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Tatzebao 2012

 

 

Questa è la pagina Tatzebao per l’anno 2012 dove ognuno può scrivere ciò che vuole come un vero e proprio tatzebao.

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RSSNumero commenti (273)

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  1. Roberto Spadi scrive:

    La scarsità di acqua potabile che si registra in questi giorni, dovuta alla perdurante siccità che sta colpendo la nostra provincia, costringe l’Ente Fiora a raschiare il barile delle risorse disponibili per garantire alle famiglie servite uno standard minimo di pressione, a discapito, purtroppo, delle qualità organolettiche (davvero notevoli) finora assicurate.
    Per quanto sopra detto, nella rete del Consorzio dell’Acquedotto del Madonnino viene immessa acqua di falda prelevata dalla stazione di pompaggio dell’Ente Fiora sita ai margini della zona industriale del comune di Roccastrada. Ciò consente di approvvigionare in modo continuo tutti gli utenti a discapito (e di molto) della qualità.
    Ho dovuto registrare subitanee lamentele di molti dei soci dell’acquedotto, a mio avviso non del tutto condivisibili poiché l’emergenza è reale e anche perdurante, quindi il disagio, anch’esso reale, va sopportato quantomeno per spirito di solidarietà verso quei soci che altrimenti non avrebbero NESSUN servizio.
    Naturalmente mi sto attivando per avere assicurazioni dall’Ente Fiora dell’eccezionalità e della provvisorietà della fornitura.

  2. Carlo Vellutini scrive:

    Scusate io nello sport giudico i risultati. La Pellegrini non la sopporto fuori dalla piscina, ma allo sport italiano ha regalato successi. Rossi può piacere o meno (a me sta simpatico) ed ha regalato successi allo sport italiano ecc. ecc. Camilli ha portato il calcio grossetano dove non era mai stato. Hanno provato due volte a scippargli le vittorie nei campionati ed ha visto anche a tavolino (altri grandi presidenti sono stati retrocessi, perché se non sei più che innocente non ti retrocedono). Il Grosseto massimo era stato nella C unica prima della riforma. Dopo il ’78 non aveva mai fatto la C1. In B – prove ormai certe ce lo dicono- avrebbe potuto conquistare la promozione in A ma qualcuno se l’è venduta. E allora di che cosa si discute? Un appassionato di calcio (io lo sono e guardo dalla A alla Terza categoria) alla fine guarda il livello che vede…oppure deve andare a cena con Camilli? I tifosi del Milan del PD o di Rifondazione che cosa dovrebbero fare non tifare perché c’è Berlusconi ed augurarsi i mali della squadra? E gli iscritti della Cgil juventini dovrebbero tifarsi contro finché ci sono gli Agnelli??? Io credo che nello sport agonistico (non in quello amatoriale) contino i risultati, il resto sono solo chiacchiere che si possono fare, ci possiamo divertire, ma restano chiacchiere!!! Ed anche sul fatto che qualcuno dice in città che il Grosseto dovrebbe essere dei grossetani mi viene da sorridere: Della Valle è forse fiorentino? Spinelli è livornese? Mezzaroma è senese? Zamparini è palerminatno? Preziosi è genovese? Eppure non mi sembra che si discuta troppo delle sue origini!!!

  3. Gambini scrive:

    Indicazioni per l’uso:
    1° “ non c’è peggior sordo di chi non vuol udire”
    2° “non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”
    3° “Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”

    • Ric scrive:

      Ma io penso una cosa: se non ci fosse stato Camilli cosa sarebbe stato del Grosseto? Lasciamo da parte il fatto di andare a giocare al massimo in serie D, ma l’esposizione mediatica che ha avuto questa piccola squadra di provincia e per di più del sud della Toscana, quale sarebbe stata?
      Grosseto, prima di Camilli, era praticamente sconosciuta in Italia e giustamente, dico, in quanto militante in serie minori semi dilettantistiche; con la venuta di Camilli in pratica è stata la società sportiva protagonista di un miracolo calcistico unico salendo in pochi anni in Serie B, praticamente il punto di arrivo di molte altre società di città ben più grandi ed importanti di Grosseto. Camilli, nel bene o nel male, è un personaggio e sotto l’aspetto sportivo il massimo dirigente di una squadra alla quale molti giovani emergenti giocatori italiani e non hanno piacere di venire. Lasciamo fare il fatto (importante) che il Camilli paga fino all’ultimo centesimo i giocatori e non lascia debiti da nessuna parte, ma il motivo principale sta che nel Grosseto passano i migliori staff tecnici italiani che sperano di andare in Serie A. Quale addebito (sotto l’aspetto sportivo ovvaimente) sarebbe da muovere al Camilli? Rimane un pò antipatico? E’ solo su questo metro che si deve valutare un uomo che oggi è conosciuto in tutto il mondo e fa conoscere in tutto il mondo il Grosseto e la sua città? E se i suoi metodi sono spicciativi con gli allenatori e con i giocatori, pensate che nelle altre società calcistiche fanno meglio?

  4. nello scrive:

    Non capisco questo accanimento contro Camilli (ed in sub ordine) contro il Gorsseto Calcio; specie ora dopo le note vicende.
    Ho già scritto in questo blog che non conosco Camilli e che, comunque, non approvo certi suoi metodi, ma Mezzolitro prima e Gambini adesso mi portano a stimarlo sempre più. Si sta a valutare la competenza di una persona tessendo lodi da una pare e/o mandandola nel fango dall’altra per il suo stile di “mangiaallenatori”: in quest’ultimo caso Camilli è uno dei tanti e non il solo (si potrebbe dire che con Zamperini e Cellino stanno cercando il quarto per una partita a tre sette) nella scorsa stagione fra aA e B ne sono saltati una caterva. Come dice Ric sono però persone che , contrariamente ai comuni mortali continuano a prendere un lauto stipendio, anzi molti si rifiutano di allenare perchè tanto sono profumatamente pagati, anche dal Grosseto (leggi Camilli) che mai è incorso nelle reti del COVISOC, il che vuol dire che è sempre in regola nei pagamenti e nei contributi con i suoi tesserati.
    Sono tanti i motiviper cui un allenatore viene esonerato, ma il più delle volte è per dare una “scossa” alla squadra (difficile sotituirla totalmente in corsa), ma anche all’allenatore stesso, ed anche su questo Camilli è maestro, più volte ha mandato via e richiamato poi la stessa persona ed ottenendo quasi sempre dei risultati positivi (Allegri, più volte citato, è un esempio, esempio da lui stesso esaltato in un intervista come una esperienza positivissima).
    Per concludere mi ripeto: Camilli va preso così, perchè da grossetani bisogna riflettere e considerare il suo operato. Il Grossseto calcio se fesdteggia i cento anni di vita lo deve a lui, perchè se non ne fosse diventato “padrone” oggi sarebbe forse in prima categoria a fare il derby con Braccagni e Battirose, perchè i grossetanni siamo fatti così, ce ne freghiamo della squadra, ma siamo bravi a criticare se qualcuno riesce a farci emergere (io sono un vecchio amante del batti e corri, lo segiuo dall’epoca del famoso sponsor Mamma Francesca, e anche lì, in cicli alla Vico, è successa la stessa cosa, bravi,somari, bravi …. fino ad oggi che illusi dagli hot dog abbiamo vinto 13 partite su 52)

  5. Gambini scrive:

    Mi par di capire che il tormentone attuale su questo blog sia ben riassunto dall’intervento di Ric: “non approvo i suoi atteggiamenti di padre padrone (di Camilli N.d.r.), ma devo ammettere………..” e qui chi più ne ha più ne mette.
    Ecco alcuni dei meriti: “grande competente di calcio”, “conosce bene i giocatori presenti sul mercato”, “sa trattare l’affare molto bene”, “spesso ha avuto tra le mani giocatori di massimo livello con un proprio equo impegno economico”.

