirige il Maestro Massimo Merone.
    Il programma è composto da musiche rinascimentali sacre e profane di T.L. Da Victoria, G.P.da Palestrina, W.Byrd, F.Azzaiolo, Magistro Rofino, F.Corteccia. A.Banchieri e G.G. Gastoldi.
    Ingresso libero.

  62. Granocchiaio ha detto:

    formazione di APE (apini) pronte al decollo!!!

  63. Tongiorgi Domenico ha detto:

    Montepescali è sicuramente la numero 1 delle sagre in Toscana, Domenico da Firenze

  64. Granocchiaio ha detto:

    il giorno 20 luglio 2012 ci lasciati
    Marina Malentacchi vedova Pruneti
    aveva 80 anni

  65. Ric ha detto:

    TESSERINI VENATORI, LA CONSEGNA A PARTIRE DAL LUNEDÌ 30 LUGLIO
    Da lunedì 30 luglio inizia la distribuzione dei tesserini venatori regionali per la stagione di caccia 2012/2013. La consegna avviene al servizio Agricoltura del Comune di Grosseto in via Roma, 3 al secondo piano; gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30 e il martedì e il giovedi anche dalle 15 alle 17. Per ritirare il tesserino è necessario essere in regola con la Licenza di caccia (Porto d’armi in corso di validità) ed esibire l’allegato alla licenza di porto di fucile ad uso caccia, detto comunemente Allegato Giallo, oltre alla ricevuta di consegna del tesserino delle passata stagione venatoria. Per agevolare la registrazione del tesserino è comunque consigliato portare con sé anche le ricevute attestanti l’avvenuto versamento delle quote ATC. Oltre ai cacciatori titolari i tesserini potranno essere consegnati, secondo apposite modalità, anche a terzi muniti di delega e alle associazioni dei cacciatori. Per avere tutte le informazioni nel dettaglio si può telefonare all’ufficio Agricoltura del Comune.

  66. Ric ha detto:

    CALENDARIO VENATORIO 2012/2013
    La Provincia di Grosseto, ad integrazione del calendario venatorio già emanato, comunica che la caccia di selezione anche quest’anno è consentita dal 1° agosto al 16 settembre e dal 1° febbraio fino al 14 marzo, per 5 giorni alla settimana, escluso il martedì e il venerdì.

    L’Ufficio Caccia della Provincia di Grosseto fa presente che quest’ultima emanazione non si ritrova nel testo del calendario venatorio diffuso sul territorio, semplicemente perché la Delibera numero 62 della Regione Toscana che stabilisce la regola, è stata approvata lo scorso 24 luglio, quindi un giorno prima dell’approvazione del calendario venatorio in Consiglio provinciale, ma è stata formalizzata e trasmessa dai competenti uffici regionali alla Provincia di Grosseto solo venerdì 29 luglio.

    Il testo del calendario venatorio per la Provincia di Grosseto, unito con la sopra esposta integrazione rimane invariato, quindi: nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, la caccia di selezione è consentita solo il lunedì e il giovedì. I piccoli di capriolo sono cacciabili dall’1 agosto al 30 settembre. E’ consentita la caccia dei maschi giovani e adulti di capriolo dal 15 agosto al 30 settembre e dall’1 giugno al 15 luglio. Per le femmine giovani e adulte la caccia è consentita dall’1 gennaio al 14 marzo. Per quanto riguarda il daino la caccia è aperta dall’ 1 agosto al 30 settembre e dall’1 novembre al 14 marzo per i maschi giovani e adulti; dall’1 agosto al 30 settembre per i piccoli; dall’1 gennaio al 14 marzo per le femmine giovani e adulte. La caccia al muflone è aperta dall’1 novembre al 28 febbraio.

  67. Ric ha detto:

    Concorso fotografico sulla Maremma.
    La Camera di Commercio di Grosseto bandisce un concorso fotografico denominato “Passione Maremma” destinato ai NON residenti in Maremma. Tale concorso è destinato a professionisti od amatori e deve riguardare un aspetto della Maremma che abbia colpito la creatività del fotografo. Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre il 30 novembre 2012 alla Camera di Commercio di Grosseto. Il regolamento del concorso si trova a questo indirizzo http://www.gr.camcom.it/selfp/fckeditor/upload/Concorso%20Foto%20Video_Passione%20Maremma_Regolamento.pdf

  68. mezzolitro ha detto:

    Visto che sò in ferie forzate, stamani sò andato al mare; appena arrivato sulla spiaggia a Marina, sempre un pò assonnato, ho colto che c’era qualcosa che non mi sconfinferava, così ho chiesto a Franca se anche a lei sembrava che ci fosse qualcosa di strano, lei già bella sveglia mi ha sussurrato che c’erano TUTTI l’obrelloni dei bagnetti erano sempre chiusi, con il loro cappuccio colorato ancora infilato, alle dieci!
    Così ho intervistato Antonio, il gestore del bagnetto che ci ospita; non l’avessi mai fatto! Mi ha piantato un “pippone” ( tra l’altro ben strutturato, con cifre, date, leggi, ecc…, si vede che ci si è applicato parecchio!)sulla Bolkestein, una direttiva UE sulla gestione dei demani marittimi che avrà l’effetto di un terremoto sugli stabilimenti balneari italiani, così oggi c’era lo sciopero dell’obrellone chiuso fino all’undici!
    Devò dì che c’è stata una serrata completa, almeno a quanto potevo vedè io!
    Poco dopo le dodici, sò stati lanciati in aria migliaia di palloncini colorati lungo tutta la spiaggia, da Marina a Castiglioni, con un discreto, quanto effimero, effetto cromatico.
    Credo che se vorranno ottenè qualcosa di cocnreto entro il 2015 dovranno dassi daffà in un modo un pò più “aggressivo”…

    • Granocchiaio ha detto:

      visto che sei in ferie forzate avresti potuto anche informarti sul sul perchè e sul per come……………no?

      • mezzolitro ha detto:

        Vedo che il computer lo usi, quindi digiti Bolkestein e vedi che mondo si apre…

        • Granocchiaio ha detto:

          Carissimo Sciabolik la strabilierò, ma il consiglio che mi ha dato è tardivo, c’ero già arrivato da solo a questo: tutto inutile il suo sagace, avevo già provveduto ad aprire il mondo!
          Evidentemente gli era sfuggito il senso vero e logico della domanda: visti i tempi a disposizione immaginavo che si sarebbe opportunamente informato sulla versione dei fatti e della protesta dei gestori nostrani, quelli che lei fortunatamente frequenta. Sapere il perché e il per come da loro, esperienze e testimonianze di prima mano, magari facendosi dare cifre ed esempi reali così da poter fornire un ottimo servizio a che legge queste righe. O magari spiegare dettagli che l’informazione uffciale spesso tralascia.
          Vedo che la lingua l’adoperi, vedi di usare anche qualcos’altro.

          • mezzolitro ha detto:

            Sai com’è, cerco d’esse un tipo stringato, pochi giri di parole e fatti concreti, così ho parlato cò il gestore, mi sò fatto spiegà pè filo e pè segno, ho sostenuto lo “sciopero” andando al mio obrellone lasciandolo chiuso fino alle undici, ho fatto l’applauso quando hanno lanciato i palloncini, ho postato in questo blog che so per certo viene visitato anche da qualche “papavero”, un commento all’iniziativa, fine.

  69. Granocchiaio ha detto:

    Discarica abusiva di eternit e amianto: operaio colto in flagrante dalle Fiamme gialle
    BRACCAGNI – Una tonnellata di eternit contenente amianto è stata sequestrata dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Grosseto. Le Fiamme gialle hanno colto in flagrante un uomo, operaio di una ditta edile, mentre su un trattore stava smaltendo irregolarmente lastre di eternit in un terreno di circa 1.500 metri quadri in località Versegge vicino Braccagni nel comune di Grosseto. La ditta edile dell’operaio era stata incaricata di smantellare la copertura di un vicino capannone di proprietà di una azienda agricola operante nel grossetano. Il materiale, ad una prima analisi degli uomini della Finanza, appariva in evidente stato di abbandono, frantumato e sgretolato, con grave rischio di dispersione di fibre di amianto nell’aria e conseguente pericoloso inquinamento ambientale, tanto che è stato disposto il sequestro del terreno, del capannone e del trattore utilizzato. Inoltre è stata informata l’Arpat per i necessari rilievi. I titolari dell’azienda agricola e l’operaio sono invece stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Grosseto per i reati di abbandono ed gestione di rifiuti non autorizzati.
    La normativa prevede al riguardo che il colpevole dell’abbandono dei rifiuti è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero e allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dei luoghi inquinati. Le spese di ripristino dell’area saranno a carico del colpevole della violazione, in solido con il proprietario del terreno.
    Il Giunco.net
    3 agosto 2012

  70. Granocchiaio ha detto:

    Carissimo Mezzolitro

    Con tutto il rispetto.
    Non mi pare che tu sia stato stringato, ma piuttosto lacunoso e reticente.
    Cosa ha detto – in sintesi – il gestore?
    Cosa ne pensi delle faccenda?
    Questo ci aspettiamo da chi scrive.
    Ma questo tu lo sai, forse dipende dall’ebbrezza da ferie.
    Meglio riportare e argomentare, ma almeno essere cronisti attenti e puntuali.
    Buone ferie, anche se forzate!

  71. Ric ha detto:

    Fiaccolata di solidarietà per il Grosseto Calcio ed il suo presidente Piero Camilli.
    Una fiaccolata di solidarietà è stata organizzata per mercoledì 8 agosto 2012 alle ore 21:00 con partenza dal comune di Grosseto fino alla Prefettura. Questa fiaccolata, organizzata dai club sportivi del Grosseto Calcio contro le richieste formulate dal Procuratore della Federcalcio Palazzi, è un atto di protesta per l’incredibile atto di accusa contro il Presidente Camilli che precipiterebbe in Lega semiprofessionisti il Grosseto e solo sulla base di accuse non circostanziate da parte di loschi personaggi coinvolti nell’affare calcioscommesse. Alla fiaccolata – alla quale hanno garantito la loro partecipazione le Autorità cittadine, i club sportivi, il club veterani dello sport di Grosseto, sono invitati tutti i cittadini che intendano protestare contro la procura della Federcalcio.

    • mezzolitro ha detto:

      Mi immagino che folla ci sarà domanisera!

      • Ric ha detto:

        Fiaccolata di solidarietà per il Grosseto Calcio
        Le Istituzioni grossetane rispondono alla iniziativa dei coordinamento dei club biancorossi contro il deferimento del Presidente Piero Camilli e relativa retrocessione del Grosseto Calcio nella Lega semiprofessionisti, riguardo le accuse mosse da alcuni personaggi coinvolti in Calcioscommesse circa il coinvolgimento anche della società del Grosseto Calcio.
        Al momento alla fiaccolata garantiscono la partecipazione: una delegazione della Provincia di Grosseto, che considera la squadra di calcio come un bene comune della comunità maremmana, la sezione dei Veterani dello Sport “U. Ciabatti” di Grosseto, il comune di Grosseto e si aspettano moltissimi sportivi maremmani e tifosi della squadra.

  72. Granocchiaio ha detto:

    Non so esattamente dove andrò mercoledì 8 agosto 2012 alle ore 21:00
    Ma so esattamente dove non andrò

  73. Granocchiaio ha detto:

    La Commissione disciplinare ha deciso:
    Lecce e Grosseto retrocesse in Lega Pro.

    La Procura federale aveva chiesto la retrocessione in Lega Pro con penalizzazione di 6 punti e di 3 per il Grosseto. Oltre alla perdita della serie B, Lecce e Grosseto pagano con l’inibizione per cinque anni dell’ex presidente dei pugliesi, Andrea Semeraro, e del patron dei toscani, anche lui sanzionato dalla Commissione Disciplinare a 5 anni. Per entrambi, la Procura Federale, aveva chiesto anche la preclusione.
    TGCOM 24
    10 08 2012-08-10

    • mezzolitro ha detto:

      Caro ranocchio, per non disturbare troppo il manovratore, alla fine, “dati causa e pretesto” sai quale sarà il finale di questa storia?
      Come direbbe er monnezza “regà, amo scherzato!” e tutto finirà a tarallucci e vino.
      Il puzzo di marcio, però, resterà.

      • nello ha detto:

        Ingiustizia è stata fatta!!!!!!!!
        Masiello è credibile (come del resto Carobbio) ora sì ora no: è credibile per le mezze figure (vedi Guberti), non è credibile per i big della Nazionale ( e della Juve) cioè Bonucci (che per salvare lui giocoforza sono stati salvati altri, Pepe- di Vaio etc). Per Conte (scellerato per me il suo patteggiamento) Carobbio è credibile, ma non lo è per Mezzaroma (presidente del Siena di Conte), per il Grosseto Carobbio è credibile per la combine con l’Ancona (patteggiamento nel primo processo), non lo è però quando altri dicono che la partita era stata comprata e Camilli (quindi il Grosseto)è condannato (se leggete la sentenza è strano: non si danno in tre punti in meno richiesti da Palazzi in quanto non è stato alterato il risultato: Quale? il pareggio di Carobbio?)
        In compenso l’esimio procuratore federale, che già brillantemente durante Calciopoli aveva lavorato sulle intercettazioni dategli dalla Procura di Napoli di vari dirigenti (juventini, milanisti,fiorentini, laziali, veronesi-chievo etc) dimenticando però quelle dell’Inter (ho letto che non gli erano state date, ma smentito dai Carabinieri), s’è dimenticato di dare corso alla denuncia di Camilli, ma soprattutto della Digos di Grosseto, che riportava nomi e cognomi di giocatori coinvolti in un presunto illecito di livorno- Grosseto di campionato dove poi stranamente un nome è stato fatto da Erodiani alla procura di Cremona (dove Camilli non risulta in nessuno libro) per il pacchetto (come ebbe a dire ai media Camilli al termine della partita) per la gara di play off con lo stesso Livorno (esclusione del Grossseto dalla finale).
        Ma la buffonata resta: Masiello , mi sembra abbia dichiarato di aver truccato una decina di partite, se la cava con venti mesi di squalifica (come del resto Carobbio) altri , solo per aver detto no alla combine tenendo per sè la proposta, peruna partita (Portanova) dsi beccano quasi la metà.
        Siamo in Italia, domani sì va all’appello, domani l’altro si va TNAS poi al Tar, e, come dice Mezzolitro, per molti, se non per tutti, finirà a tarallucci e vino, perchè il business deve andare avanti (esempio lampante, nonostante la risposta finale per Grosseto e Lecce arriverà non prima del 10 settermbra i campionati di B e Lega Pro partono lo stesso)

        • mezzolitro ha detto:

          Il punto è che l’infedeltà di giocatori e dirigenti, è difficile da vedere e scoprire (se si vogliono scoprire), perchè l’omertà è la coperta viscosa (nel senso che si appiccica un pò dappertutto…)del malafare e per sollevarla occorre far affidamento a delatori che per forza hanno avuto le mani in pasta. Non c’è altro modo, caro Nello, e non è neppure sicuro, granitico, perchè la partita giocata è di quelle sporche davvero visto che i “cattivi” fanno affidamento a tutte le tecniche mafiose, quali lo screditamento delle delazioni con delatori ad hoc che buttano là storie verosimili difficili da accertare e che nel calderone generale fanno massa critica.
          La parola mafia non l’ho usata a sproposito, purtroppo.
          Inoltre, sempre i “cattivi”, fanno molto affidamento sull’emotività della piazza sportiva che coll’occhi ben foderati di prosciutto preferisce non vedere (e non sentire) ragioni diverse da quelle del tifo(!) calcistico, basta vedere quello che è successo a Bergamo con Doni.
          Speriamo che a Grosseto non si arrivi a tanto.

          • Ric ha detto:

            Il tuo ragionamento potrebbe andare, comunque vanno considerati molti aspetti della Serie B nella quale ruotano più o meno le solite squadre e dove – da qualche tempo – era insediato anche il Grosseto, società scomoda perchè in regola con i bilanci e perchè pagava i giocatori al momento dovuto senza farli attendere. Così i migliori giocatori a livello di serie B venivano volentieri a giocare se non altro per trovarsi in un ambiente tecnico di buon livello e per non avere crediti dalla società per compensi non pagati e contributi non versati. Dall’altra parte c’è un personaggio scomodo come Piero Camilli, un imprenditore vecchio stampo con i suoi molti pregi ma con grandi difetti, tra i quali una criticabile gestione politica della società all’interno della Federazione che, mano mano, aveva scavato un solco tra lui ed il resto delle società presenti in FIGC. Dall’altra parte va riconosciuta in Camilli una grande competenza nello scegliersi i giocatori (Pinilla è stato un esempio eclatante) e una tale competenza sul gioco da mettersi spesso in contrasto con allenatori che poi sono approdati ai vertici della Serie A nazionale. Io credo che alla fine Camilli paghi un pò il suo carattere irruento e non accomdante che lo ha portato a dichiarazioni contro la stessa Federcalcio che poteva evitare di esternare. Una squadretta con poco pubblico e con minime risorse che ha navigato alla grande nella serie cadetta nazionale che ha saputo qualificare giocatori messi dagli altri club sul mercato non può che dare fastidio, e poi arrivare ad un play off defraudato platealmente del risultato (Livorno – Grosseto) non può che allarmare certi “poteri forti” della Federcalcio. Ma, attenzione, se la giustizia ordinaria farà veramente giustizia (quella sportiva è decisamente di parte) Camilli avrà veramente un grande risultato: quello che i piccoli possono svolgere il proprio ruolo poteri forti volenti o nolenti.

