L’erba del vicino è sempre più verde

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

distributore pubblico di  acqua naturale, gassate e refrigerata

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RSSNumero commenti (9)

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  1. Granocchiaio ha detto:

    APPUNTI DI VIAGGIO

    L’ERBA DEL VICINO E’ SEMPRE PIU’ VERDE

    Non c’è bisogno di fare il giro del mondo per vedere “cose dell’altro mondo”. È sufficiente spostarsi di un centinaio di chilometri, levare dagli occhi e dalla mente il solito tra tran quotidiano e già le cose di “casa tua” ti appaiono in maniera diversa. Se poi i chilometri aumentano e vanno oltre i 2-300 allora sembra di essere proprio un “una altro mondo”.
    E spesso capita di constatare che “l’erba del vicino è sempre più verde”.

    1° – A CAVALLO ALLA STRADA (la prima erba più verde)

    Nel fine settimana sono stato in un paese della provincia emiliana dove abita mia cognata Anna, la Regina Madre, in un paese cresciuto (abbastanza bene) attorno ad un castello costruito seconda metà del X secolo e poi modificato nel 1400 e nel 1500. Tutta una serie di strade parallele collegate da traverse ad in intervalli regolari e una strada provinciale che taglia in due il paese attraversando anche la piazza lastricata recentemente con sampietrini.
    Fatte le dovute proporzioni (Arceto è 4 volte circa Braccagni) e il fatto che là c’è come d’uso una piazza che noi invece non abbiamo, le differenze non sono poi così macroscopiche.
    Nelle strade invece c’è una differenza veramente notevole , e cioè sia nelle vie parallele che nella strada provinciale che attraversa il paese sono posizionati dei dossi alla distanza di 2-300 metri l’uno dall’altro che obbligano le auto a rallentare a passo d’uomo.
    Un sogno per noi di Braccagni! Cosa e chi impedisce al nostro paese di adottare le stesse misure? Un sogno proibito per via dei Garibaldini e per via Malenchini, per non parlare dell’ex Aurelia oggi strada provinciale che attraversa il paese! Tutte percorse a velocità assurde e pericolose.

    2° -IL CAVALLO DELL’ACQUA DEGLI ANNI 2000 (la seconda erba più verde)
    Il paese offre un servizio di fornitura di acqua potabile per tutti gli abitanti e per chi si trova a passare di là. Ci sono tre rubinetti che danno tre tipi di acqua: “NATURALE”,“REFRIGARETA” e “GASSATA”. Il tutto alloggiato in un casotto in acciaio inox, come se fosse appunto un modero cavallo dell’acqua, e quanto costa l’acqua? ZERU EURU!
    Allora forse un caso unico di comune regalone? No, perché quasi tutti i paesi, più o meno grandi, sono attrezzati con questo prezioso servizio ai cittadini.
    Il beneficio non è solo verso di loro, ma verso noi tutti, perché così facendo il comune lotta direttamente ed efficacemente contro l’inquinamento ed i costi: bottiglie in plastica, trasporto su gomma attraverso tutta l’Italia, acqua pagata quasi fosse vino.

    Ma quanto costerà mai questo servizio al comune?

    Eh si, quell’erba mi pare proprio più verde della nostra.

  2. Nello ha detto:

    Granocchiaio, non conosco Arceto dove abita da anni la “Regina Madre” di noi anta ++ aureliani , ma dalle poche notizie che dai mi sembra di capire che è un paese “vecchio” che è nato intorno ad un castello e quindi ha un urbanistica ben diversa dalla nostra frazione (The President taci). E’ chiaro che ha una piazza, senza fare tanti chilometri basta salire a Montepescali per avere tutto quello che a noi manca, se vogliamo lì esiste una Piazza come si deve(al Campanone) dove è superflua anche l’amplificazione, oppure una più moderna con veduta shock che è il Baluardo (almenno fino a quando non faranno il Polo). Anche lassù, certamente non moderna come quella che descrivi, c’è la distribuzione dell’acqua del Sindaco (a dir la verità c’era anche qui, ma l’urbanizzazione l’ha spazzata via). Da sempre dico che Montepescali-Braccagni va individuato come la vecchia Circoscrizione , dove Montepescali è il centro e Braccagni la periferia, per cui in questo contesto reputo di poter affermare che non è vero che “l’erba del vicino è più verde”, anche se da noi manca una piazza, anzi per essere più precisi manca una logica di urbanizzazione seria.
    Su un punto concordo con te: non ho mai capito perchè a Braccagni ( ma dirrei nel comune in generale) i dossi non si possono installare mentre nel resto dell’Italia non vige questo divieto. Sia Bellettini (allora giunta Antichi) che Capperucci (giunta Bonifazi), cioè con affermazione bipartisan, hanno sempre detto che il motivo principale era la sicurezza dei trasportati con le ambulanze. Boh, forse ad Arceto vige soltanto l’elisoccorso?