    Poi: “….se esonera un allenatore….questo sa già che è più o meno un suo modo di contestare la direzione della squadra”.

    Quest’ultima non mi pare esattamente un incontestabile merito. Pare piuttosto un rassegnarsi ad un comportamento che tutti “dovrebbero” conoscere e quindi da dover sorvolare o perdonare.
    Spero che non approvare questo modo di fare sia sempre lecito.
    D’altra parte mi pare che anche Ric non approvi i suoi atteggiamenti da padre padrone.

    A questo punto credo si debba valutare i due aspetti dell’affaire, e cioè se il suo esecrabile comportamento da “padre padrone” valga più o valga meno dei meriti ascritti.
    Io credo che il solo lato di demerito, quello di agire come “padre padrone” sovrasti talmente e senza dubbio ed esitazione tutti gli elencati e non elencati meriti.

    Se si accetta il caso contrario, e cioè che “il fine giustifica i mezzi” allora si ritorna a concetti vecchi quanto condannabili.
    Se poi “il fine” è la squadra di calcio del Grosseto in serie B…………..

    Questo è quanto. Il resto è aria fritta.

    • Ric scrive:

      Lasciamo da parte tutto quello che appare: il mondo del calcio è un turbinio di soldi che vengono da varie parti: televisioni, media, sponsor, ecc. Attorno ad un giocatore gira non solo l’ingaggio (in serie B mediamente rappresenta uno stipendio da dirigente nell’industria…) ma anche varie ed allettanti opportunità economiche dalle aziende private per le proprie sponsorizzazioni. E’ così, è sempre stato così e non credo che nessuna campagna moralizzatrice possa modificare questo stato di cose.
      Riguardo gli allenatori, si tratta di persone a cui sono legati anche preparatori atletici, allenatori dei portieri, medici, dietisti e chi più ne ha più ne metta. Quando un Camilli (tanto per fare un nome) sigla un contratto con un allenatore, quest’ultimo si porta dietro tutti questi tecnici che appunto formano lo staff tecnico; un allenatore è valido quando tutto questo team funziona e i risultati in tema di preparazione tecnica e atletica sono visibili. Non credere che una volta licenziato un allenatore o mister come si dice venga buttato in mezzo ad una strada, anzi la società calcistica è tenuta a corrispondergli il compenso anche se prende un altro allenatore. Gli allenatori hanno una esposizione mediatica enorme quindi, nel campionato successivo trovano facilmente una squadra di pari rango che si interessi di loro. Questo è il mondo del calcio come vedi fatto da colpi bassi e tentativi di fregarsi uno con l’altro. Come la Nocerina, che ha attaccato fino adesso Camilli e che ora si ritrova a continuare il campionato in C1 e farebbe carte false per essere al posto del Grosseto anche a danno della nostra squadra e della città di Grosseto.

  6. Ric scrive:

    Calcioscommesse – Festa dei tifosi questa sera allo stadio Zecchini invitati dallo stesso Presidente Camilli il quale alla Gazzetta dello Sport afferma: “Come vincere un campionato”.

    • Gambini scrive:

      cioè, fammi capì:
      il Camilli fa una festa senza licenzià un allenatore?
      qiuesta si che è una notizia!

      • Ric scrive:

        Sei molto simpatico!

        • Gambini scrive:

          Grazie, si, ma non “licenzioso”

          • Ric scrive:

            Parliamoci chiaro: io non difendo Camilli nè approvo i suoi atteggiamenti di padre padrone; tuttavia devo ammettere che è un grande competente di calcio e conosce molto bene i giocatori presenti sul mercati ed il loro valore. Da imprenditore sa anche trattare l’affare molto bene e spesso ha avuto tra le mani giocatori di massimo livello con un proprio equo impegno economico. Devi sapere che le società calcistiche quando hanno un buon giocatore non titolare in I° squadra ed allo stesso tempo un omologo titolare di grande qualità, spesso dirottano questo giocatore non titolare a farsi le ossa su una squadra che giudicano in grado di esaltarne i pregi calcistici; il Grosseto è stata per molto tempo una di queste società: buono staff tecnico, ottimi allenatori, ambiente cittadino tranquillo, tifosi non agitati e dannivori come spesso sono nelle grandi città. Riguardo gli allenatori: Camilli ha avuto i più grandi allenatori di Serie B che poi sono andati nelle massime società calcistiche di Serie A (un esempio è Massimiliano Allegri, allenatore del Milan e che Camilli esonerò dal Grosseto). Il fatto è che gli allenatori sanno già – quando trattano del loro ingaggio – che Camilli ha questa prerogativa (diciamolo così…) quindi se accettano di venire ci sono varie ragioni fondamentali: una squadra di Serie B è per loro un lancio nel mondo della Serie A; il Grosseto bene o male è conosciuto a livello europeo ed anche più, basta che tu vai a vedere la stessa notizia della riammissione di Camilli che si trova oggi su tutte le testate giornalistiche del mondo, il Camilli paga fino all’ultimo centesimo tecnici e giocatori, non c’è pressione sulla squadra da parte dei tifosi (i Grossetani anche se maremmani, sono degli ottimi tifosi spesso competenti ed obbiettivi, fatto non detto da me ma riconosciuto da tutti i giornalisti sportivi italiani). Quindi se esonera un allenatore…. questo sa già che è più o meno un suo modo di contestare la direzione della squadra.

  7. Ric scrive:

    Calcioscommesse Grosseto in Serie B. La Corte di Giustizia Federale presieduta da Gerardo Mastrandrea ha accolto il ricorso presentato dal Grosseto Calcio per cui il Grosseto militerà in serie B. Annullata l’inibizione del Presidente Camilli che rimarrà alla guida della Società

  8. Ric scrive:

    INCENDIO A MARINA DI GROSSETO Attenzione: chi deve andare al mare deve prendere la strada del Cristo e – forse – troverà ancora una lunga fila di auto. La strada di Marina al momento è chiusa ed è percorribile solo dai residenti. I 1100 turisti del campeggio il Sole sono ospitati in questo momento al Centro Commerciale Aurelia Antica

  9. Ric scrive:

    Ore 0.57: ritornando da Castiglione della Pescaia vedo ancora una alta colonna di fumo che si porta via una delle pinete più belle del Tirreno: quella di Marina di Grosseto. Il bilancio è a questo momento di 50 Ha. bruciati; evacuati i campeggi Cielo Verde e Il Sole; impegnati oltre i Vigili del Fuoco di Grosseto 3 elicotteri antincendio e 2 Canadair oltre a mezzi antincendio e di soccorso della Regione Toscana. Sui siti internet di notizie e blog di tutta Europa si rincorre la notizia, specialmente in Olanda che ha un gran numero di turisti presenti sulla nostra costa; alle ore 23 è stato arrestato dalle Forze dell’Ordine maremmane un giovane piromane italiano che è l’autore materiale solo di una parte dell’incendio. Un gesto che fa pensare ad un atto deliberato e doloso. Attendiamo domani l’esito delle indagini, purtroppo fino a questo momento la fascia di pineta verso la strada sta ancora bruciando.