  74. braccagni.info ha detto:

    Pare che il comune di Grosseto debba trovare un sito per far svolgere le udienze del processo relativo al naufragio della Concordia al Giglio che abbia, tra l’altro, la caratteristica di avere un parcheggio da 3.500/4.000 posti auto(!), la scelta può ricadere solo sul centro fiere al Madonnino, che tra l’altro è facile, volendo, da proteggere dai “curiosi” che certamente affluiranno a frotte.

  75. Ric ha detto:

    Incendio al cimitero di Sterpeto a Grosseto. Un incendio di imponenti dimensioni si è sviluppato improvvisamente oggi pomeriggio verso le 16 nei campi antistanti il cimitero di Sterpeto a Grosseto mandando in fiamme alcuni cipressi che costeggiano la strada che porta al cimitero stesso. Nell’incendio è rimasto bruciato anche un camion dei vigili del fuoco. Al momento in cui scrivo un forte odore di bruciato ed una cappa densa avvolge la città di Grosseto. Sempre il pomeriggio ha preso fuoco un pezzo di pineta vicina all’abitato di Marina di Grosseto proprio nei pressi di un distributore di benzina che però non è stato interessato dalle fiamme.

  76. mezzolitro ha detto:

    Francamente, caro Rric, la dietrologia non fa parte dei miei schemi mentali, sicchè la storia dei complotti del mondo mondiale contro Grosseto mi fà sbellicà dalle risate.
    Inoltre vorrei soffermarmi sulla leggenda metropolitana (paesana pè Grosseto…) che il Camilli ci capisce di calcio, a me mi sembra una barzelletta (e si ride parecchio!) perchè a parte il periodo di Pinilla dove bastava dare la palla a lui e il gioco era fatto, per il resto la squadra ha sempre masticato un brutto gioco senza arte nè parte, con giocatori che poi allontanati da Grosseto hanno fatto i fenomeni in giro pè l’Italia, quindi se uno ci pensa un’attimo e fa due più due…

    • Ric ha detto:

      Non sono d’accordo: abbiamo avuto nel Grosseto gente come Immobile che adesso sono una realtà nel panorama della Serie A, ma lasciando da parte questo io so per certo che quando Camilli andava al Calciomercato il settore del Grosseto era pieno di procuratori di grandi club calcistici italiani; la società Grosseto era composta da ottimi tecnici e validi osservatori che sapevano ricercare e valorizzare calciatori di altre squadre. Camilli si è sempre speso in prima persona nel cercare giocatori validi e il Grosseto era una squadra considerata da play off. Ricordati che nei play off non vanno società calcistiche di secondo rango, ma solitamente i grossi club di serie A precipitati nella serie cadetta o squadre di Serie B che puntano con la campagna acquisti ad andare in Serie A. Io ho visto giocare varie volte il Grosseto (sono uno sportivo e non un tifoso cieco) e la squadra mi è sempre apparsa come un insieme molto valido di giocatori; e poi non dimenticare che il Grosseto ha battuto squadre come il Bologna o la Fiorentina, tanto per dare qualche nome: insomma le squadre quando venivano al Carlo Zecchini non lo facevano a cuor leggero. Ripeto: molto ha giocato il carattere di Camilli specie all’interno della Federcalcio dove si è creato molti dissensi per le sue esternazioni ed anche per i rapporti con gli altri presidenti di società di Serie B; direi quello che stanno perpetrando è un tentativo di allontanamento senza averne le prove, almeno sotto l’aspetto della giustizia ordinaria. Lette le carte e sentiti i pareri di coloro che ci capiscono in questioni legali, Camilli al TAR del Lazio otterrà sicuramente un risultato in quanto la giustizia ordinaria valuta si sulle testimonianze, ma anche e principalmente sui riscontri obbiettivi che qui non ci sono; questi “testimoni” si sono coalizzati e sono mossi da altre mani che hanno come obbiettivo quello di allontanare un personaggio scomodo che parla a ruota libera; ma se Camilli vincesse non so cosa ne sarà di Abete e del Procuratore Palazzi….

      • nello ha detto:

        Non conosco personalmente Camilli, ma il suo modo di guidare il Grosseto (vedi continui cambi allenatore) mi ha lasciato sempre alquanto perplesso.
        Però dissento dal super esperto Mezzolitro (famosissimo giocatore): Camilli di calcio ci capisce e come, non è da tutti prendere una squadra dai bassifondi (ci s’era a malapena salvati in D, se non addirittura si fosse in Eccellenza) e in otto anni portarla ai play off della B, rubati, ormai mi sembra evidente al di là che l’esimio Palazzi si sia vendicato anche per questo, come Erodiani, padre di questo filone di calcio scommesse, ha detto alla Procura di Cremona. E guarda caro Mezzolitro è stato tutto un crescendo (escluso forse l’inizio del primo campionato in B) con l’ennesimo furto del Rimini (ti ricordo allo scopo che Romeo, poco più che niente, in due anni è arrivato ad arbitrare in serie A e se non quest’anno sicuramente il prossimo sarà tagliato perchè lì è rimasto); tutto questo per farti notare che Camilli dà noia e soprattutto è un buon capo espiatore in quanto moltissimi grossetani sono come te, caro Mezzolitro, sono euforici quando il Grosseto vince, ma gli uggia che lo faccia per merito di un “foresto”, soprattutto perchè ha dimostrato che se si vuole si ottiene….
        Un ultima cosa, Pinilla è stato un azzardo a costo praticamente “0”, ma se uno passa da Grosseto e poi fa faville in altri stadi vuol dire che il Comandante di calcio ci mastica, perchè quando lasciano il Grosseto qualcosa nelle sue (o, cambia poco, in quelle di Camilli) immette. Ti consiglio poi di guardare la rosa del Pescara, quella che ha detta degli esperti e non di me o di te, ha giocato il più bel calcio di serie B nell’ultimo campionato, se non vado errato quasi il 50% dei componenti è passato da Grosseto; due giocatori e mezzo sono stati i protagonisti dell’Under 21 di Ferrara e sai quanto in più si potrebbe dire.
        Allegri, il tuo amato mister, in un intervista ha esaltato l’esperienza (esonero incluso) come quella che lo ha maturato; Pioli ha detto…….ma inutile continuare, Camilli non mastica niente di calcio ………

        • Carlo Vellutini ha detto:

          Il Grosseto di Camilli ha lanciato Giallombardo in C2 (se non gli offriva lui il contratto stava per smettere) ed è arrivato alla Lazio dopo averlo ceduto al Livorno. Ha rilanciato Ferraro ai tempi della D (era finito a giocare in una squadretta tedesca) ed è arrivato in B. Ha rilanciato Lazzari (che nella stagione precedente era stato scartato prima del Cesena e poi dal Piacenza) e lo ha fatto arrivare fino alla nazionale. Pinilla è un discorso a parte. In C2 aveva il portiere Marconato e Pugliesi (entrambi passati dalle mani di Moreno Dottarelli) e sono arrivati in B. Antonazzo (che oggi è tornato a Grosseto) fu preso in C1 e venduto al Bologna con una buona carriera in B. Immobile qui non ha segnato in quanto aveva davanti Sforzini nel suo ruolo da prima punta. C’è poi lo stesso Sforzini che nessuno voleva più ed era finito in Romania ed ha segnato 20 gol. Crimi, preso dalle giovanili del Bari e portato in Under 21. Antei e Crescenzi, voluti a Grosseto e ormai stabili in Nazionale Under 21. Alfageme preso per un piatto di lenticchie e portato a segnare 12 reti in B giocando da esterno. Garofalo, preso dalla C2 e venduto in A. Più gli allenatori Allegri e Pioli. ma ci sono altri ancora che non sto ad elencare.

          • mezzolitro ha detto:

            Appunto, fanno faville LONTANO da Grosseto (e dal presidenteallenatorectdt e chi più ne ha ne matta), poi se siete contenti così…

          • Carlo Vellutini ha detto:

            Ma se un giocatore lo lanci nel calcio che conta hai fatto centro!!!! Anche perché ci prendi i soldi!!!

          • Ric ha detto:

            Magari, diciamolo chiaramente, l’esclusione di un personaggio come Camilli sarebbe anche una grossa perdita per il campionato sia di A che di B, perchè ha rappresentato un modo piuttosto padronale di gestire il calcio ma anche efficace! Non dimenticare che un giocatore come Sforzini era stato praticamente escluso da una squadra rumena chiamata Cluj ed è stato praticamente risorto dal team tecnico del Grosseto. Certo, è vero, Camilli non è mai stato un portento di simpatia, ma non dimentichiamoci che lui è un imprenditore della carne che trasferisce il suo modo manageriale di amministrare una azienda con la conduzione di una società calcistica di importanza italiana come il Grosseto. Lasciamo da parte certi suoi atteggiamenti che non si condividono, ma dal punto di vista della efficacia lui è stato davvero inarrivabile. E poi fai questo ragionamento: a Grosseto quali sono gli sponsor che possono supportare una squadra in Serie B? Città magari più piccole però con tessuto industriale avanzato (come Empoli) possono contare molto sugli sponsor… mentre noi non abbiamo nè grandi sponsor nè grande pubblico…

  77. mezzolitro ha detto:

    Bah! Magari ha ragione Nello, io non ci capisco niente, ma per esempio, Immobile è stato lanciato o buttato (come scarto…) nel calcio che conta? Se non mi ricordo male nel Grosseto ha fatto un (1)solo nel gol, poi l’hanno spedito col nomigolo di “soprammobile”! Loro sì che erano (sono) dei veri intenditori!

    • Carlo Vellutini ha detto:

      Camilli cercò di trattenere Immobile che dimostrava di essere un giocatore vero, ma che non veniva impiegato da prima punta in quanto stava facendo molto bene Sforzini. Dovendo correre molto di più era certamente meno lucido in zona gol (e poi non ti dimenticare che con Zeman ha segnato 18 gol in A anche Vignaroli…non so se lo ricordi!!! Credo che akltrettanti li abbia fatti in tutto il resto della sua carriera!!). Il problema era che la Juventus aveva messo al Grosseto un diritto di riscatto di 10 milioni (per averlo subito altrimenti si andava a trattativa). Camilli era disposto a svenarsi (considerando la realtà che siamo) ed arrivare fino a due milioni (che ci stavano per quel momento). La Juventus ne voleva almeno tre. Alla fine – e qui fu la beffa- fu dato in prestito al Pescara con un riscatto fissato a due e mezzo. Una cifra cui Camili forse sarebbe arrivato. Comunque non ti dimenticare che Immobile segnò un solo gol al Siena e che era considerato la quarta punta da un certo Antonio Conte, che forse non è l’ultimo degli allenatori! Si tratta di un ragazzo del 1990 che può crescere di anno in anno!!! pensa al Milan con El Shaarawy: i primi sei mesi non lo ha fatto giocare ma lo ha fatto stare solo in palestra a mettere su massa…Come vedi ci sono cose che nel calcio sono programmate!!! Ricordo ancora che ai tempi della serie C venne un osservatore della Triestina per seguire Pellicori che segnava a raffica. Lo conoscevo e mi disse: guarda Pellicori l’ho scartato, mentre mi è piaciuto molto Antonazzo. Questo ha margini di crescita, l’altro non può andare troppo più in là!!! Questo per capire che cosa loro vadano osservando!!! Comunque la definizione più azzeccata che viene data nel mondo del pallone di Camilli è questa: “è un presidente che acquista ronzini per poi rivenderli come purosangue!!!” Sul suo conoscere il calcio vale sempre quello che disse un allenatore poi campione d’Italia: “Da voi non ci verrei ad allenare, non perché non mi piaccia la piazza, ma perché avete un presidente che sa di calcio e per un allenatore è la peggior cosa!!!”

      • Ric ha detto:

        Su Immobile ti ha risposto ampiamente Carlo Vellutini, io che sono uno sportivo e non tifoso avevo visto in lui una grande visione di gioco ed una determinazione che non fa parte dei giocatori di serie B: è un giocatore da serie superiore. Camilli è forse uno dei pochi presidenti di squadre di calcio che è in grado di fare una formazione, di visionare giocatori nuovi e di valorizzare quelli che sono stati acquistati. Pinilla venne a Grosseto non per caso, ma perchè – dato che si era accorto di aver sperperato prezioso tempo della sua vita di calciatore ed avendo problemi fisici – venne indirizzato da persone a cui si era rivolto chiedendo una squadra che lo potesse rimettere in gioco. Lui stesso in una intervista ad un giornale sportivo cileno disse che il team biancorosso gli era apparso molto avanzato e con tecnici di sicuro valore. Poi si è visto cosa è stato Pinilla e cosa sarà, almeno speriamo. Camilli ha sempre avuto la cattiva abitudine di mettere il naso nei vari team tecnici che si sono avvicendati al Grosseto; questo lo ha portato ad escludere allenatori che oggi militano in serie A: ha un carattere così, ma non parla da ignorante: conosce bene il calcio e ne è un primo attore. Il passo falso lo ha fatto quando ha cominciato a criticare la stessa Federcalcio dove, immagino, sia vigente la legge del più forte, gruppi finanziari, team di rango elevato, ecc. A mio avviso è uno spirito puro anche se in molti aspetti criticabile, ma di sicuro uno dei presidenti di squadre calcistiche italiane che meglio conosce calciatori, squadre, tecnici, allenatori, ecc. Io spero che lui possa dimostrare la propria estraneità ai fatti che gli vengono contestati; non è credibile che una persona della sua levatura possa immischiarsi con quattro personaggi che si sono riconosciuti nelle scommesse pilotate, persone deprecabili con le quali nessuna persona onesta vorrebbe avere a che fare. E lui è certamente fuori da tutto questo.

      • mezzolitro ha detto:

        Non mi convincete, acquistare ronzini e rivenderli pè purosangue non è adatto per fare una squadra di calcio, semmai una scuderia ippica, tant’è che tutto questo andirivieni di giocatori costringe l’allenatore di turno a stravolgere ogni volta l’impianto di gioco che infatti latita e con la sua (di Camilli) faccia tosta dà sempre la colpa agli allenatori!!

        • negus ha detto:

          O che è doventato, il muro dei tifosi del Grosseto?

        • Ric ha detto:

          Insomma… io lascerei fare questo argomento perchè se un allenatore viene esonerato dal Presidente questo continua ad essere pagato dalla società. Quando Camilli esonerava un allenatore e ne prendeva un’altro pagava due stipendi, non credere. La sua era semplicemente voglia di vincere e ovviamente dissenso sulla gestione della squadra.

          • nello ha detto:

            Ric, propongo al super intenditore di calcio di fare il presidente del Braccagni, visto che il Mengo ha lasciato o sicuramente vorrebbe lasciare. Voglio vedere se è capace di fare come Camilli. Lui prese la Castrense in terza categoria (in questo caso Mezzolitro sarebbe avvantaggiato per parte dalla prima) e nel giro di pochi anni vinse la Coppa Italia di serie D, poi è venuto a Grosseto e con la sua ignoranza calcistica c’ha deluso portandoci dalla D solo ai play off per la A nel giro di sette anni (o otto?, ma mi sembra poca cosa l’eventuale errore).
            Che si vuole, se fosse capace oggi si sarebbe potuto affrontare il Real o il Barcellona per la finale di Champion……….

  78. mezzolitro ha detto:

    Che ridere! Vedi Nello, secondo me noi (io, te, Ric, Carlo…)si gurda un film diverso, però ti faccio una domanda:
    se il Grosseto Calcio è tutta questa magnificenza che te e Ric, il Vellutini dite, perchè allo stadio ‘un ci va nessuno o quasi? Eppure è calcio professionistico, la seconda divisione di un campionato importante anche se un pò in declino a livello internazionale, come te (me)lo spieghi?