  3. Granocchiaio ha detto:

    Caro Nello
    Forse è fuorviante il mio accenno al fatto che Arceto è un paese cresciuto attorno ad un castello. Arceto è in una piana che Braccagni, con il dislivello tra Braccagni alta e Braccagni stazione, rispetto a loro siamo in un pendio di alta montagna. E poi anche il paese stesso è di recente sviluppo, quasi tutto del 900. Ma siccome lo frequento oramai da una quarantina d’anni, ti assicuro che si è sviluppato soprattutto negli ultimi venti anni.
    La piazza è in effetti uno slargo della provinciale che, come ho detto, è stata ingentilita recentemente con una pavimentazione in sampietrini. Pur essendo tuttavia attraversata da una provinciale.
    Questo detto non capisco perché sarebbe normale avere la distribuzione dell’acqua nei paesi antichi e magari messi in collina e quelli più recenti e situati in pianura.
    Se a Montepescali c’è “l’acqua del Sindaco” con tanto di scelta tra “normale, gassata e refrigerata” chiedo scusa e mi fa piacere per Montepescali. Ma mi domando allora perché loro si e noi no.
    Infine non so nemmeno se veramente i motivi per cui non vengono fatti i dossi a Braccagni siano quelli che te indichi. Se sono quelli a me paiono veramente puerili. Perché un paio di rallentamenti per un’ambulanza non credo siano peggio che avere delle vie percorse giornalmente a velocità da circuito di formula 1.
    O forse loro lassù sono tutti matti.

    • Nello ha detto:

      Non dico che a Montepescali l’acqua del Sindaco sia liscia gassatoa o refrigerata, mi sembra ci siano due fontanelle, da noi come sai c’era il “cavallo dell’acqua” (come al Bozzone) fino agli anni 60, con questo per dirti che è solo un “residuo” di quando l’acqua non era nelle case. Il distributore come dici tu è di recente installazione a Grosseto (parco di via Giotto), so che dovevano installarli altri, non so se erano previasti nelle frazioni, ma poi con la crisi….sai costano e, nonostante le bollette con ciui l’Acquedotto del Fiore ci salassa, non credo che si sbilancino a questo tipo di investimento (speriamo che lo facciano sulle condutture). Se giri un pò anche in Toscana troverai di questi distributori, che per altro sono montati da sponsor, che il più delle volte, come a Grosseto, sono le stesse Società di distribuzione delle acque pubbliche.
      Ti confermo che nelle riunioni avute in merito alla viabilità (ma anche su richiesta specifica per via Senese davanti al cantiere ENEL e Ansaldo) uno dei motivi addotti (ripeto mi sembrava il principale) al non utilizzo dei dossi era proprio relativo alle ambulanze.

  4. Granocchiaio ha detto:

    Per Montepescali quindi si tratta di una semplice cannella pubblica per l’acqua o, se ti piace un, puledrino dell’acqua.
    Che poi la sia chiami l’acqua del Sindaco, con rispetto parlando, mi sembra tanto fumo per abbellire una cosa assai banale.

    Il distributore, come dico e mostro con foto, è cosa ben diversa. Intanto utilizza acqua dei pozzi depurandola e rendendola potabile e gradevole. Si aggiungono poi gli optional di avere acqua refrigerata e acqua gassata che non mi sembrano poca cosa.
    I costi non li conosco, ma vedendo che ci sono sponsor è probabile che non vada ad incidere in maniera così tragica sui costi ai cittadini.

    Circa i dossi ferma restando che la ragione determinante della mancata adozione sia quella delle ambulanze, le alternative sono due:
    o da quelle parti so tutti rincoglioniti e se ne strasbattono delle ambulanze
    o da queste parti i rincoglioniti siamo noi che ci facciamo prendere per il culo

    • bruno terzo ha detto:

      Siccome ho una mezza idea, caro roberto, perché non ti informi tramite i tuoi canali che cosa è necessario fare circa la muratura e chi fornisce eventualmente e quanto costa la struttura dove si eroga l’acqua nelle varie forme. Da parte mia , cerco di informarmi con Acquedotto del Fiora, Comune, Coseca per i benefici indotti. Ti sarei grato tu mi predisponessi 2/3 foto, le più significative, per illustrare la proposta; la casa dell’acqua posta in via Giotto a Grosseto e troppo grande per le nostre esigenze e quindi non è possibile farci riferimento

  5. Granocchiaio ha detto:

    come richiesto da Bruno metto due o tre soluzioni di distributori di acqua pubblica

    ne esitono comunque di diverse dimensioni a seconda delle esigenze e del numero delle utenze

    normalemnte sono sponsorizzate dal distribuzione locale dell’acqua

  6. Granocchiaio ha detto:

    A seguito di una visita in un paese del reggiano segnalavo un mesetto fa che la erano sistemati per tutte le vie dei dossi limitatori di velocità. Compresa la strada provinciale che attraversa il paese.
    Qui da noi ho sentito dire che questi non possono essere messi causa le ambulanze. In effetti il codice recita:

    Art. 179 (Art. 42 Codice della strada)
    (Rallentatori di velocita’)

    ……………….
    Sulle strade dove vige un limite di velocita’ inferiore o uguale ai 50 km/h si possono adottare dossi artificiali evidenziati mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia, di larghezza uguale sia per i segni che per gli intervalli (fig. II.474) visibili sia di giorno che di notte.
    • I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne e’ vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento

    Penso che sia questa ultima cui si vuol far riferimento. Ora mi chiedo due cose:
    1° che cosa si intende per “itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento”
    2° possibile che in un paese del reggiano, che vantano servizi e strutture moderne e all’avanguardia stia violando così smaccatamente la legge?
    D’altra parte quando si parlò di mettere dei misuratori di velocità (autovelox o altro corrispondente) il paese si divise: chi sera per il sì e chi era per il no. Qualcuino ha detto che queste cose servono solo a far cassa. Ma nel caso in cui fossero delle installazioni fisse (messe a regola d’arte e di legge) non si potrebbe dire niente al contrario, se non per confessare la volontà di fare il propri comodo.
    Anche i segnalatori di velocità secondo me hanno un discreto effetto come si vede la propria velocità viene istintivo diminuirla o quantomeno controllarla.
    Che vogliamo fare a Braccagni?

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