    • Ric scrive:

      INCENDIO A MARINA DI GROSSETO La pineta ancora brucia. Nella notte sono stati evacuati 1100 turisti del campeggio Il Sole perchè le fiamme hanno raggiunto la struttura. Parte di essi sono stati ospitati in un centro commerciale appositamente riaperto e parte sono stati ospitati nei vicini bagni. 10 Km. di coda auto sulla strada del Cristo; al momento operano 3 Canadair e 3 elicotteri oltre tutto il personale a terra con 16 autobotti tra Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Volontari Antincendio. I Vigili del Fuoco sono intervenuti anche con un barcone antincendio che è risalito lungo il Canale di San Rocco ed è riuscito a circoscrivere le fiamme. Si informa che il traffico da e verso Marina di Grosseto è interdetto ai non residenti e si sconsiglia al momento di prendere quella strada per il mare.

    • mezzolitro scrive:

      Che dire, da parenti e amici ho avuto resoconti sconcertanti, l’unico punto fermo è stato il lavoro delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco che si sono spesi molto, anche per rincorre volontari improvvisati e improvvidi…
      Il peggio deve ancora venì, nel senso che passata l’emergenza restano le ceneri della pineta distrutta che ci vorranno anni per rivedella bella com’era.

  10. Ric scrive:

    Un incendio di grandi dimensioni sta bruciando in questo momento la pineta di Marina di Grosseto proprio vicino al centro urbano della frazione. Divampato a Rosmarina, l’incendio è alimentato dal forte vento di ponente che spinge le fiamme verso la zona sud della frazione. Sul posto sono presenti 2 elicotteri antincendio e 2 Canadair oltre al personale dei Vigili del Fuoco di Grosseto con i vari gruppi antincendio provinciali e personale dell’Esercito che sta aiutando a spengere i focolai ormai presenti dappertutto nella pineta prospiciente Marina.
    Al momento sono stati evacuati 2 campeggi ed è stato interdetto il traffico navale nella zona interessata. Gravi disagi anche per la popolazione di Marina di Grosseto e traffico di auto bloccato da e per Grosseto. Si pensa uno dei più gravi incendi degli ultimi anni in una delle pinete più belle d’Italia.

  11. mezzolitro scrive:

    Caro Brogio sei così supponente ti sfugge una cosa, il calcio è un gioco, e ognuno ci gioca come vole, te compreso visto che (tuo malgrado) ne parli.

    • Brogio scrive:

      Se chiamarmi supponente ti fa sentire tranquillo, accomodati.

      Non ti preoccupare è un tipico effetto collaterale del calcio.

  12. Granocchiaio scrive:

    Messaggio a “Brogio”

    Abbiamo il tuo post con e-mail che non risulta valida
    Per questa ragione non possiamo pubblicarlo
    Se vuoi che l’articolo sia preso in considerazione ed eventualmente pubblicato devi rimandarcelo con un indirizzo valido
    Grazie

    • Brogio scrive:

      non capisco come mai mi hanno annullato la precedente e-mail, forse perchè era ferma da più di tre mesi, non ho più il messaggio che vi ho mandato, perchè scritto direttamente sul blog, ma vi mando la e-mail funzionante che risulterà solo a voi. pubblicatelo con quella nuova.

      • Granocchiaio scrive:

        come segnalato l’articolo era stato bloccato perchè pervenuto con indirizzo e-mail non valido
        viene postato oggi nella versione originale, anche se in effetti l’articolo è del 15 agosto

  13. mezzolitro scrive:

    Che ridere! Vedi Nello, secondo me noi (io, te, Ric, Carlo…)si gurda un film diverso, però ti faccio una domanda:
    se il Grosseto Calcio è tutta questa magnificenza che te e Ric, il Vellutini dite, perchè allo stadio ‘un ci va nessuno o quasi? Eppure è calcio professionistico, la seconda divisione di un campionato importante anche se un pò in declino a livello internazionale, come te (me)lo spieghi?

    • Ric scrive:

      Il perchè i grossetani (ma non solo loro, visto che altre città con squadre che militano in serie B hanno grosso modo lo stesso pubblico) non frequentano molto lo stadio sta in varie cause: principalmente direi perchè Grosseto ha una storia breve di militanza in serie B, poi a causa della distanza di città con buone possibilità di potenziali tifosi, poi perchè Grosseto è città di immigrazione interna italiana, quindi con persone poco interessate alle vicissitudini della squadra locale. Siena, ad esempio, ha un grosso seguito di tifo locale – eppure Siena ha meno abitanti di Grosseto – e molti dai centri vicini vanno assiduamente a tifare per la propria squadra. Anzi, una critica che muoverei da qui ad alcuni tifosi del Grosseto è che pensano sia facile fare la Serie B; non è così, la serie cadetta italiana è molto difficile ed occorrono ingenti capitali e società dotate di grandi sponsor per poterci stare tranquillamente!

      • Brogio scrive:

        Se un uomo o donna che sia, inizia ad andare allo stadio all’età di 14 anni fino a quella di 74, passa 60 anni da tifoso.

        Di solito un tifoso assiste a circa 50 incontri annuali, tra amichevoli, campionato, coppe e allenamenti.

        50 per 60 fanno 3000 giornate dedicate al calcio, aggiungiamoci almeno altre tre giornate passate a parlare di ogni evento cui ha assistito, e fanno altri 9000 giorni a parlar e pensar di calcio, ovvero 12000 giorni in cui il cervello tiene dentro solo un gioco effimero e fine a se stesso.

        Questo vuol dire che un uomo o donna che sia, dei suoi 21900 giorni (da 14 a 74 anni) ne passa 12000 a pensare a cose inutili, futili e li distoglie dalle cose serie e vere.

        Togliamo il tempo che uno passa a dormire, circa 7000 giorni su 21900 e il risultato quale è?

        Che in giro c’è una massa di persone che un fanno altro nella loro vita se non parlar di calcio e buttano la loro esistenza dietro a cose inutili per tutti, salvo i pochi che ci fanno soldi, calciatori, allenatori, massaggiatori, delinquenti che truccano le partite.

        Ecco, io la penserei così, è antipatico lo so, ma che ci posso fare se a me tutta sta cagnara con la maremma che affonda per colpa di una crisi implacabile e di una PA assente, mi sembra tanto una grande droga di cui possono parlare solo coloro che i problemi non li conoscono o che se ne fregano perchè sono incoscienti.

        Se tutta questa foga, sti discorsi eruditi, tutti quei salti da infoiati , quei tifosi, li facessero per il corso e davanti al Comune ogni volta che qualcuno gli piscia in testa, avrei una idea diversa dei tifosi, degli ultras, ma come stanno le cose adesso, mi dispiace ma mi fanno tutti pena.

        Camilli? Ma chi se ne strafotte di questo tipo?

        Ma fa bene a fare quello che fa fin tanto che in giro troverà pecoroni e pecorelle e caprette, sudditi e servi della gleba, disposti a farsi guidare dal buon pastore, dal suo piffero magico, verso il pontile della vita per farli precipitare nel mare dell’inedia, del niente, del vuoto.

        Ognuno spende la propria vita come vuole, io speriamo che me la cavo ugualmente se non riesco ad allinearmi, perchè oggi se provi a dire queste cose in giro rischi pure un liscia e busso.

        Poveri illusi persi dietro cose inutili e inesistenti, se credete in Dio ve ne pentirete amaramente, se non ci credete, ve ne pentirete ugualmente quando nell’ultima ora vi mancherà il tempo per fare quello che avreste sempre voluto fare, e penserete che avete usato un terzo della vostra vita per niente, a parlar di Camilli e gente come lui che vive del e nel mondo del calcio.

        Una droga sociale legalizzata, che fa bene per distogliere la mente dai problemi della vita e dalla possibilità di risolverli, ma anche dalle cose belle della vita, che con il calcio hanno a che fare solo quando questo è fatto con il cuore, senza interessi, per sbucciarsi i ginocchi, per tirare un rigore anche se hai le spalle strette, e per questo Camilli serve a poco.