    • Ric ha detto:

      Il perchè i grossetani (ma non solo loro, visto che altre città con squadre che militano in serie B hanno grosso modo lo stesso pubblico) non frequentano molto lo stadio sta in varie cause: principalmente direi perchè Grosseto ha una storia breve di militanza in serie B, poi a causa della distanza di città con buone possibilità di potenziali tifosi, poi perchè Grosseto è città di immigrazione interna italiana, quindi con persone poco interessate alle vicissitudini della squadra locale. Siena, ad esempio, ha un grosso seguito di tifo locale – eppure Siena ha meno abitanti di Grosseto – e molti dai centri vicini vanno assiduamente a tifare per la propria squadra. Anzi, una critica che muoverei da qui ad alcuni tifosi del Grosseto è che pensano sia facile fare la Serie B; non è così, la serie cadetta italiana è molto difficile ed occorrono ingenti capitali e società dotate di grandi sponsor per poterci stare tranquillamente!

      • Brogio ha detto:

        Se un uomo o donna che sia, inizia ad andare allo stadio all’età di 14 anni fino a quella di 74, passa 60 anni da tifoso.

        Di solito un tifoso assiste a circa 50 incontri annuali, tra amichevoli, campionato, coppe e allenamenti.

        50 per 60 fanno 3000 giornate dedicate al calcio, aggiungiamoci almeno altre tre giornate passate a parlare di ogni evento cui ha assistito, e fanno altri 9000 giorni a parlar e pensar di calcio, ovvero 12000 giorni in cui il cervello tiene dentro solo un gioco effimero e fine a se stesso.

        Questo vuol dire che un uomo o donna che sia, dei suoi 21900 giorni (da 14 a 74 anni) ne passa 12000 a pensare a cose inutili, futili e li distoglie dalle cose serie e vere.

        Togliamo il tempo che uno passa a dormire, circa 7000 giorni su 21900 e il risultato quale è?

        Che in giro c’è una massa di persone che un fanno altro nella loro vita se non parlar di calcio e buttano la loro esistenza dietro a cose inutili per tutti, salvo i pochi che ci fanno soldi, calciatori, allenatori, massaggiatori, delinquenti che truccano le partite.

        Ecco, io la penserei così, è antipatico lo so, ma che ci posso fare se a me tutta sta cagnara con la maremma che affonda per colpa di una crisi implacabile e di una PA assente, mi sembra tanto una grande droga di cui possono parlare solo coloro che i problemi non li conoscono o che se ne fregano perchè sono incoscienti.

        Se tutta questa foga, sti discorsi eruditi, tutti quei salti da infoiati , quei tifosi, li facessero per il corso e davanti al Comune ogni volta che qualcuno gli piscia in testa, avrei una idea diversa dei tifosi, degli ultras, ma come stanno le cose adesso, mi dispiace ma mi fanno tutti pena.

        Camilli? Ma chi se ne strafotte di questo tipo?

        Ma fa bene a fare quello che fa fin tanto che in giro troverà pecoroni e pecorelle e caprette, sudditi e servi della gleba, disposti a farsi guidare dal buon pastore, dal suo piffero magico, verso il pontile della vita per farli precipitare nel mare dell’inedia, del niente, del vuoto.

        Ognuno spende la propria vita come vuole, io speriamo che me la cavo ugualmente se non riesco ad allinearmi, perchè oggi se provi a dire queste cose in giro rischi pure un liscia e busso.

        Poveri illusi persi dietro cose inutili e inesistenti, se credete in Dio ve ne pentirete amaramente, se non ci credete, ve ne pentirete ugualmente quando nell’ultima ora vi mancherà il tempo per fare quello che avreste sempre voluto fare, e penserete che avete usato un terzo della vostra vita per niente, a parlar di Camilli e gente come lui che vive del e nel mondo del calcio.

        Una droga sociale legalizzata, che fa bene per distogliere la mente dai problemi della vita e dalla possibilità di risolverli, ma anche dalle cose belle della vita, che con il calcio hanno a che fare solo quando questo è fatto con il cuore, senza interessi, per sbucciarsi i ginocchi, per tirare un rigore anche se hai le spalle strette, e per questo Camilli serve a poco.

        • mezzolitro ha detto:

          Obbravo Brogio, mi garbano le persone che hanno la verità in tasca, specialmente se ogni tanto si degnano di falla annusà un pochino anche a tutti quei poveri cristi come me che invece vagano nella nebbia dell’ignoranza farfugliando frasi sensa senso.
          Detto ciò, speriamo che non la farai troppo lunga, sai che palle!

          • Brogio ha detto:

            Ma che ti succede?

            Ti inalberi?

            Ti da fastidio chi non apprezza le cose inutili dietro alle quale ti perdi?

            O ti da fastidio che ti ci sei perso fino ad oggi?

        • Ric ha detto:

          Non entro nel tuo pensiero filosofico circa il malaffare del calcio (che in certi casi c’è…) e la perdita di tempo (questo lo pensi tu) che ha un tifoso a seguire i problemi pallonari e dei vari affaire calcioscommesse.
          E’ vero che esiste un tifo, ma vedi caro amico, i tifosi e gli ultras del Grosseto non sono ragazzi e giovani sfaccendati, ma anche molti professionisti seri, impiegati, lavoratori ed artigiani. Quindi il mondo del calcio (ma vale per tutti i paesi in cui vi sia uno sport di squadra particolarmente seguito, come il baseball o il football americano negli Stati Uniti) è un diversivo spettacolare, una passione, un interesse che ti prende nei momenti di libertà dal lavoro, tutt’altro che una droga sociale legalizzata.
          Il Grosseto è stato fondato nel 1912 ovvero 100 anni fa, quindi tutte le generazioni che si sono succedute ad oggi – per tuo dire – avrebbero perso del tempo prezioso dietro uno sport che è nè più nè meno che uno spettacolo. Io penso che tutto questo dovrebbe farti meditare: il calcio in Italia ed anche qui in Maremma, ha radici storiche lontane ed è uno dei giochi di squadra più seguiti al mondo; guarda che in Spagna la passione del calcio (o futból come dicono loro) è più alta che in Italia; in Germania il calcio è il gioco di gran lunga più seguito; per quale ragione allora i nostri ragazzi che vanno a tifare una squadra di calcio sarebbero dei perditempo e quelli di altre nazioni no? E se il perdere tempo dietro il calcio è un affare mondiale, secondo te i tifosi sono semplicemente dei cretini che non sanno come passare altrimenti la propria giornata?
          Più semplicemente diciamo che: a te non interessa il calcio, e va bene; ma se ai restanti 60 milioni di italiani piace che fai? Critichi la maggioranza di coloro che lo seguono con più o meno passione?
          E per quale ragione i campionati europei e mondiali di calcio sono l’evento tra i più seguiti a livello planetario? Solo perchè sono qualche miliardo di perditempo?
          E poi da ultimo: sull’affare Camilli; guarda che questo uomo (lo si voglia o non lo si voglia) ha portato il nome di Grosseto in tutto il mondo, tale è il range di interesse della Serie B italiana; ha creato una squadra che da qualche anno riesce a galleggiare assieme a squadre ex serie A e team di grandi città italiane. Avrà pure i suoi difetti, ma questi pregi, ammettiamolo, li ha avuti e saputi sfruttare alla grande. Poi venga il tifo e l’antitifo (che sei tu), ma a Cesare deve essere dato ciò che è di Cesare…

    • nello ha detto:

      te ci vai se critichi? Io non critico solo perchè non ci vado; ma quando parlo del Camilli, che ripeto non conosco per giudicarlo come in parte fa Ric, dico sempre che i suoi metodi non mi piacciono, però i soldi e la faccia (in questo momento anche in modo preoccupante) ce la mette lui e se il calcio a Grosseto non è morto è merito suo.
      Per quanto riguarda i calciatori ripeto che lui comprando ronzini e vendendo purosangue fa in modo che il Grosseto sopravviva. Stai certo che se qualcuno lo aiutasse (come ad es. ha fatto il MPS con la Robur)non credo che avrebbe dato via Pinilla etc.
      Ripeto inoltre la proposta, perchè io non guardo un film diverso: prendi il posto del Mengo e vedi di fare qualcosa di simile a Camilli, poi puoi criticarlo dandogli non dell’incompetente, ma di una persona normale del calcio e non da osannare come fascciamo, nel caso, io e Ric …….
      Te sei giovincello ma il calcio ha perso tifosi dopo gli anni 80 quando è cominciato il suo declino (morte di Ferri e Amarugi passato al Cagliari) e la contemporanea esplosione del Baseball: riprendere i tifosi sarà dura e poi, anche negli anni 70 le cifre erano le attuali (anche allora , che non c’era la pay, Roma ,Firene e Pisa lLivorno e Perugia erano facilmente raggiungibili ed i costi erano più o meno uguali)

  79. Granocchiaio ha detto:

    Messaggio a “Brogio”

    Abbiamo il tuo post con e-mail che non risulta valida
    Per questa ragione non possiamo pubblicarlo
    Se vuoi che l’articolo sia preso in considerazione ed eventualmente pubblicato devi rimandarcelo con un indirizzo valido
    Grazie

    • Brogio ha detto:

      non capisco come mai mi hanno annullato la precedente e-mail, forse perchè era ferma da più di tre mesi, non ho più il messaggio che vi ho mandato, perchè scritto direttamente sul blog, ma vi mando la e-mail funzionante che risulterà solo a voi. pubblicatelo con quella nuova.

      • Granocchiaio ha detto:

        come segnalato l’articolo era stato bloccato perchè pervenuto con indirizzo e-mail non valido
        viene postato oggi nella versione originale, anche se in effetti l’articolo è del 15 agosto

  80. mezzolitro ha detto:

    Caro Brogio sei così supponente ti sfugge una cosa, il calcio è un gioco, e ognuno ci gioca come vole, te compreso visto che (tuo malgrado) ne parli.

  81. Ric ha detto:

    Un incendio di grandi dimensioni sta bruciando in questo momento la pineta di Marina di Grosseto proprio vicino al centro urbano della frazione. Divampato a Rosmarina, l’incendio è alimentato dal forte vento di ponente che spinge le fiamme verso la zona sud della frazione. Sul posto sono presenti 2 elicotteri antincendio e 2 Canadair oltre al personale dei Vigili del Fuoco di Grosseto con i vari gruppi antincendio provinciali e personale dell’Esercito che sta aiutando a spengere i focolai ormai presenti dappertutto nella pineta prospiciente Marina.
    Al momento sono stati evacuati 2 campeggi ed è stato interdetto il traffico navale nella zona interessata. Gravi disagi anche per la popolazione di Marina di Grosseto e traffico di auto bloccato da e per Grosseto. Si pensa uno dei più gravi incendi degli ultimi anni in una delle pinete più belle d’Italia.

  82. Ric ha detto:

    Ore 0.57: ritornando da Castiglione della Pescaia vedo ancora una alta colonna di fumo che si porta via una delle pinete più belle del Tirreno: quella di Marina di Grosseto. Il bilancio è a questo momento di 50 Ha. bruciati; evacuati i campeggi Cielo Verde e Il Sole; impegnati oltre i Vigili del Fuoco di Grosseto 3 elicotteri antincendio e 2 Canadair oltre a mezzi antincendio e di soccorso della Regione Toscana. Sui siti internet di notizie e blog di tutta Europa si rincorre la notizia, specialmente in Olanda che ha un gran numero di turisti presenti sulla nostra costa; alle ore 23 è stato arrestato dalle Forze dell’Ordine maremmane un giovane piromane italiano che è l’autore materiale solo di una parte dell’incendio. Un gesto che fa pensare ad un atto deliberato e doloso. Attendiamo domani l’esito delle indagini, purtroppo fino a questo momento la fascia di pineta verso la strada sta ancora bruciando.

    • Ric ha detto:

      INCENDIO A MARINA DI GROSSETO La pineta ancora brucia. Nella notte sono stati evacuati 1100 turisti del campeggio Il Sole perchè le fiamme hanno raggiunto la struttura. Parte di essi sono stati ospitati in un centro commerciale appositamente riaperto e parte sono stati ospitati nei vicini bagni. 10 Km. di coda auto sulla strada del Cristo; al momento operano 3 Canadair e 3 elicotteri oltre tutto il personale a terra con 16 autobotti tra Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Volontari Antincendio. I Vigili del Fuoco sono intervenuti anche con un barcone antincendio che è risalito lungo il Canale di San Rocco ed è riuscito a circoscrivere le fiamme. Si informa che il traffico da e verso Marina di Grosseto è interdetto ai non residenti e si sconsiglia al momento di prendere quella strada per il mare.

    • mezzolitro ha detto:

      Che dire, da parenti e amici ho avuto resoconti sconcertanti, l’unico punto fermo è stato il lavoro delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco che si sono spesi molto, anche per rincorre volontari improvvisati e improvvidi…
      Il peggio deve ancora venì, nel senso che passata l’emergenza restano le ceneri della pineta distrutta che ci vorranno anni per rivedella bella com’era.

  83. Ric ha detto:

    INCENDIO A MARINA DI GROSSETO Attenzione: chi deve andare al mare deve prendere la strada del Cristo e – forse – troverà ancora una lunga fila di auto. La strada di Marina al momento è chiusa ed è percorribile solo dai residenti. I 1100 turisti del campeggio il Sole sono ospitati in questo momento al Centro Commerciale Aurelia Antica

  84. Ric ha detto:

    Calcioscommesse Grosseto in Serie B. La Corte di Giustizia Federale presieduta da Gerardo Mastrandrea ha accolto il ricorso presentato dal Grosseto Calcio per cui il Grosseto militerà in serie B. Annullata l’inibizione del Presidente Camilli che rimarrà alla guida della Società

  85. Ric ha detto:

    Calcioscommesse – Festa dei tifosi questa sera allo stadio Zecchini invitati dallo stesso Presidente Camilli il quale alla Gazzetta dello Sport afferma: “Come vincere un campionato”.

    • Gambini ha detto:

      cioè, fammi capì:
      il Camilli fa una festa senza licenzià un allenatore?
      qiuesta si che è una notizia!

      • Ric ha detto:

        Sei molto simpatico!

        • Gambini ha detto:

          Grazie, si, ma non “licenzioso”

          • Ric ha detto:

            Parliamoci chiaro: io non difendo Camilli nè approvo i suoi atteggiamenti di padre padrone; tuttavia devo ammettere che è un grande competente di calcio e conosce molto bene i giocatori presenti sul mercati ed il loro valore. Da imprenditore sa anche trattare l’affare molto bene e spesso ha avuto tra le mani giocatori di massimo livello con un proprio equo impegno economico. Devi sapere che le società calcistiche quando hanno un buon giocatore non titolare in I° squadra ed allo stesso tempo un omologo titolare di grande qualità, spesso dirottano questo giocatore non titolare a farsi le ossa su una squadra che giudicano in grado di esaltarne i pregi calcistici; il Grosseto è stata per molto tempo una di queste società: buono staff tecnico, ottimi allenatori, ambiente cittadino tranquillo, tifosi non agitati e dannivori come spesso sono nelle grandi città. Riguardo gli allenatori: Camilli ha avuto i più grandi allenatori di Serie B che poi sono andati nelle massime società calcistiche di Serie A (un esempio è Massimiliano Allegri, allenatore del Milan e che Camilli esonerò dal Grosseto). Il fatto è che gli allenatori sanno già – quando trattano del loro ingaggio – che Camilli ha questa prerogativa (diciamolo così…) quindi se accettano di venire ci sono varie ragioni fondamentali: una squadra di Serie B è per loro un lancio nel mondo della Serie A; il Grosseto bene o male è conosciuto a livello europeo ed anche più, basta che tu vai a vedere la stessa notizia della riammissione di Camilli che si trova oggi su tutte le testate giornalistiche del mondo, il Camilli paga fino all’ultimo centesimo tecnici e giocatori, non c’è pressione sulla squadra da parte dei tifosi (i Grossetani anche se maremmani, sono degli ottimi tifosi spesso competenti ed obbiettivi, fatto non detto da me ma riconosciuto da tutti i giornalisti sportivi italiani). Quindi se esonera un allenatore…. questo sa già che è più o meno un suo modo di contestare la direzione della squadra.

  86. Gambini ha detto:

    Mi par di capire che il tormentone attuale su questo blog sia ben riassunto dall’intervento di Ric: “non approvo i suoi atteggiamenti di padre padrone (di Camilli N.d.r.), ma devo ammettere………..” e qui chi più ne ha più ne mette.
    Ecco alcuni dei meriti: “grande competente di calcio”, “conosce bene i giocatori presenti sul mercato”, “sa trattare l’affare molto bene”, “spesso ha avuto tra le mani giocatori di massimo livello con un proprio equo impegno economico”.

    Poi: “….se esonera un allenatore….questo sa già che è più o meno un suo modo di contestare la direzione della squadra”.

    Quest’ultima non mi pare esattamente un incontestabile merito. Pare piuttosto un rassegnarsi ad un comportamento che tutti “dovrebbero” conoscere e quindi da dover sorvolare o perdonare.
    Spero che non approvare questo modo di fare sia sempre lecito.
    D’altra parte mi pare che anche Ric non approvi i suoi atteggiamenti da padre padrone.