        • mezzolitro scrive:

          Obbravo Brogio, mi garbano le persone che hanno la verità in tasca, specialmente se ogni tanto si degnano di falla annusà un pochino anche a tutti quei poveri cristi come me che invece vagano nella nebbia dell’ignoranza farfugliando frasi sensa senso.
          Detto ciò, speriamo che non la farai troppo lunga, sai che palle!

          • Brogio scrive:

            Ma che ti succede?

            Ti inalberi?

            Ti da fastidio chi non apprezza le cose inutili dietro alle quale ti perdi?

            O ti da fastidio che ti ci sei perso fino ad oggi?

        • Ric scrive:

          Non entro nel tuo pensiero filosofico circa il malaffare del calcio (che in certi casi c’è…) e la perdita di tempo (questo lo pensi tu) che ha un tifoso a seguire i problemi pallonari e dei vari affaire calcioscommesse.
          E’ vero che esiste un tifo, ma vedi caro amico, i tifosi e gli ultras del Grosseto non sono ragazzi e giovani sfaccendati, ma anche molti professionisti seri, impiegati, lavoratori ed artigiani. Quindi il mondo del calcio (ma vale per tutti i paesi in cui vi sia uno sport di squadra particolarmente seguito, come il baseball o il football americano negli Stati Uniti) è un diversivo spettacolare, una passione, un interesse che ti prende nei momenti di libertà dal lavoro, tutt’altro che una droga sociale legalizzata.
          Il Grosseto è stato fondato nel 1912 ovvero 100 anni fa, quindi tutte le generazioni che si sono succedute ad oggi – per tuo dire – avrebbero perso del tempo prezioso dietro uno sport che è nè più nè meno che uno spettacolo. Io penso che tutto questo dovrebbe farti meditare: il calcio in Italia ed anche qui in Maremma, ha radici storiche lontane ed è uno dei giochi di squadra più seguiti al mondo; guarda che in Spagna la passione del calcio (o futból come dicono loro) è più alta che in Italia; in Germania il calcio è il gioco di gran lunga più seguito; per quale ragione allora i nostri ragazzi che vanno a tifare una squadra di calcio sarebbero dei perditempo e quelli di altre nazioni no? E se il perdere tempo dietro il calcio è un affare mondiale, secondo te i tifosi sono semplicemente dei cretini che non sanno come passare altrimenti la propria giornata?
          Più semplicemente diciamo che: a te non interessa il calcio, e va bene; ma se ai restanti 60 milioni di italiani piace che fai? Critichi la maggioranza di coloro che lo seguono con più o meno passione?
          E per quale ragione i campionati europei e mondiali di calcio sono l’evento tra i più seguiti a livello planetario? Solo perchè sono qualche miliardo di perditempo?
          E poi da ultimo: sull’affare Camilli; guarda che questo uomo (lo si voglia o non lo si voglia) ha portato il nome di Grosseto in tutto il mondo, tale è il range di interesse della Serie B italiana; ha creato una squadra che da qualche anno riesce a galleggiare assieme a squadre ex serie A e team di grandi città italiane. Avrà pure i suoi difetti, ma questi pregi, ammettiamolo, li ha avuti e saputi sfruttare alla grande. Poi venga il tifo e l’antitifo (che sei tu), ma a Cesare deve essere dato ciò che è di Cesare…

    • nello scrive:

      te ci vai se critichi? Io non critico solo perchè non ci vado; ma quando parlo del Camilli, che ripeto non conosco per giudicarlo come in parte fa Ric, dico sempre che i suoi metodi non mi piacciono, però i soldi e la faccia (in questo momento anche in modo preoccupante) ce la mette lui e se il calcio a Grosseto non è morto è merito suo.
      Per quanto riguarda i calciatori ripeto che lui comprando ronzini e vendendo purosangue fa in modo che il Grosseto sopravviva. Stai certo che se qualcuno lo aiutasse (come ad es. ha fatto il MPS con la Robur)non credo che avrebbe dato via Pinilla etc.
      Ripeto inoltre la proposta, perchè io non guardo un film diverso: prendi il posto del Mengo e vedi di fare qualcosa di simile a Camilli, poi puoi criticarlo dandogli non dell’incompetente, ma di una persona normale del calcio e non da osannare come fascciamo, nel caso, io e Ric …….
      Te sei giovincello ma il calcio ha perso tifosi dopo gli anni 80 quando è cominciato il suo declino (morte di Ferri e Amarugi passato al Cagliari) e la contemporanea esplosione del Baseball: riprendere i tifosi sarà dura e poi, anche negli anni 70 le cifre erano le attuali (anche allora , che non c’era la pay, Roma ,Firene e Pisa lLivorno e Perugia erano facilmente raggiungibili ed i costi erano più o meno uguali)

  14. mezzolitro scrive:

    Bah! Magari ha ragione Nello, io non ci capisco niente, ma per esempio, Immobile è stato lanciato o buttato (come scarto…) nel calcio che conta? Se non mi ricordo male nel Grosseto ha fatto un (1)solo nel gol, poi l’hanno spedito col nomigolo di “soprammobile”! Loro sì che erano (sono) dei veri intenditori!

    • Carlo Vellutini scrive:

      Camilli cercò di trattenere Immobile che dimostrava di essere un giocatore vero, ma che non veniva impiegato da prima punta in quanto stava facendo molto bene Sforzini. Dovendo correre molto di più era certamente meno lucido in zona gol (e poi non ti dimenticare che con Zeman ha segnato 18 gol in A anche Vignaroli…non so se lo ricordi!!! Credo che akltrettanti li abbia fatti in tutto il resto della sua carriera!!). Il problema era che la Juventus aveva messo al Grosseto un diritto di riscatto di 10 milioni (per averlo subito altrimenti si andava a trattativa). Camilli era disposto a svenarsi (considerando la realtà che siamo) ed arrivare fino a due milioni (che ci stavano per quel momento). La Juventus ne voleva almeno tre. Alla fine – e qui fu la beffa- fu dato in prestito al Pescara con un riscatto fissato a due e mezzo. Una cifra cui Camili forse sarebbe arrivato. Comunque non ti dimenticare che Immobile segnò un solo gol al Siena e che era considerato la quarta punta da un certo Antonio Conte, che forse non è l’ultimo degli allenatori! Si tratta di un ragazzo del 1990 che può crescere di anno in anno!!! pensa al Milan con El Shaarawy: i primi sei mesi non lo ha fatto giocare ma lo ha fatto stare solo in palestra a mettere su massa…Come vedi ci sono cose che nel calcio sono programmate!!! Ricordo ancora che ai tempi della serie C venne un osservatore della Triestina per seguire Pellicori che segnava a raffica. Lo conoscevo e mi disse: guarda Pellicori l’ho scartato, mentre mi è piaciuto molto Antonazzo. Questo ha margini di crescita, l’altro non può andare troppo più in là!!! Questo per capire che cosa loro vadano osservando!!! Comunque la definizione più azzeccata che viene data nel mondo del pallone di Camilli è questa: “è un presidente che acquista ronzini per poi rivenderli come purosangue!!!” Sul suo conoscere il calcio vale sempre quello che disse un allenatore poi campione d’Italia: “Da voi non ci verrei ad allenare, non perché non mi piaccia la piazza, ma perché avete un presidente che sa di calcio e per un allenatore è la peggior cosa!!!”

      • Ric scrive:

        Su Immobile ti ha risposto ampiamente Carlo Vellutini, io che sono uno sportivo e non tifoso avevo visto in lui una grande visione di gioco ed una determinazione che non fa parte dei giocatori di serie B: è un giocatore da serie superiore. Camilli è forse uno dei pochi presidenti di squadre di calcio che è in grado di fare una formazione, di visionare giocatori nuovi e di valorizzare quelli che sono stati acquistati. Pinilla venne a Grosseto non per caso, ma perchè – dato che si era accorto di aver sperperato prezioso tempo della sua vita di calciatore ed avendo problemi fisici – venne indirizzato da persone a cui si era rivolto chiedendo una squadra che lo potesse rimettere in gioco. Lui stesso in una intervista ad un giornale sportivo cileno disse che il team biancorosso gli era apparso molto avanzato e con tecnici di sicuro valore. Poi si è visto cosa è stato Pinilla e cosa sarà, almeno speriamo. Camilli ha sempre avuto la cattiva abitudine di mettere il naso nei vari team tecnici che si sono avvicendati al Grosseto; questo lo ha portato ad escludere allenatori che oggi militano in serie A: ha un carattere così, ma non parla da ignorante: conosce bene il calcio e ne è un primo attore. Il passo falso lo ha fatto quando ha cominciato a criticare la stessa Federcalcio dove, immagino, sia vigente la legge del più forte, gruppi finanziari, team di rango elevato, ecc. A mio avviso è uno spirito puro anche se in molti aspetti criticabile, ma di sicuro uno dei presidenti di squadre calcistiche italiane che meglio conosce calciatori, squadre, tecnici, allenatori, ecc. Io spero che lui possa dimostrare la propria estraneità ai fatti che gli vengono contestati; non è credibile che una persona della sua levatura possa immischiarsi con quattro personaggi che si sono riconosciuti nelle scommesse pilotate, persone deprecabili con le quali nessuna persona onesta vorrebbe avere a che fare. E lui è certamente fuori da tutto questo.

      • mezzolitro scrive:

        Non mi convincete, acquistare ronzini e rivenderli pè purosangue non è adatto per fare una squadra di calcio, semmai una scuderia ippica, tant’è che tutto questo andirivieni di giocatori costringe l’allenatore di turno a stravolgere ogni volta l’impianto di gioco che infatti latita e con la sua (di Camilli) faccia tosta dà sempre la colpa agli allenatori!!

        • negus scrive:

          O che è doventato, il muro dei tifosi del Grosseto?

        • Ric scrive:

          Insomma… io lascerei fare questo argomento perchè se un allenatore viene esonerato dal Presidente questo continua ad essere pagato dalla società. Quando Camilli esonerava un allenatore e ne prendeva un’altro pagava due stipendi, non credere. La sua era semplicemente voglia di vincere e ovviamente dissenso sulla gestione della squadra.

          • nello scrive:

            Ric, propongo al super intenditore di calcio di fare il presidente del Braccagni, visto che il Mengo ha lasciato o sicuramente vorrebbe lasciare. Voglio vedere se è capace di fare come Camilli. Lui prese la Castrense in terza categoria (in questo caso Mezzolitro sarebbe avvantaggiato per parte dalla prima) e nel giro di pochi anni vinse la Coppa Italia di serie D, poi è venuto a Grosseto e con la sua ignoranza calcistica c’ha deluso portandoci dalla D solo ai play off per la A nel giro di sette anni (o otto?, ma mi sembra poca cosa l’eventuale errore).
            Che si vuole, se fosse capace oggi si sarebbe potuto affrontare il Real o il Barcellona per la finale di Champion……….

  15. mezzolitro scrive:

    Francamente, caro Rric, la dietrologia non fa parte dei miei schemi mentali, sicchè la storia dei complotti del mondo mondiale contro Grosseto mi fà sbellicà dalle risate.
    Inoltre vorrei soffermarmi sulla leggenda metropolitana (paesana pè Grosseto…) che il Camilli ci capisce di calcio, a me mi sembra una barzelletta (e si ride parecchio!) perchè a parte il periodo di Pinilla dove bastava dare la palla a lui e il gioco era fatto, per il resto la squadra ha sempre masticato un brutto gioco senza arte nè parte, con giocatori che poi allontanati da Grosseto hanno fatto i fenomeni in giro pè l’Italia, quindi se uno ci pensa un’attimo e fa due più due…

    • Ric scrive:

      Non sono d’accordo: abbiamo avuto nel Grosseto gente come Immobile che adesso sono una realtà nel panorama della Serie A, ma lasciando da parte questo io so per certo che quando Camilli andava al Calciomercato il settore del Grosseto era pieno di procuratori di grandi club calcistici italiani; la società Grosseto era composta da ottimi tecnici e validi osservatori che sapevano ricercare e valorizzare calciatori di altre squadre. Camilli si è sempre speso in prima persona nel cercare giocatori validi e il Grosseto era una squadra considerata da play off. Ricordati che nei play off non vanno società calcistiche di secondo rango, ma solitamente i grossi club di serie A precipitati nella serie cadetta o squadre di Serie B che puntano con la campagna acquisti ad andare in Serie A. Io ho visto giocare varie volte il Grosseto (sono uno sportivo e non un tifoso cieco) e la squadra mi è sempre apparsa come un insieme molto valido di giocatori; e poi non dimenticare che il Grosseto ha battuto squadre come il Bologna o la Fiorentina, tanto per dare qualche nome: insomma le squadre quando venivano al Carlo Zecchini non lo facevano a cuor leggero. Ripeto: molto ha giocato il carattere di Camilli specie all’interno della Federcalcio dove si è creato molti dissensi per le sue esternazioni ed anche per i rapporti con gli altri presidenti di società di Serie B; direi quello che stanno perpetrando è un tentativo di allontanamento senza averne le prove, almeno sotto l’aspetto della giustizia ordinaria. Lette le carte e sentiti i pareri di coloro che ci capiscono in questioni legali, Camilli al TAR del Lazio otterrà sicuramente un risultato in quanto la giustizia ordinaria valuta si sulle testimonianze, ma anche e principalmente sui riscontri obbiettivi che qui non ci sono; questi “testimoni” si sono coalizzati e sono mossi da altre mani che hanno come obbiettivo quello di allontanare un personaggio scomodo che parla a ruota libera; ma se Camilli vincesse non so cosa ne sarà di Abete e del Procuratore Palazzi….

      • nello scrive:

        Non conosco personalmente Camilli, ma il suo modo di guidare il Grosseto (vedi continui cambi allenatore) mi ha lasciato sempre alquanto perplesso.
        Però dissento dal super esperto Mezzolitro (famosissimo giocatore): Camilli di calcio ci capisce e come, non è da tutti prendere una squadra dai bassifondi (ci s’era a malapena salvati in D, se non addirittura si fosse in Eccellenza) e in otto anni portarla ai play off della B, rubati, ormai mi sembra evidente al di là che l’esimio Palazzi si sia vendicato anche per questo, come Erodiani, padre di questo filone di calcio scommesse, ha detto alla Procura di Cremona. E guarda caro Mezzolitro è stato tutto un crescendo (escluso forse l’inizio del primo campionato in B) con l’ennesimo furto del Rimini (ti ricordo allo scopo che Romeo, poco più che niente, in due anni è arrivato ad arbitrare in serie A e se non quest’anno sicuramente il prossimo sarà tagliato perchè lì è rimasto); tutto questo per farti notare che Camilli dà noia e soprattutto è un buon capo espiatore in quanto moltissimi grossetani sono come te, caro Mezzolitro, sono euforici quando il Grosseto vince, ma gli uggia che lo faccia per merito di un “foresto”, soprattutto perchè ha dimostrato che se si vuole si ottiene….
        Un ultima cosa, Pinilla è stato un azzardo a costo praticamente “0″, ma se uno passa da Grosseto e poi fa faville in altri stadi vuol dire che il Comandante di calcio ci mastica, perchè quando lasciano il Grosseto qualcosa nelle sue (o, cambia poco, in quelle di Camilli) immette. Ti consiglio poi di guardare la rosa del Pescara, quella che ha detta degli esperti e non di me o di te, ha giocato il più bel calcio di serie B nell’ultimo campionato, se non vado errato quasi il 50% dei componenti è passato da Grosseto; due giocatori e mezzo sono stati i protagonisti dell’Under 21 di Ferrara e sai quanto in più si potrebbe dire.
        Allegri, il tuo amato mister, in un intervista ha esaltato l’esperienza (esonero incluso) come quella che lo ha maturato; Pioli ha detto…….ma inutile continuare, Camilli non mastica niente di calcio ………