    A questo punto credo si debba valutare i due aspetti dell’affaire, e cioè se il suo esecrabile comportamento da “padre padrone” valga più o valga meno dei meriti ascritti.
    Io credo che il solo lato di demerito, quello di agire come “padre padrone” sovrasti talmente e senza dubbio ed esitazione tutti gli elencati e non elencati meriti.

    Se si accetta il caso contrario, e cioè che “il fine giustifica i mezzi” allora si ritorna a concetti vecchi quanto condannabili.
    Se poi “il fine” è la squadra di calcio del Grosseto in serie B…………..

    Questo è quanto. Il resto è aria fritta.

    • Ric ha detto:

      Lasciamo da parte tutto quello che appare: il mondo del calcio è un turbinio di soldi che vengono da varie parti: televisioni, media, sponsor, ecc. Attorno ad un giocatore gira non solo l’ingaggio (in serie B mediamente rappresenta uno stipendio da dirigente nell’industria…) ma anche varie ed allettanti opportunità economiche dalle aziende private per le proprie sponsorizzazioni. E’ così, è sempre stato così e non credo che nessuna campagna moralizzatrice possa modificare questo stato di cose.
      Riguardo gli allenatori, si tratta di persone a cui sono legati anche preparatori atletici, allenatori dei portieri, medici, dietisti e chi più ne ha più ne metta. Quando un Camilli (tanto per fare un nome) sigla un contratto con un allenatore, quest’ultimo si porta dietro tutti questi tecnici che appunto formano lo staff tecnico; un allenatore è valido quando tutto questo team funziona e i risultati in tema di preparazione tecnica e atletica sono visibili. Non credere che una volta licenziato un allenatore o mister come si dice venga buttato in mezzo ad una strada, anzi la società calcistica è tenuta a corrispondergli il compenso anche se prende un altro allenatore. Gli allenatori hanno una esposizione mediatica enorme quindi, nel campionato successivo trovano facilmente una squadra di pari rango che si interessi di loro. Questo è il mondo del calcio come vedi fatto da colpi bassi e tentativi di fregarsi uno con l’altro. Come la Nocerina, che ha attaccato fino adesso Camilli e che ora si ritrova a continuare il campionato in C1 e farebbe carte false per essere al posto del Grosseto anche a danno della nostra squadra e della città di Grosseto.

  87. nello ha detto:

    Non capisco questo accanimento contro Camilli (ed in sub ordine) contro il Gorsseto Calcio; specie ora dopo le note vicende.
    Ho già scritto in questo blog che non conosco Camilli e che, comunque, non approvo certi suoi metodi, ma Mezzolitro prima e Gambini adesso mi portano a stimarlo sempre più. Si sta a valutare la competenza di una persona tessendo lodi da una pare e/o mandandola nel fango dall’altra per il suo stile di “mangiaallenatori”: in quest’ultimo caso Camilli è uno dei tanti e non il solo (si potrebbe dire che con Zamperini e Cellino stanno cercando il quarto per una partita a tre sette) nella scorsa stagione fra aA e B ne sono saltati una caterva. Come dice Ric sono però persone che , contrariamente ai comuni mortali continuano a prendere un lauto stipendio, anzi molti si rifiutano di allenare perchè tanto sono profumatamente pagati, anche dal Grosseto (leggi Camilli) che mai è incorso nelle reti del COVISOC, il che vuol dire che è sempre in regola nei pagamenti e nei contributi con i suoi tesserati.
    Sono tanti i motiviper cui un allenatore viene esonerato, ma il più delle volte è per dare una “scossa” alla squadra (difficile sotituirla totalmente in corsa), ma anche all’allenatore stesso, ed anche su questo Camilli è maestro, più volte ha mandato via e richiamato poi la stessa persona ed ottenendo quasi sempre dei risultati positivi (Allegri, più volte citato, è un esempio, esempio da lui stesso esaltato in un intervista come una esperienza positivissima).
    Per concludere mi ripeto: Camilli va preso così, perchè da grossetani bisogna riflettere e considerare il suo operato. Il Grossseto calcio se fesdteggia i cento anni di vita lo deve a lui, perchè se non ne fosse diventato “padrone” oggi sarebbe forse in prima categoria a fare il derby con Braccagni e Battirose, perchè i grossetanni siamo fatti così, ce ne freghiamo della squadra, ma siamo bravi a criticare se qualcuno riesce a farci emergere (io sono un vecchio amante del batti e corri, lo segiuo dall’epoca del famoso sponsor Mamma Francesca, e anche lì, in cicli alla Vico, è successa la stessa cosa, bravi,somari, bravi …. fino ad oggi che illusi dagli hot dog abbiamo vinto 13 partite su 52)

  88. Gambini ha detto:

    Indicazioni per l’uso:
    1° “ non c’è peggior sordo di chi non vuol udire”
    2° “non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”
    3° “Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”

    • Ric ha detto:

      Ma io penso una cosa: se non ci fosse stato Camilli cosa sarebbe stato del Grosseto? Lasciamo da parte il fatto di andare a giocare al massimo in serie D, ma l’esposizione mediatica che ha avuto questa piccola squadra di provincia e per di più del sud della Toscana, quale sarebbe stata?
      Grosseto, prima di Camilli, era praticamente sconosciuta in Italia e giustamente, dico, in quanto militante in serie minori semi dilettantistiche; con la venuta di Camilli in pratica è stata la società sportiva protagonista di un miracolo calcistico unico salendo in pochi anni in Serie B, praticamente il punto di arrivo di molte altre società di città ben più grandi ed importanti di Grosseto. Camilli, nel bene o nel male, è un personaggio e sotto l’aspetto sportivo il massimo dirigente di una squadra alla quale molti giovani emergenti giocatori italiani e non hanno piacere di venire. Lasciamo fare il fatto (importante) che il Camilli paga fino all’ultimo centesimo i giocatori e non lascia debiti da nessuna parte, ma il motivo principale sta che nel Grosseto passano i migliori staff tecnici italiani che sperano di andare in Serie A. Quale addebito (sotto l’aspetto sportivo ovvaimente) sarebbe da muovere al Camilli? Rimane un pò antipatico? E’ solo su questo metro che si deve valutare un uomo che oggi è conosciuto in tutto il mondo e fa conoscere in tutto il mondo il Grosseto e la sua città? E se i suoi metodi sono spicciativi con gli allenatori e con i giocatori, pensate che nelle altre società calcistiche fanno meglio?

  89. Carlo Vellutini ha detto:

    Scusate io nello sport giudico i risultati. La Pellegrini non la sopporto fuori dalla piscina, ma allo sport italiano ha regalato successi. Rossi può piacere o meno (a me sta simpatico) ed ha regalato successi allo sport italiano ecc. ecc. Camilli ha portato il calcio grossetano dove non era mai stato. Hanno provato due volte a scippargli le vittorie nei campionati ed ha visto anche a tavolino (altri grandi presidenti sono stati retrocessi, perché se non sei più che innocente non ti retrocedono). Il Grosseto massimo era stato nella C unica prima della riforma. Dopo il ’78 non aveva mai fatto la C1. In B – prove ormai certe ce lo dicono- avrebbe potuto conquistare la promozione in A ma qualcuno se l’è venduta. E allora di che cosa si discute? Un appassionato di calcio (io lo sono e guardo dalla A alla Terza categoria) alla fine guarda il livello che vede…oppure deve andare a cena con Camilli? I tifosi del Milan del PD o di Rifondazione che cosa dovrebbero fare non tifare perché c’è Berlusconi ed augurarsi i mali della squadra? E gli iscritti della Cgil juventini dovrebbero tifarsi contro finché ci sono gli Agnelli??? Io credo che nello sport agonistico (non in quello amatoriale) contino i risultati, il resto sono solo chiacchiere che si possono fare, ci possiamo divertire, ma restano chiacchiere!!! Ed anche sul fatto che qualcuno dice in città che il Grosseto dovrebbe essere dei grossetani mi viene da sorridere: Della Valle è forse fiorentino? Spinelli è livornese? Mezzaroma è senese? Zamparini è palerminatno? Preziosi è genovese? Eppure non mi sembra che si discuta troppo delle sue origini!!!

  90. Roberto Spadi ha detto:

    La scarsità di acqua potabile che si registra in questi giorni, dovuta alla perdurante siccità che sta colpendo la nostra provincia, costringe l’Ente Fiora a raschiare il barile delle risorse disponibili per garantire alle famiglie servite uno standard minimo di pressione, a discapito, purtroppo, delle qualità organolettiche (davvero notevoli) finora assicurate.
    Per quanto sopra detto, nella rete del Consorzio dell’Acquedotto del Madonnino viene immessa acqua di falda prelevata dalla stazione di pompaggio dell’Ente Fiora sita ai margini della zona industriale del comune di Roccastrada. Ciò consente di approvvigionare in modo continuo tutti gli utenti a discapito (e di molto) della qualità.
    Ho dovuto registrare subitanee lamentele di molti dei soci dell’acquedotto, a mio avviso non del tutto condivisibili poiché l’emergenza è reale e anche perdurante, quindi il disagio, anch’esso reale, va sopportato quantomeno per spirito di solidarietà verso quei soci che altrimenti non avrebbero NESSUN servizio.
    Naturalmente mi sto attivando per avere assicurazioni dall’Ente Fiora dell’eccezionalità e della provvisorietà della fornitura.

  91. Ric ha detto:

    Situazione metereologica. Mentre i metereologi di tutta Italia si sono sperticati per giorni sul deciso cambiamento del clima e del tempo, con un ritorno di temperature a livelli normali, questa mattina fa un caldo soffocante per una leggera pioggia notturna e il sole che splende questa mattina. Vedendo i siti internet di metereologia per stamani prevedono temporali alle 15 su Grosseto ma alla fine caldo sino alla serata. Ora mi domando: ma vale sempre la previsione che facciamo da noi stessi la mattina uscendo di casa? Mi pare che i metereologi di tutta Italia hanno come si dice “toppato” perchè oggi il clima non è più mite ma addirittura soffocante…

  92. Ric ha detto:

    RISCHIO INCENDI Determinazione n. 2431 della Amministrazione Provinciale di Grosseto del 28.08.2012 di PROROGA del “periodo di rischio” per lo sviluppo degli incendi boschivi a partire dal 1 settembre al 30 settembre 2012, inclusi.
    http://www.provincia.grosseto.it/pages/notizia.jsp?anno=11112&mese=7&idNotizia=70537

  93. mezzolitro ha detto:

    E’ passata inosservata ai più, a quanto pare, ma la foto del manifesto della “festa democratica” che si tiene a Grosseto al parco Ombrone che campeggia davanti alla chiesa di S. Guglielmo a Braccagni è frutto(mi dispiace, caro ranocchio…) di uno scherzo di qualche buontempone insonne che ha pensato bene di spostarlo dal parcheggio accanto alla chiesa dove era stato posizionato in origine, con tutte le autorizzazioni.
    Il tutto comunque non è stato del tutto inutile in quanto ha stimolato in più di un iscritto braccagnino qualche “retropensiero”…

  94. Granocchiaio ha detto:

    il 3 settembre 2012 è mancata Anna Grillo in Renzetti, di 84 anni

  95. Ric ha detto:

    L’Ensemble Polifonico Giovanni Pierluigi da Palestrina eseguirà un concerto corale di musica rinascimentale sacra e profana sabato 8 settembre 2012 alle ore 21.15 presso la Chiesa di San Rocco a Marina di Grosseto (GR). Verranno eseguite musiche di Da Victoria, Byrd, G.P. da Palestrina, Azzaiolo, Magistro Rofino, Corteccia, Banchieri e Gastoldi. Direttore del Coro Maestro Massimo Merone. Ingresso libero.

  96. Roberto Tonini ha detto:

    Il dottor Pier Luigi Nisi è morto.
    Per tutti noi a Braccagni era semplicemente Gigi. Dopo aver avuto la fortuna di avere suo babbo come medico condotto a Braccagni negli anni 50, 60 e ’70, anche lui medico ha avuto una brillante carriera come specialista presso l’ospedale di Grosseto.
    Torneremo sull’argomento.
    Per ora la disperazione delle mie figlie che hanno avuto il suo prezioso aiuto a far nascere i loro figli, i miei quattro nipoti.

  97. Granocchiaio ha detto:

    L’8 settembre ci ha lasciato America Lori, Esia per tutti noi. Aveva 82 anni.

  98. Roberto Tonini ha detto:

    È con profondo rammarico, ma anche un po’ di felicità, che comunico che la notizia della morte del nostro Gigi del Nisi è falsa.
    Rammarico perché dare una notizia così grave e triste e poi vedere che è falsa mi riempie di vergogna. Felicità perché Gigi è sempre vivo e la situazione è stazionaria.
    Prendiamola come un auspicio: una volta si diceva che una notizia così allunga la vita! Speriamo che si veramente così.
    Complimenti nel contempo al Genio che ha dato questa notizia sul proprio blog senza i dovuti controlli. In compenso una volta scoperto il gravissimo errore non ha trovato di meglio che cancellare tutto come a nascondere il fatto che sia stato lui il colpevole. Complimenti a lui e a chi gli dà fiducia.
    Faccio i miei migliori auguri a Gigi, a Mariella e a la loro famiglia tutta.

    • Ric ha detto:

      E’ un fatto gravissimo quello di diffondere notizie false specie, come nel caso, quando si tratta di annunci riguardanti lo stato di salute se non la morte di una persona.
      Allo stesso tempo va rimarcato il fatto che esistono precise disposizioni nei confronti di coloro che usano un mezzo di informazione pubblica come è appunto un blog; chi ha diffuso la notizia nell’altro blog doveva accertarsi preventivamente della veridicità della stessa. Alla persona oggetto di questo grave errore ed alla sua famiglia vanno le nostre scuse; prendiamo le distanze da coloro che hanno diffuso questa notizia senza preventivamente accertarsi della fondatezza: avrebbero fatto migliore cosa a smentire pubblicamente la notizia stessa.

    • mezzolitro ha detto:

      Ma si può sapè che ha avuto?

  99. roberto f. ha detto:

    Cosa sta succedendo?

  100. Ric ha detto:

    RITIRO DEI TESSERINI VENATORI, L’UFFICIO APERTO ANCHE SABATO 15 SETTEMBRE
    L’ufficio Agricoltura del Comune di Grosseto sarà aperto anche sabato 15 settembre dalle 9 alle 12.30 per agevolare i cittadini nel ritiro del tesserino venatorio per la stagione 2012/2013. Il tesserino potrà essere ritirato anche domani allo sportello in via Roma 3, dalle 10 alle 12.30. Per avere informazioni più dettagliate sui documenti necessari e sulle modalità del ritiro ci si può rivolgere all’ufficio Agricoltura (tel. 0564/488840 – 841).

  101. Granocchiaio ha detto:

    MA CHE BELLA GIORNATA!

    Quando ci svegliamo la mattina ci vuole poco per capire se è un giorno sì o un giorno no.
    Per capirlo non c’è una procedura stabilità, il più delle volte sono dei segnali che si (ci) prendono al volto.
    Stamattina pare sia un giorno sì per me.
    Come me ne sono accorto? Sfogliando il giornale ho trovato una serie di notizie che messe in fila assomigliano ad una serie di numeri usciti al lotto.
    Il Tirreno:
    già in prima pagina, quattro colonne abbondanti per:

    No alla protesta anti-caccia
    Lav e Lac la volevano a Principina, il questore la vieta (di g.b.)

    Subito sotto, sempre in prima pagina:
    Poste, la decimazione si farà
    Via libera del governo tra polemiche. Toscana penalizzata

    E poi in Toscana, a pag 11
    Meno di dieci euro per lavorare anche la domenica
    Si allarga la rivolta delle commesse contro gli orari no-stop – Ma per altri è ormai consuetudine: ecco quanto guadagnano

    E subito sotto:
    Io, mia moglie e una vita stravolta (di Barba Burzi)
    “per stare tutti insieme in famiglia ho dovuto fingere una chiusura per malattia”

    Ovviamente per capire appieno cosa promettano i titoli bisogna andare a leggersi gli articoli

    Io provo a fare una brevissima carrellata per giustificare la mia positività alle notizie riportate.

    No alla protesta anti-caccia
    Non sono cacciatore, ma non sono assolutamente d’accordo con chi è contro. In particolare le organizzazioni “contro” hanno fatto molti più danni di quelli che loro lamentano accusando i cacciatori. Quando saprò che si sono mossi a fare le loro plateali proteste per scopi tipo: il problema degli anziani abbandonati, i diritti dei malati, ma anche più terra terra: lotta ai soprusi e le angherie delle sorelle gestori dei traffici telefonici, avranno per me un minimo di attenzione.
    Ma per ora dico semplicemente grazie al questore dott. Miche La Ratta per avere – con la sua saggezza – finalmente fatto un passo verso i prepotenti.