        • Carlo Vellutini scrive:

          Il Grosseto di Camilli ha lanciato Giallombardo in C2 (se non gli offriva lui il contratto stava per smettere) ed è arrivato alla Lazio dopo averlo ceduto al Livorno. Ha rilanciato Ferraro ai tempi della D (era finito a giocare in una squadretta tedesca) ed è arrivato in B. Ha rilanciato Lazzari (che nella stagione precedente era stato scartato prima del Cesena e poi dal Piacenza) e lo ha fatto arrivare fino alla nazionale. Pinilla è un discorso a parte. In C2 aveva il portiere Marconato e Pugliesi (entrambi passati dalle mani di Moreno Dottarelli) e sono arrivati in B. Antonazzo (che oggi è tornato a Grosseto) fu preso in C1 e venduto al Bologna con una buona carriera in B. Immobile qui non ha segnato in quanto aveva davanti Sforzini nel suo ruolo da prima punta. C’è poi lo stesso Sforzini che nessuno voleva più ed era finito in Romania ed ha segnato 20 gol. Crimi, preso dalle giovanili del Bari e portato in Under 21. Antei e Crescenzi, voluti a Grosseto e ormai stabili in Nazionale Under 21. Alfageme preso per un piatto di lenticchie e portato a segnare 12 reti in B giocando da esterno. Garofalo, preso dalla C2 e venduto in A. Più gli allenatori Allegri e Pioli. ma ci sono altri ancora che non sto ad elencare.

          • mezzolitro scrive:

            Appunto, fanno faville LONTANO da Grosseto (e dal presidenteallenatorectdt e chi più ne ha ne matta), poi se siete contenti così…

          • Carlo Vellutini scrive:

            Ma se un giocatore lo lanci nel calcio che conta hai fatto centro!!!! Anche perché ci prendi i soldi!!!

          • Ric scrive:

            Magari, diciamolo chiaramente, l’esclusione di un personaggio come Camilli sarebbe anche una grossa perdita per il campionato sia di A che di B, perchè ha rappresentato un modo piuttosto padronale di gestire il calcio ma anche efficace! Non dimenticare che un giocatore come Sforzini era stato praticamente escluso da una squadra rumena chiamata Cluj ed è stato praticamente risorto dal team tecnico del Grosseto. Certo, è vero, Camilli non è mai stato un portento di simpatia, ma non dimentichiamoci che lui è un imprenditore della carne che trasferisce il suo modo manageriale di amministrare una azienda con la conduzione di una società calcistica di importanza italiana come il Grosseto. Lasciamo da parte certi suoi atteggiamenti che non si condividono, ma dal punto di vista della efficacia lui è stato davvero inarrivabile. E poi fai questo ragionamento: a Grosseto quali sono gli sponsor che possono supportare una squadra in Serie B? Città magari più piccole però con tessuto industriale avanzato (come Empoli) possono contare molto sugli sponsor… mentre noi non abbiamo nè grandi sponsor nè grande pubblico…

  16. Ric scrive:

    Incendio al cimitero di Sterpeto a Grosseto. Un incendio di imponenti dimensioni si è sviluppato improvvisamente oggi pomeriggio verso le 16 nei campi antistanti il cimitero di Sterpeto a Grosseto mandando in fiamme alcuni cipressi che costeggiano la strada che porta al cimitero stesso. Nell’incendio è rimasto bruciato anche un camion dei vigili del fuoco. Al momento in cui scrivo un forte odore di bruciato ed una cappa densa avvolge la città di Grosseto. Sempre il pomeriggio ha preso fuoco un pezzo di pineta vicina all’abitato di Marina di Grosseto proprio nei pressi di un distributore di benzina che però non è stato interessato dalle fiamme.

  17. braccagni.info scrive:

    Pare che il comune di Grosseto debba trovare un sito per far svolgere le udienze del processo relativo al naufragio della Concordia al Giglio che abbia, tra l’altro, la caratteristica di avere un parcheggio da 3.500/4.000 posti auto(!), la scelta può ricadere solo sul centro fiere al Madonnino, che tra l’altro è facile, volendo, da proteggere dai “curiosi” che certamente affluiranno a frotte.

  18. Granocchiaio scrive:

    La Commissione disciplinare ha deciso:
    Lecce e Grosseto retrocesse in Lega Pro.

    La Procura federale aveva chiesto la retrocessione in Lega Pro con penalizzazione di 6 punti e di 3 per il Grosseto. Oltre alla perdita della serie B, Lecce e Grosseto pagano con l’inibizione per cinque anni dell’ex presidente dei pugliesi, Andrea Semeraro, e del patron dei toscani, anche lui sanzionato dalla Commissione Disciplinare a 5 anni. Per entrambi, la Procura Federale, aveva chiesto anche la preclusione.
    TGCOM 24
    10 08 2012-08-10

    • mezzolitro scrive:

      Caro ranocchio, per non disturbare troppo il manovratore, alla fine, “dati causa e pretesto” sai quale sarà il finale di questa storia?
      Come direbbe er monnezza “regà, amo scherzato!” e tutto finirà a tarallucci e vino.
      Il puzzo di marcio, però, resterà.

      • nello scrive:

        Ingiustizia è stata fatta!!!!!!!!
        Masiello è credibile (come del resto Carobbio) ora sì ora no: è credibile per le mezze figure (vedi Guberti), non è credibile per i big della Nazionale ( e della Juve) cioè Bonucci (che per salvare lui giocoforza sono stati salvati altri, Pepe- di Vaio etc). Per Conte (scellerato per me il suo patteggiamento) Carobbio è credibile, ma non lo è per Mezzaroma (presidente del Siena di Conte), per il Grosseto Carobbio è credibile per la combine con l’Ancona (patteggiamento nel primo processo), non lo è però quando altri dicono che la partita era stata comprata e Camilli (quindi il Grosseto)è condannato (se leggete la sentenza è strano: non si danno in tre punti in meno richiesti da Palazzi in quanto non è stato alterato il risultato: Quale? il pareggio di Carobbio?)
        In compenso l’esimio procuratore federale, che già brillantemente durante Calciopoli aveva lavorato sulle intercettazioni dategli dalla Procura di Napoli di vari dirigenti (juventini, milanisti,fiorentini, laziali, veronesi-chievo etc) dimenticando però quelle dell’Inter (ho letto che non gli erano state date, ma smentito dai Carabinieri), s’è dimenticato di dare corso alla denuncia di Camilli, ma soprattutto della Digos di Grosseto, che riportava nomi e cognomi di giocatori coinvolti in un presunto illecito di livorno- Grosseto di campionato dove poi stranamente un nome è stato fatto da Erodiani alla procura di Cremona (dove Camilli non risulta in nessuno libro) per il pacchetto (come ebbe a dire ai media Camilli al termine della partita) per la gara di play off con lo stesso Livorno (esclusione del Grossseto dalla finale).
        Ma la buffonata resta: Masiello , mi sembra abbia dichiarato di aver truccato una decina di partite, se la cava con venti mesi di squalifica (come del resto Carobbio) altri , solo per aver detto no alla combine tenendo per sè la proposta, peruna partita (Portanova) dsi beccano quasi la metà.
        Siamo in Italia, domani sì va all’appello, domani l’altro si va TNAS poi al Tar, e, come dice Mezzolitro, per molti, se non per tutti, finirà a tarallucci e vino, perchè il business deve andare avanti (esempio lampante, nonostante la risposta finale per Grosseto e Lecce arriverà non prima del 10 settermbra i campionati di B e Lega Pro partono lo stesso)