    Poste, la decimazione si farà
    Non sono per le chiusure delle Poste “Sic et simpliciter” (così e semplicemente). Mi auguro che arrivando al collasso si metta finalmente mano ad una riforma che tenga presente le mutate condizioni con l’avvento del Web e di tutte le tecnologie esistenti oggi.

    Meno di dieci euro per lavorare anche la domenica
    Qui si spiega per quanti miseri euro vengono retribuiti tanti sacrifici per chi lavora la domenica e i giorni festivi. Mentre si ribadisce il sacrosanto: “Se è vero che senza un lavoro non si può mettere su famiglia, nemmeno lavorando sette giorni su sette è possibile fare progetti”

    Io, mia moglie e una vita stravolta (di Barba Burzi)
    …gestore di un piccolo negozio all’interno di un centro commerciale…………….due coniugi che ci lavorano e una figlia………
    Poi:
    “la nostra vita è stata completamente stravolta. Quando abbiamo deciso di intraprendere quest’attività si parlava di una domenica al mese, poi le domeniche sono salite a due esclusi i mesi estivi. Era una situazione gestibile finché le aperture domenicali non sono diventate quattro più i giorni di festa. Lavorando con mia moglie non riusciamo più a stare insieme, nemmeno l’unico giorno in cui potremmo passare del tempo con nostra figlia”

    Non vi sembra sufficiente come promessa di una bella giornata?
    (consiglio di leggere gli articoli citati nella loro completezza su Il Tirreno di oggi, 15 settembre 2012)

  102. Ric ha detto:

    Il Treno Natura per San Giovanni d’Asso.
    Il giorno 18 novembre 2012 lo storico treno a vapore porterà come tutti gli anni gli estimatori grossetani del tartufo bianco delle Crete Senesi da Grosseto a San Giovanni d’Asso facendo tappa anche alla stazione di Montepescali. Per l’intera giornata celebrativa tutti i ristoranti del comune senese appartenenti alla manifestazione “Novembre a tavola” proporranno piatti a base di tartufo. Il rientro del Treno Natura avverrà la sera dello stesso giorno verso Grosseto.

  103. Ric ha detto:

    Dopo quasi 40 anni di servizio nell’Arma di cui 9 anni trascorsi nella Stazione Carabinieri di Braccagni, il Luogotenente Pietro Di Mario si congeda per limiti d’età. Il nuovo Comandante della Stazione Carabinieri di Braccagni sarà il Maresciallo Capo Marco Caprio, il quale proprio in questi giorni ha assunto l’incarico affidatogli. Il nuovo Comandante della Stazione Carabinieri di Braccagni è laureato in Giurisprudenza ed ha una lunga esperienza investigativa maturata presso la Compagnia Carabinieri di Grosseto e Massa Marittima. Al nuovo Comandante Maresciallo Caprio gli auguri più cordiali di buon lavoro da noi di Braccagni.info

  104. Granocchiaio ha detto:

    il 25 settembre 2012 è venuto a mancare Duilio Bonari di anni 90

  105. mezzolitro ha detto:

    E’ proprio vero, alla stupidità non c’è limite!
    Ieri,in tarda mattinata, scendendo da Montepescali avevo notato un filo di fumo levassi dalle vicinanze di Casa all’orto e tra me e me avevo pensato ” chissà chi è quel coglione che brucia le sterpaglie con questo vento!”, però dovendo dare attenzione alla guida visto che ci sono geni che fanno le “cronoscalate” in macchina a tutta birra, ho rimosso il pensiero del fumo e sò andato verso Grosseto dove però al diversivo ho incrociato i viglili del fuoco che a tutta gallara andavano verso Braccagni e fatto due più due ho chiamato i miei vicini di casa che mi hanno confermato che l’incendio oramai era senza controllo e che la casetta di Miranda era in pericolo come pure la Polveriera delle Versegge.
    Chi ha letto il Tirreno stamani sa già come è andata a finire, la villetta è seriamente danneggiata, la polveriera è salva, però è morta, arsa viva, Querida, un bellissimo esemplare di pastore tedesco.
    Sono soprattutto avvilito da questa cosa, quel cane non era proprio “amica ” mia, anzi ogni volta che tentavo di andare a controllà il contatore dell’acqua si traformava in un drago, presidiava il territorio alla perfezione, finchè non ti avvicinavi a meno di un metro dalla recinzione faceva l’indifferente, in centimetro più in là si scatenava l’inferno; l’ultima volta il tecnico del Fiora che era con me temette che Querida si sentisse male, tanta era la foga che ci aveva messo!
    Mi mancherà.

  106. Ric ha detto:

    Bandi e Avvisi di Gara Altri Enti

    Corpo Forestale dello Stato – Ufficio Follonica

    MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI CORPO FORESTALE DELLO STATO – UFFICIO TERRITORIALE PER LA BIODIVERSITÁ DI FOLLONICA (GR) via E. Bicocchi n. 2 – 58022 FOLLONICA (GR) tel
    056640019 fax 0566-44616 ASTA N°7310

    Per il giorno 24 ottobre 2012 alle ore 10,00 alla presenza del Capo Ufficio Dr. Stefano VAGNILUCA, nella qualità di Presidente dell’asta e dell’Ufficiale rogante Geom. Giuseppe MOLINARI è indetta presso il Centro Aziendale di Cafaggiolo Località Marsiliana – Massa Marittima
    (GR) un’asta pubblica ad unico e definitivo incanto per alienare n°16
    CAPI EQUINI, suddivisi in sedici lotti, di caratteristiche, età, razza come sotto indicato, ai relativi prezzi base, I.V.A. esclusa. La vendita dei capi equini indicati nella presente asta è destinata al mantenimento in vita dei soggetti, escludendone la macellazione.- E’
    obbligatorio il passaggio di proprietà degli animali dopo la vendita a carico dell’acquirente.
    http://www.provincia.grosseto.it/pages/scheda_bando.jsp?idBando=16024

  107. Granocchiaio ha detto:

    il giorno 4 ottobre 2012 è venuta a mancare Bruna Amerighi ved. Zulian di anni 84
    mentre
    il giorno 5 ottobre 2012 è mancato Lido Manini di anni 79

    • mezzolitro ha detto:

      Bruna era amica della mì mamma e quando ero bambino spesso e volentieri ci si trovava cò i sù figlioli più piccoli, Luciano della mia età e Pietro un pò più piccolo, nelle feste comandate.
      Se la mì mamma si poteva considerare di parlantina sciolta, Bruna era una “top player” della parlantina sciolta, non c’era argomento che le due non potessero affrontare, dalla religione alla politica passando pè l’agricoltura passata e moderna, il gossip di allora (Mina, la Vanoni, C.C., B.B., Soraya,), la cucina, ecc…, tutto d’un fiato, mentre Egidio e il mì babbo se la ridevano sotto i baffi facendo attenzione (moltissima) a non farsi scorgere!
      Poi le visite si sò diradate, ma in compenso le bollette del telefono si triplicavano!
      Quando Egidio morì lo volle portà al cimitero di Montepescali, perchè da lì potesse continuare a sorvegliare il podere; me lo disse dandomi un nocchino “preventivo” prima che potessi commentare la cosa.
      Una volta mi chiamò perchè non gli arrivava l’acqua e pur facendo prima che potessi, quando arrivai la trovai “incastrata” nel pozzino, non aveva voluto aspettà e cò “l’anca arrugginita” che si ritrovava s’era infilata dentro (o ci era scivolata)e non riusciva più a uscì, così come mi chinai per aiutalla presi un’altro nocchino “preventivo” perchè “poi tanto mi prendi in giro e lo racconti a tutti!”
      Mi dispiace aver saputo della morte a funerale già fatto, l’avrei accompagnata volentieri a trovà Egidio.

  108. Ric ha detto:

    Cedimento di una piccola parte del soffitto della scuola elementare di Braccagni. Poco dopo le 7 si è verificato il distacco di una piccola porzione di intonaco del soffitto di un corridoio della scuola elementare di Braccagni; il Comune di Grosseto ha subito attivato i tecnici comunali i quali hanno verificato le condizioni di stabilità dell’intonaco e circoscritto l’area soggetta a crollo. Il Sindaco Bonifazi, immediatamente avvertito, ha comunicato che la situazione è sotto controllo e ringrazia per lo spirito di collaborazione il Dirigente Scolastico Roberto Mugnai.
    Si è reso necessario eseguire una mappatura degli intonaci di tutta la scuola al fine di evitare ulteriori distacchi, il tutto evitando di fermare l’ordinaria attività scolastica degli alunni di Braccagni.

  109. Ric ha detto:

    UDIENZA COSTA CONCORDIA, IN VIGORE ALCUNE MODIFICHE AL TRAFFICO Alcune modifiche alla circolazione stradale interesseranno, già a partire da sabato 13 ottobre, una serie di vie e piazze cittadine in occasione della terza udienza dell’incidente probatorio nell’ambito del processo della Costa Concordia, in programma al teatro Moderno, lunedì 15 ottobre. I provvedimenti legati al traffico sono dettati dall’opportunità di prevenire problemi di ordine pubblico, disagi ai cittadini e alle numerose persone, che a vario titolo sono interessate dalle operazioni dell’udienza e che saranno quindi presenti al Moderno. Avendo questo evento una grande rilevanza a livello mediatico, in città è previsto anche l’arrivo di numerose testate giornalistiche da tutta Italia a dall’estero. Ecco il link alla pagina con le vie e piazze: http://web.comune.grosseto.it/comune/index.php?id=228&tx_ttnews=4749&cHash=ef0e204ada
    L’ordinanza si può scaricare anche dall’albo on line, sul sito dell’Ente: http://www.comune.grosseto.it

  110. Ric ha detto:

    Province Toscane, per la Regione sarà “Grosseto – Siena”.

    Il Consiglio Regionale della Toscana ha deliberato il proprio parere sull’accorpamento delle province così come previsto dal Governo Monti; questo quanto stabilito: il Consiglio regionale delibera di assumere gli indirizzi per cui le province toscane dovranno essere riordinate nel modo seguente: a) Città metropolitana di Firenze, b) Provincia di Prato e Pistoia per la quale si richiede la deroga al parametro dell’estensione territoriale, c) Provincia di Arezzo d) Provincia di Lucca e Massa, d) Provincia di Livorno e Pisa, f) Provincia di Grosseto e Siena. Una proposta che di fatto fa proprie le posizioni dei 10 Presidenti di Provincia, quindi dell’Upi.

    • mezzolitro ha detto:

      E ora via cò le polemiche pè stabilì chi tra Siena e Grosseto sarà capoluogo.

      • Granocchiaio ha detto:

        Se resta così c’è andata alla grande: se ci fosse stata anche Arezzo si rimaneva come al solito becchi e bastonati.
        Così la cosa si striga meglio, assai meglio. Anche se i senesi la piglieranno male, di molto male!

        • nello ha detto:

          Non credo che resti così. Il Governo ha già detto che non accetterà deroghe ai paletti fissati (350000 abitanti e 2500Kmq), per cui, Prato e Pistoia dovrenno andare sicuramente con Lucca e Massa. Diverso è il discorso di Arezzo. Secondo il decreto si deve tener conto dei dati ufficiali dell’ultimo censimento, che nel caso non sarebbe quello del 2011,ancora i dati sono ufficiosi, ma quello precedente (Forse 2005?): bene con questo per poche centinaia di abitanti è fuori, però con i dati ufficiosi 2011 e dati della Prefettura ci sarebbe dentro, anche in questo caso per poche centinaia di anime.
          Sempre tenendo conto delle dichiarazioni del Ministro, caro Mezzolitro, non ci dovrebbe essere il derby per il capoluogo in quanto lo stesso decreto eliminazione province parla chiaro: di fronte a un non accordo sarà capoluogo la città sede attuale di provincia con più abitanti, nel caso segnalato da Ric sarebbe Grosseto, nel caso invece di accorpamento GR-SI-AR sarebbe Arezzo.
          Per Siena, se così fosse, sarebbe il contrario della classica cilegina sulla torta (non so come si può dire): in poco più di due anni perde tutto il prestigio regionale acquisito nei secoli (Comune a rotoli, Università piena di debiti che non sa come uscirne, anche perchè tutto a Siena ruotava intorno alla Fondazione del Monte, che ora praticamente non conta più nulla); e , sempre per Mezzolitro, rischia di perdere anche gli evetuali derby sportivi, visto che venendo meno le sovvenzioni della Fondazione la Robur difficilmente si salverà, il Grosseto è più o meno (attualmete) nella stessa situazione, l’Arezzo è in serie D, mentre laltro gioiello (la Mens Sana Basket) è già stato ridimenzionato. Povera Siena!!!

          • Ric ha detto:

            Questo della presenza o meno della provincia di Arezzo nel connubio Grosseto – Siena è e sarà fonte di polemiche. Già oggi le locandine dei giornali scrivono con enfasi che Arezzo non vuole essere parte della “triade Toscana Sud”. In effetti ha delle ragioni come giustamente fa notare Nello. Già oggi il Presidente della Provincia di Arezzo Vasai dalle pagine digitali di Libero Quotidiano IT fa notare che riguardo la richiesta di autonomia della provincia di Arezzo “nessun componente del Cai nè del Consiglio Regionale mette in dubbio il diritto di Arezzo a restare provincia”. Più rassegnata appare Siena i cui politici non commentano le decisioni di accorpamento del Governo e le linee espresse dal CRT. Esiste quindi seria probabilità che – una volta stabilita l’autonomia di Arezzo – Grosseto si avvii ad essere capoluogo di questo improbabile connubio Siena – Grosseto; dico improbabile in quanto certe peculiarità della provincia di Siena sotto l’aspetto territoriale, agricolo ed industriale immagino siano difficilmente gestibili da Grosseto. Però l’argomento è interessante e magari qualche politico, anche nell’anonimato di un nickname del blog, potrebbe dirci la sua. Io faccio osservare che alcuni comuni della provincia di Grosseto sono molto più distanti di altri della provincia di Siena; per esempio Castell’Azzara è a circa 100 Km. da Grosseto, mentre Montalcino è a 60 Km. Pitigliano e Sorano sono alla stessa distanza di San Giovanni d’Asso (circa 70 Km.) e così Trequanda, Lucignano, Buonconvento ed Asciano. Vediamo, ognuno dica la sua…

          • mezzolitro ha detto:

            Vorrei sapè, al netto della vanagloria di avè il capoluogo a Grosseto cò i senesi che farebbero foco&fiamme, che ce ne viene in termini di vantaggi economici, che poi è quello che conta perdavvero?

  111. nello ha detto:

    Mezzolitro, in tutti i termini essere capoluogo è importante. Intanto tutti glki uffici statali (Banca Italia, Prefettura, Motorizzazione etc) avranno la sede principale lì. Poi chiaramente il riferimento sia amministrativo ed economico è la città capoluogo ed altro ancora. Non credere che i politici e gli economisti in questa diatriba ne facciano un caso meramente campanilistico, questo lo fa il popolino in una specie di rivalsa che, specialmente in Toscana, vige da secoli (tu ne sei, volente o nolente, parte attiva ad esempio con gli Usi Civici: c’è sì una sorta di ricerca di superiorità, ma è solo per i creduloni, sotto c’era e c’è ben altro…).
    Nel caso nostro, ma devo dire che per ora la situazionbe è soft in attesa forse della sentenza del 6 nov., la eventuale conferma di Grosseto capoluogo sarebbe il colpo di grazia per Siena, che con le vicende del Monte ha perso tutto il suo prestigio ed ora conosce le “miserie” che noi manemmani viviamo da secoli.
    Per Ric: ho girato per lavoro in lungo e largo entrambe le province e ti possso assicurare che logisticamente il capoluogo a Grosseto (solo però se con Siena)sarebbe quello più consono, ad es. Chiusi(in pratica Umbria)- Grosseto circa un’ora e mezzo, Chiusi-Siena circa cinquanta min.; S, Giovanni delle Contee-Grosseto circa 2 ore, per giungere a Siena beh meglio andare a Roma, forse ci si mette meno….

    • Ric ha detto:

      Nella ipotesi di una macro provincia Grosseto Arezzo Siena c’è l’esempio di Sestino che è in provincia di Arezzo e che è lontana da Grosseto (ipotesi Grosseto capoluogo) circa 271 Km. e che prevederebbe una percorrenza (elaborazione Google Maps) di 2 ore e 50 minuti tra Sestino e Capalbio. A Sestino si parla marchigiano ed ha un carattere agro industriale geopolitico ecc. ecc. completamente diverso dalla Maremma. C’è da immaginarsi come gestire simili entità territoriali qui da Grosseto. Migliore è l’ipotesi Grosseto Siena; molte aziende agricole delle Terre di Siena si rivolgono a Grosseto già da anni riguardo la gestione della PAC seminativi e dei controlli tecnici agroaziendali. Già in territorio di Montalcino esistono delle entità agricole di assoluto rilievo nazionale che hanno relazione con le associazioni agricole di categoria del grossetano. Ovvio, parlo del mio settore; però mi immagino in una macroprovincia Grosseto Siena la predominanza agricola spetta senz’altro a Grosseto. Riguardo Siena città e hinterland si tratta di insediamenti di aziende industriali che hanno poco a spartire con la Maremma. Purtroppo Siena paga la sua “senesità” che può essere un pregio ma anche un difetto: si è chiusa a flussi immigratori, cosa che non ha fatto Grosseto e soprattutto vive sull’orgoglio di essere unica, che è vero ma non paga in termini di numero di abitanti e su una superficie inferiore alla Maremma Grossetana. Poi il 6 novembre vedremo….

  112. mezzolitro ha detto:

    Attenzione! Forse (F-O-R-S-E) ci siamo! Lunedì prossimo, in consiglio comunale viene presentato lo schema di convenzione comune/RFI per il CAVALCAFERROVIA a Braccagni.
    Stai a vedè che piano-piano riesco a vedello fatto e finito prima di morì.
    http://web.comune.grosseto.it/comune/index.php?id=228&tx_ttnews%5Btt_news%5D=4787&cHash=3658ef9170

  113. Ric ha detto:

    Il traghetto Amsicora proveniente da Cagliari e diretto a Civitavecchia è in questo momento in prossimità dell’Isola del Giglio in quanto impossibilitato di entrare al porto di Civitavecchia a causa delle avverse condizioni del mare che ne impediscono l’accesso.
    Il traghetto, con 254 persone a bordo aveva chiesto il permesso di attraccare al porto di Piombino, ma al momento Piombino è piena di altre navi che hanno trovato riparo, per cui il comandante dell’Amsicora ha fatto rotta sul Giglio ponendosi a riparo dal forte vento. Unità della Marina Militare e della Guardia Costiera stanno in questo momento monitorando la situazione.

  114. Ric ha detto:

    L’odissea del traghetto Amsicora si sta concludendo proprio in queste ore: infatti un pilota esperto del porto di Civitavecchia è arrivato a Porto Santo Stefano e da lì è stato portato a Giglio Porto, dopodichè è riuscito a salire a bordo del ferry non senza difficoltà a causa delle avverse condizioni del mare e del vento in rinforzo sulla costa tirrenica. I passeggeri dichiarano che il personale di bordo si è prodigato per dare aiuto a tutti quanti e il comandante ha offerto il pranzo e la cena prima del rientro al porto laziale.
    Il comandante dell’Amsicora aveva chiesto l’aiuto del pilota del porto una volta arrivato proprio davanti a Civitavecchia ma questi non era potuto salire causa appunto la forte mareggiata. Cercando rifugio in un altro porto, l’Amsicora si era diretto a Piombino dove però erano già riparati il Moby Wonder proveniente da Olbia e diretto a Livorno e il Mega 2 di Sardinia Ferries proveniente da Golfo Aranci, che praticamente occupavano per intero il piccolo porto toscano. A questo punto il comandante ha fatto rotta verso il Giglio ponendosi a riparo del vento, operazione che ha fatto salire il livello di attenzione della Sala Operativa delle Capitanerie di Porto di Livorno.
    La partenza del traghetto dal Giglio è prevista per le 23, tempo permettendo.

  115. mezzolitro ha detto:

    Sembra che oramai il cavalcaferrovia a sud di Braccagni si farà, il consiglio comunale di stamani ha dato il via all’iter per la progettazione definitiva.
    Tra l’altro nella seduta sò scorsi fiumi di miele tra maggioranza e opposizione; tutti favorevoli, addirittura imbrazzante l’aggiunta di una pista ciclabile nel sottopasso pedonale alla stazione!
    Naturalmente quel genio del Lolini non ha potuto resistere e ha rifatto il solito pippone sul fatto che cià la giunta Antichi l’aveva già proposto e era stato bocciato a causa di un ricorso da parte un alcuni braccagnini che, secondo lui, adesso sarebbero stati sconfessati e giù un’altro pippone sul tempo perso,i disagi inutilmente procrastinati, ecc…; naturalmente ha omesso di dire che il progetto “Antichi” avrebbe deturpato per sempre il paesello, poichè costruito a nord dell’abitato avrebbe avuto una volumetria mostruosa.
    Il sito scelto adesso, a sud, evita tutto ciò, o almeno lo riduce di moltissimo. Inoltre ora è prevsto anche il sottppasso pedonale alla stazione.
    http://stream.comune.grosseto.it/

  116. Ric ha detto:

    La Ciclopista Tirrenica. Prevista in Toscana dal PRIIM (Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità) la Ciclopista Tirrenica che congiungerà la provincia di Grosseto con quella di Massa Carrara. Essa andrà ad aggiungersi all’Itinerario Ciclabile dei Due Mari che congiungerà Grosseto con l’Adriatico passando da Siena ed Arezzo. Previste inoltre altre ciclopiste regionali, ovvero:
    la Ciclopista della Via Francigena, che ripercorre l’antica via dei pellegrini;
    la Ciclopista dell’Arno dal monte Falterona fino alla foce dell’Arno;
    la Rete Regionale delle Ciclostazioni che prevede l’istituzione di posteggi di biciclette presso le principali stazioni ferroviarie per un sistema integrato di accesso ai centri urbani.

    • Granocchiaio ha detto:

      Confesso la mia ignoranza in materia e mi suonano nuove queste due dizioni: la “Ciclopista Tirrenica”, ma anche l’”Itinerario Ciclabile dei Due Mari”. In particolare questo ultimo che “che congiungerà Grosseto con l’Adriatico passando da Siena ed Arezzo” mi lascia quantomeno perplesso.
      A meno che non si tratti del solito libro dei sogni. Ad occhi aperti. La prima volta che sentii parlare di questo tragitto chiamato anche “La strada dei due mari”, la Grosseto-Fano, ero un ragazzotto sbarbatello e l’omino che ce lo disse anche a Grosseto parlava chianino, aveva i baffetti, era piccolino ma aveva grandi poteri e comandava parecchio all’epoca. Sono passati decenni e tutti(?) sappiamo a che punto siamo.
      Io lo so abbastanza bene perché casualmente qualche mese fa ho fatto proprio il tragitto inverso: da Fano verso Grosseto. È meglio nemmeno rammentare i cattivi pensieri che mi sono frullati durante il lungo ed interminabile tragitto.
      E ora si tratterebbe di fare una Ciclopista per lo stesso tragitto? Ma è una barzelletta? Ci dovremmo ridere? O metterci a piangere?

      • nello ha detto:

        Granocchiaio, anch’io come te, ricordo l’enfasi della Grosseto-Fano (meglio sarebbe dire GR-SI) degli ultimi anni cinquanta del secolo scorso, ma oggi siamo di fronte a cose diverse. Credo vivamente di vedere terminata la pedalabile dei Due Mari che la Superstrada.Lo credo perchè in questo caso non c’è da fare contenti i vari elettori (vedi il passaggio da Civitella della superstrada, guarda che veniva chiamata così fin dall’inizio); non c’è da fare, cosa italica, la fila davanti ai vari enti più o meno utili; non c’è da cercare quantità enormi di denaro (spesso utilizzato a vanvera, ricordi il problema Gretano-Svincolo Paganico?), nel caso della ciclabile basta utilizzare le vecchie strade ed il gioco è, quasi, fatto. Spese poche se non per il mantenimento decente della segnaletica, poi vai, anche perchè esistono tracciati pedonali che, come ben sai,vanno benissimo per le bici, nota che qui si parla di bici “turistiche” e non sportive (per me le MBK sono prettamente turistiche, anche se poi ci fanno gare anche olimpiche). Il CAI da anni pensa di sfruttare la sentieristica esistente dalle Apuane all’Argentario (per i conoscitori della nostra zona, in pratica riprendendo il vecchio sentiero doganale); anni fa le sezioni interessate hanno tracciato vari sentieri che colegandosi, uniscono sempre l’Agentario con l’Adriatico, quindi niente di nuovo (es. dal posteggio di Pian d’Alma a Cala Violina i bagnanti usano il sentiero, come lo usano i cicloturisti, come quelli che bloccarono il piromane lo scorso agosto). Non so se il mio amico dirigente della FIAB Grossetociclabile lo abbia fatto per puro diletto o per prendere con una fava i due classici piccioni, ma nei mesi scorsi è andato da Grosseto (penso Istia per precisione) ad Ancona in bici, ha fatto un percorso un pò diverso (molto) rispetto a quello stradale (è passato dall’Umbria), ma sicuramente ha un progetto di tracciato.

        Solo, per il “gioco quasi fatto” di cui sopra: l’unico inghippo può essere rappresentato dalla lotta dei vari agriturismi, campeggi eluoghi d’accoglienza vari che si possono trovare nelle vicinanze del tracciato, perchè questo è se prenderà campo un business eccezionale (vedi quanto succede in Trentino Alto Adige, forse la regione all’avanguardia per questo turismo).

  117. Ric ha detto:

    Approvata la realizzazione del cavalcaferrovia di Braccagni mediante la convenzione con RFI. Questa opera sarà vincolata all’approvazione del Regolamento Urbanistico Comunale e prevede anche la realizzazione di un sottopasso pedonale collegato al sottopasso della stazione di Montepescali Scalo fruibile dai cittadini di Braccagni per accedere all’altro lato della ferrovia. Il sottopasso si rende necessario per la costruzione molto più a sud del paese del cavalcaferrovia.
    Il Giunco.net http://www.ilgiunco.net/2012/10/29/approvata-la-realizzazione-del-cavalcavia-di-braccagni-e-di-un-sottopasso-pedonale/

    • Granocchiaio ha detto:

      Il sottopasso pedonale alla stazione di Montepescali era previsto anche nella precedente soluzione, poi bocciata per impatto ambientale.
      Sarà interessante vedere quanto il nuovo cavalca ferrovia sia distante dal paese e con quale viabilità sarà accessibile questa sistemazione molto più a sud.
      Sarà ancora più interessante vedere quanto questo progetto sarà meno impattante del precedente.

      • nello ha detto:

        Il progetto non si dovrebbe discostare molto da quello presentato nell’allora Circoscrizione da Mezzolitro, dovrebbe andare da ex Esso al Cimitero (per lo meno stando a quanto dichiarato tempo fa in Provincia e dai rilevamneti effettuati).
        Solo per informazione, il Consiglio di Stato bocciò il sovrapasso da via Malenchini per le ragioni da te esposte, non prese in considerazione assolutamente il prolungamento del sottopasso pedonale esitente.

        • mezzolitro ha detto:

          Vedi Nello che a questo punto è oramai inutile puntulizzare, sai comè, in tanti, ranocchio compreso, non si rassegnano all’evidenza dei fatti.
          Ce ne dobbiamo fà una ragione e quando l’opera sarà completata (campa cavallo…)mi devi promette che faremo un giro di prova in bici!

          • Granocchiaio ha detto:

            Purtroppo io non ho visto il progetto presentato allora in Circoscrizione, ma se veramente parte dal Ex Esso per arrivare al Cimitero, a occhio e croce mi pare che venga assai più lungo di quello previsto originariamente, cioè quello fatto bocciare.
            Per cui ribadisco, per chi non ha capito e chi fa finta di non capire, vedremo quanto questo nuovo progetto sarà meno impattante del precedente.
            Una cosa mi pare si possa già dire: sarà molto più scomodo (per tutti) di quello progettato in Via Malenchini.
            È vero Nello, il Consiglio di Stato non prese in considerazione il prolungamento del sottopasso pedonale probabilmente perché non fu portato in discussione e perché era scontato farlo senza troppi problemi.
            Non è poi così inutile puntualizzare: è bene ricordarsi chi ha fatto e chi ha detto e perché ha detto e ha fatto. Vedremo.

  118. Ric ha detto:

    Nel panorama politico nazionale c’è una notizia che riguarda anche la nostra Maremma: il Segretario del PD Bersani, in viaggio per l’Italia per la campagna elettorale ormai prossima, ha tenuto un comizio ad Avellino e (come si dice qui da noi) non gli è mancato niente.
    Infatti ad un certo punto è stato interrotto dagli operai della Irisbus, azienda che produce autobus urbani ed extraurbani, i quali contestavano al povero Segretario il mancato interessamento del PD sulle politiche dei trasporti nazionali. Più precisamente mentre gli operai della Irisbus sono a casa senza stipendio, l’azienda dei trasporti della città di Grosseto (la nostra Rama/Tiemme) ha stretto accordi con i cinesi per la realizzazione di 100 bus ibridi che andranno a sostituire la flotta dei bus tradizionali di Grosseto.
    Bersani che è uomo abituato a contestazioni anche inattese ha replicato che alla fine del salmo il PD non è in grado di muovere le leve della politica dei trasporti nazionali, ma certo non è facile dialogare su questi temi con chi il lavoro non lo ha più. Infatti la giunta leghista di Treviso sta anch’essa pensando di adottare i bus cino-maremmani con buona pace delle aziende italiane produttrici di autobus con motori a gasolio.
    Lotta all’inquinamento si dice; ma c’è anche chi mormora che l’affare cino-maremmano sia il frutto dei vertici bilaterali che il Premier Monti ha tenuto in Oriente e che privilegia i mezzi (a giusto prezzo) provenienti dal Paese della Grande Muraglia contro quelli (più costosi) della nostra Italia.

    • Granocchiaio ha detto:

      Mi sfugge come mai “povero Segretario”?
      E poi
      Ma è proprio un’eresia andare a comprare dei mezzi provenienti dal Paese della Grande Muraglia contro quelli più costosi della nostra Italia? E magari i loro sono anche più ecologici……….

      • Ric ha detto:

        Il povero Segretario era un po’ una enfasi della notizia; in realtà questo accordo con le industrie cinesi parte da una società costituita da Rama SpA, la Elife che ha sottosccritto un importante accordo di partnership con la Ruihua New Energy Auto di Shangai e la Alfabus Co. di Jiangsu con il quale ha ottenuto l’esclusiva della vendita della tecnologia di questo bus in Europa. Il bus – che è lungo 12 m. ed ha una autonomia massima di 200 Km. – sfrutta una tecnologia d’avanguardia sviluppata dai cinesi che consente un abbattimento dei costi di gestione ed è quindi concorrenziale rispetto a tutte le altre tecnologie di motore elettrico per autotrazione. La Elife ha anche stretto un accordo con la Breda Menarinibus per lo sviluppo del progetto.
        Questo bus è mosso da motore elettrico trifase asincrono alimentato da una batteria a ioni di litio Li-ion a 600 Volt, raggiunge gli 80 Kmh ed ha una autonomia di 150 Km. nel ciclo urbano e 200 in quello extraurbano.
        La notizia di questa partnership è stata accolta con grande interesse nel mondo del trasporto; certo è chiaro che va vista nel tempo l’affidabilità del progetto e soprattutto l’effettivo abbattimento di costi vantati dai progettisti.

        • Granocchiaio ha detto:

          Dopo queste specifiche mi sembra che l’accordo della RAMA sia, più che giustificabile, addirittura lodevole. Se in Italia non siamo capaci di stare al passo con la concorrenza tanto vale accordarsi con questa e cercare di beneficiarne.

          • Ric ha detto:

            Si, a mio avviso la Rama Elife ha centrato un obbiettivo non di poco conto, ossia mentre da una parte è gestore del trasporto urbano ormai di una larga parte del Sud Toscana (non è cosa da niente, si va da Siena a Piombino e a Grosseto) si fa adesso promotrice dell’esclusiva europea di un bus ad alta tecnologia che potrà mettere in difficoltà molte case costruttrici di autobus qui in Italia e non a caso la Breda Menarinibus è interessata all’affare. Il fatto è che non è che in Italia non sono capaci; è che nell’intero occidente non esiste a livello di produzione industriale un bus con una tecnologia del genere. La Cina sull’aspetto tecnologico ha fatto passi importanti e questa è la prova; poi si vedrà nel tempo se Rama Elife ha fatto una scelta oculata, ma al momento pare proprio di si.

  119. Ric ha detto:

    ULTIMA ORA Il Governo ha deciso: Provincia di Grosseto-Siena capoluogo Grosseto

    • mezzolitro ha detto:

      Vabbè, a questo punto alle prossime elezioni provinciali mi candido alla presidenza, primo e unico punto del programma elettorale la soppressione del palio di Siena.
      Se proprio vogliono vince un cencio possono venì a Marina, fanno una bella pista sulla sabbia e se lo giocano cò le biglie, al posto delle foto di Gimondi e Adorni e ci possono mette i colori delle contrade.