        • mezzolitro scrive:

          Il punto è che l’infedeltà di giocatori e dirigenti, è difficile da vedere e scoprire (se si vogliono scoprire), perchè l’omertà è la coperta viscosa (nel senso che si appiccica un pò dappertutto…)del malafare e per sollevarla occorre far affidamento a delatori che per forza hanno avuto le mani in pasta. Non c’è altro modo, caro Nello, e non è neppure sicuro, granitico, perchè la partita giocata è di quelle sporche davvero visto che i “cattivi” fanno affidamento a tutte le tecniche mafiose, quali lo screditamento delle delazioni con delatori ad hoc che buttano là storie verosimili difficili da accertare e che nel calderone generale fanno massa critica.
          La parola mafia non l’ho usata a sproposito, purtroppo.
          Inoltre, sempre i “cattivi”, fanno molto affidamento sull’emotività della piazza sportiva che coll’occhi ben foderati di prosciutto preferisce non vedere (e non sentire) ragioni diverse da quelle del tifo(!) calcistico, basta vedere quello che è successo a Bergamo con Doni.
          Speriamo che a Grosseto non si arrivi a tanto.

          • Ric scrive:

            Il tuo ragionamento potrebbe andare, comunque vanno considerati molti aspetti della Serie B nella quale ruotano più o meno le solite squadre e dove – da qualche tempo – era insediato anche il Grosseto, società scomoda perchè in regola con i bilanci e perchè pagava i giocatori al momento dovuto senza farli attendere. Così i migliori giocatori a livello di serie B venivano volentieri a giocare se non altro per trovarsi in un ambiente tecnico di buon livello e per non avere crediti dalla società per compensi non pagati e contributi non versati. Dall’altra parte c’è un personaggio scomodo come Piero Camilli, un imprenditore vecchio stampo con i suoi molti pregi ma con grandi difetti, tra i quali una criticabile gestione politica della società all’interno della Federazione che, mano mano, aveva scavato un solco tra lui ed il resto delle società presenti in FIGC. Dall’altra parte va riconosciuta in Camilli una grande competenza nello scegliersi i giocatori (Pinilla è stato un esempio eclatante) e una tale competenza sul gioco da mettersi spesso in contrasto con allenatori che poi sono approdati ai vertici della Serie A nazionale. Io credo che alla fine Camilli paghi un pò il suo carattere irruento e non accomdante che lo ha portato a dichiarazioni contro la stessa Federcalcio che poteva evitare di esternare. Una squadretta con poco pubblico e con minime risorse che ha navigato alla grande nella serie cadetta nazionale che ha saputo qualificare giocatori messi dagli altri club sul mercato non può che dare fastidio, e poi arrivare ad un play off defraudato platealmente del risultato (Livorno – Grosseto) non può che allarmare certi “poteri forti” della Federcalcio. Ma, attenzione, se la giustizia ordinaria farà veramente giustizia (quella sportiva è decisamente di parte) Camilli avrà veramente un grande risultato: quello che i piccoli possono svolgere il proprio ruolo poteri forti volenti o nolenti.

  19. Granocchiaio scrive:

    Non so esattamente dove andrò mercoledì 8 agosto 2012 alle ore 21:00
    Ma so esattamente dove non andrò

  20. Ric scrive:

    Fiaccolata di solidarietà per il Grosseto Calcio ed il suo presidente Piero Camilli.
    Una fiaccolata di solidarietà è stata organizzata per mercoledì 8 agosto 2012 alle ore 21:00 con partenza dal comune di Grosseto fino alla Prefettura. Questa fiaccolata, organizzata dai club sportivi del Grosseto Calcio contro le richieste formulate dal Procuratore della Federcalcio Palazzi, è un atto di protesta per l’incredibile atto di accusa contro il Presidente Camilli che precipiterebbe in Lega semiprofessionisti il Grosseto e solo sulla base di accuse non circostanziate da parte di loschi personaggi coinvolti nell’affare calcioscommesse. Alla fiaccolata – alla quale hanno garantito la loro partecipazione le Autorità cittadine, i club sportivi, il club veterani dello sport di Grosseto, sono invitati tutti i cittadini che intendano protestare contro la procura della Federcalcio.

    • mezzolitro scrive:

      Mi immagino che folla ci sarà domanisera!

      • Ric scrive:

        Fiaccolata di solidarietà per il Grosseto Calcio
        Le Istituzioni grossetane rispondono alla iniziativa dei coordinamento dei club biancorossi contro il deferimento del Presidente Piero Camilli e relativa retrocessione del Grosseto Calcio nella Lega semiprofessionisti, riguardo le accuse mosse da alcuni personaggi coinvolti in Calcioscommesse circa il coinvolgimento anche della società del Grosseto Calcio.
        Al momento alla fiaccolata garantiscono la partecipazione: una delegazione della Provincia di Grosseto, che considera la squadra di calcio come un bene comune della comunità maremmana, la sezione dei Veterani dello Sport “U. Ciabatti” di Grosseto, il comune di Grosseto e si aspettano moltissimi sportivi maremmani e tifosi della squadra.

  21. Granocchiaio scrive:

    Carissimo Mezzolitro

    Con tutto il rispetto.
    Non mi pare che tu sia stato stringato, ma piuttosto lacunoso e reticente.
    Cosa ha detto – in sintesi – il gestore?
    Cosa ne pensi delle faccenda?
    Questo ci aspettiamo da chi scrive.
    Ma questo tu lo sai, forse dipende dall’ebbrezza da ferie.
    Meglio riportare e argomentare, ma almeno essere cronisti attenti e puntuali.
    Buone ferie, anche se forzate!

  22. Granocchiaio scrive:

    Discarica abusiva di eternit e amianto: operaio colto in flagrante dalle Fiamme gialle
    BRACCAGNI – Una tonnellata di eternit contenente amianto è stata sequestrata dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Grosseto. Le Fiamme gialle hanno colto in flagrante un uomo, operaio di una ditta edile, mentre su un trattore stava smaltendo irregolarmente lastre di eternit in un terreno di circa 1.500 metri quadri in località Versegge vicino Braccagni nel comune di Grosseto. La ditta edile dell’operaio era stata incaricata di smantellare la copertura di un vicino capannone di proprietà di una azienda agricola operante nel grossetano. Il materiale, ad una prima analisi degli uomini della Finanza, appariva in evidente stato di abbandono, frantumato e sgretolato, con grave rischio di dispersione di fibre di amianto nell’aria e conseguente pericoloso inquinamento ambientale, tanto che è stato disposto il sequestro del terreno, del capannone e del trattore utilizzato. Inoltre è stata informata l’Arpat per i necessari rilievi. I titolari dell’azienda agricola e l’operaio sono invece stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Grosseto per i reati di abbandono ed gestione di rifiuti non autorizzati.
    La normativa prevede al riguardo che il colpevole dell’abbandono dei rifiuti è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero e allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dei luoghi inquinati. Le spese di ripristino dell’area saranno a carico del colpevole della violazione, in solido con il proprietario del terreno.
    Il Giunco.net
    3 agosto 2012

  23. mezzolitro scrive:

    Visto che sò in ferie forzate, stamani sò andato al mare; appena arrivato sulla spiaggia a Marina, sempre un pò assonnato, ho colto che c’era qualcosa che non mi sconfinferava, così ho chiesto a Franca se anche a lei sembrava che ci fosse qualcosa di strano, lei già bella sveglia mi ha sussurrato che c’erano TUTTI l’obrelloni dei bagnetti erano sempre chiusi, con il loro cappuccio colorato ancora infilato, alle dieci!
    Così ho intervistato Antonio, il gestore del bagnetto che ci ospita; non l’avessi mai fatto! Mi ha piantato un “pippone” ( tra l’altro ben strutturato, con cifre, date, leggi, ecc…, si vede che ci si è applicato parecchio!)sulla Bolkestein, una direttiva UE sulla gestione dei demani marittimi che avrà l’effetto di un terremoto sugli stabilimenti balneari italiani, così oggi c’era lo sciopero dell’obrellone chiuso fino all’undici!
    Devò dì che c’è stata una serrata completa, almeno a quanto potevo vedè io!
    Poco dopo le dodici, sò stati lanciati in aria migliaia di palloncini colorati lungo tutta la spiaggia, da Marina a Castiglioni, con un discreto, quanto effimero, effetto cromatico.
    Credo che se vorranno ottenè qualcosa di cocnreto entro il 2015 dovranno dassi daffà in un modo un pò più “aggressivo”…

    • Granocchiaio scrive:

      visto che sei in ferie forzate avresti potuto anche informarti sul sul perchè e sul per come……………no?

      • mezzolitro scrive:

        Vedo che il computer lo usi, quindi digiti Bolkestein e vedi che mondo si apre…

        • Granocchiaio scrive:

          Carissimo Sciabolik la strabilierò, ma il consiglio che mi ha dato è tardivo, c’ero già arrivato da solo a questo: tutto inutile il suo sagace, avevo già provveduto ad aprire il mondo!
          Evidentemente gli era sfuggito il senso vero e logico della domanda: visti i tempi a disposizione immaginavo che si sarebbe opportunamente informato sulla versione dei fatti e della protesta dei gestori nostrani, quelli che lei fortunatamente frequenta. Sapere il perché e il per come da loro, esperienze e testimonianze di prima mano, magari facendosi dare cifre ed esempi reali così da poter fornire un ottimo servizio a che legge queste righe. O magari spiegare dettagli che l’informazione uffciale spesso tralascia.
          Vedo che la lingua l’adoperi, vedi di usare anche qualcos’altro.

          • mezzolitro scrive:

            Sai com’è, cerco d’esse un tipo stringato, pochi giri di parole e fatti concreti, così ho parlato cò il gestore, mi sò fatto spiegà pè filo e pè segno, ho sostenuto lo “sciopero” andando al mio obrellone lasciandolo chiuso fino alle undici, ho fatto l’applauso quando hanno lanciato i palloncini, ho postato in questo blog che so per certo viene visitato anche da qualche “papavero”, un commento all’iniziativa, fine.

  24. Ric scrive:

    Concorso fotografico sulla Maremma.
    La Camera di Commercio di Grosseto bandisce un concorso fotografico denominato “Passione Maremma” destinato ai NON residenti in Maremma. Tale concorso è destinato a professionisti od amatori e deve riguardare un aspetto della Maremma che abbia colpito la creatività del fotografo. Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre il 30 novembre 2012 alla Camera di Commercio di Grosseto. Il regolamento del concorso si trova a questo indirizzo http://www.gr.camcom.it/selfp/fckeditor/upload/Concorso%20Foto%20Video_Passione%20Maremma_Regolamento.pdf

  25. Ric scrive:

    CALENDARIO VENATORIO 2012/2013
    La Provincia di Grosseto, ad integrazione del calendario venatorio già emanato, comunica che la caccia di selezione anche quest’anno è consentita dal 1° agosto al 16 settembre e dal 1° febbraio fino al 14 marzo, per 5 giorni alla settimana, escluso il martedì e il venerdì.

    L’Ufficio Caccia della Provincia di Grosseto fa presente che quest’ultima emanazione non si ritrova nel testo del calendario venatorio diffuso sul territorio, semplicemente perché la Delibera numero 62 della Regione Toscana che stabilisce la regola, è stata approvata lo scorso 24 luglio, quindi un giorno prima dell’approvazione del calendario venatorio in Consiglio provinciale, ma è stata formalizzata e trasmessa dai competenti uffici regionali alla Provincia di Grosseto solo venerdì 29 luglio.

    Il testo del calendario venatorio per la Provincia di Grosseto, unito con la sopra esposta integrazione rimane invariato, quindi: nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, la caccia di selezione è consentita solo il lunedì e il giovedì. I piccoli di capriolo sono cacciabili dall’1 agosto al 30 settembre. E’ consentita la caccia dei maschi giovani e adulti di capriolo dal 15 agosto al 30 settembre e dall’1 giugno al 15 luglio. Per le femmine giovani e adulte la caccia è consentita dall’1 gennaio al 14 marzo. Per quanto riguarda il daino la caccia è aperta dall’ 1 agosto al 30 settembre e dall’1 novembre al 14 marzo per i maschi giovani e adulti; dall’1 agosto al 30 settembre per i piccoli; dall’1 gennaio al 14 marzo per le femmine giovani e adulte. La caccia al muflone è aperta dall’1 novembre al 28 febbraio.

  26. Ric scrive:

    TESSERINI VENATORI, LA CONSEGNA A PARTIRE DAL LUNEDÌ 30 LUGLIO
    Da lunedì 30 luglio inizia la distribuzione dei tesserini venatori regionali per la stagione di caccia 2012/2013. La consegna avviene al servizio Agricoltura del Comune di Grosseto in via Roma, 3 al secondo piano; gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30 e il martedì e il giovedi anche dalle 15 alle 17. Per ritirare il tesserino è necessario essere in regola con la Licenza di caccia (Porto d’armi in corso di validità) ed esibire l’allegato alla licenza di porto di fucile ad uso caccia, detto comunemente Allegato Giallo, oltre alla ricevuta di consegna del tesserino delle passata stagione venatoria. Per agevolare la registrazione del tesserino è comunque consigliato portare con sé anche le ricevute attestanti l’avvenuto versamento delle quote ATC. Oltre ai cacciatori titolari i tesserini potranno essere consegnati, secondo apposite modalità, anche a terzi muniti di delega e alle associazioni dei cacciatori. Per avere tutte le informazioni nel dettaglio si può telefonare all’ufficio Agricoltura del Comune.

  27. Granocchiaio scrive:

    il giorno 20 luglio 2012 ci lasciati
    Marina Malentacchi vedova Pruneti
    aveva 80 anni

  28. Tongiorgi Domenico scrive:

    Montepescali è sicuramente la numero 1 delle sagre in Toscana, Domenico da Firenze

  29. Granocchiaio scrive:

    formazione di APE (apini) pronte al decollo!!!

  30. Ric scrive:

    L’Ensemble Polifonico Giovanni Pierluigi da Palestrina di Grosseto, gruppo corale specializzato in musica polifonica rinascimentale, dà inizio ai concerti corali estivi il giorno sabato 14 luglio 2012 alle ore 21.15 alla chiesa parrocchiale di San Rocco a Marina di Grosseto (GR) ed il giorno successivo, domenica 15 luglio alle ore 21.30 alla Rocca Pisana di Scarlino (GR).
    Dirige il Maestro Massimo Merone.
    Il programma è composto da musiche rinascimentali sacre e profane di T.L. Da Victoria, G.P.da Palestrina, W.Byrd, F.Azzaiolo, Magistro Rofino, F.Corteccia. A.Banchieri e G.G. Gastoldi.
    Ingresso libero.

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