  120. Ric ha detto:

    Prende oggi il via la 5° edizione di Piazze d’Europa, un mercato internazionale di prodotti tipici, gastronomia ed artigianato dei vari paesi europei che raccoglie ad ogni edizione un enorme numero di visitatori provenienti da tutta la provincia di Grosseto e non solo. Quest’anno, dopo le polemiche dei commercianti grossetani riguardo i loro mancati guadagni nella passata edizione, ci sarà una diversa organizzazione dell’evento. Intanto i ristoratori del centro storico di Grosseto che aderiscono a “Sapori di Maremma” effettuano una offerta alternativa di menu rispetto a quelli di “Piazze d’Europa” e a prezzi vantaggiosi. Di seguito i 12 locali che fanno parte dell’offerta “Sapori di Maremma”:
    In piazza del Sale l’Irish Soul Pub (donzelle e salumi); in piazza della Palma Rosso e Vino (Saffredi e territorio); in via Colombo La 16 (pesce e carne di Maremma); in via dei Barberi La Tagliata (menu picanha argentino); in via F.lli Cairoli al Gallery Cafe (bosco e sottobosco maremmano); in via Goldoni alla Pizzeria il Melograno (zuppe d’autunno); in via IV Novembre a Big Pizza (stinco di maiale, patate e birra); in via Mazzini ai 13 Gobbi (degustando la carne dell’Alberese); sempre in via Mazzini all’Uva e il Malto (pesce povero, lo scarto della rete); ancora in via Mazzini ai Borgia (piatti poveri della tradizione maremmana); in via San Martino al Gustangolo (taglieri di formaggi e salumi di Cinta Senese); in via Vinzaglio da Romolo (carni maremmane alla brace).
    Si attende, come logico pensare, un gran numero di visitatori alla manifestazione che anche quest’anno è ricca di presenze internazionali che saranno presenti tra piazza De Maria, piazza Esperanto, Porta Corsica e via Ximenes. Assieme alla manifestazione ci saranno i giocolieri del Circo Mantica e la Pompieropoli costruita dall’Associazione Vigili del Fuoco. Inoltre nell’occasione sarà inaugurata piazza della Palma come area pedonale.

    • mezzolitro ha detto:

      Sò andato a fà un giretto, alle 5 c’era già la calca, gli stand più interessanti sò tre o quattro, i formaggi francesi, le ostriche francesi, gli irlandesi della Guinness e i fiorentini cò il lampredotto!
      Il resto, secondo me, lascia il tempo che trova.
      P.s.
      Ho litigato cò Franca perchè di fronte allo stand di prodotti del sud tirolo m’è scappato detto ad alta voce: “questo stand è troppo ordinato, immacolato, qui siamo in Italia, un pò di sparpaglìo ‘un ci starebbe male!”
      Il tipo s’è risentito e io ho rimediato uno scapellotto!

  121. Granocchiaio ha detto:

    Piazze d’Europa: quelle di cui non si dovrebbe proprio sentire il bisogno

    Per la sagra dei “sistemi per la moltiplicazione dei soldi da spendere”, ecco di ritorno questa manifestazione che qualcuno aveva saggiamente tentato di sospendere, ma siccome oggi non tira aria felice per i saggi, ecco ritornare questa manifestazione che ritengo inopportuna e perfino deleteria.
    In un momento in cui si dovrebbe cercare di sostenere le nostre produzioni nazionali sottoposte ad ogni tipo di concorrenza, compresa quella sleale e truffaldina (vedi le centinaia di prodotti italiani taroccati in tutto il mondo) non vedo proprio la necessità di proporre a casa nostra “le prelibatezze d’oltralpe, i wurstel tedeschi, gli strudel, i brezel, i biscotti al burro danesi, la birra irlandese, ma anche la paella spagnola, lo stand greco, e non mancheranno neanche i fiori olandesi”, senza dimenticare “spezie ricercate, essenze provenzali, porcellane inglesi, tessuti di Fiandra, matrioske della Siberia, passando per i dolci siciliani e i salumi toscani…”

    Se poi si aggiunge che contemporaneamente dal 31 Ottobre al 4 Novembre “si svolge a Orbetello GUSTATUS una cinque giornate per celebrare le tradizioni locali sia enogastronomiche che culturali e turistiche tramite degustazioni dei prodotti di eccellenza della zona, approfondimenti sulla cucina locale, presentazione al grande pubblico delle aziende produttrici, degli operatori turistici e dell’offerta culturale ed ambientale di Orbetello e della Maremma Toscana”, si capisce come e quanto sia inopportuna la manifestazione “Piazze d’Europa”.

    I “sistemi per la moltiplicazione dei soldi da spendere” prevedono alcune varianti. Quella per cui ho scritto e mi sono battuto da tempo su questo blog è quella di tenere aperti gli esercizi commerciali (Grande Distribuzione Organizzata in testa) le domeniche e financo le festività. Cosa più sciocca e deleteria non è pensabile. Come se la famiglia che ha la disponibilità a spendere per “100”, tenendo aperto questi esercizi la disponibilità magicamente aumenta a “100+x”. Alcune tra le più accorte G.D.O. se ne sono……accorte e stanno facendo – con fatica, ma determinazione – marcia indietro.
    Anche questa di “Piazze d’Europa” aspira alla moltiplicazione magica dei (pochi) soldi che abbiamo oggi da spendere.
    Qui però c’è una notevole aggravante. La gran parte di quei pochi o tanti soldini spesi durante questa manifestazione prenderanno la direzione fuori Grosseto, quindi sarà un prosciugamento di risorse del territorio verso altri lidi.
    Alla faccia della promozione del territorio.

    • mezzolitro ha detto:

      Mi dispiace (si fa per dì…) ma ‘un sò perniente d’accordo con te, caro ranocchio, la manifestazione mi è piaciuta, quando c’è confusione mi garba, e di gente ce n’è stata parecchia, lasciatelo dì. Magari bisogna sorvolà su alcune manchevolezze, però ci si può passà una serata.
      Mi chiedo e ti chiedo, tutte ‘ste persone (alcune cò le mani in tasca, guai a spende…) che hanno voglia di uscire, di vedere cose divrse, non ti sembrano un’ ECCELLENTE punto di partenza per un’imprenditore del terziario avanzato, settore gastronomia, turismo, ospitalità? Qui da noi si crede ancora che basta lavorà tre mesi d’estate e poi festa?
      Mi faceva notare Franca che per tutto ottobre il centro di Grosseto è stato “assalito” da turisti stranieri in cerca di negozi aperti, bar, ristoranti, ecc.., perchè a Marina, Castiglioni, Alberese, mi fermo qui perchè l’elenco sarebbe lungo, c’era il deserto, tutto chiuso.
      E’ così che si vuole mandare avanti “il distretto turistico della Maremma”?
      Credo che la cosa più importante per un territorio che si considera (giustamente) turistico è che ci sia “movimento”, gente che va e che viene, poi stà all’imprenditore accorto e sveglio “acchiappalli”.
      Certo che il discorso che fai per i centri commerciali sempre aperti, cò la gente che “pascola” stranita è stragiusto, chi ha quei pochi soldi da spende se li spende la domenica non li spende il lunedì, quindi non torna il conto (a noi poveri mortali, ma agli amministratori delle grandi distribuzioni magari gli torna…), però se ‘un ti va bene neanche quando la gente va a zonzo pè la città…

  122. Granocchiaio ha detto:

    FIGLI DI UN DIO MINORE

    Leggo spesso polemiche sugli esercizi commerciali del Centro, magari in contraddizione con iniziative dei grandi esercizi, dei Supermarket, o come diavolo si chiamano, in particolare circa le aperture domenicali e festive.

    Ovviamente tutta la polemica ruota attorno ai rispettivi interessi economici. Non sono i soli interessi ed aspetti che andrebbero valutati, ma quantomeno sono legittimi, dai loro punti di vista.

    Una costante di queste polemiche è che a ben vedere sembra che il mondo sia costituito solo da queste due entità: i negozi del Centro cittadino e i negozi della Grande Distribuzione. Ciascuno di loro con le loro ragioni ed esigenze, spesso in contrasto tra di loro, altre volte in accordo.

    Tutto è discusso, tutto è pensato, tutto è fatto principalmente per queste due entità, come se non esistessero altre. E i ristoranti e i negozi di periferia? E quelli della campagna che circonda la città? E quelli delle frazioni della città? Alberese, Batignano, Braccagni, Istia, Montepescali, Rispescia?

    TUTTI FIGLI DI UN DIO MINORE?

    Parlavo con un ristoratore della nostra zona e mi diceva che con questa crisi si è ingegnato a trovare menu alternativi, sempre della tradizione maremmana, piatti poveri e a buon mercato che hanno incontrato il favore del pubblico. “Però – mi ha detto – questo giorni posso anche rimanere chiuso, tanto con tutte queste manifestazioni da noi non si vede più nemmeno un cane in circolazione. Per un verso o per l’altro molti ci vanno a fare “una giratina” ed è inevitabile che qualcosa venga speso: o poco o tanto, ma qualcosa viene sempre preso, o da mangiare sul posto o da portare a casa”.

    Risultato? Quei pochi soldi che sono oggi disponibili vengono distratti per spese che niente hanno a che vedere con il nostro territorio.
    Mi faceva poi notare come ci fosse chi alla faccia dei “Sapori di Maremma proposti appositamente per la tre giorni di Piazze d’Europa” da parte di ristoranti del Centro, facesse bella mostra di sé un “Menù picanha argentino” e una promettente: “November Fest”.

    Più maremmani di così……….

  123. Ric ha detto:

    Caro Granocchiaio la giratina per Piazze d’Europa la ho fatta anche io come gran parte dei grossetani senza ovviamente lasciarmi andare all’acquisto di inutili gadget oppure di improbabili saponi o tele della Fiandra (ma quanti tessuti produce la Fiandra che li trovi in tutto il mondo?).
    Devo dire che Piazze d’Europa è la solita sagra del salsiccione e della birra alla spina tanto cara ai gruppi domenicali che affollano le nostre sagre che se ne fregano della gastronomia sopraffina e preferiscono mangiarsi un panino con il lampredotto su una panca di legno beatamente all’aperto.
    Va detto questo: che è un errore far svolgere Piazze d’Europa in concomitanza con Gustatus; il grosso pubblico è attratto dalla passeggiatina ai mercati dove si fanno acquisti (o almeno si pensa…) a prezzi limitati. Piazze d’Europa è atteso un po’ da tutti durante l’anno; quando è stato dirottato a Follonica per la protesta di alcuni commercianti grossetani, gran parte della popolazione di Grosseto si riversò sulla cittadina del Golfo portando soldi anche ai commercianti follonichesi che intelligentemente si erano organizzati ed avevano collaborato con gli ambulanti europei. Inoltre moltissimi anche dalla vicina provincia di Siena vengono a questo mercato, quindi non c’è niente da fare: Piazze d’Europa assolve il piacere che hanno molti nel visitare i mercati ambulanti, poi sulla gastronomia che si offre c’è molto da eccepire e da criticare.
    La paella (carissima) offerta dagli spagnoli (ma sono spagnoli?) non è autentica paella valenciana ma un risotto; i krapfen da dove vengono? Non credo li portino direttamente dall’Austria a Grosseto per questa manifestazione; insomma io ci andrei piano con l’autenticità di questi prodotti…

  124. Granocchiaio ha detto:

    Carissimo Ric
    Vedo che siamo d’accordo su diversi punti, quelli essenziali. In primo luogo questo sfacciato e inopportuno sovrapporre le sedicenti Piazze d’Europa ad una manifestazione del – e per – il territorio come Gustatus di Orbetello.
    Che poi, al di là dell’altisonante nome che si sono dati sia in pratica una itinerante strasagra strapaesana è verificabile da tutti quelli che il prosciutto se lo magnano, ma non lo tengano sopra gli occhi.

    Carissimo Mezzolitro
    È evidente che abbiamo gusti diversi, e questo spiega diverse cose, ma non tutte. Certo io non amo la confusione, ma forse è solo segno dell’età che rende normalmente le persone come me meno disponibili alla caciara, come dicono a Roma, o al casino, come si dice noi in Maremma.
    Dove non vedo punti di spiegazione è quando dalla tua analisi arriva a:
    “Qui da noi si crede ancora che basta lavorà tre mesi d’estate e poi festa?
    Mi faceva notare Franca che per tutto ottobre il centro di Grosseto è stato “assalito” da turisti stranieri in cerca di negozi aperti, bar, ristoranti, ecc.., perchè a Marina, Castiglioni, Alberese, mi fermo qui perchè l’elenco sarebbe lungo, c’era il deserto, tutto chiuso.

    E’ così che si vuole mandare avanti “il distretto turistico della Maremma”?”
    Sulle prime due asserzioni mi trovi perfettamente d’accordo, ha ragione da vendere Franca:

    1° il “lavorà tre mesi d’estate e poi fa festa (e lamentarsi per gli altri 9, aggiungo io) è un dato storico e vergognoso, ma che con faccia di bronzo si ripete ad ogni fine stagione

    2° è vero “che per tutto ottobre il centro di Grosseto è stato “assalito” da turisti stranieri in cerca di negozi aperti, bar, ristoranti, ecc.., perchè a Marina, Castiglioni, Alberese….. c’era il deserto, tutto chiuso.” Ma questo non è altro che la conseguenza del punto 1°: se i signori gestori delle località rivierasche chiudano già a Settembre è evidente che i turisti cerchino di arrangiarsi venendo a Grosseto. E sono costretti a farlo anche per i bisogni primari!

    La terza, la domanda “E’ così che si vuole mandare avanti “il distretto turistico della Maremma”?” mi lascia perlomeno perplesso:
    e tu pensi che per mandare avanti “il distretto turistico della Maremma serva una manifestazione come Piazze d’Europa? Devo dire che mi lasci letteralmente BASITO. Così ho potuto utilizzare a proposito questa orrenda parola.

    Piuttosto entrambi sorvolate su due fatti che a me paiono fondamentali:

    1° le poche o tante risorse uscite dai borsellini in questa manifestazione hanno sicuramente preso la via fuori territorio, e questo non mi pare un argomento da poco: nel giornale di ieri ho letto che anche gli organizzatori si lamentavano di questo (sic).

    2° i “FIGLI DI UN DIO MINORE” tali devono rimanere, mi pare, anche per voi. Non ne fate proprio parola. E quindi se si pensa al Centro della Città e ai Grandi Centro di Distribuzione, cosa vogliono questi rompicoglioni della periferia, delle campagne, della frazioni Alberese, Batignano, Braccagni, Istia, Montepescali, Rispescia?

  125. nello ha detto:

    Premessa io ero a Trapani e quindi la mia è un opinione di carattere generale.
    In primis mi sembra sciocco che contemporaneamente si svolgano due manifestazioni, se si vuole in contrapposizione, in due luoghi distanti poco meno di 50 Km per di più nella stessa provincia e, forse, ma spero di pensar male, patrocinati dagli stessi enti.
    E’ vero siamo grossetani, se le cose si fanno si criticano e si fa di tutto per mettergli il bastone fra le ruote; se non viene fatto nulla le autorità preposte sono incompetenti e non si fa nulla per viovacizzare la città.
    Entrando nello specifico di “Piazze d’Europa” a dir la verità sono rimasto basito: prima si fa di tutto per sopprimerla, poi si fa di tutto per riaverla, addirittura in replica, perchè se non erro, a primavera c’è stata a Follonica (e sempre se non erro dovrebbe essere ripetuta anche l’anno prossimo).
    Io al contrario di Mezzolitro sono contro la calca specie in certe occasioni dove proprio per la calca non posso osservare con attenzione le varie leccornie (si fa per dire)di questa occassione, oppure i vari prodotti ad esempio alla Fiera del Madonnino (ricordo nel lontano ’76 quando Ginestra, dopo che con Astelio scaricammo i prodotti BRAIMA, ci portò a visitare la Fiera del Levante il giorno prima dell’apertura, che spettacolo mi codei tutte le novità con calma), cosa non successami a Follonica, nell’unica occasione che avrei dovuto visitare “Piazze d’Europa”. Il poco che vidi cinque o sei mesi fa mi dimostrò l’inutilità di tale manifestazione, per falsi anche evidenti (già rimarcato da altri, nel caso mio i Kammel wuster con pane nero del Tirolo, austriaco, non buttabili, ma nulla a che vedere con quelli della zona), ma soprattutto con prezzi da capogiro. Il bello è che tutti erano soddisfatti degli acquisti, forse io non sono fra quelli che la mia Maria indicava come “chi valuta la lira un franco e venti”

    • Ric ha detto:

      Più o meno abbiamo tutti la medesima opinione su Piazze d’Europa e alla fine non mi dispiace osservare che simili manifestazioni hanno grande presa sul pubblico, anzi anche io vado a visitare quel mercato e mi soffermo a esaminare i prodotti sui vari banchi. L’osservazione che la maggioranza fa su Piazze d’Europa è che i prodotti posti in vendita non si trovano facilmente in un negozio di Grosseto; ad esempio il banco dell’Irlanda aveva maglioni con le immancabili strisce verdi orizzontali colore simbolo dell’Irlanda, tutti molto carini e decisamente introvabili anche in buoni negozi di sport. Qualche tempo fa abbiamo comprato delle porcellane inglesi molto belle e raffinate a buon prezzo e non vendute qui a Grosseto nei negozi di oggetti per la casa. La mia critica su Piazze d’Europa invece va alla alimentazione, molto cara e non originale. Come ho detto la paella valenciana (che io ho mangiato in Spagna ed è molto buona e caratteristica) era semplicemente un risotto cucinato da sedicenti spagnoli e venduta a prezzo elevato ad una grande fila di persone.
      Tutta la pasticceria olandese (con bei vasi di vetro in bella mostra e pieni di… Nutella) a mio avviso era una semplice caricatura della famosa e sopraffina pasticceria dei Paesi Bassi. Un amico mi ha detto di aver mangiato dagli argentini delle bistecche alla brace da loro definite provenienti da bovini Angus. Lascio al Granocchiaio (che è un conoscitore di gastronomia) spiegare alla gente cosa vuol dire avere su un piatto carne di Aberdeen Angus prodotta da allevamenti che in Italia si contano davvero sulla punta delle dita.
      Alla fine si può definire la manifestazione come un evento interessante ed apprezzabile che fa grande presa sulla gente ma che è stata organizzata con i seguenti punti negativi:
      1) Si è sovrapposta ad altra manifestazione identica come target (Gustatus);
      2) I commercianti di Grosseto che hanno organizzato una manifestazione collaterale per poter sopravvivere nei giorni di Piazze d’Europa, hanno per la maggioranza presentato piatti non all’altezza della autentica cucina maremmana;
      3) La manifestazione ha attirato persone da varie parti del centro Italia alle quali si poteva dare una diversa accoglienza specie domenica dove, invece tutti i negozi di Grosseto erano chiusi.
      E poi ricordiamoci che le persone frequentano il mercato per guardare passeggiando vedendo nella grande massa di cose offerte un piacere personale, quindi sono manifestazioni da ripetere ricordandosi però di quanto si è speso alla passata edizione.

  126. Ric ha detto:

    Una grave rottura in località Montepescali ha imposto ai tecnici del Fiora di chiudere la Dorsale Fiora al nodo idraulico Monte Leoni. Le utenze che avranno qualche disagio saranno – oltre a Braccagni e Montepescali – Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Roccastrada e Scarlino. Acquedotto del Fiora precisa che esiste un certo sfasamento temporale tra l’interruzione del flusso idrico e l’effettivo periodo di mancanza d’acqua, dato che le condotte alimentano alcuni serbatoi dell’acqua. Nel caso in cui l’interruzione del flusso dovesse essere superiore alle 12 ore, verrà attivato un servizio d’emergenza. Gli utenti che riscontrano una interruzione del flusso d’acqua superiore alle 12 ore dovranno darne comunicazione al Numero Verde di Acquedotto del Fiora 800 887755 oppure al n. 199 114407 per i cellulari. Il servizio di pronto intervento è attivo 24 ore su 24.

  127. Ric ha detto:

    Una brutta notizia per gli (ormai ex) abitanti della provincia di Siena: non solo perderanno il capoluogo Siena nell’accorpamento delle province di Grosseto e Siena, ma si vedranno aumentare dello 0,5% la tariffa RCA automobilistica per l’aggiustamento con le tariffe con quelle di Grosseto. Come si dice: becchi e bastonati…

  128. Ric ha detto:

    ATTENZIONE! Per chi dovesse mettersi in viaggio verso Grosseto: i sottopassi della ferrovia a Barbanella e quello al Ponte dei Macelli sono completamente invasi dall’acqua e si è formata una lunga fila nei due sensi di marcia; sconsigliamo a tutti di passare nelle vicinanze per evitare file di auto praticamente ferme.
    Ad Albinia è esondato l’Albegna e a Fonteblanda l’Aurelia è bloccata per allagamenti, si consiglia informarsi per tempo prima di intraprendere un viaggio verso Roma in auto.

    • mezzolitro ha detto:

      La situazione è brutta a sud di Grosseto, dove si registrano cumulati di pioggia superiori ai 200 mm in 24 ore, mentre intorno a Braccagni (alle Versegge) il dato supera di poco i 60 mm.
      Bisogna però stà in campana, perchè la perturbazione non si sposta velocemente, anzi, quindi ATTENZIONE…

    • Ric ha detto:

      ATTENZIONE! Venendo a Grosseto evitare la mini variante Aurelia che dalla zona industriale porta al rondò con via Aurelia Nord: al momento acqua all’altezza dello sportello dell’auto. E’ preferibile entrare in Barbanella – via Uranio evitando i sottopassi Barbanella e Ponte dei Macelli tuttora allagati con auto dentro.

  129. Ric ha detto:

    ATTENZIONE! A GROSSETO: La Polizia Municipale ha chiuso una serie di strade cittadine
    Sottopasso di Barbanella;
    Via Monterosa;
    Via del Terminillo;
    Piazza dello Stadio;
    Via Monte Cengio;
    Via Lago di Varano;
    Via Sicilia;
    Via Venezia Giulia;
    Via Adda;
    Via dei Barberi.
    Chiuse anche molte vie nella frazione di Marina, la Strada della Trappola, la Strada dei Pupilli a Braccagni, la Strada delle Conce, la Strada del Querciolo. Inoltre tutti i ponti delle frazioni di Rispescia e Alberese sono chiusi per allagamento. Nelle prossime ore potrebbe essere chiuso anche lo svincolo sull’Aurelia, direzione Rispescia-Alberese.

  130. mezzolitro ha detto:

    Cari tutti, la situazione meteorologica/rischio idraulico, di braccagniolandia va migliorando, a parte scantinati allagati e qualche strada di campagna inagibile, sembrerebbe che il peggio sia passato; però guardando le immagini dal satellite si nota che quel “nuvolone” che va dalla Corsica alla Croazia non ne vole sapè di spostassi da lì; è da stamattina alle 7 che staziona sopra la Toscana scatenado temporali in successione.
    Speriamo bene.

  131. Ric ha detto:

    Purtroppo giunge notizia che il fiume Ombrone alle porte di Grosseto è in fase di allerta 5. Maggiori notizie più tardi.

  132. mezzolitro ha detto:

    Purtroppo i livelli idrometrici rilevati al rilevamento del Berrettino e a Istia sono in rapida ascesa, come pure i rilevamenti dei dati pluviometrici delle stazioni a monte, insomma sembra proprio che stanotte saranno cazzi…

  133. mezzolitro ha detto:

    Com’è come non è le frecce indicatrici dei livelli idrometrici dell’Ombrone si sono orientati quasi tutti (tranne Istia e Berrettino) all’ingiù, sichhè sembrerebbe che il peggio è passato!

    • Ric ha detto:

      Aspettiamo la piena massima dell’Ombrone verso le ore 09:30 di questa mattina; ieri sera il livello del fiume fino alle ore 01:00 era di 2 mt. sotto l’argine principale, quindi rischio esondazione. La Protezione Civile questa notte ha avvertito di tenersi pronti alla eventuale evacuazione la popolazione residente in prossimità dell’argine verso la zona est di Grosseto. Adesso attendiamo però con il sole di questa mattina, quindi con maggiore fiducia.

  134. mezzolitro ha detto:

    Si avvicinano le primarie del PD, domenica 25, nel frattempo a braccagniolandia è operativo il seggio elettorale al centro commerciale, pè capissi dove c’è la posta e la bancona.
    In settimana al seggio è posibile registrassi, basta portà dietro il certificato elettorale e un documento valido.
    L’oarrio di apertura è il seguente:
    mercoledì 21 ci si registra dalle 16.00 alle 19.00;
    giovedì 22 ci si registra dalle 16.00 alle 19.00;
    sabato 24 ci si registra dalle 10.00 alle 12.00 / dalle 15.00 alle 19.00;

    Domenica si vota dalle 08.00 alle 20.00.

  135. mezzolitro ha detto:

    Con grande stupore e grandissima amarezza, stamane ho letto la notizia più stupida del mondo:
    Al monumento al badilante gl’hanno rubato il badile!

  136. lettore ha detto:

    Buongiorno.
    Mi dite per cortesia quando uscirà il secondo numero della rivista braccagni.info?

    • braccagni.info ha detto:

      Carissimo Lettore,
      ringraziamo per la sua attenzione, ma dobbiamo comunicarle che, a causa della crisi che ha colpito anche le nostre finanze, l’appuntamento con la nostra pubblicazione viene per il momento rimandato.
      La pubblicazione del giornalino è un’operazione costosa e finanziabile solo con il contributo dei lettori del blog. La vendita della rivista non può coprire certo i costi necessari alla pubblicazione, e non avendo altre entrate, in questo momento di generali restrizioni e difficoltà non possiamo permetterci di chiedere finanziamenti.
      Questo anche in previsione di un altro costo programmato, e cioè la prossima edizione del premio braccagni.info 2013, cui non vorremmo assolutamente mancare.
      Cogliamo qui l’occasione per ringraziare i nostri lettori che sono stati anche quest’anno in continuo aumento avendo avuto nel corrente anno oltre 77.000 visitatori per circa 150.000 visualizzazioni.
      Ma in fatto di bilanci di fine anno rimandiamo ad un prossimo articolo a questo dedicato.

  137. mezzolitro ha detto:

    Ogni fine anno i media ci triturano le p…e pè dicci chi è stato l’uomo (più raramente la donna…) dell’anno, quello che si è distinto in opere o azioni particolarmente significative pè l’umanità.
    Quest’anno i più indicano Obama (il presidente Usa), niente da dì, l’uomo ha di certo ottime qualità, anche se la vedo dura con la lotta che cercherà di mettere in atto nel suo paese contro il libero commercio di armi, però è una bella sfida…;
    anch’io avrei un candidato da segnalà, il capitano di fregata Gregorio Maria De Falco, l’indimenticabile capo della sala operativa della Capitaneria di porto di Livorno che cercò (credo inutilmente) di scuotere il Comandante Schettino la notte del naufragio della Costa Concordia.
    In quei giorni l’ascolto di quella telefonata mi sollevò il morale, c’era al mondo qualcuno che sapeva fare il proprio lavoro!

    • nello ha detto:

      Beato te che ti sollevò il morale, io ebbi (ho) dei seri dubbi: sbaglio o la sala operativa doveva vedere il percorso della nave? possibile che il primo allarme sia venuto dai Carabinieri di Prato?. Certo la telefonata ha fatto il suo effetto, soprattutto mediatico, ma a me un pò di dubbi rimangono.
      Quanto ad Obama, per me gli yankee sono tutti uguali: sia repubblicani che democratici mirano allo stesso scopo. Vedendo i loro atteggiamenti mi sembrano come gli antichi romani: con le armi dimostrano la loro potenza, prendendo poi scapaccioni tremendi di fronte alla guerriglia (leggi Vietnam, Afganistan e lo stesso Iran, dove dovrebbero essere venuti via ma ci muoiono ancora). Quindi se usano le armi facilmente nel mondo non ne possono fare a meno in patria, dall’inizio dell’anno ci sono stati almeno sei massacri, ma lì basta andare da WalMart (la Coop di quelle parti) per acquistare senza problemi un fucile mitragliatore. Da sempre dicono che bisogna limitare la vendita di tutte le armi, ma la lobby guerrafondaia (come quella del petrolio e delle banche) negli USA è fortissima e fa e disfa a suo piacimento. Obama se ha le p…e può mettere fine a questo massacro, tanto la prossima volta non può correre e tanto meno essere eletto.

      • mezzolitro ha detto:

        Ho letto il brogliaccio della sala operativa, si sono attivati alle 22.06 dopo la telefonata dei carabinieri che li avvisava che una passeggera aveva chiamato la madre dicendo che la nave della Costa partita da Savona per Barcellona (invece era partita da Civitavecchia!) aveva delle avarie a bordo; alle 22.10 la sala operativa chiede informazioni a Compamare Savona e lì gli confermano che NESSUNA nave della Costa è partita da lì.
        Alle 22.12 verificano con il sistema di rilevamento che la Costa Concordia è fuori rotta (verso Civitavecchia) in prossimità del Giglio.
        A quel punto hanno contattato la Costa e quelli hanno fatto finta di niente, quindi (“22.15 Ufficiale d’ispezione in sala opertiva”) viene chiamato in sala il De Falco che si mette subito all’opera.
        Secondo le cronache l’impatto con lo scoglio è avvenuto alle 21.30 circa, quindi c’è mez’ora di “buco”, a cosa sia dovuto non lo so di preciso, però me lo posso immaginà, decine di punti nave sullo schermo, il marinaio di guardia che chiacchera al telefonino cò la morosa, il sottufficiale che fa le parole crociate, l’ufficiale di guardia che si trastulla cò il blackberry…
        Poi arriva l’ufficiale d’ispezione e tutto va a posto.
        Questo è quanto. Come l’Italia in generale, bisogna sempre aspettà che arrivi il De gregorio o il Monti della situazione pè rigà dritti, ‘un c’è niente da fà.

  138. nello ha detto:

    Ci risiamo in via Pilo mancada due sere l’illuminazione pubblica. Forse as tanti fregherà il giusto, ma è un invito a visite inattese. Io sono stato fortunato in quanto, forse perchè si sono accorti della presenza in casa, hanno solo forzato una persiana, desistendo. Ma per altri paesani la scoperta della visita di ladri è stato uno shock.

  139. nello ha detto:

    Ieri nei vari TG ed oggi sulla stampa nazionale, sportiva e non, è stato dato alto risalto alla partita “amichevole” Mialn-Pro patria, ma non per meriti sposrtivi, ma per demeriti di costume o sociali (scegliere a piacere). I giocatori di colore del Milan sono stati accompagnati da cori razzisti fino all’esasperazione e loro, su que3sto supportati dai compagni e dalla società, hanno lasciato il campo con la squadra.
    Mi sembra vergognoso che un paese che si crede civile permetta che avvengano queste cose. Purtroppo è cosa di ogni giorno e non verso etnie diverse, ma anche contro i nostri connazionali, basta vedere l’accanimento di certe fazioni politiche, rappresentate anche in Parlamento,verso il meridione, non capendo bene dove inizi, per loro.
    Dal 1972-al 76 lavorai a Bolopgna, città per molti versi all’avanguardia sociale, bene per molti miei colleghi e non, ero un “maruchin” solo perchè nato (e residente) aldilà degli Appennini.
    Quello che mi fa specie, e ieri ne ho avuto la riprova, è l’ipocrisia degli addetti ai lavori: oggi tutti ad osannare il Milan per la forte risposta (ma non credo che lo farebbe in partita ufficiale, visto che fatti simili si registrano in tutti i campi dalla A alla terza categoria, perfino in quello che è indicato il fiore all’occhiello italiano, lo Juventus stadio, dove in teoria dovrebbe essere garantita la massima sicurezza per tutti), ma, rimanendo nel calcio, esiste una regola precisa in cui l’arbitro dovrebbe sospendere la partita al minimo accenno di cori razzisti (l’impressione che ho invece tratto dalle riprese televisive è stata che l’arbitro andasse a redarguire, forse ad espellere perchè così prevede il regolamento quando un calciatore scaglia per protesta il pallone verso il pubblico, anzichè a sostenere Boateng). Dicono che l’inosservanza della regola sia a causa che nel calcio ci sono troppi interessi e quindi non conviene essere duri, io la penso diversamente. Nello sport (non solo il calcio) e nella vita civile conviene usare le parole del Sommo poeta: non ti curar di loro ma guarda (nel caso anche ascolta) e passa……se vuoi far carriera.

    • mezzolitro ha detto:

      Vogliamo parlare del sindaco di Busto Arsizio?

    • mezzolitro ha detto:

      Vedi Nello, hai ragione a dire che a molti (non tutti) conviene guardare e passare oltre, per non avere problemi; però così ci si infila in un bel “cul de sac” e se un bel giorno ti trovi ad essere il protagonista delle attenzioni di facinorosi o peggio, come fai a chiedere aiuto a chi passa?
      La solidarietà, la compassione o il “samaritesimo” dovrebbe essere la normalità, sempre e comunque! E credo che sia l’unico modo per isolare i violenti che si sentono forti con i deboli che, poveretti, spesso sono abbandonati a se stessi…
      Mi fermo qui, potrei scadere nella retorica e il sindco di Busto Arsizio ‘un vole…

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